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 DIZIONARIO  FILATELICO 

Fonte: Franco Filanci "Il francobollo e la posta dall'a alla z. Dizionario di filatelia e storia postale" Cronaca filatelica, settembre-ottobre 1997



In questa sezione troverete un dizionario completo dei termini più usati in Filatelia e inoltre alcuni cenni di Storia Postale.
 


INDICE ALFABETICO DEL DIZIONARIO

 A     B                          J-K                                   V-W      X-Y-Z     

 

 

A



ABBONAMENTO POSTALE

Sistema di affrancatura di giornali stampe periodiche introdotto ii 10 luglio 1874 "per liberare gli editori dall'obbligo dell'affrancatura sia ci francobolli sia col bollo preventivo"; consiste nel pagamento anticipato delle tasse, che viene segnalato sugli oggetti semplicemente con l'indicazione a stampa "Abbonamento postale". Inizialmente non vi erano agevolazioni di tassa; queste iniziarono solo dal 21 luglio 1890 e col tempo divennero sempre più elevate, per favorire la diffusione della cultura, sino a diventare decisamente ridicole.

 

ABBUONO

Sistema di scarico delle tassazioni introdotto in Italia iL 10 lugliO 1885. Quando una lettera tassata veniva rispedita, non si "annullavano" più i segnatasse come in precedenza (ripetendo la tassazione nella nuova località) ma l'ufficio che riscuoteva la tassa inviava a quello che li aveva applicati un apposito modulo con sopra segnatasse per l'identico importo, a giustificazione del mancato incasso.

 

ACCO

Allied Censor Control Officer. Nel 1945-47 a Trieste era l'ufficiale che "soprintendeva all'avviamento delle corrispondenze" agli uffici di censura alleati di Udine e Venezia, non potendosi effettuare localmente alcuna censura per accordi presi con gli iugoslavi; la posta così avviata era distinta dal bollo triangolare ROUTED VIA ACCO.

 

AEROESPRESSO

Abbinamento dei servizi di posta aerea e di recapito espresso, quasi sempre con uno sconto sulla somma delle due tariffe, inaugurato fin dal maggio 1918 fra New York, Philadelphia e Washington con i primi francobolli aerei degli Stati Uniti. L'Italia introdusse questa agevolazione iL 10 maggio 1934, dopo che da un anno era apparso un francobollo apposito che, in mancanza di incentivi tariffari, fu praticamente snobbato da tutti. L'abbinamento agevolato venne riproposto tra il 1949 e il 1951, ma senza francobolli appositi né particolare successo.

 

AFFRANCATURA COMPOSITA

Quando una lettera viene affrancata con francobolli diversi appartenenti però ad una sola emissione.

 

AFFRANCATURA MECCANICA

 

Impronta d'affrancatura impressa con speciali macchine automatiche autorizzate dalle Poste. E' composta dal punzone di Stato recante il valore, fornito delle autorità postali, dal bollo datario con indicazione della località ed eventuali altre diciture, anche pubblicitarie. L'Italia introdusse questo sistema d'affrancatura nel 1927, e la prima affrancatrice in uso regolare fu attivata nella primavera 1927 a Bologna alle Esposizioni Riunite del Littoriale. Le "rosse" possono anche essere impresse su strisce di carta gommata da applicare ai plichi che non entrano nell'affrancatrice. Inizialmente tale sistema non era ammesso per il pagamento di servizi accessori (posta aerea, espresso, posta pneumatica) né sulle ricevute di ritorno. Dal 1932 ne venne approntata una versione doppia per i bollettini pacchi, mentre dal luglio 1953 è anche utilizzata in azzurro o in nero per le tassazioni. Fra il 1943 e il 1946 le "rosse" ebbero varie traversie a causa dei fasci che vi apparivano.

 

A.F.T.I.

Anche il mondo filatelico è pieno di sigle che possono essere più o meno oscure. Questa sigla è quella dell'Associazione Filatelisti Tematici Italiani con sede a Milano.

 

APPENDICE

E' quel pezzetto di carta in più, pure dentellato, aggiunto al francobollo. In genere serve per completare con disegni o scritte il tema proposto dalla vignetta del francobollo. Se viene separata dal francobollo, l'appendice non ha valore di affrancatura. Fino ad una ventina di anni fa era tipica e quasi esclusiva dei francobolli di Israele. Successivamente venne introdotta anche in Italia e in altri Stati.

 

A.S.I.F.

Associazione Sanitari Italiani Filatelisti. Fondata nel 1954, grazie al finanziamento di un'Azienda Farmaceutica pubblicò dal 1960 il Notiziario ASIF con contributi di notevole interesse storico-postale e tematico, che consentirono di trovare in Silvano Sorani un nuovo editore nel 1977, quando fu vietata ogni forma di pubblicità alle Ditte farmaceutiche; dovette comunque chiudere nel 1980.

 

ASSOCIAZIONE FILATELICA

Unione di filatelisti interessati a uno stesso settore collezionistico, per lo scambio di notizie e materiale, l'organizzazione di mostre e per promuovere la loro specializzazione.

 

AUTOADESIVO

Francobollo impresso su speciale carta autoadesiva riparata da un supporto in materiale plastico, che si applica alle corrispondenze senza bisogno di umettare il collante. In Italia è apparso per la prima volta nel 1992 in un libretto sperimentale che però, a causa della scarsa tiratura, non ha avuto alcuna effettiva diffusione presso il pubblico. Le sostanze usate per tenere morbido il collante hanno inizialmente posto gli stessi problemi del nastro adesivo, come l'ingiallimento della carta, la difficoltà di staccare questi francobolli dalle corrispondenze e di eliminare la gomma dagli usati.

 

AUTOMATICO

 

Francobollo impresso totalmente o parzialmente da speciali macchine distributrici al momento in cui viene richiesto inserendo le monete. Si tratta di un'evoluzione, introdotta sul finire degli anni '70, delle affrancatrici meccaniche, o più esattamente della versione meter-o-mail su stri scia gommata. Il facciale del francobollo può essere scelto entro una rosa di valori prefissata op pure stabilito a proprio piacere: in entrambi i casi è sufficiente mettere in collezione qualche esemplare, se non si vuole impazzire o cadere nella monotonia. Inizialmente veniva stampato l'intero francobollo, di norma su carta con tondini di sicurezza, ma l'aspetto risultava ben poco gradevole; in seguito si sono usate vignette policrome prestampate su cui la macchina imprime di volta in volta il solo valore.

 

AVVISO DI RICEVIMENTO O DI PAGAMENTO

Modulo su carta o cartoncino di vario formato e colore che si allega a raccomandate, assicurate, vaglia e pacchi postali in modo che il destinatario vi apponga la data e la propria firma per ricevuta al momento della consegna o del pagamento, dopodiché viene restituito al mittente. Il servizio fu introdotto già in epoca prefilatelica e arrivò in Italia tramite il Regno Lombardo-Veneto. La tassa è di solito uguale a quella di una lettera; dal 10 gennaio 1891 al 31 marzo 1920 ebbe anche una tassa ridotta entro il distretto, agevolazione che talvolta si trova erroneamente applicata anche in seguito. Gli appositi moduli, molto variati nel corso del tempo, e che a fine '800 viaggiavano in busta, per un certo periodo addirittura raccomandata, possono essere anche stampati dai privati, su autorizzazione, e sono stati talvolta sostituiti con cartoline postali.

 

B



BADOGLIO

Maresciallo d'Italia dal 1926, governatore della Libia dal 1928 al 1933, viceré d'Etiopia nel 1936. Incaricato dal Re di formare il nuovo governo nel luglio 1943, alla deposizione di Mussolini, e di trattare l'armistizio con gli alleati, Fu costretto a dimettersi il 10 giugno 1944, dopo la liberazione di Roma. La sua firma era stata inizialmente scelta come soggetto per il francobollo provvisorio da 50 c. stampato a Napoli a fine 1943, ma non fu adottata per l'opposizione del Re. Si narra che la stessa firma sia stata applicata in soprastampa anche su francobolli imperiali, cosa ben poco credibile e che poggia su una presunta documentazione che nessuno ha avuto finora il coraggio di pubblicare.

 

BAIOCCO

Moneta pontificia di rame, un centesimo dello Scudo, in uso fino al 1866; era pari a 5 centesimi di lira.

 

BALBO 7,70

Nome con cui è noto tra i filatelisti il francobollo aereo del 1930 celebrativo della Crociera transatlantica Roma-Rio de Janeiro, mai emesso, e utilizzato solo dal Ministero dell'Aeronautica per approntare buste da vendere ai filatelisti, con o senza autografi dei piloti, e forse mai volate, ma sempre a caro prezzo.

 

 

BALLON MONTE'

Pallone aerostatico con persone a bordo utilizzato per il primo servizio regolare di posta aerea al mondo, effettuato dalla Parigi assediata dai prussiani fra il 23 settembre 1870 e il 28 gennaio 1871; poiché dal 18 novembre i voli si svolsero di notte per evitare le fucilate del nemico, è anche il primo servizio aeropostale notturno. Palloni di piccole dimensioni erano stati usati già dall'agosto 1870 per far uscire messaggi da Metz assediata (i cosiddetti papillons de Metz) e anche a Milano dal 20 aI 22 marzo 1848 per la diffusione di avvisi e proclami.

 

BARBERA

Storica casa editrice fiorentina fondata nel 1860 da Gàspero Barbera, che pubblicò Carducci, Tommaseo e De Amicis. Di recente si è scoperto che nel 1945 si divertì a organizzare un collegamento con la Venezia Giulia mediante staffette, regolarmente autorizzato, che funzionò tra la fine del 1945 e l'inizio del 1946 utilizzando propri francobolli per la riscossione delle soprattasse e un raffinato cachet a forma di croce con i classici Cito cito e Portentur diu noctuque fratribus italicis, si portino di giorno e di notte ai fratelli italiani, per non disattendere la funzione storico-culturale della casa.

 

BENADIR

Fascia costiera della Somalia meridionale, in cui si trovavano i 4 porti (benadir è il plurale di bender, in arabo porto) prima affittati e poi acquistati dall'Italia per fondarvi la sua seconda colonia. Il termine figura nei primi francobolli usati in Somalia dal novembre 1903, quando ancora era amministrata dalla Società Commerciale del Benadir, costituita nel 1898 a Milano da un pool di società.

 

 

 

BENEFICENZA

Sono definiti di beneficenza francobolli e interi il cui ricavato è devoluto, in parte o totalmente, a opere benefiche. San Marino, cui spetta il primato mondiale in questo campo, ha seguito più volte il sistema di detrarre l'importo dal ricavato dell'emissione, mentre l'Italia ha sempre preferito il sistema del sovrapprezzo a carico dell'utente.

 

BIGLIETTO POSTALE

Intero postale introdotto per la prima volta il 15 dicembre 1882 dal Belgio sotto forma di cartoncino ripiegato con il bordo gommato e una perforazione che consentiva di aprirlo strappando i margini. L'Italia l'adottò nell'agosto 1889 dopo vari studi in cui a questo tipo che gli inglesi definiscono lettercard fu già affiancato il tipo lettersbeet, cioè il foglio ripiegato più volte con una o più alette gommate di chiusura, introdotto solo 70 anni dopo, nel marzo 1955; ma già dall'agosto 1941 la versione in carta era stata usata per i biglietti postali militari, e dal maggio 1952 per gli aerogrammi. Dal febbraio 1946, a rimborso delle maggiori spese di produzione, i biglietti postali furono venduti con un sovrapprezzo, che fu abolito nel marzo 1975 e addirittura sostituito da una tariffa agevolata dal 10 gennaio 1976, che è continuata fino al 4 maggio 1997 malgrado l'unificazione della tariffa di lettere, cartoline postali e illustrate, biglietti da visita ecc. del maggio 1995.

 

BLOCCO

E' compostO da diversi francobolli uguali, uniti fra di loro. Se sono quattro e disposti a due a due viene chiamato dai collezionisti con il nome di "quartina". Diffusa, anche se molto costosa, è la collezione di francobolli in quartine.

 

 

 

BLOCCO FOGLIETTO

Piccolo foglio, ideato dalle Poste per contentare i collezionisti, in cui sono compresi soltanto esemplari di uno stesso francobollo riuniti in blocco e inghirlandati da fregi, stemmi e diciture celebrative: ad esempio quello vaticano del 1952 per il centenario del francobollo. Alcuni vi comprendono anche i minifogli sammarinesi di 4, 6, 8 o 10 esemplari apparsi tra il 1944 e il 1965 anche se non presentano diciture celebrative o esplicative che ne giustificano la definizione di foglietto.

 

 

BLOCCO-MOSAICO

Blocco di francobolli diversi fra loro riuniti in uno stesso foglio, talvolta con l'aggiunta di bandelle. Il primo esempio italiano del genere è il trittico per la Crociera aerea del 1933, composto da due francobolli e un'etichetta e ripetuto 20 volte nel foglio. In seguito si ebbero anche blocchi-mosaico composti dall'intero foglio, persino con 50 francobolli 50 tutti differenti (Stati Uniti).

 

BOBINA

Lungo nastro di francobolli disposti in un unica striscia continua, per la vendita tramite distributore automatico. Può comprendere sia un solo tipo di francobollo che più valori diversi, per fare cifra tonda e facilitare l'uso delle macchine automatiche. Gli esemplari sovente non sono dentellati su due lati, e in Italia uno ogni cinque può recare una cifra al retro, per contabilizzarli.

 

BOLAFFI

Dinastia di commercianti ed editori filatelici torinesi, noti a livello internazionale, iniziata nel 1890 da Alberto (Torino 11.11.1874 - 26.9.1944) affiancando alla vendita di biciclette quella dei francobolli, come sovente accadeva un tempo, e proseguita dai figli Giulio (Torino 7.3.1902 -28.10.1987), che durante la guerra fu anche comandante partigiano col nome di "Laghi" e diede vita a La settimana del Collezionista, dal 1951 Il Collezionista-Italia filatelica, e Dante (Torino 10.4.1908 -19.3.1988), attivo anche a New York dal gennaio 1939 al 1954, e ora dal nipote Alberto jr (Torino 6.1.1936) che ha esteso l'interesse aziendale ad altri settori collezionistici.

 

 

 

BOLLETTINO ILLUSTRATIVO

Sorta di comunicato stampa in versione lusso prodotto e venduto dalle Poste italiane a partire dal 1954 per illustrare le nuove emissioni, esclusi i valori ordinari: contiene la riproduzione dei francobolli in formato reale e normalmente con tecniche di stampa e colori originali, più un articoletto stilato da qualche autorità politica o del settore. Poiché i valori riprodotti non recavano fino al 1988 alcun segno di annullamento, furono anche usati regolarmente per posta.

 

BORSA FILATELICA NAZIONALE

Fondata a Milano nell'ottobre 1943, raccoglie operatori professionali del mercato filatelico; il giorno di scambi è da sempre il giovedì.

 

BOZZETTO

Termine usato per indicare il disegno del francobollo, comprensivo di immagini e scritte. Nel linguaggio comune sta ad indicare un qualcosa di non finito, provvisorio; in campo filatelico invece se ne parla solitamente a francobollo già stampato.

 

BRANDBURY WILKINSON & CO.

Stamperia inglese di New Malden, Surrey, che nel dicembre 1861 si propose per la fornitura dei nuovi francobolli italiani allegando alcuni pregevoli saggi in calcografia con diciture in un buffo italiano. L'insuccesso di metà '800 fu compensato fra il 1927 e il 1938, quando stampò praticamente tutti i francobolli di San Marino, grazie sia all'anglofilia di un locale maggiorente fascista sia ai continui ritardi dell'OCV italiana. Dopo l'interruzione dovuta alla guerra, nel 1947 stampò un'ultima serie, la cosiddetta "Alberoniana", ordinata soprattutto per esaurire le provviste di speciale carta filigranata fatte preparare in Gran Bretagna nel 1929.

 

 

 

BUONO POSTALE FRUTTIFERO

Titolo di credito a tasso fisso o indicizzato emesso a partire dal 1925 dalle Poste italiane tramite gli uffici postali, in tagli fissi e con interessi che, se non riscossi, vengono annualmente capitalizzati. Inizialmente ne furono emessi anche in dollari e sterline, per favorire gli investitori in valute estere, ma l'esperimento si concluse nel 1927. Nel 1991 ne è stato previsto un tipo di taglio variabile "non inferiore a un miliardo e a frazioni di 100 milioni" della durate di sette o undici anni e con interesse pari rispettivamente a una o due volte ii capitale, destinato a enti e società. I buoni non riscossi dopo 30 anni vengono prescritti a favore dell'Amministrazione postale; quelli smarriti, sottratti o distrutti possono essere duplicati, pagando un apposito diritto rappresentato con francobolli.

 

BUSTA PRIMO GIORNO

Busta, solitamente illustrata, recante un francobollo o un'intera serie timbrata ii primo giorno di vendita, possibilmente con uno speciale annullo celebrativo o con uno attinente al soggetto dell'emissione. La passione per gli annulli primo giorno prese piede negli Stati Uniti agli inizi del 1900 e il 12 loglio 1922 venne ufficializzata predisponendo la vendita anticipata dell'espresso da 10 cent; nel settembre 1923 George Lion usò il primo cachet privato, e nel 1937 si ebbe il primo annullo speciale. In Italia la FDC, First Day Cover, arrivò con gli Alleati - il primo esempio fu quello della serie Governo Militare Alleato emessa a Napoli nel dicembre 1943 - ma senza mai ottenere il successo riscontrato oltreoceano, dove tra l'altro si usa creare una busta per ogni singolo francobollo, anche in caso di serie, e non la si vuole deturpata da indirizzi o servizi accessori. Anche l'emissione anticipata con bollo particolare, effettuata nel 1948 con il francobollo per Donizetti, nel 1949 per Alfieri e nel 1950 per Gaudenzio Ferrari, fu poi abbandonata. Tuttavia l'idea è stata in seguito adottata anche dai filatelisti tradizionali, con la ricerca di francobolli classici o precedenti gli anni '40 su corrispondenze recanti il bollo del primo giorno d'uso: date le cifre richieste per tali pezzi, occorre essere cauti in presenza di francobolli che, non avendo avuto un primo giorno ufficiale d'emissione, possono venir superati da una data ancora più antica perdendo così gran parte del loro interesse. Qualcuno ha tentato di lanciare anche la busta ultimo giorno, ma con scarso successo.

 

C


CAI - POST

Sigla del "Corriere Accelerato Internazionale" creato dall'Italia sul modello del servizio Data-Post inglese; iniziò a operare il 3 gennaio 1983 con i primi 4 uffici a Roma e a Milano. Solo in seguito fu introdotto nel servizio interno come Postacelere.

 

CALCOGRAFIA

Sistema di stampa a mezzo di matrici metalliche, solitamente in rame, incise in cavo. L'inchiostro steso sulla lastra si deposita nelle cavità mentre dalla superficie viene eliminato con un panno o altri mezzi; vi viene poi appoggiato e premuto il foglio di carta, 
leggermente inumidito in modo da "assorbire" meglio l'inchiostro dagli incavi. Le stampe calcografiche si distinguono proprio dai tratti leggermente rilevati, soprattutto nei punti con maggior inchiostrazione. Sono possibili anche riproduzioni a più colori con un'unica lastra, mediante "mascherine" che consentono di inchiostrare alternativamente solo determinate parti dell'incisione prima di ciascuna stampa: nelle zone di confine tra due colori, questi ovviamente si mescolano in maniera variabile.

 

CALENDARIO

Curiosa forma di collezione consistente nel raccogliere una corrispondenza per ogni giorno di un determinato arco di tempo, sia esso il periodo di validità di un francobollo, il primo mese d'uso di una serie o di una carta valore, o una particolare situazione storico-postale.

 

CAMERA DEI DEPUTATI

Oltre a un proprio ufficio postale, dal novembre 1890 al 1901 ebbe anche il privilegio di cartoline postali apposite, con uno stemma di tipo diverso impresso dall'OCV a sinistra anziché al centro. Dal 1902 dovette accontentarsi di stampare lo stemma in occhiello al retro delle comuni cartoline postali.

 

CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO

Durante gli scioperi che paralizzarono l'Italia dal 20 aprile al 20 maggio 1920, organizzò insieme ad altri enti e Camere di commercio locali sia un servizio di trasporto e recapito a Milano e provincia, sia un servizio di collegamento postale con altre città: in tal caso le corrispondenze erano poi affidate all'ufficio postale del luogo per il recapito. Per il pagamento del servizio (lettere per città 20 c., lettere fuori città 35 c. fino a 10 g e 50 c. fino a 20 g e per ogni 10 g in più) furono utilizzati appositi francobolli, ottenuti inserendo il valore sulle vignette promozionali della rivista L'Industria meccanica. In quasi un mese di attività furono smistate circa 40.000 corrispondenze.

 

CAMPIONE D'ITALIA

Cittadina della provincia di Como sulla sponda orientale del lago di Lugano, enclave italiana in territorio svizzero; grazie alla sua posizione isolata - e pare su sollecitazione della CIA - dopo l'8 settembre 1943 non aderì alla RSI ma si mantenne fedele al governo reale. A seguito di un accordo con le Poste di Berna, dal maggio 1944 l'ufficio di Campione utilizzò propri francobolli, validi solo per la Svizzera e il Liechtenstein, annullati con uno speciale bollo figurato e usati anche come segnatasse: per gli altri paesi si utilizzavano i francobolli elvetici, che però venivano annullati in transito a Lugano. L'accordo restò in vigore fino al 31 maggio 1952, ma i francobolli italiani tornarono nell'ufficio di Campione solo dal 10 marzo 1957, poiché fino a quella data la moneta circolante a Campione era il franco svizzero: in pratica, se l'Italia voleva sostituire i francobolli elvetici, doveva soprastampare in franchi i valori italiani o predisporre una serie speciale in valuta svizzera, cosa che in effetti venne presa in considerazione!

 

CAMPIONE SENZA VALORE

Piccola quantità di merce o saggio di produzione di nessun valore commerciale effettivo, spedito in buste, scatolette o sacchetti ben confezionati ma facilmente verificabili. Già nell'Italia pre-unitaria godevano di una tariffa agevolata, solitamente un terzo di quella delle lettere; in seguito parificati ai manoscritti e dal 1874 alle stampe, ebbero una specifica tariffa dal 10 marzo 1913. Dal 1874 non hanno corso se non affrancati, e l'eventuale lettera d'accompagnamento va affrancata a parte.

 

CARTE DEI CIECHI

Corrispondenze realizzate col metodo Braille o con caratteri puntinati che, per ragioni umanitarie e in considerazione del peso elevato dovuto alla carta spessa che deve usarsi, in Italia furono ammesse come stampe fino al 1913 e poi ebbero una propria tariffa molto ridotta, anche per la raccomandazione, e con porti di 1 kg. Dall'aprile 1954 per l'estero e dall'ottobre 1957 per l'interno godono della franchigia postale.

 

CARTOLINA MAXIMUM

Oggetto filatelico creato mediante una cartolina illustrata il cui disegno è lo stesso del francobollo che vi viene applicato sul lato della vignetta; anche l'annullo utilizzato dovrebbe essere praticamente identico nel disegno o nel testo, o strettamente analogico.

 

 

 

 

CARTOLINA MILITARE IN FRANCHIGIA

Cartolina postale di Stato istituita nel novembre 1911 allo scopo di controllare e frenare l'uso della franchigia concessa ai militari in zona di operazioni; la sua distribuzione agli aventi diritto avveniva infatti in tempi e quantitativi prefissati, e l'uso era vincolato ad alcune forme di controllo, come la presenza del bollo del Comando di appartenenza e l'inoltro tramite gli uffici di posta militare, le navi della Marina militare o gli uffici civili nel caso di addetti a Piazze marittime, difesa costiera ecc.. I primi di questi interi postali furono stampati direttamente dall'officina governativa carte valori, durante la guerra italo-turca del 1911-12. Durante la Grande Guerra la stampa fu invece affidata a tipografie private; a causa dei ritardi nelle forniture tra il 1915 e il 20 agosto 1916 dovette essere ammesso l'uso in franchigia di ogni tipo di cartolina. Nelle campagne d'Africa e nella 2° guerra mondiale la stampa fu affidata sia all'IPS-OCV che a stamperie private, almeno fino all'armistizio dell'8 settembre1943; in seguito la franchigia militare fu concessa, sia al Sud che nella RSI, a ogni genere di lettera, biglietto o cartolina, purché inoltrato tramite un ufficio di Posta militare o da campo.

 

CARTOLINA POSTALE

Cartoncino con testi e francobollo a stampa, che viaggia allo scoperto non garantendo perciò iL segreto epistolare, ma in cambio gode di una tariffa fortemente agevolata. Ideata da Henri von Stephan nel 1865, comparve per la prima volta in Austria nel 1869, e fu adottata dall'Italia nel gennaio 1874. Dall'agosto 1889 anche le cartoline prodotte dai privati e affrancate con francobolli, prima ammesse soltanto a tariffa lettere, godettero della stessa agevolazione. Dal 1908 è possibile scrivere anche su metà della facciata prima riservata all'indirizzo. La tariffa particolare fu eliminata dal 10 giugno 1995.

 

CASELLA POSTALE

Compartimento numerato di un casellario situato presso un ufficio postale, in cui viene deposta la corrispondenza diretta alla ditta o al privato che l'ha presa a nolo. Tale servizio in Italia esiste dal dicembre 1862; le caselle possono essere di vario formato, aperte o chiuse a chiave. Il nolo, pagato mensilmente, viene rappresentato da francobolli applicati su un apposito modulo.

 

CASSE DI RISPARMIO POSTALE

Derivate storicamente dalle casse di mutUo soccorso iniziate al tempo delle corporazioni artigiane medioevali, le Casse di risparmio ebbero una crescente diffusione in Italia a partire dal 1820. Nel 1870 Guintino Sella propose di utilizzare la posta e la capillarità dei suoi uffici per consentire a tutti, anche ai ceti più poveri e agli abitanti delle località più disagiate, di fruire dei vantaggi del risparmio; conferendo inoltre le somme raccolte alla Cassa Depositi e Prestiti, fondata nel 1863, che le concedeva ai comuni per opere di pubblica utilità, si ottenevano altri vantaggi sociali. A lungo osteggiate dalle banche, le Casse di Risparmio postale furono infine istituite nel 1875; dall'anno seguente gli uffici di posta, almeno nelle località non servite da altre Casse di Risparmio, iniziarono a rilasciare libretti nominativi e al portatore e ad accettare depositi non inferiori a una lira. Dal 10 maggio 1883 per diffondere il risparmio fra i ragazzi furono introdotti i cartellini su cui si applicavano francobolli da 5 e 10 C.; una volta raggiunto l'importo di 1 lira si potevano versare sul libretto.

 

CASTELLI

Serie ordinaria italiana emessa a partire dal settembre 1980 e comprendente francobolli in fogli e in rotoli, cartoline e biglietti postali. E' stata oggetto di numerose falsificazioni. Nell'agosto 1991 è apparsa una versione del 50 L. recante in basso il millesimo, quello stesso "1980" che figurava nelle prime prove dell'emissione.

 

 

 

CASTIGLIONE D'INTELVI

Comune del Comasco, che nel febbraio 1945 organizzò con l'approvazione del locale Commissario prefettizio un proprio collegamento postale con Argegno e Como per sopperire alle carenze dei servizi ufficiali. Per rappresentare la soprattassa di 50 cent. (stampe) e 1 L. (corrispondenze) venne inizialmente soprastampata una parte dei francobolli disponibili nell'ufficio postale, pensando di poterli usare sia per affrancatura che per esigere la soprattassa comunale. Quando La Direzione di Como fece notare che il doppio uso era impossibile dato che la soprastampa aveva annullato il francobollo, vennero usati semplicemente per la soprattassa locale e soprattutto venduti ai collezionisti per rifarsi della perdita, sostituendoli con le marche stampate nel frattempo a Milano.

 

 

CATALOGO

Elenco cronologico-pratico di carte valori postali o bolli postali, con illustrazioni dei vari tipi, sintetiche descrizioni e sovente anche valutazioni commerciali. I primi risalgono a metà '800, sia pure con funzione di listino di vendita. Malgrado alcuni tentativi di cataloghi svincolati da interessi commerciali - come il cosiddetto Catalogo della Vittoria del 1923, curato dai maggiori esperti italiani capeggiati da Emilio Diena -  la maggior parte dei cataloghi è più o meno apertamente legato a operatori del settore, così che elencazioni, quotazioni e inserimenti in qualche caso vanno opportunamente ponderati.

 

CAVALLINO

Termine con cui i collezionisti definiscono l'impronta dei fogli di carta postale bollata emessi dal Regno di Sardegna nel 1819, rappresentante un genietto a cavallo, e per estensione i fogli stessi nonché il francobollo italiano per pacchi da 1000 lire del 1954 che lo riproduce nella sezione di sinistra.

 

CELEBRATIVO

Francobollo o intero postale emesso per sottolineare un avvenimento di particolare importanza. Il primato delle carte valori celebrative è attribuibile alla serie di francobolli francesi iniziata nel 1862 in cui la preesistente effigie di Napoleone III fu riproposta con il serto d'alloro dei vincitori, a ricordare la campagna militare del 1859 contro l'Austria che aveva portato alla Francia Nizza e la Savoia e gettato le basi dell'unità d'Italia.

 

 

CENTRATURA

Posizione della vignetta del francobollo rispetto ai margini dentellati: La si definisce perfetta quando la distanza è identica su tutti i lati.

 

CEPT

Conferenza Europea delle Poste e Telecomunicazioni. Fondata a Montreux, Svizzera, il 26 giugno 1959 da 19 paesi per favorire un'ampia collaborazione dei governi europei in tale settore. Nell'Assemblea plenaria di Rodi del 27 settembre 1991 i membri, saliti a 32, hanno deciso di dare alla CEPT una nuova più dinamica struttura e un nuovo logo.

 

 

 

 

CHIAVI DECUSSATE

(Ovvero disposte a x). Simbolo papale, usato per la filigrana dei francobolli vaticani dal 1933 al 1969 e, unitamente al triregno, su alcuni francobolli e nelle impronte di diversi interi postali.

 

 

 

 

CHIOSSONE EDOARDO

(Arenzano GE 20.1.1833 - Tokyo 11.4.1898). Pittore e incisore, nel 1875 si trasferì in Giappone per assumere la direzione artistica della nuova Stamperia di Stato:sue sono le incisioni della serie Koban. Formò una cospicua collezione d'arte giapponese, oltre 15.000 pezzi che alla sua morte furono inviati in Italia e raccolti nel Museo d'arte orientale di Genova.

 

 

 

 

 

CHIUDILETTERA

Etichetta illustrata, gommata e dentellata, più di recente anche autoadesiva, prodotta da privati e venduta a scopo benefico o distribuita per propaganda, un tempo usata come suggello delle corrispondenze (i filatelisti anglosassoni la chiamano tuttora seal). Non ha interesse filatelico, neppure quando si trova applicata sul fronte delle corrispondenze anziché al retro e viene colpita accidentalmente dall'annullo; ha un certo interesse storico postale solo se l'eventuale prezzo del chiudilettera è stato conteggiato nell'affrancatura senza contestazioni da parte della posta.

 

CIRCOLO FILATELICO

Associazione locale, sovente aperta anche ai numismatici, formata da collezionisti per lo scambio di materiale e di quattro chiacchiere, l'acquisto di novità, e l'organizzazione di mostre e convegni commerciali.

 

CITTA' DEL VATICANO

Lo Stato più piccolo del mondo, creato nel 1929 con i Patti Lateranensi per dare un'espressione territoriale alla Santa Sede che dal settembre 1870, pur essendole riconosciuta personalità internazionale e la qualifica di Potenza sovrana, ne era rimasta priva. Dal 10 agosto 1929 entrò in vigore anche una Convenzione postale per il servizio delle corrispondenze e dei vaglia (quello dei pacchi iniziò il 1° luglio 1930) in base alla normativa italiana, con tariffe per l'Italia, le Colonie e San Marino leggermente più elevate di quelle interne italiane (per evitare un lavoro eccessivo dell'ufficio postale vaticano a scapito di quelli italiani di Roma) e con l'impiego di proprie carte valori postali. Le corrispondenze con il contrassegno del Pontefice e quelle impostate in Italia a Lui dirette godevano della franchigia postale, mentre tariffe apposite vennero stabilite dalle Poste vaticane per il servizio interno. Solo dal dicembre 1948 per i vaglia e dall'agosto 1951 per corrispondenze e pacchi furono introdotte le tariffe interne italiane anche nei rapporti col Vaticano. Dal 25 marzo 1975 vige la tariffa interna italiana anche per le lettere del Vaticano dirette in Svizzera, agevolazione ovviamente destinata soprattutto alle Guardie del piccolo Stato.

 

CLASSICO

Termine filatelico per indicare i francobolli emessi nell' '800.

 

CLASSIFICATORE

Volume composto di fogli in cartoncino recanti listelli di pergamino o trasparenti in cui si mettono in ordine i francobolli in attesa di sistemarli negli album.

 

CLICHE'

Lastra di zinco, rame o leghe leggere incisa con processo fotochimico per la riproduzione tipografica di disegni e fotografie. Sistema molto usato dai falsari per riprodurre soprastampe tipografiche, si diversifica dall'incisione originale od ottenuta con la monotype a causa degli angoli arrotondati delle lettere, tipici della riproduzione fotografica.

 

CODICE DI AVVIAMENTO POSTALE

Serie di 5 cifre che dal 1967 identifica ogni località italiana. Le prime due cifre indicano la provincia, la terza il capoluogo (1) o la provincia (0), le ultime due la zona postale per le 12 principali città (e 00 per le altre o per casellisti e fermo posta) se seguono la cifra 1, oppure le diverse località della provincia suddivise per stradali se vengono dopo lo 0. Per poter essere letti dagli scanner i numeri sono talvolta trascritti sulle corrispondenze con barrette fosforescenti o in nero.

 

 

COMMEMORATIVO

Francobollo o intero postale emesso per ricordare un personaggio o un avvenimento del passato, solitamente in occasione di centenari e anniversari. La prima carta valore commemorativa è la busta postale statunitense da 3 cents emessa nel 1876 durante l'esposizione mondiale di Philadelphia a ricordo del centenario degli Stati Uniti: sopra e sotto i simboli del progresso nelle comunicazioni - staffetta, telegrafo, treno - appaiono le date 1776 e 1876. Portogallo e Ungheria hanno realizzato anche dei segnatasse commemorativi, con risultati di cui è lecito dubitare.

 

 

 

COMPLEMENTARE

Francobollo o intero postale che si aggiunge a una serie in tempi successivi, solitamente a seguito di variazioni di tariffa.

 

CONCILIO DI TRENTO

Serie creata nel dicembre 1945 da un commerciante altoatesino soprastampando i 21 valori della Democratica, in base all'assenso di un ufficiale alleato che però non venne confermato dall'AMG - Regione Venezia. L'intervento delle Poste italiane ne impedì poi la diffusione anche come "non emessi"!

 

CONGIUNTA

Dicesi di emissione di francobolli o cartoline postali effettuata contemporaneamente da due o più Stati per una medesima occasione, solitamente con identico soggetto o disegno. Il primo caso è rappresentato dai francobolli di Grecia, Iugoslavia e Bulgaria per l'Intesa balcanica, anche se può essere considerata un precedente l'emissione contemporanea a Parma e a Modena, il 10 giugno 1852, dei primi francobolli, impostati graficamente come quelli di Austria, per l'entrata in vigore della Lega postale austro-italica.

 

CONIO

Piccola lastra d'acciaio su cui è inciso il disegno originale di un Francobollo per la riproduzione tipografica, calcografica o a rilievo.

 

CONTRASSEGNO

1 - Segno distintivo di un ente o della qualifica del mittente, apposto mediante apposito timbro o anche a penna con relativa firma sulle corrispondenze di servizio per godere della franchigia o di speciali agevolazioni tariffarie, o per metterne la tassa a carico del destinatario.
2 - Servizio postale introdotto in Italia dal 10 agosto 1889 nel servizio pacchi e dal 10 luglio 1890 per le corrispondenze per l'interno (per l'estero era già in funzione), mediante il quale raccomandate, assicurate e pacchi vengono consegnati solo contro pagamento della somma "assegnata", cioè indicata dal mittente, la quale poi gli viene fatta pervenire a mezzo vaglia. Il sistema viene utilizzato non solo per la spedizione di beni ma anche per riscuotere abbonamenti e altre somme di denaro.

 

COPYRIGHT

Diritto d'autore. Le Poste statunitensi lo pongono su tutte le loro carte valori fin dal gennaio 1978.

 

CORNO DI POSTA

Strumento aeròfono in ottone, usato dai postiglioni per segnalare il passaggio della diligenza postale. Col tempo è divenuto simbolo del servizio postale. L'lstituto di Studi Storici Postali di Prato gli ha dedicato uno dei suoi Quaderni, completo di cassetta con antichi segnali di posta e brani musicali dell'800 per corno di posta.

 

 

CORRIERA

(femminile di corriere). Autovettura in servizio pubblico, adibita normalmente al trasporto del corriere postale. L'inizio di questo servizio risale al primo decennio del secolo, e nel 1908 le Poste organizzarono anche un "concorso delle automobili pel servizio postale rurale", vinto dalla SPA di Torino con un omnibus, motore da 30 cavalli, con 15 posti più ripostiglio per la posta, costo 15.500 lire. Nel settembre 1912 vi erano già 176 linee in esercizio, divise per "circoli" come le ferrovie.

 

COSTANTE

Dicesi di imperfezione che si ripete in una stessa posizione del foglio di stampa attraverso l'intera tiratura, o per gran parte della stessa.

 

COURVOISIER

Stamperia svizzera di La Chaux-de-Fonds, cantone di Neuchatel, specializzata nella produzione di carte valori postali e un tempo famosa per una sua speciale carta con fili di seta colorati. Oltre che per la Svizzera e il Liechtenstein, ha stampato la serie "Monumenti" di Campione d'Italia, molte emissioni di San Marino e alcune del Vaticano.

 

CRESPO GIOVANNI BATTISTA

Collezionista e studioso, autore di uno dei primi volumi scientifici della filatelia italiana, La nostra legislazione sui francobolli postali, con cenni storici dal 1818 ai nostri giorni, pubblicato a Milano nel maggio 1894.

 

CROCE DI SANT'ANDREA

Nome filatelico delle grandi X che appaiono in quattro dei 64 esemplari (8x8) di ogni foglio delle prime emissioni austriache e del Lombardo-Veneto per ridurre alla cifra tonda di 60 il numero dei francobolli.

  

D



D'ANNUNZIO GABRIELE

(Pescara 12.3.1863 - Gardone BS 1.3.1938). Poeta, romanziere e drammaturgo, caratterizzato da viva sensualità, un'estrosa raffinatezza formale e quel mito del superuomo che ispirò la sua vita ancor prima della sua opera, fino a creare un vero e proprio modello di comportamento. Fervente interventista, nella Grande Guerra si arruolò come volontario, segnalandosi per audaci azioni come le incursioni aeree su Pola e Cattaro e la beffa di Buccari, e poi per l'occupazione di Fiume nei cui francobolli si fece ritrarre da Marussig con il motto Hic manebimus optime, qui staremo benissimo.

 

 

 

DECALCO

Controstampa speculare più o meno nitida al retro di francobolli e interi postali stampati in tipografia, causata da una battuta a vuoto che imprime il disegno anche sul piano d'appoggio dei fogli; nelle battute seguenti i fogli ricevono l'impressione su entrambi i lati, anche se una sempre più leggera. Può verificarsi con altri sistemi di stampa, per contatto dei fogli non ancora asciutti tra loro.

 

DEFINITIVO

Termine usato in contrapposizione a provvisorio per definire una carta valore ordinaria destinata, almeno nelle intenzioni, a restare in corso a lungo.

 

DEHN ROY A.

(Manchester 2.7.1915). Studioso di francobolli d'Italia, Fiume ccc., autore di Italian Stamps (Londra, 1973) e del Dizionario filatelico italiano-inglese (Norwich, 1993). E' presidente onorario dell'Italian & Colonies Study Circle che dal 1975 pubblica in inglese la rivista Fil-Italia.

 

DE LA RUE

Officina grafica inglese, chiamata nel 1863 a stampare francobolli e marche da bollo per l'ltalia e a fornire i materiali e il know-how necessari per impiantare l'Officina carte valori governativa di Torino. Per estensione il termine indica anche gli 11 francobolli realizzati dalla Casa londinese, sebbene stampati a Torino dalla fine del 1865 sino al 1895; uno di questi venne falsificato a scopo dimostrativo da Giuseppe Re.

 

 

DE MARCHI MARCO

(Milano 5.12.1972- Varenna 15.7.1936). Industriale, naturalista e filantropo, formò una cospicua collezione sui francobolli italiani del periodo risorgimentale, che lasciò al Comune di Milano insieme a un legato di 200.000 lire per la sua conservazione.

 

 

 

 

 

DEMOCRATICA

Così i filatelisti chiamano la serie apparsa il 10 ottobre 1945 e rimasta in uso, per quanto riguarda alcuni valori aerei, fino al 1992. Definita nei decreti come serie "Democrazia", fu l'ultima del Regno d'Italia e la prima della Repubblica Italiana. Due valori furono presi di mira dai falsari: il 10 L. martello, subito sostituito, e il 100 L. calcografico, falsificato in Argentina.

 

DENTELLATURA

Sistema di separazione dei francobolli sottoposto nel 1848 alle Poste inglesi da Henry Archer, uomo d'affari irlandese operante a Londra: dopo anni di esperimenti, nel giugno 1853 il brevetto di Archer fu rilevato dallo Stato e nel febbraio seguente uscirono i primi esemplari da 1 penny rosso regolarmente dentellati. Il Regno Lombardo-Veneto fu il primo degli Stati italiani a distribuire carte valori dentellate, prima le marche da bollo nel 1854, poi francobolli nel 1858; il Regno d'Italia arrivò nel marzo 1862, ma solo con qualche provvista di alcuni valori in corso, e già a fine anno si tornò ai non dentellati.
La perforazione può essere applicata con vari metodi: il più semplice è quello lineare, mediante una sola fila di punzoni che perfora prima gli spazi verticali poi quelli orizzontali, richiedendo perciò 22 battute per un foglio di 100 esemplari; gli angoli del francobollo non sono quasi mai regolari a meno che, come fu fatto qualche volta per San Marino, non si usino due perforatori di cui uno senza i punzoni corrispondenti agli incroci. Più raffinato il metodo a pettine, che utilizza un perforatore con i punzoni disposti come in un pettine a denti radi, il quale a ogni battuta dentella tre margini dei francobolli di una fila e completa l'opera quando perfora i tre margini della fila successiva; in questo caso occorrono solo 11 battute per completare un foglio di 100 e gli angoli sono normalmente regolari, salvo qualche salto più lungo o più corto. Con Ia perforazione a blocco il foglio viene invece dentellato in un solo colpo, essendo formato da tante file di punzoni disposti nei due sensi. Se invece dei punzoni circolari vi sono dei segmenti acuminati, la perforazione viene definita "a tratti" o perçage se sono allineati (come nelle cartoline con risposta pagata) e a "zig zag" se sono inclinati, formando al distacco dei dentelli triangolari. Si definisce "cieca" una dentellatura che non ha traforato del tutto il foglio.
Per convenzione filatelica il passo della dentellatura si misura indicando il numero dei dentelli, dei fori o dei trattini presenti nello spazio di 2 centimetri.

 

DIENA

Famiglia di filatelisti, che ha dato un'impronta al collezionismo italiano. Il capostipite Emilio (Modena 26.6.1860 - Roma 9.10.1941) si laureò in giurisprudenza con una tesi sulla riforma postale inglese, seguendo in ciò il fratello Carlo (Modena 1850 - Montecarlo 1892) commerciante in francobolli e gran viaggiatore, morto prematuramente; dopo aver seguìto l'attività bancaria di famiglia, dal 1894 fu bibliotecario al Ministero delle Poste e Telegrafi dove costituì il primo nucleo del Museo postale; autore di volumi sui francobolli del Ducato di Modena (Modena, 1894 e Londra, 1905), delle Romagne (Bruxelles, 1898), di Sicilia (Londra, 1904 e Roma, 1989) e di Napoli (Milano, 1932) e principale artefice del Catalago descrittivo dei Francobolli d'Italia del 1924, fu sin dalla fine dell'800 tra i primi e più apprezzati periti filatelici a livello mondiale. La sua attività di perito, studioso e giurato fu continuata dai figli Mario (Modena 6.7.1891 - Roma 4.11.1971) e Alberto (Roma 31.5.1894 - 13.2.1977) e dal nipote Enzo (Roma 23.3.1927).

 

 

DIRITTI DI CUSTODIA

Tassa addebitata al destinatario di un pacco che non si è potuto consegnare a domicilio e che non viene ritirato entro cinque giorni (o tre dal febbraio 1921) dall'invio dell'avviso di giacenza. La tassa, in vigore dall'agosto 1889 e più elevata per i pacchi assicurati, viene calcolata per ogni giorno di giacenza ma non può superare un massimo specificato dai tariffari. E' stata rappresentata sia con segnatasse annullati sui bollettini sia con francobolli doppi applicati parte sui bollettari e parte sugli avvisi.

 

DISTRETTO POSTALE

Area corrispondente a un comune o talvolta anche a un insieme di comuni, all'interno della quale le corrispondenze pagavano una tariffa ridotta, non comportando grandi spese di trasporto e lavorazione. Fu in vigore dall'epoca prefilatelica fino al luglio 1947 per le lettere e dall'agosto 1889 al 1947 per le cartoline; fra il luglio 1890 e il marzo 1920 fu esteso anche ad alcuni servizi accessori, come la raccomandazione, l'assicurazione, l'assegno e la ricevuta di ritorno. Per contrastare le agenzie di recapito dal 13 novembre 1985 la tassa ridotta per città è stata reintrodotta per le fatture commerciali aperte, e dal 12 maggio 1997 per le stampe e gli invii senza indirizzo.

 

DISTRIBUTORE AUTOMATICO

Apparecchio che, previa introduzione di monete e manipolazione di leve o pulsanti, eroga le cose più disparate, fra cui anche francobolli, cartoline postali o libretti. In altri paesi funzionano fin dall'inizio del secolo: negli Stati Uniti nel 1906 le Poste iniziarono a fornire i francobolli in fogli di 400 non dentellati per consentire ai produttori di queste macchine di confezionarli in rotoli secondo le proprie esigenze. In Italia i primi distributori entrarono in funzione nel febbraio 1957 ma con risultati a dir poco disastrosi ancora agli inizi degli anni '90, tanto che gli appositi francobolli in bobina venivano sovente venduti solo da uffici postali e tabaccai; e quando il mancato funzionamento non dipendeva da ragioni tecniche, i motivi erano sindacali.

 

DITTICO

Coppia di francobolli di diverso disegno stampati nello stesso foglio, come nelle emissioni sammarinesi "Grandi città", o coppia di francobolli che compongono un unico disegno, come nell emissione per la Napoli-Portici del 1989.

 

DOCUMENTO POSTALE

Termine usato dai Filatelisti anche nel senso di "documentazione" postale, con riferimento ai vari oggetti collezionabili: carte valori, buste viaggiate, moduli postali ecc.

 

DOPPIO DI GINEVRA

Originale francobollo emesso dalle Poste cantonali di Ginevra il 30 settembre 1843, per offrire il massimo di informazione agli utilizzatori: era formato da due francobolli da 5 c. di "port local", sovrastati dalla dicitura "10 Cent. PORT CANTONAL"

 

 

 

DURAZZO

Città dell'Albania facente parte dell'Impero ottomano, in cui il 25 giugno 1902 l'Italia aprì un proprio ufficio postale, che utilizzò prima francobolli italiani senza soprastampa, poi valori con soprastampa ALBANIA, quindi i tipi con valore in piastre emessi per tutto il Levante, e infine una serie col proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse definitivamente il 31 dicembre 1922: in questo periodo usò normali carte valori italiane più un francobollo col proprio nome.

 

 

    

E



ELICOTTERO

Mezzo aereo occasionalmente usato anche dalla posta, soprattutto a scopo dimostrativo o filatelico. Le Poste italiane lo impiegarono sperimentalmente nel 1954 (ma non era la prima volta) emettendo persino un francobollo e citando in un bollo un fantomatico ambulante postale che non era certo possibile impiantare a bordo.

 

 

 

 

 

EMISSIONE

1. Atto con cui si mette in vendita regolare e in corso una carta valore postale. Dicesi anticipata quando avviene per errore prima della data ufficialmente stabilita.
2. Insieme di carte valori postali emesse contemporaneamente.

 

ENTE POSTE ITALIANE

Creato il 10 gennaio 1994 con la trasformazione dell'Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in Ente pubblico economico.

 

ERITREA

La prima delle colonie italiane, istituita il 10 gennaio 1890 con i cosiddetti Possedimenti italiani nel Mar Rosso, ovvero il litorale della baia di Assab ampliato con Massaua (1885), Asmara e Cheren (1889) fino aI fiume Mareb; la capitale fu Massaua fino al 1897, e in seguito l'Asmara. La vertenza sulle differenti versioni dell'art. 17 del trattato di Uccialli firmato con il "Re dei Re d'Etiopia" nel 1889, che dall'iniziale natura postale (le autorità italiane come tramite per "corrispondere" con l'Europa) si era trasformato in una sorta di protettorato (il Governo italiano come rappresentante dell'Etiopia presso i Paesi europei), fu alla base della prima guerra coloniale italiana, conclusasi con la disfatta di Adua del 10 marzo 1896; una sconfitta che costò all'Italia 8.000 tra morti e feriti e ne smorzò ogni ulteriore velleità espansionista per oltre un decennio.

Dotata di proprie carte valori dal 10 gennaio 1893, soprattutto in funzione dei collezionisti, l'Eritrea fu l'unica colonia ad avere ben tre serie ordinarie pittoriche: una calcografica nel 1910, una litografica nel 1930, una in rotocalco nel 1933. Divenuta nel 1938 una delle 6 circoscrizioni politico-amministrative dell'Africa Orientale Italiana, con l'entrata in guerra dell'Italia restò isolata, com'era facilmente intuibile, e venne definitivamente occupata dagli inglesi nel giugno 1941, tranne Gondar resistette fino a novembre. Il servizio postale civile fu riattivato solo il 2 marzo 1942 (ad Assab il 10 dicembre seguente) usando i francobolli inglesi con soprastampa MEF (Middle East Forces) fino al 1948, quando ormai l'Italia con il trattato di pace del 1947 aveva rinunciato alla sua sovranitià sull'Eritrea. Dopo alcuni altri anni di amministrazione britannica, la risoluzione ONU 2.12.1950 federò l'Eritrea all'Etiopia a datare dal 15 settembre 1952.

 

ERRORE

Particolare varietà dovuta a un evidente sbaglio nella preparazione della tavola da stampa, come l'inserimento di un cliché capovolto (tête-bêche) o del cliché di un valore nella tavola di un altro (errore di colore) o l'errata sistemazione dei caratteri in una composizione (come nei francobolli modenesi), oppure durante le operazioni di stampa (centri capovolti) o di distribuzione (fogli di prova in colori diversi finiti tra i normali).

 

ESPRESSO

1. Fino a tutto l'800 si definiva così una persona espressamente inviata a portare o recapitare una lettera. 2. Dalla definizione completa "Recapito per espresso", cioè mediante apposita persona; è il servizio speciale di recapito delle corrispondenze a mezzo di fattorini, sovente gli stessi del telegrafo, introdotto in Italia il 21 luglio 1890. 3. Una corrispondenza inviata per espresso. 4. Il francobollo speciale per tale servizio.

 

 

ETICHETTA

Rettangolino di carta con diciture a stampa, dentellato e gommato o più di recente autoadesivo, applicato alle corrispondenze per identificare e controllare raccomandate, assicurate e spedizioni con assegno, oppure segnalare servizi speciali (ESPRESSO, PAR AVION, ASSEGNO-REMBOURSEMENT), la spedizione al mittente, controlli doganali o, più raramente, l'infrazione di norme postali e della censura.

 

F



FACCIALE

Valore che figura su una carta valore postale.

 

FAGOTTO

Nella posta antica, pacchetto di lettere e/o di piccole merci.

 

FALSO

Imitazione di un francobollo approntata per frodare la posta (falso per posta) o i collezionisti. Il poco invidiabile primato delle falsificazioni di carte valori postali spetta proprio all'Italia, grazie al veronese Gaetano Alberti che nel marzo 1853 mise in circolazione una sua versione dei Francobolli del Regno Lombardo Veneto, anche se la Spagna detiene il primo posto come numero di falsificazioni.

 

FASCETTA

Striscia di carta usata per avvolgere stampe e giornali destinati alla spedizione, scriverci l'indirizzo e applicare l'affrancatura. In molti paesi sono state emesse fascette preaffrancate; in Italia questo tipo di intero venne previsto solo una volta, nell'ambito della bollatura preventiva, ma poi non se ne fece nulla.

 

FAX

Abbreviazione di facsimile. Sistema di trasmissione a distanza di scritti, stampati, disegni, fotografie ecc. tramite un apparecchio che trasforma il documento in una serie di punti, come un retino, che poi converte in segnali elettrici inviati per telefono o via etere all'apparecchio stampante. Il "servizio fac-simile pubblico sperimentale" è stato introdotto il 10 giugno 1984 tra gli uffici postali delle principali città italiane, comprendendo nel costo anche il recapito a mezzo fattorino, e in seguito è stato esteso anche all'estero e agli apparecchi riceventi privati.

 

FDC

First Day Cover, versione anglosassone di Busta Primo Giorno.

 

FEDERAZIONE FRA LE SOCIETA' FILATELICHE ITALIANE

 

  www.fsfi.it

 

 

 

Unione delle associazioni e dei circoli filatelici, istituita a Torino il 19 ottobre 1919 durante il VI Congresso filatelico italiano dalle 7 associazioni allora esistenti - quelle di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino - per la tutela e la salvaguardia della Filatelia e degli interessi dei collezionisti. Dopo gli entusiasmi iniziali cadde praticamente in letargo, finché nel 1958 non venne rifondata con un nuovo Statuto, e sotto la direzione di Achille Rivolta, presidente, e Giorgio Khouzam, segretario, riuscì a concretizzare, anche se fra non poche polemiche, alcune delle iniziative per cui era stata creata. Dopo la tranquilla gestione di Beppe Ermentini, che vide accrescersi l'interesse delle Poste per la filatelia, ha avuto non pochi travagli finché non è stata rianimata da Piero Macrelli, coadiuvato da un direttivo giovane e motivato.

 

FERMO POSTA o FERMO IN POSTA

Un tempo era la norma, visto che il recapito a domicilio era effettuato solo in qualche grande città. Poi divenne un mezzo per garantire la riservatezza, specie a fronte di famiglie troppo impiccione, amori segreti e così via: la consegna delle lettere ferme in posta doveva avvenire nelle mani del destinatario o di persona espressamente delegata. Dal 10 novembre 1915, "per provvedere ai bisogni straordinari del tesoro" , ovvero per finanziare la guerra, divenne un servizio a pagamento, pagabile sia dal mittente nell'affrancatura sia, con lieve sovrapprezzo, dal destinatario, rappresentata con francobolli o segnatasse; la corrispondenza, trattenuta presso l'ufficio postale, è consegnata esclusivamente al destinatario dietro presentazione di un documento d'identità.

 

FEZZAN

Regione del Sahara libico, occupata temporaneamente nel 1913-15 dalla Colonna Miani al cui seguito furono anche istituiti uffici postali civili (Sebha, Murzuch, Sokna, Brak), e poi rioccupata stabilmente fra il dicembre 1929 e il febbraio 1930 e da allora mantenuta sempre sotto regime coloniale, retta da un Comando militare e divisa in sottozone. Occupata nel gennaio 1943 dalle truppe francesi, che nel maggio successivo misero in corso negli uffici postali di Braq, Ghadames, Murzuq, Sebha e Ubari i francobolli italiani e libici variamente soprastampati, soprattutto in funzione politico-propagandistica. Mantenuto sempre sotto controllo militare, dall'aprile 1944 vi furono usate le carte valori dell'Algeria francese, sostituite nell'ottobre 1946 da speciali francobolli, con valori appositi per Ghadames dal 12 aprile 1949. Il 24 dicembre 1951 fu riunito al nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie apposita in franchi a causa della moneta tuttora circolante.

 

FILATELIA

Termine inventato neLL' 800 fondendo i termini greci filos, amante, e atelìa, esenzione da tassa, e ormai universalmente accettato, che indica il collezionismo di francobolli e altre carte valori postali, in luogo di neologismi alla francese come timbrofilia o timbromania. L'interesse per il francobollo, sorto praticamente poco dopo la sua creazione, si diffuse rapidamente fino a diventare già nell'800 una delle principali forme di collezionismo, non disdegnata da uomini d'affari, intellettuali e persino teste coronate. Già mentre iniziava il Regno d'Italia erano attivi in tutta Europa diversi commercianti (sulla Gazzetta di Torino del 10 aprile 1863 il libraio Schellino assicurava di avere "un grande assortimento" di francobolli "esteri e nazionali") e uscivano le prime riviste specializzate: The Stamp Collector's Review and Monthly Advertiser comparve nel 1862. Le associazioni di appassionati, sorte ovunque e attivissime nell'organizzare mostre e manifestazioni, ai primi del secolo iniziarono a unirsi in Federazioni nazionali che diedero vita nel 1926 alla FIP0.

 

FILATELICO

Relativo alla Filatelia. E' definita filatelica un'affrancatura o una corrispondenza in cui appaiono serie complete o blocchi di francobolli per un importo che non rispetta alcuna tariffa postale.

 

FILATELISTA

Chi colleziona francobolli e altri oggetti postali.

 

FILIGRANA

Marchi, disegni o diciture ottenuti nello spessore della carta durante la fabbricazione e visibili soltanto osservando il foglio controluce. I primi segni furono usati a Fabriano nel '300, dopo solo un secolo dall'inizio della produzione di carta in Italia, come marchi di produzione. Con il diffondersi delle banconote e delle carte valori la filigrana ha acquistato una funzione di garanzia contro le falsificazioni, anche se talvolta i falsari hanno ottenuto discreti risultati stampando il disegno della filigrana con inchiostri trasparenti leggermente oleosi. Oltre alle normali filigrane in chiaro utilizzate per la stampa dei francobolli, esistono anche più complesse filigrane in chiaroscuro, solitamente destinate alle banconote ma ritrovabili anche nei buoni fruttiferi postali dal 1925 e nei moduli vaglia dal 1950. Nella descrizione della filigrana e della sua posizione è bene ricordare che gli italiani la osservano dal retro mentre gli inglesi usano descriverla come vista dalla parte della vignetta.

 

FILIGRANOSCOPIO

Attrezzo che permette di osservare la filigrana anche quando è poco visibile o non è possibile farlo in controluce. Un tempo era una semplice bacinella nera in cui si posava il francobollo a testa sotto, bagnandolo poi con benzina rettificata; oggi vi sono strumenti più sofisticati che permettono anche di esaminare la filigrana dei francobolli applicati su corrispondenze senza distaccarli.

 

FIOR DI STAMPA

A imitazione del "fior di conio" dei numismatici, dicesi di francobollo particolarmente fresco e ben conservato, ovviamente senza linguella, quasi fosse appena uscito dal magazzino carte valori.

 

FIP

Fédération Internationale de Philatélie. Fondata a Parigi il 16 luglio 1926 dalle varie Federazioni nazionali per meglio tutelare gli interessi dei collezionisti e favorire la diffusione della filatelia. Col tempo il suo principale scopo pare essere diventato quello di 
patrocinare esposizioni sempre più grandiose ed elefantiache e di partorire regolamenti per le varie classi di gara che, per accontentare tutti, sono spesso confusi e irrazionali.

 

FLUORESCENZA

Forma di luminescenza emessa da particolari sostanze presenti sulla superficie o nell'impasto della carta per reazione a una radiazione luminosa. E' utilizzata in funzione degli impianti di smistamento automatico delle corrispondenze per consentire agli scanner di individuare il francobollo per la bollatura o per leggere i codici di avviamento postale. La reazione luminosa cessa al termine dell'eccitazione, a differenza della fosforescenza, talvolta usata contemporaneamente nei medesimi impianti con altre funzioni, che persiste anche oltre tale termine.

 

FOGLIETTO

Piccolo foglio emesso per scopi puramente filatelici, comprendente uno o più francobolli anche diversi fra loro per disegno e valore, contornati da diciture celebrative, fregi ed eventuali altri disegni, e talvolta gravati di sovrapprezzo. Si distingue dal minifoglio per le diciture marginali che esulano dalle normali indicazioni dello stato emittente, del prezzo ecc. facendone qualcosa di totalmente diverso da una normale emissione in fogli, per quanto piccoli. Il primo foglietto è quello francese del maggio 1925 per l'Esposizione Filatelica di Parigi, seguìto nell'ottobre 1926 dal francobollo statunitense per il 150° della battaglia di White Plan stampato anche in fogli di 25 esemplari con dicitura International Philatelic Exhibition Oct. 16 to 26, 1926 sul margine superiore. San Marino ha emesso il suo primo foglietto nel 1937, il Vaticano nel 1952, l'Italia nel 1990, visto che i cosiddetti foglietti di Italia 85 sono in realtà un maxifrancobollo e due minifogli. Stati Uniti e Canada hanno di recente rinnovato questo settore con l'emissione di foglietti in fogli di 2 o più esemplari, o in doppia versione con margini più o meno rifilati.

 

FOGLIO

Classico sistema di distribuzione dei francobolli, comprendente un numero tondo di esemplari e ampi margini sui quattro lati. Solitamente il foglio che esce dalla macchina di stampa comprende più gruppi di francobolli, che vengono separati per la distribuzione. Fino agli anni 60 le tavole tipografiche e i cilindri rotocalcografici davano normalmente origine a fogli di 400 francobolli ordinari divisi in 4 gruppi di 100, che venivano rifilati per la distribuzione in fogli di 100 o comprendenti due gruppi di 100 affiancati.

 

FORWARDER o FORWARDING AGENT

Persona o ditta, sovente spedizioniere, che provvedeva all'inoltro di lettere, solitamente per via di mare e/o fra Stati tra cui non esistevano relazioni postali regolari. Questi agenti o corrispondenti postali, che furono attivi fino a oltre metà 800, solevano apporre sulle lettere la dicitura A cura di... o un loro timbro, a scopo promozionale.

 

FOTOCALCOGRAFIA

Così viene definito il sistema rotocalcografico quando viene eseguito con piccole macchine alimentate a fogli singoli anziché con bobine. E' stato usato fino al 1964 dal Poligrafico, che disponeva solo di rotative a 2 colon, per la stampa di francobolli in tri o quadricromia, dai trittici ai San Paolo del 1961 fino ai francobolli policromi per San Marino e Vaticano.

 

FRAMMENTO

Pezzetto di lettera, modulo, cartolina o altro documento postate che contiene solo il francobollo o i francobolli e relativo annullo, frutto della pessima abitudine filatelica di saccheggiare gli archivi. Se l'annullo è completo, ovviamente il frammento è sempre meglio del francobollo sciolto, ma dice ben poco rispetto al documento originale integro, con le informazioni che offre sull'affrancatura, l'uso, il tempo di percorrenza ecc.

 

FRANCHIGIA POSTALE

    

Esenzione dal pagamento delle tasse postali. Il privilegio della franchigia è un classico delle antiche poste, che solo la Francia dopo la Rivoluzione iniziò a regolare e a regolamentare, mediante precisi elenchi degli aventi diritto, l'uso di contrassegni di tipo particolare - caratteristici i bolli sardi REGIE POSTE con lettera o cifra al centro - e obblighi come quello della consegna delle corrispondenze all'ufficio postale per i necessari controlli.
Un tempo, quando non si usava affrancare le lettere, la franchigia consisteva soprattutto nel non pagare le tasse delle corrispondenze in arrivo: e tale rimase in pratica in Italia sino al 1874, tanto che il Re godeva della franchigia illimitata, cioè su qualsiasi tipo di corrispondenza inoltratagli da ogni parte del regno, ma se voleva affrancare una lettera doveva usare i francobolli. Solo dal 1875 anche il Re e poi l'intera famiglia reale, e in seguito il Presidente della Repubblica, venne dotato di appositi bolli per rendere in franchigia il carteggio reale. Per gli uffici pubblici e gli enti ammessi alla franchigia, talvolta limitata a particolari oggetti e servizi o con determinati uffici, l'Italia ha mantenuto contrassegni ovali introdotti in Piemonte nel 1826, tuttora in uso anche se non più intestati R.POSTE, pur prevedendo anche contrassegni di altro tipo.
La franchigia è stata concessa fin dal 1896 anche ai militari in zona di operazioni, sia mediante bolli di reparto o l'inoltro tramite gli uffici di posta militare, sia tramite apposite cartoline in franchigia. Durante la Grande Guerra la franchigia è stata estesa anche alle truppe inglesi e francesi operanti in Italia così come i militari italiani in Francia e in Palestina godevano della franchigia appoggiandosi agli uffici militari alleati. Dal 1973 al 1977 ne hanno usufruito anche i sindaci, come "ufficiali di governo". Eccezionalmente la franchigia è stata concessa anche ai civili, in caso di gravi calamità naturali, dal terremoto di Messina del 1908 all'alluvione del Polesine del 1951 fino ai terremoti del Belice nel 1968, del Friulii nel 1976 e dell'Irpinia nel 1980; in Spagna anche a singole persone per meriti letterari, addirittura con appositi francobolli. La franchigia postale è sempre limitata al servizio interno, tranne per le comunicazioni fra Amministrazioni postali e per le corrispondenze dei prigionieri di guerra.

 

FRANCO

Dicesi di oggetto postale per cui è già stata pagata la tariffa postale ed è pertanto esente da ulteriori tasse, perlomeno postali. Un tempo, in assenza di convenzioni con lo Stato cui era diretta, una lettera doveva essere resa "franca fino al confine" mentre la restante parte era a carico del destinatario.

 

FRANCOBOLLO

Carta valore postale adesiva, che consente di affrancare gli oggetti postali su cui viene applicata. La nascita del francobollo è frutto della grande Riforma postale inglese ideata da Rowland Hill, che rendeva le tariffe postali non solo più basse e convenienti ma anche più semplici e uniformi, consentendo così l'affrancatura anticipata mediante queste nuove "etichette", proposte per la prima volta nel 1838 da James Chalmers, utilizzando le buste e sovraccoperte postali emesse contemporaneamente con disegni del Mulready.
Con il tempo il francobollo si è specializzato, generando tipi appositi per il telegrafo, il telefono, pacchi postali, i servizi a denaro, o per il pagamento dei diritti di raccomandazione, ritardo, espresso, posta aerea, posta pneumatica, e in Columbia trasformandosi persino in etichetta numerata per raccomandate o in sigillo-ricevuta per assicurate, la cosiddetta cubierta. Nei paesi anglosassoni è stato normalmente usato anche come marca da bollo, dopo la soppressione di queste ultime. Realizzato solitamente su carta gommata, in piccolo formato rettangolare, col tempo ha avuto anche edizioni triangolari, ottagonali e di recente tonde (Nuova Zelanda), impresse su lamine metalliche, persino d'oro, o in versione autoadesiva, anche sagomato nelle forme più strane (Tonga e Sierra Leone). Di recente è stato usato dal Giappone anche per concorsi a premi, numerato, e La Nuova Zelanda ne ha realizzati con bandella gratta e vinci e in speciali foglietti ceduti solo con una raccolta-punti. Talvolta il valore facciale non viene indicato, bastando il colore a distinguere i vari tagli (Isole Jonie, Barbados ccc.) o è sostituito eccezionalmente da una lettera (Stati Uniti) o dall'indicazione del servizio cui è destinato.

 

FRANCOTYP

Marca di affrancatrici meccaniche per il cui funzionamento furono emessi cartoncini di controllo.

 

FRODE POSTALE

Reato effettuato sia da utenti che da impiegati postali infedeli utilizzando per l'affrancatura francobolli già usati da cui è stato cancellato, ridipinto o raschiato il precedente annullo, o sovrapposti in modo che non si veda l'annullo precedente o la parte asportata, oppure ricostruiti con parti non annullate di vari esemplari usati. Altre frodi sono realizzate ricoprendo il francobollo di colla, in modo che non prenda l'annullo; usando etichette di beneficenza e chiudilettera al posto dei francobolli; scrivendo messaggi sotto il francobollo o le alette delle buste su stampe, cartoline illustrate e altri oggetti che godono di tariffe inferiori. Una frode perpetrata solo da ufficiali postali consisteva nell'impiegare francobolli già usati, annullandoli fortemente per nascondere il precedente bollo.

 

FUORI CORSO

Dicesi di carta valore che è stata dichiarata non più valida, e perciò inutilizzabile per il servizio, da una certa data: solitamente per qualche tempo viene ammessa al cambio con altri valori in corso.

 

G



GERUSALEMME

Città dell'Impero ottomano, capoluogo della Palestina, in cui il 1° giugno 1908 l'Italia aprì un proprio ufficio postale, che utilizzò prima le carte valori con soprastampa in piastre emesse per tutto il Levante, poi quelle con il proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel dicembre 1912 e funzionò fino al 10 ottobre 1914: in questo periodo usò normali carte valori italiane.

 

 

GINNICI

Serie italiana per le Feste e concorsi ginnastici internazionali di Firenze del 1951 per cui fu usato per l'ultima volta il deprecato sistema di effettuare una tiratura molto limitata e di cederne una parte al Comitato organizzatore. Risultato: nessun effettivo uso postale, favoritismi, code, proteste e una figuraccia più internazionale degli stessi giochi.

 

 

 

 

 

GIORNATA DEL FRANCOBOLLO

Manifestazione creata nel 1959 dal Ministero delle Poste per propagandare la filatelia tra i giovani. Affidata alle singole Direzioni provinciali e basata su idee antiquate come i temi sul francobollo o i concorsi di disegno, ha vivacchiato fino al 1985, quando è stata infine sostituita dalla Giornata della filatelia.

 

GIORNATA DELLA FILATELIA

Manifestazione promozionale varata nel 1986 dalle Poste in collaborazione con i filatelisti. Fino al 1995 è stata incentrata su esposizioni a concorso di collezioni, soprattutto di debuttanti, in base a un particolare regolamento, ed è stata dedicata a un personaggio o a un avvenimento di rilievo legato alla filatelia, sui quali le Poste hanno pubblicato un apposito volume.

 

GIRO

Insieme di francobolli emessi da vari Paesi su uno stesso tema o per una medesima occasione: fra i più noti quelli su Europa (CEPT), Malaria, Rifugiati, compleanni e nozze varie della famiglia reale britannica.

 

GNR

Serie auto celebrativa creata dalla Guardia Nazionale Repubblicana a Brescia nel dicembre 1943, soprastampando tutti i francobolli in corso senza neppure informare il Ministero delle Comunicazioni. Sarebbe rimasta un'emissione locale se la Direzione Generale delle Poste della RSI, per stroncare la speculazione filatelica che ne era nata, non ne avesse fatta preparare una nuova tiratura a Verona, che finì a sua volta per dar vita a montagne di varietà, spesso costruite ad arte. Il bello è che la tiratura di Brescia ebbe anche una distribuzione regolare in Alta Italia, almeno per i bassi valori, mentre la "sanatoria" circolò in pratica solo tra i filatelisti.

 

GOMMA

Sostanza naturale o sintetica spalmata al retro dei francobolli perché possano essere incollati agli oggetti postali. L'applicazione, a mano o meccanica, avviene normalmente dopo la stampa e prima della dentellatura nelle stampe con macchine in piano lito, tipo e calcografiche; nelle stampe su rotativa viene invece usata carta in bobina già gommata e calandrata, cioè passata fra due cilindri, uno dei quali spezzetta minutamente la gomma (codronatura) per evitare l'arricciamento della carta. La gomma più pregiata è quella arabica; a fine '800 è stata usata dall'OCV gomma contenente altre sostanze, che risulta bruna dov'è più abbondante. Una gomma di pessima qualità, facile a originare macchie di muffa, è stata talvolta usata negli anni '20 e soprattutto durante l'ultima guerra, fino al 1947.

 

GRAZIOLI FRANCESCO

Incisore milanese, che nel 1863 si propose per la realizzazione dei nuovi francobolli italiani, sottoponendo una serie di 8 saggi impressi in tiporilievografia, ben poco entusiasmanti.

 

 

 

 

GRONCHI ROSA

Nome con cui è ormai universalmente noto il francobollo da 205 lire rosa emesso nel 1961 in occasione del viaggio del Presidente della Repubblica Italiana in Sud America. Posto in vendita il giorno di Pasquetta, venne ritirato il mattino seguente a causa di un errore nel disegno che aveva causato le proteste dell'Ambasciata peruviana, e sostituito a tempo di record con un tipo corretto, stampato in grigio. Caso unico al mondo, le Poste ricoprirono a proprie spese con il nuovo tipo gli esemplare in rosa applicati sulle lettere aeree fatte affluire a Roma per essere inoltrate in Sud America con l'aereo presidenziale. Esistono dei falsi per collezionisti, facilmente distinguibili per la stampa grossolana o la carta vergata, creati soprattutto per sostituire sulle buste volate gli esemplari ricoperti, rivenduti poi per nuovi previa sosta da un rigommatore.

 

GUIDIZZOLO

Località del Mantovano in cui era nato Guglielmo Oliva, la cui attività di perito nel 1944 risultava danneggiata dal funzionamento solo saltuario del servizio postale. Viste inutili le proteste, per sfida Oliva convinse il podestà a organizzare insieme ad altri Comuni (Cavriana, Medole e Solferino) un proprio collegamento con Mantova, da finanziare con la sovrattassa di 1 lira su ogni lettera in arrivo; la tassa comunale veniva riscossa mediante marche di recapito autorizzato soprastampate, così che 10 c. andavano anche allo Stato. Il servizio funzionò dal 9 febbraio al 28 aprile 1945, trasportando circa 10.000 lettere, oltre a cartoline, stampe e corrispondenze in franchigia.

 

 

H



HELLER

Centesima parte della Corona austriaca introdotta dal 1899.

 

HILL ROWLAND

(Kidderminster 3.12.1795 - Hampstead 27.8.1879). Ideatore, promotore e infine realizzatore della Riforma postale inglese del 1840, che introdusse l'uniformità delle tariffe, variabili solo in base al peso, e l'affrancatura anticipata mediante francobolli e interi postali. Viene spesso indicato anche come inventore del francobollo, la cui ideazione in realtà spetta a James Chalmers.

 

HUMMEL

Disegnatore torinese, che fra il 1863 e il 1864 sottopose all'Amministrazione postale saggi di francobolli per periodici franchi, di segnatasse e di suggelli gommati.

 

 

 

    

I



IMPERIALE

Nome con cui è definita, per la presenza di due imperatori romani e di Vittorio Emanuele III che lo sarebbe diventato nel 1936, la sesta serie ordinaria del Regno d'Italia, definita ufficialmente "artistica". I valori da 15 e 20 cent. ebbero una diversa versione sugli interi postali, essendo prescritta l'effigie reale; sulle cartoline postali il 20 e il 30 cent. apparvero anche con l'aggiunta di un sovrapprezzo, nel 1932 e nel 1936.

 

IMPERO AUSTRO-UNGARICO

Nel 1867, dopo la sfortunata guerra con la Prussia che gli era costato la restante parte del Regno Lombardo-Veneto e aveva costretto a riconoscere l'autonomia ungherese, l'impero degli Asburgo venne diviso in due blocchi: la Cisleitania sotto amministrazione austriaca e la Transleitania sotto amministrazione ungherese, con costituzioni e governi distinti anche se sotto lo stesso Imperatore e con ministeri delle finanze, della guerra e degli esteri in comune. I due territori ebbero carte valori postali proprie; gli interi postali venivano realizzati in diverse versioni per tener conto delle lingue delle varie etnie, fra cui l'italiano.

 

INCISIONE

1. Lavoro di intaglio eseguito su una matrice in legno o metallo per ottenerne riproduzioni a stampa. Le incisioni su legno, eseguite per la prima volta agli inizi del '400 da maestri tedeschi, sono definite xilografie. L'incisione su metallo in cavo, usata dalla metà del '400 soprattutto da maestri orafi come il Pollaiolo, prima a bulino, poi anche con le tecniche dell'acquaforte, dell'acquatinta e della puntasecca, è utilizzata per stampe in calcografia, mentre l'incisione in rilievo venne elaborata nell'800 in appoggio alla tipografia, consentendo di stampare testo e immagini contemporaneamente.
2. Stampa ricavata da un'incisione calco o xilografica; per estensione, anche quelle ottenute con la serigrafia o la litografia, sebbene la matrice non richieda alcun lavoro di intaglio.

 

IN CORSO

Dicesi di carta valore regolarmente valida e utilizzabile per il servizio.

 

INTEROFILIA

Brutto neologismo per indicare la branca della filatelia che si occupa di interi postali.

 

INTERO POSTALE

Termine filatelico che indica le carte valori postali sotto forma di oggetti di corrispondenza o di moduli già comprensivi della tassa di francatura, totale o parziale. Gli interi postali rappresentano i primi casi di carta valore postale al mondo, dai biglietti della Piccola posta parigina del Velayer (1653) ai fogli AQ in uso dal 1609 a Venezia, dalle buste della Nuova Galles del sud per la posta locale di Sidney, risalenti al novembre 1838, alle buste parlamentari inglesi che precedettero di alcuni mesi le Mulready emesse contemporaneamente ai primi francobolli. Tra gli interi postali sono compresi buste e biglietti postali, cartoline semplici e con risposta pagata, aerogrammi, coupon-réponse internazionali, bollettini di spedizione per pacchi, cartoline e moduli vaglia, formulari per telegrammi, cartoncini di controllo per affrancatrici meccaniche, bollettini telefonici. Negli ultimi anni è stato il settore che ha offerto le maggiori novità, almeno in alcuni Paesi.

 

ISP

Italia Servizio Pubblico. Bollo previsto dalle Convenzioni postali con la Francia e la Svizzera per segnalare le corrispondenze d'ufficio che, se dirette a privati o funzionari esclusi dalla franchigia, all'arrivo scontavano la tariffa semplice interna.

 

ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO

Stamperia governativa sorta nel 1928 dalla fusione dell'Officina Carta Valori, trasferita da Torino, con lo Stabilimento Poligrafico per l'Amministrazione dello Stato, ampliamento della stamperia del Ministero della Guerra, e dall'arrivo di nuovi impianti rotocalcografici acquistati dalla tedesca Goebel, il tutto sistemato in un nuovo, immenso palazzo sito in Piazza Verdi. Dopo l'8 settembre 1943 parte degli impianti rischiò di essere requisito dai tedeschi per ampliare la Stamperia di Vienna, e venne poi trasferita a Novara; qualche macchinario fu mantenuto a Roma, salvato dalla richiesta di commemorativi appositamente avanzata dal Vaticano. Nel dopoguerra acquisì cartiere ed altre attività, fino a inglobare anche la Zecca, che portò a variare la sigla da IPS a IPZS.

 

ISTRIA

Penisola dell'Adriatico settentrionale, fra il golfo di Trieste e il Quarnàro, che l'Italia ottenne a seguito della 1° Guerra mondiale e perse a seguito della 2°: la maggior parte del territorio passò alla Jugoslavia il 15 settembre 1947 mentre la zona nord-occidentale fra Capodistria e Cittanova (Novigrad), componente la Zona B del Territorio libero di Trieste, diventava definitivamente Jugoslava il 25 ottobre 1954.

 

 

 

ITACA

Isola greca dello Jonio, occupata dall'Italia nell'aprile 1941 in previsione di un'annessione; nei due uffici dell'isola e in quello dell'isolotto di Kalamos, situato a nord-est, furono prima usate carte valori greche soprastampate localmente e dal 10 settembre francobolli, cartoline e segnatasse italiani con soprastampa ISOLE JONIE. Nel settembre 1943 tornò alla Grecia, in quel momento sotto controllo tedesco.

 

ITALIA AL LAVORO

Serie ordinaria italiana proposta da Corrado Mezzana nel concorso del 1945 ma realizzata solo nel 1950, in cui appare un'Italia ancora preindustriale ma in vena di propaganda turistica. Malgrado l'ottimo impatto sul pubblico non solo italiano, già nel 1953 dovette essere affiancata dalla serie Siracusana a causa non solo del formato poco maneggevole, ma soprattutto per l'impossibilità di creare valori complementari.

 

 

 

 

 

 

ITALIA TURRITA

Classico simbolo dell'Italia con riferimento all'epoca dei Comuni, e in particolare il bozzetto di Paolo Paschetto per la serie imperiale, mantenuto anche dopo l'eliminazione dei fasci littori, fino ai bollettini di spedizione tipografici emessi dal 1950.

 

 

 

 

 J - K



JANINA

Janina o Giannina o Ioànnina. Località dell'Epiro sotto dominio ottomano in cui il 16 agosto 1902 l'Italia aprì un proprio ufficio postale. Il 1° settembre 1902 vi furono inviati i francobolli e la cartolina postale con soprastampa ALBANIA e valore in piastre, che però causarono proteste da parte della popolazione greca: ne fu allora eseguita una nuova tiratura prima coprendo durante la stampa la scritta ALBANIA (che perciò risulta impressa in albino) e poi eliminandola. Anche in seguito ebbe proprie tirature con il solo valore in parà, che dal giugno 1908 furono distribuite a tutti gli uffici del Levante. Chiuso nel settembre 1911 per lo scoppio della guerra italo-turca, riaprì dal febbraio 1913 al novembre 1914 e ancora dal giugno al settembre 1917.

 

JUGOSLAVIA

Trascrizione del serbo-croato Jugoslavija in tutte quelle lingue, dall'inglese fino al francese, in cui la J ha un suono diverso dalla i. In italiano si può quindi scrivere tranquillamente Iugoslavia, come si faceva una volta.

 

JUNIORES

Gli espositori con meno di 21 anni, a cui è riservata una speciale classe di competizione nelle mostre con regolamento FIP.

 

KANINA

Località dell'Albania nei pressi di Valona in cui dal 1915 al 1919 fu attivo un ufficio postale italiano, dotato di normali carte valori del Regno.

 

K2

k2 o Dapsang. Vetta del Karakorum, La seconda in altezza della Terra coi suoi 8615 metri, conquistata il 31 luglio 1954 dagli italiani Compagnoni e Lacedelli e dallo sherpa Tensing, della spedizione Desio del Club Alpino Italiano. Un anno dopo un decreto presidenziale stabiliva di celebrare l'avvenimento con due francobolli, che però si arenarono dopo le prime prove: del 25 L. qualcuno però si preoccupò di tirare col tirabozze qualche foglio di saggio, anche se in uno solo dei due colori previsti, da far arrivare in mano ai collezionisti.

 

 

 

 

 

L



LA CANEA

(Chanà). Città e porto dell'isola di Creta, nella parte occidentale posta sotto controllo italiano dal 1897 al 1914. il 16 gennaio 1900 vi fu aperto un ufficio postale italiano che usò inizialmente le normali carte valori del Regno più uno speciale francobollo da 1 piastra, e dal novembre 1906 i valori appositamente soprastampati LA CANEA. L'ufficio chiuse il 30 novembre 1914, quando Creta fu annessa alla Grecia.

 

 

LAMPADA DI WOOD

Speciale lampada messa a punto dal fisico statunitense Robert William Wood (1868-1955) la cui luce, attraverso un filtro all'ossido di nichel che consente il passaggio delle sole radiazioni ultraviolette di certe lunghezze d'onda, consente di attivare la fluorescenza e di rilevare alterazioni e sofisticazioni su documenti cartacei e tessuti.

 

LEONI NESTORE

Pittore e miniaturista, disegnò i francobolli del 1906 destinati all'affrancatura delle cartoline (noti ai filatelisti come "Leoni") elaborandoli sulla falsariga dei francobolli statunitensi dell'epoca.

 

 

 

 

LETTERA

E' ha più antica e classica forma di corrispondenza, contenente notizie personali o di attualità e normalmente sigillata per evitare occhiate indiscrete. Le prime lettere conosciute erano in argilla e venivano ovviamente cotte dopo averle scritte; risalgono agli Ittiti, che inventarono pure la busta, ottenuta con un secondo strato d'argilla e una seconda cottura che faceva staccare l'involucro dalla lettera che conteneva. Fino all'introduzione della carta restò comunque una cosa alquanto costosa e riservata a pochi, anche perché le necessità di comunicazione, in un'epoca in cui non erano molti coloro che si allontanavano dal paese natio e ancor meno sapevano leggere e scrivere, era in pratica limitata allo Stato, alla Chiesa e ai mercanti.
Solo con la diffusione dei commerci e l'avvento della borghesia (ovvero la gente dei borghi, in antitesi a quella di campagna) nei primi secoli del secondo Millennio crebbe il bisogno di comunicare e col tempo la lettera diventò addirittura uno status symbol, come mostra la ritrattistica rinascimentale. Fino a metà '800 era di norma composta dal solo foglio scritto, ripiegato più volte e sigillato inizialmente con spago, poi con strisce di carta sagomate o nizze e quindi con ceralacca o con un'ostia gommata fatta aderire nel punto d'inserimento dei lembi. Le buste, inventate fin dal '700, restarono per lungo tempo un lusso, soprattutto perché sino all'introduzione delle tariffe in base al solo peso pagavano come un foglio a sé, e quindi una lettera in busta costava il doppio.

 

LETTERATURA FILATELICA

Complesso di pubblicazioni, studi, manuali, riviste ecc., relativi alla filatelia. Già cospicua nell'800, quando l'interesse era soprattutto storico postale (nel senso delle fonti e della ricerca, non dei pezzi da collezione come purtroppo si intende oggi). la mania della gara ne ha fatto una classe di competizione anche internazionale, malgrado l'impossibilità di giudicare seriamente contenuti di volumi e riviste.

 

 

 

 

LEVANTE

Termine con cui si indicava la parte del bacino del Mediterraneo posta a oriente dell'Italia, comprendente la Grecia e l'Impero ottomano dall'Albania alla Siria e all'Egitto. Figura usato anche in due soprastampe italiane dei 1908 destinate agli uffici italiani in questi territori, una applicata sugli espressi e l'altra sui bollettini di spedizione dei pacchi postali. Negli uffici austriaci del Levante furono a lungo in uso interi postali con diciture in italiano, essendo questa la lingua franca della zona ancora a metà '800.

 

 

LEVATA

Prelievo delle corrispondenze dalle cassette postali.

 

LIASCOVIKI

Località dell'Albania occupata il 17 ottobre 1916 dall'Italia, che vi istituì un proprio ufficio postale. Operò fino al 1919, usando normali carte valori italiane.

 

LIBIA

         

Territorio africano dell'Impero ottomano, occupato militarmente nell'ottobre 1911 dall'Italia, che da tempo aveva mire coloniali sulle sponde del Mediterraneo ma che in Tunisia si era fatta precedere dalla Francia. Oltre che per la sua rapida conclusione, l'occupazione italiana si segnala per il primo utilizzo al mondo dell'aviazione militare. Il 5 novembre 1911 la Tripolitania, come allora era normalmente chiamata, venne solennemente annessa all'ltalia anche se a causa della forte resistenza delle popolazioni bèrbere, inaspritasi soprattutto durante la 1° Guerra mondiale, solo la fascia costiera risultava effettivamente sotto controllo italiano. La riconquista della Libia, iniziata nel 1919, si concluse soltanto nel settembre 1931 con la cattura e l'impiccagione del capo della guerriglia bèrbera, Omar al Mukhtar.
Il periodo coloniale italiano fu caratterizzato da un intenso sviluppo delle infrastrutture, in vista di un massiccio insediamento di coloni che però non si ebbe neppure dopo che il 25 ottobre 1938 le quattro province costiere di Bengasi, Derna, Misurata e Tripoli furono annesse al territorio metropolitano come 19° regione d'Italia; il Sahara libico, retto da un comando militare, restò invece sempre sotto regime coloniale.
Mentre i militari italiani godettero fino al 1916 della franchigia, in certi periodi per ogni tipo di corrispondenza, negli uffici postali civili furono in uso i francobolli del Regno con soprastampa "Libia", sostituiti già nel 1921 da una raffinata serie pittorica, in calcografia e addirittura bicolore. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi, insieme al coupon-réponse, ai bollettini pacchi e ai moduli e segnatasse per vaglia, furono emessi con intestazione distinta per la Cirenaica e La Tripolitania, malgrado sin dal 1929 le due regioni fossero unite nella persona di un unico Governatore, che fu prima Pietro Badoglio e poi, dal 15 gennaio 1934, Italo Balbo.
Punto strategico del fronte nordafricano durante la 2° guerra mondiale, agli inizi del 1943 la Libia fu definitivamente occupata dagli Alleati. Mentre i francesi nel Fezzan ripristinarono subito il servizio postale, anche per dimostrare al mondo il loro successo attraverso le soprastampe sui francobolli italiani, nella fascia costiera gli anglo-americani sospesero il servizio postale civile fino al giugno 1943, quando furono posti in uso i valori inglesi con soprastampa MEF (Middle East Forces). Dopo la guerra e la rinuncia italiana alla sovranità sulla Libia (1947) fu affidata a un amministrazione anglo-francese, e nel 1951 dichiarata indipendente sotto lo scettro di Idris I.

 

LIBRETTO

Confezione comprendente uno o più blocchi di francobolli racchiusi da una copertina in cartoncino. Introdotto a inizio '900, é utile per chi vuole tenere a portata di mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli, o per la distribuzione mediante macchinette. Inizialmente era formato da più fogli pinzati o cuciti sul margine sinistro, di cui alcuni intercalari talvolta usati per pubblicità: dagli anni 50 fu gradualmente sostituito dal più comodo, anche sotto il profilo produttivo, tipo svedese, realizzato con un unico blocco di esemplari incollato per un margine alla copertina e all'occorrenza piegato più volte. Molto diffusi in paesi come la Gran Bretagna, dove hanno ormai una lunga tradizione, i libretti non hanno invece mai attecchito in Italia, che pure li introdusse fin dall'aprile 1906; dopo alcuni esperimenti da parte di ditte private o Direzioni locali negli anni 50, di recente sono stati soprattutto oggetto di creazioni fliateliche, sia in Italia che a San Marino e in Vaticano.

 

LINEA VITTORIO EMANUELE

Nome della ferrovia in funzione dal 1858 in Savoia e da Susa a Torino, che appare nei bolli degli ambulanti in attività sulla linea. L'estensione della linea da Torino a Milano, iniziata nel 1859, era indicata fino al 1863 come Sezione Ticino.

 

 

 

 

LINGUAGGIO DEI FRANCOBOLLI

Furbesco sistema di comunicazione in codice attraverso la posizione del francobollo sulla corrispondenza, usato in particolare dagli innamorati seguendo le istruzioni di numerose cartoline illustrate d'inizio secolo.

 

LINGUELLA

Strisciolina di carta, solitamente pergamino trasparente, gommata su un lato; piegata in due, serve per applicare i francobolli agli album. Inventata a fine '800, già agli inizi del '900 era stata perfezionata con l'impiego di gomme che ne consentivano un facile distacco dal francobollo. Soppiantata dalle taschine trasparenti, è ancora impiegata da qualche collezionista intelligente per i francobolli usati oppure per riparare buste, in luogo del nastro adesivo che col tempo deturpa i documenti.

 

LINGUELLATO

Dicesi di francobollo che reca la linguella o una parte di linguella e che perciò, potendo nascondere un assottigliamento o altri difetti, risulta deprezzato. Negli ultimi decenni si sono così definiti, sovente per ragioni bassamente commerciali, anche gli esemplari nuovi che mostrano sulla gomma una semplice traccia, talvolta impercettibile, dell'applicazione di una linguella.

 

LIRA

Unità monetaria derivata dalla libbra d'argento divisa in 20 soldi e 240 denari che Carlo Magno istituì nel 794: fu largamente usata negli stati dell'Italia medievale. Nel 1806 fu l'unità monetaria del Regno d'Italia, e venne mantenuta in diversi degli Stati creati in seguito: nel Lombardo-Veneto, dove fu in uso fino all'ottobre 1858, nel Regno di Sardegna, a Parma, a Modena, dal 18 giugno 1866 nello Stato pontificio. La lira toscana fu l'unica non decimale: in uso fino all'ottobre 1859 era divisa in 12 crazie, 20 soldi o 60 quattrini.

 

LITOGRAFIA

(dal greco lithos = pietra)
1. Tecnica di stampa inventata in Germania nel 1796 da A. Senefelder, che utilizza lastre di pietra calcarea e il principio chimico della repulsione fra grassi e acqua. Testi e disegni sono infatti tracciati con una matita grassa sulla superficie levigata della pietra, che viene poi trattata con sostanze acide; quando l'inchiostro viene passato sulla pietra preventivamente inumidita, si deposita solo sulle parti grasse del disegno mentre è respinto dalle restanti parti bagnate, e viene poi trasferito sulla carta mediante la pressione del torchio. Ebbe una immediata diffusione, soprattutto per la rapidità che consente nella riproduzione di illustrazioni. In seguito la pietra fu sostituita da lastre di zinco, dando origine all'offset.
2. Una stampa ottenuta con il sistema litografico.
3. Lo stabilimento grafico che impiega la stampa litografica.

 

LOCALE

Definizione filatelica di francobolli, soprastampe ecc. eseguiti in una determinata località senza alcuna autorizzazione dell'Amministrazione postale centrale; hanno interesse solo quando la vendita e l'uso negli uffici postali del lungo sono stati effettivi e regolari.

 

LOMBARDI FRANCIS

(Genova 21.1.1897 - Vercelli 4.3.1983). Pilota, asso della guerra 1915-18, noto per i suoi raid, alcuni dei quali celebrati anche filatelicamente: il Roma-Mogadiscio del febbraio 1930, il Vercelli-Tokio del luglio 1930, il periplo dell'Africa dell'ottobre l930-gennaio 1931, lo sfortunato Roma-Buenos Aires del gennaio 1934 con gli speciali francobolli in cui figura il suo nome.

 

 

LUNETTE

Zone di forma semicircolare che nei bolli datari si trovano sopra e sotto la data e possono essere in bianco, lineare o anche recare sigle o diciture.

 

LUPA

Simbolo di Roma, fu adottata come illustrazione sia nella serie imperiale che nel francobollo provvisorio da 50 cent. stampato a Napoli dal Governo reale nel 1943-44.

 

 

 

 

M



MAIL ART

Tendenza artistica nata a New York nei primi anni '60 nel filone dell'Arte concettuale, che utilizza la posta come mezzo di espressione attraverso il regolare ma creativo impiego di oggetti, francobolli e annulli postali e delle stesse norme postali.

 

MALDIRETTA

Lettera inoltrata ad un ufficio sbagliato.

 

MANCIOLI CORRADO

(Roma 26.3.1904 - 20.9.1968). Bozzettista e cartellonista, particolarmente apprezzato per la dinamicità dei suoi francobolli, specie a tema sportivo, realizzati per l'Italia e soprattutto per San Marino.

 

 

 

 

MANCOLISTA

Elenco di francobolli e altre cose mancanti in collezione, che ogni filatelista prepara per promemoria (e quasi sempre dimentica a casa o nei posti piùi impensati).

 

MARANGONI TRANQUILLO

(Pozzuolo del Friuli UD 1.4.1912 - 1992). Uno dei più interessanti e personali autori di francobolli italiani, in particolare i commemorativi di Leoncavallo (1958) e del cinquantenario della Vittoria (1968).

 

 

 

 

MARCA DA BOLLO

Carta valore emessa dallo Stato per la riscossione di tasse relative a cambiali, ricevute e altri documenti, sui quali viene applicata e annullata direttamente dagli interessati. L'uso in sostituzione di francobolli è normalmente vietato (tranne nei Paesi come la Gran Bretagna dove si usano fiscali-postali), ma non raro trovare marche da bollo usate per affrancatura, specie in periodi di guerra, su corrispondenze che in buona parte non sono state tassate. In tal caso il maggior interesse è dato dalle marche usate su lettere fuori distretto, per l'estero e su raccomandate, oppure dalle marche meno comuni e da quelle doppie usate a metà per l'intero valore indicato, ovvero in frode.

 

MARCOFILIA

Branca della filatelia che si occupa dei bolli e degli annullamenti postali, studiati, raccolti e catalogati su frammento o su documento integro alla stessa stregua dei francobolli.

 

MARIANNA

Nome popolare della ragazza rivoluzionaria che rappresenta la Repubblica francese. Nei francobolli è stata variamente interpretata da diversi artisti fra cui il multiforme Jean Cocteau, che si ispirò a un altro mito francese, Brigitte Bardot.

 

 

 

MARINA MILITARE

A seguito di Convenzione con le Poste, dal 16 agosto 1892 tutte le navi da guerra italiane in missione all'estero furono dotate di un ufficio postale, ad esclusivo uso dell'equipaggio e per necessità di servizio, dotato di propri bolli e dei normali francobolli italiani. I Commissari di bordo svolgevano la funzione di ufficiale postale e formavano dispacci diretti con il Ministero della Marina per il successivo inoltro; le tariffe in vigore erano quelle interne.

 

MASCHERINE

Nome con cui i filatelisti hanno battezzato i segnatasse provvisori italiani del 1890-91 e quelli sammarinesi del 1931, a causa del fondo di colore pieno, nero o argento, usato per mascherare la precedente cifra.

 

 

 

MASTRO DI POSTA

Titolare di una stazione di posta, nell'800 esclusivamente della posta-cavalli.

 

MEF

(Middle East Forces). Sigla impressa in soprastampa sui francobolli britannici posti in uso in Somalia dal 13 aprile 1942 al 14 gennaio 1943, in Eritrea dal 2 marzo 1942 al giugno 1948, in Libia dal giugno 1943 al giugno 1948 (Tripolitania) o al gennaio 1950 (Cirenaica) e nel Dodecanneso dal 21 maggio 1945 al 31 marzo 1947.

 

 

 

MENTONE

Cittadina francese tra Nizza e Ventimiglia, occupata dall'Italia nel giugno 1940. Dal 15 marzo 1941 vi furono introdotte le tariffe interne italiane e l'ufficio postale fu dotato di bolli italiani (anche con l'insolita dicitura ZONA OCCUPATA) e di carte valori del Regno. Fu aperto un ufficio anche a Fontano, il 16 marzo 1942.

 

MERCURIO

Divinità romana frequentemente sfruttata dalle Poste austro-ungariche come simbolo di velocità e di commercio; i filatelisti chiamano Mercurio rosso, blu o giallo i francobolli austriaci per giornali in uso tra il 1851 e il 1858.

 

MESSAGGERE

Addetto al trasporto dei plichi postali su ferrovie e battelli. Dal luglio 1887 oltre che della scorta ai dispacci fu incaricato - come "messaggere collettore" - anche della raccolta, bollatura e smistamento delle lettere prelevate nelle varie stazioni. Inizialmente dotato di complicati bolli quadrati recanti varie indicazioni mobili (località di prelievo della posta, data e numero del treno o della corsa) che troppo sovente "non funzionavano", dal 1893 ebbe normali bolli a date, simili a quelli degli ambulanti ma senza indicazione AMB. o NAT. Negli anni '60 usò bolli distintivi con MESS. e l'indicazione del turno e della direzione di dipendenza in luogo della linea servita.

 

MEZZANA CORRADO

(Roma 7.6.1890 - 15.9.1952). Artista romano tendente prima al decorativismo e poi a un accademismo classicheggiante, che raggiunse i suoi massimi risultati in campo filatelico "dove la complessità culturale e compositiva, unita alla carica simbolico-allegorica, si risolve in una chiara, perfetta leggibilità nonostante la minuta cura del particolare" (Federico Zen, Storia dell'Arte Italiana, Einaudi, Torino 1981). La  sua maggior produzione fu per l'Italia e per il Vaticano; il suo ultimo francobollo apparve nel 1988, 36 anni dopo la sua morte!

 

 

 

MICHELANGIOLESCA

Serie ordinaria italiana emessa nel 1961 e illustrata con volti di profeti, sibille e atleti, oltre a Eva e Adamo, ripresi dalla volta della Cappella Sistina e con un ritratto di Michelangelo. Tuttora in corso.

 

MICHETTI FRANCESCO PAOLO

(Tocco Casauria PE 4.10.1851- Francavilla al mare CH 5.3.1929). Pittore e fotografo, esponente del verismo, amico di Gabriele D'Annunzio e come lui amante dell'effetto scenografico e del dramma esasperato e decadente. Molto apprezzato a inizio secolo, fu interpellato dalle Poste italiane per una nuova serie, su consiglio della regina Elena che suggerì anche i soggetti dei francobolli. Dai numerosi bozzetti furono tratte prove in eliotipia, un'incisione tipografica per il valore mai emesso da 1 lira, e diverse incisioni calcografiche di cui una sola adottata. Da questo bozzetto con il mare alle spalle, che si disse ispirato dal D'Annunzio, furono poi ricavati anche valori tipografici con varianti del fondo, tutti indicati dai filatelisti come "Michetti".

 

MILIZIA VOLONTARIA SICUREZZA NAZIONALE

Organizzazione paramilitare fascista creata nel gennaio 1923 istituzionalizzando le squadre d'azione; nel 1924 fu integrata nelle forze armate con compiti di polizia politica. Ebbe sei emissioni di carte valori, tutte con sovrapprezzo, di cui una composta di cartoline illustrate e postali.

 

 

 

 

 

MINIFOGLIO

Piccolo foglio di francobolli, talvolta con fregi e diciture sui margini, che per le ridotte dimensioni può stare in una pagina d'album e perciò viene anche collezionato intero dai filatelisti.

 

MINISTERO DELLE POSTE E TELEGRAFI

Istituito nel marzo 1889 unificando l'Amministrazione postale e quella dei telegrafi, in precedenza separate anche se entrambe dipendenti dal Ministero dei Lavori pubblici. In seguito fu chiamato Ministero delle Comunicazioni e infine Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Con l'istituzione dell'Ente Poste Italiane, dal 1° gennaio 1994 mantiene solo compiti di indirizzo e di controllo.

 

MISSIONARI

Termine con cui sono indicati i primi francobolli delle Isole Hawai, emessi nel 1850-51, usati soprattutto dai missionari e i primi dell'Uganda prodotti nel 1895 dal reverendo Ernest Millar usando la macchina da scrivere.

 

MISTA

Affrancatura composta da francobolli facenti parte di serie non solo diverse ma soprattutto non distribuite contemporaneamente, essendo una emessa in sostituzione dell'altra, oppure da valori appartenenti ad Amministrazioni postali o Stati diversi. C'è anche chi, pur di vendere, definisce mista qualunque affrancatura formata da francobolli non elencati dai cataloghi in una stessa serie, anche se usati regolarmente insieme per decenni come l'1 e il 2 cent. De La Rue e i valori umbertini.

 

MODENA

Città dell'Emilia, capoluogo del Ducato che, dopo la caduta di Napoleone, andò a Francesco IV d'Austria-Este ampliandosi nel 1829, alla morte di sua madre Maria Beatrice d'Este, con Massa e Carrara e nel 1844 con Guastalla. Il duca governò con metodi polizieschi e reazionari: nel 1831 fece giustiziare Ciro Menotti che pure aveva appoggiato facendo pensare a un'apertura verso il movimento liberale. Alla sua morte, nel gennaio 1846 gli succedette Francesco V, figlio suo e di Maria Beatrice di Savoia, che nel 1848 resistette a fatica ai moti liberali e nel 1859 riparò velocemente in Austria, istituendo una Reggenza che fu subito sciolta: il 20 giugno Luigi Farini fu nominato Dittatore delle Province modenesi, che nel gennaio 1861 entrarono a far parte delle Province emiliane, annesse nel marzo successivo al Regno di Sardegna. Il sistema postale, già ben organizzato nel 700, dopo la Restaurazione continuò sul modello napoleonico fino a quando, il 10 giugno 1852, Modena aderì alla Lega postale austro-italica che introduceva tariffe uniformi e l'uso dei francobolli: quelli modenesi, ispirati ai valori austriaci, furono stampati a Modena usando due sole tavole di 240 esemplari in cui il valore veniva inserito nei singoli cliché con caratteri mobili, una con punto dopo le cifre, l'altra senza. Di qui i molti errori di composizione che caratterizzano questa emissione e anche la successiva del 1859 con stemma di Savoia, per la quale tuttavia fu usata una sola e più pratica tavola di 120 esemplari.

 

MODULO VAGLIA

Intero postale su carta filigranata in uso a partire dal 10 maggio 1924 per le trasmissioni di denaro a mezzo posta; a differenza dei precedenti vaglia su cartoncino, dopo la compilazione da parte del mittente e la convalida da parte dell'ufficio, veniva inviato al destinatario a cura delle Poste.

 

MONDOLFO RENATO

(Trieste 10.2.1918 - Roma 2.2.1992). Commerciante e editore filatelico trasferitosi a Roma nel 1953, il cui nome è legato ai francobolli di Trieste e al massimo sviluppo dei cataloghi Sassone, negli anni 80.

 

 

 

 

 

MONTENEGRO

(Cerna Gora). Principato balcanico, riconosciuto dal Congresso di Berlino del 1878, da cui proveniva la moglie di Vittorio Emanuele III, Elena. Eretto a regno nel 1910, invaso dagli austro-bulgari nel 1916, venne infine incorporato nella nuova Jugoslavia anche se la dinastia dei Petrovich mantenne i suoi diritti sul paese... trasferendo la corte a Sanremo. Con l'occupazione italo-tedesca del 1941 il Montenegro - privato di Cattaro annessa all'Italia, e di Ulcinj annessa all'Albania - fu posto sotto protettorato italiano con l'idea di ricreare lo Stato d'un tempo, affidato a qualche membro di Casa Savoia. Ma a Cetinje arrivò solo un Governatore, insediato da un bando del Duce dell'ottobre 1941. Dopo un' emissione ottenuta soprastampando i valori jugoslavi, tolti di corso dal 13 giugno 1941, il 23 dello stesso mese furono introdotti la lira italiana, nuove tariffe in lire e i valori imperiali con soprastampa Cerna Gora in caratteri cirillici. Una serie originale, stampata a Roma dal Poligrafico e in parte riproducente quadri del montenegrino Pietro Pocek ispirati a opere del principe-poeta Pietro Petrovic-Niegos di cui appaiono citazioni sul lato gommato, apparve il 15 maggio 1943; doveva restare in uso soltanto sino alla fine dell'anno e invece durò oltre due anni, anche se deturpata dalle numerose soprastampe create dopo il settembre 1943 dagli occupanti tedeschi e nel 1945 dagli jugoslavi.

 

MONUMENTI DISTRUTTI

Serie ordinario-propagandistica emessa nella Repubblica Sociale Italiana a cominciare dal giugno 1944 e stampata inizialmente a Roma e poi a Novara. Deve il suo nome al fatto che, oltre al tamburino che grida all'armi e all'Italia turrita abbrancata stavolta a un fascio, vi figurano monumenti che "la rabbia nemica distrusse" (hostium rabies diruit, tanto per cambiare in latino) fra cui il Duomo di Palermo, in realtà rimasto indenne, ma era impossibile controllare! Per gli alti valori, che non fecero in tempo ad apparire, erano previste le effigi di Mazzini e Garibaldi, proposte nello stesso periodo anche per la serie Democratica del Regno.

 

 

MUSSOLINI BENITO

(Predappio FO 29.7.1883 - Mezzegra CO 28.4.1945). Socialista, prima antimilitarista e renitente alla leva, poi interventista nella speranza di uno sbocco rivoluzionario alla crisi causata dalla guerra, direttore dell'Avanti e poi de Il Popolo d'Italia da lui stesso fondato, nel 1919 diede vita ai Fasci di combattimento riuscendo a imporsi con un programma nazionalista e di contrapposizione al movimento operaio e sindacale, che ottenne l'appoggio di ex-combattenti, industriali, agrari e piccola borghesia. Eletto deputato nel 1921, dopo aver scatenato le squadre fasciste, con la "marcia su Roma" ottenne dal re l'incarico di formare il nuovo governo, iniziando subito l'instaurazione di un regime dittatoriale e l'imposizione, attraverso un uso spregiudicato dei mezzi di comunicazione, del suo ruolo di "Duce supremo del Paese".
Deciso a trovare per l'Italia un ruolo di primo piano sulla scena mondiale, si lanciò alla conquista di un impero coloniale che lo portò a una rottura con le potenze occidentali e a un conseguente avvicinamento a Hitler. Allo scoppio della guerra, nel 1939, inizialmente preferì la neutralità ma nel giugno 1940, di fronte ai successi hitleriani e temendo di restare escluso dalla nuova scena europea che si stava profilando, decise l'entrata in guerra, anche contro il parere del re, degli alti comandi e dello stesso governo fascista e a fronte di una prevedibile perdita dell'AOI. L'annessione di territori iugoslavi non compensò diversi suoi errori, come l'attacco alla Grecia o l'invio di un corpo di spedizione in Russia, che insieme al disastroso andamento della guerra in Africa minarono il consenso al regime, convincendo infine il re, d'accordo con diversi esponenti fascisti, a esautorarlo e metterlo agli arresti, il 25 luglio 1943. Liberato dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre e portato in Germania, fu posto da Hitler a capo del governo-fantoccio della Repubblica Sociale Italiana fino alla disfatta, al disperato tentativo di fuga in Svizzera e alla fucilazione da parte dei partigiani.
Malgrado la sua posizione di "Duce supremo" e l'esteso uso propagandistico delle carte valori postali - con lunghe serie dedicate ai successi fascisti, al mito della romanità e al genio italico - fece rare apparizioni sui francobolli: nella serie del 1941 sulla fratellanza d'armi italo-germanica insieme a Hitler (anche nell'emissione congiunta tedesca), nel 50 cent. della serie per il decennale della Marcia su Roma ma attraverso la statua equestre preparata dal Grazioli per il Littoriale di Bologna, e scolpito in una roccia presso Adua (una mania all'americana; ci provarono anche presso la gola del Furlo!) nei valori aerei dell'AOI.

 

 

 

N



NAPOLI

    

Dal 1734 capitale del Regno dei Borbone, ebbe una breve parentesi repubblicana nel 1799 per passare nel 1806 a Giuseppe Bonaparte e poi a Gioacchino Murat. Nel 1816 tornò ai Borbone, che lo unificarono con la Sicilia creando il Regno delle Due Siciliee. Alla loro caduta per opera di Garibaldi, il 7 settembre 1860, il territorio fu ribattezzato Province napoletane; e il 21 ottobre seguente un plebiscito ne sancì l'annessione alla corona dei Savoia, anche se durò per qualche anno la guerriglia filoborbonica. Durante la 2° Guerra mondiale seppe liberarsi da sola dai nazifascisti durante le Quattro giornate (dal 27 al 30 settembre 1943) precedendo di due giorni l'arrivo degli Alleati.
Il servizio postale fu ripristinato solo il 10 dicembre successivo, e per l'occasione furono emessi tre francobolli con soprastampa GOVERNO MILITARE ALLEATO, previsti per l'uso su cartoline postali da affrancare con 50 cent, ma finiti inizialmente solo su corrispondenze filateliche, tra cui le prime FDC realizzate in Italia. Napoli e il porto tornarono sotto sovranità italiana il 10 gennaio 1946.

 

NATANTE

Ambulante postale su battello o su nave. I primi in Italia furono quelli sui grandi laghi del nord, il Verbano o Arona-Magadino sul Lago Maggiore e il Lana o Como-Colico sul Lago di Como. I primi natanti marittimi, Ancona-Napoli e Palermo-Malta, ebbero invece vita breve, fra il 1862 e il 1865.

 

 

 

 

NDH  o  ND HRVATSKA

Nezavisna Drzava Hrvatska, Stato Indipendente Croato. Soprastampa che figura su carte valori italiane soprastampate dai croati a Spalato e Sebenico nel 1943-44.

 

NOBILE UMBERTO

(Lauro AV 21.1.1885 - Roma 30.7.1978). Esploratore, nel 1926 partecipò alla spedizione di Roald Amundsen che il 12 maggio sorvolò il polo nord con il dirigibile Norge. Il 24 maggio 1928 ripeté l'impresa con il dirigibile Italia, che durante il ritorno precipitò a nord delle Svalbard. Durante le ricerche della Tenda rossa con i sopravvissuti, che portarono anche alla morte di Amundsen, fu creata una ricca e spesso fantasiosa "documentazione" filatelica in cui figurano i bolli postali della nave-appoggio Città di Milano e persino il francobollo aereo da L. 1,20 con soprastampa privata sia sul fronte, in verde chiaro, che al retro, in nero.

 

NODO DI SAVOIA

Particolare annullo muto figurato fornito agli inizi del 1851 ad alcuni uffici postali del Regno di Sardegna per l'annullamento dei primi francobolli; ne furono approntati pochi esemplari, essendosi poi prefeRito un annullo rettangolare a Rombi.

 

 

 

NON EMESSO

Carta valore postale La cui emissione è stata bloccata all'ultimo momento per ragioni istituzionali o politiche, a causa di errori o per altri motivi: sovente una parte della tiratura effettuata viene salvata dalla distruzione e poi venduta ai collezionisti. Negli ultimi tempi è invalsa l'abitudine commerciale di definire con tale termine anche i saggi di francobolli mai emessi, in modo da renderli più ricercati dai filatelisti e farne lievitare il prezzo.

 

NUMERALE

Annullo in cui compare solamente il numero distintivo dell'ufficio postale, da usare in abbinamento con il bollo a data. Questi annulli, dal disegno geometrico variamente sagomato formato da sbarre, punti, linee sagomate disposte in forma di stella, ovale ecc. ebbero largo impiego nella seconda metà dell'800, consentendo obliterazioni che s'imprimevano profondamente nel francobollo impedendone il riutilizzo ed evitando, grazie al numero molto grande, che l'annullo potesse essere "ribattuto" da un altro ufficio.

 

 

 

NUMERO DI TAVOLA

         

Numero progressivo o combinazione di lettere e numeri distintivo di ciascuna tavola da stampa, che appare nel margine dei fogli di francobolli, segnatasse, marche postali e fiscali (negli interi postali sono normalmente rifilati) impressi da determinate stamperie: in Gran Bretagna il numero fu inserito dal 1864 al 1883 anche in tutti gli esemplari del foglio. In Italia il numero marginale fu introdotto dalla De La Rue nel 1863 con una doppia numerazione progressiva: una in un cerchio relativa alle tavole di uno stesso francobollo, poi abbandonata, e l'altra, inizialmente in un rettangolo ad angoli sagomati, relativa a tutte le tavole. Fu mantenuta anche per i cilindri rotocalcografici, almeno nel decennio iniziale, con una piccola cifra affiancata ai puntini che identificano ciascuno dei 4 quarti. Il numero di tavola, impresso contemporaneamente agli esemplari e nello stesso colore, non va confuso con la cifra, solitamente in nero, impressa dal numeratore dei fogli.

 

NVI

No Value Indicator. Termine che indica le carte valori postali in cui non figura l'indicazione del valore. I primi esempi risalgono a metà '800, quando i francobolli di alcuni possedimenti britannici (in Europa le Isole Ionie) furono differenziati solo dal colore, per risparmiare sulle incisioni e le lastre. Oggi si usa questo sistema in occasione di cambi tariffari per cui si decide all'ultimo momento l'aumento (Stati Uniti, con francobolli differenziati da una lettera) o per evitare la necessità di integrazioni in caso di variazioni tariffarie (Gran Bretagna, con francobolli intestati 1st Class e 2nd Class e molti Paesi con interi postali recanti un'impronta Postage Paid o Taxe Perçu).

 

 

 

O



OCCHIO DI BUE

Nome filatelico dei primi francobolli del Brasile, emessi nell'agosto 1843, in cui il valore è riportato in grandi cifre al centro di un ovale.

 

 

 

 

ODONTOMETRO

Strumento filatelico ideato a fine 800 per misurare il passo della dentellatura. Può essere composto da punti neri allineati, della grandezza dei fori della perforazione, o da linee verticali, anch'esse variamente distanziate, su cui si fanno coincidere i dentelli del francobollo. Ne sono stati realizzati anche tipi ingegnosi, come quello in metallo chiamato l'Amico del Collezionista, che comprendeva anche una lente e la vaschetta-filgranoscopio (1912). Ora ne esistono anche delle versioni elettroniche.

 

OFFICINA CARTE VALORI

Stamperia governativa inaugurata il 10 novembre 1865 a Torino in via Carlo Alberto 10, con impianti e tecnologie forniti dalla De La Rue di Londra, e con personale addestrato anch'esso in Gran Bretagna. Voluta da Quintino Sella per affrancare l'Italia dalla dipendenza dall'estero, in mancanza di valide stamperie private italiane, ha fornito per oltre 60 anni francobolli, marche da bollo, interi postali, buoni del Tesoro, cartelle e certificati del Debito pubblico e stampati d'ogni tipo richiesti dall'Amministrazione dello Stato. Entrata in difficoltà dopo la Grande Guerra, tanto da rendere necessario il ricorso a stamperie private, dal 1925 è stata affiancata dallo Stabilimento Poligrafico per l'Amministrazione dello Stato, di Roma, fino alla fusione di entrambi nel nuovo Istituto Poligrafico dello Stato, nel 1928.

 

OFFSET

(in inglese decalco). Procedimento di stampa derivato dalla litografia in cui testi e immagini sono fissate fotograficamente su una lastra di zinco e l'impressione avviene su un cilindro gommato che a sua volta trasferisce l'impronta sui fogli: in tal modo l'acqua usata per tenere umida la lastra non bagna la carta.

 

OLOGRAFIA

Tecnica di riproduzione di immagini inventata nel 1948 dal britannico Dennis Gitbor, premio Nobel 1971, ma messa a punto solo alla fine degli anni '60 con l'impiego di luce laser, che consente effetti tridimensionali o di movimento. Utilizzata come sistema di sicurezza, specie nelle carte di credito, ha debuttato anche in filatelia (è stata usata da San Marino nel 1993) seppure con risultati non entusiasmanti: i migliori effetti si hanno sotto una forte luce.

 

OLTRE GIUBA

Fascia di territori del Kenia a ovest del flume Giuba che, in seguito agli accordi di Londra del 1915 per l'ingresso italiano in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna, fu quest'ultima ceduta all'Italia il 29 giugno 1925. Dopo un anno esatto di amministrazione autonoma - che vide l'impiego nei 5 uffici postali esistenti (Afmadii, Chisimain, Giumbo, Gobuin e Serenli) di ben 75 francobolli, comprese 4 serie commemorative, e 5 interi postali - il 29 giugno 1926 venne annessa alla Somalia italiana.

 

 

 

 

OMNIBUS

(dal latino "per tutti"). Definizione delle autovetture in servizio pubblico, poi dette corriere.

 

ORTSPOSTMARKE

(francobollo di posta locale). Termine che appare in soprastampa, insieme allo stemma austriaco e a un nuovo valore, sulle marche italiane non dentellate R. Gabelle e R. Privative per l'uso in un servizio di recapito che avrebbero dovuto svolgere gli Etappenpostmant nel Veneto invaso. Furono approntate serie di quattro valori (1 cent. per cartoline e stampe, 2 cent, per lettere, 3 cent. per raccomandate, 4 cent, per stampe oltre i 50 g) per ciascuno degli uffici, così da ricavare anche qualche soldo dai collezionisti. All'ultimo momento il servizio venne vietato dal Direttore generale della Posta militare austriaca, ma la mattina del 15 giugno 1918 a Udine qualche esemplare venne regolarmente usato.

 

 

P



PACCHI IN CONCESSIONE

Con l'introduzione della privativa postale anche sui pacchi fino a 20 kg. dal 15 ottobre 1923 ai trasportatori privati fu fatto obbligo di pagare per ogni collo una tassa proporzionale al prezzo richiesto per il trasporto (da un minimo di 30 c. a 2 lire) o un diritto fisso di 30 c. nel caso di procacci e piccoli corrieri; dal 10 luglio 1940 la tassa divenne uguale per tutti, in base al peso. Questa imposta fiscale era rappresentata con francobolli per pacchi, applicati metà sui bollettari e metà sulla ricevuta, normalmente insieme alle marche da bollo o per autotrasportatori previste per pagare altri diritti. Dal 10 luglio 1953 al luglio 1984 furono invece in uso apposite marche doppie, sostituite poi da una marca di tipo unico e dal luglio 1987 dal pagamento in conto corrente. Eventuali irregolarità comportano penali da 5 a 15 volte la tassa evasa, che i controllori rappresentavano con gli speciali francobolli doppi, applicati interi sui bollettari o sui fogli di contestazione.

 

PACCHI POSTALI

Servizio istituito sperimentalmente dalle Poste tedesche nel 1875 per consentire l'invio di merci e oggetti anche in località non servite da Società ferroviarie, linee di navigazione e altri trasportatori privati, come avveniva in tutto il mondo a quell'epoca. Nel 1878, al Congresso di Parigi che vide la nascita dell'UPU, il servizio fu introdotto a livello internazionale, mentre per l'interno ogni Paese poteva lasciarne la gestione ai privati (come fecero Francia e Gran Bretagna) o assumerla direttamente, come fece l'Italia dal 10 ottobre 1881.
Inizialmente non venne imposta alcuna privativa; il monopolio di Stato fu stabilito solo dal 15 ottobre 1923 e soltanto sui pacchi fino a 20 kg. Per l'affrancatura si usarono svariati sistemi: inizialmente si utilizzavano semplici moduli e il bollo R.P. PAGATO; dal 1° gennaio 1884 entrarono in uso bollettini che viaggiavano separatamente dal pacco, affrancati con segnatasse e dal 10 luglio 1884 mediante speciaIi francobolli; dal 10 febbraio 1888 furono emessi i primi bollettini di spedizione con valore d'affrancatura, che andavano eventualmente integrati con normali francobolli; dal 10 luglio 1914 i francobolli da usare in questi casi furono di uno speciale tipo a due sezioni, da applicare a cavallo del bollettino e della sua ricevuta (un'esclusività italiana!). D
al 10 agosto 1957 nel servizio interno entrarono in uso piccoli bollettini a targhetta da allegare al pacco, affrancati con gli speciali francobolli doppi e dal 1978 con normali francobolli; dal 10 gennaio 1983, dopo alcuni esperimenti, si impiegano bollettini a decalco in 4 parti, affrancati con normali francobolli e inseriti in una tasca trasparente autoadesiva applicata al pacco. Dal 1932 è possibile utilizzare le affrancatrici meccaniche, con impronte rosse di tipo speciale. A differenza di San Marino, il Vaticano non seguì il sistema italiano dei francobolli doppi, preferendo usare normali francobolli, anche se per qualche tempo appositamente soprastampati.

 

PARMA

Capitale del ducato costituito nel settembre 1545 da Papa Paolo III staccando Parma e Piacenza, e relativo territorio, dallo Stato della Chiesa per farne un regalo al figlio Pier Luigi Farnese e insieme creare un baluardo all'espansione della Spagna, che allora possedeva la Lombardia. Quando nel 1731 la dinastia Farnese si estinse, il ducato passò a Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna. Dopo l'occupazione francese e l'annessione alla Francia come dipartimento n° 111 o del Taro (1808-1814), il ducato venne affidato dal Congresso di Vienna a Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone, che seppe governare con spirito illuminato, mantenendo molte delle libertà introdotte ai tempi del marito. Alla sua morte, nel 1847, il ducato fu restituito ai Borbone che nel frattempo erano stati "parcheggiati" nel vicino ducato di Lucca. Quando abdicò Carlo II Ludovico, poco interessato alla vita politica, gli succedette il figlio Carlo III Ferdinando che con la sua politica reazionaria riuscì a farsi odiare da tutti e il 26 marzo 1854 fu ucciso dal repubblicano Antonio Carra. Maria Luisa, divenuta reggente per il figlio Roberto, fu molto più liberale e aperta di lui, tanto che nel giugno 1859 lasciò abbastanza tranquillamente il ducato pur rivendicandone il possesso per figli.La riforma postale e il francobollo furono introdotti nel giugno 1852, con l'adesione alla Lega postale austro-italica del 5.11.1850; i valori postali, inizialmente approntati in un tipo simile a quello austriaco, vennero emessi in nuova versione più fine, anche se più cupa, su disegno di Paolo Toschi. Alcuni furono stampati, oltre che in nero su carta bianca o colorata, anche in colore su carta bianca; per ragioni di risparmio fra il 1857 e il 1859 vennero in parte sostituiti dal tipo rifiutato nel 1852. Dal 10 agosto 1859 furono rimpiazzati dai francobolli sardi anche se, per ragioni politiche, dall'agosto successivo entrarono in uso anche speciali valori provvisori, fra cui un 80 c. che usato è il più raro francobollo d'Italia, essendone noti 5 esemplari di cui uno solo su busta. Alla fine del 1944 il locale CLN preparò due francobolli per un servizio di Posta partigiana, da realizzarsi in direzione della Toscana già liberata. I due valori però furono pronti solo al momento della Liberazione e vennero posti in vendita nell'ufficio postale di Tizzano e a Parma come celebrativi, e usati per posta anche se mai in tariffa a causa dell'elevato facciale. L'intento non speculativo è dimostrato dal silenzio che circondò a lungo i due francobolli.

 

P.D.

(Porto a Destino). Bollo applicato nell'800 dagli uffici postali principali o di confine sulle corrispondenze per l'estero, per segnalare che la tassa era pagata per l'intero tragitto.

 

PELLAS GIUSEPPE e PIETRO

Tipografi genovesi, editori de Il Corriere mercantile, autori di una serie di saggi presentati nell'aprile 1862 alle alle Poste Italiane. Inclusi nell'accordo del 1862 per la fornitura della nuova serie italiana firmato con il Conte Sparre, col quale avevano già collaborato nell'approntamento dei primi francobolli svedesi, si proposero nuovamente nel 1863, ma senza risultato, dopo che il contratto era stato rescisso. Nel 1866 stamparono i primi francobolli egiziani.

 

 

PENNY BLACK

Nome usato dai filatelisti per indicare il primo francobollo al mondo (in realtà furono due, con contorno di interi postali), che l'Italia ha riprodotto nel maxifrancobollo da 4.000 lire del 1985 insieme a uno dei tre primi francobolli del Regno di Sardegna.

 

PERFIN

(dall'inglese "perforated in"). Neologismo filatelico per indicare i francobolli che recano in perforazione cifre, lettere o fregi, impressi da enti e privati per "marcare" gli esemplari acquistati impedendone la rivendita o il cambio da parte di ladruncoli o impiegati infedeli. Questo sistema, introdotto in Gran Bretagna nel marzo 1868 da Joseph Sloper (in sostituzione della più costosa intestazione al retro dei francobolli prima della gommatura), fu ammesso in Italia dal 1882, su apposita autorizzazione, fino a quando nel 1889 venne introdotto stabilmente nel Regolamento postale all'art. 32, che consentiva di "riprodurre colla traforatura le iniziali dei nomi e cognomi dei mittenti, o determinate cifre, che non superino in grandezza il terzo della dimensione dei francobolli" senza bisogno di alcuna autorizzazione. Più raramente tale perforazione è stata usata sugli interi postali.

 

PERIZIA

Attestato di originalità, integrità e conservazione relativa a francobolli, interi e documenti postali di una certa rarità rilasciato da un perito o da una commissione peritale. Diffusasi a partire dall'800, è espressa normalmente con una sigla del perito al retro del francobollo, o a fianco degli esemplari ancora su busta o presso l'impronta negli interi postali. Da con confondere con la firma o il timbrino di garanzia impressi nello stesso modo da noti commercianti.

 

PICCIONIGRAMMA

Messaggio trasportato a mezzo di piccioni viaggiatori, la cui capacità di tornare al luogo di partenza è stata sfruttata in ogni epoca, specie per comunicazioni militari. Vi si è fatto ricorso in modo regolare anche per la posta, in alcune situazioni particolari: durante l'assedio di Parigi del 1870-71, per portarvi messaggi mediante piccioni che erano stati portati fuori dalla Capitale con i ballons montés, usando anche i microfilm per aumentare il numero delle corrispondenze trasportate. E in Nuova Zelanda dal maggio 1897 al 1908 per il collegamento fra Auckland e Port Fitzroy, sull'Isola della Grande Barriera, raggiungibile via mare con molte difficoltà, da parte di due agenzie private che usavano speciali fogli di carta velina e propri francobolli. A parte questi due casi si tratta normalmente di creazioni e trovate filateliche.

 

 

 

PINZANO AL TAGLIAMENTO

Comune della provincia di Udine (ora di Pordenone) che nel novembre 1944 organizzò un proprio collegamento postale con il capoluogo. Su tutte le corrispondenze in arrivo, escluse solo quelle per il Comune e il parroco, veniva riscossa una soprattassa mediante apposite marche applicate e bollate dall'ufficio postale: 25 cent, su cartoline e ricevute di ritorno, 50 cent. sulle lettere e 1 L. su raccomandate, assicurate ed espressi.

 

 

 

 

PINZETTE

Strumento in acciaio a forma di pinza usato dai filatelisti (non tutti) per maneggiare i francobolli: possono essere a punta, a pala o a cazzuola.

 

PITTORICO

Termine filatelico introdotto all'epoca in cui i francobolli recavano normalmente effigi reali e stemmi, per indicare i valori illustrati con vedute, animali, indigeni, scene di vita esotiche ccc. solitamente coloniali e sovente bicolori. La più nota fra le serie pittoriche italiane, anche per gli spettacolari centri capovolti, è quella preparata per la Libia nel 1921 e rimasta in uso fino alla perdita della Colonia.

 

 

 

PM

Posta Militare. Sigla aggiunta in fase di stampa su alcune tirature di francobolli della serie Imperiale distribuiti dall'aprile 1943 agli uffici di posta militare in Albania, Grecia, Croazia e altri territori occupati per impedirne l'uso in Italia, dove non erano validi. Il loro scopo era di evitare speculazioni mediante l'acquisto in valuta locale, solitamente svalutata, di francobolli che poi venivano rivenduti in Italia a pieno prezzo, o quasi. Gli avvenimenti dell'estate 1943 bloccarono in Italia gran parte del quantitativo stampato, che venne distribuito per uso civile dal 13 luglio 1944, in mancanza di altri valori, nell'Italia centro-meridionale. Furono posti fuori corso dal 7 giugno 1945 ma si trovano regolarmente usati fino al giugno 1946, confusi con i corrispondenti tipi imperiali.

 

PODESTA'

Qualifica dell'Italia medievale, ripescata durante il ventennio fascista per indicare il capo dell'amministrazione comunale, di nomina regia.

 

PONTE o GUTTER PAIR

Coppia di francobolli separati dall'interspazio, provenienti da fogli in cui gli esemplari sono stampati e distribuiti in due o più gruppi affiancati. Interessante quando i due francobolli sono diversi, come nei tipi di propaganda del 1942, o in posizione tête-bêche.

 

PORTO ASSEGNATO

Tassa semplice a carico del destinatario. Previsto anche nel servizio pacchi, ma solo dal novembre 1894 al 18 dicembre 1917 e con l'addizionale di 10 o 15 cent. per la rispedizione dell'importo riscosso all'ufficio mittente.

 

POSIZIONE DI FILIGRANA

Modo in cui si presenta un disegno in filigrana a seconda di come è stato messo in macchina il foglio: può essere normale o coricata, diritta o capovolta, destra o sinistra (a seconda dell'orientamento del disegno base). Nelle stampe in fogli singoli sono quasi sempre note tutte le possibili posizioni mentre per quelli stampati in rotativa si hanno al massimo quattro diverse posizioni, alcune delle quali possono essere rare.

 

POSTA AEREA

Malgrado alcuni interessanti esperimenti, il primo regolare servizio postale via aerea fu quello organizzato durante l'assedio di Parigi del 1870 mediante mongolfiere, solitamente ballons montés, e piccioni viaggiatori, a cui fu persino dedicato un monumento, opera del Bartholdi. Gli aeroplani nel primo decennio del XX secolo furono usati soprattutto come spettacolo, tanto apprezzato che sovente vennero persino approntati uffici postali sui campi d'aviazione. Solo nel 1911 iniziarono a essere usati per trasporti ufficiali di posta: il primo al mondo, completo di un annullo speciale, si ebbe in India il 18 febbraio fra Allahabad e Naimi Junction, pilota H.Pequet.
L'Italia organizzò il primo trasporto aereo fra Milano e Torino, e ritorno, a fine ottobre 1911, predisponendo speciali cassette d'impostazione e appositi annulli. L'Italia fu anche il primo Paese al mondo a emettere speciali francobolli di posta aerea, per i voli postali sperimentali fra Torino e Roma del maggio 1917 e fra Napoli e Palermo del giugno successivo; nello stesso mese iniziarono trasporti alquanto regolari fra Civitavecchia e Terranova Pausania (Olbia) e fra Brindisi e Valona, tutti dettati dal fatto che le rotte marittime risultavano poco sicure a cause della guerra. In seguito, a causa di vari incidenti la via aerea fu alquanto trascurata in Italia, mentre altrove prendeva sempre più piede: negli Stati Uniti il 15 maggio 1918 apparve il primo normale francobollo aereo (ed espresso) da usare per l'avviamento sulla linea fra Washington, Philadelphia e New York.
Il servizio regolare in Italia iniziò solo il 10 aprile 1926 con l'inaugurazione della linea Torino-Pavia-Venezia-Trieste, gestita con idrovolanti dalla SISA, e l'emissione di una serie destinata al pagamento delle relative sovrattasse. Inizialmente erano escluse dall'inoltro aereo le raccomandate e le assicurate. A scopo promozionale per molti anni furono di quando in quando trasportate per via aerea anche corrispondenze ordinarie, ovviamente imprimendovi bolli esplicativi, e dal 1934 si previdero soprattasse aeree ridotte per gli espressi e gli auguri di fine anno. Di natura promozionale, oltre che politica, l'organizzazione di molti voli speciali, specie transatlantici, con l'emissione di appositi francobolli.

       

 

 

POSTACELERE

Nome dato al servizio CAI-Post per l'interno, inaugurato il 16 novembre 1986 a Roma e Milano e in seguito gradualmente esteso ad altre località italiane poste sulle maggiori direttrici.

 

POSTACELERE URBANO

Servizio espresso per città effettuato solo a Roma, Milano e Napoli dal 2 marzo 1987 al novembre 1993.

 

POSTA EUROPEA

Nome del servizio postale privato organizzato in Egitto nel 1840, in assenza di un efficiente servizio di Stato, dal livornese Carlo Meratti, che già dal 1820 svolgeva ad Alessandria un servizio di recapito e di forwarding. Nel 1843 gli successero i nipoti Tito e Cleto Chini che, insieme al bolognese Giacomo Muzzi, divenuto direttore, diedero tale impulso al servizio e alla rete, con uffici in tutte le principali città egiziane, che persino le Poste di Stato se ne servivano; e nel 1862 Said Pascià finì per abolire il servizio statale per attribuire il monopolio postale alla Posta Europea. Per eliminare una tale anomalia il suo successore Ismail Pascià nel 1865 acquistò l'intera struttura per 950.000 franchi oro e la trasformò a partire dal 10 gennaio 1866 nelle nuove Poste Egiziane con il Muzzi, insignito del titolo di Bey, quale Direttore generale; carica che mantenne fino al 1877, quando tornò in Italia. Se però i bolli della Posta Europea e poi per decenni bolli e francobolli delle Poste Egiziane hanno avuto le diciture anche in italiano è soprattutto perché questa è stata la lingua franca del Levante fino alla seconda metà dell'800.

 

POSTA MILITARE

Servizio logistico di un esercito in attività, dotato di una propria organizzazione nonché di personale e mezzi di trasporto militarizzati. Si può dire che sia la più antica forma organizzata di posta, dato che le guerre di conquista sono un antico vizio dei regnanti, e vi è la necessità di mantenere i contatti con il Paese. Fino a tutto l'800 il maggior interesse della posta militare era per le necessità di servizio: per i militari erano soltanto previste agevolazioni tariffarie - una tassa fissa non basata sulla distanza oppure le tariffe interne, una tassa ridotta per le lettere loro dirette, e dal 1866 la possibilità di spedire con tassa semplice a carico - anche se ai tempi di Napoleone fu inventato proprio per loro il servizio delle reconnaissances, per la spedizione virtuale di denaro.
In Italia la franchigia postale per le corrispondenze dei soldati fu introdotta solo nel 1896, durante la guerra eritrea, in forma sperimentale, e regolarmente a partire dalla guerra italo-turca del 1911. La prima normativa unitaria sul servizio postale militare in caso di guerra risale al dicembre 1913, ma venne completamente rivista già nel maggio 1915, al momento di metterla in pratica. Gli uffici di posta militare sono dotati di propri bolli particolari, con indicazione del comando servito talvolta a chiare lettere più spesso con un numero in codice. Nella 1° Guerra mondiale furono creati appositi servizi pacchi per le truppe al fronte, e altrettanto avvenne durante la 2° Guerra mondiale; inglesi e americani introdussero invece un servizio a mezzo microfilm (Airgraph e V.Mail). Alcuni Paesi, come Italia e Francia, hanno emesso speciali francobolli, cartoline o buste per regolare la concessione della franchigia ai militari; in altri casi sono stati emessi valori appositi, come i PM italiani, per l'uso negli uffici di posta militare. Per la Marina, e specificamente le navi da guerra in acque estere, il servizio fu regolato dall'accordo del 25 luglio 1892; anche per i marinai in guerra furono approntate speciali cartoline, la prima delle quali con testi prestampati.

 

POSTA PNEUMATICA

Sistema d'inoltro delle corrispondenze entro appositi tubi mediante speciali bossoli spinti dall'aria compressa, in singoli edifici o in reti urbane di tubature sotterranee. Utilizzata per la prima volta a Londra dal 1867, raggiunse il suo massimo splendore a Parigi dove ha funzionato ininterrottamente come servizio celere dal 1867 al marzo 1984 utilizzando speciali carte-télégramme e fattorini in bicicletta. L'Italia, che l'ha adottata solo a Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna fra il 1911 e il dicembre 1980, è stato l'unico paese ad emettere appositi francobolli. E' tuttora in funzione nella Città del Vaticano, con una diramazione per Roma Borghi.

 

 

POSTE ITALIANE

La loro nascita risale ufficialmente al 10 marzo 1861, con la riorganizzazione e l'unificazione degli organici e della normativa postale attuata contemporaneamente in tutta Italia, tranne la Sicilia rimasta fino al 10 maggio esclusa probabilmente per un errore. Inizialmente dipendenti dal Ministero dei lavori pubblici, dal marzo 1889 furono elevate a Ministero, comprendendovi anche il telegrafo. Il 1° gennaio 1994 sono state trasformate in Ente Poste.

 

POSTEL

(Posta elettronica). Servizio in abbonamento che consente la spedizione, anche in rilevanti quantità, di corrispondenze memorizzate su supporto magnetico le quali, inoltrate a uno degli appositi centri Postel, vengono da questi stampate, imbustate e inoltrate ai vari destinatari indicati dal mittente. Il servizio è stato attivato in via sperimentale dal settembre 1987; dal 1988 utilizza apposite buste verdi e bolli speciali.

 

POSTUMIA

Cittadina del Carso, al tempo degli austriaci nota come Adelsberg e dal 1945 come Postojna, famosa per le sue grotte, in cui fu anche aperto un ufficio postale. Con decreto del marzo 1928 era stata autorizzata l'emissione di una serie di 4 francobolli, che tuttavia fu bloccata a livello di incisione; nel marzo 1937 apparvero invece sei cartoline postali da 30 cent. nella serie di propaganda turistica.

 

 

PROTESTO

Atto formale di constatazione del mancato pagamento di una cambiale o un assegno bancario alla scadenza, effettuato da un ufficiale giudiziario, un notaio o, in loro mancanza, un segretario comunale; ne è prevista la richiesta nel servizio di riscossione effetti.

 

PROVVISORIA

Nome con cui è nota tra i filatelisti la serie vaticana del 1934 ottenuta mediante soprastampa.

 

PUBBLICITARI

     

Carte valori postali recanti annunci pubblicitari sui margini o su bandelle. L'Italia ha emesso dal 1918 cartoline e biglietti postali con tasselli di pubblicità e nel 1925 anche francobolli con vignetta réclame, inizialmente per sovvenzionare la Croce Rossa e poi a proprio profitto, e ci ha riprovato dal 1950 al 1952 con le cartoline postali, ma con ancora minor successo. I francobolli pubblicitari italiani sono caratterizzati dall'assenza di una perforazione che consenta di staccare le inserzioni, come richiesto dalle norme internazionali. La Svizzera ne ha approntato nel giugno 1909 un'insolita versione, i cosiddetti Kochermarken, ingrandendo i normali francobolli in modo da poterli incorniciare con testi pubblicitari in vari colori: non ebbe seguito. Un tempo in Gran Bretagna e Nuova Zelanda la pubblicità è stata stampata al retro dei francobolli; oggi in molti paesi, Italia compresa, viene inserita direttamente nella vignetta.

 

PUNZONE

Matrice in acciaio usata per imprimere disegni e scritte a rilievo.

 

Q



QUARTIERE POSTALE

Suddivisione delle grandi città adottata nel primo dopoguerra per agevolare lo smistamento delle corrispondenze; ciascun quartiere era distinto da un numero, a somiglianza del CAP adottato mezzo secolo dopo

 

QUARTINA

Termine filatelico per indicare un blocco di 4 francobolli sovrapposti in due file di 2. Il suo maggior interesse sta nella possibilità di stabilire la distanza orizzontale e verticale tra i francobolli, soprattutto quelli classici di cui esistono varie tirature. Nei francobolli moderni può essere interessante quando è angolo di foglio e presenta sui margini il numero di tavola o emblemi e diciture particolari.

 

QUATTRINO

Nome di varie monete italiane. Nel granducato di Toscana fino all'ottobre 1859 era un sessantesimo di lira.

 

R



RACCOGLITORE

Custodia con tasche trasparenti per contenere francobolli in blocchi o in fogli, interi postali, buste, cartoline e cartoncini di presentazione di francobolli.

 

RACCOMANDAZIONE

Servizio creato fin dal '700 per garantire la consegna e l'integrità delle corrispondenze. Contro il pagamento anticipato e integrale dell'affrancatura e della soprattassa, fino a metà '800 pari all'affrancatura, il mittente riceve un certificato d'impostazione, la corrispondenza viene numerata e registrata in tutti i successivi passaggi, fino alla consegna al destinatario che deve firmare per l'avvenuto ricevimento. In caso di perdita o manomissione è previsto un indennizzo, un tempo molto elevato (nel 1863 era di 50 lire!) e oggi irrisorio.
Codificata dai francesi agli inizi dell'800 come chargement, negli antichi ducati italiani era variamente definita: raccomandazione nel Lombardo-Veneto, Parma, Modena e Stato Pontificio, assicurazione nel Regno di Sardegna e in quello delle Due Sicilie, per consegna in Toscana. In Italia prese il nome di raccomandazione dal 10 gennaio 1863. La raccomandazione può essere eseguita anche "d'ufficio" dalla Posta, quando si presume che una corrispondenza contenga oggetti o carte di valore, ponendo la doppia sovrattassa a carico del destinatario, previo accertamento dell'effettivo contenuto. La tassa di raccomandazione può essere posta a carico del destinatario nel caso di corrispondenze spedite dagli uffici pubblici ai privati. Alcuni Paesi hanno emesso francobolli distintivi di questo servizio; la Columbia anche con la funzione di etichetta numerata. Nel 1927 a Roma è stato effettuato un esperimento di affrancatura tramite speciali macchinette e strisce gommate recanti il valore, il numero, l'ufficio e la data. Le speciali etichette numerate sono state introdotte il 10 gennaio 1883, su sollecitazione dell'UPU; sono distinte dal colore rosa per le corrispondenze di servizio. San Marino dal 3 maggio 1993 ha adottato etichette illustrate.

 

RADIO

Accorciativo di radiofonia, trasmissione di segnali audio a mezzo di onde radio; il primo esperimento di trasmissione di parole e musica si ebbe nel 1924 per opera di Guglielmo Marconi. L'UNI, Unione Radiofonica Italiana, fondata nello stesso anno e divenuta nel 1928 EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, e nel 1944 RAI, Radio Audizioni Italia, che si occupa della diffusione di programmi radiofonici, è da sempre posta sotto il controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Per la riscossione degli abbonamenti alle radioaudizioni furono istituite in varie città apposite agenzie postali, mentre sulle licenze speciali era dovuto alle Poste un diritto fisso che veniva convertito in francobolli.

 

RAGGIO LIMITROFO

Distanza inferiore a un certo numero di miglia o chilometri in linea d'aria esistente tra uffici postali di Stati diversi, per cui le Convenzioni prevedevano una tariffa più modica: in questi casi sulle corrispondenze appariva il bollo RL.

 

RARITA'

Francobollo, intero postale, busta o altro oggetto da collezione di cui si conoscono pochi esemplari.

 

RE GIUSEPPE

         

Funzionario delle Poste italiane che a fine 1864 propose un suo sistema tiporilievografico di produzione delle carte valori, realizzando in collaborazione con Giuseppe Ferraris, incisore capo della Zecca di Torino, decine di saggi di francobolli, fogli-lettera, segnatasse, bolli per telegrafo e periodici franchi che, riuniti in eleganti album, furono inviati a varie autorità. La vittoria in un concorso per la fornitura di nuovi suggelli gommati, cui partecipò pur essendo un funzionario postale, e alcune vicissitudini anche giudiziarie con un certo Quaglia che aveva scelto come stampatore anticipandogli pure dei soldi, e la plateale falsificazione dei francobolli da 1 cent. De La Rue usati per affrancare sei lettere dirette a varie personalità per dimostrare quanto più affidabile fosse il suo sistema, finirono per metterlo in urto con la Direzione delle Poste; vista l'impossibilità di ottenere il contratto per la fornitura dei suggelli, si prese 38.000 lire dalla cassa quale rimborso per il danno subito e riparò in Svizzera, dove nel 1866 pubblicò anche un pamphlet dal titolo Atti di amministrazione del Signor Commendator G.Barbavara, Direttore generale delle Poste del Regno d'Italia, deferiti al pubblico giudizio. Fra le sue attività successive vi fu il commercio dei suoi saggi, a cui aggiunse verso il 1875 anche una cartolina per "città e suburbi" molto simile alle nuove cartoline italiane: se realmente le avesse prodotte nel 1864, prima ancora di von Stephan, se ne sarebbe vantato nel suo libro-dossier.

 

RECAPITO

1. Consegna a domicilio delle corrispondenze.
2. Nome con cui dal 1952 sono definiti gli uffici postali aperti nell'ambito di ditte, banche, enti pubblici, stabilimenti ecc. e da questi gestiti a titolo gratuito, essendo a carico delle Poste solo la fornitura del bollo e degli stampati necessari al servizio.

 

RECAPITO AUTORIZZATO

Concessione da parte delle Poste ad agenzie private di accettare e distribuire corrispondenze, o a ditte, enti e banche di recapitare la loro posta con propri mezzi, nell'ambito del comune di provenienza; naturalmente è previsto il pagamento di un diritto di privativa, che dal 1928 è rappresentato da apposite marche.

 

 

RECTO

La parte anteriore di un francobollo o di un intero postale, in contrapposizione al "verso", ovvero il retro. Con il termine "stampa recto-verso" si indica quella varietà in cui figura la stessa impressione su entrambe le facciate.

 

REGNO DELLE DUE SICILIE

Creato a seguito della Restaurazione del 1815, quando la Sicilia fu unita al Regno di Napoli tornato ai Borbone di Spagna dopo la parentesi napoleonica. Tradizionalmente diviso tra domini di qua del faro, il Napoletano, e domini di là del faro, la Sicilia, ebbe anche francobolli diversi quando nel 1858 si decise, ultimo fra gli Stati italiani, a introdurre una riforma postale di tipo inglese.

 

REGNO D'ITALIA

1. Sorto il 28 marzo 1805 e sublimato il 26 maggio seguente con l'incoronazione a Milano di Napoleo Bonaparte re e Eugenio di Beauharnais viceré, comprendeva inizialmente la Lombardia e la Lomellina, l'ex-ducato di Modena, le Romagne e il Polesine, cui si aggiunsero nel novembre 1805 il Veneto, il Friuli e la Dalmazia, nell'aprile 1808 le Marche e un pezzetto di Umbria, nel 1810 il Trentino, mentre nell'ottobre 1809 perdeva l'Istria e la Dalmazia, inserite nelle nuove Province illiriche. Vi fu introdotto il sistema postale francese, anche se in forma autonoma almeno in fatto di bollature.
2. Nato tra la fine del 1860 (plebisciti meridionali, unione di queste regioni allo "Stato Italiano" ed elezione del nuovo Parlamento Italiano e i primi mesi del 1861 (riunione del primo Parlamento e discorso della Corona, resa di Messina e accettazione formale da parte di Vittorio Emanuele II del titolo di Re d'Italia "per sé e per i propri discendenti") postalmente ebbe il suo inizio ufficiale il 1° marzo 1861 quando entrarono in vigore in tutta Italia (tranne momentaneamente la Sicilia) la nuova organizzazione delle Poste e una normativa unitaria, con alcune eccezioni che poterono essere sistemate solo dal nuovo Parlamento con la riforma del maggio 1862 e quella sulla franchigia del 1874. Nel giugno 1946 fu trasformato in Repubblica dal voto popolare.

 

REGNO DI NAPOLI

Comprendeva la parte meridionale della penisola italiana: Abruzzi, Campania, Puglie, Lucania e Calabria. Finito il regno degli Angioini e degli Aragonesi, nel 1532 passò alla Spagna, cui rimase fino al 1707; dopo un breve dominio austriaco, nel 1734 fu attribuito ai Borbone. Occupato dai francesi, nel 1806 fu attribuito a Giuseppe Bonaparte e in seguito a Gioacchino Murat. Nel 1816 vi tornò Ferdinando IV che unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II che, dopo qualche iniziale riforma, tornò sulle posizioni reazionarie e assolutiste del padre, istaurando un feroce regime di polizia. La diffidenza verso le novità lo portò all'adozione di tariffe postali unitarie e del francobollo solo nel 1858, ma adottando una tinta unica per tutti i valori per evitare la composizione di affrancature tricolori. Alla sua morte, il 22 maggio 1859, gli successe il figlio Francesco II, cui toccò di vedersi spodestare da Garibaldi il 7 settembre 1860, mentre il regno, ribattezzato Province napoletane, entrava a far parte della nuova Italia.

 

REGNO DI SARDEGNA

Creato nel 1718 da Vittorio Amedeo II di Savoia quando l'isola gli fu ceduta dall'Austria in cambio della Sicilia: oltre alla Sardegna comprendeva il Piemonte, la Savoia, la Contea di Nizza e dal 1815 l'ex-repubblica di Genova. I suoi francobolli, introdotti nel 1851 come alternativa al bollo P.P. (solo dal 1858 ne fu reso obbligatorio l'uso in tutti i casi di affrancatura), divennero nel 1861 i primi francobolli del Regno d'Italia, grazie all'assenza del nome del Paese emittente, come nei valori inglesi indicato dall'effigie reale.

 

 

REGNO LOMBARDO-VENETO

Stato creato dal Congresso di Vienna del 1814 e attribuito alla corona austriaca, si disgregò in seguito alle guerre risorgimentali. Nel 1859 fu la Lombardia, tranne parte del Mantovano, a essere ceduta alla Francia (che la passò ai Savoia) poiché gli austriaci erano offesi dall'attacco sferrato dai piemontesi a San Martino alle loro truppe in ritirata dopo la battaglia vinta da Napoleone III a Solferino; nel 1866 fu la volta del Veneto, anche stavolta ceduto alla Francia (che lo passò all'Italia) per dispetto al Savoia che, dopo aver rifiutato il territorio in cambio della neutralità nella guerra austro-prussiana, si erano fatti battere per terra e per mare. La sua storia postale e le sue emissioni, tutte approntate a Vienna dall'I.R. Stamperia di Stato, coincidono con quelle dell'impero austro-ungarico, salvo l'espressione monetaria: fu il primo degli Stati italiani a essere dotato di francobolli, il 1° giugno 1850.

 

RÉPIQUAGE

Stampa apposta da privati su cartoline e biglietti postali: intestazioni commerciali, testi propagandistici e celebrativi, illustrazioni ecc. Le norme postali non hanno mai vietato tali stampe aggiuntive, purché non sia colpita l'impronta di affrancatura né, fino al 1908, la parte anteriore riservata all'indirizzo; e neppure ne hanno vietato la vendita, anche a prezzo diverso dal nominale, purché non avvenga da parte di uffici postali né dal 1904 di rivenditori autorizzati. Sotto il profilo collezionistico questi répiquages hanno un interesse molto relativo, poiché possono essere prodotti da chiunque e in qualsiasi momento, e non vi è possibilità di controllo sull'effettiva originalità. Tale limitato interesse vale anche per i tipi firmati dal Poligrafico, visto che in tal caso agisce in veste di semplice tipografia privata, non occorrendo alcuna specifica autorizzazione.

 

REPUBBLICA DI VENEZIAL

Repubblica marinara che nel '300 iniziò a estendere i suoi domini in terraferma fino a comprendere tutto il Veneto e parte della Lombardia fino all'Adda. Unico stato che, insieme al Piemonte, riuscì a non cadere sotto il predominio spagnolo, si fece invece sorprendere da Napoleone che il 17 ottobre 1797 col Trattato di Campoformio la cedette all'Austria in cambio del Belgio. Risorse, ma solo per circa un anno, durante i moti risorgi mentali del 1848. Nel 1609 vi erano stati introdotti i fogli AQ considerabili la prima emissione al mondo di beneficenza obbligatoria legata alla corrispondenza: un primato sono anche i suoi bolli illustrati con il Leone di San Marco.

 

REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

Entità statale costituita durante la 2a Guerra mondiale nell'Italia centro-settentrionale occupata dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943; proclamata da Mussolini il 23 settembre, dopo la sua liberazione e l'accordo con Hitler, ricevette il nome ufficiale nel novembre successivo. Sotto l'avanzare degli Alleati vide restringersi sempre più il suo territorio fino a ridursi nell'estate 1944 alla pianura padana e alla Liguria; si dissolse a fine aprile 1945 con l'insurrezione popolare e l'ultima avanzata alleata. La capitale era provvisoriamente a Salò, sul lago di Garda, con i vari ministeri distribuiti in località diverse tra Bergamo e Venezia: la Direzione generale delle Poste era a Verona mentre l'Ufficio filatelico si trovava a Venezia. La prima emissione ufficiale fu rappresentata da francobolli interi postali con soprastampe varie sull'effigie e sulle insegne del "re traditore"; una nuova serie ordinaria iniziò ad apparire nel giugno 1944, illustrata con temi propagandistici quali il tamburino, l'Italia fascista o i monumenti distrutti. Di propaganda è anche la commemorazione dei fratelli Bandiera, volendosi ricordare che erano stati presi e fucilati grazie al tradimento di un inglese.

 

RETINO

Trama composta da punti rotondi, quadrati, ellittici ecc. o da trattini, con densità da 10 a 70 linee/cm, usata per ottenere immagini da riprodurre in tipografia, offset e rotocalco. Attraverso un trattamento fotografico, le sfumature del disegno vengono trasformate in punti o tratti di diversa dimensione: più grandi e compatti, fino al nero pieno, nelle zone più scure; più piccoli e radi, fino alla totale assenza, nelle zone chiare.

 

RICEVITORIA

Termine usato dal 1913 per indicare gli uffici postali, esclusi quelli principali. Dal 1952 indica solo gli uffici minori, affidati a un portalettere e pertanto tenuti aperti al pubblico solo in alcune ore del giorno.

 

RICEVUTA DI RITORNO

Modulo che, a richiesta del mittente, viene allegato alle lettere raccomandate o assicurate e ai pacchi postali e, dopo La loro consegna, attestata sullo stesso stampato dalla firma del destinatario, viene restituito al mittente. Servizio introdotto a metà '800, dagli anni '20 ha preso il nome di avviso di ricevimento.

 

RICHTER

Stabilimento grafico di Napoli, già attivo a fine '800. Tra il 1943 e il 944, essendo scampato ai bombardamenti, fu incaricato dal Governo reale della stampa di un francobollo da 50 cent, per cui fu scelto come soggetto augurale la Lupa capitolina dopo che era stata scartata la firma di Badoglio.

 

 

 

 

RIESTER MARTIN

(Colmar 1819- Parigi 1870). Disegnatore e incisore francese, autore di numerosi saggi fra cui uno per San Marino inviato alla Repubblica nel marzo 1865 che, come gli altri, non ebbe alcun seguito.

 

 

 

 

RIFIUTI

Corrispondenze respinte dal destinatario e mancanti dell'indicazione esterna del mittente, oppure rifiutata sia dal destinatario che dal mittente, dirette a persone defunte e senza eredi, o comunque rimaste inesitate dopo il previsto periodo di giacenza; devono essere inoltrate all'apposito Ufficio abilitato ad aprirle nel tentativo di risalire al mittente. Venivano contraddistinte a seconda del caso dall'indicazione RIFIUTO o Rifiutata, oppure NON CHIESTA.

 

RIPARAZIONE

Intervento tendente a far scomparire pieghe, fori, graffi e altri difetti presenti in un francobollo o in un intero postale, a rifare margini o dentelli di un francobollo, o a ripulire e ricostruire un oggetto postale. Accettabile come forma di restauro, che permette un miglior godimento del pezzo filatelico, non deve però alterare né snaturare le caratteristiche originali del pezzo e deve essere dichiarato in caso di vendita, altrimenti si configura come truffa.

 

RISCOSSIONE EFFETTI

Servizio d'incasso di cambiali, tratte e altri crediti effettuato dalle poste a partire dall'agosto 1889, contro pagamento di un diritto fisso o proporzionale comprendente il costo del vaglia per l'invio della somma incassata al mittente. In caso di mancato pagamento, si può richiedere all'ufficio di destinazione di provvedere anche al protesto; in tal caso dovranno essere rimborsate le eventuali maggiori spese.

 

RITAGLIO DI INTERO

Impronta di affrancatura ricavata da un intero postale (solitamente una cartolina o un biglietto postale) e utilizzata come francobollo adesivo su altra corrispondenza. Tale impiego non è di norma ammesso dalle norme postali, ma raramente viene tassato.

 

RITOCCO

Intervento manuale sulla tavola o sulla pietra da stampa per eliminare un difetto di duplicazione o di riporto.

 

ROMAGNE

Possedimento della Chiesa fin dal 1278, tranne la parentesi napoleonica fra il 1796 e il 1814, insorse ripetutamente contro l'oppressivo potere teocratico (moti del 1820, 1831, 1845, 1849, tutti repressi grazie all'intervento austriaco o francese). Durante la guerra tra l'Austria e il Piemonte del 1859 il ritiro delle truppe austriache dall'intero territorio consentì il distacco dallo Stato Pontificio e la costituzione di un governo provvisorio. Il 9 settembre fu nominato governatore Luigi Carlo Farini, già dittatore a Modena e Parma, che nel gennaio 1860 unificò gli ex-ducati e le ex-legazioni pontificie nelle "Regie Province dell'Emilia", annesse al Regno di Sardegna nel marzo successivo. Dopo un primo periodo in cui si esaurirono le scorte dei francobolli pontifici, si dovette ricorrere a frazionamenti e anche all' indicazione in cifre della tassa riscossa, il 10 settembre 1859 fu emessa una serie di francobolli stampati molto semplicemente in nero su carta colorata, che restarono in uso fino all'annessione.

 

ROMBI

Tipo di annullo muto distribuito nel Regno di Sardegna agli inizi del 1851 per l'annullamento dei primi francobolli. Abbandonato nel 1853, Fu riesumato in particolari occasioni, come in Savoia dopo la cessione alla Francia, a Torino fra il marzo e il maggio (come test dell'annullo numerale) abbinato a un piccolo datario sperimentale di fattura inglese, a Tripoli di Barberìa dal 1869 al 1883, a Roma dal 28 settembre 1870 all'aprile 1872 e talvolta anche dopo, e nel 1874 nell'ufficio consolare italiano di Buenos Aires.

 

 

 

RONCHI LUIGI

Litografo milanese, autore di una serie di saggi presentati nel marzo 1863 alle Poste italiane senza alcun successo.

 

RUOTA ALATA

Disegno definito ufficialmente "segno cabalistico" o "ruota della fortuna" usato con funzione propiziatoria dal 1945 al 1955 nella filigrana dei francobolli italiani. I collezionisti ne distinguono tre tipi, derivanti dalle diverse cartiere o dalla tecnica di produzione. Una versione di grande formato e più descrittiva venne usata per la filigrana dei bollettini di spedizione dal 1947 al 1957.

 

 

 

 

S



SAAR

Territorio tedesco conteso dalla Francia, tra il 1920 e il 1935 affidato in amministrazione dalla Società delle Nazioni a una Commissione internazionale. Il 13 gennaio 1935 vi si svolse un Plebiscito per l'annessione alla Germania o alla Francia o il mantenimento dello status quo, vinto dal primo quesito. Il referendum si tenne sotto il controllo di varie Nazioni: l'Italia inviò un reggimento di granatieri, un battaglione di carabinieri e alcuni reparti scelti, circa 1300 uomini dislocati a fronte del confine francese. Non venne istituito un servizio di posta militare ma dal 27 dicembre 1934 al 25 febbraio 1935 si ebbe un servizio diretto tra Saarbrücken, Milano e Roma con l'utilizzo di francobolli e tariffe interne italiane e del bollo COMANDO TRUPPE ITALIANE NELLA SAAR.

 

 

SAGGIO

1. Esemplare di prova di una carta valore mai realizzata oppure realizzata in una diversa versione.
2. Esemplare di una carta valore nella versione destinata all'emissione anche se talvolta non dentellata, che viene munita della dicitura SAGGIO, CAMPIONE, SPECIMEN o simile, in soprastampa o mediante perforazione, oppure semplicemente demonetizzata con una barra trasversale, per essere allegata al decreto d'emissione o inviata per conoscenza ad autorità, giornalisti e altre Amministrazioni postali.

 

 

SALONICCO

Importante porto dell'Impero ottomano, capoluogo della Macedonia, in cui il 26 maggio 1908 l'Italia aprì un proprio ufficio postale; vi si utilizzarono prima carte valori italiane senza soprastampa, poi quelle con soprastampa in piastre emesse per tutto il Levante, e infine quelle con il proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse definitivamente nel novembre 1914 quando Salonicco, a seguito delle guerre balcaniche, fu assegnata alla Grecia: in questo periodo usò normali carte valori italiane.

 

 

SAN MARINO

Stato al confine fra Romagne e Marche che ha mantenuto intatte l'indipendenza e le antiche forme repubblicane, riuscendo abilmente a destreggiarsi fra le Signorie di Rimini e di Urbino e il Papato e in seguito, non accettando le offerte territoriali del console Napoleone, ad avere una legittimazione internazionale dal Congresso di Vienna del 1815. Divenuta nel 1860 enclave del nuovo Stato italiano, stabilì già nel 1862 un Accordo di buon vicinato, in regime di unione monetaria e doganale con l'Italia.
Il servizio postale risale all'ottobre 1607, quando fu nominato un Postiglione "che vadi a pigliare et porti le lettere alla Posta di Rimino", stipendiato con i proventi della tassa su ogni lettera in arrivo, da cui nessuno era esente. Un vero ufficio postale fu istituito nel 1833, ma non si dotò di bolli, a parte un Affrancata; solo dall'ottobre 1862 introdusse un bollo postale nominale e dal 10 gennaio 1863 adottò i francobolli italiani, acquistati secondo necessità all'ufficio postale di Rimini con il normale aggio del 3%.
Una prima Convenzione postale con l'Italia venne firmata il 7 febbraio 1865: San Marino adottava ufficialmente, anche se in via provvisoria, i francobolli italiani, accettava le tariffe e le norme postali del Regno, trattenendo parte del ricavato del servizio e mantenendo in più la tradizionale tassa di 6 cent. su ogni lettera in arrivo. Una seconda Convenzione, firmata il 2 marzo 1877, oltre all'emissione da parte di San Marino di carte valori proprie, introduceva il principio di reciprocità nel servizio delle lettere e dei vaglia (le due Amministrazioni trattenevano "ciascuna per sé e per intero le tasse riscosse dai loro rispettivi affici") eliminando però la tassa sulle lettere in arrivo. Una Convenzione paritaria per il servizio pacchi fu sottoscritta il 20 novembre 1895. Le tariffe postali per l'Italia e per l'estero sono le stesse vigenti in Italia, mentre per l'interno San Marino ha un proprio tariffario.
Oltre all'ufficio di Città vi sono quelli di Borgomaggiore dal 10 ottobre 1885, Serravalle dal 10 settembre 1905 (in precedenza collettoria, dotata di annullo dall'estate 1894), Dogana dal 10 luglio 1954, Domagnano dal 24 marzo 1983, Chiesanuova, Faetano e Fiorentino dal 18 giugno 1984, Acquaviva dal 29 luglio 1985 e Montegiardino dal 3 maggio 1986.
San Marino può vantare diversi primati storico postali: fu il primo fra i piccoli Stati sovrani a emettere francobolli propri, primo al mondo nel 1894 nel creare un'emissione con fini di beneficenza che è anche la prima celebrativa in Italia e presenta quello che è tuttora il più grande francobollo in assoluto (quello che appare sul bustone da 5 lire); fu il primo paese dell'area italiana ad adottare nel 1928 la validità illimitata per le carte valori, dal 9 ottobre 1979 annulli ordinari figurati in tutti gli uffici, dal 3 maggio 1993 etichette di raccomandazione figurate e dal 1995 etichette Espresso, Via Aerea ecc. di speciale disegno; è stato anche primo in Italia ad emettere i foglietti (1937), cartoline per cambio d'indirizzo (1984), buste postali ordinarie (1987) e i francobolli olografici.

 

SANTI QUARANTA

Località costiera dell'Albania; vi operava un agente della Società di navigazione Puglia cui facevano capo le corrispondenze da e per l'ufficio italiano di Janina. Occupata il 2 ottobre 1916 dalla Marina italiana, vi fu aperto un ufficio postale che funzionò sino al 1919 usando normali carte valori italiane. Esistono francobolli con una soprastampa privata di questa località. Dopo l'occupazione italiana del 1939 prese il nome di Porto Edda, in onore della figlia di Mussolini e moglie del ministro degli esteri Galeazzo Ciano, grande patrocinatore dell'occupazione.

 

 

SASENO

(Sazan). Isolotto disabitato all'imbocco del golfo di Valona, in Albania, occupato dall'agosto 1914 dall'Italia che ne fece una base navale fortificata, in base al Protocollo di Tirana del 3 agosto 1920. Il 6 febbraio 1923 vi fu aperta una ricevitoria postale telegrafica che usò normali francobolli italiani tranne un breve periodo dall'aprile al giugno 1923 in cui dispose di francobolli propri. Chissà perché, è riportato dai cataloghi tra Colonie e possedimenti italiani.

 

 

 

SASSONE LUIGI

Commerciante milanese di francobolli, editore di un listino trasformato negli anni '50 in un vero catalogo, sempre più ampliato nei successivi passaggi di proprietà.

 

 

 

 

 

SCADTA

Sociedad Columbo Allemana de Transportes Aereos. Compagnia aerea della Columbia che gestiva direttamente il servizio postale aereo, utilizzando propri francobolli che erano venduti negli uffici postali; dal 1925 iniziò a vendere i suoi francobolli tramite i consolati colombiani di tutto il mondo, per consentire l'inoltro aereo delle corrispondenze dirette in Colombia dal porto di Barranquilla verso l'interno. Per diversi Paesi le forniture vennero appositamente soprastampate con una sigla, ed esiste anche la serie con soprastampa I, Italia.

 

 

 

SCALA VALORI

Sistema di controllo dei vaglia italiani, consistente in una serie di tasselli sovrapposti con dicitura VALIDO FINO A LIRE... o simile in ordine crescente di valore, presente nel modulo o nelle cedole di convalida che viene applicata al modulo. Al momento dell'emissione la scala valori viene tagliata in modo da indicare il limite massimo entro cui si trova la cifra da pagare, evitando che possa essere alterato l'importo.

 

SCIOLTO

Termine filatelico che indica un francobollo facente parte di una serie quando viene usato o venduto da solo.

 

SCUDO

Moneta d'oro o d'argento di vario valore, adottata in diversi paesi, il cui nome deriva dalle insegne del sovrano o del Paese che appaiono su una delle facce. Nell'800 in Italia esisteva lo Scudo pontificio di 100 baiocchi, sostituito il 19 giugno 1866 dalla Lira pontificia di 100 centesimi, equivalente alla Lira italiana.

 

SECONDA SCELTA

Termine che distingue i francobolli che, pur non presentando difetti, non fanno fare salti di gioia: sono in buona conservazione ma hanno margini ridotti o irregolari oppure dentellatura solo discreta, annulli un po' pesanti o una cattiva centratura. Corrisponde all'inglese fine.

 

SEGNATASSE

    

Speciale carta valore postale utilizzata dalle Poste per segnalare sulle corrispondenze la tassa dovuta dal destinatario. In alcuni Paesi o in determinati periodi è impiegato anche nella contabilità interna, come controllo, sulle ammende al personale e a San Marino come marca da bollo. Introdotto per la prima volta in Francia nel servizio di posta rurale, per evitare frodi con le corrispondenze circolanti in ambito locale e pertanto senza possibilità di controllo: il pubblico doveva pagare la tassa solo se vi figurava il segnatasse. L'Italia adottò il sistema nel 1863, ugualmente limitato alle corrispondenze circolanti nel distretto; poco dopo nella Direzione compartimentale di Firenze l'uso fu esteso alle corrispondenze provenienti dallo Stato Pontificio, che potevano essere affrancate solo fino al confine. Il 1° gennaio 1870 il sistema venne generalizzato, per la prima volta al mondo, a tutti i casi di tassazione.

 

SEGUIN GIUSEPPE

Tipografo parigino che aveva collaborato all'approntamento di saggi per il Regno delle Due Sicilie, autore di una serie di saggi tipografici presentati nel dicembre 1864 alle Poste italiane soprattutto con la speranza di ottenere un lavoro nella nuova Officina Carte Valori.

 

 

 

 

SEIS

Società Espressi Italia Settentrionale. Istituita nello stesso periodo della Coralit, con cui collaborava pur essendo in qualche caso in concorrenza grazie a tariffe più basse, operò con i suoi corrieri ciclisti su varie direttrici fra il Veneto, la Lombardia e l'Emilia. Al retro delle corrispondenze veniva applicato un bollo in cartella con l'indicazione a matita della data e della cifra riscossa: fu approntata anche una serie di 5 francobolli che però non fece in tempo a entrare in uso.

 

 

SELLA SILVIO

Collezionista e studioso, autore del tuttora fondamentale saggio sui Cavallini "La carta postale bollata negli Antichi Stati di Terraferma del Re di Sardegna" (Torino, 1914).

 

SEMAFORO

Nome dato dai filatelisti al tassello rettangolare di controllo, presente sul margine dei fogli di francobolli di alcuni Paesi, contenente un cerchio colorato per ciascuno dei colori usati nella stampa.

 

SERIE

Complesso di francobolli o altre carte valori, emessi più o meno contemporaneamente o raggruppati in base al disegno o al tema comune, secondo schemi che i filatelisti adottano per comodità di catalogazione e di vendita.

 

SERIE ORDINARIA

Complesso di francobolli ordinari, aerei, per espresso e di interi postali, realizzati su un medesimo tema o con uguale impostazione grafica, e destinati a durare per molti anni. Un tempo era la base delle carte valori postali di uno Stato, cui facevano da corona poche emissioni commemorative, oggi ha perso ogni ragion d'essere.

 

SERVIZI

Termine con cui i filatelisti indicano i francobolli per servizi speciali (posta aerea, espresso, posta pneumatica, pacchi postali) e per estensione anche carte valori che con servizi accessori non hanno proprio nulla a che spartire, come segnatasse, pubblicitari, propaganda di guerra e marche di recapito autorizzato o per pacchi in concessione.

 

SERVIZIO NOVITA'

Abbonamento alle nuove emissioni che viene svolto da Uffici filatelici, commercianti e circoli, quasi sempre a condizioni particolari.

 

SE-TENANT

Termine inglese per indicare due o più francobolli diversi uniti fra loro.

 

SICILIA

La maggior isola del Mediterraneo, che per la sua posizione strategica fu nei secoli occupata praticamente da tutti. Nel 1734 venne conquistata dai Borbone, che vi trovarono rifugio quando il regno di Napoli fu preso dai francesi. Nel 1816, al suo ritorno a Napoli, Ferdinando IV unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II, la cui diffidenza verso le novità lo portò tra l'altro all'adozione di tariffe postali unitarie e del francobollo solo nel 1858 nei domini di qua dal faro e dal gennaio 1859 in Sicilia: e se accettò di vedere sui francobolli siciliani la sua sacra effigie, si cautelò dagli sfregi con l'introduzione di annulli a ferro di cavallo. Durante la 2a Guerra mondiale fu la prima regione italiana occupata dagli Alleati, tra il luglio e l'agosto 1943,
dopo che l'11 e il 12 giugno erano state prese Pantelleria e Lampedusa, divenendo causa della crisi politica che portò alla caduta del fascismo e all'armistizio dell'8 settembre. Il servizio postale civile, subito interrotto dagli occupanti, fu riattivato gradualmente a partire dal 24 agosto 1943 utilizzando una serie di 9 francobolli stampati a Washington dal Bureau of Engraving and Printing, validi anche come segnatasse e per usi fiscali. Questi valori restarono in corso anche dopo la restituzione della Sicilia alla sovranità italiana, il 12 febbraio 1944, a causa dell'impossibilità di ottenere forniture di carte valori dal Poligrafico fino alla liberazione di Roma: la loro validità ebbe termine il 30 settembre 1944.

 

 

SIMBOLI E SIGLE FILATELICHE E POSTALI

 

*             nuovo linguellato
**  
         nuovo illinguellato
Ñ            frammento
A            Assicurata
ACCO   Allied Censor Control Officer
ACS      Allied Censorship Service
AD        Alberto Diena
AF         Alfredo Fiecchi
AFIS     Amministrazione Fiduciaria Italiana Somalia
AGDP   Amministratore Generale della Posta (Napoli)
AMG    Allied Military Government
AOI      Africa Orientale Italiana
APO     Army Post Office
AR       Avviso di Ricevimento
B, BB   bello, bellissimo
BA        British Administration
BLP      Busta Lettera Postale
BMA    British Military Administration
BPF      Buoni Postali Fruttiferi
C          Distribuzione comunale (bolli sardi)
CC       Cartolina Commerciale
CEPT   Conferenza Europea Poste e Telecomunicazioni
CLN     Comitato di Liberazione Nazionale
CoCi     Commissariato Civile (vedi Lubiana)
CV        Con Vapore
D           Distretto
D           Distribuzione mandamentale (bolli sardi)
E            Estero (dall'Estero)
EAF       East Africa Forces
ED         Emilio Diena 0 Enzo Diena
F            Franca
FC         Franco Confine
FTT       Free Territory of Trieste
GIL       Gioventù Italiana del Littorio
GNR     Guardia Nazionale Repubblicana

GO        Guglielmo Oliva
I             Interno (dall92lnterno)
ISP         Italia Servizio Pubblico
LT          Lettera in Transito
MEF      Middle East Forces
MVSN   Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale
NA         Non Addebitata
ND         non dentellato
OAS       On Active Service
OHMS   On His (Her) Majesty's Service
ONMI   Opera Nazional Maternità e Infanzia
PD          Porto a Destino
PL          Porta Lettere
PM         Posta Militare
PP           Porto Pagato o Porto Parziale
PT          Poste e Telegrafi
R            Raccomandata
R            Distribuzione rurale (bolli sardi)
RL         Raggio Limitrofo
RP         Regie Poste
RSI        Repubblica Sociale Italiana
SF          Strada Ferrata
s.g.         senza gomma
SMOM   Sovrano Militare Ordine di Malta
SSP        Sardegna Servizio Pubblico
STT       Slobodni Teritorij Trsta
TL         con traccia di linguella
TR        Tassa Rettificata
TS         Tassa Semplice o Tassa Speciale
UIT       Unione Internazionale delle Telecomunicazioni
UPU      Unione Postale Universale
VG        Venezia Giulia
VPM     Via Particolare Marittima
VUJA    Vojna Uprava Jugoslavenske Armije
VUJNA  idem con Narodna

 

SINDACI

Dal 10 gennaio 1875 la franchigia di cui godevano per tutte le corrispondenze d'ufficio fu sostituita da uno sconto del 50% sulle tariffe postali, esclusi i servizi accessori, purché l'affrancatura fosse pagata in partenza. Dal 1973 è stata reintrodotta l'esenzione dalle tasse postali nel carteggio fra i sindaci o diretto a particolari autorità e uffici. Dal 10 aprile 1977 è stata abolita ogni agevolazione.

 

SIRACUSANA

Nome dato dai filatelisti alla serie e ai singoli francobolli di piccolo formato emessi a partire dal 1953 e illustrati con "una testa muliebre cinta di corona turrita, ispirata stilisticamente dalle antiche monete siracusane del terzo periodo, raffigurante l'Italia turrita". Ha avuto corso effettivo fino alla comparsa della serie Castelli, nel 1980, passando attraverso i vari tipi di filigrana, di stampa, di fluorescenza adottati in quei 27 anni.

 

 

SISA

Compagnia aerea fondata nel 1921 dai fratelli Cosulich, che il 1° aprile 1921 inaugurò in Italia il servizio aereo regolare, postale e di trasporto passeggeri, con la linea Trieste-Venezia-Pavia-Torino.

 

SOCIETA' FILATELICA LOMBARDA

Una delle prime associazioni italiane, editrice dal 1893 al 1899 della rivista mensile Il Francobollo che, oltre ad articoli e rubriche ancor oggi interessanti, nel 1894 pubblicò una Cronaca delle novità a colori, sicuramente un primato!

 

SOMALIA

Seconda colonia italiana, nata dal trattato commerciale concluso con il Sultano di Zanzibar nel maggio 1885 che consentì nel 1889 di imporre il protettorato prima ai sultani di Obbia e dei Migiurtini e poi, dopo l'occupazione di Ataleb (detta Itala), sulla costa del Benadire sino al fiume Giuba. Con protocollo del 4 marzo 1891 Italia e Gran Bretagna delimitarono le loro zone d'influenza in questa parte del Corno d'Africa, e subito dopo l'Italia affittò dal sultano di Zanzibar le "stazioni" di Brava, Merca, Mogadiscio e Uarscec, 60 km a sud di Mogadiscio, poi acquistate per 144.000 sterline nel 1905. Ma fu soltanto nel 1908, dopo un periodo di colonizzazione privata da parte della Società del Benadire, che il territorio venne finalmente eretto a Colonia col nome di Somalia: la definitiva "pacificazione" (ovvero la completa sottomissione dei vari sultanati) si ebbe però solo nel 1927, dopo l'annessione dell'Oltre Giuba.
Il servizio postale ebbe inizio nel novembre 1903, nel Benadir sotto protettorato italiano, e utilizzò subito proprie carte valori, imposte dal fatto che la moneta allora circolante era la rupia indiana: solamente dal 1926, con l'introduzione della lira, furono talvolta usate carte valori del Regno, con o senza soprastampa. Oltre alla serie con intestazione BENADIR e valore in anna e besa, venduta già dal marzo 1902 per collezione dalla Società del Benadir (che per errore ebbe una tiratura tale da essere sufficiente fino al 1926, pur con vari soprastampe, anche per l'Eritrea), la Somalia ebbe una propria serie "pittorica" solo fra il 1932 e il 1936.
In seguito alla conquista dell'Etiopia, confluì con l'Eritrea in un unico sistema coloniale denominato Africa Orientale Italiana. Con l'occupazione britannica del 1941 il servizio postale civile fu sospeso, e riprese solo il 13 aprile 1942 usando carte valori inglesi prima soprastampate MEF (Middle East Forces), poi dal gennaio 1943 EAF (East Africa Forces) e infine dal 1948, quando ormai da un anno l'Italia aveva rinunciato alla sua sovranità sulla Somalia, BMA (British Military Administration) o BA SOMALIA.

                

Dal 1°aprile 1950 la Somalia fu posta sotto amministrazione fiduciaria italiana (AFIS0) dalle Nazioni Unite; inizialmente vi fu emessa una serie di francobolli che riproponeva con poche varianti i vecchi valori coloniali. A seguito della guerra civile, il contingente italiano che dal dicembre 1992 al manzo 1994 operò nell'ambito dell'operazione Restore Hope venne dotato di un servizio di posta militane con bollo intestato ITALFOR IBIS SOMALIA; un ultenone intevento, con la sigla IBIS 3, si è avuto nel marzo 1995. E' stato organizzato anche un servizio per i civili distinto dal bollo POST MOGADISCIO GPO 6 (SOMALIA), essendo le poste somale inesistenti.

 

SOPRASTAMPA o SOVRASTAMPA

Stampa aggiuntiva impressa su carte valori postali esistenti per mutarne il valore, correggere eventuali errori, attualizzare emblemi o diciture istituzionali, creare velocemente nuovi valori celebrativi. I collezionisti inglesi distinguono fra overprint, che non muta il valore facciale, e aurcharge, che invece altera il prezzo di vendita.

 

SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA

Istituito nel 1091 come Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di S.Girovanni di Gerusalemme o Gerosolimitani, poi Cavalieri di Rodi dal 1309 e Cavalieri di Malta dal 1522, con l'occupazione francese di Malta del 1798 perse la sovranità territoriale. Trasferito definitivamente a Roma nel 1834, ha però mantenuto un proprio ordinamento giuridico e vanta poteri sovrani, mantenendo relazioni diplomatiche con vari Stati. Il 20 maggio 1966 ha anche istituito le sue Poste magistrali, con uffici nella sede dell'Ordine sull'Aventino e nel Palazzo di via Condotti, e ha iniziato a emettere francobolli, cartoline, aerogrammi e segnatasse che però sono riconosciuti validi solo da alcuni Stati, in base a singole Convenzioni limitate nel tempo che non si fondano sul regime di reciprocità ma sul pagamento di un compenso da parte dell'Ordine per il servizio di trasporto e recapito. Mancando infatti un riconoscimento dell'UPU e non essendo mai stata ratificata la Convenzione con l'Italia del 1979, l'Ordine non può svolgere alcun servizio postale, neppure fra i suoi due uffici, senza infrangere le leggi italiane e anche la posta diretta ai paesi convenzionati deve viaggiare in plichi regolarmente affrancati con francobolli italiani in base alle tariffe italiane. Scopo dichiarato delle emissioni dell'Ordine, il cui facciale è espresso in scudi suddivisi in 12 tarì e 240 grani, è la vendita ai collezionisti, per finanziare le attività umanitarie svolte dallo SMOM in alcuni Paesi.

 

SOVRAPPREZZO o SOPRAPPREZZO

Balzello imposto su alcune carte valori postali, oltre al normale valore di affrancatura, a scopo di beneficenza o a favore di organizzatori di manifestazioni celebrative, o anche come rimborso delle spese di produzione. Il sovrapprezzo non deve essere conteggiato nell'affrancatura: il recente francobollo per gli alluvionati da L. 750+2250 era venduto a 3.000 lire ma serviva solo ad affrancare una lettera semplice.

 

SPARRE CONTE AMBIÖRN

(Karlskrona, Svezia, 1828 - Pangi 1920). Ingegnere e inventore, direttore di produzione della carta per la Banca di Svezia, produsse i primi francobolli del suo paese; grazie anche al matrimonio con Teresita Barbavara, nipote del Direttore generale delle Poste italiane, nel luglio 1862 riuscì a ottenere, insieme ai fratelli Pellaso di Genova, il contratto per la fornitura della nuova serie di francobolli previsti dalla riforma postale in vigore dal gennaio 1863, illustrati con lo stemma di Savoia. Le difficoltà nell'approntamento della tipografia, i continui ritardi e la scoperta da parte italiana della De La Rue portarono il 4 marzo 1863 alla rescissione del contratto, quando risultavano pronti solo alcuni fogli quasi definitivi del 15 cent. verde.

 

SPECIALIZZAZIONE

Raccolta incentrata su un particolare valore o tipo di emissione, servizio postaLe, periodo storico o settore collezionistico; contrario di raccolta "generale".

 

SPEZZATURA

Esemplare scompagnato di una serie.

 

SPORTELLO

Negli uffici più importanti, ogni scomparto in cui è diviso il servizio al pubblico, ciascuno con un proprio addetto: lo sportello filatelico è ad esempio, quello in cui si vendono carte valori per collezione.

 

STAMPE

Categoria di oggetti comprendente giornali, circolari a stampa, fotografie ecc. che non rientrano fra le corrispondenze non contenendo notizie "attuali e personali", e pertanto usufruiscono delle tariffe più miti.

 

STATO PONTIFICIO o STATO DELLA CHIESA

L'insieme dei territori soggetti al potere temporale del papa, costituito alla metà del primo millennio e continuato fra alterne vicende fino al consolidamento dovuto prima ai grandi papi del Rinascimento, che ne fecero una forte signoria da Roma a Bologna, e poi a quelli della Controriforma, che lo trasformarono in uno Stato centralizzato e assolutista sul modello monarchico. Risale a questo periodo l'istituzione dei primi Servizi di posta e l'adozione da parte di alcuni appaltatori di bolli postali a secco, un primato mondiale. Il successivo declino, causato dall'oppressivo potere teocratico che impediva lo sviluppo di una classe mercantile e borghese, sfociò nell'occupazione napoleonica, che smembrò il territorio fra vari Stati. Ripristinato nel 1815 dal congresso di Vienna, fu coinvolto nei vari moti risorgimentali, e solo l'intervento austriaco e poi francese consentì di mantenere il potere papale. L'ingresso nella lega postale austro-italica portò nel 1852 all'introduzione di tariffe postali moderatamente uniformi e del francobollo, usato sia per affrancatura che in veste di segnatasse. Nel 1859 soffrì il distacco delle Legazioni delle Romagne, mentre l'anno successivo perse l'Umbria e le Marche, occupate dai piemontesi con la scusa di correre a fermare Garibaldi che da sud minacciava di prendere Roma. Solo l'appoggio di Napoleone III consentì di conservare il Lazio; ma quando questi si trovò impegnato nella guerra con la Prussia, Vittonio Emanuele II ne approfittò per entrare a Roma, il 20 settembre 1870, ponendo fine allo Stato della Chiesa, ai francobolli pontifici e al potere temporale dei papi. E dando inizio alla cosiddetta questione romana.

 

STELLE

Disposte a tappeto, hanno formato La prima filigrana italiana a tutto campo e senza diciture marginali, usata a partire dal 1955. Ne esistono 4 varianti, secondo l'orientamento delle stelle o il grado d'incisione, più marcato con il sistema di produzione "in tondo", più leggero e indefinito con il sistema "in piano".

 

 

 

 

STORIA POSTALE

1. Narrazione sistematica di fatti d'ordine organizzativo, procedurale, politico, sociale, economico ecc. relativi alla posta, ai suoi servizi e ai sistemi di affrancatura, in un determinato paese o in un particolare periodo. I primi esempi di studi storico postali elaborati secondo una precisa metodologia risalgono alla fine dell'800: da citare in particolare i volumi del Cresto sulla legislazione postale in Italia (Milano, 1894), di Emilio Diena sui francobolli di Modena (Modena, 1894) e di Sicilia (Londra, 1905), di Luigi Clavari e Severino Attili su La vita della posta (Bari, 1905), e gli articoli sulle poste antiche apparsi dal 1896 su Il Francobollo a firma di A.Sassi, che usò fra i primi il termine "Storia postale".
2. Branca e impostazione del collezionismo che si occupa della raccolta e dello studio di oggetti di corrispondenza e documenti relativi alla storia della posta. Esistono in proposito regolamenti espositivi internazionali che però, essendo elaborati pensando agli oggetti da collezionare ed esporre anziché all'impostazione e alla metodologia di classificazione, finiscono per essere incompleti e persino distorti, escludendo ad esempio la presentazione di francobolli nuovi quasi non fossero di per sé una documentazione dell'evoluzione della posta nelle sue valenze socio-politiche, artistiche e di costume.

 

STRADE FERRATE TOSCANE

         

Società ferroviarie del Granducato di Toscana che, in assenza della privativa postale di Stato, si occupavano anche del trasporto e del recapito delle corrispondenze, seppure  soltanto nelle località toccate dalle rispettive linee. Erano la Strada Ferrata Leopolda (inaugurata il 13.3.1844) o Livorno-Firenze; la S.F.Lucca-Pisa (29.9.1846) e la S.F. Lucca-Pistoia (11.6.1848) dal 1850 unificate nelle S.F Lucchesi; la S.F. Maria Antonia (2.2.1848) o Firenze-Pistoia; le S.F Livornesi, che agli inizi del 1860 avevano rilevato tutte le precedenti; e la S.F. Centrale Toscana (19.9.1854) o Siena-Empoli. Per il servizio postale utilizzavano particolari bolli FRANCA o DA ESIGERE (prima 3 CRAZIE e dal 1860 15 CENT.) ed eccezionalmente anche le etichette del servizio pacchi, come segnatasse. Questi servizi postali privati funzionarono anche dopo l'annessione al Regno di Sardegna e durante il Regno d'Italia fino a tutto il 1862.

 

SUGGELLO GOMMATO

Etichetta ufficiale, solitamente dentellata e gommata, utilizzata dalle Poste per sigillare i dispacci o per richiudere le corrispondenze lacerate, aperte per errore o per rilevare l'indirizzo del mittente, ecc.; usata anche dagli ambulanti in luogo della ceralacca. Alcuni cataloghi li definiscono "francobolli di ritorno", il che è una balla!

 

 

 

 

SVOLAZZO

I filatelisti definiscono così i bolli Annullato in corsivo e arcuati, tutti differenti uno dall'altro, introdotti nel Regno di Napoli nell'agosto 1860, dopo la scoperta che l'ANNULLATO in cartella, identico per tutti gli uffici, si prestava a frodi, potendo essere "ribattuto" con certosina precisione su esemplari già usati.

 

T



TAGLIO CHIRURGICO

Termine filatelico per definire una varietà tipica della stampa in rotocalco, consistente in una fascia di colore con il centro bianco che attraversa un foglio di francobolli o gli interi postali nel senso della stampa; causato da un corpo estraneo finito tra il cilindro di stampa e la racla che asporta l'inchiostro in eccesso.

 

TALPONE GIUSEPPE

Collezionista e commerciante filatelico, autore del volume Regie Poste 1819-1927 (Torino, 1972) e, con Franco Filanci, di uno studio sul 15 cent. del 1863 (Roma, 1967) e dei primi 3 volumi dell'Enciclopedia Filatelica Italiana (Firenze, 1969 e 1970).

 

TANGERI

Città e porto del Marocco sullo Stretto di Gibilterra, divenuta zona internazionale con un particolare statuto dal 1923 al 1956 (salvo l'occupazione spagnola del 1943-45) a causa della sua posizione strategica. Nel 1926 l'Italia vi previde l'istituzione di un ufficio postale dotato di speciali carte valori (ne esiste un saggio), ma poi non ne fece nulla, potendosi utilizzare gli uffici spagnoli, francesi e inglesi esistenti. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, per evitare indebiti controlli il consolato italiano si valse di dispacci affidati alle navi italiane in transito a Gibilterra per la propria corrispondenza e per quella di enti, ditte e privati italiani, che veniva affrancata in base alle tariffe interne del Regno. Dopo l'estensione a Tetuàn della linea aerea Roma-Palma di Maiorca-Melilla dell'Ala Littoria, dal maggio 1938 al settembre 1943 il servizio venne espletato direttamente dal Consolato, utilizzando un proprio corriere fino a Tetuàn e il bollo a date della Stazione Radiotelegrafica italiana applicato sui francobolli. Nel giugno 1939 fu anche stampigliato - non ufficialmente - qualche foglio di francobolli mediante un punzone a mano con dicitura su tre righe R.S.R.T. P.A. ITALIANA TANGERI, in cui P.A. sta per Posta Aerea.

 

 

TARIFFA

Prezzo di un servizio offerto da imprese pubbliche in regime di monopolio, talvolta inferiore al reale costo di mercato per ragioni di equità sociale o di diffusione della cultura. I collezionisti definiscono in tariffa un oggetto postale la cui affrancatura o tassazione corrisponde esattamente a quanto indicato dai tariffari postali dell'epoca, e fuori tariffa quando non vi corrisponde; su raccomandate e assicurate affrancate in eccesso appare normalmente la scritta Affrancata dal mittente di pugno dell'impiegato postale, a cui altrimenti verrebbe addebitato l'errore.

 

TASCHINA

Custodia formata da due lembi in materiale trasparente, o da un lembo trasparente applicato a uno nero o direttamente all'album, usata per la sistemazione dei francobolli e di altri pezzi filatelici evitando l'uso della linguella. I primi esempi di taschina risalgono all'anteguerra: erano formate da un cartoncino nero avvolto nel cellophane, il quale però tendeva a restringersi con l'umidità raggrinzando il francobollo. Anche le attuali taschine, così come le tasche trasparenti dei classificatori, se non realizzate in materiale idoneo possono dare problemi, specie con le carte valori fluorescenti.

 

TASSAZIONE

Soprattassa per insufficiente affrancatura posta a carico del destinatario, calcolata a seconda dei periodi in base al doppio della cifra mancante o applicando l'apposita tariffa delle lettere non franche, dedotto in ogni caso l'importo dei francobolli applicati.

 

TASSO

Casato originario della Val Brembana specializzato fin dal XIV secolo nell'organizzazione di corrieri e in seguito di servizi di posta, sovente insieme alla famiglia dei della Torre o Torriani. Con nomi adattati alle varie lingue - del Tasso, de Tassis, von Taxis - a partire dal 1505 ebbero incarichi di mastro di posta in tutta Europa, che continuarono sino al 1867, quando gli ultimi Stati tedeschi che avevano affidato loro il monopolio postale entrarono a far parte della Confederazione del Nord allacciandosi alla rete postale prussiana. In questo ultimo periodo la posta dei Thurn und Taxis emise anche francobolli, con valore in silbergroschen per i distretti del nord e in kreuzer per quelli del sud.

 

TATI JACQUES

(Le Pecq 9.10.1908 - Panigi 5.11.1982). Regista e attore cinematografico, dalla comicità pacata e surreale. Prima di creare il suo classico personaggio di Hulot, in Giorno di Festa (Jour de fête, 1949) tratteggiò la figura di un facteur rural, un portalettere di campagna, il quale vorrebbe essere all'altezza dei rapidissimi colleghi statunitensi che ha visto in un documentario: memorabile la scena della bollatura delle corrispondenze in bicicletta, agganciato al retro di un camioncino in viaggio!

 

TELEFONO

Sistema di trasmissione a distanza di voci e suoni tramite un circuito elettrico dedicato. Ideato da Antonio Meucci, che lo registrò già nel 1871, perfezionato e brevettato da Graham Bell nel 1876 e successivamente sviluppato da Thomas A. Edison ed altri, ebbe il suo battesimo nel 1878 a New Haven con l'entrata in servizio del primo collegamento pubblico dotato di centralino manuale di smistamento al servizio di 21 utenti. Come tutti i sistemi di comunicazione è stato, almeno agli inizi, soggetto alla Posta e al suo controllo: per il servizio furono anche emessi speciali bollettini di conversazione, recanti un francobollo e dentellati in Francia e a Monaco e sotto forma di cartoncini definiti Telefonkarten nell'Impero Austro-ungarico.

 

TELEGRAFO

Sistema di comunicazione ideato da Samuel Finley Morse nel 1837 mediante la trasmissione a distanza di impulsi elettrici su un circuito dedicato, utilizzando un alfabeto convenzionale in cui ogni lettera è rappresentata da una determinata sequenza di impulsi brevi e/o lunghi. La prima linea telegrafica fu inaugurata il 24 maggio 1844 fra Washington e Baltimora; la prima in Italia nel 1846 fra Livorno e Firenze. Nel Regno d'Italia il telegrafo ebbe un'amministrazione propria, dipendente dal Ministero dei lavori pubblici, fino al marzo 1889, quando confluì nel nuovo Ministero delle Poste e Telegrafi. In alcuni Stati sono stati emessi in passato appositi formulari preaffrancati per la stesura dei telegrammi e speciali francobolli per il pagamento delle tasse telegrafiche. Con l'affermarsi del telefono e l'introduzione dei servizi telex e fax gestiti dagli stessi uffici telegrafici, oggi viene praticamente utilizzato solo dalle autorità per messaggi ufficiali, naturalmente in franchigia; per questo, e per il deficit di gestione che ne deriva, alcuni Paesi come la Gran Bretagna lo hanno praticamente dismesso.

 

TELEVISIONE

Sistema di trasmissione a distanza di immagini in movimento mediante segnali elettrici. Malgrado i relativi studi siano iniziati a fine '800, le prime trasmissioni sperimentali ebbero luogo nel 1931 proprio in Europa, ma soltanto dopo la 2° Guerra mondiale ne iniziò la diffusione. In Italia le trasmissioni regolari ebbero inizio il 3 gennaio 1954 da parte della RAI, anche in questo caso sottoposta al controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Dal momento in cui, alla fine degli anni '70, è stato dichiarato decaduto il monopolio sulle trasmissioni televisive, il Ministero non è ancora riuscito a regolamentare il settore a causa dei forti interessi in campo.

 

TELEX

Sistema di comunicazione in tempo reale via cavo, tramite scambio diretto di messaggi telegrafici a mezzo di telescriventi. Il servizio è curato dalle Poste, che affitta gli impianti relativi. Dopo il grande successo degli anni '80, quando occorrevano raccomandazioni per ottenerlo, è stato praticamente soppiantato dal fax, e gli impianti inutilizzati riempiono i magazzini delle Direzioni/Filiali postali.

 

TEMATICA

1. Tipo di collezione formata con francobolli, interi postali, affrancature meccaniche, annulli ecc. selezionati in base al tema espresso nei disegni o alle diciture che vi compaiono.
2. Branca della filatelia che si occupa di questo tipo di collezione.

 

TERRE REDENTE

Nome con cui furono definiti i territori occupati dall'Italia al termine della guerra 1915-18: il Trentino Alto Adige o Sud Tirolo, la Venezia Giulia, l'Istria, e la Dalmazia da Zara a Sebenico fino alle isole Curzolane. A Trento e Trieste furono subito posti in circolazione i valori austriaci con soprastampa "Regno d'Italia" eseguita localmente; seguirono carte valori italiane con soprastampe varie, eseguite sia sul posto che a Roma, per evitarne l'uso in Italia con prevedibili speculazioni sul cambio visto che erano vendute in corone e heller e quindi a meno della metà del facciale. Dal 20 aprile 1919 nel Trentino e nella Venezia Giulia, ormai annesse all'Italia, furono introdotti i normali valori del Regno mentre in Dalmazia continuò l'uso dei tipi con soprastampa in centesimi di corona. Per il servizio dei pacchi fu mantenuto anche in Trentino e Venezia Giulia fino a tutto il 1923 il sistema austriaco, con bollettini definiti Indirizzo Postale accompagnatorio che venivano affrancati con normali francobolli.

 

TÊTE-BÊCHE

Termine filatelico che indica una coppia di francobolli stampati capovolti l'uno rispetto all'altro. Si tratta normalmente di varietà causata da una matrice che per errore è stata inserita capovolta nella tavola tipografica; nei primi francobolli francesi fu invece deliberatamente procurata dal direttore della Stamperia di Stato, come sistema di controllo dell'originalità delle tavole.

 

TIENTSIN

(Tianjin). Città della Cina in cui, a seguito dell'intervento di due battaglioni italiani nell'ambito della forza multinazionale che tra l'estate 1900 e il febbraio 1901 represse la rivolta dei Boxer, l'Italia ottenne una concessione territoriale in perpetuo sulle rive del fiume Pei-ho, occupata dalle truppe italiane sin dal 21 gennaio 1901. Per il loro uso vi funzionò da allora un ufficio di posta militare e dal 20 settembre 1917 una collettoria di 1° classe riservata al personale del Consolato "nonché alla R. Guardia e agli equipaggi delle RR. Navi" che restò aperta sino a tutto il 1922: inizialmente vi si usavano le normali carte valori del Regno, su cui nel 1917 si ebbero alcune soprastampe locali a mano, molto discusse e discutibili, e subito dopo una serie col nome della località, inviata dall'Italia e a sua volta soprastampata sul posto in valuta locale.

 

TIMBRO

1. Piccolo stampo in legno, metallo o gomma munito di impugnatura, utilizzato per imprimere scritte, bolli ecc.
2. Impronta ottenuta con tali stampi. In filatelia si indicano di norma con tale termine le impronte di origine privata, mentre quelle postali sono definite bolli o annulli.

 

TIN CAN MAIL

Posta delle scatole di latta. Sistema di trasporto delle corrispondenze a mezzo di lattine sigillate a prova d'acqua, usato dal 1882 al 1984 nell'isola di Niuafoou (Tonga) per raggiungere a nuoto (o dal 1931 con canoe) battelli ancorati al largo. Negli anni '30 le corrispondenze così trasportate erano decorate con annulli multilingue multicolori.

 

TIPOGRAFIA

Tecnica di stampa basata su caratteri e incisioni a rilievo. Forse già nota nell'antichità, poté svilupparsi solo nel XV secolo con il diffondersi dei caratteri mobili inventati da Johannes Gutenberg, contribuendo al successo del libro. Perfezionata a partire dall'800 con l'introduzione del torchio a vapore (1810), del cilindro in sostituzione del torchio (1816) e di dispositivi automatici di alimentazione come il mettifoglio, nel '900 ebbe anche una versione su rotativa, mediante lastre curve ottenute a mezzo dei flani. A metà '800 iniziò a essere usata per la stampa dei francobolli grazie alle maggiori garanzie che offriva rispetto al sistema calcografico, per la difficoltà sia di incidere i conii in negativo, sia di ottenerne buoni duplicati. Una stampa tipografica si distingue sia per le tracce di pressione al retro che, a forte ingrandimento, per la maggior inchiostrazione presente sui bordi delle lettere e dei tratti. Con particolari tecniche è possibile effettuare anche ritocchi sulle tavole di stampa, che però sono normalmente visibili.

 

TIRATURA

1. Operazione di stampa di una carta valore postale o di una determinata provvista.
2. Numero di esemplari stampati di una carta valore postale.

 

TONDO-RIQUADRATO

Bollo postale introdotto nel 1890 che assommava le caratteristiche dei due bolli fino ad allora in uso, con i tratti tipici dell'ultimo annullo numerale usati per rendere quadrato il datario circolare.

 

 

 

 

TOSCANA

Regione italiana istituita in granducato nel 1569 sotto Cosimo de Medici; quando si estinse la dinastia medicea il trattato di Vienna del 1738 l'affidò a Francesco Stefano di Lorena, sposato alla figlia dell'imperatore Carlo VI, a cui successe col nome di Francesco I dando inizio alla dinastia degli Asburgo-Lorena. La politica di riforme che inaugurarono, soprattutto sotto Pietro Leopoldo (1765-1790), ebbe positivi effetti anche dopo la parentesi napoleonica, facendo della Toscana il centro degli ideali liberali e risorgimentali, malgrado i legami del Granduca Leopoldo II con l'Austria. La riforma postale, con tariffe basate sul peso e l'introduzione del francobollo, si ebbe nel 1851, in conseguenza di una Convenzione con l'Austria. Alla partenza del Granduca, il 27 aprile 1859, a seguito di moti popolari in favore dell'unità italiana, si instaurò un Governo provvisorio che dal 10 luglio successivo fu guidato dal barone Bettino Ricàsoli. L'11 marzo 1860 un plebiscito popolare votò per l'annessione al Regno di Sardegna, che venne ufficializzata il 22 marzo seguente anche se, per motivi politici oltre che di ordine normativo, la Toscana godette fino al 1862 di una larga autonomia in diversi settori, tra cui quello postale (si veda a questo proposito il servizio di posta gestito dalle Strade Ferrate Toscane).

 

 

TRASPORTO PACCHI IN CONCESSIONE

Dicitura che appare sulle speciali manche emesse fna il 1953 e il 1987 per il pagamento da parte di corrieri e trasportatori privati del diritto dovuto alle Poste per ogni pacco fino a 20 kg trasportato in deroga al monopolio postale.

 

 

 

 

TRE PENNE

Simbolo delle rocche di San Marino, utilizzato per due diverse filigrane, una approntata in Gran Bretagna e l'altra in Italia, in uso per le carte valori sammarinesi.

 

 

 

 

TRIESTE

Importante città e porto adriatico, un tempo veneziana e poi passata agli Asburgo, divenne italiana a seguito della 1° Guerra mondiale. Occupata nel 1943 dai tedeschi che ne fecero il capoluogo dell'Adria, ai primi di maggio 1945 fu raggiunta quasi contemporaneamente dai partigiani iugoslavi e dalle truppe alleate, che si contrapposero per 40 giorni tentando di assumerne il controllo. Dopo il ritiro degli iugoslavi, la città restò sotto governo militare alleato in attesa delle decisioni del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, che però non trovò altra soluzione per Trieste che farne un Territorio Libero governato da un rappresentante dell'ONU. In attesa del Governatore, che non arrivò mai a causa della guerra fredda, il territorio fu diviso in due zone: la A, con Trieste e una fascia litoranea a nord, amministrata dagli anglo-americani, e la B, con la parte nord-occidentale dell'Istria fra Capodistria e Pirano, sotto amministrazione militare iugoslava. Entrambe le zone, ufficialmente autonome, erano di fatto parte una dell'Italia e l'altra della Iugoslavia, come mostrano chiaramente persino i francobolli in uso, che sono in gran parte quelli dei due Paesi con semplici soprastampe AMG-FTT o STT-VUJA o VUJNA. Il contenzioso fu risolto improvvisamente dagli accordi di Londra del 6 ottobre 1954, che attribuirono all'Italia la zona A, tranne Albaro Vescovà, e alla Jugoslavia la Zona B.

 

TRINACRIA

Antico nome della Sicilia, dalla sua forma triangolare, e del suo simbolo, un volto di donna contornato da tre gambe, che appare nei francobolli del Regno di Napoli insieme ai gigli borbonici e al cavallo sfrenato, o inalberato, emblema di Napoli. Col nome di Trinacria i Filatelisti hanno ribattezzato sin dall'800 il francobollo da 1/2 tornese azzurro del 1860 ricavato da un precedente francobollo borbonico, per distinguerlo da una successiva versione detta Crocetta.

 

 

TRIPOLITANIA

Regione del nord Africa con capoluogo Tripoli, storicamente nell'orbita del bacino centrale del Mediterraneo. Occupata dall'Italia nel 1911 insieme alla Cirenaica, fu retta fino al 1929 da un proprio Governatore; solo nel 1934 le due regioni furono riunite nella colonia della Libia, malgrado questo nome figurasse fin dal 1912 sulle carte valori postali. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi, coupon-réponse, i bollettini pacchi e i moduli e segnatasse per vaglia furono emessi con intestazione Tripolitania, affiancandosi però ad altre carte valori con dicitura "Libia". Ebbe apposite carte valori anche dal luglio 1948 al 1951: vi figurava la soprastampa BMA (British Military Administration) o BA su valori con effigie di Giorgio VI. Il 24 dicembre 1951 fu inglobata nel nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie apposita a causa della diversa moneta in circolazione: la lira dell'Amministrazione Militare, cambiata a 480 MAL per una sterlina.

 

 

TRITTICO

Striscia formata da tre francobolli diversi ripetuta più volte nello stesso foglio. Il primo esempio è dato dall'emissione speciale italiana per affrancare le corrispondenze trasportate con la Crociera aerea nord-atlantica del 1933, in cui sono riuniti un francobollo per l'affrancatura di una lettera raccomandata espresso di primo porto per l'estero, un valore rappresentante la salata soprattassa aerea per l'Europa o per l'America richiesta per la trasvolata e un'etichetta "raccomandata per espresso".

 

TS

Sigla che figura in un apposito bollo postale indicante che è stata regolarmente applicata o dovrà porsi a carico del destinatario la "tassa semplice" o una "tassa speciale".

 

TURISTICA

         

Serie di valori postali illustrati con vedute e monumenti a scopo di promozione turistica. Molti paesi, come la Francia, hanno iniziato già negli anni 20 a emettere tali valori, mentre l'Italia ha sempre ritardato, malgrado le buone intenzioni. Soggetti turistici dovevano figurare nella serie "artistica" poi divenuta Imperiale, e nel 1928 erano stati programmati e incisi 4 francobolli sulle grotte di Postumia; alla fine però comparvero nel 1933 una serie di 31 cartoline postali e nel 1936 dieci serie di 12 cartoline illustrate con sovrapprezzo. Soltanto nel 1953 apparve una serie di francobolli che tuttavia non ebbe seguito fino al 1974, quando iniziarono le emissioni annuali che continuano tuttora.

 

U



UDINE

Durante l'occupazione austriaca del Veneto il Municipio di Udine istituì un servizio di recapito a domicilio delle corrispondenze giunte all'Etappenpostamt del capoluogo, anche per evitare ai cittadini di recarsi all'ufficio postale nemico. Sulle corrispondenze, escluse quelle della Croce Rossa provenienti dall'Italia, veniva apposta una speciale marca-segnatasse da 10 cent., di solito preannullata. Il servizio funzionò dal 12 luglio all'ottobre 1918, utilizzando circa un terzo delle 9600 marche stampate.

 

 

 

UFFICIO FILATELICO

Dipartimento centrale dell'Amministrazione postale o finanziaria che cura la vendita delle carte valori postali ai collezionisti. Quello italiano fu istituito col 1° aprile 1926, quello sammarinese dal gennaio 1945.

 

UFFICIO POSTALE

Luogo aperto al pubblico in cui vengono espletati i servizi postali. Nell'800 era di norma un piccolo locale con una buca per le lettere nel muro esterno, in cui il pubblico aveva pochissimo spazio a disposizione; un tavolino per scrivere e compilare moduli arrivò solo nell'ultimo decennio dell'800, con l'istituzione del Ministero delle Poste e Telegrafi, mentre nei Capoluoghi iniziavano a costruirsi sontuosi palazzi per gli uffici direzionali. Gli uffici postali sono da sempre divisi a seconda dell'importanza e del rendimento in direzioni, uffici primari, succursali e secondari, anche se nel tempo le definizioni usate sono state diverse: ricevitorie, agenzie, recapiti ecc. Alcuni uffici sono istituiti per breve tempo: temporanei, solitamente in sedi di mostre e fiere, oppure distaccati, in occasione di manifestazioni. Esistono inoltre uffici mobili, ambulanti e natanti.

 

UMBERTO I

(Torino 14.3.1844 - Monza Ml 29.7.1900). Figlio di Vittorio Emanuele II di Savoja e di Maria Adelaide di Asburgo-Lorena, secondo re d'Italia. Salito al trono nel gennaio 1878, influì in modo autoritario e conservatore sulla vita politica italiana e fu coinvolto anche negli scandali che agitarono l'Italia di fine secolo. Nel 1898 giunse a concedere un'onorificenza al generale Bava Beccaris, che aveva represso nel sangue le proteste popolari di Milano, per "i servizi resi alle istituzioni e alla civiltà"; per questo due anni dopo Gaetano Bresci lo assassinò. La sua effigie, incisa da Lodovico Bigola, figura su tutte le carte valori ordinarie del periodo; appare anche insieme alla moglie, la cugina Margherita di Savoia, sulla cartolina per il 250 anniversario della presa di Roma e su un francobollo mai realizzato per le regali nozze d'argento.

 

UMBERTO II

(Racconigi CN 15.9.1904 - Ginevra 18.3.1993). Figlio di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro, quarto re d'Italia. Il 5 giugno 1944 il padre, in partenza per l'esilio egiziano, lo nominò Luogotenente generale del Regno affidandogli di fatto tutti i poteri, ma fu solo dopo la sua formale abdicazione, il 9 maggio 1946, che Umberto poté assumere la corona, anche se non "per volontà della Nazione" come i suoi predecessori, essendo alle porte il Referendum istituzionale. Il quale in effetti gli fu contrario, costringendolo ad abbandonare l'Italia il 13 giugno 1946; si stabilì in Portogallo, a Cascais, col titolo di Conte di Sarre. La sua immagine appare solo sulla serie emessa nel 1930 per il suo matrimonio con Maria José, figlia di Alberto I del Belgio, e su alcune cartoline militari in franchigia..

 

UNIONE POSTALE UNIVERSALE

Organismo internazionale sorto nel 1878 al Congresso di Parigi a seguito dell'ampliamento dell'Unione Generale delle Poste. Dal 1947 è un'istituzione specializzata delle Nazioni Unite, pur mantenendo la sede a Berna. Il regime di reciprocità, con l'abolizione della contabilizzazione degli scambi in base al concetto che quantitativi di lettere spedite e ricevute praticamente si equivalgono, ha avuto termine nel 1971 con l'introduzione di eventuali compensazioni, a seguito delle obbiezioni sollevate dalla Colombia al Congresso 
UPU del 1969: in questo paese arriva infatti più posta di quanta si spedisce all'estero, e il costo dei trasporti è più elevato, dovendosi sovente ricorrere a più d'un mezzo (aereo, treno, autobus, battelli, cavalli) per raggiungere le località dell'interno.

 

 

V - W



VAGLIA

Da una forma arcaica equivalente a "valga...". Titolo emesso dall'Amministrazione postale per il trasferimento virtuale di somme di denaro; la cifra versata dal mittente in un ufficio e attestata da tale modulo viene pagata al destinatario in un altro ufficio postale contro l'esibizione e l'annullamento del modulo stesso. Il servizio ebbe inizio in periodo napoleonico con le reconnaissances, che evitavano la spedizione di denaro contante ai militari di stanza in territori occupati. Fino al 1903 il vaglia doveva essere spedito al destinatario a cura del mittente; in seguito l'inoltro e il recapito sono sempre stati a cura delle poste, e il modulo ha uno spazio per le comunicazioni del mittente, da allora comprese nel costo di spedizione. Pagando un diritto fisso è possibile ottenere il pagamento o il rinnovo di vaglia scaduti, il rimborso di quelli non pagati, la duplicazione di quelli smarriti e la commutazione di un vaglia in altro con diversa destinazione. Dal maggio 1924 i moduli vaglia sono su carta filigranata, con sistemi di controllo basati su una scala valori e inizialmente anche su speciali segnatasse vaglia.

 

VALE COME FRANCOBOLLO

Soprastampa privata apposta nel 1944 sulla marca da bollo da 50 c.da un commerciante di francobolli; qualche esemplare viaggiò regolarmente per posta.

 

VALEVOLE PER LE STAMPE

Soprastampa con cui nel 1890 le rimanenze degli speciali francoboili per pacchi furono trasformati in valori ordinari da 2c.

 

 

 

 

 

VALIGIA DELLE INDIE

Nome dato al collegamento postale fra la Gran Bretagna e le sue colonie in Asia e Oceania da quando nel 1834 venne utilizzato un percorso misto via mare e via terra attraverso l'Egitto e la Francia, più celere anche se più costoso di quello marittimo del Capo di Buona Speranza. La Valigia Indiana acquistò ancor più importanza grazie prima al raccordo ferroviario fra Marsiglia e Calais, poi all'apertura del Canale di Suez e infine con la linea ferroviaria attraverso l'Italia. I notevoli interessi economici che presentava spinsero sin dall'inizio del Regno il governo italiano ad attrezzare il porto di Brindisi e a completare la strada ferrata da Susa fino alla Puglia, risultando la via di terra più celere di quella marittima; ma fu solo dal dicembre 1869 che una valigia "supplementare" iniziò a traversare ogni settimana l'Italia, con un risparmio di circa 30 ore sulla tradizionale "via di Marsiglia". Finalmente nel 1871 la "via di Brindisi" si impose definitivamente, grazie all'apertura del traforo del Frejus che consentì l'istituzione di un ambulante settimanale diretto da Brindisi a Calais, rimasto in funzione fino allo scoppio della Grande Guerra. Poiché l'inoltro delle corrispondenze con la via di Brindisi prevedeva una tariffa più elevata rispetto alla via di Marsiglia o Napoli e a quella diretta con i postali inglesi da Suez a Southampton, la dicitura Via Brindisi o Via Italy e altre simili appaiono su diverse cartoline postali emesse da Ceylon, Hong-Kong e dagli stati australiani della Nuova Galles del Sud, Oueensland e Victoria fra il 1879 e il 1889.

 

VALIDITA' POSTALE

Termine oltre il quale una carta valore non può più essere utilizzata per posta; solitamente per un certo periodo dopo la scadenza della validità è però ammessa al cambio con altre carte valori in corso. Si è provato anche a indicarla al retro dei francobolli.

 

 

 

 

 

 

VALONA

Città dell'Albania facente parte dell'Impero ottomano, in cui il 5 giugno 1908 l'Italia aprì un proprio ufficio postale, che utilizzò prima i valori in piastre emessi per tutto il Levante, poi una serie col proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse definitivamente il 31 dicembre 1922: in questo periodo usò normali carte valori italiane più i due francobolli col proprio nome. All'inizio del 1915 furono aperti uffici postali italiani anche a Valona Scalo e a Kanina, un villaggio poco distante: entrambi usarono normali valori senza soprastampa e furono chiusi nel 1919.

 

 

VALORE

Spesso usato nel senso di carta valore postale.

 

VALORE FACCIALE

Il valore indicato su una carta valore postale, per cui è utilizzabile ai fini dell'affrancatura.

 

VALORI BOLLATI

Francobolli, marche da bollo e tutti gli altri stampati di valore emessi dallo Stato.

 

VARIETA'

1. Difetto di incisione, stampa, soprastampa, gommatura o dentellatura presente in una carta valore postale. Una varietà di stampa è definita costante se compare in determinate posizioni del foglio in tutta o parte della tiratura, mentre è detta occasionale se compare solo in qualche foglio, normalmente sfuggito ai controlli. Il maggior interesse di una varietà sta, più che nella rarità, sovente non esattamente accertabile, nelle informazioni che permette di acquisire sui sistemi usati per la produzione di quella carta valore.
2. Esemplare che presenta i predetti difetti.

 

VENETO

A seguito della disfatta di Caporetto dell'ottobre 1917 la parte orientale del Veneto fu occupata dagli austriaci, e il servizio postale civile fu sospeso; potevano circolare solo i messaggi provenienti dall'Italia a mezzo della Croce Rossa, distribuiti tramite i parroci. L'interruzione durò fino al 25 aprile 1918 quando gli austriaci istituirono Etappenpostamt, Uffici postali di tappa, a Udine, Agordo, Ampezzo, Auronzo, Casarsa della Delizia, Cividale, Codroipo, Gemona, Latisana, Longarone, Maniago, Moggio, Palmanova, Pieve di Cadore, Portogruaro, San Daniele, San Giorgio di Nogara, San Pietro al Natisone, San Vito, Spilimbergo, Tarcento e Tolmezzo. Questi uffici, che non facevano servizio di distribuzione, erano dotati delle speciali carte valori della Posta da campo austriaca, che dal 1° giugno 1918 furono munite di soprastampa in lire e centesimi, essendo stati posti in circolazione forzosa i buoni della Cassa Veneta col cambio di lira = 95 heller. L'emissione di Ortspostmarken per il recapito a domicilio rimase allo stato di tentativo.

 

 

 

 

 

VENEZIA

La Serenissima, potenza mediterranea, con un territorio che si estendeva da Bergamo all'Istria e con possedimenti in Dalmazia, nello Ionio e nell'Egeo fino a Cipro, iniziò la sua decadenza a seguito della scoperta dell'America e dell'avanzata ottomana in tutto il Mediterraneo, fino a essere occupata dai francesi nel 1796. Nel 1609 vi erano stati istituiti i Tagli delli soldi 4 per lettera o AQ e nel '700 entrarono in uso i primi bolli postali figurati al mondo, con il nome della località e il Leone di San Marco stilizzato.

 

VERBALE

Modulo usato da verificatori, brigadieri d'ispezione e sottocapi per registrare irregolarità di servizio.

 

VERGATURA

Serie di fitte linee parallele in filigrana disposte su tutta la superficie del foglio. Negli anni '60 apparve nella carta con filigrana stelle 10 tipo, involontariamente e in forma più o meno visibile.

 

 

 

 

VERGINE

Dicesi di gomma che non è mai stata sfiorata da una linguella, almeno all'apparenza visto che esistono esperti nell'arte della rigommatura. Per certi francobolli, già rari all'epoca in cui non vi erano che le linguelle per sistemarli sull'album, la presenza di gomma vergine è persino sospetta, se non proviene da fonte più che sicura.

 

VICTOR VICTORIA

Titolo di un noto film di Blake Edwards (su una cantante che per campare si traveste da uomo che canta travestito da donna) spiritosamente attribuito al maxifrancobollo non dentellato per Italia '85 - che qualcuno anche alle Poste definisce chissà perché un foglietto - in cui appaiono re Vittorio Emanuele II e la Regina Vittoria.

 

VIGNETTA

1. Il disegno centrale di un francobollo, o anche l'intera parte stampata.
2. Etichetta adesiva senza valore di affrancatura.

 

VITTORIO EMANUELE II

(Torino 14.3.1820 - Roma 9.1.1878). Re di Sardegna dal marzo 1849 e re d'Italia dal marzo 1861, grazie soprattutto all'abilità di Camillo Cavour e malgrado le costanti divergenze con i suoi ministri, che nel 1862 portarono alle dimissioni di Ricàsoli e nel 1864 di Minghietti. Convinto della propria abilità di stratega, nel 1859 rischiò l'occupazione di Torino da parte degli austriaci, nel 1866 pretese il comando supremo contribuendo così al disastro militare che ne seguì, e nel 1870 fece pressioni per partecipare con la Francia alla guerra contro la Prussia, vinta da quest'ultima. Approfittò subito della caduta di Napoleone II, storico difensore del Papa, per occupare Roma e farne la terza capitale del Regno d'Italia, dopo Torino e Firenze, insediandovisi solennemente il 2 luglio 1871. Figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa di Asburgo-Lorena, sposò Maria Adelaide di Asburgo che gli diede otto figli prima di morire nel 1855: un altro lo ebbe da Rosa Vercellani Guerrieri, la bella Rosina, per anni sua amante e sposata morganaticamente nel 1869. L'effigie di Vittorio Emanuele II, prima in litografia poi in rilievo e quindi ancora in litografia, appare immutata su tutti i francobolli stampati dal Matraire per il Regno di Sardegna e in seguito d'Italia, e in tipografia sulle carte valori stampate prima a Londra dalla De La Rue e poi dall'Officina governativa di Torino.

 

VITTORIO EMANUELE III

(Napoli 11.11.1869 - Alessandria d'Egitto 28.12.1947). Terzo re d'Italia, dal luglio 1900 al maggio 1946, e anche imperatore d'Etiopia dal 1936 al 1943 e re d'Albania dal 1939 al 1943. Inizialmente favorevole alla politica riformatrice di Zanardelli e Giolitti, così come alla conquista della Libia e alla partecipazione a fianco di Francia e Gran Bretagna nella Grande Guerra, che seguì interamente dalle retrovie senza prendere il comando, nel dopoguerra assunse una posizione ambigua nei confronti dell'eversione fascista, che divenne connivenza quando di fronte alla "marcia su Roma" si rifiutò di firmare lo stato d'assedio e incaricò Mussolini di formare il nuovo governo. Il suo appoggio incondizionato al fascismo quale garante dell'ordine pubblico, che lo portò ad accettare un ruolo puramente formale e persino l'inserimento dei fasci nello stemma sabaudo, non gli consentì di contrastare l'entrata in guerra a fianco della Germania, cui era personalmente contrario. Solo il disastroso andamento della guerra e le conseguenti pressioni degli alti comandi lo convinsero a sostituire Mussolini e poi a firmare l'armistizio con gli Alleati; ma l'annuncio intempestivo e la sua fuga a Brindisi portarono a uno sbando che mise l'Italia nelle mani dei tedeschi e la condusse a una guerra civile. Ritiratosi in Egitto subito dopo la liberazione di Roma, non volle però abdicare fino al 9 maggio 1946, a neppure un mese dal Referendum istituzionale che abolì la monarchia. Nei 45 anni di regno la sua effigie è comparsa sulle carte valori postali in varie versioni, anche ad opera di artisti di vaglia come Michetti e Mezzana.

 

 

WATERLOW & LAYTON

Stamperia londinese che nel 1897 approntò francobolli e interi postali per il servizio postale organizzato in Marocco fra Marrakesh e Mazagane dal viceconsole italiano Morteo.

 

WYON WILLIAM

Noto medaglista inglese, autore di un'incisione dell'effigie di Vittorio Emanuele II che avrebbe dovuto apparire a rilievo sulle buste postali italiane proposte dal Perazzi nel 1863.

 

X - Y - Z



XILOGRAFIA

1. Tecnica di incisione a tratteggio "in negativo" su matrici in legno, in cui le parti bianche del disegno sono quelle scavate. Tra gli autori di francobolli, Giulio Cisari e Tullio Marangoni erano valenti xilografi.
2. Stampa tipografica ottenuta da una matrice incisa in xilografia.

 

ZANTE

Zante o Zacinto (Sàkinthos). L'isola più meridionale dello Jonio, occupata dall'Italia nel maggio 1941 in previsione di un'annessione all'Italia; nei 3 uffici dell'isola furono prima usate carte valori greche soprastampate localmente poi, dal 10 settembre, francobolli, cartoline e segnatasse italiani con soprastampa ISOLE JONIE. Nel settembre 1943 tornò alla Grecia, in quel momento sotto controllo germanico: l'avvenimento fu celebrato con una soprastampa locale ELLAS 2-X-43 su francobolli e cartoline d'Italia in corso.

 

ZARA

(Zadar). Città dalmata occupata dall'Italia il 4 novembre 1918, al termine della Grande Guerra, insieme alle isole curzolane e all'entroterra fino a Sebenico, sulla base dei patti di Londra del 1915. Il trattato di Rapallo del 12 novembre 1920 attribuì però all'Italia solo Zara con un pò di terra intorno (52 km2 in tutto) e più a sud le isolette di Lagosta (Lastovo) e Cazza (Susac). Zara fu annessa all'Italia come provincia a sé, la più piccola, il 2 febbraio 1921, mentre le altre zone furono sgomberate tra l'aprile e il giugno 1921. Dal 1919 vi si usarono carte valori italiane con soprastampa in centesimi di corona, che ebbero corso anche dopo l'introduzione della valuta italiana, nel 1921: le tariffe, che dovevano essere quelle italiane, dovettero essere adeguate al cambio della corona. Per il servizio dei pacchi fu mantenuto fino al 1923 il sistema austriaco, con bollettini definiti "Indirizzo postale accompagnatorio" recanti una marca fiscale da 10 cent., che venivano affrancati con normali francobolli. A seguito dell'occupazione e dello smembramento della Jugoslavia, il 7 giugno 1941 la provincia di Zara, la 76a, fu ampliata di oltre 3600 km2 nell'entroterra fino a Kistanje e Sebenico e con l'arcipelago antistante: gli uffici postali aumentarono di 63 unità. Nel settembre 1943 Zara fu occupata dai tedeschi mentre la provincia passava alla Croazia filonazista, che vi introdusse le sue carte valori dal 16 marzo 1944. Entrambe le occupazioni furono celebrate con soprastampe sui valori italiani trovati nei vari uffici. Alla fine del conflitto fu subito annessa di fatto alla Jugoslavia.

 

 

ZEPPELIN  FERDINAND  VAN

(Costanza 18.7.1838 - Berlino 8.3.1917). Militare, prendendo spunto dai ballons montés usati durante l'assedio di Parigi nel 1892 iniziò a progettare dirigibili rigidi e nel 1898 fondò con G.Daimler a Friedrichshafen una società di costruzioni aeronautiche che produsse una lunghissima serie di dirigibili impiegati nella Grande guerra a scopi bellici e in seguito per regolari linee aeropostali, soprattutto attraverso il Nord Atlantico ancora proibitivo per gli altri velivoli. Questo sistema di trasporto di passeggeri e posta subì un drastico arresto a seguito dell'incendio che nel 1936 distrusse uno Zeppelin mentre attraccava a Lakehurst, negli Stati Uniti.

 

 

ZIG  ZAG

Sequenza di tratti alternativamente inclinati tra loro, usata per una rudimentale forma di dentellatura che il Poligrafico ha impiegato solo per i francobolli assicurativi del 1927 e per la marca di licenza spedizione pacchi del 1944.

 

ZONA FIUMANO KUPA

Ristretta zona dell'entroterra fiumano con centro a Sussak, occupata dalle truppe italiane nell'aprile 1941; l'amministrazione fu subito affidata dal Comando della 2° Armata alle autorità civili della Provincia del Camaro (Fiume), a cui il territorio fu annesso il 7 giugno seguente. Dal 16 al 26 maggio ebbero però modo di apparire due serie soprastampate (con tirature tra i 31.000 e i 100.000 esemplari!) che ebbero anche code successive, malgrado i francobolli italiani fossero in uso regolare dal 24 maggio.

 

 

 

 A     B                          J-K                                   V-W      X-Y-Z     


 

 

 

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