Pseudomonas

 

INFEZIONI DA PSEUDOMONAS

Il caso clinico reale.

Si tratta del caso di una paziente anziana giunta alla nostra osservazione essendo stata trasferita dalla rianimazione al nostro reparto, dove era stata ricoverata per un episodio di insufficienza respiratoria acuta. La paziente aveva subito di recente un intervento di espianto cutaneo dalla regione anteriore delle cosce e di impianto alla regione poplitea (regione posteriore delle gambe), dove si repertavano delle ulcere trofiche. Tuttavia  avevamo appurato che la cute impiantata si era infettata con il bacillo piocianeo, come si può evidenziare dalle foto. La gestione delle piaghe infette era risultata assai problematica, per via della multi resistenza presentata dal germe. Dalle garze intrise di secrezione purulenta, si può apprezzare il colore particolare della stessa secrezione purulenta, sul verde brillante, virante all'azzurro.. Da segnalare la terapia con imipenem ed aminoglicoside.

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P. aeruginosa è un batterio ubiquitario, non fermentante, con semplici richieste nutrizionali, considerato un patogeno opportunista nell'uomo. Il nome Pseudomonas significa falsa-unità, dal greco pseudo- (greco: ψευδο, falso) e monas (dal greco: μονος, singola unità). Curiosamente questo nome non ha motivazioni ragionevoli ed è frutto della fantasia di alcuni microbiologi che lo battezzarono così all'inizio del XX secolo. Prima era detto Bacillus pyocyaneus in riferimento al particolare colore blu del pus che si forma nelle ferite infettate, dovuto alla presenza del pigmento antibiotico piocianina. È un piccolo bacillo di 0.5 - 1.0 µm per 1.5 - 5 µm, gram negativo, aerobio/anaerobio facoltativo (poiché possa cedere gli equivalenti riducenti ai nitrati e all'arginina in assenza di ossigeno), mobile per la presenza di 1-3 flagelli unipolari e asporigeno. Lo Pseudomonas aeruginosa, bacillo mobile gram -, è un patogeno opportunista che frequentemente provoca infezioni nosocomiali.

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 ulcera trofica infetta da pseudomonas, gamba di sinistra, regione posterioreClassificazione di Pseudomonas

  • RNA di gruppo I Gruppo fluorescente: P. aeruginosa P.fluerescens P. putida

  • Gruppo non fluorescente: P.stutzeri, P. alcaligenes, P. pseudoalcaligenes

  • RNA di gruppo II : P. (Burkholderia) mallei, P. (Burkholderia) pseudomallei P. (Barkolderia) cepacia, P. pickettii

  • RNA di gruppo III : P. acidovorans, P. testosteroni

  • RNA di gruppo IV: P. diminuta, P. vesicularis

  • RNA di gruppo V: Xanthomonas

Epidemiologia

Gli Pseudomonas sono ubiquitari e preferiscono gli ambienti umidi. Nell'uomo la specie più comune è lo P. aeruginosa. Altre specie che talora possono provocare infezioni umane sono le seguenti: P. paucimobilis, P. putida, P. fluorescens e P. acidovorans. Le infezioni da Pseudomonas di solito si verificano negli ospedali, dove i microrganismi si ritrovano di frequente nei lavandini, nelle soluzioni antisettiche e nei recipienti per urine. Altre specie, precedentemente classificate come Pseudomonas, sono importanti patogeni nosocomiali, quali la Burkholderia cepacia e lo Stenotrophomonas maltophilia. La maggior parte delle infezioni provocate dallo P. aeruginosa si verifica in pazienti ospedalizzati debilitati o immunocompromessi (paziente con aids).

 

Clinica.

Le infezioni da Pseudomonas possono presentarsi in molte sedi anatomiche come:

  • cute

  • tessuti sottocutanei

  • ossa

  • orecchie

  • occhi

  • tratto urinario

  • cuore e valvole cardiache

  • polmoni

  • tracheostoma

 

 La sede varia a seconda della porta d'ingresso e della vulnerabilità del paziente. Negli ustionati la regione al di sotto dell'escara si può infiltrare in modo abbondante con i microrganismi e servire da focolaio per una successiva batteriemia, rappresentando una complicanza delle ustioni spesso letale. Nei pazienti con infezione da HIV,lo Pseudomonas determina più frequentemente polmonite o

sinusite.

 

Terapia

Quando l'infezione è localizzata ed esterna, è efficace un trattamento con irrigazioni di acido acetico all'1% o con agenti topici, come polimixina B o colistina. Il tessuto necrotico deve essere eliminato e gli ascessi drenati. Quando invece è necessaria terapia parenterale la tobramicina o la gentamicina sono in grado di curare la maggior parte delle specie di Pseudomonas. Molti esperti raccomandano di trattare le infezioni gravi da Pseudomonas con un aminoglicoside associato a un antibiotico beta-lattamico. Diverse penicilline, tra cui ticarcillina, piperacillina, mezlocillina e azlocillina, sono efficaci nei confronti dello Pseudomonas. Altri farmaci dotati di un'eccellente attività sono il ceftazidime, il cefepime, l'aztreonam, l'imipenem, il meropenem e la ciprofloxacina. Oppure si possono impiegare beta-lattamico o un beta-lattamico insieme a un fluorochinolonico.

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