Il paziente con laringite

LARINGITE ACUTA EDEMATOSA

 

Si definisce laringite acuta edematosa la flogosi acuta di origine batterica o virale che comporta un edema della regione laringea in cui la sottomucosa è particolarmente lassa. La stragrande maggioranza dei casi si verifica in bambini (specialmente maschi) al di sotto dei 4 anni.

Che cos’è la laringe?
E’ l’organo della fonazione, situato nella prima parte delle vie respiratorie, ne costituisce il primo tratto, ed è deputato alla protezione della trachea durante la deglutizione, nel senso che la glottide, a mo’ di un coperchio, chiude il passaggio dell'aria e consente il passaggio del cibo senza che esso passi dentro le vie respiratorie (sic!) e fonazione tramite la vibrazione delle corde vocali.  Nel caso di disfagia, per esempio nel paziente con ictus, la sua mobilità è alterata. Confina superiormente con la laringofaringe, ed inferiormente con la trachea. La laringe maschile è più voluminosa è da origine alla caratteristica prominenza laringea o pomo d'Adamo, più rara nel sesso femminile. E’ a forma di tronco di cono con apice inferiore, ed è costituita da uno scheletro cartilagineo, membrane fibrose, legamenti e muscoli. L'endolaringe è tappezzata da mucosa laringea, di tipo respiratorio.

 


 Paralisi della laringe
La laringe è innervata dai nervi laringei superiore (motore e sensitivo), ed inferiore, altresì detto nervo ricorrente (motore) per il suo particolare decorso, in quanto origina dal nervo vago nel collo, per poi discendere nel mediastino, circondare a sinistra l'arco aortico, a destra l'arteria succlavia, e poi risalire nel collo. La laringe si paralizza in caso di patologie centrali o periferiche. Le patologie “centrali”, sono quelle a partenza dal sistema nervoso centrale o SNC, cioè dall’encefalo, ossia dipendono da un danno del sistema nervoso centrale, es. ictus cerebrale.  Le patologie “periferiche”, dipendono invece da un danno di periferia, cioè dei nervi laringei che, appunto, in periferia, conducono il segnale nervoso ai muscoli laringei. Le periferiche possono esser causate sia da virus che da agenti tossici, ma soprattutto da compressione dei nervi periferici da parte di lifonodi metastatici o infiammatori, patologie neoplastiche degli organi mediastinici e del collo, o anche aneurismi dell'arco aortico e fibrillazione atriale cronica.

 


 

EZIOLOGIA
Agenti eziopatogenetici della laringiti acute sono i seguenti agenti patogeni:
- streptococchi;
- stafilococchi;
- Haemophilus influenzae; Moraxella catarrhalis;
- adenovirus.
- in particolar modo la laringite acuta catarrale e la laringite ipoglottica sono causate da virus associati a batteri (pneumococco, Haemophilus influenzae, et al.) e rappresentano la complicazione di altre patologie che colpiscono le prime vie aeree (riniti, adenoiditi, tonsilliti, influenza). In particolare la laringite ipoglottica acuta dell'infanzia, su base infettiva, e l'edema laringeo acuto, su base allergica, possono costituire un'emergenza medica importante, in quanto per l'edema della mucosa si chiude lo spazio respiratorio al di sotto delle corde vocali vere, la cosiddetta ipoglottide, o a livello delle stesse, per cui in caso di fallimento della terapia medica si dovrà procedere all'intubazione od alla tracheotomia.

QUADRI CLINICI

RX torace di tumore polmonare destro con sindrome mediastinica compressiva e disfoniaI quadri clinici

Forme sottoglottiche:
- dispnea ad insorgenza rapida in un paziente con rialzo termico anche oltre i 39°C;
- voce indenne;
- in genere fa seguito ad un episodio di flogosi delle prime vie aeree;
- segni dell'ostruzione delle vie aeree superiori: allungamento della fase inspiratoria, tirage a livello della fossetta del giugulo e degli spazi intercostali.
Forme laringo-tracheali:
- dispnea in- ed espiratoria;
- rantoli fini sui campi polmonari.
Forme sopraglottiche:
- dispnea intensa di tipo inspiratorio puro con paziente in posizione sedu-ta, piegato in avanti, testa tesa, bocca aperta;
- disfagia (porre attenzione alla diagnosi differenziale con patologie neoplastiche del polmone !) ;
- voce velata;
febbre spesso oltre i 39°C;
all'esame obiettivo dell'oro-faringe si può osservare edema dell'epiglottide con ristagno di saliva. Non abbassare la lingua del paziente, perché si può provocare la totale ostruzione dello spazio respiratorio.

Terapia
La terapia è un atto esclusivo del vostro medico curante oppure pertinenza del medico del pronto soccorso se la laringite acuta si associa a grave dispnea (insufficienza respiratoria).
1 ) Umidificare l'ambiente.
2) Antibiotici: adulti: nei casi meno gravi, iniziare con un macrolide, es. eritromicina o azitromicina, oppure ricorrere direttamente a cefalosporine di terza generazione (es. ceftriaxone fiale 1 g x due/die per 7 giorni, bambini: piperacillina (Avocin 0,5 g x 2/die), oppure ceftriaxone 1 g/die im).
3) Antinfiammatori: idrocortisone emisuccinato (Flebocortid 500 mg ev) subito, seguiti da betametasone (Bentelan 1,5 mg im ogni 12 ore). L'idrocortisone può essere utilmente associato, qualora non sussistano controindicazioni cardiache, all'adrenalina 1/4-1/2 f im ripetibile.
4) Qualora non si riesca ad aver ragione del quadro con la terapia medica si deve ricorrere alla tracheotomia.
Nei casi con notevole interessamento bronchiale la tracheotomia deve essere valutata con attenzione: potrebbe, infatti, rivelarsi molto più utile modificare la terapia medica, soprattutto con l'uso di farmaci broncodilatatori.
 

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