Bronchite acuta

La bronchite acuta, aggiornamento per il medico pratico

a cura del dott. Claudio Italiano

 

Definizione
 Infiammazione acuta dei bronchi, spesso associata a infiammazione della trachea (trocheo-bronchite) e della laringe (laringo-tracheo-bronchite).

Eziologia
Raffreddamento soprattutto conseguente a infezione a goccioline da adeno-, mixo-, echo- e rinovirus. Frequentemente batteri in infezioni secondarie: stafilococchi, pneumococchi, Haemophilus influenzae, ecc.
In relazione ad altre malattie infettive: per es. influenza, morbillo, scarlattina, tifo, difterite.

Bronchite micotica: molto rara, solo nei casi di immunodepressione (per es. terapia immunosoppressiva).

 

Irritanti chimici: per es., inalazione di irritanti o gas di combustione.
Bronchite da stasi in corso di insufficienza cardiaca sinistra.

Come esacerbazione di una bronchite cronica.

 

Radiologia standard di un paziente anziano con lesione del bronco di destra, rivelatasi poi un carcinoma ad uno strudio più approndito dell'ilo di destraClinica
Il paziente presenta:

Tosse con espettorato (purulento nelle superinfezioni batteriche).

Sintomi generali di infezione: brividi, febbre, cefalea e dolori articolari.

Nel caso di inalazioni di gas irritanti, rischio di edema polmonare tossico .
 

Diagnosi
Si avvale de:

-la clinica, cioè dell'ipotesi diagnostica, una volta che il medico ha visitato il paziente e ne ha riscontrato i sintomi.
-Il laboratorio (facoltativo): a favore di una infezione virale sono una leucopenia o una lieve leucocitosi con neutrofilia e una VES o PCR chiaramente aumentate; a favore di una infezione batterica è sempre il riscontro di una leucocitosi superiore con deviazione a sinistra e una VES chiaramente aumentata.
- Esame batteriologico dell'escreto : in caso di sospetta infezione batterica.
- Radiografia del torace: in caso di sospetta polmonite.

 

 Terapia
Sintomatica se bronchite di origine virale:
- Protezione del corpo, inalazioni (per es. con NaCI allo 0,9%).
- Mucolitici, per es. acetilcisteina 2-3 x 200 mg/die, secretolitici, per es. ambroxol 2-3 x 75 mg/die. Prestare attenzione nei soggetti broncopatici, poichè i mucolitici possono determinare incremento dell'espettorazione e fenomeni ostruttivi (!). Vanno somministrati solo se necessario, a giudizio del medico che ha in cura il paziente.
- Preparati contro la tosse, per es. diidrocodeina 10 mg per la notte (da non associare contemporaneamente a mucolitici). Vanno somministrati sempre a giudizio del medico.  infatti i preparati a base di sedativi della tosse possono peggiorare il quadro clinico, anzichè migliorarlo, per riduzione dell'espettorazione e del meccanismo della tosse, che, tutto sommato, aiuta la pulizia delle vie respiratorie.
Nelle superinfezioni batteriche o nel rischio di polmonite in particolare in pazienti con pneumopatie ostruttive o polimorbilità, terapia antibiotica, per es. con amoxicillina  o doxiciclina. Nei soggetti che però provengono da comunità (per es, anziani che sono stati ospitati nella case di riposo e nei centri di riabilitazione, spesso non è sufficiente la cura con amoxocillina e si possono impiegare i chinoloni (es. levofloxacina cpr) o il ceftriaxone per via i.m. o le associazioni di antibiotici nei casi in cui il paziente abbia comorbilità (es. cardiopatici o diabetici ecc.)
Bronchite micotica: pensare sempre ad una micosi polmonare in caso di radiografia del torace con aspetto cotonoso (!). Richiedere una coltura dell'espettorato e cominciare in questi casi una copertura con antimicotico (es. difluconazolo cpr).
 Nel caso di inalazione di irritanti o gas di combustione possono essere prescritti i corticosteroidi inalabili, valutazione in regime di ricovero.
In corso di bronchite da stasi trattamento dell'insufficienza cardiaca (cfr scompenso cardiaco).

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