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| Vorrei riportare la mia esperienza, con la speranza di poter essere di aiuto a quanti, come me, decidano di cimentarsi con MorphOS (giunto, al momento in cui scrivo, alla versione 2.2).
Considerato che le macchine Pegasos sono attualmente fuori produzione e visto che anche sul mercato dell’usato trovarne non è poi così facile, ho deciso di provare con una Efika, considerato il prezzo (almeno all’apparenza) relativamente basso. Per cui ho visitato il sito di B-Plan (il produttore tedesco di Efika), ma con sorpresa ho scoperto che non era al momento possibile acquistarla direttamente. Allora ho deciso di cercare qualche rivenditore in Europa: da Vesalia (www.Vesalia.de) Efika, con incluso hard disk da 160 GB e M.OS 2.2 (non registrato, ricordo che la registrazione costa 150 Euro…) e aggiungendo un PICO PSU e alimentatore (praticamente indispensabili), ma senza scheda video e case per assemblare il tutto = 306,55 Euro + spese di spedizione. Alla fine con 350 Euro forse ci si esce… tuttavia provo a vedere anche oltre oceano, sul sito di Genesi (esistono altre soluzioni, ma si cozza spesso contro il fatto che non tutti spediscono in Italia). L’unico prodotto “in stock” è l’Open client plus: in pratica si tratta di Efika + HD da 110 GB + pico PSU + alimentatore esterno + Radeon 9200P 64 MB + case prodotto dalla Genesi per alloggiare il tutto. Si tratta di una soluzione completa, al prezzo di 375 Dollari Usa, ai quali bisogna però aggiungere altri 100 dollari c.ca per la spedizione a altri 70 Euro di dogana (da rimborsare al corriere alla consegna). In totale fanno 445 Euro: bisogna però considerare che il case da solo costa c.ca 100 dollari e una Radeon 9200P nuova c.ca 30 Euro. Alla fine comprare da Genesi in U.S.A. o da Vesalia in Germania costa più o meno lo stesso: ho optato per la prima soluzione solo perché non dovevo procurarmi a parte il case (oltre a quello di Genesi vi sono altri produttori). Comunque ho fatto l’ordine online la Domenica sera e il mercoledì successivo il corriere mi ha recapitato il pacco: questa sì che è efficienza! Imballo nella media (il riser AGP e la scheda video non erano fissati e ballavano all’interno del case; per fortuna non si sono danneggiati). Già installati invece il pico PSU e l’HD da 110 GB. E’ bastato sostituire il cavo di alimentazione (la presa negli USA è diversa) che è del tipo usato per i notebook, facilmente reperibile presso qualsiasi catena di elettronica (tipo Euronics o Mediaworld). Mi sono quindi munito di tastiera e mouse USB, hub USB (praticamente indispensabile), cavo Ethernet di tipo patch (per il collegamento al router ADSL), chiavetta USB (non tutte vanno bene: occorre provare finché non si trova quella giusta) sulla quale copiare il boot.img dal sito del Morphos-team e, infine, switch VGA per collegare contemporaneamente al Monitor LCD Samsung sia Efika che il PC. Collegato il tutto accendo il sistema premendo il tasto nero sul retro del case (quello rosso è il tasto di reset, che come avrete modo di riscontrare è davvero molto comodo…): parte lo Start Firmware di Efika; l’auto-boot è già impostato su = true, per cui la macchina dopo 10 secondi si avvia da sola (c’è Linux già installato). Va bene, non è Linux che mi interessa (sono ansioso di provare M.OS) per cui spengo e riavvio. Ora seguo le semplici istruzioni del sito di M.OS e al prompt digito il comando per avviare la procedura da chiavetta USB:
> boot scsi:0 morphos-2.2-efikainstall.img
Al terzo tentativo vedo che comincia a caricare (sulla chiavetta c’è solo la boot.img, per accelerare la procedura…). Successivamente dovrò sempre ripetere tre volte il comando per fare in modo che il firmware apra la procedura di installazione (un po’ seccante, non ho ancora capito il motivo, comunque l’importante, alla fine, è che funzioni).
Comunque questa si avvia senza troppi problemi tramite il comodo Wizard: basta seguire i semplici passaggi proposti in automatico per configurare la lingua, la tastiera, il mouse e relativi puntatori, l’ora e il fuso orario. Per le opzioni di rete non serve toccare nulla: la procedura provvede a configurare il tutto da sola e immediatamente si è pronti per avviare il download dell’iso (dal sito di M.OS Team) che servirà poi ad installare il sistema vero e proprio (in quanto la boot.img serve solo a caricarne una versione minimale apposita per Efika, che non dispone di lettore CD).
La configurazione dell’HD avviene tramite l’ottimo tool HDconfig: ho cancellato le partizioni create da Linux e le ho ricreate secondo le mie esigenze. Quindi ho formattato e poi avviato l’installazione su HD0; alla fine ho riavviato. Ma al boot il sistema non si avviava: come ho poi capito consultando un forum su internet, occorre al prompt impartire alcune istruzioni, affinché il boot avvenga regolarmente e in modo automatico:
> BOOT HD:0 BOOT.IMG
> SETENV BOOT-FILE BOOT.IMG
> SETENV BOOT-DEVICE HD:0
> SETENV AUTO-BOOT? TRUE
Fatto ciò tutto è andato liscio ed ero finalmente pronto a provare questo splendido e leggerissimo sistema (fatto “per volare”).
Vorrei solo aggiungere che durante la procedura mi è capitato più volte di incorrere in freeze e disconnessioni di questa o quella periferica (chiavetta USB, mouse, tastiera) dovuti probabilmente a deficit di corrente. Occorre fare attenzione e scegliere quelle con minor assorbimento di corrente possibile. Comunque adesso è raro che ci siano problemi: quando succede l’unica è resettare la macchina. Efika è silenziosissima (non si sente praticamente nulla…) e M.OS 2.2 gira a meraviglia ed è molto veloce e reattivo. |
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| Questa immagine presa col Grabber di sistema farà venire a molti (ne sono sicuro...) la voglia di provare Morphos |
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