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MESSAGGIO DEL 25 LUGLIO 2009


Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
10 LUGLIO
Ivan alla Croce Blu

«Stasera la Gospa è venuta gioiosa e felice. All’inizio, ci ha salutato tutti col suo abituale materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei, figliolini miei!”. Dopo questo la Gospa ha detto:

“Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia: aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo. Cari figli, in particolare stasera vi invito a pregare per il dono del perdono. Perdonate, cari figli, amate. Sappiate, cari figli, che la Madre prega per voi e intercede presso Suo figlio. Grazie, cari figli, per avermi accolto anche oggi, aver accolto i miei messaggi e perché vivete i miei messaggi”.

Abbiamo pregato con la Gospa un Padre nostro e un Gloria al Padre e poi la Gospa se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”»
2 Luglio 2009:

Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.
Messaggio del 25 giugno 2009

Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate affinché nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e con la vostra vita testimoniate, figlioli, perché ogni creatura senta l'amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura affinché si avvicini al Dio dell'Amore. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

25/06/2009

L´APPARIZIONE ANNUALE DELLA VERGINE ALLA VEGGENTE IVANKA

La veggente Ivanka Ivankovi´c Elez ha avuto la sua consueta apparizione annuale il 25 giugno 2009. Secondo la testimonianza della veggente Vicka, Marija ed Ivan hanno apparizioni ogni giorno mentre Mirjana, Ivanka e Jakov hanno un´apparizione all´anno.

In occasione dell´ultima apparizione quotidiana del 7 maggio 1985 la Madonna, rivelandole il decimo ed ultimo segreto, disse a Ivanka che per tutto il resto della sua vita avrebbe avuto un´apparizione all´anno nel giorno dell´Anniversario delle apparizioni. Così è avvenuto anche quest´anno. Ivanka ha avuto l´apparizione, durata 10 minuti, nella casa della sua famiglia. All´apparizione era presente soltanto la famiglia di Ivanka, suo marito ed i suoi tre figli.

Dopo l'apparizione la veggente Ivanka ha detto:

La Madonna è rimasta con me 10 minuti, mi ha parlato del decimo segreto.

La Madonna ha detto: "Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace."
Messaggio del 25 Maggio 2009

"Cari figli,
in questo tempo vi invito tutti a pregare
per la venuta dello Spirito Santo su ogni creatura battezzata, cosicchè lo Spirito Santo vi rinnovi tutti e conduca sulla via della testimonianza della vostra fede voi e tutti coloro che sono lontani da Dio e dal suo amore. Io sono con voi e intercedo per voi presso l’Altissimo.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Medjugorje, sabato 25 aprile 2009

27 ANNI E DIECI MESI DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI

268° messaggio del 25 del mese

Messaggio della Beata Vergine Maria, Regina della Pace, alla veggente Marija Pavlovic Lunetti

“CARI FIGLI, OGGI VI INVITO TUTTI A PREGARE PER LA PACE E A TESTIMONIARLA NELLE VOSTRE FAMIGLIE, AFFINCHE’ LA PACE DIVENTI IL PIU’ GRANDE TESORO SU QUESTA TERRA SENZA PACE.

IO SONO LA VOSTRA REGINA DELLA PACE E LA VOSTRA MADRE. DESIDERO GUIDARVI SULLA VIA DELLA PACE, CHE VIENE SOLO DA DIO. PER QUESTO PREGATE, PREGATE, PREGATE.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”
Messaggio del 25 marzo 2009

"Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell'inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l'Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 25 febbraio 2009

Cari figli, in questo tempo di rinuncia,
preghiera e penitenza vi invito di nuovo:
andate a confessare i vostri peccati
affinchè la grazia possa aprire i vostri cuori
e permettete che essa vi cambi.
Convertitevi, figlioli, apritevi a Dio e
al suo piano per ognuno di voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata
Messaggio del 2 febbraio 2009 ( Mirjana )

Cari figli, oggi con cuore materno desidero ricordarvi, cioè avvertirvi dell’imenso amore di Dio e della pazienza che scaturisce da esso. Il vostro Padre mi manda e aspetta. Aspetta i vostri cuori aperti pronti per le sue opere. Aspetta i vostri cuori uniti nell’amore cristiano e nella misericordia nello spirito di mio Figlio. Non perdete tempo, figli, perché non ne siete padroni. Vi ringrazio.
Messaggio della Regina della Pace del 25 gennaio 2009 a Medjugorje


"Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera.

Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime.
Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siamo per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore.
Io sono con voi così a lungo perché siete sulla strada sbagliata.

Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi.

Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata
Messaggio a Mirjana 2 Gennaio 2009

Cari figli, mentre la grande grazia celeste si spande su di voi il vostro cuore rimane duro e senza risposta. Figli miei perché non mi date completamente i vostri cuori? Voglio solo mettere in essi la pace e la salvezza: mio Figlio. Con mio Figlio la vostra anima sarà indirizzata verso le mete più nobili e non vi perderete mai. Anche nella tenebra più fitta, troverete la strada. Figli miei, decidetevi per la vita nuova con il nome di mio Figlio sulle labbra. Vi ringrazio.
Apparizione a Jacov, Natale 2008

Cari figli, oggi vi invito in modo speciale a pregare per la pace. Senza Dio non potete avere la pace ne vivere in pace. Per questo, figlioli, oggi in questo giorno di grazia aprite i vostri cuori al Re della pace affinchè nasca in voi e vi doni la sua pace e voi siate portatori della pace in questo mondo inquieto.Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25/12/2008


"Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione.
Voi non pregate!
Oggi vi invito a fermarvi davanti
al presepe e a meditare su Gesù
che anche oggi vi do,
affinchè vi benedica e vi aiuti
a comprendere che senza di Lui
non avete futuro.
Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinchè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 25 novembre 2008 -

"Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore.
Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero.
Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti.
Sia la speranza a scorere nei vostri cuori come un fiume di grazia.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 25 Ottobre 2008

Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinchè attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che è ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che è bello e buono nell'anima di ognuno di voi.
Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

fonte: http://medjugorje.hr.nt4.ims.hr/
Medjugorie - 25 settembre 2008

"Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell'amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 25 settembre 2008

"Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell'amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 25 agosto 2008


"Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarlo e di scoprirlo nella propria vita. Adoratelo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Medjugorie - 2 Agosto 2008

Cari figli! Nella mia venuta a voi, qui in mezzo a voi, si riflette la grandezza di Dio e si apre la strada con Dio verso la felicità eterna. Non sentitevi deboli, soli e abbandonati.
Con la fede, la preghiera e l'amore salite sul monte della salvezza. La Santa Messa, il più sublime e il più forte atto della vostra preghiera, sia il centro della vostra vita spirituale.
Credete e amate, figli miei. In questo vi aiuteranno anche quelli che mio figlio ha scelto e chiamato. A voi e in modo particolare a loro, dò la mia benedizione materna. Vi ringrazio.
Messaggio del 25 luglio 2008

"Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 2 luglio a Miriana

“Cari figli, con amore materno vi voglio stimolare all’amore verso il prossimo. Che mio Figlio sia la fonte di quest’amore. Lui che poteva fare tutto con la forza ha scelto l’amore dando l’esempio a voi. Anche oggi Dio attraverso me vi trasmette l’immensa bontà, e voi figli miei, avete il dovere di rispondere ad esso. Con la stessa bontà e generosità comportatevi con le anime che incontrate. Che il vostro amore li converta. In questo modo mio Figlio e il suo amore risorgerà in voi”.
La Madonna ha aggiunto: “i vostri pastori devono essere nei vostri cuori e nelle vostre preghiere”.
T E S T I M O N I A N Z A

Cari amici, come promesso condividerò la mia esperienza a Medjugorje.

Non è facile sintetizzare il tutto poichè il pellegrinaggio è stato denso di avvenimenti e di grazie. Il viaggio (in pullman) è durato in tutto 9 giorni con una sosta di 1 giorno e mezzo a S.Giovanni Rotondo. Cercherò di raccontarvi i momenti più salienti...scusatemi la solita prolissità.

I compagni di viaggio
Innanzitutto mi preme dire che nel pulmann sono capitato in un gruppo di fedeli a dir poco stupendo. Persone eterogenee per ceto sociale e per età (il passeggero più piccolo è stato il mio piccolo, il più anziano aveva circa 80 anni) ma tutti, dico tutti, innamoratissimi di Maria.
Era una gioia ascoltare le loro testimonianze! Il viaggio è stato accompagnato da preghiere, canti del Rinnovamento, storielle edificanti, testimonianze di miracoli ed infine qualche sana ma simpatica barzelletta. Con alcuni di loro è nata una vera e propria amicizia. Le grazie sono quindi iniziate durante il viaggio. Mi ha sorpreso anche il vedere l'insolita tranquillità e giovialità di mio figlio minore.

Il primo giorno a Medjugorje
Non appena arrivati al paese, dopo una veloce sistemazione in albergo, siamo andati subito in parrocchia per salutare e ringraziare la Vergine. E' stato bello vedere dal vivo la famosa chiesetta dai due alti campanili...da anni sognavo di andare in quel luogo santo!
La parrocchia come sapete è il punto di riferimento del paese.
Entrando sul piazzale antistante la chiesetta, sulla destra, si erge una bella statua bianca della Madonna con la mano destra poggiata sul petto e la sinistra in avanti come per chiedere l'elemosina (il nostro cuore). Attorno alla statua, protetta da un recinto, si vedono parecchie persone in preghiera.
Più avanti a destra si scorge un altro luogo di preghiera e di raccoglimento dove si erge un bellissimo Crocifisso dalla cui base fuoriesce una piccola cascata d'acqua. Lì si possono accendere dei lumini per le varie intenzioni ed è proprio qui che ho cominciato a pregare per le vostre intenzioni.
Più avanti ancora si giunge in un ampio spazio aperto disseminato da moltissime panchine. Questo spazio corrisponde al retro della chiesa dove si celebra talvolta la S.Messa e dove si fa l'Adorazione Eucaristica. Infine ancora più in là c'è un vialetto alberato che porta all'altro famoso Crocifisso in bronzo (senza croce) dal cui ginocchio si formano continuamente gocce di un liquido trasparente che sa di miracoloso (anche se il fenomeno deve essere ancora studiato).
Durante la giornata non abbiamo fatto nulla di particolare poichè eravamo ancora stanchi per l'estenuante viaggio. Abbiato trascorso il tempo facendo acquisti di oggetti sacri nei vari negozietti.

La salita sul Podbordo
L'esperienza della salita sul Podbordo, la collina della prima apparizione, è stata molto intensa. Il sentiero è molto ripido interamente tappezzato di pietre aguzze tanto che molti preferiscono salire con l'ausilio di un bastone. Io ho fatto la salita con il bimbo in braccio e non vi nascondo che...avevo paura di scivolare giù. Grazie Dio, io con tutta la mia famiglia siamo arrivati incolumi sino alla cima dove si trova un'altra statua della Madonna e più avanti un Crocifisso. L'emozione che ho provato non si può descrivere. Mi sono messo in ginocchio in mezzo alle roccie per pregare ma stranamente non sono riuscito a dire molto in quel momento. Avevo il cuore così pieno di gioia e di riconoscenza...avevo anche così tanto da dire e da chiedere che alla fine non ho detto nulla. Ho fatto una preghiera silenziosa ed ho detto a Maria: "Madre mia, leggi tu nel mio cuore...io non so più quello che devo dirti". Attorno a me c'erano parecchie persone in lacrime. Alcune erano letteralmente prostrate a terra che piangevano a dirotto.

La salita sul Krizevac
Il giorno successivo, alle 5 del mattino, siamo saliti sull'altro monte, il Krizevac (monte della Croce). La salita di questo monte è ancora più difficoltosa del Podbordo. Lungo la salita si trovano delle lastre in bronzo raffiguranti la varie stazioni della via Crucis. La salita viene fatta proprio all'insegna della via Crucis...in quei momenti mi sentivo molto vicino a Gesù nella Sua Passione.
Ad ogni stazione ci soffermavamo qualche minuto, giusto il tempo per meditare sui misteri delle varie stazioni. Alla penultima stazione mi sono soffermato sulla tomba di padre Slavko, un sacerdote francescano morto qualche anno fa proprio durante una via Crucis sul Krizevac. Era un uomo straordinario, l'anima stessa di Medjugorje. Per moltissimi anni, questo straordinario sacerdote ha fatto ogni santo giorno la salita del monte accompagnando i pellegrini con delle catechesi memorabili. Era un servo instancabile di Maria. Dopo la sua morte, perfino i veggenti si sentirono smarriti.
Arrivati in cima, ho visto la bellissima Croce di marmo (alta circa 9 metri), eretta nel 1933 e al cui interno è conservato una reliquia della vera croce di Cristo. Anche in questo caso la gioia che ho provato era indescrivibile. Dopo qualche minuto di raccoglimento abbiamo iniziato la discesa. Il caldo era estenuante, credo che ci fossero 40°. E' stato molto faticoso scendere, molto più della salita (intervallata com'era dalla pause delle varie stazioni). Per di più sono sceso aiutando una persona anziana che si teneva ancorata al mio braccio. Quando sono arrivato giù avevo un aspetto a dir poco orrendo: sudatissimo come uscito dalla doccia, faccia stravolta, ustione al collo ed affanno. Mi sembrava normale tutto ciò ma quando ho visto accanto a me una suora di 70 anni che era scesa tranquillamente e senza problemi con lo sguardo sereno e senza segni di stanchezza alcuna....mi sono sentito a dir poco un rammollito. Quella suora aveva più energia di me ... e pensare che padre Slavko faceva tutta quella salita giornalmente per tanti anni...vedete cosa può fare l'amore verso Dio!

L'incontro con Vicka
Fra i 6 attuali veggenti, Vicka è sicuramente la più affabile e la più vicina ai pellegrini. Anche lei, malgrado il suo fisico sia segnato da terribili sofferenze, possiede un'energia, una vitalità ed una gioia indescrivibile. Dopo aver fatto una breve testimonianza di ciò che la Madonna chiede ai suoi figli e dopo aver raccontato la sua speciale esperienza dell'inferno, purgatorio e paradiso, ha cominciato a pregare per tutti i presenti. Mentre pregava ogni tanto fissava lo sguardo su alcune persone in particolare. Mentre ero anche io raccolto in preghiera, mi ritrovai con il volto rigato dalle lacrime. Ad un certo punto succede qualcosa di insolito. Sapevo che Vicka aveva ricevuto dalla Madonna il dono di imporre le mani sugli ammalati ma non credevo che quello fosse il momento giusto per chiederle questo. Dopo la preghiera cominciò lei stessa a posare le mani sul capo di alcune persone che erano vicine a lei ma in quel momento pensai che non era il caso avvicinarmi anche io perchè mi trovavo un pò lontano da lei e la calca di gente era allucinante. Ecco che a quel punto una persona anziana che parlava in inglese mi disse con insolita insistenza di avvicinarmi a Vicka per chiederle di imporre le mani al mio piccolo che tenevo in braccio. Questa persona che si trovava vicino a me non la conoscevo affatto e non capivo perchè insistesse tanto. Dietro le sue insistenze mi intrufolai a fatica in mezzo alla ressa per avvicinarmi sulla scala dove stava stava la veggente. L'aria era irrespirabile e c'erano persino persone che stavano male. Arrivato vicino a Vicka non riuscivo ancora ad attirare l'attenzione della veggente a causa delle molte persone che gridavano. A quel punto sentì di nuovo la voce di quella donna che parlava inglese (di nuovo accanto a me) la quale mi invitava di sollevare in alto il bambino affinchè la veggente lo vedesse. Seguii il suo consiglio e fu così che Vicka potè imporre le mani su mio figlio.
Per chi non lo sapesse, il mio piccolo di 2 anni e mezzo, è affetto da una patologia non ancora ben definita caratterizzata da un deficit di carattere cognitivo-comportamentale. Ricevuta la benedizione ringraziai di cuore quella donna che mi incoraggiò così insistentemente a fare ciò che mi chiese. Lei era felice, più di me che vi ero riuscito. Le dissi in inglese: "grazie per quello che hai fatto...pregherò per te". Mi rispose con un dolce sorriso: "Thank you".
Oggi, A distanza di qualche giorno dall'evento, sono sempre più convinto che sia stato un angelo ad aiutarmi.

L'apparizione straordinaria della Gospa sul Podbordo
Per il giorno 27 Giugno alle ore 22 era attesa l'apparizione straordinaria ad Ivan sul Podbordo. Questa apparizione era molto importante anche perchè avremmo avuto la possibilità di partecipare direttamente all'apparizione (cosa che non successe per l'apparizione ordinaria dell'anniversario), Verso le 20.30 cominciammo a salire il monte. Ancora c'era abbastanza luce ma dietro di noi grossi nuvoloni neri presagivano un imminente temporale. Arrivati sul monte, c'era già un pò di buio, il cielo diventò ancora più coperto. Dalle nuvole si diramavano insolite saette di luce che facevano strani disegni nel cielo illuminandolo vistosamente. Non ho mai visto nulla del genere. Non si trattava di temporale anche perchè non c'erano tuoni. E' come se si fosse trattata di una tempesta magnetica, di quelle che si vedono in certi film di fantascienza o del genere catastrofico. Verso le 22, la parte centrale del cielo si liberò delle nuvole e si potevano vedere le stelle ma tutto intorno continuavano i fenomeni insoliti sopra descritti. A rendere la scena ancora più surreale era la presenza di un vento strano che giungeva a raffiche, impetuoso e dolce nel contempo. Di tanto in tanto la Croce bianca del Krizavac si illuminava inspiegabilmente. Alle 22 in punto Ivan che era vicino a me interruppe il Rosario e si inginocchiò in estasi. L'apparizione durò qualche minuto. Tutti eravamo in silenzio. Ternimanata l'apparizione ci fu la traduzione del messaggio che voi già conoscete.
Che esperienza indimenticabile! Io mi trovavo a poco più di un metro dalla terra su cui la Madonna ha poggiato i suoi piedi.
Mia moglie che era rimasta in albergo non potendo venire con i bambini (a quell'ora tarda) sul monte si era nel frattempo addormentata per la stanchezza. Mi racconta che alle ore 21:57 si sentì chiamare con voce forte e chiara da me: "Svegliati!". Lei si alza ma non c'era nessuno. Di istinto va alla finestra e si accorge pure lei di quello strano fenomeno atmosferico che durò fino a 10 minuti dopo l'apparizione. Mia moglie era inizialmente triste per il fatto di non essere lì con me ma quello strano risveglio, al momento dell'apparizione, la riempii di profonda gioia.

Altri eventi.
Durante i giorni di permanenza a Medjugorje ci sono stati altri avvenimenti importanti che di seguito elencherò molto brevemente.

- l'incontro con Suor Elvira nella comunità cenacolo. Su questo aspetto non vi dico nulla ma vi invito a leggere il link di cui sotto per comprendere la meravigliosa missione di questa straordinaria suora.

http://www.comunitacenacolo.it/index.asp?idlingua=1

- l'inconro con Padre Iozo. Anche questa è stata una meravigliosa esperienza. Il carisma di questo frate è indescrivibile. Ci ha infine benedetti, ci ha consegnati dei Rosari ed ha imposto le mani a tutti i presenti.

- visita a Tihalina. All'interno della chiesetta di S.Elia si trova la statua della Madonna simbolo di Medjugorje e di Radio Maria. Che emozione! Già dalle foto si osserva la sua straordinaria bellezza ma vederla dal vivo è un'altra cosa. Per me è la più bella statua della Madonna in assoluto. Sembra veramente umana. Osservando il suo volto si intravvede tutta la dolcezza, la maternità, la sollecitudine, la misericordia di Maria

Considerazioni conclusive.
Medjugorje è davvero un piccolo angolo di paradiso. Tutti i giorni ci sono parecchie Celebrazioni Eucaristiche in varie lingue e molto spesso, indimenticabili Adorazioni Eucaristiche notturne. Ovunque ci sono sacerdoti che confessano e benedicono volentieri gli oggetti comprati nei negozietti.
Ovunque si scorge preghiera profonda, raccoglimento, volti sereni, ordine. Lì la sofferenza è come se non esistesse. Anche se di tanto in tanto si vedono persone che piangono, capivo che il loro pianto non era di disperazione ma di liberazione, di speranza.
Sì cari amici, Medjugorje è un luogo benedetto da dove si riparte cambiati, trasformati, ritemprati.
La Madonna ci chiede sacrifici e preghiere per la conversione nostra e dei nostri fratelli. Lei ci sostiene, ci è vicina e desidera la nostra collaborazione per far trionfare il suo cuore immacolato già a partire dai nostri cuori e dalle nostre famiglie. Se la aiutiamo a realizzare i suoi progetti lei ci da in cambio un anticipo di paradiso già su questa terra. Non ci toglie tutte le sofferenze (anche se parecchie guarigioni sono state documentate a Medjugorje) ma ci dà quella pace, la vera pace che rende la vita più bella, più allegra, più meravigliosa. Provare per credere!
Io invito tutti voi a pensare di poter fare un pellegrinaggio in quel luogo santo e benedetto. Non badate troppo agli ostacoli...la Madonna vi spianerà la strada come ha fatto con me. Non potete immaginare quanti impedimenti ho avuto io e quante volte satana mi abbia messo il bastone fra le ruote. Ho avuto fiducia in Maria, mi sono affidato a lei e tutto si è reso possibile. Maria, da madre premurosa che è mi ha protetto sotto il suo manto, mi ha condotto ai suoi piedi e mi ha ricolmanto di grazie straordinarie.

Auguro a ciascuno di voi di potere vivere un'esperienza come la mia. E' il più bel regalo che potreste fare a voi stessi ed alla vostra famiglia.
Messaggio del 25 giugno 2008

"Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell'amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Cari amici,

il 25 Giugno prossimo è il 27.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Lo scorso anno sono affluiti nella celebre parrocchia dell'Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.

E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della S. Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.

La posizione della S. Sede, esplicitata in vari Documenti ( vedi nostro sito internet www.radiomaria.it sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli - pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.

Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".

Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.

2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".

E' la S. Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia. Quest'ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.

3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".

I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.

4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".

Viene qui ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla S. Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al Santissimo Sacramento...e così via.

Questa, cari amici, è la posizione ufficiale della S. Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.

Mentre esprimiamo la nostra gratitudine, assicuriamo loro la nostra preghiera alla Regina della pace, augurandoci che da parte di tutti ci sia obbedienza e umile sottomissione.

Vostro Padre Livio



PS. Data la disinformazione on line su Medjugorje, fate circolare il più possibile questa news-letter
Messaggio del 2 Giugno 2008 a Mirjana

Cari figli, io sono con voi per grazia di Dio per rendere grandi, grandi nella fede e nell'amore, tutti voi. Voi il cui cuore il peccato e la colpa ha reso duro come pietra *, e desidero illuminare voi, anime devote, con una nuova luce. Pregate perché la mia preghiera trovi i cuori aperti perché possa illuminarli con la forza della fede e aprire vie di amore e di speranza. Siate perseveranti. Io sarò con voi.

La Gospa ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri.

*Mentre diceva questo la Gospa ha guardato le persone presenti a cui ciò si riferisce, con dolore sul volto e le lacrime agli occhi.
Messaggio del 25 Maggio 2008

"Cari figli, in questo tempo di grazia, in cui Dio mi ha permesso di essere con voi, di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione.

Lavorate per la salvezza del mondo in modo particolare mentre sono con voi.

Dio è misericordioso e dona grazie particolari e per questo chiedetele attraverso la preghiera.

Io sono con voi e non vi lascio soli.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 2 maggio 2008 (Mirjana)

Cari figli ! Per la volontà di Dio sono qui con voi in questo luogo. Desidero che apriate i vostri cuori e che mi riceviate come Madre. Io con il mio amore vi insegnerò la semplicità della vita e la ricchezza della Misericordia e vi guiderò a mio Figlio. La strada verso Lui può essere difficile e dolorosa, ma non abbiate paura; io sarò con voi. Le mie mani vi sosterranno fino alla fine, fino alla gioia eterna e perciò non abbiate paura di aprirvi a me. Vi ringrazio. Pregate per i sacerdoti. Mio Figlio ve li ha donati.
Messaggio del 25 aprile 2008

«Cari figli,
anche oggi vi invito tutti a crescere nell´amore di Dio
come un fiore che sente i raggi caldi della primavera.
Così anche voi, figlioli, crescete nell´amore di Dio
e portatelo a tutti coloro che sono lontani da Dio.
Cercate la volontà di Dio e fate del bene
a coloro che Dio ha messo sul vostro cammino e siate luce e gioia.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»
Messaggio a Mirjana, 2 aprile

“Cari figli, anche oggi mentre sono con voi nel grande amore di Dio desidero chiedervi: voi siete con me? Il vostro cuore è aperto per me? Permettete che io lo purifichi col mio amore e lo prepari per mio Figlio? Figli miei, siete scelti perché nel vostro tempo una grande grazia di Dio è scesa sulla terra. Non esitate, accoglietela. Vi ringrazio”.
La Gospa ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri. Quando se n’è andata dopo di Lei c’è stata una bellissima e calda luce di colore celeste.
Messaggio del 25 marzo 2008

"Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 18 Marzo 2008

Più di mille pellegrini si sono radunati per recitare il Rosario presso la comunità „Cenacolo”. L’apparizione è iniziata alle 14:01 ed è durata fino alle 14:08. Mirjana ha riferito le seguenti parole: Non ho mai visto la Madonna rivolgersi a noi in questo modo. Ha steso le sue braccia verso di noi e con le braccia così distese ha detto:
Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle. Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza. E per questo, figli miei, accoglietele. Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità. La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti affinché alla fine del cammino, nella gioia e nell’amore, potremo tutti insieme tenerci per mano con mio Figlio. Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio.
2 Marzo 2008

Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di quaresima di rispondere alla bontà di Dio perchè Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi. Purificatevi dai peccati e in Gesù, mio Figlio, riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo. Che Lui sia il senso della vostra vita e che la vostra vita sia un servizio all'amore divino di mio Figlio. Grazie figli miei.
Messaggio del 25 Febbraio 2008

"Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera e alla rinuncia. Che la vostra giornata sia intessuta di piccole ardenti preghiere per tutti coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


http://www.med-bz.it/ml-g/
Messaggio del 25 gennaio 2008

"Cari figli, con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia. Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male. Per questo vi invito: pregate e digiunate. Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita. Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio del 2 Gennaio 2008 a Mirjana

Messaggio del 2 Gennaio 2008 a Mirjana Dragicevic - Soldo

“Cari figli, con tutta la forza del mio cuore io vi amo e mi dono a voi. Come la madre lotta per i suoi figli, io prego e lotto per voi. Da voi chiedo di non aver paura di aprirvi perché possiate amare e darvi agli altri col cuore. Quanto più farete questo col cuore, accoglierete di più e comprenderete meglio il mio Figlio e il suo dono a voi. Che tutti vi riconoscano attraverso l’amore di mio Figlio e il mio. Vi ringrazio”.

La Gospa ha benedetto tutti i presenti e gli oggetti sacri. Ha chiesto la preghiera e il digiuno per i nostri pastori

http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/
Messaggi del 25 dicembre 2007

"Cari figli, con grande gioia vi porto il Re della pace, affinché Egli vi benedica con la sua benedizione. AdorateLo e date tempo al Creatore al quale anela il vostro cuore. Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra e che le cose vi possono dare piccole gioie, mentre attraverso mio Figlio vi è donata la vita eterna. Per questo sono con voi, per guidarvi verso ciò a cui anela il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L'apparizione è iniziata alle 14 e 29 ed è durata 6 minuti.

La Madonna ha dato il seguente messaggio:

Cari figli, oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio, e ogni vostro cuore oggi diventi il posto in cui nasce il piccolo Gesù. Figlioli, tutto questo tempo che Dio mi concede per stare con voi, è perchè voglio guidarvi verso la gioia della vostra vita. Figlioli, l'unica vera gioia della vostra vita è Dio. Perciò, cari figli, non cercate la gioia nelle cose terrene, ma aprite i vostri cuori e accettate Dio. Figlioli, tutto passa, solo Dio resta nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

> testi dal sito ufficiale
> http://www.med-bz.it/ml-g/
Messaggio a Mirjana - 2 Dicembre 2007

La Madonna era molto triste, per tutto il tempo aveva le lacrime agli occhi.

“Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si riempie di dolore e fremito. Figli miei, fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori. Mio Figlio, vostro Dio, è veramente al primo posto? Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita? Vi avverto di nuovo. Senza fede non c’è vicinanza di Dio, non c’è la Parola di Dio che è la luce della salvezza e la luce del buon senso”.

Mirjana ha aggiunto: “Io con dolore ho pregato la Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi. Alla mia richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se n’è andata. Questa volta non ha detto “Vi ringrazio”. Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri”.

> http://www.med-bz.it/del.html
MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2007

Cari figli, oggi, quando festeggiate Cristo Re di tutto il creato,
desidero che Egli sia il re della vostra vita.
Solo attraverso la donazione, figlioli,
potete comprendere il dono del sacrificio di Gesù
sulla croce per ciascuno di voi.
Figlioli, date del tempo a Dio,
affinché Egli vi trasfiguri
e vi riempia con la sua grazia,
cosicché voi siate grazia per gli altri.
Io sono per voi, figlioli,
un dono di grazia d’amore
che viene da Dio
per questo mondo senza pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

http://medjugorje.hr.nt4.ims.hr/News.aspx
MESSAGGIO DEL 2 NOVEMBRE 2007

"Cari figli! Oggi vi invito ad aprire il vostro cuore allo Spirito Santo, permettetegli di trasformarvi. Figli miei, Dio è bene supremo e per questo come Madre vi prego, pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate; questo bene è possibile raggiungerlo, perché da questo bene nasce l'Amore. Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e in Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie."

Durante la benedizione, la Madonna ha detto: "Sulla via sulla quale vi porto a mio Figlio, camminano accanto a me coloro che lo rappresentano". (testo provvisorio)

http://www.med-bz.it/
MESSAGGIO DEL 25 OTTOBRE 2007

Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore per condurvi verso la via della salvezza. In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi, ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore. Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Mirjana, 2 ottobre 2007
Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto con totale fiducia. La mia via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate e alla fine gioiremo tutti in Dio. Perciò, cari figli, non cessate di pregare per il dono della fede. Solo attraverso la fede la parola di Dio sarà luce in questa tenebra che vi vuole avvolgere. Non temete, io sono con voi. Vi ringrazio!

“Alla fine ho visto come una luce intensa mentre il Cielo si apriva e attraverso questa luce la Madonna è entrata in Cielo” (Mirjana)
Messaggio del 25 Settembre 2007
Cari figli,
anche oggi vi invito ad infiammare i vostri cuori sempre più ardentemente d'amore verso il Crocifisso e non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perchè foste salvati.
Figlioli meditate e pregate affinchè il vostro cuore si apra all'amore di Dio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio a Mirjana, 2 settembre 2007
Cari figli, in questi tempi di segni di Dio, non abbiate paura perché io sono con voi. L'amore grande di Dio mi manda per condurvi alla salvezza. Datemi i vostri cuori semplici, purificati con il digiuno e la preghiera. Solo nella semplicità dei vostri cuori c'è la vostra salvezza. Io sarò con voi e vi guiderò. Grazie.
MESSAGGIO DEL 25 AGOSTO 2007

Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione. Che la vostra vita, figlioli, sia riflesso della bontà di Dio e non dell'odio e dell'infedeltà. Pregate, figlioli, affinchè per voi la preghiera diventi vita. Così scoprirete nella vostra vita la pace e la gioia che Dio da a quelli che sono col cuore aperto verso il Suo amore. E voi che siete lontani dalla misericordia di Dio convertitevi, affinché Dio non diventi sordo alle vostre preghiere e non sia tardi per voi. Perciò, in questo tempo di grazia, convertitevi e mettete Dio al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


From: <newsletter@medjugorje-bz>
Carissimi, riporto quanto è stato riferito da Krizan sull'apparizione del 17 agosto al veggente Ivan:

Stasera, appena arrivata, la Gospa ci ha salutato tutti col suo materno
saluto "Sia lodato Gesù, cari figli miei!". Dopo di questo la Gospa ha
pregato per un tempo su tutti noi presenti con le mani stese,
specialmente sui malati. Poi la Madonna benedice tutti con la sua
benedizione materna e benedice tutti gli oggetti sacri che abbiamo
portato con noi. Poi Ivan ci ha raccomandati tutti alla Gospa, i nostri
bisogni, le nostre intenzioni, le nostre famiglie e, in particolare, i
malati.

La Gospa ha detto: "Cari figli, anche oggi vi invito in modo
speciale a pregare in questo tempo per tutti i miei figli che si sono
allontanati da mio Figlio. Cari figli, pregate che ritornino e che
trovino in Lui la pace, la gioia e l´amore. La Madre prega con voi!".
Abbiamo pregato con la Gospa un Padre nostro e un Gloria al Padre e poi
Lei se n´è andata nel segno della luce e della croce col saluto:
"Andate in pace, cari figli miei!".


Grazie Mammina, ci raccogliamo
sotto il Tuo manto!

http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/
newsletter@medjugorje-bz

Messaggio a Mirjana del 2 agosto 2007

"Cari figli, oggi guardo nei vostri cuori e, guardandoli, il mio cuore si stringe nel dolore. Figli miei, vi chiedo amore incondizionato e puro verso Dio. Saprete di essere sulla retta via quando con il corpo sarete sulla terra ma con l'anima sempre con Dio. Attraverso questo amore incondizionato e puro vedrete mio Figlio in ogni uomo. Sentirete l'unione in Dio. Io come Madre sarò felice perchè avrò i vostri cuori santi e uniti. Cari figli, avrò la vostra salvezza. Vi ringrazio".

Mirjana ha detto:
"All'inizio dell'apparizione la Madonna ha fatto vedere ciò che ci aspetta se nei nostri cuori non ci sarà santità e unione fraterna in Cristo. Non è stato per niente bello. Ci ha esortato a pregare per i nostri pastori perchè, ha detto, senza di loro non c'è l'unità".
L'umore della Madonna era normale.
Messaggio del 25 luglio 2007

"Cari figli, oggi, nel giorno del patrono della vostra parrocchia,
vi invito ad imitare la vita dei santi.
Che essi vi siano di esempio e di stimolo alla vita di santità.
Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate e non un peso.
Figlioli, Dio vi rivelerà il suo amore e voi sperimenterete la gioia di essere miei prediletti.
Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


FONTE: © Informativni centar “Mir” Meðugorje www.medjugorje.hr.
Carissimi, ecco il messaggio dato a Mirjana il 2 Luglio 2007 trasmessoci da Krizan e a lui dato da Miljenko Vasilj:

“Cari Figli! Nel grande amore di Dio, oggi vengo a voi per condurvi sulla via dell’umiltà e della mitezza. Prima stazione su questa via figli miei, è la Confessione; rinunciate al vostro orgoglio e inginocchiatevi davanti a mio Figlio. Comprendete figli miei che non avete niente e non potete niente, l’unica cosa vostra e quello che possedete è il peccato. Purificatevi e accettate la mitezza e l’umiltà.
Mio Figlio avrebbe potuto vincere con la forza ma ha scelto la mitezza, l’umiltà e l’amore.
Seguite mio Figlio e datemi le vostre mani affinché insieme saliamo sul monte e vinciamo.
Vi ringrazio!”.

La Gospa ha parlato nuovamente dell'importanza dei Sacerdoti e della Benedizione Sacerdotale.
Messaggio del 25 giugno 2007
Cari figli,
anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione.
Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorie.
Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere.
In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore; apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui.
Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere.
Sono con voi e vi benedico tutti.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio da Medjugorje della Regina della Pace del 25 maggio 2007

"Cari figli, pregate con me lo Spirito Santo che vi guidi nella ricerca della volontà di Dio sul cammino della vostra santità. E voi che siete lontani dalla preghiera convertitevi e cercate, nel silenzio del vostro cuore, la salvezza della vostra anima e nutritela con la preghiera. Io vi benedico tutti ad uno ad uno con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
A Mirjana il 02.05.2007

“Cari figli, oggi vengo a voi con il desiderio materno che mi date i vostri cuori.

Figli miei, fatelo con totale fiducia e senza paura.

Io metterò nei vostri cuori mio Figlio e la sua misericordia.

Allora cari figli guarderete con occhi diversi il mondo che è attorno a voi.

Vedrete il vostro prossimo, sentirete i suoi dolori e le sue sofferenze.

Non volgerete la testa da coloro che soffrono perché il mio Figlio volge la testa da coloro (da coloro che volgono la testa dagli altri).

Figlioli, non esitate”.
Messaggio del 25 Aprile 2007 da Medjugorie

Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla conversione.
Aprite i vostri cuori.
Questo è tempo di grazia, finchè sono con voi, sfruttatelo.
Dite: "Questo è il tempo per la mia anima".
Io sono con voi e vi amo di un amore incommensurabile.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

http://medjugorje.hr.nt4.ims.hr/
Messaggio del 2 aprile 2007 a Mirjana
"Cari figli, non abbiate il cuore duro verso la misericordia di
Dio che versa su di voi tanto del vostro tempo. In questo tempo
particolare, della preghiera, permettetemi di trasformare i vostri cuori per aiutarmi, affinché mio Figlio risusciti in tutti i cuori e che il mio cuore trionfi. Vi ringrazio."

Ha detto Mirjana: la Madonna ha aggiunto " I vostri pastori hanno bisogno delle vostre preghiere"
Una guarigione istantanea
Quando Dio interviene con potenza

Basile Diana, anni 43, nata a Piataci (Cosenza) il 25/10/40. Abitazione: Milano, Via Graziano Imperatore, 41. Scolarità: terzo anno Segretaria di Azienda. Professione: Impiegata Istituti Clinici di Perfezionamento Milano presso sede CTO (Centro Traumatologico) Via Bignami, 1. La Sig.a Basile è sposata ed è madre di 3 figli.
I primi sintomi della malattia si sono manifestati nel 1972: disgrafia mano destra, tremori attitudinali (impossibilità a scrivere e mangiare) e cecità completa dell'occhio destro (nevrite ottica retrobulbare).
Novembre 1972: ricovero a Gallarate presso il Centro della Sclerosi Multipla Diretto dal Prof. Cazzullo dove viene confermata la diagnosi di Sclerosi Multipla.
La malattia provoca una assenza dal posto di lavoro per 18 mesi.
Visita Collegiale del Dr. Riva (Neurologo del CTO) e del Prof. Retta (Primario fisiatra del CTO) favorevoli alla sospensione di qualsiasi attività lavorativa per invalidità.
A seguito delle pressanti richieste della paziente per non essere completamente allontanata dall'attività lavorativa, la Sig.a Basile veniva reintegrata in servizio con mansioni ridotte (trasferimento dal reparto di Radiologia alla Segreteria Sanitaria). La paziente aveva difficoltà alla deambulazione e al raggiungimento del posto di lavoro (andatura a gambe divaricate, senza flessione del ginocchio destro). Praticamente impossibile era l'utilizzo della mano destra e dell'arto superiore destro per qualsiasi lavoro. Utilizzava l'arto superiore destro solo in estensione, come appoggio e per tale ragione probabilmente non si era verificata ipotrofia della muscolatura dell'arto.
Una grave forma di incontinenza urinaria si era manifestata già dal 1972 (incontinenza totale) con dermatosi perineale.
La paziente era state precedentemente trattata, fino al 1976, con ACTH, Imuran e Decadron.
Dopo un viaggio a Lourdes nel 1976, pur persistendo l'amaurosi dell'occhio destro, si era verificato un miglioramento della situazione motoria. Tale miglioramento aveva indotto alla sospensione di ogni terapia fino all'Agosto del 1983.
Dopo l'estate del 1983 le condizioni generali della paziente erano rapidamente peggiorate (incontinenza urinaria totale, perdita dell'equilibrio e del controllo motorio, tremori etc.)
Nel Gennaio 1984 le condizioni psico-fisiche della paziente erano ulteriormente scadute (grave crisi depressiva). Visita domiciliare del Dott. Caputo (Gallarate) che certificava l'avvenuto peggioramento e consigliava l'esecuzione di una eventuale terapia iperbarica (mai eseguita).
Un collega di lavoro della paziente, il Sig. Natalino Borghi (Infermiere Professionale del Day Hospital del CTO) invitava successivamente la Sig. Basile ad un pellegrinaggio a Medjugorje (Jugoslavia) organizzato da Don Giulio Giacometti della Parrocchia S. Nazaro di Milano.
La Sig.a Basile dichiara: «mi trovavo ai piedi degli scalini, presso l'altare della chiesa di Medjugorje, il giorno 23 Maggio 1984. La Sig.a Novella Baratta di Bologna (Via Calzolerie, 1) mi ha aiutato a salire i gradini, prendendomi per il braccio. Quando mi sono trovata là non volevo più entrare nella sagrestia con i veggenti. Ricordo che un signore in lingua francese mi diceva di non muovermi da quel punto. In quel momento la porta è stata aperta e sono entrata nella sagrestia. Mi sono inginocchiata dietro la porta, poi sono entrati i veggenti in attesa dell'apparizione. Quando questi ragazzi si sono inginocchiati contemporancamente, come spinti da una forza, ho sentito un rumore forte. Poi non ricordo più nulla (né preghiera, né osservazione). Ricordo soltanto una gioia indescrivibile e di aver rivisto (come in un film) alcuni episodi della mia vita che avevo completamente dimenticato.
Alla fine dell'apparizione ho seguito i veggenti che si recavano verso l'altare principale della chiesa di Medjugorje. Improvvisamente camminavo dritta come tutti e mi sono inginocchiata normalmente, ma non me ne accorgevo.
La Sig.a Novella di Bologna mi è venuta incontro piangendo.
Il signore francese di circa 30 anni (forse era prete perché aveva il collare ecclesiatico) era emozionato e mi ha subito abbracciata.
Il Sig. Stefano Fumagalli, consulente tessile del Tribunale di Milano (Ab. Via Zuretti, 12) che viaggiava sul mio stesso pullman, mi è venuto incontro dicendo «lei non è più la stessa persona; dentro di me chiedevo un segno ed ora lei esce di lì così cambiata».
Gli altri pellegrini che viaggiavano sullo stesso pullman della Sig.a Basile hanno subito capito che era accaduto qualcosa di molto evidente. Hanno subito abbracciato la Sig.a Basile ed erano visibilmente emozionati.
Rientrando in Hotel a Liubuskj in serata la Sig.a Basile notava di essere tornata perfettamente continente, mentre la dermatosi perineale era scomparsa.
Normale è tornata la possibilità di vedere con l'occhio destro (cecità dal 1972). Il giorno dopo (24/5/84) la sig.a Basile, insieme all'infermiere sig. Natalino Borghi ha percorso a piedi il tragitto Liubuskj-Medjugorje (circa 10 km.) a piedi nudi, in segno di ringraziamento (nessuna lesione) e nello stesso giorno (Giovedì) è salita sulla montagnetta delle tre croci (luogo delle prime apparizioni).
La fisioterapista Sig.a Caia del Centro Maggiolina (Via Timavo-Milano) che seguiva il caso della Sig.a Basile, quando l'ha rivista al rientro dalla Jugoslavia ha pianto per la commozione.
La Sig.a Basile ha detto: «Mentre questo accade, dentro nasce qualcosa che da la gioia... è difficile da spiegare con le parole. Se trovassi qualcuno con la mia stessa malattia di prima, piangerei perché è difficile comunicare che dentro bisogna essere veri, che non siamo fatti solo di carne, noi siamo di Dio, noi facciamo parte di Dio. E' difficile accettare noi stessi più della malattia. La sclerosi a placche mi ha colpito a 30 anni, nel fiore dell'età, con due bambini piccoli. Ero svuotata dentro.
Io direi a un altro con la stessa malattia: vai a Medjugorje. Io non avevo speranze ma dicevo: se Dio vuole così, mi accetto così. Dio però deve pensare ai miei figli. Mi faceva soffrire il pensiero che altri dovevano fare le cose che dovevo fare io.
In casa mia ora tutti sono felici, i figli e anche il marito che era praticamente ateo. Però ha detto: dobbiamo andare là a ringraziare».
Oggi, giovedì 5 Luglio 1984, la Sig.a Diana Basile è stata visitata dagli Oculisti degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano e l'esame del visus ha confermato una normalità visiva (10/10) a carico dell'occhio destro (precedentemente affetto da cecità), mentre la capacità visiva dell'occhio sinistro sano è di 9/10.


Questa testimonianza è stata raccolta a Milano il 5 luglio 1984 dai medici Dr. L. Frigerio, Dr. A. Maggioni, Dr. G. Pifarotti e Dr. D. Maggioni presso gli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano ed è contenuta con ulteriori particolari nel "Dossier Scientifico su Medjugorje" a cura del Dr. G. Mattalia

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Messaggio del 18 Marzo 2007
"Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c'è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera. Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera verità, la vera via, la vera vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio. Vi ringrazio.“

La Madonna ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri. Di nuovo ha sottolineato che questa è solo la sua benedizione materna e ha chiesto preghiere quotidiane per quelli (testuali parole della Madonna) "che mio Figlio ha scelto e benedetto" (-penso che si tratti dei sacerdoti- ha aggiunto Mirjana).
Messaggio del 25 marzo 2007
della Regina della Pace
"Cari figli, desidero ringraziarvi di cuore per le vostre rinunce quaresimali. Desidero incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Col digiuno e la rinuncia, figlioli, sarete più forti nella fede. In Dio troverete la vera pace, attraverso la preghiera quotidiana. Io sono con voi e non sono stanca. Desidero portarvi tutti con me in paradiso, per questo decidetevi ogni giorno per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
MESSAGGIO DEL 25.02.2007
Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale.

Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi.

Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l'incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidevevi per la santità.

Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il Suo Sangue, affinchè siate felici e in pace.

Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà e la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Les Enfants de Medjugorje 2007
15 Febbraio 2007

Cari figli di Medjugorje,
lode a Gesù e Maria!

1 – Il 2 febbraio, Mirjana Soldo ha ricevuto la sua apparizione mensile in casa sua privatamente e non ha trasmesso alcun messaggio dopo la apparizione. Ogni anno effettivamente in febbraio lei approfitta della presenza di pochi pellegrini per vivere questo momento forte con Maria Santissima nella intimità della sua camera.

2 – Missione in India
Abbiamo terminato la nostra bella missione nel Kerala a Bangalore ed a Madras. Un grande grazie a coloro che hanno sostenuto questa missione nella preghiera! I giovani del movimento Jesus Youth avevano preparato molto bene i nostri incontri ed abbiamo potuto trasmettere i Messaggi a gruppi assai diversi. Questi giovani ci hanno dato un magnifico esempio che non dimenticheremo facilmente! Abbiamo molto apprezzato quella società talmente più sana della nostra quei giovani impregnati dei valori essenziali della vita, della famiglia, del mutuo rispetto e che sono così coscienti della trascendenza di Dio. Potessero trasmettere all’occidente i loro valori e rievangelizzarci! Che possano proteggersi dal virus della cultura della morte che mina la nostra società. Questo virus lo abbiamo percepito presso certi giovani ed in tali casi il ruolo di Medjugorje è essenziale. Il popolo cristiano dell’India è molto attaccato alla Vergine, anche molti Indù lo sono! Quindi tutto ciò che Lei insegna e compie a Medjugorje li tocca profondamente. Prolungheremo questa missione con degli scambi con i nostri amici e alcuni responsabili. Speriamo verranno a Medjugorje per bere a questa sorgente di grazia per formarsi alla scuola della Gospa e diventare apostoli nel loro paese. Dei semi sono stati gettati! Sta adesso al Creatore di farli germinare e portare frutto e di trovare degli operai per la messe! Per questo la vostra preghiera ed il vostro sostegno sono i benvenuti!

3 – Per il Ritiro Internazionale dei Sacerdoti a Medjugorje dal 2 al 7 luglio www.medjugorje.hr il predicatore quest’anno sarà il padre cappuccino Raniero Cantalamessa eminente predicatore della Casa Pontificia e quindi anche del Papa stesso da 25 anni! Predica le Quaresime e gli Avventi ogni anno in Vaticano. Papa Benedetto XVI gli ha confermato il suo incarico di predicatore pontificio. Che segno positivo per la causa di Medjugorje ed il suo legame con Roma!

4 – Potenza della Croce
Per entrare in Quaresima il 21 febbraio è bene contemplare la Croce! Ammirando come ci ha amato Gesù, come non desiderare di riavvicinarci a Lui? Il Padre Jean Christophe fondatore di una nuova comunità in Francia ci aiuta con questa impressionante testimonianza.

Seminarista a Roma desiderava visitare una prigione di minori a Casal del Marmo dove degli zingari erano incarcerati per furti e piccolo delitti. Poiché alcuni di questi minori non avevano documenti di identità, non avevano diritto a visite perché nessuno poteva verificare se appartenevano alle loro famiglie. Jean Christophe, accettato come visitatore, faceva quindi da tramite fra questi minori e le loro famiglie. Portava loro dei vestiti, perché qualcuno rimaneva addirittura un mese senza cambiarsi. In questo contesto, Jean Christophe ha conosciuto gli zingari di Bosnia che avevano stabilito il loro campo nelle vicinanze di Roma.
La miseria vi era spaventosa. Lì ha incontrato Jiani 22enne musulmano sposato e padre di due figli. Molto gioviale e dinamico aveva una grande influenza tra i suoi, che si raggruppava intorno a lui per ascoltarlo. Era un uomo di iniziative buone e cattive.
Un giorno Jean Christophe va a trovare Jiani nella sua capanna fatta di legno e cartone e trova l’uomo molto abbattuto e silenzioso dalla tristezza. Nascondeva le proprie mani. Jean Christophe si rese conto che aveva le mani recise. Effettivamente nel corso di un recente incidente era cascato su di una porta metallica collegata alla corrente elettrica ed era rimasto attaccato alla porta con le mani. Vedendo questo i suoi compagni non avevano trovato altra soluzione per salvargli la vita, che tagliargli le mani. Jiani era caduto in depressione e voleva suicidarsi. Scioccato dalla scoperta Jean Christophe non sapeva come reagire. Cosa dire infatti davanti ad una prova simile? Poiché però portava con lui sempre un sacchetto di cose da distribuire ebbe l’ idea di tirar fuori un crocifisso in legno, quello di S. Damiano così caro a S. Francesco di Assisi e di lasciarlo a Jiani. Dopo aver pronunciato qualche parola su Gesù andò via.
Un mese dopo Jean Christophe tornò al campo. Trovo Jiani completamente cambiato, circondato dal suo mondo e che parlava gioiosamente. Accoglie Jean Christophe calorosamente. E questi gli domanda .
Cosa è successo per farti essere cosi in forma ?
E’ grazie a te - gli risponde Jiani.
Jiani gli spiega che dopo la sua visita aveva guardato con calma il Crocifisso ed aveva visto che Gesù aveva le due mani inchiodate e si era detto: "E’ come me ! Se c’è qualcuno che mi può capire è Lui! Ma io ho perso le mani per un furto, mentre Lui le ha offerte per tutti noi!" Ed aveva concluso: "Non può che essere Dio!"
Jiani ha chiesto il battesimo, ed essendo il capo, come è tradizione fra gli zingari, tutto il suo clan familiare fu battezzato con lui ed anche i suoi amici. Quanto a Jean Christophe divenne il "saggio" ai loro occhi e poté annunciare liberamente Gesù dentro il campo.

Questo musulmano ha ricevuto la vita guardando il Crocifisso. E da noi i cattolici dove sono finiti i Crocifissi? Nel febbraio 1999 la Gospa ci ha detto: "Cari Figli, anche oggi sono con voi in modo speciale, meditando e vivendo nel mio cuore la Passione di Gesù. Figliuoli, aprite i vostri cuori e datemi tutto ciò che vi è in essi, le gioie, le tristezze ed ogni dolore, anche il più piccolo, perché io possa offrirli a Gesù affinché Egli con il suo Amore incommensurabile bruci e trasformi le vostre tristezze nella gioia della Resurrezione. Ecco perché adesso vi invito figlioli in modo particolare ad aprire i vostri cuori alla preghiera cosicché attraverso di essa diventiate amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

"Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me" ci dice ancora oggi Gesù !

Cara Gospa, ecco i nostri cuori aperti,
prendi tutto ciò che contengono di buono e di cattivo
e presentalo a Tuo Figlio Gesù con il Tuo cuore di Madre!

Suor Emmanuel +
Cari amici ecco il messaggio del 2 gennaio 2007 (oggi) che ci è stato trasmesso da Krizan nella versione croata originale. La traduzione è stata fatta da noi in forma personale, sperando che sia il più vicina al significato che la Gospa intende. Vi chiediamo di diffonderlo insieme con il link a http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje dalla quale è tratto.


"Cari figli, in questo tempo pieno di grazia di Dio e del suo amore che mi manda a voi, io vi prego non siate cuori di pietra. Che il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per avvicinarvi per conoscere Gesù., mio Figlio. Seguite me, il mio esempio luminoso. Vi aiuterò. Sono con voi. Vi ringrazio”


Mirjana dice che tutto il tempo dell’apparizione l’espressione del volto della Gospa è stata triste e addolorata. Ha parlato a lei di cose di cui non può ancora parlare. L’espressione del volto era particolarmente addolorata quando ha sottolineato la Benedizione Sacerdotale, quando ha chiesto preghiera e digiuno anche per loro. Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti che abbiamo portato per la Benedizione.

Barbara http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje
Ieri mattina 5 febbraio alle 7,30 ho avuto la grazia di assistere alla Messa a
Siroki Brieg. C'era anche P. Jozo, ma era letteralmente distrutto dalla
stanchezza e dalla sofferenza. Durante la catechesi (eravamo in 15 ad
ascoltarlo) ha passato quasi tutto il tempo seduto o appoggiato.
Ho chiesto ad una mia amica che lo conosce bene, e sembra sia malato.
VI CHIEDO PREGHIERE PER LA SUA GUARIGIONE.
Grazie.
luigi


http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/
LE INTERVISTE AI VEGGENTI DI MEDJUGORJE

L'intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje (2006)


da Medjugorje,
30 Dicembre 2006 (h 14:45-15:45)





PADRE LIVIO – Cari amici di Radio Maria un cordialissimo saluto da parte di Padre Livio e da Vicka, che è qui vicino a me. Oggi faremo una breve intervista in modo che Vicka possa darci la sua testimonianza e raccontarci i suoi incontri con la Madonna che ormai durano da oltre 25 anni. Vicka, come sapete, ha le apparizioni quotidiane già a partire dal 1981. Durante il mese di agosto Vicka era ammalata e non ha potuto dare la sua testimonianza nel corso del 25° anniversario delle apparizioni. Quindi è ben felice di poterlo fare oggi, perciò diamo subito la parola a Vicka.
VICKA – Carissimi ascoltatori per me è una grande gioia poter trasmettere i messaggi che la Madonna dice a me in modo che io possa dire a tutti voi.


Maria: come si manifesta
PADRE LIVIO – Tu hai le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981. Dopo così tanto tempo noi vediamo che sei sempre piena di entusiasmo e a Medjugorje continuano a venire ondate di pellegrini. Medjugorje sembra una musica senza fine.
VICKA – Sono ormai 26 anni che la Madonna viene qui sulla Terra, e per me questo fatto è veramente una grande gioia, una gioia che non si può descrivere! Mi sento un vivo strumento della Madonna e voglio fare tutto per lei. Quando sono davanti alla gente io provo a trasmettere quella gioia, quella bellezza, quell'amore della Madonna a tutti i pellegrini che arrivano qui. Ciò che dobbiamo contare però non sono tanto questi 26 anni che sono trascorsi ma quante grazie abbiamo colto, perché questi 26 anni sono stati anni di grandi grazie. Come la Madonna ha già detto la sua presenza qui in mezzo a noi sta a significare che sono momenti di grandi grazie e dobbiamo guardare a quanto noi siamo cambiati e ci siamo convertiti.
PADRE LIVIO – Quello che più mi colpisce è il fatto che una persona oggi abbia parlato con la Madonna. Il fatto, cioé, che la Madonna venga sulla Terra tutti i giorni e si possa dire che veramente la Madonna esiste ed è viva. Questa è la cosa che mi commuove più di tutto.
VICKA – Sì, la Madonna è proprio una persona viva. Prima di manifestarsi a noi nell'apparizione si preannuncia con tre lampi di luce come un segno che sta arrivando. Quindi si presenta con un vestito grigio e il velo bianco, ha i capelli neri, gli occhi azzurri e poggia i suoi piedi sopra una nuvola grigia. Nelle apparizioni che si verificano in occasione delle grandi feste come Natale, Pasqua e in particolari anniversari viene con un vestito tutto d'oro. A Natale la Madonna viene con un piccolo bambino in braccio appena nato. Qualche anno fa, in occasione del venerdì santo, la Madonna si è presentata con Gesù adulto tutto sanguinante, fasciato e con la corona di spine e si è rivolta a noi dicendo: "Sono venuto con Gesù in modo che voi vediate quanto Gesù ha sofferto per tutti noi". Ogni volta, in occasione del suo o del nostro compleanno, ci salutiamo, ci abbracciamo proprio come se fosse una persona viva come noi.
PADRE LIVIO – Vi date anche un bacio?
VICKA – Ma sì, e tu senti che è proprio viva con un vero corpo, e al tatto è come se toccassai la tua mano che è quella di una persona viva. L'unica cosa che non si può descrivere è la sua bellezza: non esiste nessuna ragazza così bella come lei. Una volta, nel corso di una apparizioni, le abbiamo chiesto come poteva essere così bella. Lei ci ha risposto: "sono bella perché amo! Dovete amare anche voi per essere belli!". Ma questa bellezza non è una bellezza che viene da fuori, ma direttamente e pofondamente dal nostro cuore. Lei ci dice anche che noi oggi siamo troppo preoccupati per la bellezza esteriore mentre abbiamo dimenticato quella bellezza più importante, quella interiore. Una volta che abbiamo questa bellezza del cuore, quella esteriore arriva di conseguenza senza che noi ci preoccupiamo.
PADRE LIVIO – La sua bellezza è però una bellezza materna. Quando guardi la Madonna come la senti... come una madre?
VICKA – Più che come una mamma io la sento come una amica
PADRE LIVIO – Forse perché è giovane?
VICKA – Sì, avrà vent'anni... è giovane, è bella... io non la vedo tanto come una madre quanto piuttosto un'amica. Sai, quando pensi ad una madre ti immagini qualcosa di più serio. Invece io la sento più come una amica. Poi la Madonna, che è presente tra noi ormai da 26 anni, è sempre uguale, non invecchia mai... sempre uguale, sempre la stessa.
PADRE LIVIO – Forse un giorno avremo anche noi una bellezza simile alla sua perché avremo un corpo glorioso.
VICKA – Lei vuole sicuramente questo già fin d'ora, per questo ci ha detto di non guardare tanto alla bellezza esteriore, destinata a finire, quanto a quella interiore, destinata a durare.
PADRE LIVIO – Infatti una volta ha detto che vuole che noi andiamo tutti con lei in Paradiso. Tu hai detto che non bisogna guardare a quanto tempo la Madonna si manifesta perché ogni volta si tratta di un evento sempre nuovo tutti i giorni per cui non si ingenera una abitudine ma si tratta di una esperienza sempre nuova.
VICKA – Sì, il fatto che ogni giorno arrivi il cielo sulla Terra è una esperienza straordinaria che non può essere paragonata ad altre esperienze. Per me ogni giorno è come se la Madonna fosse venuta per la prima volta, perché ci porta una gioia, una serenità...
PADRE LIVIO – Ci porta la pace!
VICKA – Sì, una pace che non si può descrivere perché una pace così può venire solo dal cielo.
PADRE LIVIO – Si sente che la Madonna ci vuole bene?
VICKA – Certo, si vede proprio sul viso della Madonna quanto bene ci vuole. Il suo viso è un viso di luce e di amore. Questa è la cosa più importante.


L'aldilà: con la morte non finisce tutto!
PADRE LIVIO – Io penso a questo: certamente la Chiesa, la Sacra Scrittura, i Sacramenti e specialmente l'Eucaristia sono cose fondamentali, ma io dico che anche le apparizioni sono un fatto molto importante perché il verificarsi di una apparizione sta a significare che il cielo c'è mentre oggi la gente non ci crede.
VICKA – Guarda, ti dico che la Madonna ha detto chiaramente questa cosa: lei non è arrivata a dire cose nuove rispetto a quanto scritto nel Vangelo e nella Bibbia, ma è venuta a svegliarci perché siamo troppo lontani da tutte queste cose. Il Paradiso poi posso dire che c'è perché io lì ci sono stata con la Madonna: una giorno lei mi ha preso per mano e mi ha portato con il mio corpo a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno. Per questo posso dire con tutto cuore e verità che esiste davvero.
PADRE LIVIO – Come ho già spiegato in radio nel corso delle mie catechesi si tratta di una esperienza particolare. Ci sono stati santi come Santa Teresa D'Avila, Santa Faustina Kowalska e Santa Josepha Menendez che nelle loro autobiografie raccontano si essere state portate nell'aldilà con il loro corpo, ma hanno vissuto questa esperienza da sole e pertanto uno può chiedersi fino a che punto si possa essere sicuri di questo fatto. Voi invece siete stati portati nell'aldilà in due, tu e Jakov, e siete addirittura scomparsi da casa.
VICKA – È stata la Madonna che ci ha guidati: a me ha preso la mano destra e a Jakov quella sinistra. Già prima di partire Jakov si era lamentato perché aveva paura di non tornare più indietro e aveva chiesto alla Madonna di portare solo me dato che nella mia famiglia siamo in tanti fratelli e sorelle mentre lui era figlio unico. Io in quel momento invece pensavo: quante ore e quanti giorni durerà? dove si andrà? sopra o sotto, ecc... La Madonna ci ha preso tutti e due per mano e ci conduceva stando davanti. Tu vedevi aprirsi il tetto della casa dove eravamo e in un secondo ci siamo trovati in Paradiso. Lì c'era un grande spazio con una luce che non esiste qui sulla Terra. Le persone erano tutte uguali, né magri e né grassi, vestiti di tre colori: grigio, giallo e rosso. Tutti giravano, cantavano e pregavano, e intorno c'erano anche piccoli angeli che volavano. La Madonna ci ha detto: guardate quanto sono contente queste persone che si trovano qui in Paradiso. Era una gioia che non si può descrivere perché non esiste qui sulla Terra.
PADRE LIVIO – Questo mi ricorda un messaggio in cui la Madonna dice che in cielo c'è la gioia. Tu e Jakov avete sentito questa gioia?
VICKA – Certo, quando vedi quelle persone come sono così contente per me è stata una grande gioia. Io mi sono avvicinato ad un piccolo gruppo di anime.
PADRE LIVIO – Loro ti guardavano?
VICKA – Sì, loro guardavano me ed io guardavo loro, anche se non ho riconosciuto nessuno. Non parlavano una lingua terrena. Forse parlavano ma una lingua tutta loro, quella degli angeli.
PADRE LIVIO – Quindi loro come persone ti hanno visto?
VICKA – Sì, e vedevi che erano proprio contente. Erano insieme, ridevano e parlavano.
PADRE LIVIO – Tu non hai detto loro niente?
VICKA – No, e neanche loro ci hanno detto niente. Noi siamo state dietro la Madonna.
PADRE LIVIO – Quindi il Paradiso da un punto di vista visivo è una grande luce mentre dal punto di vista dei sentimenti è una grande gioia.
VICKA – Sì, Dio è luce, e questo si vede. Ma quello che più importa è che la vita, dopo la morte, continua. Io dico a voi ascoltatori, in particolare a quelli che vanno nei cimiteri e si mettono davanti alla tomba di un morto pensando che con la morte finisce tutto, che la vita continua! Di questo sono sicurissima, al mille per cento!
PADRE LIVIO – Lo dice la nostra fede, lo testimonia Gesù risorto e che la Madonna è assunta in cielo. Si tratta di un grande sbaglio, oltre che di una grande eresia, credere che con la morte finisce tutto.
VICKA – Anche la Madonna ci ha detto che questo è un grande sbaglio e che noi siamo qui sulla Terra solo passeggeri.
PADRE LIVIO – Una volta ha anche detto che noi siamo come i fiori di primavera che oggi sono meravigliosi ma che domani non c'è traccia di loro.
VICKA – È vero.
PADRE LIVIO – Poi la Madonna vi ha anche portati col vostro corpo a vedere il Purgatorio. Dal Paradiso al Purgatorio siete passati camminando?
VICKA – No, non abbiamo camminato, ci ha portato lei stessa. Il Purgatorio è un grande spazio, non si vedono persone ma si vede solo una grande nebbia, si sente che ci sono delle persone che soffrono. La Madonna ha detto che le persone che sono in Purgatorio aspettano le nostre preghiere.
PADRE LIVIO – Quindi si tratta di un invito a pregare per le anime del Purgatorio, specialmente per le più abbandonate. E la nebbia presente nel Purgatorio che cosa può significare? Forse può significare l'attesa per una speranza di luce perché le anime non possono ancora arrivera a vedere Dio?
VICKA – Sì, non c'era luce, ho visto come un grigio-fumo.
PADRE LIVIO – Quindi il Purgatorio è una preparazione per il Paradiso. Poi hai visto anche l'Inferno?
VICKA – Sì, all'inizio ho visto un grande fuoco.
PADRE LIVIO – Eravate vicino al fuoco? Sentivi caldo?
VICKA – Sì, era proprio vicino e si sentiva il calore delle fiamme come un fuoco vero. Poi ho visto che le persone normali, dopo che entrano nel fuoco, si trasformano assumendo le sembianze di animali, si sentono tantissime bestemmie. La Madonna ha detto che le persone che sono nell'Inferno sono lì per loro propria volontà, e che anche le persone che vivono qui sulla Terra e si comportano contro Dio vivono già un loro inferno, che poi è destinato a continuare anche nell'aldilà.
PADRE LIVIO – Avete visto il diavolo all'Inferno?
VICKA – No, ma le persone che escono dal fuoco si trasformano ad immagine di satana.
PADRE LIVIO – Anche la Madonna una volta in un messaggio ha detto: siate ad immagine mia, non del demonio.
VICKA – È vero.
PADRE LIVIO – Come si fa su questa Terra a preparare la propria vita per l'Inferno?
VICKA – Una persona che si comporta contro Dio, che non prega, che non segue i comandamenti di Dio, ecco, quella persona ha già scelto il suo inferno. Tutto dipende dalla nostra libera scelta. Una persona che vuole andare all'Inferno va, per le altre c'è sempre la possibilità di salvarsi.
PADRE LIVIO – Dunque è proprio l'indurimento del cuore.


Più di un quarto di secolo di apparizioni
PADRE LIVIO – Perché la Madonna è qui a Medjugorje da così tanto tempo?
VICKA – La Madonna conosce il motivo meglio di noi, perché sa i tempi nei quali viviamo e vuole fare tutto il possibile per salvarci. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna quanto tempo sarebbe rimasta con noi e ci ha risposto dicendo: vi siete già stancati di me? Allora ho deciso di non chiederglielo più. Questi sono tempi di grande grazia e il fatto che la Madonna sia qui presente in mezzo a noi è la grazia più grande.
PADRE LIVIO – Secondo quanto riportato nei messaggi dei primi anni la Madonna avrebbe detto di essere venuta per l'ultima volta a richiamare l'umanità alla conversione. Cosa significa?
VICKA – Lei ha detto chiaramente che questa è l'ultima sua venuta sulla Terra.
PADRE LIVIO – Per te questo fatto che significato ha?
VICKA – Sai, su queste cose non ho mai riflettuto. La Madonna ha dato quel messaggio e io penso a vivere e a trasmettere quello che lei vuole e il suo vivo messaggio, voglio vivere la sua verità e dare questa verità agli altri affinché tutti possano essere poi contenti come io lo sono. Io sono consapevole di essere stata chiamata come un suo strumento, e questo io faccio. Io le dico: io voglio seguire te e fare tutto quello che tu vuoi. Voglio essere a sua completa disposizione e lei sa cosa io posso fare.
PADRE LIVIO – Quindi a te interessa testimoniare i messaggi, trasmetterli e viverli però non ti interroghi sulla loro interpretazione. Però la Madonna ha detto che viviamo in un tempo di grazie particolari, e siamo chiamati alla conversione.
VICKA – Certo, ogni giorno deve essere un giorno di conversione. Nessuno di noi può dire "io sono convertito" ma può dire "io voglio". Anche io non posso dire di essere convertita, so di fare un cammino e so che ogni giorno bisogna cercare di fare un passo in avanti e pregare che Dio ci dia la grazia per la nostra conversione. Tutta la vita deve essere un cammino di conversione.
PADRE LIVIO – I messaggi che la Madonna dà alla parrocchia terminano sempre con la frase: "grazie di aver risposto alla mia chiamata". In effetti, anche se qualche volta la Madonna ci ha richiamati perché non eravamo fedeli ai messaggi, se guardiamo indietro a questi 25 anni possiamo notare che la preghiera della conversione è andata in tutto il mondo e che Medjugorje da piccolo paese sperduto e diventata una luce per l'intera umanità. Mi sembra che ci sia stata una bella risposta. Sbaglio?
VICKA – Guarda, anche io penso che la Madonna, come una madre, voglia invitarci a seguire i messaggi ogni volta sempre di più. La Madonna vede che sono in tanti, tra quelli che arrivano a Medjugorje, che portano il suo messaggio nei luoghi in cui vivono. Lei non si aspetta una cosa grande, ma tante piccole cose fatte con amore e con umiltà.
PADRE LIVIO – Dunque anche le nostre preghiere e piccoli sacrifici li benedice.
VICKA – Noi cominciamo con le piccole cose. Anche nella preghiera. È inutile pregare per ore se poi si prega con la bocca e basta: in questio modo una persona si sente dentro più vuota di prima. L'importante è iniziare a pregare poco, ma quello che si prega lo si deve pregare col cuore e con amore. Quello è il nostro rapporto tra noi e Dio. Agli altri cosa può interessare riguardo a quanto tempo noi oggi abbiamo pregato? Se ci vantiamo del tempo che usiamo della preghiera significa che lo facciamo per nostra vanagloria, e questo non serve a nulla. Le cose si devono fare con cuore, con amore e con gioia.
PADRE LIVIO – Però il digiuno a pane ed acqua che la Madonna ha chiesto di fare il mercoledì e il venerdì è un grande impegno e sacrificio.
VICKA – Il digiuno deve essere a pane ed acqua, ma per le persone malate basta che si facciano piccoli sacrifici come non prendere dolci, caffè o qualche altra cosa in modo che tutti rinunciamo a qualcosa che ci piace. Una persona che invece sta bene e non vuol digiunare e trova mille scuse per non farlo significa che non ha una forte volontà. Con la nostra forte volontà si può fare tutto perché tutto dipende dalla nostra scelta. Il digiuno serve ad allanare la nostra volontà. Quando poi la Madonna raccomanda per il digiuno di mangiare solo pane e acqua non significa né non mangiare niente né mangiare altre cose. La Madonna ha parlato chiaro, se tu vuoi fare mangiare altre cose come pasta ecc. questo dipende da te.
PADRE LIVIO – Però con voi veggenti la Madonna vi ha condotto gradualmente alla pratica del digiuno: prima solo il venerdì e solo più tardi ha aggiunto anche il giorno di mercoledì. Questo significa che si può fare anche un cammino. Ma qual è il valore di questo digiuno?
VICKA – Ci sono tanti che iniziano a digiunare ma poi dicono di non riuscire, di far fatica, di diventano più nervosi ecc. Questo però non è un vero digiuno perché il digiuno non significa soltanto non mangiare ma serve per aiutare la purificazione interiore. Noi non possiamo prima digiunare e poi fare le altre cose male: noi dobbiamo fare il digiuno con cuore e con amore. Lo stessa cosa va fatta nella preghiera: quando si chiede qualche grazia col cuore e con amore, Gesù e Maria sono sempre pronti ad aiutare, ma se si chiede senza amore allora la grazia non arriva mai.
PADRE LIVIO – Quindi il digiuno comporta un cammino personale di purificazione. La Madonna ha anche detto che con il digiuno si possono fermare anche le guerre per quanto violente esse siano. Però molte volte noi vogliamo chiedere delle grazie di guarigione o di conversione per i nostri cari. Penso che per ottenerle non dobbiamo solo chiedere ma anche anche dare qualcosa.
VICKA – Noi ogni giorno siamo pronti a chiedere, ma poco a dare. Invece dovremmo essere più felici quando si è pronti a dare qualcosa. Quando siamo pronti a dare qualcosa di sé stessi, allora anche le grazie arrivano prima. Non bisogna rivolgersi nella preghiera dicendo: io oggi voglio questo, io ti chiedo quest'altro, ecc. Sembra quasi una compravendita: io ti chiedo questo per avere un'altra cosa in cambio. Questo modo di fare ci porta poi ad allontanarci da Gesù e Maria appena abbiamo ottenuto quello che avevamo bisogno per poi ritornare quando abbiamo bisogno di qualcos'altro. La Madonna da mamma capisce che questo è un modo sbagliato di comportarsi. Uno deve essere pronto a dare qualche piccolo sacrificio e quando si dà qualcosa allora si può chiedere e le grazie arrivano. Non dobbiamo poi chiedere dicendo: io oggi ho bisogno di questo. Non bisogna anteporre ciò che io voglio ma quello il Signore vuole. Bisogna mettersi nell'ottica di essere a disposizione di Dio e dire: o Signore, tu conosci i desideri del mio cuore, io ti offro le mie sofferenze e fai come tu vuoi. L'importante è fare la volontà del Signore.
PADRE LIVIO – Quindi non bisogna fare sacrifici, preghiere e digiuni solo per chiedere, ma anche per dare, per le intenzioni della Madonna.
VICKA – Una grazia non si può comprare, ma solo vivere giorno per giorno.


La preghiera
PADRE LIVIO – Il digiuno è senza dubbio uno dei messaggi più importanti di Medjugorje, ma quello che colpisce mi di più, e ho avuto modo di verificarlo in base delle testimonianze che riceviamo dagli ascoltatori di Radio Maria, è che tutti i pellegrini che sono stati a Medjugorje sono tornati a casa contenti. Eppure a Medjugorje non c'è nulla di particolare e neppure c'è un santuario così grande come possiamo trovare ad esempio a Lourdes. Il motivo è forse che qui si fa una esperienza di grande preghiera. Trovare la Chiesa di Medjugorje piena di gente, per non parlare dei pellegrini che pregano in piazza, andando per la città o sul monte Krizevac è una esperienza che riempie il cuore. Questa preghiera che si innalza da tutta la spianata di Medjugorje è come se fosse diventata una grande forza di conversione. Quello che mi colpisce di più è che qui la gente imparara pregare.
VICKA – È vero. Tutti i pellegrini che arrivano vogliono ascoltare i messaggi della Madonna, ma è anche bello sentirci uniti quando si prega. Quando si comincia a pregare tutti diventano più felici, e questa cosa avviene indipendente dalla nazionalità delle persone e dalla lingua in cui si prega. Tutti pregano, e pregando cercano sé stessi. Si vede che oggi l'uomo è secco di amore e di Dio. Tutto passa e se ne va, l'unica cosa che rimane è la su a verità e il suo amore. L'uomo non può vivere senza preghiera e senza vero amore, e l'unico che ce lo può dare è solo Dio. Oggi il problema nelle famiglie e nella Chiesa è che manca la preghiera e senza la preghiera non c'è amore. Oggi manca la fiducia in Dio e per quello ci siamo allontanati da Dio. Oggi nelle famiglie e nelle parrocchie non ci si parla più, e questo è il campo in cui domina satana. La Madonna invece ci dice che senza preghiera non si può andare avanti. Nelle vostre famiglie è come se ci fosse un vaso di fiori da annaffiare. Se in questo vaso ogni giorno mettete un po' d'acqua vi accorgete che i fiori crescono e diventano bellissimi. La stessa cosa vale per il nostro cuore: se ci mettiamo due o tre preghiere fatte col cuore allora vediamo che il nostro amore cresce sempre di più. Se invece non annaffiamo il fiore ci accorgiamo che dopo un po' il fiore appassisce e muore. Allo stesso modo accade quando noi dobbiamo metterci a pregare ma troviamo mille scuse per non farlo: oggi sono stanco, pregherò domani, poi arriva domani e si rimanda a dopodomani. Facendo così ogni giorno allontaniamo la preghiera e il nostro cuore va tutto da un'altra parte. La Madonna ci dice che come un fiore non può vivere senza acqua così noi non possiamo vivere senza grazia di Dio. La preghiera fatta col cuore non si può studiare ma si può solo vivere, facendo un passo in avanti giorno per giorno. Oggi ci sono problemi ovunque: in famiglia, coi bambini, con gli altri, ecc. Ma questi problemi non sono tanto con loro ma piuttosto con noi stessi. Nelle nostre famiglie dove sta Gesù? È messo all'ultimo posto, mentre al primo posto stanno tutte le cose meno importanti. La Madonna invece ci dice che finché noi non ritorneremo a Gesù non a parole ma con la nostra vita non ci sarà pace in noi e neppure la benedizione di DIo. È molto importante che la famiglia preghi assieme in modo da poter resistere dall'attacco del nemico che vuole dividere: l'unico modo che permette di unire la famiglia è la preghiera. Le famiglie si dividono perché non c'è amore e unione, e questo può essere alimentato solo dalla preghiera insieme. Tutti però hanno fretta con gli appuntamenti, col lavoro ecc. e si perde di vista questo fatto.
PADRE LIVIO – Secondo una certa mentalità però quelli che pregano sono solo i vecchi, però vedo che qui sono i giovani che scoprono la preghiera.
VICKA – Gesù chiama ciascuno di noi, e non guarda all'età precisa. Gesù vede come ti comporti e come ti senti. I bambini devono imparare a pregare e i genitori devono dare loro l'esempio. Cosa posso aspettarmi da mia figlia un domani se io genitore non dò l'esempio? Comincio io a pregare Ave Maria, Padre Nostro e Gloria, e mia figlia Marija anche se è piccola segue e impara pian piano, e così noi dobbiamo dare l'esempio agli altri. Noi dobbiamo essere grati ai nostri anziani perché ci hanno dato l'esempio della preghiera e della vita. Anche mia nonna, dato che mia madre girava per lavoro, era lei che ci ha educati col catechismo e la preghiera.


Medjugorje per i giovani e i consacrati
PADRE LIVIO – Qui a Medjugorje si vedono anche molti giovani inginocchiati davanti alla croce e davanti al Santissimo, anche per delle ore intere. Scoprono una dimensione interiore che prima non sapevano di avere.
VICKA – Oggi per esempio abbiamo avuto come pellegrini dei giovani provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia e anche da Bergamo. Loro, come dei missionari, quando ritorneranno a casa, porteranno con sé il messaggio della Madonna con la loro vita. Sono tutti giovani! Si vede proprio come tutto quello che offre il mondo è una cosa che passa e i giovani si accorgono di questo fatto. False luci, false gioie... i giovani si accorgono che quello che offre il mondo sono solo inganni che alla fine non ti dà niente e si finisce per essere più vuoti, nervosi e infelici di prima. L'unico che ti può dare la gioia, la serenità e la felicità è il Signore che si incontra nella preghiera. Una volta scoperto questo si può continuare a fere tutte le cose in un modo molto diverso.
PADRE LIVIO – D'altra parte abbiamo qui a Medjugorje molte testimonianze di giovani come ad esempio quelli di Suor Elvira che sono rinati dopo la loro esperienza della tossicodipendenza.
VICKA – Quando si va alla Comunità Cenacolo di Suor Elvira tu senti proprio una grande gioia e tranquillità, come se fosse casa mia. Lì incontri un amore vero, ognuno dà il proprio amore agli altri e questa è una cosa bellissima! Vedi che quelli che ora sono grandi aiutano i piccoli e alcune ragazze di Suor Cornelia accolgono i bambini orfani che sono stati abbandonati e diventano delle mamme per loro. Si vede proprio come ognuno di noi dà il suo amore. Non esiste una cosa più bella!
PADRE LIVIO – Questa è la civiltà dell'amore! Siccome i più increduli alle apparizioni nella Chiesa sono in genere i sacerdoti e i vescovi, il miracolo dei miracoli è che vedo che sono in tanti tra sacerdoti e vescovi a venire qui a Medjugorje.
VICKA – Il fatto di credere o meno è un fatto personale. Io non sono preoccupata di questo. La Madonna non forza nessuno, vuole bene a tutti.
PADRE LIVIO – Io però, visitando vari santuari d'Europa, non ho mai visto così tanti sacerdoti come qui a Medjugorje. Qui vengono centinaia e migliaia di sacerdoti, sembra proprio esserci un disegno della Madonna nei confronti dei sacerdoti.
VICKA – Ultimamente sono giunti parecchi cardinali dall'America, dall'Italia, dall'Australia, ecc. che sono aperti e che vogliono bene alla Madonna. La Madonna ha dato una grande libertà e non ha obbligato nessuno a credere. Non esiste un "dovere" di trasmettere questo messaggio con la forza, ma con amore. L'amore si vede, si trasmette, rimane. Tutto quello che si fa in modo forzato come viene così se ne va.
PADRE LIVIO – Qui a Medjugorje però la Madonna agisce un po' come se fosse il parroco della Parrocchia e ci insegna come noi sacerdoti dovremmo impostare le parrocchie: il Rosario, l'Eucaristia, la preghiera e la confessione...
VICKA – Non c'è niente di nuovo negli insegnamenti che vengono da Medjugorje, e la Madonna vuole solo ricordarci ciò da cui molti cristiani si sono allontanati.


Medjugorje, i Segreti e il futuro del mondo
PADRE LIVIO – Anche io ho imparato a vivere "alla giornata", nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.
VICKA – La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci ha rivelato nulla di questo suo piano.
PADRE LIVIO – Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei Dieci Segreti.
VICKA – Certo.
PADRE LIVIO – Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.
VICKA – Il fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla perché evidentemente non è ancora il momento di parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.
PADRE LIVIO – Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene rivelato il decimo segreto. Perché l'ultima volta che è successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov. Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.
VICKA – Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.
PADRE LIVIO – Mi ha però impressionato il fatto che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di vero, di attuale!
VICKA – Certo che è vero!
PADRE LIVIO – La gente però pensa che con i Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirijana.
VICKA – No, siamo coinvolti tutti. L'unica differenza è che Mirijana ha scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di noi ha un suo compito.
PADRE LIVIO – Una volta la Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane.
VICKA – Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.
PADRE LIVIO – Non si sa chi è?
VICKA – No.
PADRE LIVIO – Ma si tratta di uno di voi tre o uno di voi sei?
VICKA – Uno di noi tre.
PADRE LIVIO – Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?
VICKA – Vedremo...
PADRE LIVIO – Dunque dopo il Terzo Segreto rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le apparizioni quotidiane.
VICKA – Esatto, noi tre: io, Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.
PADRE LIVIO – Anche dopo i segreti?
VICKA – Anche dopo.
PADRE LIVIO – Molto interessante. Non so se la gente si rende conto dell'importanza di questa affermazione.
VICKA – Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate, ndr].
PADRE LIVIO – Però tu hai detto che durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è molto importante perché significa che durante il tempo dei Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà in mezzo a noi.
VICKA – Sì, si.
PADRE LIVIO – Quindi potrà dare anche dei messaggi.
VICKA – Certo.
PADRE LIVIO – Questa è una grande grazia.
VICKA – Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha detto questo in modo chiaro.
PADRE LIVIO – Io faccio questo in qualità di intervistatore perché io sono personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti io sarò già in Paradiso.
VICKA – Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.
PADRE LIVIO – Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti li vedrò dal Paradiso ormai...
VICKA – No, carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si può fare ancora molto.
PADRE LIVIO – Quindi niente pensione per me.
VICKA – No! La vita è bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.


La malattia e la sofferenza
PADRE LIVIO – In questi pochi minuti che ci rimangono vorrei che tu raccontassi qualcosa sul tema della sofferenza e della malattia, che hai vissuto anche te personalmente.
VICKA – Questa è una grande gioia e dono. Tante volte pensiamo: come può una malattia e una sofferenza diventare un dono? Per me non esiste niente dopo la Madonna di accettare la sofferenza come dono. Di questa cosa non si può parlare tanto, perché quando si verifica dobbiamo dire: eccomi Signore tu fai di me quello che tu vuoi. Non possiamo dire: questa sofferenza è pesante. No, togliamo questi pensieri. Lui sa quanto può dare e sa anche quanto può prende. Noi dobbiamo anche ringraziare Dio per questo dono e chiedere la sua forza e il suo coraggio perché io possa andare avanti. Anche la Madonna ha detto: voi non sapete quanto valore ha la nostra sofferenza davanti agli occhi di Dio. Io sono contentissima quando posso offrire qualche mia sofferenza per la Madonna e per Gesù. Io dico sempre: Gesù, io sono pronta. Quanto e come vuoi, sempre sono pronta per voi. Mi rivolgo anche a tutti voi che vivete nella sofferenza: non perdete tempo ma offrite tutto a Gesù. Tutte quelle cose hanno un grande valore. Ogni sera, quando la Madonna mi appare, sempre e al primo posto nelle intenzioni di preghiera metto i malati e poi tutti gli altri. Io voglio tanto bene a voi malati, vi sento nel mio cuore e raccomando sempre alla Madonna che vi possa dare forza e coraggio per andare avanti.

L'intervista termina con i saluti agli ascoltatori e una preghiera finale.

http://holy.harmoniae.com/medj_intervista_vicka_dic2006.htm
Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesù tra le braccia. L'apparizione è iniziata alle 15 e 23 ed è durata 6 minuti.

25.12.2006 - La Madonna ha dato il seguente messaggio:

"Cari figli, oggi è un grande giorno di gioia e di pace. Rallegratevi con Me.

Figlioli, in modo particolare vi invito alla santità nelle vostre famiglie.

Desidero, figlioli, che ogni vostra famiglia sia santa e che la gioia divina e la pace che Dio oggi vi manda regnino e dimorino nelle vostre famiglie.

Figlioli, aprite i vostri cuori oggi, in questo giorno di grazia. Decidetevi per Dio e metteteLo al primo posto nella vostra famiglia.

Io sono vostra madre. Vi amo e vi dono la mia benedizione materna."
Vi passo una notizia, così come l'ho ricevuta, ma sono in attesa di verifiche e conferme. Quindi: prudenza!

"Colgo l'occasione per comunicarti che da un po' di tempo Padre Lorenzo dell'oratorio dell'Immacolata non prende più appuntamenti per l'anno nuovo (pensa che prima occorreva prenotarsi vari mesi prima per poter andare a colloquio - confessione con lui) e pubblicamente sostiene che non riceverà più per appuntamento dal momento che è convinto che a breve apparirà il grande segno promesso a Medjugorje...!" (letto su http://www.med-bz.it/ il 11.12.06)

Chi è Padre Lorenzo? Ho posto in giro questa domanda e queste sono le risposte che ho ricevuto:

"P. Lorenzo segue da sempre gli amici di Medjugorje e vanno da lui tante persone per avere consigli sulla vita spirituale e a confessarsi. A Parma, dopo la Messa della domenica, di solito si intrattiene col gruppo degli amici di Medjugorje. Essendo uomo prudente e ispirato, sacerdote mariano, la sua intuizione - che corrisponde a molti altri segni che giungono da tutte le parti - mi sembrava importante e l'ho condivisa." (messaggio del 9.12.06 da <info@med-bz.it>)

"Non so se è la stessa persona di cui si parlava, comunque a Parma nell'oratorio dell'Immacolata riceve un frate francescano che si chiama padre Lorenzo. Di solito bisogna prenotarsi mesi prima per avere un incontro, tramite, credo, una signora di modena. E' conosciuto per frate santo e molti ricorrono a lui per le benedizioni e anche per benedire indumenti, medicine, ecc,ecc. E' molto anziano ed era stato ammalato di tumore, ma poi fu guarito. Sono certa che abbia il dono della profezia. Ho molte volte sentito parlare di lui anche se non ho mai potuto avere colloquio privato a causa dei miei problemi famigliari." (messaggio da una sorella in Cristo del 13.12.06)
Cara Gospa, con te tutto diventa così bello!
Cari figli di Medjugorje,

lode a Gesù e Maria!

1 – Il 2 Novembre la veggente Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile ed al termine ha condiviso con noi questo messaggio: "Cari figli, la mia venuta a voi, figlioli miei, è l’amore di Dio. Dio mi manda ad avvertirvi e a farvi vedere la vera strada. Non chiudete gli occhi davanti alla verità, figlioli miei. Il vostro tempo è breve. Non permettete agli inganni di regnare in voi. La via sulla quale vi voglio portare è la via della pace e dell’amore. Questa è la via che vi porta al mio Figlio, vostro Dio. Datemi i vostri cuori, così che in essi io metta mio Figlio e faccia di voi i miei apostoli, apostoli di pace e di amore. Vi ringrazio!". Al termine la Madonna ha aggiunto: "Non dimenticate nelle vostre preghiere i vostri pastori!".

2 – Una pietra sul cuore?

Novembre, mese dei defunti; dicembre, mese di Natale, mese della Vita! Ecco una storia da ricordare…

Clara, un’ amica a noi molto cara, ha perso il marito nel Settembre 2003, e dopo due anni era sempre disperata. Madre di due figli adolescenti, si costringeva a mangiare con loro ed ad aiutarli in tutto, ma il suo cuore era sempre schiacciato dal dolore. Il vuoto creato dalla perdita del marito dilaniava talmente il suo cuore che il solo pronunciare il suo nome la faceva scoppiare in singhiozzi incontrollabili. La ferita rimaneva grande, aperta e sanguinante e nessun avvenire di gioia sembrava essere possibile per lei, pur essendo ancora abbastanza giovane.

E’ venuta qualche giorno a Medjugorje da noi. Era già stata qui qualche anno prima con suo marito (ed è stato allora che ha incontrato il Signore ed ha deciso di convertirsi). Ci raccontò della sua sofferenza e delle sue chiusure e difficoltà spirituali ed espresse il desiderio di poter vivere una vita normale. Ci parlò di questa "pietra che le schiacciava il cuore" e che le impediva di vivere.

Un sabato sera, durante i Vespri della Resurrezione, chiese una preghiera alla Comunità. Ci descrisse poi cosa le era successo: "Durante la preghiera, qualcosa se ne è andato da me, come se la pietra che mi schiacciava di botto si fosse volatilizzata. Adesso, certo sento molto la mancanza di mio marito, mi manca, ma posso sollevare la testa, non sono più schiacciata, ricomincio a vivere!".

Effettivamente ora Clara è un’altra donna, ha ritrovato la sua vera personalità, può guardare avanti e fare dei progetti per il futuro, ecc.…

"Pietre" di questo tipo ce ne sono molte, troppe! Clara ne è un esempio. Spesso ci sono delle persone che rimangono paralizzate, torturate dalla perdita di un caro e che cessano di vivere, pensando che "partito lui, la mia vita non ha più senso, tutto è finito per me!" Spesso si sente dire che questo è il segno di un grande amore. No! Il vero amore non paralizza, non crea un muro davanti a noi, ma fa vivere.

E’ vero che nel processo di lutto si conoscono delle tappe di ribellione e di depressione nelle quali si può rimanere bloccati, ma devono poi condurre all’accettazione, garanzia di una nuova partenza. Il problema è che ci fermiamo durante il cammino. Inoltre la ferita dovuta alla separazione, provoca una grande vulnerabilità spirituale. E’ proprio allora che dobbiamo offrire questa ferita a Gesù! Ma se rimaniamo bloccati nella ribellione, allora il Demonio ne approfitta per aumentare il dolore naturale del lutto e lo rende insopportabile, per farci cadere nella disperazione, dubitare di Dio o peggio rifiutarlo! (Questo vale per tutti gli shock affettivi).

Per questo, al sopraggiungere di una tale prova, è importantissimo pregare, affinché la ferita del lutto rimanga sana e non infettata dall’angoscia, dalla ribellione, dalla gelosia, dal senso di colpa, dalla disperazione, ecc.… Quello che Clara ha vissuto durante la preghiera è semplicemente la liberazione da un influsso che la teneva schiacciata per il resto dei suoi giorni, impedendole di realizzare il bellissimo piano di vita che Dio aveva preparato per lei. Questa semplice preghiera può essere fatta durante una confessione dal sacerdote, o da un piccolo gruppo che prega con fervore. Un altro aspetto del "lutto cristiano" è che crediamo alla resurrezione dei morti! Questa fede ci porta a mettere nelle mani di Dio i nostri cari che Lui ha creato, che gli appartengono e che ci ha affidato per un po’ di tempo sulla terra, secondo i suoi divini voleri. Pochi cristiani fanno questo bel gesto di dare a Dio i propri familiari defunti, gesto invece molto importante per un credente.

Un esempio può aiutarci a comprendere meglio. Se ho 100 euro in tasca e quando sono fuori li do a qualcuno per la strada, di ritorno a casa non ho più i 100 euro. Se esco con 100 euro ed un ladro me li ruba, torno a casa sempre senza i miei euro. Ma la differenza di reazione è grande! Nel primo caso ho la gioia di aver dato qualcosa a qualcuno ( e di aver fatto un buon investimento nella Banca Celeste!), ma nel secondo caso sono frustrato ed amareggiato. Avviene la stessa cosa per i nostri cari. La Gospa ci invita ad amarli non con un amore umano, ma con un amore divino, ultraterreno, cioè ad offrirli a Dio, a darli a Lui! Visto ormai che il defunto vede tutto secondo la verità di Dio e desidera per noi ciò che Dio desidera! Così una grande pace accompagna il lutto cristiano, perché la persona che ci lascia è già affidata a Dio. La Madonna a Medjugorje arriva a dirci: "Cari figli, dovreste celebrare la morte di un caro nella gioia, la stessa gioia con la quale celebriamo la nascita di un bambino!". Quanto cammino dobbiamo ancora fare!.

3 – Vicino ai moribondi

L’estate scorsa, un’amica croata è ritornata al Signore dopo una lunga malattia per un dolorosissimo cancro. Lavorava in Austria. Al suo capezzale ho incontrato una donna che andava spesso a trovarla, pregava con lei e la aiutava a prepararsi al grande incontro. Sono rimasta talmente colpita dalla sua delicatezza, dal suo modo di fare vicino ad un morente e dalla sapienza delle sue parole, che le ho domandato il suo segreto. Mi ha raccontato la sua storia e come il Signore avesse contrastato i suoi piani per metterla al Suo Servizio. Questa testimonianza di Elisabetta, merita di essere conosciuta. Infatti nel mese di Novembre celebriamo i Santi e preghiamo per i morti che attendono di entrare nella Luce. Perciò approfittiamo di tutto quello che può aiutarci a "cristianizzare" la nostra visione della morte.

"Un giorno, disse, ero nella sala d’attesa di un ospedale dove c’era una donna sulla sedia a rotelle. Sentii il Signore che mi diceva: ‘Vai a pregare con lei’. Dissi: ‘No! No! Signore, non posso fare questo qui. Come posso pregare con lei? E’ impossibile che non mi vedano, mentre lo faccio.’ Mi vergognavo di non farlo, ma la voce non smetteva di farsi udire: ‘Vai, per favore, vai a pregare con lei’. Affinché nessuno se ne accorgesse, attraversai la sala e feci finta di prendere qualcosa nella tasca della mia giacca che era appesa dietro. Mentre tornavo in dietro mi fermai presso la sedia a rotelle e misi un braccio attorno alle spalle di quella signora e le chiesi come mai fosse all’ospedale. Poi pregai. Non a voce alta, ma in modo che potesse sentirmi. Sapevo che era quello che dovevo fare.

Tutto era iniziato in modo strano 25 anni prima, con una esperienza che aveva cambiato la mia vita.

Abitavo a Salzburg in Austria. Il nostro parroco mi aveva mandato da una coppia malata per vedere se avevano bisogno di qualcosa e se potevo aiutarli. Erano evangelici. Sono andata da loro. Era la vigilia di Natale. La mattina dopo sentii per la prima volta nella mia vita una voce interiore che mi diceva: ‘Vai a vedere la famiglia Davidson’. Respinsi un poco questo pensiero anche se avevo riconosciuto la Sua voce. Pensavo tra di me: non può essere Gesù, oggi è Natale, oggi devo essere con i miei quattro figli! Ma la voce ritornò tre o quattro volte quella mattina: ‘Vai a trovare il Signor Davidson’. Alla fine decisi di andarci il giorno dopo. Quando vi arrivai il 26, seppi che il Signor Davidson era morto il 25. Capii subito nel cuore che il Signore voleva che io fossi là il 25 e che avevo mancato questa opportunità per disobbedienza. Da quella volta ho cominciato a sentire abbastanza spesso la voce del Signore. Poco per volta ho imparato a non ignorare la voce, ma ad obbedire subito. Quando la voce si fa sentire, devo lasciare tutto il resto. Altrimenti non trasmetto le grazie che il Signore vuole dare a quella persona. In molti casi non ho obbedito perché troppo timida o imbarazzata e ne ho visto subito le conseguenze.

Adesso ho 76 anni e sono vedova da sei. Poiché tutti i figli sono grandi ed usciti di casa, lavoro nella parrocchia con i malati ed i morenti. Prego con loro e li ascolto. Quando vado a trovare i malati all’ospedale li incoraggio a ricevere da un sacerdote il Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Penso che sia uno dei più bei sacramenti che abbiamo, perché mi fa vivere delle bellissime esperienze. Le persone fanno subito l’esperienza della pace di Dio che scende su di loro. Un giorno ho portato all’ospedale il mio amico Franz, già in metastasi e gli ho chiesto se voleva ricevere l’Unzione degli Infermi. Mi ha risposto: ‘Si, per favore!’. In quel momento c’erano altre cinque persone nella stanza. Mentre stavo andando a cercare un prete, uno dei malati mi chiese: ‘Posso anche io ricevere questo sacramento?’. ‘Certo, gli ho risposto, vado a cercare un prete così potrà parlargli e se è pronto per riceverlo, lui glielo darà’. E quando il prete francescano arrivò quattro persone ricevettero il Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Non lo avevano mai ricevuto perché nessuno aveva loro detto che potevano riceverlo!.

Lavorando a questo ministero, prendo coscienza di una cosa che mi tormenta. Nelle Case di Riposo molte persone hanno bisogno del nostro amore e delle nostre preghiere. E’ triste vedere che quando vivono i loro ultimi momenti, gli infermieri e talvolta anche le religiose li mandano a morire in un luogo sterile ed isolato dell’ospedale dove per loro tutto è sconosciuto. Perché non tenerli in casa, pregando con loro e tenendo la loro mano?"




Cara Gospa, con te tutto diventa così bello!

Che grande grazia è averti con noi! Grazie!

Suor Emmanuel+

http://www.enfantsdemedjugorje.com/
cosa dice la Chiesa