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| Una storia infinita ..... |
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| La vicenda delle Torri Ania
nasce con un bando del 1982
finalizzato alla prenotazione di
144 alloggi di edilizia agevolata
per i quali viene versato allo
Iacp un acconto e poi definito -
con la Cariplo - un mutuo
trentacinquennale da
scomputare da parte dell’istituto
mediante i versamenti degli
assegnatari. Molti assegnatari
hanno versato regolarmente la
rata del mutuo ma lo Iacp - dal
1985 al 1990 - non ha riversato
le somme alla Cariplo, poichè
già in stato di grave insolvenza
ha impegnato il denaro in fini
di pubblico interesse.
Il mancato versamento alla
Cariplo da parte di Iacp ha provocato il
pignoramento degli immobili da
parte dell’istituto mutuante, già
garantito da ipoteca legale e
l’inserimento nella stessa procedura
di altri creditori dello Iacp.
Questo è accaduto in quanto i beni - in genere - dell'Istituto non sono pignorabili in quanto "case popolari" le due torri invece esulano da tale privilegio. |
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| Siamo nel 2007 ... e la storia continua.
Il Giudice per l'esecuzione ha emesso la sentenza definitiva:
il prossimo 23 Settembre 2008 i 144 alloggi saranno venduti all'asta!
E N O I !?
Per quanto mi riguarda ho affidato tutto alla potenza del Padre Celeste! |
| 28 MARZO 2008
Chi ha fede sa bene che tutte le battaglie affidate al Padre Celeste sono vinte sin dall'inizio!
Oggi, 28 Marzo, finalmente e per grazia di Dio, abbiamo firmato i passaggi di proprietà.
La casa in cui viviamo è NOSTRA!
Sia lode, onore e gloria al Papà del Cielo! |
| Taranto – 07 Aprile 2008 -
Parrocchia Santa Rita -
Celebrazione Santa Messa di ringraziamento al Padre.
(Il Parroco, Don Gino Romanazzi, mi ha chiesto di fare un intervento, di cui riporto il testo ... PER NON DIMENTICARE!)
Don Gino mi ha chiesto di fare una piccola introduzione e, vi assicuro, mi risulta difficile, in poche parole, rendere testimonianza di quanto è accaduto in tutti questi anni e chiedo al Signore di potermi esprimere con la massima umiltà.
La nostra storia la conosciamo ormai bene tutti, ma ciò che vorrei mettere in evidenza è che oggi siamo qui per un occasione speciale “ringraziare il Padre Celeste per aver ottenuto la nostra casa!”
Nel dicembre 2004 vi invitai ad affidare al Papà del Cielo la nostra problematica, convinta come sono che “qualunque battaglia affidata al Padre, in prima Persona, è Vittoria sin dall’inizio.”
I fatti – come si sono, negativamente nel tempo, evoluti – hanno fatto sì che ognuno di noi perdesse la speranza. Tutto deponeva contro! La soluzione sembrava impossibile, soprattutto quando, nell’ottobre del 2007, ci è stato comunicato che le nostre case sarebbero state vendute all’asta.
Quella terribile notizia, però, ci ha “spronati” …. Pensateci! Non potevamo arrenderci davanti a questa terribile sentenza!
Ognuno di noi ha dato del suo, anche se in modi diversi.
Io avevo la certezza interiore che la preghiera avrebbe potuto supportare la nostra causa. A me si è unito un piccolo gruppo delle torri, amici, sacerdoti, suore. Hanno pregato per noi da tutte le parti d’Italia ed anche del mondo (dalla Cina, Nazaret, Svizzera). Con la preghiera, abbiamo combattuto insieme a voi.
Non siamo stati mai soli: abbiamo sentito la vicinanza del Vescovo e della nostra Parrocchia. Abbiamo apprezzato l’iniziativa del Consiglio Pastorale che ha fatto affiggere manifesti per tutta la città, unendosi al nostro scopo: quello di coinvolgere e far comprendere che “la speranza non delude, perché l’amore di Dio è presente, sempre!”
L’aver partecipato alle Sante Messe del 7 del mese, da Novembre ad oggi, celebrate da Don Gino per le nostre intenzioni, è stato un gesto bellissimo, che ha penetrato il Cuore Santo del Padre Celeste.
Ricordate? Abbiamo iniziato chiedendo al Signore non il miracolo ma abbiamo chiesto che “ci aiutasse a rafforzare la nostra Fede, per poter affrontare con serenità di cuore, aperti alla speranza, gli ultimi momenti difficili che ci attendevano”.
Cosa è accaduto in questi mesi da Novembre ad oggi? Di tutto e di più! La nostra fragilità è emersa, la nostra forza sembrava venire a mancare. Ma ogni santo giorno, ognuno di noi, ha ricominciato a combattere. Al problema della casa, si sono aggiunte anche tante mortificazioni personali. Quanta sofferenza intorno a noi! Ma abbiamo retto! Non ci siamo arresi! Nessuno di noi ha mai detto BASTA! Nella nostra piccolezza abbiamo accettato tutto, certi che il Signore ci avrebbe dato la forza necessaria e consapevoli che i fatti negativi che si frappongono nella nostra vita, se accettati con fede, donano sempre un Bene maggiore.
Padre Celeste quanto ci ami! Ci hai sorretto, ci hai consolato, ci hai consigliato!
Lo Spirito di Dio è stato sempre presente! Da soli non saremmo stati capaci di tanto! Quanti cuori si sono aperti all’altro! L’aria è cambiata, la battaglia era comune, la solidarietà è stata grande.
E ora siamo qui, tutti raccolti nella Sua Casa per dire Grazie! Grazie, Signore per averci amato così tanto!
Un ringraziamento particolare va al Comitato e suoi collaboratori che – incondizionatamente – hanno detto il loro “SI’” senza risparmiarsi in nulla. Magari qualcuno di loro non se ne è reso conto, ma quell’operare incessante era per Gesù, perché in ognuno di noi c’è Gesù!
Ancora grazie!
E ringrazio il nostro Parroco, Don Gino, per le sue preghiere, per averci sorretto nei momenti di fragilità, per averci ricordato nelle Sante Messe, per aver sofferto e gioito con noi. Perché ho la certezza che la nostra gioia è anche la sua gioia.
Tutto questo ci ha fatto crescere, ci ha fatto comprendere che non dobbiamo barricarci nelle nostre case, ci ha fatto comprendere che possiamo “chiedere” nel bisogno, ci ha insegnato a dire grazie, che possiamo adoperarci per i bisogni comuni, ci ha insegnato anche a donare un sorriso. Quanto è importante nell’incontro donare un sorriso!
Concludo, rammentando per prima a me stessa, che TUTTO E’ DONO DI DIO, che senza di Lui, non siamo niente! Chi ha operato nel bene per la soluzione del nostro problema è stato strumento di Dio e della Sua Misericordia!
Confido in questa esperienza. Siamo piccoli, fragili, confusi ma abbiamo compreso che la nostra vita è legata ad un altro, tutto di noi dipende da un Altro, da Colui che ci ama di un amore infinito, un Papà dolce e premuroso, che desidera solo il bene dei Suoi figli e desidera che ricorriamo a Lui, anche per le cose più semplici.
ApriamoGli il nostro cuore, tendiamoGli le nostre braccia, abbandoniamoci in Lui e lasciamoci condurre. Lui non aspetta altro! Camminare, nella speranza, al Suo fianco, non ci deluderà mai!
Grazie. |
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| S.E. IL VESCOVO BENEDICE LE NOSTRE TORRI |
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| Oggi, 27 Giugno 2008, abbiamo concluso i nostri ringraziamenti e festeggiamenti.
Nel nostro piazzale, intitolato al Capitano Emanuele Basile (la sua famiglia abita nelle torri) il nostro Vescovo ha voluto impartire la Santa Benedizione alle nostre case.
Erano presenti anche il nostro Parroco Don Gino Romanazzi, il Parroco della Parrocchia Beato Nunzio Suplizio, i rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, ed alcuni esponenti politici.
Grazie a tutti coloro ci hanno sostenuto, soprattutto nella preghiera! |
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| Il nostro è un grido di aiuto!
Pregate per noi! |
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| G R A Z I E, a tutti coloro che hanno pregato per questa nostra intenzione. Il Signore vi ripaghi mille volte! |
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