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| "Momenti perduti":
OMAGGIO ALL' OTTOCENTO (1993)
Olio su tavola, cm. 80 x 80. Collezione privata, Roma
Libera reinterpretazione di un dipinto dell' epoca |
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| "Le lotte sociali":
LA SERRATA (1999)
Olio su tela, cm. 100 x 80, Collezione privata, Roma |
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| "Fantasie bucoliche":
L' ATTESA (1992)
Olio su tavola, cm. 30 x 20, Collezione privata, Roma |
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| David Teniers "Il vecchio":
IL BARO (1600 ca.) cm. 40 x 30. |
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| Copia ad olio su tela eseguita nel 1961, all' età di 16 anni, dal giovane pittore Maurizio Chianello, durante il periodo di ricerca e di studio sull' opera espressa dai Maestri dell' epoca. |
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| Giorgio Morandi:
NATURA MORTA, cm. 60 x 40 |
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| Altra copia ad olio su tela eseguita nel 1965 dal giovane Chianello alle prese, questa volta, con dipinti prodotti dagli storici Maestri che operarono agli albori del secolo scorso. |
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| DUE FOX TERRIER
Olio su tela, cm. 70 x 50 |
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| Una vera reliquia questa tela, raffigurante due cani, della quale il Chianello, da oltre trent' anni, ne ha perse le tracce. Trattasi del suo primo contatto con tubi e pennelli risalente al 1958, al termine di un processo iniziato quattro anni prima (all' età di nove anni) durante il quale il piccolo adolescente Artista, non potendo sperare in altri mezzi, dovette, giocoforza, dedicarsi alla sola elaborazione di disegni a matita o pastello o quant' altro alla sua portata potesse placare in lui il seppur minimo stimolo creativo. |
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| 1989, Weilheim - L' Atelier Bavarese dell' Artista, al secondo piano (ad angolo) della palazzina sita in Petelgasse, a pochi chilometri da Monaco. Da qui partì la tournè espositiva del Chianello lungo tutto il Pfaffenwinchel, terminata poi nella primavera del 1993. |
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| 1991, Weilheim - L' entrata al pubblico della "Kleine Pinakotek Chianello" (Piccola Pinacoteca Chianello) nell' Hipper-passage al centro di Weilheim. Questa struttura, fortemente voluta dall' Artista con l' intento di avvicinare la cittadinanza Bavarese alla sua arte, restò aperta fino agli inizi del 1993 anno in cui il Chianello, terminata la parentesi teutonica, fece rientro in Italia. |
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| 1982, Marcellina (Roma). Alle pendici dei Monti Lucretili, immerso nel folto sottobosco ove la pace ed il silenzio regna sovrani, il Chianello si intrattiene sulla veranda del suo casolare nel quale, da oltre tre anni, si è rifugiato in cerca di solitudine, con l' intento di portare a compimento la realizzazione della serie di olii riguardanti le "Bolgie infernali" di Dantesca memoria, opere queste che, l' anno successivo, verranno per la prima volta presentate al pubblico, assieme ad altre tele del filone surrealistico, nell' occasione della sua grande "personale" allestita presso l' omonima Galleria di Via Margutta a Roma. |
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| 1987, Roma. Un momento di relax per il 42enne maestro Chianello ripreso sulla terrazza di un ottocentesco rustico prospiciente le verdi colline della campagna romana, durante le fasi di elaborazione delle scene riguardanti la serie dei "Momenti di vita italiana in un interno". Successivamente, nel 1990, e lungo tutta la sua permanenza in terra Germanica, continuerà a far rivivere i suoi personaggi, questa volta, però, in caldi angoli di chiara atmosfera Bavarese, realizzando la tanto agognata serie de "I fascini dell' adolescenza", collezione, questa, potutasi concretizzare grazie anche al prezioso coinvolgimento di giovani ed entusiaste ragazze del posto che oggi ammiriamo ritratte, tra poesia e malizia, in eleganti pose intrise di un voluto, quanto ricercato, retrogusto d' intenti. |
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| 1989, Weilheim - In un angolo del suo Atelier di Petelgasse, il maestro Chianello posa, visibilmente soddisfatto, tra le sue opere pronte per la mostra personale del 15 Ottobre in corso di allestimento presso il Foyer della Verenigten Sparkassen, nella sua tanto amata Città che lo ospita.
Nella sala, oltre ai dipinti adagiati a terra, notasi, in alto a sinistra, l' opera dal titolo "La scalata alle futili illusioni" della serie "Le folli competizioni della vita", purtroppo non presente tra le pagine di questo Sito come pure quella de "La maratona della società perdente", una tela dal titolo volutamente cercato dall' Artista da poter provocatoriamente contrapporre a quello dei "Cento metri della società vincente". |
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| 1983, Roma - Uno dei punti di lavoro presso l' Atelier dell' Artista a nord della Capitale, durante la preparazione della mostra personale di Via Margutta. Sulla destra, la tela dal titolo "I seduttori di donne (1^ bolgia)" in fase di finitura. |
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