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| Dio, che ci sei Padre,
ti diamo lode e ti benediciamo
perché in Santa Gianna Beretta Molla
ci hai donato e fatto conoscere
una donna testimone del Vangelo
come giovane, sposa, madre e medico.
Ti ringraziamo perché,
anche attraverso il dono della sua vita,
ci fai imparare ad accogliere ed onorare ogni creatura umana.
Tu, Signore Gesù,
sei stato per lei riferimento privilegiato.
Ti ha saputo riconoscere
nella bellezza della natura.
Mentre si interrogava sulla sua scelta di vita, andava alla ricerca di te e del modo migliore per servirti.
Attraverso l’amore coniugale si è fatta segno del tuo amore per la Chiesa e per l’umanità.
Come te, buon samaritano, si è fermata
accanto ad ogni persona malata, piccola e debole.
Sul tuo esempio e per amore,
ha donato tutta se stessa, generando nuova vita.
Spirito santo, fonte di ogni perfezione,
dona anche a noi sapienza, intelligenza e coraggio perché, sull’esempio di Santa Gianna e per sua intercessione,
nella vita personale, familiare, professionale, sappiamo metterci al servizio di ogni uomo e donna
e crescere così nell’amore e nella santità.
Amen
Con approvazione ecclesiastica |
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| Il 24 aprile 1994 Sua Santità Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro, proclama Gianna Beretta Molla Beata come “madre di famiglia”.
Il giorno dopo la Beatificazione, nel discorso durante l’udienza ai pellegrini nell’aula “Paolo VI”, Sua Santità dice di Gianna “Quale eroica testimonianza è la sua, vero canto alla vita, in stridente contrasto con una certa mentalità oggi dilagante! Possa il suo sacrificio infondere coraggio in quanti si adoperano, mediante l’impegno personale e comunitario, nel Movimento per la Vita e in altri simili organismi, perché la dignità intangibile di ogni umana esistenza sia riconosciuta, dal momento del concepimento sino al naturale tramonto, come valore prioritario e fondante rispetto ad ogni altro diritto umano e sociale.”…
E si addice benissimo a Gianna quanto San Paolo scrive nella lettera ai Filippesi, e che la Chiesa ha inserito nella liturgia della Santa Messa per la sua festa votiva, fissata da Sua Santità il 28 aprile:
“Fu una donna serena e colma di gioia; amò “tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode”(Filip. 4,8).
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Il 16 maggio 2004, Sua Santità Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro a Roma, ha proclamato Gianna Santa.
Nella sua omelia, il Santo Padre ha detto: “Dell’amore divino Gianna Beretta Molla fu semplice, ma quanto mai significativa messaggera. Pochi giorni prima del matrimonio, in una lettera al futuro marito, ebbe a scrivere: “L’amore è il sentimento più bello che il Signore ha posto nell’animo degli uomini”.
Sull’esempio di Cristo, che “avendo amato i suoi… li amò sino alla fine” (Gv 13,1), questa santa madre di famiglia si mantenne eroicamente fedele all’impegno assunto il giorno del matrimonio. Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso.
Possa la nostra epoca riscoprire, attraverso l’esempio di Gianna Beretta Molla, la bellezza pura, casta e feconda dell’amore coniugale, vissuto come risposta alla chiamata divina!”
E si addice benissimo a Gianna quanto San Paolo scrive nella lettera ai Filippesi, e che la Chiesa ha inserito nella liturgia della Santa Messa per la sua festa votiva, fissata da Sua Santità il 28 aprile:
“Fu una donna serena e colma di gioia; amò “tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode”(Filip. 4,8). |
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