ARMONIE SUL SERIO
Venerdì 18 Maggio - Venerdì 25 Maggio - Venerdì 8 Giugno
La manifestazione, che ha lo scopo di promuovere e diffondere
la musica classica in Alta Valle Seriana, vedrà la
partecipazione di artisti a livello locale ed internazionale.
Il concerto della prima serata si svolgerà venerdì 18 maggio
presso il cine teatro Forzenigo di Villa d'Ogna e vedrà
l’esibizione di quattro bande musicali: Gandellino, diretta dal
m° Enea Lazzarini - Gromo, diretta dal m° Adamo Carrara - Ardesio,
diretta dal m° Simone Bergamini - Villa D’Ogna, diretta dal m°
Paolo Bonicelli. Esse realizzeranno un programma musicale
composto di 2 brani per ciascuna banda e dedicato alla serata
inaugurale. Questa è un’ occasione per riunire nello spirito
della musica tutti coloro che, in Alta Valle Seriana, si
dedicano con passione e dedizione all’attività bandistica.
La seconda serata si svolgerà venerdì 25 maggio presso il teatro
dell'Oratorio di Ardesio e vedrà impegnati due giovani musicisti
di talento che si sono esibiti in importanti manifestazioni e
che vantano partecipazioni a prestigiosi concorsi: il pianista
Ludovico Pelis ed il violoncellista Flavio Bombardieri che
eseguiranno un programma da concerto che comprenderà oltre
all’esecuzione della Sonata n. 3 op. 69 di Beethoven, anche
composizioni di Brahms e Schumann.
La terza serata si svolgerà venerdì 8 giugno presso il cine
teatro Forzenigo di Villa d'Ogna e vedrà sul palcoscenico due
pianiste di fama internazionale, Daniela Piovani e Manuela Dalla
Fontana, l’una docente presso il Conservatorio di Brescia e
l’altra presso il Conservatorio di Piacenza che, in un concerto
per pianoforte a quattro mani, eseguiranno musiche di Schumann,
Brahms e Debussy.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20.45. Il prezzo del
biglietto sarà di € 5,00 per ogni serata. Il ricavato della prima e della terza serata verrà interamente
devoluto per la realizzazione del nuovo Oratorio “Beato Alberto”
di Villa D’Ogna ed il ricavato della seconda serata verrà
devoluto per l'Oratorio di Ardesio.
CALENDARIO ATTIVITÀ PARROCCHIALI
LETTERA DEL VESCOVO ALLE FAMIGLIE
DALLA DIOCESI
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CENNI STORICI
La prima Chiesa di Villa d’Ogna (allora ancora denominata Villa di Clusone) viene costruita
nell’anno 1176 dC, e consacrata dal vescovo in persona dedicandola a S. Matteo Apostolo Evangelista.
A distanza di mezzo secolo nasce in quel di Villa d’Ogna (gli storiografi non sono tutti concordi,
ma l’anno quasi certo è il 1214 dC) colui che diverrà Beato Alberto di Villa d’Ogna. L’accostamento
delle due date non è casuale, ma sta a significare che lo spirito religioso della parrocchia
attraverso i secoli (la prima Chiesa era sussidiaria della Parrocchia di Clusone) si identifica con
la vita e il ricordo del Beato Alberto. La figura di Alberto, che apparteneva all’Ordine di S.
Domenico in veste di Terziario, è viva e fulgida nell’ambiente Medioevale Italiano, ricco di
fermenti evangelici e di novità sociali. Il secolo XIII non fu certo un’oasi di pace e tranquillità;
eppure in quel tempo Alberto si è distinto sia per la completa originalità personale, sia per la
grande carità che ha saputo testimoniare al punto che ancor oggi è additata ad esempio. Il suo
modello di vita fusione di virtù, qualità e amore è tutt’ora valido per la nostra società sia civile
che cattolica. Vive e si dibatte nella mischia, fra le correnti negative del suo tempo conscio dei
doveri ch’egli vuole assolvere quale cittadino cristiano. La sua umiltà riflette un alone di
grandezza personale e sociale che coinvolge la Chiesa universale la quale solennemente lo Beatifica.
(Queste brevi note sul Beato Alberto sono state ricavate dalla prefazione del recente volume
biografico, opera di padre Alvaro, L. Grion, reperibile presso la parrocchia di Villa d’Ogna) La
prima Chiesa parrocchiale di Villa d’Ogna fu consacrata dal Vescovo Federico Cornaro il 05 Dicembre
1576. Di stile gotico, dal 1640 al 1665 fu restaurata occultando alcuni buoni affreschi del ‘400,
riscoperti poi nel 1970 durante lavori di restauro e di riassetto generale. Da notare tele del
Cifrondi e del Carpinoni: La Vergine col bambino e i Santi Rocco, Defendente e Sebastiano. In
occasione della Traslazione da Cremona del Corpo del Beato Alberto il 26 Marzo 1903 l’arch.
Piccinelli diede alla Chiesa l’assetto attuale (tre navate). Nel 1913 Cesare Zonca eseguì il
pulpito; nel 1919 Guglielmo Lecchi decorò parte della Chiesa. Ma ormai questa era considerata troppo
piccola per la comunità parrocchiale e dopo proposte e ripensamenti nel 1937 si diede inizio alla
costruzione della nuova Chiesa. Su progetto dell’ing. Fornoni, i lavori furono affidati alla locale
Cooperativa S. Alberto e si protrassero, superando ostacoli e disagi, fino al 1953. La popolazione
tutta vi concorse in vari modi, spronata dalla costanza e dalla fede del parroco Don Pietro
Forzenigo. Le pietre ricavate dalle montagne circostanti furono trasportate sul cantiere con i mezzi
allora a disposizione della comunità (carretti). Lo stesso dicasi per la sabbia che sottratta al
greto del Serio veniva messa in sacchetti e trasportata da giovani, ragazze e adulti. L’opera fu
finanziata quasi del tutto dalla popolazione, un buon aiuto si ricavò anche dalle trattenute sulla
busta paga delle maestranze della Manifattura Festi Rasini. Il mastodontico edificio, costruito in
pietra lavorata, fa spicco per la sua imponenza pur mancando il campanile; si erge a trenta metri di
distanza dalla vecchia Chiesa, oggi Santuario. Consacrata il 22 Marzo 1953 dal Vescovo di Imola
mons. Carrara, fu dedicata a San Matteo e al Sacro Cuore di Gesù. Nel 1964 ancora su disegno
dell’ing. Fornoni fu eretto l’altare, in marmo rosso variegato e alabastro, del Beato Alberto.
L’altare maggiore è opera di Costante Coter; il tabernacolo è stato realizzato dalla scuola del B.
Angelico. Fra le varie opere di compimento della Chiesa vanno ricordati:
- Il materiale fonoassorbente alle pareti.
- Il pavimento di granito sardo.
- La ricomposizione del presbiterio.
- La statua bronzea della Madonna opera dello scultore Elia Ajolfi.
- I lavori a sbalzo su argento per la reliquia del B. Alberto di C. Nani.
- La porticina del tabernacolo in argento di Eugenio Lattuada.
Di grande effetto l’alto zoccolo perimetrale in legno “bibolo” realizzato da Leidi e Maffioletti, messa in opera dalla falegnameria Paccani. Anche il portale è opera della falegnameria Paccani. Della vecchia Chiesa citiamo statue di marmo dei Fantoni, e tele del Carpinoni, di Cifrondi e di Brighenti. La Via Crucis, in grande formato su tela, è di Manini; la statua del S. Cuore è di Vavassori. Il vecchio campanile si avvale di un concerto di otto campane in mib.
IL PARROCO ATTUALE: ZANOLETTI DON LUIGI
Nato nel 1962 a Gazzaniga, della Parrocchia di Ardesio.
Entra in Seminario nel 1976. Ordinato sacerdote dal Vescovo Mons. Giulio Oggioni il 21 giugno 1986, è Bacelliere in Sacra Teologia.
Viene nominato vicario parrocchiale a Carvico nel 1986 e vi rimane sino al 1989.
Successivamente ricopre lo stesso incarico presso la Parrocchia di Zogno dove resta per 10 anni prima di giungere a Villa d'Ogna dove viene accolto come parroco il 10 ottobre 1999.
Il 20 dicembre 1999 la Parrocchia assume la gestione del Centro Sociale oggi denominato "Casa della Comunità”.
Nel maggio dell’anno successivo inizia i lavori di restauro e risanamento conservativo dell’antica parrocchiale di San Matteo Apostolo.
Sempre in questo periodo iniziano anche i lavori di adeguamento della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Teresa Pesenti” e pertanto, dall’anno scolastico 2000/2001, viene riconosciuta Scuola Paritaria.
Il 30 novembre 2001, in seguito a sua richiesta, viene rilasciato dal Vescovo di Bergamo il decreto che autorizza la revisione dei confini della Parrocchia ottenendo che la frazione S. Alberto diventi parte della Parrocchia di San Matteo Apostolo.
Nel dicembre 2002 da incarico per rifare il titolario dell'archivio parrocchiale che si trovava in stato di grande confusione.
Il lavoro radicale e scientifico concordato con la curia vescovile durerà due interi anni.
Grazie al nuovo titolario ora l'archivio e' in ordine, efficiente e utile.
Scopo di don Luigi quello di voler preservare e curare il patrimonio storico della parrocchia e promuovere l'accesso alle fondamentali fonti storiche per la ricostruzione del nostro passato.
Nell’anno 2003 la Parrocchia ha festeggiato solennemente il centenario della traslazione del corpo del Beato Alberto da Cremona a Villa d’Ogna.
In occasione di questa ricorrenza nel maggio dello stesso anno procede alla ritinteggiatura policroma della Parrocchiale in occasione del suo 50° anniversario di Consacrazione.
A lavori ultimati, il 17 agosto dello stesso anno, vengono benedetti i restauri dell’Antica Parrocchiale dal Vescovo Mons. Roberto Amadei.
Il 23 agosto il Vescovo Mons. Lino Belotti inaugura il nuovo servizio di Nido integrato alla Scuola dell’Infanzia denominato “Il Paese dei Balocchi”.
Nel 2004 inizia la ristrutturazione e messa a norma del “Cine Teatro Forzenigo”, che verrà inaugurato nel gennaio 2005 dal Vescovo Mons. Roberto Amadei.
Nel giugno dell’anno 2007 da inizio ai lavori di manutenzione
straordinaria del manto di copertura della Chiesa Parrocchiale.
Da tempo sta pensando e progettando in collaborazione con
l’ufficio per la pastorale dell’età educativa della Diocesi la
realizzazione del nuovo Oratorio dedicato a “Beato Alberto”, e
nel maggio 2010 il Vescovo Francesco Beschi ha benedetto la
prima PIETRA dando così il via alla nuova costruzione. Nel
settembre 2010 inaugura il restauro conservativo della Chiesa
dedicata a Santa Maria nascente nella località Festi Rasini.
LA CRONOTASSI DEI PARROCI
- 1450-1478 – Giacomo di Bettino degli Scalvinoni di Clusone
- 1478-1510 – Faustino de Boneris di Foresto
- 1510-1520 – Andrea de Bignis di Nembro
- 1520-1535 – Marco de la Vitalba
- 1535-1543 – Andrea Gritti
- 1543-1546 – Vincenzo Beccarello
- 1546-1553 – Antonio da Piario
- 1553-1560 – Vincenzo da Nasolino
- 1560-1565 – Giovannino de Spinelli
- 1565-1571 – Cesare di Valcarengis
- 1571-1575 – Zaccaria de Palimberis
- 1575-1576 – Umberto de Patroni
- 1576-1586 – Marco de Venturis
- 1586-1597 – Arighino de Albricis
- 1597-1599 – Francesco di Marinoni
- 1599-1602 – Andrea Beleano
- 1602-1611 – Giovanni Battista Zanchi
- 1611-1613 – Giulio Casirano
- 1613-1618 – Felice Caniana
- 1618-1633 – Giovanni Battista Durello
- 1633-1640 – Mafeo de Legrenzi
- 1640-1644 – Bernardino Nighersolo
- 1644-1648 – Giovanni Battista Durello
- 1648-1690 – Carlo Pescatori
- 1690-1730 – Giovanni Battista de Pescatori
- 1730-1764 – Giacinto Mazzoleni
- 1764-1768 – Gioachino Gromelli
- 1768-1774 – Giacomo Gadaldini
- 1774-1784 – Bernardo Speranza
- 1784-1791 – Antonio Loza
- 1791-1809 – Giuseppe Regazzoni
- 1809-1837 – Andrea Nicoli
- 1837-1865 – Raimondo Bassanelli
- 1865-1876 – Giovanni Carlo Rota
- 1876-1884 – Giovanni Bonometti
- 1884-1892 – Carlo Bonometti
- 1892-1918 – Guglielmo Mismetti
- 1918-1934 – Giacomo Forzenigo
- 1934-1968 – Pietro Forzenigo
- 1969-1988 – Emilio Moretti di Branzi
- 1988-1999 – Giuliano Borlini di Gorno
- 1999-20xx – Luigi Zanoletti di Ardesio
BEATO ALBERTO DA VILLA D'OGNA
Villa d’Ogna, 1214 - Cremona, 1279Nacque intorno al 1214 a Villa d'Ogna (Bg) da una famiglia di modesti contadini. Laborioso e pio si sposò senza mai tralasciare le opere di pietà e di carità. La sua illimitata generosità verso i poveri rese estremamente dura la convivenza con sua moglie. Anche i compaesani fecero convergere su di lui il loro astio fino a costringerlo ad allontanarsi dal suo paese natio e a riparare a Cremona. Qui entrò nel Terz'Ordine secolare e spese le sue fatiche a favore dei più poveri e in opere di pietà.
Alberto da Bergamo fu un modesto fiore del giardino Gusmano e il più bell’esempio di quella santità a cui ogni cristiano è chiamato e che in nulla esce
dall’ordinario. Egli fu semplice agricoltore del territorio bergamasco, dove nacque, all’inizio del XIII° secolo, a Villa d’Ogna. Fin dall’infanzia camminò
nelle vie di Dio, mettendo soprattutto in pratica il grande precetto della carità. Per consiglio e per volontà dei suoi contrasse matrimonio, ma non trovò nella
sua compagna, né comprensione, né affetto; tuttavia la sua pazienza fu inalterabile. Venendogli contestato il possesso di alcune terre da persone potenti, per
amore di pace, lasciò il suo paese e si ritirò a Cremona, dove visse del lavoro delle sue mani. Aggregatosi al Terz’Ordine di San Domenico si dedicò senza posa
alle opere di misericordia, essendo solito sostenere che sempre si trova il tempo di fare il bene quando si vuole. Egli predicò eloquentemente con le opere,
dando l’esempio luminoso di quella carità cosi poco compresa e ancor meno praticata da tanti cristiani, che pur si dicono praticanti. Alberto presentì l’ora
della sua morte, il 7 maggio 1279, spirando serenamente, confortato dagli ultimi Sacramenti. Molto popolo accorse a venerare il sacro corpo, attirati dal suono
miracoloso delle campane che suonarono senza essere toccate. Un fatto straordinario avvenne al momento della sua sepoltura: via via che si scavava la fossa la
terra si pietrificava, sicché si pensò di seppellirlo nel Coro della Chiesa dove si rese celebre per grazie e miracoli. Papa Benedetto XIV il 9 maggio 1748 ha
approvato il culto resogli “ab immemorabili”. Autore: Franco Mariani
Articolo tratto da www.santiebeati.it









