GIALLO INT.
CLASSIFICA MOSTRA DI SALERNO 19 OTTOBRE 2008.

GIALLO INTENSO

1- DI DOMENICO MARIO P.91
2- RITACCIO LUIGI P.90
3- DI DOMENICO MARIO P.89


BIANCO RECESSIVO

1- SELLITTO DOMENICO P.91
2- RITACCIO LUIGI P.90
3- ABATE ANTONIO P.90
RISULTATI OTTENUTI AL CAMPIONATO REGIONALE CAMPANO 9-NOV. 2008.

GIALLO BRINATO P. 90 (III°CLASS.)
AVORIO BRINATO P.88(III°CLASS.)
NOVELLI PRODOTTI NEL 2008
GIALLI INTENSI E BRINATI.
LUTINI,
AVORIO INTENSI E BRINATI.
ALBINI.
BIANCHI RECESSIVI E DOMINANTI.

PER PRENOTAZIONE CELL.3394200109
GIALLO BRINATO 2008
MOSTRA REGGIO EMILIA
LE MALATTIE PIU' FREQUENTI DEI CANARINI
-
Le malattie del Canarino
Puntura di zanzara
Area peri-oculare e zampe. Talvolta con esito letale. Foruncolo (diagnosi differenziale con
lesione vaiolosa, può evolversi in ascesso. Mettere zanzariera alle finestre. Terapia con
Polaramin pomata 1/1000. Se con esito sanguinante, usare Cicatrene.

Ascessi
Solitamente micro-ascessi, spesso provocati da stafilococco. Esiti di micro-traumi, canni=
balismo etc. Localizzazione delle aree glabre. Usare pomata a base di Penicellina - pomata
Eritromicina 3% .

Turbe nervose, neurologiche
Meningismo, atassia, scordinazione nei movimenti. Tossicosi da inalazione o da ingestione,
da fitofarmaci neurotossici presenti nelle verdure crude, in seguito a disinfezioni, ad uso di
farmaci non tollerati dalla specie.

Encefalomalacia
Carenza di vitamina E o Selenio. Terapia con Selevit della Fatro fiale: ml 0,1 sottocute.

Plumofagia, Pica, Cannibalismo
Turbe del comportamento legate all'ambiente o a carenze alimentari, sopratutto proteiche.
Somministrare rosso d'uovo sodo, pastoni, lardo. Oscurare l'ambiente, umidificare. Control=
lare gli spazi in rapporto al numero degli animali e la luminosità eccessiva.

Deplumazione, Muta, Pseudo-muta
Diversi sono i problemi, la muta è fisiologica. La deplumazione può avvenire per acariasi o
parassitosi cutanea (controllare con lente). L'acaro penetra nel calmo della penna e questa
si spezza. Irrorare con acaricidi atossici in forma di spray sul piumaggio.
Falsa muta: vedi carenze alimentari, plumofagia, etc. Il "sudore" del nido che colpisce i ni=
diacei. La femmina presenta addome bagnato. Nido freddo o colpo di freddo. Dieta iper-
lipidica e porre la gabbia in ambiente caldo e asciutto. Cospargere il nido con carbopulbit
e con acqua borica tiepida ed un battuffolo di cotone e si disinfetti i piccoli.

Stipsi
Cause alimentari e climatiche (freddo improvviso). Scarsità di deiezioni, asciutte e/o mucose. Dieta con verdura fresca e sale inglese (1/2 gr. x litro di acqua da bere).

Epidermite, eczema, scagliosità delle zampe
Ungere con pomate a base di Olio di Fegato di Merluzzo e Zolfo oppure con pomate medicate tipo Localyn o Aureomicina.
Se presenti croste grigiastre e rugose, potrebbe trattarsi di acariasi piantare; usare una pomata acaricida previo lavaggio con acqua tiepida: ml 100 di acqua + Halamid (una punta di coltello).

Zampe arrossate, gonfie e dolenti
Viene riferito che trattasi di reumatismi o artrite. Le cause sono da ricercarsi in ambienti freddi e umidi. Usare una pomata a base di cortisone associato ad antibiotico del tipo Localyn o Neomicina, indi frizionare anche con pomata a base di Olio di Fegato di Merluzzo.
Non va dimenticato che potrebbe trattarsi di Stafiloccosi artro-sinoviale, in tal caso impiegare pomata Eritromicina 3 x 1000.

Anemia o malessere
Può trattarsi di Pediculosi, ovvero un'infestazione da Acaro rosso il quale vive all'interno di posatoi, nelle fessure, nelle giunture delle stecche e in mille altri luoghi.
E’ un ematofago notturno e quindi bisogna cercarlo con una lente, durante il giorno, negli anfratti della gabbia. Mettere i canarini in altre gabbie e portare all'esterno quelle infestate le quali vanno immerse in un bagno con soluzione a base di piretro, indi lavati e fatti asciugare. Non bisogna impiegare ectoparassitari a base di DDT o altri fitofarmaci pericolosi come il Pommex, ecc.

Crescita eccessiva di becco ed unghie
Ovvio il trattamento: usare un taglia unghie procedendo con molta cautela, per non recidere quella linea di sangue che arriva sino alla metà dell'unghia circa.

Problemi di ovo-deposizione
Possono essere banali, dovuti a cloacite o immaturità della canarina. Ungere la cloaca con olio tiepido e mettere a riposo la femmina per tutta la stagione riproduttiva in corso. Potrebbe tuttavia trattarsi di un problema più grave quale l'infezione da Mycoplasma, ma di questa grave infezione tratterò più dettagliatamente in un capitolo seguente.



Le malattie virali


Diftero-Vaiolo
E’ la più grave infezione virale del canarino. E’ frequente particolarmente in autunno e può colpire anche una percentuale molto elevata di volatili.
Sostenuta da un pox-virus si presenta nella forma vaiolosa o difterica. Nella forma vaiolosa le lesioni sono inizialmente papulose in evoluzione: da papule a vescicole e quindi a pustole.
Compaiono su zampe, palpebre, intorno agli occhi e alle narici. Le pustole rossastre maturano lasciando croste che cadono dopo 30/40 giorni. Il canarino ammalato di vaiolo soffre e va isolato da quelli sani per evitare il contagio. La forma difterica è più grave ma più rara. Placche grigio-giallastre si formano sulle mucose della bocca e, in particolare, sulla laringe determinando ostruzione e morte per asfissia.
Si può tentare l'asportazione della placca con una pinzetta ma, tuttavia, spesso è preferibile eliminare il soggetto poiché la forma difterica è contagiosa e grave. il canarino respira affannosamente e dalle narici e dalla bocca fuoriesce sierosità mista a saliva schiumosa. La terapia del diftero-vaiolo si attua con tintura di jodio diluita in olio di semi ma il vero rimedio consiste nella vaccinazione con appositi vaccini per canarini da praticarsi per scarificazione sulla cute deplumata della coscia.
La precauzione più importante nel caso si decida di non vaccinare, consiste nella nebulizzazione settimanale con Halamid (da intensificare nella stagione che favorisce l'insorgere di tale infezione).

Le malattie batteriche

Clamidiosi-Psittacosi
Chlamydia psitacci: molto diffusa negli Psitaccidi ma può colpire anche il canarino.
I sintomi sono molteplici: diarrea, congiuntivite, scolo oculare e nasale, dispnea e inappetenza. Penne arruffate e dimagramento.
Patologico: megalia e congestione splenica, epatomegalia, polmoni congesti con focolai di polmonite, sacchi aerei opachi ed ispessiti. Farmaco di elezione è la Tetraciclina per iniezione sui malati e nell'acqua da bere nei soggetti sani o apparentemente tali, il prodotto da usare è la Pan~terramicina della Pfizer, fiacone ml. So (ml. I = 30 mg.), fare iniezione sottocute nella regione del collo: dose ml. 0,1 ripetendo il trattamento dopo 24 ore. Con un contagocce instillare nel sacco congiuntivale una goccia di Pan-terramicina e, bagnando un cotton-fioc, si può medicare riniti e ferite.Terramicina polvere solubile della Pfizer, fiacone da gr. 113, disciogliere gr. 5 (1 misurino) di polvere ogni 1/2 litro di acqua da bere. Effettuare il trattamento per 6 giorni.

Tubercolosi
Infezione sostenuta da Mycobacterium avium. Rara nel canarino. Sintomi: dimagrimento e diarrea, lesioni cutanee in forma di escrescenza verru~ cose sulle palpebre ed aree circostanti fino alle commessure labiali.
Diagnosi attraverso esame microscopico, raschiando le lesioni. Terapia nessuna. Eliminare i soggetti infetti o sospetti d'essere infetti.

Colera avviare o Pasteurellosi
Malattia infettiva rara nel canarino. La prevenzione si attua evitando il contatto con altri volatili da cortile.
Sintomi gravi: diarrea profusa, febbre e morte. Lesioni necrotiche a focolaio su fegato e milza. Emorragia tenue. Terapia con Bactrim della Roche, fiacone da ml. 100 alla dose di ml. i in 50 mi. di acqua da bere per 4/5 giorni.

Pseudotubercolosi o Yersiniosi
Sostenuta da Yersinia pseudotubercolis, ritenuta frequente tra gli uccelli selvatici, sembra colpire anche il canarino.
I sintomi sono vaghi. Talvolta si verifica la morte senza segni premonitori. La diagnosi è possibile solo in laboratorio. Esame patologico: focolai di necrosi miliariformi su fegato, milza, polmone e reni. Terapia con Tetracicline oppure con Minocin Cynamid sciroppo 1% (minociclina con attività simile ma più mirata delle tetracicline).
Dose di impiego: ml. I di sciroppo in ml. 100 di acqua da bere per 5/6 giorni. Oppure impiegare Terramicina polvere solubile della Pfizer come nella Clamidiosi.

Mycoplasmosi
E un'infezione diffusa in tutte le specie animali, in tutto il mondo. 2 considerata l'infezione emergente nel mondo, e questo anche nell'uomo.
Si calcola che in America il 25% della popolazione soffra o abbia sofferto di Mycoplasmosi. Oltre agli altri, colpisce anche tutti i volatili: polli, anatre, galline, oche. Fagiani, starne ecc. e naturalmente colpisce anche il canarino, anche se la scoperta è piuttosto recente. Si può ritenere che la malattia sia molto diffusa nella specie, determinando danni anche notevoli, sia diretti che indiretti.
La Mycoplasmosi nel canarino colpisce sia l'apparato respiratorio che l'apparato riproduttore. Nel primo caso, quando il Mycoplasma attacca le vie respiratorie, si evidenziano sintomi quali asma, difficoltà di respiro o raucedine; come dire sono sintomi solitamente senza secrezione catarrale o purulenta. In verità la sintomatologia respiratoria non è molto evidente e spesso colpisce pochi volatili tra loro vicini. Non è dato di sapere se, in particolari circostanze, la Mycoplasmosi in forma respiratoria può diffondersi in tutto l'allevamento.
Quel che è certo è che la terapia deve essere estesa a tutti i canarini presenti in allevamento. La forma che colpisce l'apparato riproduttore invece riguarda in particolare le femmine, nelle quali determina problemi di ovogenesi e di deposizione, uova sterili, pullus nati morti o poco vitali. La sintomatologia è vaga o manca di sintomi. I canarini sono apparentemente sani e tutto il problema riguarda le uova, gli embrioni e i nati. In ogni caso prima di ogni stagione riproduttiva è necessario intervenire con Baytril o meglio ancora con Tylan solubile al 50% per 4 giorni, alla dose di gr. 2 per litro di acqua da bere.

Le micosi

Moniliasi
Causata da un micete denominato Candida Albicans, può colpire le mucose dalla bocca e dell'ingluvie del canarino.
Il "mughetto" è frequente in alcune specie aviari, in particolare nella giovane faraona e nel pollo soprattutto quale conseguenza di un uso frequente e prolungato di antibiotici. Si manifesta con l'apparizione di placche o pseudo-membrane di colore bianco che stratificano sulle muscose orali e dell'ingluvie.
La diagnosi è facile per la tipicità delle lesioni che compaiono nei giovani passeracci dopo l'uso di antibiotici. Per la terapia può essere utile l'acidificazione dell'acqua da bere con un po' di aceto con poche gocce di tintura di jodio. Sulle lesioni pennellare con un cotton-fioc imbevuto di tintura di jodio, indi spalmare un po' di crema o pomata anti-micotica tipo Canesten.

Gastriti Micotiche
Da qualche anno viene considerata la micosi più frequente e più grave del canarino. Viene rife~ rito che la stessa è provocata da miceti del genere Aspergillus, ai quali spesso si associano batteri patogeni.
Più recentemente è stato ipotizzato che tale in~ fezione sia sostenuta da miceti del genere blastomiceti o mucormiceti. Le lesioni più gravi sono a carico dell'anello mucosale che separa il proventricolo dallo stomaco muscolare, comunque sia restano compromesse anche le mucose gastriche con compromissione della digestione enzimatica pro~ ventricolare. Ne deriva sofferenza per il canarino che mostra dimagrimento, piumaggio arruffato e deiezioni alterate.
La diagnosi può essere fatta sul canarino morto raschiando con un bisturi sulla mucosa inter-gastrica e visualizzando il raschiato al microscopio oppure seminando su terreno di coltura selettivo per miceti.
La terapia elettiva delle gastriti micotiche, si attua con una specialità a base di Amfotericina B, Fungilin della Squibb sospensione al 10%, alla dose di ml. i per litro d'acqua da bere per 12 giorni. Nei primi 4 giorni di somministrazione, associare anche ml. 3 per litro d'acqua di Gentagil.


Le malattie protozoarie


Coccidiosi
Malattia protozoaria che colpisce tutte le specie aviari, nessuna esclusa. Sostenuta da protozoi immobili del genere Eimeria, sono responsabili di enteriti, tifliti o entero-tifliti. Spesso i Coccidi sono ospiti nell'intestino dei volatili senza determinare sintomi alcuni. Sono solitamente specie-specifici nel senso che ogni specie di volatili è parassitata da due/tre specie di Eimeria. La Coccidiosi provoca diarrea biancastra (forma intestinale) o emorragia (Coccidiosi ciecale).
L'esame microscopico delle feci mette in evidenza i Coccidi e ne conferma la diagnosi. Nel canarino morto possono evidenziarsi lesioni enteriche più o meno gravi, ovvero tiflite-emorragica. Nei canarini in gabbia, tra loro isolati, la Coccidiosi può colpire uno o pochi volatili. Dimagrimento progressivo, arruffamento del piumaggio e diarrea persistente possono far sospettare la Coccidiosi. In tal caso prelevare le feci dalla lettiera e farle sottoporre ad esame microscopico presso un laboratorio. La terapia nel canarino si effettua con Amprolsol, un farmaco efficace e privo di tossicità. Non si consiglia di impiegare farmaci a base di Sulfochinossalina poiché tale sulfamidico è piuttosto tossico. Di Amprol-sol liquido al 12% se ne somministra ml. 4 ogni litro d'acqua da bere per 6/7 giorni.



Le malattie ecto-parassitarie



Rogna o Acariasi
Acariasi: il terrnine di rogna non appare appropriato poiché nel canarino non sono state descritte lesioni cutanee da Sarcoptes o da altri acari patogeni obbligati della cute. intendiamo riferirci ad intestazione da Acaro rosso del genere Dermanyssus che infesta il canarino durante la notte, provocando irritazione ed anemia, mentre durante il giorno si nasconde nelle fessure, nelle giunture delle gabbie. La diagnosi viene fatta con l'aiuto di una lente con la quale si esamina attentamente la polverosità raccolta negli anfratti della gabbia.
il colore rosso dell'acaro ed il suo movimento consentono la diagnosi. Durante la notte l'acaro rosso attacca i canarini provocandogli delle microlesioni attraverso le quali succhia il sangue. Questa ecto-parassitosi è relativamente frequente e può causare grave danno poiché viene spesso diagnosticata in ritardo, inoltre pare difficile una radicale disinfestazione. Se le gabbie sono in ferro sarà opportuno metterle a bagno in una apposita vasca riempita di una soluzione disinfettante che non lasci residui tossici dopo l'asciugatura. Se tale operazione viene fatta durante una giornata luminosa di sole, si può conseguire ottimi risultati poiché sappiamo che l'acaro non attacca il canarino durante le ore di luce.



Le malattie endo-parassitarie


Acarlasi respiratoria
E provocata da un microscopico acaro che si annida e si moltiplica nel lume tracheale. Il canarino infestato manifesta respirazione rantolosa e fischiante accompagnata da frequenti raschiamenti, becco aperto sincronizzato con l'atto respiratorio. t una forma "secca" cioè senza essudazione catarrale a carico delle narici. La diagnosi è possi~ bile osservando al microscopio la trachea di un canarino morto dopo che è stata asportata ed appoggiata su un vetrino porta~oggetti. I piccoli acari sono facilmente visibili, in particolare nella biforcazione tracheale.
La terapia, è detto, si attua fumigando con un prodotto nominato Folbex. La gabbia con il soggetto ammalato viene messa in un sacco di nylon, quindi vi si introduce una striscia di Folbex accesa, la quale libera del fumo acaricida. Uintervento va ripetuto ogni giorno per 4/5 giorni. Si consiglia di provare su alcuni soggetti di scarso valore genetico.


Riassunto e Profilassi delle Malattie del Canarino

-
Malattie respiratorie, sistemiche o di eziologia incerta
BAYTRIL 2,5% ~ Flacone da ml. 100 - Dose: ml. 5 per litro di acqua da bere, per 4/5 giorni. Per la profilassi: in assenza di sintomi, dimezzare la dose.
Malattie sostenute da Mycoplasma
(asma, problemi di fecondità e/o schiusa) da fare soprattutto nei primi mesi dell'anno TYLAN solubile - Flacone da gr. 100 pari a gr. 50 di Tylosina pura. Dose per la terapia: gr. 2 per litro di acqua da bere, per 4 giorni. Dose profilattica: gr. I per li~ tro di acqua da bere, per 4 giorni. L'intervento dev'essere fatto ogni 4 settimane, fino ad Aprile.

Enteropatie:

Enteriti da Coli, Salmonella, Pseudomonas a., Stafilococco
ZOOMICINA N - Flacone da ml. 170 - Dose terapeutica: ml. 20 per litro di acqua da bere, per 4/5 giorni oppure OENTAGIL - Flacone da ml. 501100 - Dose: ml. 3 per litro di acqua da bere, per 5 giorni oppure BIOSOL - bustine da gr. 20 - Dose: gr. i per litro di acqua da bere per 5 giorni.

Infezioni da cocchi (soprattutto infezioni respiratorie)
ZIMOX (Amoxicillina) - Sospensione al 5% -
Dose: ml. 10 in gr. 250 di pastoncino, per 4/6 giorni. MINOCIN (Minocuclina - Sciroppo 1% - Dose: ml. 10 in 1/2 litro di acqua da bere, per 6 giorni.

Micosi gastro-enteriche anche associate ed enterite microbica
FUNGILIN sciroppo - sospensione al 10% Dose: ml. 1 per litro di acqua da bere, per 12 giorni. Associare durante i primi 4 giorni Gentagil alla dose sopraindicata.

N.B.: per l'uso di HALAMID, ELANCO T.20, THEPAX vedi nella seconda parte della pubblicazione di questo compendio.
luigi.rit@alice.it
RISULTATI OTTENUTI AL CAMPIONATO REGIONALE CAMPANO 2007 DI
BATTIPAGLIA.

BIANCO RECESSIVO P. 90 - 3° CLASS.

GIALLO BRINATO STAMM P. 360 - 3° CLASS.
IL CAMPIONATO REGIONALE CAMPANO SARA' ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE CAMPANIA FELIX, E SI SVOLGERA' NELLA CITTA' DI VITALIANO
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Baycox® : la "soluzione" per la coccidiosi
La coccidiosi rappresenta ancora, nonostante i progressi della moderna avicoltura, uno dei problemi di maggior impatto economico sull'allevamento intensivo di tutte le specie di volatili. Questo dipende dalle caratteristiche biologiche dei coccidi, protozoi del genere Eimeria, definiti "i parassiti che meglio si sono adattati ai sistemi di allevameno intensivo". Un tempo vero fattore limitante all'intensificazione dell'allevamento, dopo l'avvento dei coccidiostatici nel mangime, la coccidiosi è solo eccezionalmente causa di episodi gravi. Tuttavia, pur in assenza di manifestazioni patologiche patognomoniche, la malattia si presenta ugualmente per fenomeni di chemioresistenza nei confronti delle molecole di più largo impiego, errori di gestione e altre cause concomitanti, non ultime le immunodepressioni di origine infettiva e/o tossica. Per queste ragioni spesso si deve ricorrere a trattamenti terapeutici con anticoccidici nell'acqua di bevanda. L'introduzione di nuove molecole terapeutiche, efficaci nel controllo delle coccidiosi, rappresenta quindi un evento positivo per l'industria avicola. Le armi a disposizione dei veterinari in questo momento sono risultate meno potenti che in passato, sia come numero che come efficacia. Resistenze e M.R.L. hanno fatto la loro parte. Ecco quindi che il lancio di un nuovo anticoccidico terapeutico è atteso più che mai. Il nuovo anticoccidico si chiama Baycox®.

Caratteristiche Chimico – Fisiche
Principio attivo: Toltrazuril

Gruppo chimico: triazintrioni simmetrici

Nome chimico: 1-Methyl-3[3-methyl-4-[4-[(trifluoromethyl) thio] phenoxyl] -phenyl]-1,3,5-triazin-2,4,6((1H,3H,5H] trione

Formula bruta: C18H14F3N3O4S

Peso molecolare: 425,4

Ph della soluzione: 8 – 10

Formulazione: soluzione orale al 2,5% di toltrazuril (1 litro di Baycox® di soluzione al 2,5% contiene 25g di toltrazuril)

Stabilità: ai dosaggi raccomandati la soluzione è stabile nell’acqua di bevanda per almeno 48 ore

Validità: 5 anni in conservazione integra correttamente conservata


Profilo del prodotto
Baycox®, prodotto dalla ricerca Bayer, rappresenta per le sue caratteristiche d’innovazione un nuovo standard di riferimento nella terapia delle coccidiosi in campo aviare:

E’ efficace nei confronti dei coccidi dei polli e dei tacchini

Agisce su tutti gli stadi di sviluppo intracellulare dei coccidi

Favorisce l’induzione di immunità nei confronti delle coccidiosi

Ha azione coccidicida rapida

Presenta un ampio margine di sicurezza

E’ compatibile con farmaci ed additivi comunemente utilizzati in avicoltura

Non presenta effetti negativi su parametri zootecnici quali indice di conversione e incremento ponderale

Non induce fenomeni di resistenza precoce


Meccanismo d’azione
Baycox® è attivo nei confronti di tutti gli stadi di sviluppo intracellulari dei coccidi sia nelle fasi di schizogonia che gametogonia. Con i metodi delle ricerche di microscopia ottica ed elettronica sono stati osservati sui coccidi sottoposti all’azione del toltrazuril, rigonfiamenti del sistema reticolo endoplasmatico e dell’apparato di Golgi, con successiva distruzione dei mitocondri e dei corpuscoli di tipo II deputati alla formazione della parete a livello di macrogamonti. Studi sul meccanismo biochimico, coerenti con le modificazioni morfologiche osservate, indicano che il toltrazuril porta ad una riduzione dell’attività enzimatica mitocondriale con conseguente compromissione del metabolismo respiratorio e della sintesi degli acidi nucleici che si traduce nella distruzione dei parassiti.

Test e prove di campo hanno dimostrato che il trattamento con Baycox® favorisce l’induzione dell’immunità nei confronti delle coccidiosi e previene lo sviluppo delle coccidiosi cliniche.

Spettro d’azione
Baycox® è un anticoccidico ad ampio spettro, attivo contro i coccidi del pollo e del tacchino. Per contro non presenta alcuna attività antibatterica ed antimicotica. La potenza farmacologia di Baycox® è pertanto limitata alla sua attività anticoccidica.

Metabolismo
Dopo somministrazione orale nel pollame, almeno il 50% del toltrazuril viene assorbito dal tratto intestinale ed escreto rapidamente (emivita pari a 2 giorni) per via renale dopo metabolismo epatico. Il principale metabolica è il derivato sulfone, la cui eliminazione è più lenta di quella del farmaco progenitore.

Tossicità e Tollerabilità
I risultati degli studi tossicologici hanno dimostrato che il toltrazuril è una sostanza a bassa tossicità, come attestato dai valori DL50 dopo somministrazione orale sia negli animali da laboratorio che nelle specie animali bersaglio. Toltrazuril non interferisce sulla capacità riproduttiva, non è teratogeno né presenta proprietà mutagene.

DL50 sia nel pollo che nel topo è oltre 140 volte superiore alla dose terapeutica.

Baycox® presenta un indice terapeutico elevato: sovradosaggi da 5 a 10 volte la dove terapeutica non inducono effetti collaterali nei volatili trattati a conferma della bassa tossicità di toltrazuril. A tali dosaggi sembra esserci una riduzione autolimitante dell’assunzione spontanea del farmaco. Non risulta inoltre nocivo per altre specie animali.

Compatibilità
Baycox® è compatibile con:

Additivi alimentari

Anticoccidici nel mangime

Farmaci abitualmente utilizzati


Grande efficacia
In numerosi paesi, Italia compresa, sono state effettuate prove per valutare l’efficacia di Baycox® secondo i criteri classici di sperimentazione degli anticoccidici: prove in batteria – prove in parchetti sperimentali e prove di campo nelle condizioni reali della pratica. L’efficacia di Baycox® è confermata dalle esperienze pluriennali d’impiego in campo accumulate sul prodotto già in commercio in più di cinquanta paesi.

Indicazioni terapeutiche
Pollo: per il trattamento della coccidiosi causata da Eimeria acervulina, E. maxima, E. mitis, E. tenella, E. brunetti e E. necatrix

Tacchino: per il trattamento della coccidiosi causata da Eimeria adenoides e E. meleagrimitis


Modalità d’uso
Baycox® va somministrato nell’acqua di bevanda.

Dosaggio
La dose raccomandata è di 7mg di Toltrazuril /Kg p.v. al giorno per due giorni consecutivi, pari a 28 ml di Baycox® Soluzione 2,5% per 100Kg di peso vivo/ giorno, da somministrare continuamente nell’arco delle 24 ore o in un quantitativo di acqua corrispondente a 8 ore di consumo. La formula per calcolare la quantità di Baycox® da somministrare nell’acqua da bere per ogni giorno di trattamento è la seguente:

0,28 x n° di animali x peso medio (Kg) = quantità in ml di Baycox® soluzione 2,5% per giorno

La durata della terapia è di due giorni. In caso di grave infezione il trattamento può essere ripetuto dopo cinque giorni.

Precauzioni per l’uso
Si consiglia di fare una pre-soluzione del quantitativo di Baycox® da utilizzare in 5 litri di acqua da aggiungere quindi lentamente (per evitare la formazione di schiuma) alla vasca di trattamento previamente riempita. In presenza di acque dure o con bassi valori di pH si può osservare precipitazione, in tal caso è consigliabile l’impiego di uno stabilizzatore di pH. Nella somministrazione con sistemi automatizzati la soluzione concentrata (valori di diluizione 1:5 – 1:15) può essere stabilizzata aggiustando a 10,5 il valore di ph. L’acqua medicata va preparata giornalmente. Se si supera la dose raccomandata può verificarsi una riduzione dell’assunzione di acqua.

Tempi di sospensione
Polli: 14 giorni

Tacchini: 28 giorni


Avvertenze
E’ vietato l’uso di Baycox® nelle galline che producono uova per il consumo umano. Non utilizzare in pollastre di età superiore alle 16 settimane di vita.
NELLE PAGINE:
(FOTO 1) TROVERETE FOTO DI AMICI ALLEVATORI
(FOTO 2) TROVERETE FOTO DI CANARINI LIPOCROMICI
NELLA PAGINA (IL MIO LAVORO)TROVERETE ARTICOLI SCIENTIFICI
VISITATORI:
GIALLA MOSAICA PARTICOLARE TESTA
AGOSTO
TUTTI I CANARINI, GIOVANI E ADULTI SI TOVANO IN PIENA MUTA,I GIOVANI STANNO CAMBIANDO LE PIUME E COPRITICI LE PENNE (ALI E CODA)NON MUTERANNO,GLI ADULTI RINNOVERANNO TUTTO PICCOLE E GRADI PIUME.
E' IL PERIODO DOVE I NOSTRI CANARINI SONO SOTTOPOSTI A FACILI PATOLOGIE IN QUANTO MOLTO DEBILITATI,A TAL PROPOSITO SIA L'IGIENE CHE L'ALIMENTAZIONE DEVE ESSERE MOLTA ACCURATA.
UN ANTICOCCIDIOSO SERVE ,IN QUESTO PERIODO A TENERE A BADA LA COCCIDIOSI,LA QUALE PUO' CREARE SERI POBLEMI NELL'ALLEVAMENTO, CON MORTALITA' SPESSO ELEVATE.
L'ALIMENTAZIONE DEVE ESSERE VARIA E RICCA DI SOSTANZE CHE AIUTANO A MUTARE CON REGOLARITA' E CELERITA' (SEMI DI LINO, VERDURE VERDI TIPO VERZA,COMPLESSO VITAMINICO A. D. )LA LUCE NELL'ALLLEVAMENTO NON DEVE ESSERE ECCESSIVA, ANZI I VOLATILI VANNO TENUTI IN PENOMBRA ,METODO CHE AIUTA NOTEVOLMENTE I CANARINI A MUTARE IN FRETTA.
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