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| CRISTOFARO TAGLIERI in arte CRISTA |
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| Crista, operava in un piccolo studio in via caprera vicino a piazza garibaldi,a Reggio, era un piccolo locale dato da un suo amico, figlio di un mio professore Achille Cannizzaro, lui era molto grato all'avvocato , perchè grazie alla sua disponibilità lui poteva dipingere, poteva creare le sue meravigliose armonie fantafisiche. Quando ci entrai fu nel 2000, ricordo di aver chiesto il permesso di inserire la sua filosofia fantafisica nella mia tesi che stavo preparando, lui mi chese il perchè e io risposi perchè vorrei arrivarci pure io a Dio. Ricordo come se fossi ora, mi fece un ingenuo sorriso e mi disse che era veramente contento, di vederci in settimana allo studio. Arrivai a casa presi il materiale che mi aveva consegnato<: il saggio della Micalizzi e lo studiai un pò buttai giù degli appunti e dopo poco tempo andai a trovarlo nello studio. Ricordo ancora l'emozione che provai ancora prima di entrare, la piccola porta era imbrattata di colori e vi era scritto "E' vietato l'entrata ai nemici della fantafisica" gli chiesi, ma perchè a nemici? e lui continuò a sorridere mentre apriva la porta, mi diceva che nessuno vi era mai entrato, io cominciai a tremare è lo stupore e la meraviglia invase il mio cuore. Quanto era piccola !!!!e gli chiesi ma da questa piccola stanza escono i suoi quadri? lui fa cenno con la testa e io non ci capisco più niente: sulla parete scritte ,colori, frase, tele ,piatti ovunque vi erano colori tele ......bellissimo entusiasta non riuscivo a parlare. mi fa siediti ma scusa se lo sgabello è sporco e io ma scherzi? allora presi uno sgabello di legno e mi sedetti la e incominciai a leggere quello che avevo scritto, finito gli chiedo se vuole posso togliere quello che lei non piace, alzo la testa e incrocio i suoi occhioni grandi neri ma pieni di lacrime, era commosso e mi chiese chi mi aveva aiutato ed io risposi: l'amore per la sua pittura e per Gesù. Lui mi abbraccio e diede il consenso per inserirla nella tesi. da quel momento non lo lasciato mai solo...ma uscendo da quella "domus" sulla parete il mio sguardo si perde, un piccolo crocefisso dove ci stava scritto: Ti sono sempre grato..... |
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| "Rivoluzione: l'arte di sognare insieme" (don Tonino Bello) |
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| Ho visto una lacrima spuntare dal volto di un vecchio amico
mi ha commosso e mi son detta sono stata fortunata ad esserti stata così vicina da non esserci più.
la tua anima danza davanti al Signore
che hai amato più di qualsiasi amore
e i ricordi riaffiorano e la gioia si trasforma in commozione. la gioia di vederti sorridere mi aiuta a capirti
i colori saranno i miei compagni più fedeli...non mi lasceranno mai..edio qui con loro mi sento sola ma felice perchè so che tu mi proteggerai.
Crista è stato ed è il mio maestro perchè noi siamo legati da un affetto che la morte non ha separato. Lui ha raggiunto Dio e io ancora dovrò camminare studiare lavorare insomma continuare a vivere per poter trasmettere a tutti coloro che hanno la nostra intima coscienza,quella libertà e onestà intellettuale che ci ha sempre distinto dagli altri artisti: La Fantafisica è il mezzo per andare oltre... per raggiungere Dio affermava Crista
con amore e affetto grazie Crista. |
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| Mon. Gangemi parlava della sua arte così |
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| Febbre di bellezza accende la fantasia del pittore che intravede meravigliosi paesaggi di sogno. E' perchè lo stupore di queste visioni non abbia fine, tuffa il pennello in un bagno di aurora, lo rituffa nel sangue del tramonto e ne ha la gradazione dell'arancione e del rosso...e per gli altri colori dvasta cmpi trionfali primavere, imprigiona bagliori d'incendi, fissa riflessi di sole. La tavolozza è pronta. Ecco si delineano orizzonti di mondi mai visti; nascono mondi non fatti di materia pietrosa e terrosa, ma morbidi, soffici, leggeri, impalpabili come piume cadutemad arcangeli in volo; si stendono mari liquefatti in tenerezze di albe stellari e poi cristallizzati in riverberi di arcobaleni sconosciuti. Questa pittura è una festa dell'anima, una musica, lieve, vaporosa, dolcissima che si ascolta con gli occhi; musica che, come nell'autunno di vendemie gioiose ti ubriaca di inimmaginabili fantasmagorie, poi ti lascia in alto solo, smarrito, assorto nelle regioni più inesplorabile dello Spirito. Mons Francesco Gangemi, fondatore del museo di San Paolo di Reggio Calabria |
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| Artista che introduce la sua tematica "La fantafisicaIpotesi di un linguaggio", attuata nelle sue opere e argomentato da principi filosoficocritici in un saggio della prof.ssa Nuccia Micalizzi nel 1986 |
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| Dal saggio da cui traiamo alcuni stralci, si deduce come la professoressa torizza, dipana un excursus attraverso la storia della della scienza dell'arte e partendo dal ruolo di "fantasia" nel corso del V secolo dato da Sinesio di Cirene, determina il rapporto che si è avuto nel tempo tra "fantasia e fisico" e costruisce l'ipotesi di un nuovo linguaggio figurativo apunto quello attuato da Crista...." l'immediata ricenzione in termine di lettura....garantisce la novità di tale inguaggio diverso dal Surrealismo, del quale certamente non condivide il dogmatismo irrazionalistico, diverso anche dalla metafisica, dela quale non accetta lo stato di "sospensione mentale" lontano oltresì dagli atteggiamenti storici del "fantastico", frutto di esigenze e di istanze culturali diverse....E' un linguaggio, il fantafisico, che non tende all'estraneazione e quindi all'evasione, piuttosto alla trasmissione, attraverso il codice di una figurazione essenziale e pura, di un impegno di socialità perchè contiene i segni della riflessione attenta sui postulati esistnziali dell'io" N. MICALIZZI,la fantafisica ipotesi di un linguaggio |
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| Gli inizi di Crista risalgono al 1950, quando giovane studente, preferisce la pittura come emulazione della realtà. ciò che era trasferito nella tela era così come l'aveva percepito, senza ulteriori significati, inversamente all'atteggiamento odierno dove il reale rivive in una memoria fantafisica. Per chi conosce le opere dell'artista, si passa dai "paesaggi puri"in cui l'emozione risulta nel gioco cromatico, a figur, soggetti chiusi da nere demarcazioni che mostrano il desiderio di ingabbiare le cose,di possederle. E trova, non per caso, l'equilibrio, tra l'immanente e il trascendente, equilibrio, dice, che raggiungerà dopo la sua morte fisica. |
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| Crista non i considera pittore autodidatta, ma un "autos genos", colui che ha in sè l'arte spontaneamemente e la paragona ad un sacerdozio, cogliendone la sacralità: è come una vocazione che può seguire solo colui che ha il talento dato da Dio. Stretto connubio tra arte e vita, in un continuo rapporto in cui non vi è posto per la simulazione: "Anzi l'arte intellettualmente è una compagna fedele, l'arte non tradisce, è un mezzo per arrivare a Dio, ecco il perchè non può saturare l'uomo, semmai si cerca con il tempo di esere saturi d'arte" |
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