COME SCEGLIERE IL PRIMO TELESCOPIO



Spesso si regalano o ci compriamo piccoli telescopi che puntualmente, dopo un tentativo di vedere le stelle, finiscono in cantina a prendere polvere.
Le cause sono essenzialmente 2:
- difficoltà nell'uso della strumentazione
- mancanza di conoscenza del cielo
Sicuramente tra le due cause la seconda è quella che più deve far riflettere.

Il primo passo è quello di acquisire prima una conoscenza del cielo attraverso la lettura di libri e possibilmente partecipare alle lezioni nei planetari.
Chiaramente anche internet offre un'ottima fonte per farsi una cultura astronomica, troviamo forum di discussione e articoli di astronomia di qualsiasi livello, in più si possono trovare siti di associazioni di astrofili, che sono un valido aiuto per chi è alle prime armi.


Una volta maturata la conoscenza del cielo si è pronti a passare alla fase strumntale, consci che nella volta celeste non ci sono solo la luna e un'infinità di puntini luminosi, ma tantissimi oggetti che trasformano il cielo in uno scrigno di gioielli

Un binocolo quindi come primo strumento per scandagliare il cielo, tra i più indicati il 10x50 ( dove 10 sono gli ingrandimenti e 50 il diametro delle lenti in mm), relativamente economico (intorno € 100/150), facile da usare, trasportabilissimo, ci farà prendere confidenza con stelle, costellazioni, nebulosità estese. Se la passione continuerà negli anni, il binocolo rimarrà comunque ottimo compagno del telescopio, come aiuto al puntamento; se invece ci passerà la voglia di vedere il cielo, rimarrà un compagno di viaggio per osservazioni terrestri.

Ma naturalmente vorremo vedere Giove e la sua macchia rossa, gli anelli di Saturno e i dettagli dei crateri lunari, bucare il cielo per scorgere infinite galassie , brillantissimi ammassi globulari e nebulose planetarie di tutte le forme, allora saremo pronti per il primo telescopio.
Ma quale scegliere? Se sino agli anni '70 la scelta era limitata a pochi e costosi esemplari, dal piccolo diametro, oggi si para davanti all'astrofilo una varietà di scelta che porta quasi alla confusione, configurazioni ottiche differenti, sistemi di puntamento computerizzato, grossi diametri ecc,

Ecco alcuni parametri da valutare nella scelta del telescopio:

1 sito osservativo
2 cosa si vorrà prevalentemente osservare
3 trasportabilità
4 la montatura
5 il budget

Analiziamo ora i telescopi per configurazione ottica, tenendo in considerazione i parametri precedenti

TELESCOPIO RIFRATTORE ACROMATICO
Consigliato a chi vive sotto un cielo inquinato da luci cittadine e che difficilmente si reca in montagna ad osservare. Ci permetterà di osservare soprattutto oggetti del sistema solare, dove offrono il miglior contrasto. Un diametro di 10 cm a f/10 o f/8 penso sia da consigliare per via del giusto compromesso con la qualità del cielo, difficilmente diametri maggiori sarebbero più fruibili. Anche nel deep sky potranno regalare alcune soddisfazioni se usati sotto cieli bui.
Sono ben trasportabili in una utilitaria(montatura compresa)
Per la montatura sicuramente del tipo equatoriale alla tedesca, con almeno il motorino in A.R. MA SOPRATUTTO ROBUSTA (il discorso vale per tutti i telescopi). Una montatura sottodimensionata renderà scomode e faticose le nostre osservazioni. Spesso le promozioni di telescopi tutto compreso, prevedono monatature deboli per gli strumenti che devono reggere.
Il costo li vede, a parità di apertura, i più costosi, teniamo presente che un rifrattore da 10 cm può però paragonarsi ad un'ottica ostruita di maggior diametro.

TELESCOPIO RIFRATTORE APOCROMATICO
l top della qualità ottica, le stelle sono capocchie di spillo e i pianeti hanno un'incisione fotografica, unico neo il prezzo.Non consigliabile come primo strumento, a meno che il vostro budget non intacchi le vs. finanze.
Attenzione, oggi molti telescopi in commercio si vendono come semiapocromatici, in realtà un rfrattore è apo solo quando le tre lunghezze d'onda della luce vanno a fuoco nello stesso punto, viceversa avremo un acromatico e non un semiapo!

TELESCOPIO RIFLETTORE o NEWTON
Questi telescopi richiedono cieli bui.Al posto di una lente questa configurazione sfrutta la riflessioni fra due specchi, quindi è possibile aumentarne il diametro a costi relativamente contenuti.Dedicati principalmente a chi predilige il deep sky, per iniziare possiamo optare su aperture da 114mm a 200mm.
I newton con diam. superiori ai 150
mm iniziano a diventare ingombranti ma ancora tranquillamente trasportabili in auto. Focali aperte come f/4 f/5 rappresentano una vocazione prettamente visuale per il profondo cielo, con rapporti focali meno spinti si ottengono telescopi fruibili anche per il sistema solare.
Volete conoscere il cielo? Non volete perdere tempo a stazionare il telescopio? Allora un riflettore in configurazione dobson (montatura semplice completamente manuale) è forse lo strumento più indicato, basso costo, grossa apertura, in grado di regalare tante emozioni e in 5 minuti è bello che pronto all'uso.
Accorgimento per i newton: vanno sempre collimati per ottenere il massimo della resa ottica.

TELESCOPIO SCHMIDT CASSEGRAIN
Questa configurazione ha nel 20cm f/10, un buon compromesso per chi ama osservare sia il sistema solare che deep sky, la presenza della lastra correttrice anteriore comporta un problema per chi osserva in posti umidi, l'utilizzo di paraluci e/o fasce anticondensa raggirano il problema dell'umidità.
Molto compatti anche con focali maggiori di 2 metri, sono molto trasportabili. Costruttori come Meade o Celestron offrono strumenti full optional, con montature a forcella computerizzate, addatte più per uso visuale, con un costo inferiore alle montature equatoriali computerizzate.
Anche gli S.C. necessitano di collimazione delle ottiche per sfruttarene appieno le potenzialità.

TELESCOPIO MAKSUTOV CASSEGRAIN
Utilizzati principalmente per uso visuale per il sistema solare, offrono compattezza, quindi molto trasportabili. Si riescono a raggiungere discrete aperture a prezzi inferiori ai rifrattori, per chi incomincia un buon telescopio potrebbe essere lo Sky Watcher da 127mm
. La presenza della lastra correttrice anteriore comporta un problema analogo agli S.C..
Come nelle 2 precedenti configurazioni ottiche, nei M.C. dobbiamo curare la collimazione.

In commercio troviamo altre configurazioni ottiche che però sono più votate per l'uso fotografico.

Una volta acquistato il telescopio sappiate che il clima subirà un repentino cambiamento, in peggio naturalmente e riuscirete a usarlo solo dopo un paio di mesi.

Mettete in conto che nelle prime serate difficilmente riuscirete a utilizzare al meglio il vs. strumento, ci siamo passati tutti, non bisogna scoraggiarsi. Ricordo che se riuscirete a farvi dare una mano da qualche astrofilo più esperto, i tempi si riduceranno di molto, rendendo il tutto più gratificante.

Se avete la possibilità frequentate gli star party (adunate generali di astrofili ), potrete osservare con tanti tipi diversi di strumenti messi a disposizione da astrofili e commercianti, vi renderete conto cosa si può realmente vedere con i vari telescopi.

Spero che queste poche righe vi abbiano chiarito alcuni concetti per la scelta di un primo telescopio, il tema richiederebbe certo più spazio, molto ci sarebbe da dire su accessori e tecniche di osservazione per questo vi rimando ai libri come quelli del Dott. Walter Ferreri o ai siti che troverete nella sezione dei Link.

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