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4  -     LE CONSEGUENZE 
 
 
4.01  Attualmente quindi, , in palese contrasto con il dettato costituzionale  e con lo spirito e la lettera degli  artt.14 e 26 della già richiamata Legge 70/75,  nei confronti  di soggetti, individuati dalla medesima legge,, che nel corso dell'attività lavorativa hanno dovuto sottostare agli stessi oneri contributivi, vengono stabiliti tre trattamenti differenti: 
 
- il primo  per gli ex dipendenti (ivi compresi quelli "recuperati ex art. 18 Dlgs 124/93      -v. p2.02) di INPS, INAIL ed Altri Enti non disciolti per i quali il riconoscimento decorre dal 1.1.95; 
 
-  il secondo relativo agli ex  dipendenti degli Enti disciolti, transitati ad altri Enti e pensionati  dopo il 1.1.95, ai quali però gli stessi diritti vengono riconosciuti solo a decorrere dal 1.1.99; 
 
   - un terzo per i cessati dal servizio prima del 1.1.95 per i quali non viene prevista alcuna reintegrazione.  
 
4.02  Per questi ultimi  e solo per loro dunque devono valere ancora gli "scostamenti" deplorati dall'INPS e non si possono applicare  né i  principi informatori dettati dal Ministero del Lavoro con nota 40451 del 30.03.96 ai Presidenti degli Enti gestori dei Fondi e cioè "…che siano messi a confronto elementi retributivi omogenei.." (all.13), concetto prontamente recepito dalla delibera INPS (all.10)  secondo la quale  si deve operare in base al "raffronto... non già dell'intera pensione dell'AGO, ma della sola quota di quest'ultima   riferita alle stesse voci pensionabili del Fondo ..."; ...";  né l'art.14 della Legge  70/75,  che prevede il  “…riordinamento con criteri unitari del trattamento pensionistico del personale degli enti contemplati …”; (all.5) e neppure, come già accennato,  le garanzie costituzionali
 
4.03 Alla maggioranza di loro, a fronte del versamento di contributi aggiuntivi per oltre un trentennio,  non compete nemmeno un minimo di  simbolico riconoscimento. Se una compagnia di assicurazione privata si comportasse così, sarebbe tacciata di truffa
 
4.04 Ciò è ancor più grave se si considera che i danneggiati non sono certamente quei privilegiati che torna comodo evocare. Si tratta di ex dipendenti di bassa  qualifica, con retribuzioni  molto lontane da quelle cui implicitamente ma slealmente alludono certi non irreprensibili censori.. Questi infatti sanno benissimo che l'oggetto dei loro apprezzamenti dovrebbero essere altri, i quali, se di privilegi godono, sono largamente tutelati per altre vie (leggi, regolamenti, sentenze ecc.), tanto che periodicamente sono state loro riconosciute, senza difficoltà, generose "riliquidazioni" del trattamento!     

                                                                                                            EUTANASIA»