Manfred Marktel

Salvador de B. - FALKLAND

27.01. 2006 In navigazione
20° 00 S
37° 00 W
Caro Carlo, tre giorni fa sono partito da Salvador de Bahia, 400 miglia sono nella scia, 400 miglia di tutto riposo con venti al lasco da 10 a 15 kt. Meglio così, ogni viaggio dovrebbe iniziare in circostanze tranquille perché fa bene allo spirito, e perché no, anche al corpo che si deve riabituare ad un ritmo diverso rispetto alla vita fatta sulla terra ferma. Per adesso la rotta è per sud, parallela ad una distanza di circa 200 miglia dalla costa brasiliana. Di notte con il fresco dell'aliseo osservo sopra la prua la croce del sud mentre a poppa, l'orsa maggiore si appoggia stancamente sull'orizzonte. Dopo questi pochi giorni ho quasi terminato la frutta e verdura fresca. I manghi non si adattano ad essere trasportati, le banane diventano nere e l'unico modo per conservarle è tagliarle a pezzettini per metterli sotto rum. Come ti puoi immaginare, è difficile conservare in questa maniera una certa quantità di banane, si rischia di essere sempre ”bebericati”, come si dice da queste parti. Stranamente anche le patate che normalmente si mantengono sempre per molte settimane, al momento dell'acquisto erano belle, ma dopo pochi giorni erano andate male sprigionando un odore nauseante nella cabina di poppa. Quello che resta, è qualche cipolla, aglio, mele e tre meloni. Non mi preoccupo perché ho gli stipetti pieni di scatole d’ogni ben di Dio, e che basteranno per tutto il periodo del viaggio. Poi se proprio sarà necessario, potrò rifornire la cambusa a Port Stanley. Vedi, viaggio così in pace e serenità ad una velocità di circa 5 kt con vento al lasco e per adesso sul mare che è molto tranquillo, non ha ancora fatto vedere di che cosa è capace di fare, per fortuna! Per adesso ricevo i bollettini meteorologici tutte le sere alle 22 GMT da un radioamatore che si chiama Rafael, trasmette sulla frequenza di 14360 khz dalla sua stazione che si trova a Las Palmas di Gran Canaria. Si tratta di un uomo molto meticoloso, capitano di lungo corso, che da 25 anni fa da angelo custode a tutti navigatori. Proprio ieri sera mi ha comunicato le previsioni per i prossimi cinque giorni e secondo lui fra due o massimo tre giorni il vento aumenterà, arriverà prima da nord-ovest per girare successivamente a sud est e aumentare fino a 30 kt. Io vorrei proseguire verso sud, e solo dopo che il vento avrà girato mi dirigerò verso il Mar del Plata per costeggiare le coste argentine ad una distanza di circa 20 miglia fino all'altezza delle isole Falkland, e solo la, proseguirò direttamente verso est per raggiungere Port Stanley.
31° S
40° W
come vedi, sono arrivato ad oltre 30° sud e per adesso la vita a bordo è ancora tranquilla. Da quando ti ho scritto i paragrafi precedenti, il vento, salvo una notte che l’ho avuto con 25 a 30 kt sul muso, è sempre rimasto tra NW e NE, e mi ha fatto avanzare abbastanza bene. Lo sai bene, per me non è la velocità, è la tranquillità e il confort a bordo che devono prevalere. Per fortuna mi trovo lontano dal traffico commerciale ed è da tre giorni che il radar non mi segnala nessuna nave di passaggio. Mi sembra tanto calmo che ogni tanto controllo il funzionamento dell'impianto! In questo momento ho impostato la rotta per 230°, dritta dritta verso le foci del Rio della Plata, distante ancora 900 miglia (una distanza come da Savona a Gibilterra!).
36° 00 S
48° 00 W
Non ho più scritto, ero impegnato diversamente. In mare è meglio non parlare di tranquillità di venti deboli perché quando uno meno se l'aspetta lo prende a secchiate. Si, era proprio così. Il tutto è arrivato, forte si, ma non una vera burrasca, non troppo pesante, lo chiamerei ” sufficiente”, e di più, peccato, il brutto tempo è arrivato proprio da sud ovest, cioè sul muso. Al lasco certamente sarebbe stato meraviglioso. Ero a circa 200 miglia dalle coste dell'Uruguay, con i venti tra 30 e 35 kt al livello del pozzetto, figuriamoci in testa d'albero. Il mare aumentava a vista d'occhio, le onde frangevano tutto intorno a me, e la mia rotta, tranquillità e pace se n'erano andati. Adesso che tutto è passato e posso osservare la carta nautica, sembra che chi ha tracciato la rotta, era ubriaco, ti assicuro che non era cosi. Tutto uno zigzagare, era difficile decidere in che direzione mettere la prua, avevo scelto una quasi cappa. Con questa decisione sono riuscito ad evitare di perdere troppe miglia in latitudine, ed, infatti, dopo due giorni, tanto sono durati i venti contrari, mi sono trovato a sole 35 miglia più a nord rispetto al punto dove ero prima del brutto tempo. Sono questi i venti che s’incontrano al largo del Rio della Plata che già Dumas descrive nei suoi libri, afferma che arrivano improvvisamente e assai violenti. Adesso i venti si sono calmati, troppo, e arrivano da sud est, pero secondo le previsioni dovrebbero ruotare verso est, nord est, nord, per tornare fra cinque giorni a nord ovest. Chi sa dove sarò? Durante il mio pellegrinaggio di ieri, sono passato sopra il punto 36° 19 S e 47° 50 W, dove nel lontano 1978 Fogar e Mancini sono stati avvistati e recuperati da una nave greca, dopo che sono stati 75 giorni alla deriva nella loro zattera. Poveretti, Mancini è morto dopo il recupero e Fogar l'anno scorso, erano tutti due giovani e potevano restarci ancora tra noi. Proprio in quel momento ho avuto tanti pensieri ed emozioni, perché la loro barca, il Surprise era stato affondato da una coppia d’orche marine, e per coincidenza, e la prima volta in vita mia, mi si è affiancata una balena enorme, che misurava quasi il doppio del Maus. Nel suo dormiveglia era, per fortuna mia, rimasta ad una distanza di circa 4 m e continuava ad apparire ogni 5 min. Non erano orche, non aveva cattive intenzioni, ma io non gradivo quel contatto così ravvicinato e ho dovuto accendere il motore per fare sparire quel magnifico mammifero marino.
37° 00 S
50° 00 W
Oggi è un giorno magnifico, è da molto che lo attendo, che lo sogno, oggi è arrivato il mio primo Albatro.
Era impossibile non riconoscerlo, è gigantesco con la sua apertura alare e il corpo relativamente piccolo. Era la sospeso nell'aria a circa 20 o 30 m dalla poppa. Sono rimasto a guardarlo come uno scemo e non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica. Poi come se niente fosse, per lui era tutto normale perché era a casa sua, ha alzato un ala e senza nessun altro movimento è sparito nel nulla. Peccato che non l’ho fotografato, ma sono sicuro che tornerà, e se non lui, qualche altro suo collega perché geograficamente sono entrato nel loro regno. Tutto il resto è come al solito, soffia il vento, piove molto e fa anche abbastanza freddo che mi ha costretto di accendere la stufa a petrolio. Quello che noto, ma già lo sapevo, che i 37° sud non sono paragonabili ai 37° nord, qui la musica è completamente diversa. A questo proposito basta pensare che il punto situato più a sud nell'emisfero australe è il Capo Hoorn, il capo delle tempeste, che è situato a circa 56° sud mentre dalle nostre parti su quella latitudine si trova San Pietroburgo dove d'estate fa caldo e la gente si diverte.
48 00 S
56 00 W
Lungo il percorso verso sud ho incontrato altri venti favorevoli, e altri sul muso. A questo proposito, basta osservare attentamente la sequenza di carte sinottiche, e uno si accorge che si tratta di una zona dove passano da 10 a 20 fronti al mese, arrivano dal Pacifico con i loro venti violenti, che a causa delle Ande s’intensificano prima di abbattersi sul lato dell’Atlantico. Per il navigatore significa che arrivano venti da N-NW, girano a W per morire a S, e che facilmente raggiungono da 30 a 40 nodi. Ad una certa distanza dalla costa formano marosi di tutto rispetto. Dopo i venti da S, tutto si calma e spesso bisogna attendere il fronte successivo, oppure proseguire, come a casa nostra, a motore. Ieri sera, altro peggioramento, ha soffiato per tutta la notte sui 30 nodi da SE, con 3 mani e il fiocco da cutter facevo 6,5 nodi, questa mattina tutto tranquillo, 15 nodi da est, e mi riposo. Non bisogna meravigliarsi, basta osservare le Pilot Charts di questa zona. Per il quadrante, che delimita 5° di longitudine e latitudine, le statistiche danno i seguenti dati: il 45% del vento, con una media di forza 5 arriva da W, difficile trovare altre zone dove le medie siano di molto superiore. Le giornate di calma sono l’1%, mentre quelle di burrasca variano dal 6 al 10%. Per il 15% del tempo, l’altezza delle onde supera i 3 metri, e per completare, il limite massimo degli iceberg si trova a circa 800 miglia più a N! bisogna stare alttenti per non rischiare delle brutte sorprese. Oggi mi mancano ancora 250 miglia e spero che il tempo rimanga bello.
2006-02-19
50° 40 S
57° 00 W
sono quasi arrivato, penso che in giornata potrò ormeggiare il Maus e prendermi il cosiddetto …meritato riposo… gli ultimi giorni sono passati veloce, prima ancora una bufera da N, poi NW e per non uscire dalla regola, adesso il vento già diminuito, arriva da SW. Non più tanto, solo 15 nodi, però proprio sul muso. Non siamo più nei tempi di Nelson, per fortuna abbiamo dei motori, ed è proprio quello che utilizzo per arrivare e non dover passare un’altra notte, in vicinanza delle coste, in mare aperto. Poco sportivo, credo che alla mia età sarà pur permesso. Con questo chiudo il resoconto, sono arrivato alle Falkland, 25 giorni per 2950 miglia con 200 miglia di motore. Qua dovrò chiedere il permesso per poter proseguire fino in South Georgia, e chiedere soprattutto come è la situazione del ghiaccio e degli iceberg che sono una specie di mine vaganti per chi naviga e non ha qualcuno a prua per avvistarli, non lo so ancora, se è un anno con tanto ghiaccio, potrei anche rinunciare al proseguimento. I pinguini, albatri e leoni marini esistono anche qui. Se dovessi rinunciare, andrò da Port Stanley direttamente verso l’isola di Gogh, a Tristan de Cunha e da la con gli alisei da SE verso il Brasile. Sarebbe una tappa molto lunga,ca 4500 miglia, il Maus è una buona barca, e per adesso è ancora tutto asciutto.

"Senza partire non si arriva, e ogni traguardo si raggiunge con i primi e piccoli passi"

Latest News

Manfred ha ricevuto l’ Ape d’oro dal comune di Segrate (MI). Il Premio destinato ai cittadini di Segrate "campioni" d'eccellenza e di operosità in ogni ambito del quotidiano.

Tutte le News