PRIMA COMUNIONE MARIA RITA
RICORDO DELLA PRIMA COMUNIONE
27 MAGGIO 2007 - ore 11 - Pentecoste

Parrocchia Santa Rita
Celebrante: Mons. Luigi Romanazzi
Finalmente Gesù è nel mio cuore!

Gesù, fa' che io non Ti lasci mai!

Grazie per questo dono meraviglioso che mi hai dato, tienimi sempre stretta a Te!

Ti voglio tanto bene!

Maria Rita
Con Sara, la mia cuginetta
un po' romantica
in mezzo alla natura
Cari bambini e bambine!
Vi siete preparati alla vostra Prima Comunione con tanto impegno e tanta diligenza, e il vostro primo incontro con Gesù è stato un momento di intensa commozione e di profonda felicità. Ricordate per sempre questo giorno benedetto della Prima Comunione! Ricordate per sempre il vostro fervore e la vostra gioia purissima!

Giovanni Paolo II
Quel che il bambino deve sapere per accostarsi alla S. Comunione
San Pio X dava la prima Comunione a bambini anche di quattro anni, richiedendo come unica conoscenza la consapevolezza della differenza tra Pane eucaristico e pane comune e questo criterio ha riportato nel Decreto “Quam singulari”:

“(...) L’età della discrezione per la Comunione è quella in cui il fanciullo sa distinguere il Pane eucaristico dal pane comune e materiale, da potere divotamente accostarsi all’altare. Non si ricerca dunque una perfetta conoscenza in materia di fede, essendo sufficienti pochi elementi, cioè una qualche cognizione; né è necessario il pieno uso della ragione, bastando un uso incipiente, cioè un cotal quale uso della ragione. Laonde protrarre in lungo la Comunione e fissar per essa un’età più matura, è uso del tutto riprovevole e condannato più volte dalla Sede Apostolica.”

Condizione assolutamente necessaria è quindi che il bambino sappia distinguere il Pane eucaristico dal pane comune.
E' bene però che il bambino "comprenda, per quanto lo consentano le forze della sua intelligenza, i misteri della Fede necessari di necessità di mezzo”(ibid.)

Quali sono questi "misteri della Fede necessari"? Lo chiarisce il Cardinal Gennari, membro della Sacra Congregazione dei Sacramenti, nel suo preciso Commento al Decreto:

“Ecco adunque in che consiste la istruzione necessaria alla prima Comunione. Sapere il fanciullo, come meglio può, i misteri principali della fede, e

poter distinguere il Pane eucaristico dal pane comune.
I misteri precipui della fede, tutti lo sanno, sono i misteri
dell’unità e trinità di Dio,
e della incarnazione,
della passione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo;
ai quali vuolsi aggiungere anche quello che
Dio, come giusto giudice, premia eternamente i buoni col paradiso e punisce eternamente i reprobi con l’inferno.

Or questi misteri il bimbo deve conoscerli come meglio può. Quindi non perfettamente, alla maniera dei teologi, ma che ne sappia afferrare la sostanza.” (Card. Casimiro Gennai, Commento al Decreto Quam singulari)

E' chiaro che il bambino "dovrà in seguito venire imparando il catechismo intero, in modo proporzionato alle forze della sua intelligenza” (Decreto Quam singulari)

Suggerimenti pratici

E' opportuno e conforme al reale significato del Sacramento che esso sia celebrato nell'intimità e nella quiete, in un clima di preghiera e di unione con Gesù; a tal fine è raccomandabile che la cerimonia avvenga in forma privata, senza la partecipazione di tanti invitati, affinché sia sottolineato che Uno solo è l'Ospite; senza regali (all'infuori di pochi oggetti di valore sacro), cosicché risulti chiaro al bambino che Uno solo è il Dono.

Una cerimonia solenne e con la tradizionale partecipazione di ospiti e parenti potrà essere celebrata successivamente, tenendo però sempre presente che la Comunione è soprattutto una festa dello spirito. Come tale deve essere vissuta nella interiorità e non profanata da pranzi grandiosi, da cerimonie troppo lussuose e da doni materiali o in denaro che offuschino la freschezza tutta spirituale del Sacramento. Sarebbe doveroso preparare i piccoli con almeno un giorno di ritiro, nel silenzio e nella quiete, senza televisione.

S.Pio X esortava i responsabili a provvedere che i bambini - dopo il primo incontro con Gesù Eucaristico - frequentassero con assiduità i Sacramenti della Confessione e della Comunione possibilmente quotidiana e che progredissero nella graduale istruzione catechistica
Sua Santità Benedetto XVI risponde ad una bimba che ha fatto la Prima Comunione
Livia: "Santo Padre, prima del giorno della mia Prima Comunione mi sono confessata. Mi sono poi confessata altre volte. Ma vorrei chiederti: devo confessarmi tutte le volte che faccio la Comunione? Anche quando ho fatto gli stessi peccati? Perchè mi accorgo che sono sempre quelli?"

Il Santo Padre risponde:
Direi due cose: la prima, naturalmente, è che non devi confessarti sempre prima della Comunione se non hai fatto peccati così gravi che sarebbe necessario confessarsi. Quindi, non è necessario confessarsi prima di ogni Comunione Eucaristica. Questo è il primo punto.
Necessario è soltanto nel caso che hai commesso un peccato realmente grave, che hai offeso profondamente Gesù, così che l'amicizia è distrutta e devi ricominciare di nuovo.
Solo in questo caso, si è in peccato "mortale", cioè grave, è necessario confessarsi prima della Comunione.
Questo è il primo punto.
Il secondo: anche se, come ho detto, non è necessario confessarsi prima di ogni Comunione, è molto utile confessarsi con una certa regolarità. E' vero, di solito, i nostri peccati sono sempre gli stessi, ma facciamo pulizia delle nostre abitazioni, delle nostre camere, almeno ogni settimana, anche se la sporcizia è sempre la stessa. Per vivere nel pulito, per ricominciare; altrimenti, forse la sporcizia non si vede, ma si accumula.
Una cosa simile vale anche per l'anima, per me stesso; se non mi confesso mai, l'anima rimane trascurata e, alla fine, sono sempre contento di me e non capisco più che devo anche lavorare per essere migliore, che devo andare avanti.
E questa pulizia dell'anima, che Gesù ci dà nel sacramento della Confessione, ci aiuta ad avere una coscienza più svelta, più aperta e così anche di maturare spiritualmente e come persona umana.
Quindi due cose: confessarsi è necessario soltanto in caso di un peccato grave, ma è molto utile confessarsi regolarmente per coltivare la pulizia, la bellezza dell'anima e maturare man mano nella vita.

Piazza San Pietro, Sabato 15 Ottobre 2005