
|
DIZIONARIO FILATELICO |
Fonte: Franco Filanci "Il francobollo e la posta dall'a alla z. Dizionario di filatelia e storia postale" Cronaca filatelica, settembre-ottobre 1997
In questa sezione
troverete un dizionario completo dei termini più usati in Filatelia e inoltre
alcuni cenni di Storia Postale.
INDICE ALFABETICO DEL
DIZIONARIO
A
B C D E F G H I J-K L M N O P Q R S T U V-W X-Y-Z
ABBONAMENTO POSTALE
Sistema di
affrancatura di giornali stampe periodiche introdotto ii 10 luglio 1874 "per
liberare gli editori dall'obbligo dell'affrancatura sia ci francobolli sia col
bollo preventivo"; consiste nel pagamento anticipato delle tasse, che
viene segnalato sugli oggetti semplicemente con l'indicazione a stampa
"Abbonamento postale". Inizialmente non vi erano agevolazioni di
tassa; queste iniziarono solo dal 21 luglio 1890 e col tempo divennero sempre
più elevate, per favorire la diffusione della cultura, sino a diventare
decisamente ridicole.
ABBUONO
Sistema di
scarico delle tassazioni introdotto in Italia iL 10 lugliO 1885. Quando una
lettera tassata veniva rispedita, non si "annullavano" più i
segnatasse come in precedenza (ripetendo la tassazione nella nuova località) ma
l'ufficio che riscuoteva la tassa inviava a quello che li aveva applicati un
apposito modulo con sopra segnatasse per l'identico importo, a giustificazione
del mancato incasso.
ACCO
Allied Censor Control Officer. Nel 1945-47 a
Trieste era l'ufficiale che "soprintendeva all'avviamento delle
corrispondenze" agli uffici di censura alleati di Udine e Venezia, non
potendosi effettuare localmente alcuna censura per accordi presi con gli
iugoslavi; la posta così avviata era distinta dal bollo triangolare ROUTED VIA
ACCO.
AEROESPRESSO
|
|
Abbinamento dei servizi di posta aerea e di recapito espresso, quasi sempre con uno sconto sulla somma delle due tariffe, inaugurato fin dal maggio 1918 fra New York, Philadelphia e Washington con i primi francobolli aerei degli Stati Uniti. L'Italia introdusse questa agevolazione iL 10 maggio 1934, dopo che da un anno era apparso un francobollo apposito che, in mancanza di incentivi tariffari, fu praticamente snobbato da tutti. L'abbinamento agevolato venne riproposto tra il 1949 e il 1951, ma senza francobolli appositi né particolare successo. |
AFFRANCATURA
COMPOSITA
Quando una
lettera viene affrancata con francobolli diversi appartenenti però ad una sola
emissione.
AFFRANCATURA
MECCANICA
|
|
|
|
|
Impronta d'affrancatura impressa con speciali macchine automatiche autorizzate dalle Poste. E' composta dal punzone di Stato recante il valore, fornito delle autorità postali, dal bollo datario con indicazione della località ed eventuali altre diciture, anche pubblicitarie. L'Italia introdusse questo sistema d'affrancatura nel 1927, e la prima affrancatrice in uso regolare fu attivata nella primavera 1927 a Bologna alle Esposizioni Riunite del Littoriale. Le "rosse" possono anche essere impresse su strisce di carta gommata da applicare ai plichi che non entrano nell'affrancatrice. Inizialmente tale sistema non era ammesso per il pagamento di servizi accessori (posta aerea, espresso, posta pneumatica) né sulle ricevute di ritorno. Dal 1932 ne venne approntata una versione doppia per i bollettini pacchi, mentre dal luglio 1953 è anche utilizzata in azzurro o in nero per le tassazioni. Fra il 1943 e il 1946 le "rosse" ebbero varie traversie a causa dei fasci che vi apparivano. |
A.F.T.I.
Anche il
mondo filatelico è pieno di sigle che possono essere più o meno oscure. Questa
sigla è quella dell'Associazione Filatelisti Tematici Italiani
con sede a Milano.
APPENDICE
E' quel
pezzetto di carta in più, pure dentellato, aggiunto al francobollo. In genere
serve per completare con disegni o scritte il tema proposto dalla vignetta del
francobollo. Se viene separata dal francobollo, l'appendice non ha valore di
affrancatura. Fino ad una ventina di anni fa era tipica e quasi esclusiva dei
francobolli di Israele. Successivamente venne introdotta anche in Italia e in
altri Stati.
A.S.I.F.
Associazione
Sanitari Italiani Filatelisti. Fondata nel 1954, grazie al finanziamento di
un'Azienda Farmaceutica pubblicò dal 1960 il Notiziario ASIF con
contributi di notevole interesse storico-postale e tematico, che consentirono
di trovare in Silvano Sorani un nuovo editore nel 1977, quando fu vietata ogni
forma di pubblicità alle Ditte farmaceutiche; dovette comunque chiudere nel
1980.
ASSOCIAZIONE
FILATELICA
Unione di
filatelisti interessati a uno stesso settore collezionistico, per lo scambio di
notizie e materiale, l'organizzazione di mostre e per promuovere la loro
specializzazione.
AUTOADESIVO
Francobollo
impresso su speciale carta autoadesiva riparata da un supporto in materiale
plastico, che si applica alle corrispondenze senza bisogno di umettare il collante.
In Italia è apparso per la prima volta nel 1992 in un libretto sperimentale che
però, a causa della scarsa tiratura, non ha avuto alcuna effettiva diffusione
presso il pubblico. Le sostanze usate per tenere morbido il collante hanno
inizialmente posto gli stessi problemi del nastro adesivo, come l'ingiallimento
della carta, la difficoltà di staccare questi francobolli dalle corrispondenze
e di eliminare la gomma dagli usati.

AUTOMATICO
|
|
Francobollo impresso totalmente o parzialmente da speciali macchine distributrici al momento in cui viene richiesto inserendo le monete. Si tratta di un'evoluzione, introdotta sul finire degli anni '70, delle affrancatrici meccaniche, o più esattamente della versione meter-o-mail su stri scia gommata. Il facciale del francobollo può essere scelto entro una rosa di valori prefissata op pure stabilito a proprio piacere: in entrambi i casi è sufficiente mettere in collezione qualche esemplare, se non si vuole impazzire o cadere nella monotonia. Inizialmente veniva stampato l'intero francobollo, di norma su carta con tondini di sicurezza, ma l'aspetto risultava ben poco gradevole; in seguito si sono usate vignette policrome prestampate su cui la macchina imprime di volta in volta il solo valore. |
AVVISO DI
RICEVIMENTO O DI PAGAMENTO
Modulo su
carta o cartoncino di vario formato e colore che si allega a raccomandate,
assicurate, vaglia e pacchi postali in modo che il destinatario vi apponga la
data e la propria firma per ricevuta al momento della consegna o del pagamento,
dopodiché viene restituito al mittente. Il servizio fu introdotto già in epoca
prefilatelica e arrivò in Italia tramite il Regno Lombardo-Veneto. La tassa è
di solito uguale a quella di una lettera; dal 10 gennaio 1891 al 31 marzo 1920
ebbe anche una tassa ridotta entro il distretto, agevolazione che talvolta si
trova erroneamente applicata anche in seguito. Gli appositi moduli, molto
variati nel corso del tempo, e che a fine '800 viaggiavano in busta, per un
certo periodo addirittura raccomandata, possono essere anche stampati dai
privati, su autorizzazione, e sono stati talvolta sostituiti con cartoline
postali.
BADOGLIO
Maresciallo d'Italia dal 1926, governatore
della Libia dal 1928 al 1933, viceré d'Etiopia nel 1936. Incaricato dal Re di
formare il nuovo governo nel luglio 1943, alla deposizione di Mussolini, e di
trattare l'armistizio con gli alleati, Fu costretto a dimettersi il 10 giugno 1944,
dopo la liberazione di Roma. La sua firma era stata inizialmente scelta come
soggetto per il francobollo provvisorio da 50 c. stampato a Napoli a fine 1943,
ma non fu adottata per l'opposizione del Re. Si narra che la stessa firma sia
stata applicata in soprastampa anche su francobolli imperiali, cosa ben poco
credibile e che poggia su una presunta documentazione che nessuno ha avuto
finora il coraggio di pubblicare.
BAIOCCO
Moneta
pontificia di rame, un centesimo dello Scudo, in uso fino al 1866; era pari a 5
centesimi di lira.
BALBO 7,70
Nome con cui è noto tra i filatelisti il
francobollo aereo del 1930 celebrativo della Crociera transatlantica Roma-Rio
de Janeiro, mai emesso, e utilizzato solo dal Ministero dell'Aeronautica per
approntare buste da vendere ai filatelisti, con o senza autografi dei piloti, e
forse mai volate, ma sempre a caro prezzo.
BALLON
MONTE'
Pallone
aerostatico con persone a bordo utilizzato per il primo servizio regolare di
posta aerea al mondo, effettuato dalla Parigi assediata dai prussiani fra il 23
settembre 1870 e il 28 gennaio 1871; poiché dal 18 novembre i voli si svolsero
di notte per evitare le fucilate del nemico, è anche il primo servizio
aeropostale notturno. Palloni di piccole dimensioni erano stati usati già
dall'agosto 1870 per far uscire messaggi da Metz assediata (i cosiddetti papillons
de Metz) e anche a Milano dal 20 aI 22 marzo 1848 per la diffusione di
avvisi e proclami.
BARBERA
Storica
casa editrice fiorentina fondata nel 1860 da Gàspero Barbera, che pubblicò
Carducci, Tommaseo e De Amicis. Di recente si è scoperto che nel 1945 si
divertì a organizzare un collegamento con la Venezia Giulia mediante staffette,
regolarmente autorizzato, che funzionò tra la fine del 1945 e l'inizio del 1946
utilizzando propri francobolli per la riscossione delle soprattasse e un
raffinato cachet a forma di croce con i classici Cito cito e Portentur
diu noctuque fratribus italicis, si portino di giorno e di notte ai
fratelli italiani, per non disattendere la funzione storico-culturale della
casa.
BENADIR
Fascia costiera della Somalia meridionale,
in cui si trovavano i 4 porti (benadir è il plurale di bender, in
arabo porto) prima affittati e poi acquistati dall'Italia per fondarvi
la sua seconda colonia. Il termine figura nei primi francobolli usati in
Somalia dal novembre 1903, quando ancora era amministrata dalla Società
Commerciale del Benadir, costituita nel 1898 a Milano da un pool di
società.
BENEFICENZA
Sono
definiti di beneficenza francobolli e interi il cui ricavato è devoluto, in
parte o totalmente, a opere benefiche. San Marino, cui spetta il primato
mondiale in questo campo, ha seguito più volte il sistema di detrarre l'importo
dal ricavato dell'emissione, mentre l'Italia ha sempre preferito il sistema del
sovrapprezzo a carico dell'utente.
BIGLIETTO
POSTALE

Intero
postale introdotto per la prima volta il 15 dicembre 1882 dal Belgio sotto
forma di cartoncino ripiegato con il bordo gommato e una perforazione che
consentiva di aprirlo strappando i margini. L'Italia l'adottò nell'agosto 1889
dopo vari studi in cui a questo tipo che gli inglesi definiscono lettercard
fu già affiancato il tipo lettersbeet, cioè il foglio ripiegato più
volte con una o più alette gommate di chiusura, introdotto solo 70 anni dopo,
nel marzo 1955; ma già dall'agosto 1941 la versione in carta era stata usata
per i biglietti postali militari, e dal maggio 1952 per gli aerogrammi. Dal
febbraio 1946, a rimborso delle maggiori spese di produzione, i biglietti
postali furono venduti con un sovrapprezzo, che fu abolito nel marzo 1975 e
addirittura sostituito da una tariffa agevolata dal 10 gennaio 1976, che è
continuata fino al 4 maggio 1997 malgrado l'unificazione della tariffa di
lettere, cartoline postali e illustrate, biglietti da visita ecc. del maggio
1995.
BLOCCO
E' compostO da diversi francobolli uguali,
uniti fra di loro. Se sono quattro e disposti a due a due viene chiamato dai
collezionisti con il nome di "quartina". Diffusa, anche se molto
costosa, è la collezione di francobolli in quartine.
BLOCCO
FOGLIETTO
Piccolo foglio,
ideato dalle Poste per contentare i collezionisti, in cui sono compresi
soltanto esemplari di uno stesso francobollo riuniti in blocco e inghirlandati
da fregi, stemmi e diciture celebrative: ad esempio quello vaticano del 1952
per il centenario del francobollo. Alcuni vi comprendono anche i minifogli
sammarinesi di 4, 6, 8 o 10 esemplari apparsi tra il 1944 e il 1965 anche se
non presentano diciture celebrative o esplicative che ne giustificano la
definizione di foglietto.
BLOCCO-MOSAICO

Blocco di
francobolli diversi fra loro riuniti in uno stesso foglio, talvolta con
l'aggiunta di bandelle. Il primo esempio italiano del genere è il trittico per la
Crociera aerea del 1933, composto da due francobolli e un'etichetta e ripetuto
20 volte nel foglio. In seguito si ebbero anche blocchi-mosaico composti
dall'intero foglio, persino con 50 francobolli 50 tutti differenti (Stati
Uniti).
BOBINA

Lungo
nastro di francobolli disposti in un unica striscia continua, per la vendita
tramite distributore automatico. Può comprendere sia un solo tipo di
francobollo che più valori diversi, per fare cifra tonda e facilitare l'uso
delle macchine automatiche. Gli esemplari sovente non sono dentellati su due
lati, e in Italia uno ogni cinque può recare una cifra al retro, per
contabilizzarli.
BOLAFFI
Dinastia di commercianti ed editori
filatelici torinesi, noti a livello internazionale, iniziata nel 1890 da
Alberto (Torino 11.11.1874 - 26.9.1944) affiancando alla vendita di biciclette
quella dei francobolli, come sovente accadeva un tempo, e proseguita dai figli
Giulio (Torino 7.3.1902 -28.10.1987), che durante la guerra fu anche comandante
partigiano col nome di "Laghi" e diede vita a La settimana del
Collezionista, dal 1951 Il Collezionista-Italia filatelica, e Dante
(Torino 10.4.1908 -19.3.1988), attivo anche a New York dal gennaio 1939 al
1954, e ora dal nipote Alberto jr (Torino 6.1.1936) che ha esteso l'interesse
aziendale ad altri settori collezionistici.
BOLLETTINO
ILLUSTRATIVO

Sorta di
comunicato stampa in versione lusso prodotto e venduto dalle Poste italiane a
partire dal 1954 per illustrare le nuove emissioni, esclusi i valori ordinari:
contiene la riproduzione dei francobolli in formato reale e normalmente con
tecniche di stampa e colori originali, più un articoletto stilato da qualche
autorità politica o del settore. Poiché i valori riprodotti non recavano fino
al 1988 alcun segno di annullamento, furono anche usati regolarmente per posta.
BORSA
FILATELICA NAZIONALE
Fondata a
Milano nell'ottobre 1943, raccoglie operatori professionali del mercato
filatelico; il giorno di scambi è da sempre il giovedì.
BOZZETTO
Termine
usato per indicare il disegno del francobollo, comprensivo di immagini e
scritte. Nel linguaggio comune sta ad indicare un qualcosa di non finito,
provvisorio; in campo filatelico invece se ne parla solitamente a francobollo
già stampato.
BRANDBURY
WILKINSON & CO.
Stamperia inglese di New Malden, Surrey,
che nel dicembre 1861 si propose per la fornitura dei nuovi francobolli
italiani allegando alcuni pregevoli saggi in calcografia con diciture in un
buffo italiano. L'insuccesso di metà '800 fu compensato fra il 1927 e il 1938,
quando stampò praticamente tutti i francobolli di San Marino, grazie sia
all'anglofilia di un locale maggiorente fascista sia ai continui ritardi
dell'OCV italiana. Dopo l'interruzione dovuta alla guerra, nel 1947 stampò
un'ultima serie, la cosiddetta "Alberoniana", ordinata soprattutto
per esaurire le provviste di speciale carta filigranata fatte preparare in Gran
Bretagna nel 1929.
BUONO
POSTALE FRUTTIFERO
Titolo di
credito a tasso fisso o indicizzato emesso a partire dal 1925 dalle Poste
italiane tramite gli uffici postali, in tagli fissi e con interessi che, se non
riscossi, vengono annualmente capitalizzati. Inizialmente ne furono emessi
anche in dollari e sterline, per favorire gli investitori in valute estere, ma
l'esperimento si concluse nel 1927. Nel 1991 ne è stato previsto un tipo di taglio
variabile "non inferiore a un miliardo e a frazioni di 100 milioni"
della durate di sette o undici anni e con interesse pari rispettivamente a una
o due volte ii capitale, destinato a enti e società. I buoni non riscossi dopo
30 anni vengono prescritti a favore dell'Amministrazione postale; quelli
smarriti, sottratti o distrutti possono essere duplicati, pagando un apposito
diritto rappresentato con francobolli.
BUSTA
PRIMO GIORNO
Busta,
solitamente illustrata, recante un francobollo o un'intera serie timbrata ii
primo giorno di vendita, possibilmente con uno speciale annullo celebrativo o
con uno attinente al soggetto dell'emissione. La passione per gli annulli primo
giorno prese piede negli Stati Uniti agli inizi del 1900 e il 12 loglio 1922
venne ufficializzata predisponendo la vendita anticipata dell'espresso da 10
cent; nel settembre 1923 George Lion usò il primo cachet
privato, e nel 1937
si ebbe il primo annullo speciale. In Italia la FDC, First Day Cover, arrivò
con gli Alleati - il primo esempio fu quello della serie Governo Militare
Alleato emessa a Napoli nel dicembre 1943 - ma senza mai ottenere il successo
riscontrato oltreoceano, dove tra l'altro si usa creare una busta per ogni
singolo francobollo, anche in caso di serie, e non la si vuole deturpata da
indirizzi o servizi accessori. Anche l'emissione anticipata con bollo
particolare, effettuata nel 1948 con il francobollo per Donizetti, nel 1949 per
Alfieri e nel 1950 per Gaudenzio Ferrari, fu poi abbandonata. Tuttavia l'idea è
stata in seguito adottata anche dai filatelisti tradizionali, con la ricerca di
francobolli classici o precedenti gli anni '40 su corrispondenze recanti il
bollo del primo giorno d'uso: date le cifre richieste per tali pezzi, occorre
essere cauti in presenza di francobolli che, non avendo avuto un primo giorno
ufficiale d'emissione, possono venir superati da una data ancora più antica
perdendo così gran parte del loro interesse. Qualcuno ha tentato di lanciare
anche la busta ultimo giorno, ma con scarso successo.
CAI - POST
Sigla del
"Corriere Accelerato Internazionale" creato dall'Italia sul modello
del servizio Data-Post inglese; iniziò a operare il 3 gennaio 1983 con i primi
4 uffici a Roma e a Milano. Solo in seguito fu introdotto nel servizio interno
come Postacelere.
CALCOGRAFIA
Sistema di
stampa a mezzo di matrici metalliche, solitamente in rame, incise in cavo.
L'inchiostro steso sulla lastra si deposita nelle cavità mentre dalla
superficie viene eliminato con un panno o altri mezzi; vi viene poi appoggiato
e premuto il foglio di carta,
leggermente inumidito in modo da "assorbire" meglio l'inchiostro
dagli incavi. Le stampe calcografiche si distinguono proprio dai tratti
leggermente rilevati, soprattutto nei punti con maggior inchiostrazione. Sono
possibili anche riproduzioni a più colori con un'unica lastra, mediante
"mascherine" che consentono di inchiostrare alternativamente solo
determinate parti dell'incisione prima di ciascuna stampa: nelle zone di
confine tra due colori, questi ovviamente si mescolano in maniera variabile.
CALENDARIO
Curiosa
forma di collezione consistente nel raccogliere una corrispondenza per ogni
giorno di un determinato arco di tempo, sia esso il periodo di validità di un
francobollo, il primo mese d'uso di una serie o di una carta valore, o una
particolare situazione storico-postale.
CAMERA DEI
DEPUTATI
Oltre a un
proprio ufficio postale, dal novembre 1890 al 1901 ebbe anche il privilegio di
cartoline postali apposite, con uno stemma di tipo diverso impresso dall'OCV a
sinistra anziché al centro. Dal 1902 dovette accontentarsi di stampare lo
stemma in occhiello al retro delle comuni cartoline postali.
CAMERA DI
COMMERCIO DI MILANO
Durante
gli scioperi che paralizzarono l'Italia dal 20 aprile al 20 maggio 1920,
organizzò insieme ad altri enti e Camere di commercio locali sia un servizio di
trasporto e recapito a Milano e provincia, sia un servizio di collegamento
postale con altre città: in tal caso le corrispondenze erano poi affidate
all'ufficio postale del luogo per il recapito. Per il pagamento del servizio
(lettere per città 20 c., lettere fuori città 35 c. fino a 10 g e 50 c. fino a
20 g e per ogni 10 g in più) furono utilizzati appositi francobolli, ottenuti
inserendo il valore sulle vignette promozionali della rivista L'Industria
meccanica. In quasi un mese di attività furono smistate circa 40.000
corrispondenze.
CAMPIONE
D'ITALIA
Cittadina della
provincia di Como sulla sponda orientale del lago di Lugano, enclave italiana
in territorio svizzero; grazie alla sua posizione isolata - e pare su
sollecitazione della CIA - dopo l'8 settembre 1943 non aderì alla RSI ma si
mantenne fedele al governo reale. A seguito di un accordo con le Poste di
Berna, dal maggio 1944 l'ufficio di Campione utilizzò propri francobolli,
validi solo per la Svizzera e il Liechtenstein, annullati con uno speciale
bollo figurato e usati anche come segnatasse: per gli altri paesi si
utilizzavano i francobolli elvetici, che però venivano annullati in transito a
Lugano. L'accordo restò in vigore fino al 31 maggio 1952, ma i francobolli
italiani tornarono nell'ufficio di Campione solo dal 10 marzo 1957, poiché fino
a quella data la moneta circolante a Campione era il franco svizzero: in
pratica, se l'Italia voleva sostituire i francobolli elvetici, doveva
soprastampare in franchi i valori italiani o predisporre una serie speciale in
valuta svizzera, cosa che in effetti venne presa in considerazione!
CAMPIONE
SENZA VALORE
Piccola
quantità di merce o saggio di produzione di nessun valore commerciale
effettivo, spedito in buste, scatolette o sacchetti ben confezionati ma
facilmente verificabili. Già nell'Italia pre-unitaria godevano di una tariffa
agevolata, solitamente un terzo di quella delle lettere; in seguito parificati
ai manoscritti e dal 1874 alle stampe, ebbero una specifica tariffa dal 10
marzo 1913. Dal 1874 non hanno corso se non affrancati, e l'eventuale lettera
d'accompagnamento va affrancata a parte.
CARTE DEI
CIECHI
Corrispondenze
realizzate col metodo Braille o con caratteri puntinati che, per ragioni
umanitarie e in considerazione del peso elevato dovuto alla carta spessa che
deve usarsi, in Italia furono ammesse come stampe fino al 1913 e poi ebbero una
propria tariffa molto ridotta, anche per la raccomandazione, e con porti di 1
kg. Dall'aprile 1954 per l'estero e dall'ottobre 1957 per l'interno godono
della franchigia postale.
CARTOLINA
MAXIMUM
Oggetto filatelico
creato mediante una cartolina illustrata il cui disegno è lo stesso del
francobollo che vi viene applicato sul lato della vignetta; anche l'annullo
utilizzato dovrebbe essere praticamente identico nel disegno o nel testo, o
strettamente analogico.
CARTOLINA
MILITARE IN FRANCHIGIA
Cartolina
postale di Stato istituita nel novembre 1911 allo scopo di controllare e
frenare l'uso della franchigia concessa ai militari in zona di operazioni; la
sua distribuzione agli aventi diritto avveniva infatti in tempi e quantitativi
prefissati, e l'uso era vincolato ad alcune forme di controllo, come la
presenza del bollo del Comando di appartenenza e l'inoltro tramite gli uffici
di posta militare, le navi della Marina militare o gli uffici civili nel caso
di addetti a Piazze marittime, difesa costiera ecc.. I primi di questi interi
postali furono stampati direttamente dall'officina governativa carte valori,
durante la guerra italo-turca del 1911-12. Durante la Grande Guerra la stampa
fu invece affidata a tipografie private; a causa dei ritardi nelle forniture
tra il 1915 e il 20 agosto 1916 dovette essere ammesso l'uso in franchigia di
ogni tipo di cartolina. Nelle campagne d'Africa e nella 2° guerra mondiale la
stampa fu affidata sia all'IPS-OCV che a stamperie private, almeno fino
all'armistizio dell'8 settembre1943; in seguito la franchigia militare fu
concessa, sia al Sud che nella RSI, a ogni genere di lettera, biglietto o
cartolina, purché inoltrato tramite un ufficio di Posta militare o da campo.
CARTOLINA
POSTALE
Cartoncino
con testi e francobollo a stampa, che viaggia allo scoperto non garantendo
perciò iL segreto epistolare, ma in cambio gode di una tariffa fortemente
agevolata. Ideata da Henri von Stephan nel 1865, comparve per la prima volta in
Austria nel 1869, e fu adottata dall'Italia nel gennaio 1874. Dall'agosto 1889
anche le cartoline prodotte dai privati e affrancate con francobolli, prima
ammesse soltanto a tariffa lettere, godettero della stessa agevolazione. Dal
1908 è possibile scrivere anche su metà della facciata prima riservata
all'indirizzo. La tariffa particolare fu eliminata dal 10 giugno 1995.
CASELLA
POSTALE
Compartimento
numerato di un casellario situato presso un ufficio postale, in cui viene
deposta la corrispondenza diretta alla ditta o al privato che l'ha presa a
nolo. Tale servizio in Italia esiste dal dicembre 1862; le caselle possono
essere di vario formato, aperte o chiuse a chiave. Il nolo, pagato mensilmente,
viene rappresentato da francobolli applicati su un apposito modulo.
CASSE DI
RISPARMIO POSTALE
Derivate
storicamente dalle casse di mutUo soccorso iniziate al tempo delle corporazioni
artigiane medioevali, le Casse di risparmio ebbero una crescente diffusione in
Italia a partire dal 1820. Nel 1870 Guintino Sella propose di utilizzare la
posta e la capillarità dei suoi uffici per consentire a tutti, anche ai ceti
più poveri e agli abitanti delle località più disagiate, di fruire dei vantaggi
del risparmio; conferendo inoltre le somme raccolte alla Cassa Depositi e
Prestiti, fondata nel 1863, che le concedeva ai comuni per opere di pubblica
utilità, si ottenevano altri vantaggi sociali. A lungo osteggiate dalle banche,
le Casse di Risparmio postale furono infine istituite nel 1875; dall'anno
seguente gli uffici di posta, almeno nelle località non servite da altre Casse
di Risparmio, iniziarono a rilasciare libretti nominativi e al portatore e ad
accettare depositi non inferiori a una lira. Dal 10 maggio 1883 per diffondere
il risparmio fra i ragazzi furono introdotti i cartellini su cui si applicavano
francobolli da 5 e 10 C.; una volta raggiunto l'importo di 1 lira si potevano
versare sul libretto.
CASTELLI
Serie ordinaria italiana emessa a partire
dal settembre 1980 e comprendente francobolli in fogli e in rotoli, cartoline e
biglietti postali. E' stata oggetto di numerose falsificazioni. Nell'agosto
1991 è apparsa una versione del 50 L. recante in basso il millesimo, quello
stesso "1980" che figurava nelle prime prove dell'emissione.
CASTIGLIONE
D'INTELVI
Comune del Comasco,
che nel febbraio 1945 organizzò con l'approvazione del locale Commissario
prefettizio un proprio collegamento postale con Argegno e Como per sopperire
alle carenze dei servizi ufficiali. Per rappresentare la soprattassa di 50
cent. (stampe) e 1 L. (corrispondenze) venne inizialmente soprastampata una
parte dei francobolli disponibili nell'ufficio postale, pensando di poterli
usare sia per affrancatura che per esigere la soprattassa comunale. Quando La
Direzione di Como fece notare che il doppio uso era impossibile dato che la
soprastampa aveva annullato il francobollo, vennero usati semplicemente per la
soprattassa locale e soprattutto venduti ai collezionisti per rifarsi della
perdita, sostituendoli con le marche stampate nel frattempo a Milano.
CATALOGO
Elenco
cronologico-pratico di carte valori postali o bolli postali, con illustrazioni
dei vari tipi, sintetiche descrizioni e sovente anche valutazioni commerciali.
I primi risalgono a metà '800, sia pure con funzione di listino di vendita.
Malgrado alcuni tentativi di cataloghi svincolati da interessi commerciali -
come il cosiddetto Catalogo della Vittoria del 1923, curato dai maggiori
esperti italiani capeggiati da Emilio Diena - la maggior parte dei
cataloghi è più o meno apertamente legato a operatori del settore, così che
elencazioni, quotazioni e inserimenti in qualche caso vanno opportunamente
ponderati.
CAVALLINO
Termine con cui i collezionisti definiscono
l'impronta dei fogli di carta postale bollata emessi dal Regno di Sardegna nel
1819, rappresentante un genietto a cavallo, e per estensione i fogli stessi
nonché il francobollo italiano per pacchi da 1000 lire del 1954 che lo
riproduce nella sezione di sinistra.
CELEBRATIVO
Francobollo o
intero postale emesso per sottolineare un avvenimento di particolare
importanza. Il primato delle carte valori celebrative è attribuibile alla serie
di francobolli francesi iniziata nel 1862 in cui la preesistente effigie di
Napoleone III fu riproposta con il serto d'alloro dei vincitori, a ricordare la
campagna militare del 1859 contro l'Austria che aveva portato alla Francia
Nizza e la Savoia e gettato le basi dell'unità d'Italia.
CENTRATURA
Posizione
della vignetta del francobollo rispetto ai margini dentellati: La si definisce
perfetta quando la distanza è identica su tutti i lati.
CEPT
Conferenza Europea delle Poste e
Telecomunicazioni. Fondata a Montreux, Svizzera, il 26 giugno 1959 da 19 paesi
per favorire un'ampia collaborazione dei governi europei in tale settore.
Nell'Assemblea plenaria di Rodi del 27 settembre 1991 i membri, saliti a 32,
hanno deciso di dare alla CEPT una nuova più dinamica struttura e un nuovo
logo.
CHIAVI
DECUSSATE
(Ovvero disposte a x).
Simbolo papale, usato per la filigrana dei francobolli vaticani dal 1933 al
1969 e, unitamente al triregno, su alcuni francobolli e nelle impronte di
diversi interi postali.
CHIOSSONE
EDOARDO
(Arenzano GE 20.1.1833 - Tokyo 11.4.1898).
Pittore e incisore, nel 1875 si trasferì in Giappone per assumere la direzione
artistica della nuova Stamperia di Stato:sue sono le incisioni della serie
Koban. Formò una cospicua collezione d'arte giapponese, oltre 15.000 pezzi che
alla sua morte furono inviati in Italia e raccolti nel Museo d'arte orientale
di Genova.
CHIUDILETTERA
Etichetta
illustrata, gommata e dentellata, più di recente anche autoadesiva, prodotta da
privati e venduta a scopo benefico o distribuita per propaganda, un tempo usata
come suggello delle corrispondenze (i filatelisti anglosassoni la chiamano
tuttora seal). Non ha interesse filatelico, neppure quando si trova
applicata sul fronte delle corrispondenze anziché al retro e viene colpita
accidentalmente dall'annullo; ha un certo interesse storico postale solo se
l'eventuale prezzo del chiudilettera è stato conteggiato nell'affrancatura
senza contestazioni da parte della posta.
CIRCOLO
FILATELICO
Associazione
locale, sovente aperta anche ai numismatici, formata da collezionisti per lo
scambio di materiale e di quattro chiacchiere, l'acquisto di novità, e
l'organizzazione di mostre e convegni commerciali.
CITTA' DEL
VATICANO
Lo Stato più
piccolo del mondo, creato nel 1929 con i Patti Lateranensi per dare
un'espressione territoriale alla Santa Sede che dal settembre 1870, pur
essendole riconosciuta personalità internazionale e la qualifica di Potenza
sovrana, ne era rimasta priva. Dal 10 agosto 1929 entrò in vigore anche una
Convenzione postale per il servizio delle corrispondenze e dei vaglia (quello
dei pacchi iniziò il 1° luglio 1930) in base alla normativa italiana, con
tariffe per l'Italia, le Colonie e San Marino leggermente più elevate di quelle
interne italiane (per evitare un lavoro eccessivo dell'ufficio postale vaticano
a scapito di quelli italiani di Roma) e con l'impiego di proprie carte valori
postali. Le corrispondenze con il contrassegno del Pontefice e quelle impostate
in Italia a Lui dirette godevano della franchigia postale, mentre tariffe
apposite vennero stabilite dalle Poste vaticane per il servizio interno. Solo
dal dicembre 1948 per i vaglia e dall'agosto 1951 per corrispondenze e pacchi
furono introdotte le tariffe interne italiane anche nei rapporti col Vaticano.
Dal 25 marzo 1975 vige la tariffa interna italiana anche per le lettere del
Vaticano dirette in Svizzera, agevolazione ovviamente destinata soprattutto
alle Guardie del piccolo Stato.
CLASSICO
Termine
filatelico per indicare i francobolli emessi nell' '800.
CLASSIFICATORE
Volume
composto di fogli in cartoncino recanti listelli di pergamino o trasparenti in
cui si mettono in ordine i francobolli in attesa di sistemarli negli album.
CLICHE'
Lastra di
zinco, rame o leghe leggere incisa con processo fotochimico per la riproduzione
tipografica di disegni e fotografie. Sistema molto usato dai falsari per
riprodurre soprastampe tipografiche, si diversifica dall'incisione originale od
ottenuta con la monotype a causa degli angoli arrotondati delle lettere, tipici
della riproduzione fotografica.
CODICE DI
AVVIAMENTO POSTALE
Serie di 5 cifre
che dal 1967 identifica ogni località italiana. Le prime due cifre indicano la
provincia, la terza il capoluogo (1) o la provincia (0), le ultime due la zona
postale per le 12 principali città (e 00 per le altre o per casellisti e fermo
posta) se seguono la cifra 1, oppure le diverse località della provincia
suddivise per stradali se vengono dopo lo 0. Per poter essere letti dagli
scanner i numeri sono talvolta trascritti sulle corrispondenze con barrette fosforescenti
o in nero.
COMMEMORATIVO
Francobollo o
intero postale emesso per ricordare un personaggio o un avvenimento del
passato, solitamente in occasione di centenari e anniversari. La prima carta
valore commemorativa è la busta postale statunitense da 3 cents emessa nel 1876
durante l'esposizione mondiale di Philadelphia a ricordo del centenario degli
Stati Uniti: sopra e sotto i simboli del progresso nelle comunicazioni -
staffetta, telegrafo, treno - appaiono le date 1776 e 1876. Portogallo e Ungheria
hanno realizzato anche dei segnatasse commemorativi, con risultati di cui è
lecito dubitare.
COMPLEMENTARE
Francobollo
o intero postale che si aggiunge a una serie in tempi successivi, solitamente a
seguito di variazioni di tariffa.
CONCILIO
DI TRENTO
Serie
creata nel dicembre 1945 da un commerciante altoatesino soprastampando i 21
valori della Democratica, in base all'assenso di un ufficiale alleato che però
non venne confermato dall'AMG - Regione Venezia. L'intervento delle Poste
italiane ne impedì poi la diffusione anche come "non emessi"!
CONGIUNTA

Dicesi di
emissione di francobolli o cartoline postali effettuata contemporaneamente da
due o più Stati per una medesima occasione, solitamente con identico soggetto o
disegno. Il primo caso è rappresentato dai francobolli di Grecia, Iugoslavia e
Bulgaria per l'Intesa balcanica, anche se può essere considerata un precedente
l'emissione contemporanea a Parma e a Modena, il 10 giugno 1852, dei primi
francobolli, impostati graficamente come quelli di Austria, per l'entrata in
vigore della Lega postale austro-italica.
CONIO

Piccola
lastra d'acciaio su cui è inciso il disegno originale di un Francobollo per la
riproduzione tipografica, calcografica o a rilievo.
CONTRASSEGNO
1 - Segno
distintivo di un ente o della qualifica del mittente, apposto mediante apposito
timbro o anche a penna con relativa firma sulle corrispondenze di servizio per
godere della franchigia o di speciali agevolazioni tariffarie, o per metterne
la tassa a carico del destinatario.
2 - Servizio postale introdotto in Italia dal 10 agosto 1889 nel servizio
pacchi e dal 10 luglio 1890 per le corrispondenze per l'interno (per l'estero
era già in funzione), mediante il quale raccomandate, assicurate e pacchi
vengono consegnati solo contro pagamento della somma "assegnata",
cioè indicata dal mittente, la quale poi gli viene fatta pervenire a mezzo
vaglia. Il sistema viene utilizzato non solo per la spedizione di beni ma anche
per riscuotere abbonamenti e altre somme di denaro.
COPYRIGHT
Diritto
d'autore. Le Poste statunitensi lo pongono su tutte le loro carte valori fin
dal gennaio 1978.
CORNO DI
POSTA
Strumento aeròfono in ottone, usato dai
postiglioni per segnalare il passaggio della diligenza postale. Col tempo è
divenuto simbolo del servizio postale. L'lstituto di Studi Storici Postali di
Prato gli ha dedicato uno dei suoi Quaderni, completo di cassetta con antichi
segnali di posta e brani musicali dell'800 per corno di posta.
CORRIERA

(femminile
di corriere). Autovettura in servizio pubblico, adibita normalmente al
trasporto del corriere postale. L'inizio di questo servizio risale al primo
decennio del secolo, e nel 1908 le Poste organizzarono anche un "concorso
delle automobili pel servizio postale rurale", vinto dalla SPA di Torino
con un omnibus, motore da 30 cavalli, con 15 posti più ripostiglio per la
posta, costo 15.500 lire. Nel settembre 1912 vi erano già 176 linee in
esercizio, divise per "circoli" come le ferrovie.
COSTANTE
Dicesi di
imperfezione che si ripete in una stessa posizione del foglio di stampa
attraverso l'intera tiratura, o per gran parte della stessa.
COURVOISIER
Stamperia
svizzera di La Chaux-de-Fonds, cantone di Neuchatel, specializzata nella
produzione di carte valori postali e un tempo famosa per una sua speciale carta
con fili di seta colorati. Oltre che per la Svizzera e il Liechtenstein, ha
stampato la serie "Monumenti" di Campione d'Italia, molte emissioni
di San Marino e alcune del Vaticano.
CRESPO
GIOVANNI BATTISTA
Collezionista
e studioso, autore di uno dei primi volumi scientifici della filatelia
italiana, La nostra legislazione sui francobolli postali, con cenni storici
dal 1818 ai nostri giorni, pubblicato a Milano nel maggio 1894.
CROCE DI
SANT'ANDREA
Nome
filatelico delle grandi X che appaiono in quattro dei 64 esemplari (8x8) di
ogni foglio delle prime emissioni austriache e del Lombardo-Veneto per ridurre
alla cifra tonda di 60 il numero dei francobolli.
D'ANNUNZIO GABRIELE
(Pescara 12.3.1863 - Gardone BS 1.3.1938).
Poeta, romanziere e drammaturgo, caratterizzato da viva sensualità, un'estrosa
raffinatezza formale e quel mito del superuomo che ispirò la sua vita ancor
prima della sua opera, fino a creare un vero e proprio modello di
comportamento. Fervente interventista, nella Grande Guerra si arruolò come
volontario, segnalandosi per audaci azioni come le incursioni aeree su Pola e
Cattaro e la beffa di Buccari, e poi per l'occupazione di Fiume nei cui
francobolli si fece ritrarre da Marussig con il motto Hic manebimus optime,
qui staremo benissimo.
DECALCO
Controstampa
speculare più o meno nitida al retro di francobolli e interi postali stampati
in tipografia, causata da una battuta a vuoto che imprime il disegno anche sul
piano d'appoggio dei fogli; nelle battute seguenti i fogli ricevono
l'impressione su entrambi i lati, anche se una sempre più leggera. Può
verificarsi con altri sistemi di stampa, per contatto dei fogli non ancora
asciutti tra loro.
DEFINITIVO
Termine
usato in contrapposizione a provvisorio per definire una carta valore ordinaria
destinata, almeno nelle intenzioni, a restare in corso a lungo.
DEHN ROY
A.
(Manchester
2.7.1915). Studioso di francobolli d'Italia, Fiume ccc., autore di Italian
Stamps (Londra, 1973) e del Dizionario filatelico italiano-inglese
(Norwich, 1993). E' presidente onorario dell'Italian & Colonies Study
Circle che dal 1975 pubblica in inglese la rivista Fil-Italia.
DE LA RUE
Officina grafica inglese, chiamata nel 1863
a stampare francobolli e marche da bollo per l'ltalia e a fornire i materiali e
il know-how necessari per impiantare l'Officina carte valori governativa di
Torino. Per estensione il termine indica anche gli 11 francobolli realizzati
dalla Casa londinese, sebbene stampati a Torino dalla fine del 1865 sino al
1895; uno di questi venne falsificato a scopo dimostrativo da Giuseppe Re.
DE MARCHI
MARCO
(Milano 5.12.1972- Varenna 15.7.1936).
Industriale, naturalista e filantropo, formò una cospicua collezione sui
francobolli italiani del periodo risorgimentale, che lasciò al Comune di Milano
insieme a un legato di 200.000 lire per la sua conservazione.
DEMOCRATICA

Così i
filatelisti chiamano la serie apparsa il 10 ottobre 1945 e rimasta in uso, per
quanto riguarda alcuni valori aerei, fino al 1992. Definita nei decreti come
serie "Democrazia", fu l'ultima del Regno d'Italia e la prima della
Repubblica Italiana. Due valori furono presi di mira dai falsari: il 10 L.
martello, subito sostituito, e il 100 L. calcografico, falsificato in Argentina.
DENTELLATURA

Sistema di
separazione dei francobolli sottoposto nel 1848 alle Poste inglesi da Henry
Archer, uomo d'affari irlandese operante a Londra: dopo anni di esperimenti,
nel giugno 1853 il brevetto di Archer fu rilevato dallo Stato e nel febbraio
seguente uscirono i primi esemplari da 1 penny rosso regolarmente dentellati.
Il Regno Lombardo-Veneto fu il primo degli Stati italiani a distribuire carte
valori dentellate, prima le marche da bollo nel 1854, poi francobolli nel 1858;
il Regno d'Italia arrivò nel marzo 1862, ma solo con qualche provvista di
alcuni valori in corso, e già a fine anno si tornò ai non dentellati.
La perforazione può essere applicata con vari metodi: il più semplice è quello lineare,
mediante una sola fila di punzoni che perfora prima gli spazi verticali poi
quelli orizzontali, richiedendo perciò 22 battute per un foglio di 100
esemplari; gli angoli del francobollo non sono quasi mai regolari a meno che,
come fu fatto qualche volta per San Marino, non si usino due perforatori di cui
uno senza i punzoni corrispondenti agli incroci. Più raffinato il metodo a
pettine, che utilizza un perforatore con i punzoni disposti come in un
pettine a denti radi, il quale a ogni battuta dentella tre margini dei
francobolli di una fila e completa l'opera quando perfora i tre margini della
fila successiva; in questo caso occorrono solo 11 battute per completare un
foglio di 100 e gli angoli sono normalmente regolari, salvo qualche salto più
lungo o più corto. Con Ia perforazione a blocco il foglio viene invece
dentellato in un solo colpo, essendo formato da tante file di punzoni disposti
nei due sensi. Se invece dei punzoni circolari vi sono dei segmenti acuminati,
la perforazione viene definita "a tratti" o perçage se sono
allineati (come nelle cartoline con risposta pagata) e a "zig zag" se
sono inclinati, formando al distacco dei dentelli triangolari. Si definisce
"cieca" una dentellatura che non ha traforato del tutto il foglio.
Per convenzione filatelica il passo della dentellatura si misura indicando il
numero dei dentelli, dei fori o dei trattini presenti nello spazio di 2
centimetri.
DIENA
Famiglia di filatelisti, che ha dato
un'impronta al collezionismo italiano. Il capostipite Emilio (Modena 26.6.1860
- Roma 9.10.1941) si laureò in giurisprudenza con una tesi sulla riforma
postale inglese, seguendo in ciò il fratello Carlo (Modena 1850 - Montecarlo
1892) commerciante in francobolli e gran viaggiatore, morto prematuramente;
dopo aver seguìto l'attività bancaria di famiglia, dal 1894 fu bibliotecario al
Ministero delle Poste e Telegrafi dove costituì il primo nucleo del Museo
postale; autore di volumi sui francobolli del Ducato di Modena (Modena, 1894 e
Londra, 1905), delle Romagne (Bruxelles, 1898), di Sicilia (Londra, 1904 e
Roma, 1989) e di Napoli (Milano, 1932) e principale artefice del Catalago
descrittivo dei Francobolli d'Italia del 1924, fu sin dalla fine dell'800
tra i primi e più apprezzati periti filatelici a livello mondiale. La sua
attività di perito, studioso e giurato fu continuata dai figli Mario
(Modena 6.7.1891 - Roma 4.11.1971) e Alberto (Roma 31.5.1894 -
13.2.1977) e dal nipote Enzo (Roma 23.3.1927).
DIRITTI DI
CUSTODIA
Tassa
addebitata al destinatario di un pacco che non si è potuto consegnare a
domicilio e che non viene ritirato entro cinque giorni (o tre dal febbraio
1921) dall'invio dell'avviso di giacenza. La tassa, in vigore dall'agosto 1889
e più elevata per i pacchi assicurati, viene calcolata per ogni giorno di
giacenza ma non può superare un massimo specificato dai tariffari. E' stata
rappresentata sia con segnatasse annullati sui bollettini sia con francobolli
doppi applicati parte sui bollettari e parte sugli avvisi.
DISTRETTO
POSTALE
Area
corrispondente a un comune o talvolta anche a un insieme di comuni, all'interno
della quale le corrispondenze pagavano una tariffa ridotta, non comportando
grandi spese di trasporto e lavorazione. Fu in vigore dall'epoca prefilatelica
fino al luglio 1947 per le lettere e dall'agosto 1889 al 1947 per le cartoline;
fra il luglio 1890 e il marzo 1920 fu esteso anche ad alcuni servizi accessori,
come la raccomandazione, l'assicurazione, l'assegno e la ricevuta di ritorno.
Per contrastare le agenzie di recapito dal 13 novembre 1985 la tassa ridotta
per città è stata reintrodotta per le fatture commerciali aperte, e dal 12
maggio 1997 per le stampe e gli invii senza indirizzo.
DISTRIBUTORE
AUTOMATICO
Apparecchio
che, previa introduzione di monete e manipolazione di leve o pulsanti, eroga le
cose più disparate, fra cui anche francobolli, cartoline postali o libretti. In
altri paesi funzionano fin dall'inizio del secolo: negli Stati Uniti nel 1906
le Poste iniziarono a fornire i francobolli in fogli di 400 non dentellati per
consentire ai produttori di queste macchine di confezionarli in rotoli secondo
le proprie esigenze. In Italia i primi distributori entrarono in funzione nel
febbraio 1957 ma con risultati a dir poco disastrosi ancora agli inizi degli
anni '90, tanto che gli appositi francobolli in bobina venivano sovente venduti
solo da uffici postali e tabaccai; e quando il mancato funzionamento non
dipendeva da ragioni tecniche, i motivi erano sindacali.
DITTICO

Coppia di
francobolli di diverso disegno stampati nello stesso foglio, come nelle
emissioni sammarinesi "Grandi città", o coppia di francobolli che
compongono un unico disegno, come nell emissione per la Napoli-Portici del
1989.
DOCUMENTO
POSTALE
Termine
usato dai Filatelisti anche nel senso di "documentazione" postale,
con riferimento ai vari oggetti collezionabili: carte valori, buste viaggiate,
moduli postali ecc.
DOPPIO DI
GINEVRA
Originale
francobollo emesso dalle Poste cantonali di Ginevra il 30 settembre 1843, per
offrire il massimo di informazione agli utilizzatori: era formato da due
francobolli da 5 c. di "port local", sovrastati dalla dicitura
"10 Cent. PORT CANTONAL"
DURAZZO
Città dell'Albania facente parte
dell'Impero ottomano, in cui il 25 giugno 1902 l'Italia aprì un proprio ufficio
postale, che utilizzò prima francobolli italiani senza soprastampa, poi valori
con soprastampa ALBANIA, quindi i tipi con valore in piastre emessi per tutto
il Levante, e infine una serie col proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911,
allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse
definitivamente il 31 dicembre 1922: in questo periodo usò normali carte valori
italiane più un francobollo col proprio nome.
ELICOTTERO
Mezzo aereo occasionalmente usato anche
dalla posta, soprattutto a scopo dimostrativo o filatelico. Le Poste italiane
lo impiegarono sperimentalmente nel 1954 (ma non era la prima volta) emettendo
persino un francobollo e citando in un bollo un fantomatico ambulante postale
che non era certo possibile impiantare a bordo.
EMISSIONE
1. Atto con cui si
mette in vendita regolare e in corso una carta valore postale. Dicesi anticipata
quando avviene per errore prima della data ufficialmente stabilita.
2. Insieme di carte valori postali emesse contemporaneamente.
ENTE POSTE
ITALIANE
Creato il
10 gennaio 1994 con la trasformazione dell'Amministrazione delle Poste e
Telecomunicazioni in Ente pubblico economico.
ERITREA

La prima delle colonie italiane, istituita
il 10 gennaio 1890 con i cosiddetti Possedimenti italiani nel Mar Rosso, ovvero
il litorale della baia di Assab ampliato con Massaua (1885), Asmara e Cheren
(1889) fino aI fiume Mareb; la capitale fu Massaua fino al 1897, e in seguito
l'Asmara. La vertenza sulle differenti versioni dell'art. 17 del trattato di
Uccialli firmato con il "Re dei Re d'Etiopia" nel 1889, che
dall'iniziale natura postale (le autorità italiane come tramite per
"corrispondere" con l'Europa) si era trasformato in una sorta di
protettorato (il Governo italiano come rappresentante dell'Etiopia presso i
Paesi europei), fu alla base della prima guerra coloniale italiana, conclusasi
con la disfatta di Adua del 10 marzo 1896; una sconfitta che costò all'Italia
8.000 tra morti e feriti e ne smorzò ogni ulteriore velleità espansionista per
oltre un decennio.
Dotata di proprie carte valori dal 10
gennaio 1893, soprattutto in funzione dei collezionisti, l'Eritrea fu l'unica
colonia ad avere ben tre serie ordinarie pittoriche: una calcografica nel 1910,
una litografica nel 1930, una in rotocalco nel 1933. Divenuta nel 1938 una
delle 6 circoscrizioni politico-amministrative dell'Africa Orientale Italiana,
con l'entrata in guerra dell'Italia restò isolata, com'era facilmente
intuibile, e venne definitivamente occupata dagli inglesi nel giugno 1941,
tranne Gondar resistette fino a novembre. Il servizio postale civile fu
riattivato solo il 2 marzo 1942 (ad Assab il 10 dicembre seguente) usando i
francobolli inglesi con soprastampa MEF (Middle East Forces) fino al 1948,
quando ormai l'Italia con il trattato di pace del 1947 aveva rinunciato alla
sua sovranitià sull'Eritrea. Dopo alcuni altri anni di amministrazione
britannica, la risoluzione ONU 2.12.1950 federò l'Eritrea all'Etiopia a datare
dal 15 settembre 1952.
ERRORE
Particolare
varietà dovuta a un evidente sbaglio nella preparazione della tavola da stampa,
come l'inserimento di un cliché capovolto (tête-bêche) o del cliché di un
valore nella tavola di un altro (errore di colore) o l'errata sistemazione dei
caratteri in una composizione (come nei francobolli modenesi), oppure durante
le operazioni di stampa (centri capovolti) o di distribuzione (fogli di prova
in colori diversi finiti tra i normali).
ESPRESSO
1. Fino a tutto l'800 si definiva
così una persona espressamente inviata a portare o recapitare una lettera. 2.
Dalla definizione completa "Recapito per espresso", cioè mediante
apposita persona; è il servizio speciale di recapito delle corrispondenze a
mezzo di fattorini, sovente gli stessi del telegrafo, introdotto in Italia il
21 luglio 1890. 3. Una corrispondenza inviata per espresso. 4. Il
francobollo speciale per tale servizio.
ETICHETTA
Rettangolino
di carta con diciture a stampa, dentellato e gommato o più di recente
autoadesivo, applicato alle corrispondenze per identificare e controllare
raccomandate, assicurate e spedizioni con assegno, oppure segnalare servizi
speciali (ESPRESSO, PAR AVION, ASSEGNO-REMBOURSEMENT), la spedizione al
mittente, controlli doganali o, più raramente, l'infrazione di norme postali e
della censura.
FACCIALE
Valore che
figura su una carta valore postale.
FAGOTTO
Nella
posta antica, pacchetto di lettere e/o di piccole merci.
FALSO
Imitazione
di un francobollo approntata per frodare la posta (falso per posta) o i
collezionisti. Il poco invidiabile primato delle falsificazioni di carte valori
postali spetta proprio all'Italia, grazie al veronese Gaetano Alberti che nel
marzo 1853 mise in circolazione una sua versione dei Francobolli del Regno
Lombardo Veneto, anche se la Spagna detiene il primo posto come numero di
falsificazioni.
FASCETTA
Striscia
di carta usata per avvolgere stampe e giornali destinati alla spedizione,
scriverci l'indirizzo e applicare l'affrancatura. In molti paesi sono state
emesse fascette preaffrancate; in Italia questo tipo di intero venne previsto
solo una volta, nell'ambito della bollatura preventiva, ma poi non se ne fece
nulla.
FAX
Abbreviazione
di facsimile. Sistema di trasmissione a distanza di scritti, stampati, disegni,
fotografie ecc. tramite un apparecchio che trasforma il documento in una serie
di punti, come un retino, che poi converte in segnali elettrici inviati per
telefono o via etere all'apparecchio stampante. Il "servizio fac-simile
pubblico sperimentale" è stato introdotto il 10 giugno 1984 tra gli uffici
postali delle principali città italiane, comprendendo nel costo anche il
recapito a mezzo fattorino, e in seguito è stato esteso anche all'estero e agli
apparecchi riceventi privati.
FDC
First Day
Cover, versione anglosassone di Busta Primo Giorno.
FEDERAZIONE
FRA LE SOCIETA' FILATELICHE ITALIANE
Unione
delle associazioni e dei circoli filatelici, istituita a Torino il 19 ottobre
1919 durante il VI Congresso filatelico italiano dalle 7 associazioni allora
esistenti - quelle di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino - per la
tutela e la salvaguardia della Filatelia e degli interessi dei collezionisti.
Dopo gli entusiasmi iniziali cadde praticamente in letargo, finché nel 1958 non
venne rifondata con un nuovo Statuto, e sotto la direzione di Achille Rivolta,
presidente, e Giorgio Khouzam, segretario, riuscì a concretizzare, anche se fra
non poche polemiche, alcune delle iniziative per cui era stata creata. Dopo la
tranquilla gestione di Beppe Ermentini, che vide accrescersi l'interesse delle
Poste per la filatelia, ha avuto non pochi travagli finché non è stata
rianimata da Piero Macrelli, coadiuvato da un direttivo giovane e motivato.
FERMO
POSTA o FERMO IN POSTA
Un tempo
era la norma, visto che il recapito a domicilio era effettuato solo in qualche
grande città. Poi divenne un mezzo per garantire la riservatezza, specie a
fronte di famiglie troppo impiccione, amori segreti e così via: la consegna delle
lettere ferme in posta doveva avvenire nelle mani del destinatario o di
persona espressamente delegata. Dal 10 novembre 1915, "per provvedere
ai bisogni straordinari del tesoro" , ovvero per finanziare la guerra,
divenne un servizio a pagamento, pagabile sia dal mittente nell'affrancatura
sia, con lieve sovrapprezzo, dal destinatario, rappresentata con francobolli o
segnatasse; la corrispondenza, trattenuta presso l'ufficio postale, è
consegnata esclusivamente al destinatario dietro presentazione di un documento
d'identità.
FEZZAN
Regione del Sahara libico, occupata
temporaneamente nel 1913-15 dalla Colonna Miani al cui seguito furono anche
istituiti uffici postali civili (Sebha, Murzuch, Sokna, Brak), e poi rioccupata
stabilmente fra il dicembre 1929 e il febbraio 1930 e da allora mantenuta
sempre sotto regime coloniale, retta da un Comando militare e divisa in
sottozone. Occupata nel gennaio 1943 dalle truppe francesi, che nel maggio
successivo misero in corso negli uffici postali di Braq, Ghadames, Murzuq,
Sebha e Ubari i francobolli italiani e libici variamente soprastampati,
soprattutto in funzione politico-propagandistica. Mantenuto sempre sotto
controllo militare, dall'aprile 1944 vi furono usate le carte valori
dell'Algeria francese, sostituite nell'ottobre 1946 da speciali francobolli,
con valori appositi per Ghadames dal 12 aprile 1949. Il 24 dicembre 1951 fu
riunito al nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie
apposita in franchi a causa della moneta tuttora circolante.
FILATELIA
Termine
inventato neLL' 800 fondendo i termini greci filos, amante, e atelìa,
esenzione da tassa, e ormai universalmente accettato, che indica il
collezionismo di francobolli e altre carte valori postali, in luogo di
neologismi alla francese come timbrofilia o timbromania.
L'interesse per il francobollo, sorto praticamente poco dopo la sua creazione,
si diffuse rapidamente fino a diventare già nell'800 una delle principali forme
di collezionismo, non disdegnata da uomini d'affari, intellettuali e persino
teste coronate. Già mentre iniziava il Regno d'Italia erano attivi in tutta
Europa diversi commercianti (sulla Gazzetta di Torino del 10 aprile 1863 il
libraio Schellino assicurava di avere "un grande assortimento" di
francobolli "esteri e nazionali") e uscivano le prime riviste
specializzate: The Stamp Collector's Review and Monthly Advertiser
comparve nel 1862. Le associazioni di appassionati, sorte ovunque e attivissime
nell'organizzare mostre e manifestazioni, ai primi del secolo iniziarono a
unirsi in Federazioni nazionali che diedero vita nel 1926 alla FIP0.
FILATELICO
Relativo
alla Filatelia. E' definita filatelica un'affrancatura o una corrispondenza in
cui appaiono serie complete o blocchi di francobolli per un importo che non
rispetta alcuna tariffa postale.
FILATELISTA
Chi
colleziona francobolli e altri oggetti postali.
FILIGRANA

Marchi,
disegni o diciture ottenuti nello spessore della carta durante la fabbricazione
e visibili soltanto osservando il foglio controluce. I primi segni furono usati
a Fabriano nel '300, dopo solo un secolo dall'inizio della produzione di carta
in Italia, come marchi di produzione. Con il diffondersi delle banconote e
delle carte valori la filigrana ha acquistato una funzione di garanzia contro
le falsificazioni, anche se talvolta i falsari hanno ottenuto discreti
risultati stampando il disegno della filigrana con inchiostri trasparenti
leggermente oleosi. Oltre alle normali filigrane in chiaro utilizzate
per la stampa dei francobolli, esistono anche più complesse filigrane in
chiaroscuro, solitamente destinate alle banconote ma ritrovabili anche nei
buoni fruttiferi postali dal 1925 e nei moduli vaglia dal 1950. Nella
descrizione della filigrana e della sua posizione è bene ricordare che gli
italiani la osservano dal retro mentre gli inglesi usano descriverla come vista
dalla parte della vignetta.
FILIGRANOSCOPIO
Attrezzo che
permette di osservare la filigrana anche quando è poco visibile o non è
possibile farlo in controluce. Un tempo era una semplice bacinella nera in cui
si posava il francobollo a testa sotto, bagnandolo poi con benzina rettificata;
oggi vi sono strumenti più sofisticati che permettono anche di esaminare la
filigrana dei francobolli applicati su corrispondenze senza distaccarli.
FIOR DI
STAMPA
A
imitazione del "fior di conio" dei numismatici, dicesi di francobollo
particolarmente fresco e ben conservato, ovviamente senza linguella, quasi
fosse appena uscito dal magazzino carte valori.
FIP
Fédération
Internationale de Philatélie. Fondata a Parigi il 16 luglio 1926 dalle varie Federazioni
nazionali per meglio tutelare gli interessi dei collezionisti e favorire la
diffusione della filatelia. Col tempo il suo principale scopo pare essere
diventato quello di
patrocinare esposizioni sempre più grandiose ed elefantiache e di partorire
regolamenti per le varie classi di gara che, per accontentare tutti, sono
spesso confusi e irrazionali.
FLUORESCENZA
Forma di
luminescenza emessa da particolari sostanze presenti sulla superficie o
nell'impasto della carta per reazione a una radiazione luminosa. E' utilizzata
in funzione degli impianti di smistamento automatico delle corrispondenze per
consentire agli scanner di individuare il francobollo per la bollatura o per
leggere i codici di avviamento postale. La reazione luminosa cessa al termine
dell'eccitazione, a differenza della fosforescenza, talvolta usata
contemporaneamente nei medesimi impianti con altre funzioni, che persiste anche
oltre tale termine.
FOGLIETTO
Piccolo foglio emesso per scopi puramente
filatelici, comprendente uno o più francobolli anche diversi fra loro per
disegno e valore, contornati da diciture celebrative, fregi ed eventuali altri
disegni, e talvolta gravati di sovrapprezzo. Si distingue dal minifoglio per le
diciture marginali che esulano dalle normali indicazioni dello stato emittente,
del prezzo ecc. facendone qualcosa di totalmente diverso da una normale
emissione in fogli, per quanto piccoli. Il primo foglietto è quello francese
del maggio 1925 per l'Esposizione Filatelica di Parigi, seguìto nell'ottobre 1926
dal francobollo statunitense per il 150° della battaglia di White Plan stampato
anche in fogli di 25 esemplari con dicitura International Philatelic
Exhibition Oct. 16 to 26, 1926 sul margine superiore. San Marino ha emesso
il suo primo foglietto nel 1937, il Vaticano nel 1952, l'Italia nel 1990, visto
che i cosiddetti foglietti di Italia 85 sono in realtà un maxifrancobollo e due
minifogli. Stati Uniti e Canada hanno di recente rinnovato questo settore con
l'emissione di foglietti in fogli di 2 o più esemplari, o in doppia versione
con margini più o meno rifilati.
FOGLIO
Classico
sistema di distribuzione dei francobolli, comprendente un numero tondo di
esemplari e ampi margini sui quattro lati. Solitamente il foglio che esce dalla
macchina di stampa comprende più gruppi di francobolli, che vengono separati
per la distribuzione. Fino agli anni 60 le tavole tipografiche e i cilindri
rotocalcografici davano normalmente origine a fogli di 400 francobolli ordinari
divisi in 4 gruppi di 100, che venivano rifilati per la distribuzione in fogli
di 100 o comprendenti due gruppi di 100 affiancati.
FORWARDER
o FORWARDING AGENT
Persona o
ditta, sovente spedizioniere, che provvedeva all'inoltro di lettere,
solitamente per via di mare e/o fra Stati tra cui non esistevano relazioni
postali regolari. Questi agenti o corrispondenti postali, che furono attivi
fino a oltre metà 800, solevano apporre sulle lettere la dicitura A cura
di... o un loro timbro, a scopo promozionale.
FOTOCALCOGRAFIA
Così viene
definito il sistema rotocalcografico quando viene eseguito con piccole macchine
alimentate a fogli singoli anziché con bobine. E' stato usato fino al 1964 dal
Poligrafico, che disponeva solo di rotative a 2 colon, per la stampa di
francobolli in tri o quadricromia, dai trittici ai San Paolo del 1961 fino ai
francobolli policromi per San Marino e Vaticano.
FRAMMENTO

Pezzetto
di lettera, modulo, cartolina o altro documento postate che contiene solo il
francobollo o i francobolli e relativo annullo, frutto della pessima abitudine
filatelica di saccheggiare gli archivi. Se l'annullo è completo, ovviamente il
frammento è sempre meglio del francobollo sciolto, ma dice ben poco rispetto al
documento originale integro, con le informazioni che offre sull'affrancatura,
l'uso, il tempo di percorrenza ecc.
FRANCHIGIA
POSTALE

Esenzione
dal pagamento delle tasse postali. Il privilegio della franchigia è un classico
delle antiche poste, che solo la Francia dopo la Rivoluzione iniziò a regolare
e a regolamentare, mediante precisi elenchi degli aventi diritto, l'uso di
contrassegni di tipo particolare - caratteristici i bolli sardi REGIE POSTE con
lettera o cifra al centro - e obblighi come quello della consegna delle
corrispondenze all'ufficio postale per i necessari controlli.
Un tempo, quando non si usava affrancare le lettere, la franchigia consisteva
soprattutto nel non pagare le tasse delle corrispondenze in arrivo: e tale
rimase in pratica in Italia sino al 1874, tanto che il Re godeva della
franchigia illimitata, cioè su qualsiasi tipo di corrispondenza inoltratagli da
ogni parte del regno, ma se voleva affrancare una lettera doveva usare i
francobolli. Solo dal 1875 anche il Re e poi l'intera famiglia reale, e in
seguito il Presidente della Repubblica, venne dotato di appositi bolli per
rendere in franchigia il carteggio reale. Per gli uffici pubblici e gli enti
ammessi alla franchigia, talvolta limitata a particolari oggetti e servizi o
con determinati uffici, l'Italia ha mantenuto contrassegni ovali introdotti in
Piemonte nel 1826, tuttora in uso anche se non più intestati R.POSTE, pur
prevedendo anche contrassegni di altro tipo.
La franchigia è stata concessa fin dal 1896 anche ai militari in zona di
operazioni, sia mediante bolli di reparto o l'inoltro tramite gli uffici di
posta militare, sia tramite apposite cartoline in franchigia. Durante la Grande
Guerra la franchigia è stata estesa anche alle truppe inglesi e francesi
operanti in Italia così come i militari italiani in Francia e in Palestina
godevano della franchigia appoggiandosi agli uffici militari alleati. Dal 1973
al 1977 ne hanno usufruito anche i sindaci, come "ufficiali di
governo". Eccezionalmente la franchigia è stata concessa anche ai civili,
in caso di gravi calamità naturali, dal terremoto di Messina del 1908
all'alluvione del Polesine del 1951 fino ai terremoti del Belice nel 1968, del
Friulii nel 1976 e dell'Irpinia nel 1980; in Spagna anche a singole persone per
meriti letterari, addirittura con appositi francobolli. La franchigia postale è
sempre limitata al servizio interno, tranne per le comunicazioni fra
Amministrazioni postali e per le corrispondenze dei prigionieri di guerra.
FRANCO
Dicesi di
oggetto postale per cui è già stata pagata la tariffa postale ed è pertanto
esente da ulteriori tasse, perlomeno postali. Un tempo, in assenza di
convenzioni con lo Stato cui era diretta, una lettera doveva essere resa
"franca fino al confine" mentre la restante parte era a carico del
destinatario.
FRANCOBOLLO
Carta valore
postale adesiva, che consente di affrancare gli oggetti postali su cui viene
applicata. La nascita del francobollo è frutto della grande Riforma postale
inglese ideata da Rowland Hill, che rendeva le tariffe postali non solo più
basse e convenienti ma anche più semplici e uniformi, consentendo così
l'affrancatura anticipata mediante queste nuove "etichette", proposte
per la prima volta nel 1838 da James Chalmers, utilizzando le buste e
sovraccoperte postali emesse contemporaneamente con disegni del Mulready.
Con il tempo il francobollo si è specializzato, generando tipi appositi per il
telegrafo, il telefono, pacchi postali, i servizi a denaro, o per il pagamento
dei diritti di raccomandazione, ritardo, espresso, posta aerea, posta
pneumatica, e in Columbia trasformandosi persino in etichetta numerata per
raccomandate o in sigillo-ricevuta per assicurate, la cosiddetta cubierta.
Nei paesi anglosassoni è stato normalmente usato anche come marca da bollo,
dopo la soppressione di queste ultime. Realizzato solitamente su carta gommata,
in piccolo formato rettangolare, col tempo ha avuto anche edizioni triangolari,
ottagonali e di recente tonde (Nuova Zelanda), impresse su lamine metalliche,
persino d'oro, o in versione autoadesiva, anche sagomato nelle forme più strane
(Tonga e Sierra Leone). Di recente è stato usato dal Giappone anche per
concorsi a premi, numerato, e La Nuova Zelanda ne ha realizzati con bandella gratta
e vinci e in speciali foglietti ceduti solo con una raccolta-punti.
Talvolta il valore facciale non viene indicato, bastando il colore a
distinguere i vari tagli (Isole Jonie, Barbados ccc.) o è sostituito
eccezionalmente da una lettera (Stati Uniti) o dall'indicazione del servizio
cui è destinato.
FRANCOTYP

Marca di
affrancatrici meccaniche per il cui funzionamento furono emessi cartoncini di
controllo.
FRODE
POSTALE
Reato
effettuato sia da utenti che da impiegati postali infedeli utilizzando per l'affrancatura
francobolli già usati da cui è stato cancellato, ridipinto o raschiato il
precedente annullo, o sovrapposti in modo che non si veda l'annullo precedente
o la parte asportata, oppure ricostruiti con parti non annullate di vari
esemplari usati. Altre frodi sono realizzate ricoprendo il francobollo di
colla, in modo che non prenda l'annullo; usando etichette di beneficenza e
chiudilettera al posto dei francobolli; scrivendo messaggi sotto il francobollo
o le alette delle buste su stampe, cartoline illustrate e altri oggetti che
godono di tariffe inferiori. Una frode perpetrata solo da ufficiali postali
consisteva nell'impiegare francobolli già usati, annullandoli fortemente per
nascondere il precedente bollo.
FUORI
CORSO
Dicesi di
carta valore che è stata dichiarata non più valida, e perciò inutilizzabile per
il servizio, da una certa data: solitamente per qualche tempo viene ammessa al
cambio con altri valori in corso.
GERUSALEMME
Città dell'Impero ottomano, capoluogo della
Palestina, in cui il 1° giugno 1908 l'Italia aprì un proprio ufficio postale,
che utilizzò prima le carte valori con soprastampa in piastre emesse per tutto
il Levante, poi quelle con il proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo
scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel dicembre 1912 e funzionò fino
al 10 ottobre 1914: in questo periodo usò normali carte valori italiane.
GINNICI
Serie italiana per le Feste e concorsi
ginnastici internazionali di Firenze del 1951 per cui fu usato per l'ultima
volta il deprecato sistema di effettuare una tiratura molto limitata e di
cederne una parte al Comitato organizzatore. Risultato: nessun effettivo uso
postale, favoritismi, code, proteste e una figuraccia più internazionale degli
stessi giochi.
GIORNATA
DEL FRANCOBOLLO
Manifestazione
creata nel 1959 dal Ministero delle Poste per propagandare la filatelia tra i
giovani. Affidata alle singole Direzioni provinciali e basata su idee antiquate
come i temi sul francobollo o i concorsi di disegno, ha vivacchiato fino al
1985, quando è stata infine sostituita dalla Giornata della filatelia.
GIORNATA
DELLA FILATELIA

Manifestazione
promozionale varata nel 1986 dalle Poste in collaborazione con i filatelisti.
Fino al 1995 è stata incentrata su esposizioni a concorso di collezioni,
soprattutto di debuttanti, in base a un particolare regolamento, ed è stata
dedicata a un personaggio o a un avvenimento di rilievo legato alla filatelia,
sui quali le Poste hanno pubblicato un apposito volume.
GIRO
Insieme di
francobolli emessi da vari Paesi su uno stesso tema o per una medesima
occasione: fra i più noti quelli su Europa (CEPT), Malaria, Rifugiati,
compleanni e nozze varie della famiglia reale britannica.
GNR
Serie auto celebrativa creata dalla Guardia
Nazionale Repubblicana a Brescia nel dicembre 1943, soprastampando tutti i
francobolli in corso senza neppure informare il Ministero delle Comunicazioni.
Sarebbe rimasta un'emissione locale se la Direzione Generale delle Poste della
RSI, per stroncare la speculazione filatelica che ne era nata, non ne avesse
fatta preparare una nuova tiratura a Verona, che finì a sua volta per dar vita
a montagne di varietà, spesso costruite ad arte. Il bello è che la tiratura di
Brescia ebbe anche una distribuzione regolare in Alta Italia, almeno per i
bassi valori, mentre la "sanatoria" circolò in pratica solo tra i
filatelisti.
GOMMA
Sostanza naturale
o sintetica spalmata al retro dei francobolli perché possano essere incollati
agli oggetti postali. L'applicazione, a mano o meccanica, avviene normalmente
dopo la stampa e prima della dentellatura nelle stampe con macchine in piano
lito, tipo e calcografiche; nelle stampe su rotativa viene invece usata carta
in bobina già gommata e calandrata, cioè passata fra due cilindri, uno dei
quali spezzetta minutamente la gomma (codronatura) per evitare l'arricciamento
della carta. La gomma più pregiata è quella arabica; a fine '800 è stata usata
dall'OCV gomma contenente altre sostanze, che risulta bruna dov'è più
abbondante. Una gomma di pessima qualità, facile a originare macchie di muffa,
è stata talvolta usata negli anni '20 e soprattutto durante l'ultima guerra,
fino al 1947.
GRAZIOLI
FRANCESCO
Incisore milanese, che nel 1863 si propose
per la realizzazione dei nuovi francobolli italiani, sottoponendo una serie di
8 saggi impressi in tiporilievografia, ben poco entusiasmanti.
GRONCHI
ROSA

Nome con
cui è ormai universalmente noto il francobollo da 205 lire rosa emesso nel 1961
in occasione del viaggio del Presidente della Repubblica Italiana in Sud
America. Posto in vendita il giorno di Pasquetta, venne ritirato il mattino
seguente a causa di un errore nel disegno che aveva causato le proteste
dell'Ambasciata peruviana, e sostituito a tempo di record con un tipo corretto,
stampato in grigio. Caso unico al mondo, le Poste ricoprirono a proprie spese
con il nuovo tipo gli esemplare in rosa applicati sulle lettere aeree fatte
affluire a Roma per essere inoltrate in Sud America con l'aereo presidenziale.
Esistono dei falsi per collezionisti, facilmente distinguibili per la stampa
grossolana o la carta vergata, creati soprattutto per sostituire sulle buste
volate gli esemplari ricoperti, rivenduti poi per nuovi previa sosta da un
rigommatore.
GUIDIZZOLO
Località del Mantovano in cui era nato
Guglielmo Oliva, la cui attività di perito nel 1944 risultava danneggiata dal
funzionamento solo saltuario del servizio postale. Viste inutili le proteste,
per sfida Oliva convinse il podestà a organizzare insieme ad altri Comuni
(Cavriana, Medole e Solferino) un proprio collegamento con Mantova, da
finanziare con la sovrattassa di 1 lira su ogni lettera in arrivo; la tassa
comunale veniva riscossa mediante marche di recapito autorizzato soprastampate,
così che 10 c. andavano anche allo Stato. Il servizio funzionò dal 9 febbraio
al 28 aprile 1945, trasportando circa 10.000 lettere, oltre a cartoline, stampe
e corrispondenze in franchigia.
HELLER
Centesima
parte della Corona austriaca introdotta dal 1899.
HILL
ROWLAND

(Kidderminster
3.12.1795 - Hampstead 27.8.1879). Ideatore, promotore e infine realizzatore
della Riforma postale inglese del 1840, che introdusse l'uniformità delle
tariffe, variabili solo in base al peso, e l'affrancatura anticipata mediante
francobolli e interi postali. Viene spesso indicato anche come inventore del
francobollo, la cui ideazione in realtà spetta a James Chalmers.
HUMMEL
Disegnatore torinese, che fra il 1863 e il
1864 sottopose all'Amministrazione postale saggi di francobolli per periodici
franchi, di segnatasse e di suggelli gommati.
IMPERIALE

Nome con
cui è definita, per la presenza di due imperatori romani e di Vittorio Emanuele
III che lo sarebbe diventato nel 1936, la sesta serie ordinaria del Regno
d'Italia, definita ufficialmente "artistica". I valori da 15 e 20
cent. ebbero una diversa versione sugli interi postali, essendo prescritta
l'effigie reale; sulle cartoline postali il 20 e il 30 cent. apparvero anche
con l'aggiunta di un sovrapprezzo, nel 1932 e nel 1936.
IMPERO
AUSTRO-UNGARICO
Nel 1867,
dopo la sfortunata guerra con la Prussia che gli era costato la restante parte
del Regno Lombardo-Veneto e aveva costretto a riconoscere l'autonomia ungherese,
l'impero degli Asburgo venne diviso in due blocchi: la Cisleitania sotto
amministrazione austriaca e la Transleitania sotto amministrazione ungherese,
con costituzioni e governi distinti anche se sotto lo stesso Imperatore e con
ministeri delle finanze, della guerra e degli esteri in comune. I due territori
ebbero carte valori postali proprie; gli interi postali venivano realizzati in
diverse versioni per tener conto delle lingue delle varie etnie, fra cui
l'italiano.
INCISIONE
1. Lavoro di
intaglio eseguito su una matrice in legno o metallo per ottenerne riproduzioni
a stampa. Le incisioni su legno, eseguite per la prima volta agli inizi del
'400 da maestri tedeschi, sono definite xilografie. L'incisione su metallo in
cavo, usata dalla metà del '400 soprattutto da maestri orafi come il Pollaiolo,
prima a bulino, poi anche con le tecniche dell'acquaforte, dell'acquatinta e
della puntasecca, è utilizzata per stampe in calcografia, mentre l'incisione in
rilievo venne elaborata nell'800 in appoggio alla tipografia, consentendo di
stampare testo e immagini contemporaneamente.
2. Stampa ricavata da un'incisione calco o xilografica; per estensione,
anche quelle ottenute con la serigrafia o la litografia, sebbene la matrice non
richieda alcun lavoro di intaglio.
IN CORSO
Dicesi di
carta valore regolarmente valida e utilizzabile per il servizio.
INTEROFILIA
Brutto
neologismo per indicare la branca della filatelia che si occupa di interi
postali.
INTERO
POSTALE

Termine
filatelico che indica le carte valori postali sotto forma di oggetti di
corrispondenza o di moduli già comprensivi della tassa di francatura, totale o
parziale. Gli interi postali rappresentano i primi casi di carta valore postale
al mondo, dai biglietti della Piccola posta parigina del Velayer (1653) ai
fogli AQ in uso dal 1609 a Venezia, dalle buste della Nuova Galles del sud per
la posta locale di Sidney, risalenti al novembre 1838, alle buste parlamentari
inglesi che precedettero di alcuni mesi le Mulready emesse contemporaneamente
ai primi francobolli. Tra gli interi postali sono compresi buste e biglietti
postali, cartoline semplici e con risposta pagata, aerogrammi, coupon-réponse
internazionali, bollettini di spedizione per pacchi, cartoline e moduli vaglia,
formulari per telegrammi, cartoncini di controllo per affrancatrici meccaniche,
bollettini telefonici. Negli ultimi anni è stato il settore che ha offerto le
maggiori novità, almeno in alcuni Paesi.
ISP
Italia
Servizio Pubblico. Bollo previsto dalle Convenzioni postali con la Francia e la
Svizzera per segnalare le corrispondenze d'ufficio che, se dirette a privati o
funzionari esclusi dalla franchigia, all'arrivo scontavano la tariffa semplice
interna.
ISTITUTO
POLIGRAFICO DELLO STATO

Stamperia
governativa sorta nel 1928 dalla fusione dell'Officina Carta Valori, trasferita
da Torino, con lo Stabilimento Poligrafico per l'Amministrazione dello Stato,
ampliamento della stamperia del Ministero della Guerra, e dall'arrivo di nuovi
impianti rotocalcografici acquistati dalla tedesca Goebel, il tutto sistemato
in un nuovo, immenso palazzo sito in Piazza Verdi. Dopo l'8 settembre 1943
parte degli impianti rischiò di essere requisito dai tedeschi per ampliare la
Stamperia di Vienna, e venne poi trasferita a Novara; qualche macchinario fu
mantenuto a Roma, salvato dalla richiesta di commemorativi appositamente
avanzata dal Vaticano. Nel dopoguerra acquisì cartiere ed altre attività, fino
a inglobare anche la Zecca, che portò a variare la sigla da IPS a IPZS.
ISTRIA
Penisola dell'Adriatico settentrionale, fra
il golfo di Trieste e il Quarnàro, che l'Italia ottenne a seguito della 1°
Guerra mondiale e perse a seguito della 2°: la maggior parte del territorio passò
alla Jugoslavia il 15 settembre 1947 mentre la zona nord-occidentale fra
Capodistria e Cittanova (Novigrad), componente la Zona B del Territorio libero
di Trieste, diventava definitivamente Jugoslava il 25 ottobre 1954.
ITACA
Isola
greca dello Jonio, occupata dall'Italia nell'aprile 1941 in previsione di
un'annessione; nei due uffici dell'isola e in quello dell'isolotto di Kalamos,
situato a nord-est, furono prima usate carte valori greche soprastampate
localmente e dal 10 settembre francobolli, cartoline e segnatasse italiani con
soprastampa ISOLE JONIE. Nel settembre 1943 tornò alla Grecia, in quel momento
sotto controllo tedesco.
ITALIA AL
LAVORO
Serie ordinaria
italiana proposta da Corrado Mezzana nel concorso del 1945 ma realizzata solo
nel 1950, in cui appare un'Italia ancora preindustriale ma in vena di
propaganda turistica. Malgrado l'ottimo impatto sul pubblico non solo italiano,
già nel 1953 dovette essere affiancata dalla serie Siracusana a causa non solo
del formato poco maneggevole, ma soprattutto per l'impossibilità di creare
valori complementari.
ITALIA
TURRITA
Classico simbolo
dell'Italia con riferimento all'epoca dei Comuni, e in particolare il bozzetto
di Paolo Paschetto per la serie imperiale, mantenuto anche dopo l'eliminazione
dei fasci littori, fino ai bollettini di spedizione tipografici emessi dal
1950.
JANINA
Janina o
Giannina o Ioànnina. Località dell'Epiro sotto dominio ottomano in cui il 16
agosto 1902 l'Italia aprì un proprio ufficio postale. Il 1° settembre 1902 vi
furono inviati i francobolli e la cartolina postale con soprastampa ALBANIA e
valore in piastre, che però causarono proteste da parte della popolazione
greca: ne fu allora eseguita una nuova tiratura prima coprendo durante la
stampa la scritta ALBANIA (che perciò risulta impressa in albino) e poi
eliminandola. Anche in seguito ebbe proprie tirature con il solo valore in
parà, che dal giugno 1908 furono distribuite a tutti gli uffici del Levante.
Chiuso nel settembre 1911 per lo scoppio della guerra italo-turca, riaprì dal
febbraio 1913 al novembre 1914 e ancora dal giugno al settembre 1917.
JUGOSLAVIA
Trascrizione
del serbo-croato Jugoslavija in tutte quelle lingue, dall'inglese fino al
francese, in cui la J ha un suono diverso dalla i. In italiano si può quindi
scrivere tranquillamente Iugoslavia, come si faceva una volta.
JUNIORES
Gli
espositori con meno di 21 anni, a cui è riservata una speciale classe di
competizione nelle mostre con regolamento FIP.
KANINA

Località
dell'Albania nei pressi di Valona in cui dal 1915 al 1919 fu attivo un ufficio
postale italiano, dotato di normali carte valori del Regno.
K2
k2 o Dapsang. Vetta del Karakorum, La seconda
in altezza della Terra coi suoi 8615 metri, conquistata il 31 luglio 1954 dagli
italiani Compagnoni e Lacedelli e dallo sherpa Tensing, della spedizione Desio
del Club Alpino Italiano. Un anno dopo un decreto presidenziale stabiliva di
celebrare l'avvenimento con due francobolli, che però si arenarono dopo le
prime prove: del 25 L. qualcuno però si preoccupò di tirare col tirabozze
qualche foglio di saggio, anche se in uno solo dei due colori previsti, da far
arrivare in mano ai collezionisti.
LA CANEA
(Chanà). Città e porto dell'isola di Creta,
nella parte occidentale posta sotto controllo italiano dal 1897 al 1914. il 16
gennaio 1900 vi fu aperto un ufficio postale italiano che usò inizialmente le
normali carte valori del Regno più uno speciale francobollo da 1 piastra, e dal
novembre 1906 i valori appositamente soprastampati LA CANEA. L'ufficio chiuse
il 30 novembre 1914, quando Creta fu annessa alla Grecia.
LAMPADA DI
WOOD
Speciale
lampada messa a punto dal fisico statunitense Robert William Wood (1868-1955)
la cui luce, attraverso un filtro all'ossido di nichel che consente il
passaggio delle sole radiazioni ultraviolette di certe lunghezze d'onda,
consente di attivare la fluorescenza e di rilevare alterazioni e sofisticazioni
su documenti cartacei e tessuti.
LEONI
NESTORE
Pittore e miniaturista, disegnò i
francobolli del 1906 destinati all'affrancatura delle cartoline (noti ai
filatelisti come "Leoni") elaborandoli sulla falsariga dei
francobolli statunitensi dell'epoca.
LETTERA

E' ha più
antica e classica forma di corrispondenza, contenente notizie personali o di
attualità e normalmente sigillata per evitare occhiate indiscrete. Le prime
lettere conosciute erano in argilla e venivano ovviamente cotte dopo averle
scritte; risalgono agli Ittiti, che inventarono pure la busta, ottenuta con un
secondo strato d'argilla e una seconda cottura che faceva staccare l'involucro
dalla lettera che conteneva. Fino all'introduzione della carta restò comunque
una cosa alquanto costosa e riservata a pochi, anche perché le necessità di
comunicazione, in un'epoca in cui non erano molti coloro che si allontanavano
dal paese natio e ancor meno sapevano leggere e scrivere, era in pratica
limitata allo Stato, alla Chiesa e ai mercanti.
Solo con la diffusione dei commerci e l'avvento della borghesia (ovvero la
gente dei borghi, in antitesi a quella di campagna) nei primi secoli del
secondo Millennio crebbe il bisogno di comunicare e col tempo la lettera
diventò addirittura uno status symbol, come mostra la ritrattistica
rinascimentale. Fino a metà '800 era di norma composta dal solo foglio scritto,
ripiegato più volte e sigillato inizialmente con spago, poi con strisce di
carta sagomate o nizze e quindi con ceralacca o con un'ostia gommata fatta
aderire nel punto d'inserimento dei lembi. Le buste, inventate fin dal '700,
restarono per lungo tempo un lusso, soprattutto perché sino all'introduzione
delle tariffe in base al solo peso pagavano come un foglio a sé, e quindi una
lettera in busta costava il doppio.
LETTERATURA
FILATELICA
Complesso di
pubblicazioni, studi, manuali, riviste ecc., relativi alla filatelia. Già
cospicua nell'800, quando l'interesse era soprattutto storico postale (nel
senso delle fonti e della ricerca, non dei pezzi da collezione come purtroppo
si intende oggi). la mania della gara ne ha fatto una classe di competizione
anche internazionale, malgrado l'impossibilità di giudicare seriamente
contenuti di volumi e riviste.
LEVANTE
Termine con cui si indicava la parte del
bacino del Mediterraneo posta a oriente dell'Italia, comprendente la Grecia e
l'Impero ottomano dall'Albania alla Siria e all'Egitto. Figura usato anche in
due soprastampe italiane dei 1908 destinate agli uffici italiani in questi
territori, una applicata sugli espressi e l'altra sui bollettini di spedizione
dei pacchi postali. Negli uffici austriaci del Levante furono a lungo in uso interi
postali con diciture in italiano, essendo questa la lingua franca della zona
ancora a metà '800.
LEVATA
Prelievo
delle corrispondenze dalle cassette postali.
LIASCOVIKI
Località
dell'Albania occupata il 17 ottobre 1916 dall'Italia, che vi istituì un proprio
ufficio postale. Operò fino al 1919, usando normali carte valori italiane.
LIBIA

Territorio
africano dell'Impero ottomano, occupato militarmente nell'ottobre 1911
dall'Italia, che da tempo aveva mire coloniali sulle sponde del Mediterraneo ma
che in Tunisia si era fatta precedere dalla Francia. Oltre che per la sua
rapida conclusione, l'occupazione italiana si segnala per il primo utilizzo al
mondo dell'aviazione militare. Il 5 novembre 1911 la Tripolitania, come allora
era normalmente chiamata, venne solennemente annessa all'ltalia anche se a
causa della forte resistenza delle popolazioni bèrbere, inaspritasi soprattutto
durante la 1° Guerra mondiale, solo la fascia costiera risultava effettivamente
sotto controllo italiano. La riconquista della Libia, iniziata nel 1919, si
concluse soltanto nel settembre 1931 con la cattura e l'impiccagione del capo
della guerriglia bèrbera, Omar al Mukhtar.
Il periodo coloniale italiano fu caratterizzato da un intenso sviluppo delle
infrastrutture, in vista di un massiccio insediamento di coloni che però non si
ebbe neppure dopo che il 25 ottobre 1938 le quattro province costiere di
Bengasi, Derna, Misurata e Tripoli furono annesse al territorio metropolitano
come 19° regione d'Italia; il Sahara libico, retto da un comando militare,
restò invece sempre sotto regime coloniale.
Mentre i militari italiani godettero fino al 1916 della franchigia, in certi
periodi per ogni tipo di corrispondenza, negli uffici postali civili furono in
uso i francobolli del Regno con soprastampa "Libia", sostituiti già
nel 1921 da una raffinata serie pittorica, in calcografia e addirittura
bicolore. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi, insieme al
coupon-réponse, ai bollettini pacchi e ai moduli e segnatasse per vaglia,
furono emessi con intestazione distinta per la Cirenaica e La Tripolitania,
malgrado sin dal 1929 le due regioni fossero unite nella persona di un unico
Governatore, che fu prima Pietro Badoglio e poi, dal 15 gennaio 1934, Italo
Balbo.
Punto strategico del fronte nordafricano durante la 2° guerra mondiale, agli
inizi del 1943 la Libia fu definitivamente occupata dagli Alleati. Mentre i
francesi nel Fezzan ripristinarono subito il servizio postale, anche per
dimostrare al mondo il loro successo attraverso le soprastampe sui francobolli
italiani, nella fascia costiera gli anglo-americani sospesero il servizio
postale civile fino al giugno 1943, quando furono posti in uso i valori inglesi
con soprastampa MEF (Middle East Forces). Dopo la guerra e la rinuncia italiana
alla sovranità sulla Libia (1947) fu affidata a un amministrazione
anglo-francese, e nel 1951 dichiarata indipendente sotto lo scettro di Idris I.
LIBRETTO

Confezione
comprendente uno o più blocchi di francobolli racchiusi da una copertina in
cartoncino. Introdotto a inizio '900, é utile per chi vuole tenere a portata di
mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli, o per la
distribuzione mediante macchinette. Inizialmente era formato da più fogli
pinzati o cuciti sul margine sinistro, di cui alcuni intercalari talvolta usati
per pubblicità: dagli anni 50 fu gradualmente sostituito dal più comodo, anche
sotto il profilo produttivo, tipo svedese, realizzato con un unico blocco di
esemplari incollato per un margine alla copertina e all'occorrenza piegato più
volte. Molto diffusi in paesi come la Gran Bretagna, dove hanno ormai una lunga
tradizione, i libretti non hanno invece mai attecchito in Italia, che pure li
introdusse fin dall'aprile 1906; dopo alcuni esperimenti da parte di ditte
private o Direzioni locali negli anni 50, di recente sono stati soprattutto
oggetto di creazioni fliateliche, sia in Italia che a San Marino e in Vaticano.
LINEA
VITTORIO EMANUELE
Nome della ferrovia
in funzione dal 1858 in Savoia e da Susa a Torino, che appare nei bolli degli
ambulanti in attività sulla linea. L'estensione della linea da Torino a Milano,
iniziata nel 1859, era indicata fino al 1863 come Sezione Ticino.
LINGUAGGIO
DEI FRANCOBOLLI
Furbesco
sistema di comunicazione in codice attraverso la posizione del francobollo
sulla corrispondenza, usato in particolare dagli innamorati seguendo le
istruzioni di numerose cartoline illustrate d'inizio secolo.
LINGUELLA
Strisciolina
di carta, solitamente pergamino trasparente, gommata su un lato; piegata in
due, serve per applicare i francobolli agli album. Inventata a fine '800, già
agli inizi del '900 era stata perfezionata con l'impiego di gomme che ne
consentivano un facile distacco dal francobollo. Soppiantata dalle taschine
trasparenti, è ancora impiegata da qualche collezionista intelligente per i
francobolli usati oppure per riparare buste, in luogo del nastro adesivo che
col tempo deturpa i documenti.
LINGUELLATO
Dicesi di
francobollo che reca la linguella o una parte di linguella e che perciò,
potendo nascondere un assottigliamento o altri difetti, risulta deprezzato.
Negli ultimi decenni si sono così definiti, sovente per ragioni bassamente
commerciali, anche gli esemplari nuovi che mostrano sulla gomma una semplice
traccia, talvolta impercettibile, dell'applicazione di una linguella.
LIRA
Unità
monetaria derivata dalla libbra d'argento divisa in 20 soldi e 240
denari che Carlo Magno istituì nel 794: fu largamente usata negli stati
dell'Italia medievale. Nel 1806 fu l'unità monetaria del Regno d'Italia, e
venne mantenuta in diversi degli Stati creati in seguito: nel Lombardo-Veneto,
dove fu in uso fino all'ottobre 1858, nel Regno di Sardegna, a Parma, a Modena,
dal 18 giugno 1866 nello Stato pontificio. La lira toscana fu l'unica non
decimale: in uso fino all'ottobre 1859 era divisa in 12 crazie, 20 soldi o 60
quattrini.
LITOGRAFIA
(dal greco
lithos = pietra)
1. Tecnica di stampa inventata in Germania nel 1796 da A. Senefelder,
che utilizza lastre di pietra calcarea e il principio chimico della repulsione
fra grassi e acqua. Testi e disegni sono infatti tracciati con una matita
grassa sulla superficie levigata della pietra, che viene poi trattata con
sostanze acide; quando l'inchiostro viene passato sulla pietra preventivamente
inumidita, si deposita solo sulle parti grasse del disegno mentre è respinto
dalle restanti parti bagnate, e viene poi trasferito sulla carta mediante la
pressione del torchio. Ebbe una immediata diffusione, soprattutto per la rapidità
che consente nella riproduzione di illustrazioni. In seguito la pietra fu
sostituita da lastre di zinco, dando origine all'offset.
2. Una stampa ottenuta con il sistema litografico.
3. Lo stabilimento grafico che impiega la stampa litografica.
LOCALE
Definizione
filatelica di francobolli, soprastampe ecc. eseguiti in una determinata
località senza alcuna autorizzazione dell'Amministrazione postale centrale;
hanno interesse solo quando la vendita e l'uso negli uffici postali del lungo
sono stati effettivi e regolari.
LOMBARDI
FRANCIS
(Genova 21.1.1897 - Vercelli 4.3.1983).
Pilota, asso della guerra 1915-18, noto per i suoi raid, alcuni dei quali
celebrati anche filatelicamente: il Roma-Mogadiscio del febbraio 1930, il
Vercelli-Tokio del luglio 1930, il periplo dell'Africa dell'ottobre
l930-gennaio 1931, lo sfortunato Roma-Buenos Aires del gennaio 1934 con gli
speciali francobolli in cui figura il suo nome.
LUNETTE
Zone di
forma semicircolare che nei bolli datari si trovano sopra e sotto la data e
possono essere in bianco, lineare o anche recare sigle o diciture.
LUPA
Simbolo di Roma, fu adottata come
illustrazione sia nella serie imperiale che nel francobollo provvisorio da 50
cent. stampato a Napoli dal Governo reale nel 1943-44.
MAIL ART
Tendenza
artistica nata a New York nei primi anni '60 nel filone dell'Arte concettuale,
che utilizza la posta come mezzo di espressione attraverso il regolare ma
creativo impiego di oggetti, francobolli e annulli postali e delle stesse norme
postali.
MALDIRETTA
Lettera
inoltrata ad un ufficio sbagliato.
MANCIOLI
CORRADO
(Roma 26.3.1904 - 20.9.1968). Bozzettista e
cartellonista, particolarmente apprezzato per la dinamicità dei suoi
francobolli, specie a tema sportivo, realizzati per l'Italia e soprattutto per
San Marino.
MANCOLISTA
Elenco di
francobolli e altre cose mancanti in collezione, che ogni filatelista prepara
per promemoria (e quasi sempre dimentica a casa o nei posti piùi impensati).
MARANGONI
TRANQUILLO
(Pozzuolo del Friuli UD 1.4.1912 - 1992).
Uno dei più interessanti e personali autori di francobolli italiani, in
particolare i commemorativi di Leoncavallo (1958) e del cinquantenario della
Vittoria (1968).
MARCA DA
BOLLO
Carta
valore emessa dallo Stato per la riscossione di tasse relative a cambiali,
ricevute e altri documenti, sui quali viene applicata e annullata direttamente
dagli interessati. L'uso in sostituzione di francobolli è normalmente vietato
(tranne nei Paesi come la Gran Bretagna dove si usano fiscali-postali), ma non
raro trovare marche da bollo usate per affrancatura, specie in periodi di
guerra, su corrispondenze che in buona parte non sono state tassate. In tal
caso il maggior interesse è dato dalle marche usate su lettere fuori distretto,
per l'estero e su raccomandate, oppure dalle marche meno comuni e da quelle
doppie usate a metà per l'intero valore indicato, ovvero in frode.
MARCOFILIA
Branca
della filatelia che si occupa dei bolli e degli annullamenti postali, studiati,
raccolti e catalogati su frammento o su documento integro alla stessa stregua
dei francobolli.
MARIANNA
Nome popolare della ragazza rivoluzionaria
che rappresenta la Repubblica francese. Nei francobolli è stata variamente
interpretata da diversi artisti fra cui il multiforme Jean Cocteau, che si
ispirò a un altro mito francese, Brigitte Bardot.
MARINA
MILITARE

A seguito
di Convenzione con le Poste, dal 16 agosto 1892 tutte le navi da guerra
italiane in missione all'estero furono dotate di un ufficio postale, ad
esclusivo uso dell'equipaggio e per necessità di servizio, dotato di propri
bolli e dei normali francobolli italiani. I Commissari di bordo svolgevano la
funzione di ufficiale postale e formavano dispacci diretti con il Ministero
della Marina per il successivo inoltro; le tariffe in vigore erano quelle
interne.
MASCHERINE
Nome con cui i filatelisti hanno battezzato
i segnatasse provvisori italiani del 1890-91 e quelli sammarinesi del 1931, a
causa del fondo di colore pieno, nero o argento, usato per mascherare la
precedente cifra.
MASTRO DI
POSTA
Titolare
di una stazione di posta, nell'800 esclusivamente della posta-cavalli.
MEF
(Middle East Forces). Sigla impressa in
soprastampa sui francobolli britannici posti in uso in Somalia dal 13 aprile
1942 al 14 gennaio 1943, in Eritrea dal 2 marzo 1942 al giugno 1948, in Libia
dal giugno 1943 al giugno 1948 (Tripolitania) o al gennaio 1950 (Cirenaica) e
nel Dodecanneso dal 21 maggio 1945 al 31 marzo 1947.
MENTONE
Cittadina
francese tra Nizza e Ventimiglia, occupata dall'Italia nel giugno 1940. Dal 15
marzo 1941 vi furono introdotte le tariffe interne italiane e l'ufficio postale
fu dotato di bolli italiani (anche con l'insolita dicitura ZONA OCCUPATA) e di
carte valori del Regno. Fu aperto un ufficio anche a Fontano, il 16 marzo 1942.
MERCURIO
Divinità
romana frequentemente sfruttata dalle Poste austro-ungariche come simbolo di
velocità e di commercio; i filatelisti chiamano Mercurio rosso, blu o giallo
i francobolli austriaci per giornali in uso tra il 1851 e il 1858.
MESSAGGERE

Addetto al
trasporto dei plichi postali su ferrovie e battelli. Dal luglio 1887 oltre che
della scorta ai dispacci fu incaricato - come "messaggere collettore"
- anche della raccolta, bollatura e smistamento delle lettere prelevate nelle
varie stazioni. Inizialmente dotato di complicati bolli quadrati recanti varie
indicazioni mobili (località di prelievo della posta, data e numero del treno o
della corsa) che troppo sovente "non funzionavano", dal 1893 ebbe
normali bolli a date, simili a quelli degli ambulanti ma senza indicazione AMB.
o NAT. Negli anni '60 usò bolli distintivi con MESS. e l'indicazione del turno
e della direzione di dipendenza in luogo della linea servita.
MEZZANA
CORRADO
(Roma 7.6.1890 - 15.9.1952). Artista romano
tendente prima al decorativismo e poi a un accademismo classicheggiante, che
raggiunse i suoi massimi risultati in campo filatelico "dove la complessità
culturale e compositiva, unita alla carica simbolico-allegorica, si risolve in
una chiara, perfetta leggibilità nonostante la minuta cura del particolare"
(Federico Zen, Storia dell'Arte Italiana, Einaudi, Torino 1981).
La sua maggior produzione fu per l'Italia e per il Vaticano; il suo
ultimo francobollo apparve nel 1988, 36 anni dopo la sua morte!
MICHELANGIOLESCA

Serie
ordinaria italiana emessa nel 1961 e illustrata con volti di profeti, sibille e
atleti, oltre a Eva e Adamo, ripresi dalla volta della Cappella Sistina e con
un ritratto di Michelangelo. Tuttora in corso.
MICHETTI
FRANCESCO PAOLO

(Tocco
Casauria PE 4.10.1851- Francavilla al mare CH 5.3.1929). Pittore e fotografo,
esponente del verismo, amico di Gabriele D'Annunzio e come lui amante
dell'effetto scenografico e del dramma esasperato e decadente. Molto apprezzato
a inizio secolo, fu interpellato dalle Poste italiane per una nuova serie, su
consiglio della regina Elena che suggerì anche i soggetti dei francobolli. Dai
numerosi bozzetti furono tratte prove in eliotipia, un'incisione tipografica
per il valore mai emesso da 1 lira, e diverse incisioni calcografiche di cui una
sola adottata. Da questo bozzetto con il mare alle spalle, che si disse
ispirato dal D'Annunzio, furono poi ricavati anche valori tipografici con
varianti del fondo, tutti indicati dai filatelisti come "Michetti".
MILIZIA
VOLONTARIA SICUREZZA NAZIONALE
Organizzazione paramilitare fascista creata
nel gennaio 1923 istituzionalizzando le squadre d'azione; nel 1924 fu integrata
nelle forze armate con compiti di polizia politica. Ebbe sei emissioni di carte
valori, tutte con sovrapprezzo, di cui una composta di cartoline illustrate e
postali.
MINIFOGLIO
Piccolo
foglio di francobolli, talvolta con fregi e diciture sui margini, che per le
ridotte dimensioni può stare in una pagina d'album e perciò viene anche
collezionato intero dai filatelisti.
MINISTERO
DELLE POSTE E TELEGRAFI
Istituito
nel marzo 1889 unificando l'Amministrazione postale e quella dei telegrafi, in
precedenza separate anche se entrambe dipendenti dal Ministero dei Lavori
pubblici. In seguito fu chiamato Ministero delle Comunicazioni e infine
Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Con l'istituzione dell'Ente Poste
Italiane, dal 1° gennaio 1994 mantiene solo compiti di indirizzo e di
controllo.
MISSIONARI

Termine
con cui sono indicati i primi francobolli delle Isole Hawai, emessi nel
1850-51, usati soprattutto dai missionari e i primi dell'Uganda prodotti nel
1895 dal reverendo Ernest Millar usando la macchina da scrivere.
MISTA
Affrancatura
composta da francobolli facenti parte di serie non solo diverse ma soprattutto
non distribuite contemporaneamente, essendo una emessa in sostituzione
dell'altra, oppure da valori appartenenti ad Amministrazioni postali o Stati
diversi. C'è anche chi, pur di vendere, definisce mista qualunque affrancatura
formata da francobolli non elencati dai cataloghi in una stessa serie, anche se
usati regolarmente insieme per decenni come l'1 e il 2 cent. De La Rue e i
valori umbertini.
MODENA
Città dell'Emilia, capoluogo del Ducato
che, dopo la caduta di Napoleone, andò a Francesco IV d'Austria-Este
ampliandosi nel 1829, alla morte di sua madre Maria Beatrice d'Este, con Massa
e Carrara e nel 1844 con Guastalla. Il duca governò con metodi polizieschi e
reazionari: nel 1831 fece giustiziare Ciro Menotti che pure aveva appoggiato
facendo pensare a un'apertura verso il movimento liberale. Alla sua morte, nel
gennaio 1846 gli succedette Francesco V, figlio suo e di Maria Beatrice di
Savoia, che nel 1848 resistette a fatica ai moti liberali e nel 1859 riparò
velocemente in Austria, istituendo una Reggenza che fu subito sciolta: il 20
giugno Luigi Farini fu nominato Dittatore delle Province modenesi, che nel
gennaio 1861 entrarono a far parte delle Province emiliane, annesse nel marzo
successivo al Regno di Sardegna. Il sistema postale, già ben organizzato nel
700, dopo la Restaurazione continuò sul modello napoleonico fino a quando, il
10 giugno 1852, Modena aderì alla Lega postale austro-italica che introduceva
tariffe uniformi e l'uso dei francobolli: quelli modenesi, ispirati ai valori
austriaci, furono stampati a Modena usando due sole tavole di 240 esemplari in
cui il valore veniva inserito nei singoli cliché con caratteri mobili, una con
punto dopo le cifre, l'altra senza. Di qui i molti errori di composizione che
caratterizzano questa emissione e anche la successiva del 1859 con stemma di
Savoia, per la quale tuttavia fu usata una sola e più pratica tavola di 120
esemplari.
MODULO
VAGLIA
Intero
postale su carta filigranata in uso a partire dal 10 maggio 1924 per le
trasmissioni di denaro a mezzo posta; a differenza dei precedenti vaglia su
cartoncino, dopo la compilazione da parte del mittente e la convalida da parte
dell'ufficio, veniva inviato al destinatario a cura delle Poste.
MONDOLFO
RENATO
(Trieste 10.2.1918 - Roma 2.2.1992).
Commerciante e editore filatelico trasferitosi a Roma nel 1953, il cui nome è
legato ai francobolli di Trieste e al massimo sviluppo dei cataloghi Sassone,
negli anni 80.
MONTENEGRO
(Cerna Gora). Principato balcanico,
riconosciuto dal Congresso di Berlino del 1878, da cui proveniva la moglie di
Vittorio Emanuele III, Elena. Eretto a regno nel 1910, invaso dagli
austro-bulgari nel 1916, venne infine incorporato nella nuova Jugoslavia anche
se la dinastia dei Petrovich mantenne i suoi diritti sul paese... trasferendo
la corte a Sanremo. Con l'occupazione italo-tedesca del 1941 il Montenegro -
privato di Cattaro annessa all'Italia, e di Ulcinj annessa all'Albania - fu
posto sotto protettorato italiano con l'idea di ricreare lo Stato d'un tempo,
affidato a qualche membro di Casa Savoia. Ma a Cetinje arrivò solo un
Governatore, insediato da un bando del Duce dell'ottobre 1941. Dopo un'
emissione ottenuta soprastampando i valori jugoslavi, tolti di corso dal 13 giugno
1941, il 23 dello stesso mese furono introdotti la lira italiana, nuove tariffe
in lire e i valori imperiali con soprastampa Cerna Gora in caratteri
cirillici. Una serie originale, stampata a Roma dal Poligrafico e in parte
riproducente quadri del montenegrino Pietro Pocek ispirati a opere del
principe-poeta Pietro Petrovic-Niegos di cui appaiono citazioni sul lato
gommato, apparve il 15 maggio 1943; doveva restare in uso soltanto sino alla
fine dell'anno e invece durò oltre due anni, anche se deturpata dalle numerose
soprastampe create dopo il settembre 1943 dagli occupanti tedeschi e nel 1945
dagli jugoslavi.
MONUMENTI
DISTRUTTI
Serie ordinario-propagandistica emessa
nella Repubblica Sociale Italiana a cominciare dal giugno 1944 e stampata
inizialmente a Roma e poi a Novara. Deve il suo nome al fatto che, oltre al
tamburino che grida all'armi e all'Italia turrita abbrancata stavolta a un
fascio, vi figurano monumenti che "la rabbia nemica distrusse" (hostium
rabies diruit, tanto per cambiare in latino) fra cui il Duomo di Palermo,
in realtà rimasto indenne, ma era impossibile controllare! Per gli alti valori,
che non fecero in tempo ad apparire, erano previste le effigi di Mazzini e
Garibaldi, proposte nello stesso periodo anche per la serie Democratica del
Regno.
MUSSOLINI
BENITO
(Predappio FO 29.7.1883 - Mezzegra CO
28.4.1945). Socialista, prima antimilitarista e renitente alla leva, poi
interventista nella speranza di uno sbocco rivoluzionario alla crisi causata
dalla guerra, direttore dell'Avanti e poi de Il Popolo d'Italia
da lui stesso fondato, nel 1919 diede vita ai Fasci di combattimento riuscendo
a imporsi con un programma nazionalista e di contrapposizione al movimento
operaio e sindacale, che ottenne l'appoggio di ex-combattenti, industriali,
agrari e piccola borghesia. Eletto deputato nel 1921, dopo aver scatenato le
squadre fasciste, con la "marcia su Roma" ottenne dal re l'incarico
di formare il nuovo governo, iniziando subito l'instaurazione di un regime
dittatoriale e l'imposizione, attraverso un uso spregiudicato dei mezzi di
comunicazione, del suo ruolo di "Duce supremo del Paese".
Deciso a trovare per l'Italia un ruolo di primo piano sulla scena mondiale, si
lanciò alla conquista di un impero coloniale che lo portò a una rottura con le
potenze occidentali e a un conseguente avvicinamento a Hitler. Allo scoppio
della guerra, nel 1939, inizialmente preferì la neutralità ma nel giugno 1940,
di fronte ai successi hitleriani e temendo di restare escluso dalla nuova scena
europea che si stava profilando, decise l'entrata in guerra, anche contro il
parere del re, degli alti comandi e dello stesso governo fascista e a fronte di
una prevedibile perdita dell'AOI. L'annessione di territori iugoslavi non
compensò diversi suoi errori, come l'attacco alla Grecia o l'invio di un corpo
di spedizione in Russia, che insieme al disastroso andamento della guerra in
Africa minarono il consenso al regime, convincendo infine il re, d'accordo con
diversi esponenti fascisti, a esautorarlo e metterlo agli arresti, il 25 luglio
1943. Liberato dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre e portato in
Germania, fu posto da Hitler a capo del governo-fantoccio della Repubblica
Sociale Italiana fino alla disfatta, al disperato tentativo di fuga in Svizzera
e alla fucilazione da parte dei partigiani.
Malgrado la sua posizione di "Duce supremo" e l'esteso uso
propagandistico delle carte valori postali - con lunghe serie dedicate ai
successi fascisti, al mito della romanità e al genio italico - fece rare
apparizioni sui francobolli: nella serie del 1941 sulla fratellanza d'armi
italo-germanica insieme a Hitler (anche nell'emissione congiunta tedesca), nel
50 cent. della serie per il decennale della Marcia su Roma ma attraverso la
statua equestre preparata dal Grazioli per il Littoriale di Bologna, e scolpito
in una roccia presso Adua (una mania all'americana; ci provarono anche presso
la gola del Furlo!) nei valori aerei dell'AOI.
NAPOLI

Dal 1734
capitale del Regno dei Borbone, ebbe una breve parentesi repubblicana nel 1799
per passare nel 1806 a Giuseppe Bonaparte e poi a Gioacchino Murat. Nel 1816
tornò ai Borbone, che lo unificarono con la Sicilia creando il Regno delle Due
Siciliee. Alla loro caduta per opera di Garibaldi, il 7 settembre 1860, il
territorio fu ribattezzato Province napoletane; e il 21 ottobre seguente un
plebiscito ne sancì l'annessione alla corona dei Savoia, anche se durò per
qualche anno la guerriglia filoborbonica. Durante la 2° Guerra mondiale seppe
liberarsi da sola dai nazifascisti durante le Quattro giornate (dal 27 al 30
settembre 1943) precedendo di due giorni l'arrivo degli Alleati.
Il servizio postale fu ripristinato solo il 10 dicembre successivo, e per l'occasione
furono emessi tre francobolli con soprastampa GOVERNO MILITARE ALLEATO,
previsti per l'uso su cartoline postali da affrancare con 50 cent, ma finiti
inizialmente solo su corrispondenze filateliche, tra cui le prime FDC
realizzate in Italia. Napoli e il porto tornarono sotto sovranità italiana il
10 gennaio 1946.
NATANTE
Ambulante postale su battello o su nave. I
primi in Italia furono quelli sui grandi laghi del nord, il Verbano o
Arona-Magadino sul Lago Maggiore e il Lana o Como-Colico sul Lago di Como. I
primi natanti marittimi, Ancona-Napoli e Palermo-Malta, ebbero invece vita
breve, fra il 1862 e il 1865.
NDH
o ND HRVATSKA
Nezavisna
Drzava Hrvatska, Stato Indipendente Croato. Soprastampa che figura su carte
valori italiane soprastampate dai croati a Spalato e Sebenico nel 1943-44.
NOBILE
UMBERTO
(Lauro AV
21.1.1885 - Roma 30.7.1978). Esploratore, nel 1926 partecipò alla spedizione di
Roald Amundsen che il 12 maggio sorvolò il polo nord con il dirigibile Norge.
Il 24 maggio 1928 ripeté l'impresa con il dirigibile Italia, che durante il
ritorno precipitò a nord delle Svalbard. Durante le ricerche della Tenda rossa
con i sopravvissuti, che portarono anche alla morte di Amundsen, fu creata una
ricca e spesso fantasiosa "documentazione" filatelica in cui figurano
i bolli postali della nave-appoggio Città di Milano e persino il francobollo
aereo da L. 1,20 con soprastampa privata sia sul fronte, in verde chiaro, che
al retro, in nero.
NODO DI
SAVOIA
Particolare annullo muto figurato fornito
agli inizi del 1851 ad alcuni uffici postali del Regno di Sardegna per
l'annullamento dei primi francobolli; ne furono approntati pochi esemplari,
essendosi poi prefeRito un annullo rettangolare a Rombi.
NON EMESSO
Carta
valore postale La cui emissione è stata bloccata all'ultimo momento per ragioni
istituzionali o politiche, a causa di errori o per altri motivi: sovente una
parte della tiratura effettuata viene salvata dalla distruzione e poi venduta
ai collezionisti. Negli ultimi tempi è invalsa l'abitudine commerciale di
definire con tale termine anche i saggi di francobolli mai emessi, in modo da
renderli più ricercati dai filatelisti e farne lievitare il prezzo.
NUMERALE
Annullo in cui compare solamente il numero
distintivo dell'ufficio postale, da usare in abbinamento con il bollo a data.
Questi annulli, dal disegno geometrico variamente sagomato formato da sbarre,
punti, linee sagomate disposte in forma di stella, ovale ecc. ebbero largo
impiego nella seconda metà dell'800, consentendo obliterazioni che
s'imprimevano profondamente nel francobollo impedendone il riutilizzo ed
evitando, grazie al numero molto grande, che l'annullo potesse essere
"ribattuto" da un altro ufficio.
NUMERO DI
TAVOLA

Numero
progressivo o combinazione di lettere e numeri distintivo di ciascuna tavola da
stampa, che appare nel margine dei fogli di francobolli, segnatasse, marche
postali e fiscali (negli interi postali sono normalmente rifilati) impressi da
determinate stamperie: in Gran Bretagna il numero fu inserito dal 1864 al 1883
anche in tutti gli esemplari del foglio. In Italia il numero marginale fu
introdotto dalla De La Rue nel 1863 con una doppia numerazione progressiva: una
in un cerchio relativa alle tavole di uno stesso francobollo, poi abbandonata,
e l'altra, inizialmente in un rettangolo ad angoli sagomati, relativa a tutte
le tavole. Fu mantenuta anche per i cilindri rotocalcografici, almeno nel
decennio iniziale, con una piccola cifra affiancata ai puntini che identificano
ciascuno dei 4 quarti. Il numero di tavola, impresso contemporaneamente agli
esemplari e nello stesso colore, non va confuso con la cifra, solitamente in
nero, impressa dal numeratore dei fogli.
NVI
No Value Indicator. Termine che indica le
carte valori postali in cui non figura l'indicazione del valore. I primi esempi
risalgono a metà '800, quando i francobolli di alcuni possedimenti britannici
(in Europa le Isole Ionie) furono differenziati solo dal colore, per
risparmiare sulle incisioni e le lastre. Oggi si usa questo sistema in
occasione di cambi tariffari per cui si decide all'ultimo momento l'aumento
(Stati Uniti, con francobolli differenziati da una lettera) o per evitare la
necessità di integrazioni in caso di variazioni tariffarie (Gran Bretagna, con
francobolli intestati 1st Class e 2nd Class e molti Paesi con
interi postali recanti un'impronta Postage Paid o Taxe Perçu).
OCCHIO DI BUE
Nome filatelico dei
primi francobolli del Brasile, emessi nell'agosto 1843, in cui il valore è
riportato in grandi cifre al centro di un ovale.
ODONTOMETRO

Strumento
filatelico ideato a fine 800 per misurare il passo della dentellatura. Può
essere composto da punti neri allineati, della grandezza dei fori della perforazione,
o da linee verticali, anch'esse variamente distanziate, su cui si fanno
coincidere i dentelli del francobollo. Ne sono stati realizzati anche tipi
ingegnosi, come quello in metallo chiamato l'Amico del Collezionista, che
comprendeva anche una lente e la vaschetta-filgranoscopio (1912). Ora ne
esistono anche delle versioni elettroniche.
OFFICINA
CARTE VALORI

Stamperia
governativa inaugurata il 10 novembre 1865 a Torino in via Carlo Alberto 10,
con impianti e tecnologie forniti dalla De La Rue di Londra, e con personale
addestrato anch'esso in Gran Bretagna. Voluta da Quintino Sella per affrancare
l'Italia dalla dipendenza dall'estero, in mancanza di valide stamperie private
italiane, ha fornito per oltre 60 anni francobolli, marche da bollo, interi
postali, buoni del Tesoro, cartelle e certificati del Debito pubblico e
stampati d'ogni tipo richiesti dall'Amministrazione dello Stato. Entrata in
difficoltà dopo la Grande Guerra, tanto da rendere necessario il ricorso a
stamperie private, dal 1925 è stata affiancata dallo Stabilimento Poligrafico
per l'Amministrazione dello Stato, di Roma, fino alla fusione di entrambi nel
nuovo Istituto Poligrafico dello Stato, nel 1928.
OFFSET
(in
inglese decalco). Procedimento di stampa derivato dalla litografia in cui testi
e immagini sono fissate fotograficamente su una lastra di zinco e l'impressione
avviene su un cilindro gommato che a sua volta trasferisce l'impronta sui
fogli: in tal modo l'acqua usata per tenere umida la lastra non bagna la carta.
OLOGRAFIA
Tecnica di
riproduzione di immagini inventata nel 1948 dal britannico Dennis Gitbor,
premio Nobel 1971, ma messa a punto solo alla fine degli anni '60 con l'impiego
di luce laser, che consente effetti tridimensionali o di movimento. Utilizzata
come sistema di sicurezza, specie nelle carte di credito, ha debuttato anche in
filatelia (è stata usata da San Marino nel 1993) seppure con risultati non
entusiasmanti: i migliori effetti si hanno sotto una forte luce.
OLTRE
GIUBA
Fascia di territori
del Kenia a ovest del flume Giuba che, in seguito agli accordi di Londra del
1915 per l'ingresso italiano in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna, fu
quest'ultima ceduta all'Italia il 29 giugno 1925. Dopo un anno esatto di
amministrazione autonoma - che vide l'impiego nei 5 uffici postali esistenti
(Afmadii, Chisimain, Giumbo, Gobuin e Serenli) di ben 75 francobolli, comprese
4 serie commemorative, e 5 interi postali - il 29 giugno 1926 venne annessa
alla Somalia italiana.
OMNIBUS
(dal
latino "per tutti"). Definizione delle autovetture in servizio
pubblico, poi dette corriere.
ORTSPOSTMARKE
(francobollo di
posta locale). Termine che appare in soprastampa, insieme allo stemma austriaco
e a un nuovo valore, sulle marche italiane non dentellate R. Gabelle e R.
Privative per l'uso in un servizio di recapito che avrebbero dovuto
svolgere gli Etappenpostmant nel Veneto invaso. Furono approntate serie
di quattro valori (1 cent. per cartoline e stampe, 2 cent, per lettere, 3 cent.
per raccomandate, 4 cent, per stampe oltre i 50 g) per ciascuno degli uffici,
così da ricavare anche qualche soldo dai collezionisti. All'ultimo momento il
servizio venne vietato dal Direttore generale della Posta militare austriaca,
ma la mattina del 15 giugno 1918 a Udine qualche esemplare venne regolarmente
usato.
PACCHI IN CONCESSIONE
Con l'introduzione
della privativa postale anche sui pacchi fino a 20 kg. dal 15 ottobre 1923 ai
trasportatori privati fu fatto obbligo di pagare per ogni collo una tassa
proporzionale al prezzo richiesto per il trasporto (da un minimo di 30 c. a 2
lire) o un diritto fisso di 30 c. nel caso di procacci e piccoli corrieri; dal
10 luglio 1940 la tassa divenne uguale per tutti, in base al peso. Questa
imposta fiscale era rappresentata con francobolli per pacchi, applicati metà
sui bollettari e metà sulla ricevuta, normalmente insieme alle marche da bollo
o per autotrasportatori previste per pagare altri diritti. Dal 10 luglio 1953
al luglio 1984 furono invece in uso apposite marche doppie, sostituite poi da
una marca di tipo unico e dal luglio 1987 dal pagamento in conto corrente.
Eventuali irregolarità comportano penali da 5 a 15 volte la tassa evasa, che i
controllori rappresentavano con gli speciali francobolli doppi, applicati
interi sui bollettari o sui fogli di contestazione.
PACCHI
POSTALI
Servizio
istituito sperimentalmente dalle Poste tedesche nel 1875 per consentire l'invio
di merci e oggetti anche in località non servite da Società ferroviarie, linee
di navigazione e altri trasportatori privati, come avveniva in tutto il mondo a
quell'epoca. Nel 1878, al Congresso di Parigi che vide la nascita dell'UPU, il
servizio fu introdotto a livello internazionale, mentre per l'interno ogni
Paese poteva lasciarne la gestione ai privati (come fecero Francia e Gran
Bretagna) o assumerla direttamente, come fece l'Italia dal 10 ottobre 1881.
Inizialmente non venne imposta alcuna privativa; il monopolio di Stato fu
stabilito solo dal 15 ottobre 1923 e soltanto sui pacchi fino a 20 kg. Per
l'affrancatura si usarono svariati sistemi: inizialmente si utilizzavano
semplici moduli e il bollo R.P. PAGATO; dal 1° gennaio 1884 entrarono in uso
bollettini che viaggiavano separatamente dal pacco, affrancati con segnatasse e
dal 10 luglio 1884 mediante speciaIi francobolli; dal 10 febbraio 1888 furono
emessi i primi bollettini di spedizione con valore d'affrancatura, che andavano
eventualmente integrati con normali francobolli; dal 10 luglio 1914 i
francobolli da usare in questi casi furono di uno speciale tipo a due sezioni,
da applicare a cavallo del bollettino e della sua ricevuta (un'esclusività
italiana!). D
al 10 agosto 1957
nel servizio interno entrarono in uso piccoli bollettini a targhetta da
allegare al pacco, affrancati con gli speciali francobolli doppi e dal 1978 con
normali francobolli; dal 10 gennaio 1983, dopo alcuni esperimenti, si impiegano
bollettini a decalco in 4 parti, affrancati con normali francobolli e inseriti
in una tasca trasparente autoadesiva applicata al pacco. Dal 1932 è possibile
utilizzare le affrancatrici meccaniche, con impronte rosse di tipo speciale. A
differenza di San Marino, il Vaticano non seguì il sistema italiano dei
francobolli doppi, preferendo usare normali francobolli, anche se per qualche
tempo appositamente soprastampati.
PARMA
Capitale del ducato costituito nel
settembre 1545 da Papa Paolo III staccando Parma e Piacenza, e relativo
territorio, dallo Stato della Chiesa per farne un regalo al figlio Pier Luigi
Farnese e insieme creare un baluardo all'espansione della Spagna, che allora
possedeva la Lombardia. Quando nel 1731 la dinastia Farnese si estinse, il
ducato passò a Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di
Spagna. Dopo l'occupazione francese e l'annessione alla Francia come
dipartimento n° 111 o del Taro (1808-1814), il ducato venne affidato dal
Congresso di Vienna a Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone, che seppe
governare con spirito illuminato, mantenendo molte delle libertà introdotte ai
tempi del marito. Alla sua morte, nel 1847, il ducato fu restituito ai Borbone
che nel frattempo erano stati "parcheggiati" nel vicino ducato di
Lucca. Quando abdicò Carlo II Ludovico, poco interessato alla vita politica,
gli succedette il figlio Carlo III Ferdinando che con la sua politica
reazionaria riuscì a farsi odiare da tutti e il 26 marzo 1854 fu ucciso dal
repubblicano Antonio Carra. Maria Luisa, divenuta reggente per il figlio
Roberto, fu molto più liberale e aperta di lui, tanto che nel giugno 1859
lasciò abbastanza tranquillamente il ducato pur rivendicandone il possesso per
figli.
La riforma postale e il francobollo furono
introdotti nel giugno 1852, con l'adesione alla Lega postale austro-italica del
5.11.1850; i valori postali, inizialmente approntati in un tipo simile a quello
austriaco, vennero emessi in nuova versione più fine, anche se più cupa, su
disegno di Paolo Toschi. Alcuni furono stampati, oltre che in nero su carta
bianca o colorata, anche in colore su carta bianca; per ragioni di risparmio
fra il 1857 e il 1859 vennero in parte sostituiti dal tipo rifiutato nel 1852.
Dal 10 agosto 1859 furono rimpiazzati dai francobolli sardi anche se, per
ragioni politiche, dall'agosto successivo entrarono in uso anche speciali
valori provvisori, fra cui un 80 c. che usato è il più raro francobollo
d'Italia, essendone noti 5 esemplari di cui uno solo su busta. Alla fine del
1944 il locale CLN preparò due francobolli per un servizio di Posta partigiana,
da realizzarsi in direzione della Toscana già liberata. I due valori però
furono pronti solo al momento della Liberazione e vennero posti in vendita
nell'ufficio postale di Tizzano e a Parma come celebrativi, e usati per posta
anche se mai in tariffa a causa dell'elevato facciale. L'intento non
speculativo è dimostrato dal silenzio che circondò a lungo i due francobolli.
P.D.
(Porto a
Destino). Bollo applicato nell'800 dagli uffici postali principali o di confine
sulle corrispondenze per l'estero, per segnalare che la tassa era pagata per
l'intero tragitto.
PELLAS
GIUSEPPE e PIETRO
Tipografi genovesi, editori de Il
Corriere mercantile, autori di una serie di saggi presentati nell'aprile
1862 alle alle Poste Italiane. Inclusi nell'accordo del 1862 per la fornitura
della nuova serie italiana firmato con il Conte Sparre, col quale avevano già
collaborato nell'approntamento dei primi francobolli svedesi, si proposero
nuovamente nel 1863, ma senza risultato, dopo che il contratto era stato
rescisso. Nel 1866 stamparono i primi francobolli egiziani.
PENNY
BLACK
Nome usato
dai filatelisti per indicare il primo francobollo al mondo (in realtà furono
due, con contorno di interi postali), che l'Italia ha riprodotto nel maxifrancobollo
da 4.000 lire del 1985 insieme a uno dei tre primi francobolli del Regno di
Sardegna.
PERFIN
(dall'inglese "perforated in").
Neologismo filatelico per indicare i francobolli che recano in perforazione
cifre, lettere o fregi, impressi da enti e privati per "marcare" gli
esemplari acquistati impedendone la rivendita o il cambio da parte di
ladruncoli o impiegati infedeli. Questo sistema, introdotto in Gran Bretagna
nel marzo 1868 da Joseph Sloper (in sostituzione della più costosa intestazione
al retro dei francobolli prima della gommatura), fu ammesso in Italia dal 1882,
su apposita autorizzazione, fino a quando nel 1889 venne introdotto stabilmente
nel Regolamento postale all'art. 32, che consentiva di "riprodurre
colla traforatura le iniziali dei nomi e cognomi dei mittenti, o determinate
cifre, che non superino in grandezza il terzo della dimensione dei francobolli"
senza bisogno di alcuna autorizzazione. Più raramente tale perforazione è stata
usata sugli interi postali.
PERIZIA
Attestato
di originalità, integrità e conservazione relativa a francobolli, interi e
documenti postali di una certa rarità rilasciato da un perito o da una
commissione peritale. Diffusasi a partire dall'800, è espressa normalmente con
una sigla del perito al retro del francobollo, o a fianco degli esemplari
ancora su busta o presso l'impronta negli interi postali. Da con confondere con
la firma o il timbrino di garanzia impressi nello stesso modo da noti
commercianti.
PICCIONIGRAMMA
Messaggio
trasportato a mezzo di piccioni viaggiatori, la cui capacità di tornare al
luogo di partenza è stata sfruttata in ogni epoca, specie per comunicazioni
militari. Vi si è fatto ricorso in modo regolare anche per la posta, in alcune
situazioni particolari: durante l'assedio di Parigi del 1870-71, per portarvi
messaggi mediante piccioni che erano stati portati fuori dalla Capitale con i ballons
montés, usando anche i microfilm per aumentare il numero delle
corrispondenze trasportate. E in Nuova Zelanda dal maggio 1897 al 1908 per il
collegamento fra Auckland e Port Fitzroy, sull'Isola della Grande Barriera,
raggiungibile via mare con molte difficoltà, da parte di due agenzie private
che usavano speciali fogli di carta velina e propri francobolli. A parte questi
due casi si tratta normalmente di creazioni e trovate filateliche.
PINZANO AL
TAGLIAMENTO
Comune della
provincia di Udine (ora di Pordenone) che nel novembre 1944 organizzò un
proprio collegamento postale con il capoluogo. Su tutte le corrispondenze in
arrivo, escluse solo quelle per il Comune e il parroco, veniva riscossa una
soprattassa mediante apposite marche applicate e bollate dall'ufficio postale:
25 cent, su cartoline e ricevute di ritorno, 50 cent. sulle lettere e 1 L. su
raccomandate, assicurate ed espressi.
PINZETTE

Strumento
in acciaio a forma di pinza usato dai filatelisti (non tutti) per maneggiare i
francobolli: possono essere a punta, a pala o a cazzuola.
PITTORICO
Termine filatelico introdotto all'epoca in
cui i francobolli recavano normalmente effigi reali e stemmi, per indicare i
valori illustrati con vedute, animali, indigeni, scene di vita esotiche ccc.
solitamente coloniali e sovente bicolori. La più nota fra le serie pittoriche
italiane, anche per gli spettacolari centri capovolti, è quella preparata per
la Libia nel 1921 e rimasta in uso fino alla perdita della Colonia.
PM
Posta Militare. Sigla aggiunta in fase di
stampa su alcune tirature di francobolli della serie Imperiale distribuiti
dall'aprile 1943 agli uffici di posta militare in Albania, Grecia, Croazia e
altri territori occupati per impedirne l'uso in Italia, dove non erano validi.
Il loro scopo era di evitare speculazioni mediante l'acquisto in valuta locale,
solitamente svalutata, di francobolli che poi venivano rivenduti in Italia a
pieno prezzo, o quasi. Gli avvenimenti dell'estate 1943 bloccarono in Italia
gran parte del quantitativo stampato, che venne distribuito per uso civile dal
13 luglio 1944, in mancanza di altri valori, nell'Italia centro-meridionale.
Furono posti fuori corso dal 7 giugno 1945 ma si trovano regolarmente usati
fino al giugno 1946, confusi con i corrispondenti tipi imperiali.
PODESTA'
Qualifica
dell'Italia medievale, ripescata durante il ventennio fascista per indicare il
capo dell'amministrazione comunale, di nomina regia.
PONTE o
GUTTER PAIR

Coppia di
francobolli separati dall'interspazio, provenienti da fogli in cui gli
esemplari sono stampati e distribuiti in due o più gruppi affiancati.
Interessante quando i due francobolli sono diversi, come nei tipi di propaganda
del 1942, o in posizione tête-bêche.
PORTO
ASSEGNATO
Tassa
semplice a carico del destinatario. Previsto anche nel servizio pacchi, ma solo
dal novembre 1894 al 18 dicembre 1917 e con l'addizionale di 10 o 15 cent. per
la rispedizione dell'importo riscosso all'ufficio mittente.
POSIZIONE
DI FILIGRANA

Modo in
cui si presenta un disegno in filigrana a seconda di come è stato messo in
macchina il foglio: può essere normale o coricata, diritta o capovolta, destra
o sinistra (a seconda dell'orientamento del disegno base). Nelle stampe in
fogli singoli sono quasi sempre note tutte le possibili posizioni mentre per
quelli stampati in rotativa si hanno al massimo quattro diverse posizioni,
alcune delle quali possono essere rare.
POSTA
AEREA
Malgrado alcuni
interessanti esperimenti, il primo regolare servizio postale via aerea fu
quello organizzato durante l'assedio di Parigi del 1870 mediante mongolfiere,
solitamente ballons montés, e piccioni viaggiatori, a cui fu persino
dedicato un monumento, opera del Bartholdi. Gli aeroplani nel primo decennio
del XX secolo furono usati soprattutto come spettacolo, tanto apprezzato che
sovente vennero persino approntati uffici postali sui campi d'aviazione. Solo
nel 1911 iniziarono a essere usati per trasporti ufficiali di posta: il primo
al mondo, completo di un annullo speciale, si ebbe in India il 18 febbraio fra
Allahabad e Naimi Junction, pilota H.Pequet.
L'Italia organizzò il primo trasporto aereo fra Milano e Torino, e ritorno, a
fine ottobre 1911, predisponendo speciali cassette d'impostazione e appositi
annulli. L'Italia fu anche il primo Paese al mondo a emettere speciali
francobolli di posta aerea, per i voli postali sperimentali fra Torino e Roma
del maggio 1917 e fra Napoli e Palermo del giugno successivo; nello stesso mese
iniziarono trasporti alquanto regolari fra Civitavecchia e Terranova Pausania
(Olbia) e fra Brindisi e Valona, tutti dettati dal fatto che le rotte marittime
risultavano poco sicure a cause della guerra. In seguito, a causa di vari
incidenti la via aerea fu alquanto trascurata in Italia, mentre altrove
prendeva sempre più piede: negli Stati Uniti il 15 maggio 1918 apparve il primo
normale francobollo aereo (ed espresso) da usare per l'avviamento sulla linea
fra Washington, Philadelphia e New York.
Il servizio regolare in Italia iniziò solo il 10 aprile 1926 con
l'inaugurazione della linea Torino-Pavia-Venezia-Trieste, gestita con
idrovolanti dalla SISA, e l'emissione di una serie destinata al pagamento delle
relative sovrattasse. Inizialmente erano escluse dall'inoltro aereo le
raccomandate e le assicurate. A scopo promozionale per molti anni furono di
quando in quando trasportate per via aerea anche corrispondenze ordinarie,
ovviamente imprimendovi bolli esplicativi, e dal 1934 si previdero soprattasse
aeree ridotte per gli espressi e gli auguri di fine anno. Di natura
promozionale, oltre che politica, l'organizzazione di molti voli speciali,
specie transatlantici, con l'emissione di appositi francobolli.

POSTACELERE
Nome dato
al servizio CAI-Post per l'interno, inaugurato il 16 novembre 1986 a Roma e
Milano e in seguito gradualmente esteso ad altre località italiane poste sulle
maggiori direttrici.
POSTACELERE
URBANO
Servizio
espresso per città effettuato solo a Roma, Milano e Napoli dal 2 marzo 1987 al
novembre 1993.
POSTA
EUROPEA
Nome del servizio
postale privato organizzato in Egitto nel 1840, in assenza di un efficiente
servizio di Stato, dal livornese Carlo Meratti, che già dal 1820 svolgeva ad
Alessandria un servizio di recapito e di forwarding. Nel 1843 gli successero i
nipoti Tito e Cleto Chini che, insieme al bolognese Giacomo Muzzi, divenuto
direttore, diedero tale impulso al servizio e alla rete, con uffici in tutte le
principali città egiziane, che persino le Poste di Stato se ne servivano; e nel
1862 Said Pascià finì per abolire il servizio statale per attribuire il
monopolio postale alla Posta Europea. Per eliminare una tale anomalia il suo
successore Ismail Pascià nel 1865 acquistò l'intera struttura per 950.000
franchi oro e la trasformò a partire dal 10 gennaio 1866 nelle nuove Poste
Egiziane con il Muzzi, insignito del titolo di Bey, quale Direttore generale;
carica che mantenne fino al 1877, quando tornò in Italia. Se però i bolli della
Posta Europea e poi per decenni bolli e francobolli delle Poste Egiziane hanno
avuto le diciture anche in italiano è soprattutto perché questa è stata la
lingua franca del Levante fino alla seconda metà dell'800.
POSTA
MILITARE
Servizio logistico
di un esercito in attività, dotato di una propria organizzazione nonché di
personale e mezzi di trasporto militarizzati. Si può dire che sia la più antica
forma organizzata di posta, dato che le guerre di conquista sono un antico
vizio dei regnanti, e vi è la necessità di mantenere i contatti con il Paese.
Fino a tutto l'800 il maggior interesse della posta militare era per le
necessità di servizio: per i militari erano soltanto previste agevolazioni
tariffarie - una tassa fissa non basata sulla distanza oppure le tariffe
interne, una tassa ridotta per le lettere loro dirette, e dal 1866 la
possibilità di spedire con tassa semplice a carico - anche se ai tempi di
Napoleone fu inventato proprio per loro il servizio delle reconnaissances,
per la spedizione virtuale di denaro.
In Italia la franchigia postale per le corrispondenze dei soldati fu introdotta
solo nel 1896, durante la guerra eritrea, in forma sperimentale, e regolarmente
a partire dalla guerra italo-turca del 1911. La prima normativa unitaria sul
servizio postale militare in caso di guerra risale al dicembre 1913, ma venne
completamente rivista già nel maggio 1915, al momento di metterla in pratica.
Gli uffici di posta militare sono dotati di propri bolli particolari, con
indicazione del comando servito talvolta a chiare lettere più spesso con un
numero in codice. Nella 1° Guerra mondiale furono creati appositi servizi
pacchi per le truppe al fronte, e altrettanto avvenne durante la 2° Guerra
mondiale; inglesi e americani introdussero invece un servizio a mezzo microfilm
(Airgraph e V.Mail). Alcuni Paesi, come Italia e Francia, hanno emesso speciali
francobolli, cartoline o buste per regolare la concessione della franchigia ai
militari; in altri casi sono stati emessi valori appositi, come i PM italiani,
per l'uso negli uffici di posta militare. Per la Marina, e specificamente le
navi da guerra in acque estere, il servizio fu regolato dall'accordo del 25
luglio 1892; anche per i marinai in guerra furono approntate speciali
cartoline, la prima delle quali con testi prestampati.
POSTA
PNEUMATICA
Sistema d'inoltro
delle corrispondenze entro appositi tubi mediante speciali bossoli spinti
dall'aria compressa, in singoli edifici o in reti urbane di tubature
sotterranee. Utilizzata per la prima volta a Londra dal 1867, raggiunse il suo
massimo splendore a Parigi dove ha funzionato ininterrottamente come servizio
celere dal 1867 al marzo 1984 utilizzando speciali carte-télégramme e
fattorini in bicicletta. L'Italia, che l'ha adottata solo a Roma, Napoli,
Milano, Torino e Bologna fra il 1911 e il dicembre 1980, è stato l'unico paese
ad emettere appositi francobolli. E' tuttora in funzione nella Città del
Vaticano, con una diramazione per Roma Borghi.
POSTE
ITALIANE
La loro
nascita risale ufficialmente al 10 marzo 1861, con la riorganizzazione e l'unificazione
degli organici e della normativa postale attuata contemporaneamente in tutta
Italia, tranne la Sicilia rimasta fino al 10 maggio esclusa probabilmente per
un errore. Inizialmente dipendenti dal Ministero dei lavori pubblici, dal marzo
1889 furono elevate a Ministero, comprendendovi anche il telegrafo. Il 1°
gennaio 1994 sono state trasformate in Ente Poste.
POSTEL
(Posta
elettronica). Servizio in abbonamento che consente la spedizione, anche in
rilevanti quantità, di corrispondenze memorizzate su supporto magnetico le
quali, inoltrate a uno degli appositi centri Postel, vengono da questi
stampate, imbustate e inoltrate ai vari destinatari indicati dal mittente. Il
servizio è stato attivato in via sperimentale dal settembre 1987; dal 1988
utilizza apposite buste verdi e bolli speciali.
POSTUMIA
Cittadina del Carso, al tempo degli
austriaci nota come Adelsberg e dal 1945 come Postojna, famosa per le sue
grotte, in cui fu anche aperto un ufficio postale. Con decreto del marzo 1928
era stata autorizzata l'emissione di una serie di 4 francobolli, che tuttavia
fu bloccata a livello di incisione; nel marzo 1937 apparvero invece sei
cartoline postali da 30 cent. nella serie di propaganda turistica.
PROTESTO
Atto
formale di constatazione del mancato pagamento di una cambiale o un assegno
bancario alla scadenza, effettuato da un ufficiale giudiziario, un notaio o, in
loro mancanza, un segretario comunale; ne è prevista la richiesta nel servizio
di riscossione effetti.
PROVVISORIA
Nome con
cui è nota tra i filatelisti la serie vaticana del 1934 ottenuta mediante
soprastampa.
PUBBLICITARI

Carte
valori postali recanti annunci pubblicitari sui margini o su bandelle. L'Italia
ha emesso dal 1918 cartoline e biglietti postali con tasselli di pubblicità e
nel 1925 anche francobolli con vignetta réclame, inizialmente per sovvenzionare
la Croce Rossa e poi a proprio profitto, e ci ha riprovato dal 1950 al 1952 con
le cartoline postali, ma con ancora minor successo. I francobolli pubblicitari
italiani sono caratterizzati dall'assenza di una perforazione che consenta di
staccare le inserzioni, come richiesto dalle norme internazionali. La Svizzera
ne ha approntato nel giugno 1909 un'insolita versione, i cosiddetti Kochermarken,
ingrandendo i normali francobolli in modo da poterli incorniciare con testi
pubblicitari in vari colori: non ebbe seguito. Un tempo in Gran Bretagna e
Nuova Zelanda la pubblicità è stata stampata al retro dei francobolli; oggi in
molti paesi, Italia compresa, viene inserita direttamente nella vignetta.
PUNZONE
Matrice in
acciaio usata per imprimere disegni e scritte a rilievo.
QUARTIERE POSTALE
Suddivisione
delle grandi città adottata nel primo dopoguerra per agevolare lo smistamento
delle corrispondenze; ciascun quartiere era distinto da un numero, a
somiglianza del CAP adottato mezzo secolo dopo
QUARTINA

Termine
filatelico per indicare un blocco di 4 francobolli sovrapposti in due file di
2. Il suo maggior interesse sta nella possibilità di stabilire la distanza
orizzontale e verticale tra i francobolli, soprattutto quelli classici di cui
esistono varie tirature. Nei francobolli moderni può essere interessante quando
è angolo di foglio e presenta sui margini il numero di tavola o emblemi e
diciture particolari.
QUATTRINO
Nome di
varie monete italiane. Nel granducato di Toscana fino all'ottobre 1859 era un
sessantesimo di lira.
RACCOGLITORE
Custodia
con tasche trasparenti per contenere francobolli in blocchi o in fogli, interi
postali, buste, cartoline e cartoncini di presentazione di francobolli.
RACCOMANDAZIONE
Servizio creato fin
dal '700 per garantire la consegna e l'integrità delle corrispondenze. Contro
il pagamento anticipato e integrale dell'affrancatura e della soprattassa, fino
a metà '800 pari all'affrancatura, il mittente riceve un certificato
d'impostazione, la corrispondenza viene numerata e registrata in tutti i
successivi passaggi, fino alla consegna al destinatario che deve firmare per
l'avvenuto ricevimento. In caso di perdita o manomissione è previsto un
indennizzo, un tempo molto elevato (nel 1863 era di 50 lire!) e oggi irrisorio.
Codificata dai francesi agli inizi dell'800 come chargement, negli antichi
ducati italiani era variamente definita: raccomandazione nel Lombardo-Veneto,
Parma, Modena e Stato Pontificio, assicurazione nel Regno di Sardegna e in
quello delle Due Sicilie, per consegna in Toscana. In Italia prese il nome di
raccomandazione dal 10 gennaio 1863. La raccomandazione può essere eseguita
anche "d'ufficio" dalla Posta, quando si presume che una
corrispondenza contenga oggetti o carte di valore, ponendo la doppia
sovrattassa a carico del destinatario, previo accertamento dell'effettivo
contenuto. La tassa di raccomandazione può essere posta a carico del
destinatario nel caso di corrispondenze spedite dagli uffici pubblici ai
privati. Alcuni Paesi hanno emesso francobolli distintivi di questo servizio;
la Columbia anche con la funzione di etichetta numerata. Nel 1927 a Roma è
stato effettuato un esperimento di affrancatura tramite speciali macchinette e
strisce gommate recanti il valore, il numero, l'ufficio e la data. Le speciali
etichette numerate sono state introdotte il 10 gennaio 1883, su sollecitazione
dell'UPU; sono distinte dal colore rosa per le corrispondenze di servizio. San
Marino dal 3 maggio 1993 ha adottato etichette illustrate.
RADIO

Accorciativo
di radiofonia, trasmissione di segnali audio a mezzo di onde radio; il primo
esperimento di trasmissione di parole e musica si ebbe nel 1924 per opera di
Guglielmo Marconi. L'UNI, Unione Radiofonica Italiana, fondata nello stesso
anno e divenuta nel 1928 EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, e nel 1944
RAI, Radio Audizioni Italia, che si occupa della diffusione di programmi radiofonici,
è da sempre posta sotto il controllo del Ministero delle Poste e
Telecomunicazioni. Per la riscossione degli abbonamenti alle radioaudizioni
furono istituite in varie città apposite agenzie postali, mentre sulle licenze
speciali era dovuto alle Poste un diritto fisso che veniva convertito in
francobolli.
RAGGIO
LIMITROFO
Distanza
inferiore a un certo numero di miglia o chilometri in linea d'aria esistente
tra uffici postali di Stati diversi, per cui le Convenzioni prevedevano una
tariffa più modica: in questi casi sulle corrispondenze appariva il bollo RL.
RARITA'
Francobollo,
intero postale, busta o altro oggetto da collezione di cui si conoscono pochi
esemplari.
RE
GIUSEPPE

Funzionario
delle Poste italiane che a fine 1864 propose un suo sistema tiporilievografico
di produzione delle carte valori, realizzando in collaborazione con Giuseppe
Ferraris, incisore capo della Zecca di Torino, decine di saggi di francobolli,
fogli-lettera, segnatasse, bolli per telegrafo e periodici franchi che, riuniti
in eleganti album, furono inviati a varie autorità. La vittoria in un concorso
per la fornitura di nuovi suggelli gommati, cui partecipò pur essendo un
funzionario postale, e alcune vicissitudini anche giudiziarie con un certo
Quaglia che aveva scelto come stampatore anticipandogli pure dei soldi, e la
plateale falsificazione dei francobolli da 1 cent. De La Rue usati per
affrancare sei lettere dirette a varie personalità per dimostrare quanto più
affidabile fosse il suo sistema, finirono per metterlo in urto con la Direzione
delle Poste; vista l'impossibilità di ottenere il contratto per la fornitura
dei suggelli, si prese 38.000 lire dalla cassa quale rimborso per il danno
subito e riparò in Svizzera, dove nel 1866 pubblicò anche un pamphlet dal
titolo Atti di amministrazione del Signor Commendator G.Barbavara, Direttore
generale delle Poste del Regno d'Italia, deferiti al pubblico giudizio. Fra
le sue attività successive vi fu il commercio dei suoi saggi, a cui aggiunse
verso il 1875 anche una cartolina per "città e suburbi" molto simile
alle nuove cartoline italiane: se realmente le avesse prodotte nel 1864, prima
ancora di von Stephan, se ne sarebbe vantato nel suo libro-dossier.
RECAPITO
1. Consegna a
domicilio delle corrispondenze.
2. Nome con cui dal 1952 sono definiti gli uffici postali aperti
nell'ambito di ditte, banche, enti pubblici, stabilimenti ecc. e da questi
gestiti a titolo gratuito, essendo a carico delle Poste solo la fornitura del
bollo e degli stampati necessari al servizio.
RECAPITO
AUTORIZZATO
Concessione da
parte delle Poste ad agenzie private di accettare e distribuire corrispondenze,
o a ditte, enti e banche di recapitare la loro posta con propri mezzi,
nell'ambito del comune di provenienza; naturalmente è previsto il pagamento di
un diritto di privativa, che dal 1928 è rappresentato da apposite marche.
RECTO
La parte
anteriore di un francobollo o di un intero postale, in contrapposizione al
"verso", ovvero il retro. Con il termine "stampa
recto-verso" si indica quella varietà in cui figura la stessa impressione
su entrambe le facciate.
REGNO
DELLE DUE SICILIE
Creato a
seguito della Restaurazione del 1815, quando la Sicilia fu unita al Regno di
Napoli tornato ai Borbone di Spagna dopo la parentesi napoleonica.
Tradizionalmente diviso tra domini di qua del faro, il Napoletano, e domini
di là del faro, la Sicilia, ebbe anche francobolli diversi quando nel 1858
si decise, ultimo fra gli Stati italiani, a introdurre una riforma postale di
tipo inglese.
REGNO
D'ITALIA
1. Sorto il 28 marzo
1805 e sublimato il 26 maggio seguente con l'incoronazione a Milano di Napoleo
Bonaparte re e Eugenio di Beauharnais viceré, comprendeva inizialmente la
Lombardia e la Lomellina, l'ex-ducato di Modena, le Romagne e il Polesine, cui
si aggiunsero nel novembre 1805 il Veneto, il Friuli e la Dalmazia, nell'aprile
1808 le Marche e un pezzetto di Umbria, nel 1810 il Trentino, mentre
nell'ottobre 1809 perdeva l'Istria e la Dalmazia, inserite nelle nuove Province
illiriche. Vi fu introdotto il sistema postale francese, anche se in forma
autonoma almeno in fatto di bollature.
2. Nato tra la fine del 1860 (plebisciti meridionali, unione di queste
regioni allo "Stato Italiano" ed elezione del nuovo Parlamento
Italiano e i primi mesi del 1861 (riunione del primo Parlamento e discorso
della Corona, resa di Messina e accettazione formale da parte di Vittorio
Emanuele II del titolo di Re d'Italia "per sé e per i propri
discendenti") postalmente ebbe il suo inizio ufficiale il 1° marzo 1861
quando entrarono in vigore in tutta Italia (tranne momentaneamente la Sicilia)
la nuova organizzazione delle Poste e una normativa unitaria, con alcune
eccezioni che poterono essere sistemate solo dal nuovo Parlamento con la
riforma del maggio 1862 e quella sulla franchigia del 1874. Nel giugno 1946 fu
trasformato in Repubblica dal voto popolare.
REGNO DI
NAPOLI
Comprendeva
la parte meridionale della penisola italiana: Abruzzi, Campania, Puglie,
Lucania e Calabria. Finito il regno degli Angioini e degli Aragonesi, nel 1532
passò alla Spagna, cui rimase fino al 1707; dopo un breve dominio austriaco,
nel 1734 fu attribuito ai Borbone. Occupato dai francesi, nel 1806 fu
attribuito a Giuseppe Bonaparte e in seguito a Gioacchino Murat. Nel 1816 vi
tornò Ferdinando IV che unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due
Sicilie col nome di Ferdinando I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II
che, dopo qualche iniziale riforma, tornò sulle posizioni reazionarie e
assolutiste del padre, istaurando un feroce regime di polizia. La diffidenza
verso le novità lo portò all'adozione di tariffe postali unitarie e del
francobollo solo nel 1858, ma adottando una tinta unica per tutti i valori per
evitare la composizione di affrancature tricolori. Alla sua morte, il 22 maggio
1859, gli successe il figlio Francesco II, cui toccò di vedersi spodestare da
Garibaldi il 7 settembre 1860, mentre il regno, ribattezzato Province
napoletane, entrava a far parte della nuova Italia.
REGNO DI
SARDEGNA
Creato nel 1718 da
Vittorio Amedeo II di Savoia quando l'isola gli fu ceduta dall'Austria in
cambio della Sicilia: oltre alla Sardegna comprendeva il Piemonte, la Savoia,
la Contea di Nizza e dal 1815 l'ex-repubblica di Genova. I suoi francobolli,
introdotti nel 1851 come alternativa al bollo P.P. (solo dal 1858 ne fu reso
obbligatorio l'uso in tutti i casi di affrancatura), divennero nel 1861 i primi
francobolli del Regno d'Italia, grazie all'assenza del nome del Paese
emittente, come nei valori inglesi indicato dall'effigie reale.
REGNO
LOMBARDO-VENETO

Stato
creato dal Congresso di Vienna del 1814 e attribuito alla corona austriaca, si
disgregò in seguito alle guerre risorgimentali. Nel 1859 fu la Lombardia,
tranne parte del Mantovano, a essere ceduta alla Francia (che la passò ai
Savoia) poiché gli austriaci erano offesi dall'attacco sferrato dai piemontesi
a San Martino alle loro truppe in ritirata dopo la battaglia vinta da Napoleone
III a Solferino; nel 1866 fu la volta del Veneto, anche stavolta ceduto alla
Francia (che lo passò all'Italia) per dispetto al Savoia che, dopo aver
rifiutato il territorio in cambio della neutralità nella guerra
austro-prussiana, si erano fatti battere per terra e per mare. La sua storia
postale e le sue emissioni, tutte approntate a Vienna dall'I.R. Stamperia di
Stato, coincidono con quelle dell'impero austro-ungarico, salvo l'espressione
monetaria: fu il primo degli Stati italiani a essere dotato di francobolli, il
1° giugno 1850.
RÉPIQUAGE
Stampa
apposta da privati su cartoline e biglietti postali: intestazioni commerciali,
testi propagandistici e celebrativi, illustrazioni ecc. Le norme postali non
hanno mai vietato tali stampe aggiuntive, purché non sia colpita l'impronta di
affrancatura né, fino al 1908, la parte anteriore riservata all'indirizzo; e
neppure ne hanno vietato la vendita, anche a prezzo diverso dal nominale,
purché non avvenga da parte di uffici postali né dal 1904 di rivenditori
autorizzati. Sotto il profilo collezionistico questi répiquages hanno un
interesse molto relativo, poiché possono essere prodotti da chiunque e in
qualsiasi momento, e non vi è possibilità di controllo sull'effettiva
originalità. Tale limitato interesse vale anche per i tipi firmati dal
Poligrafico, visto che in tal caso agisce in veste di semplice tipografia
privata, non occorrendo alcuna specifica autorizzazione.
REPUBBLICA
DI VENEZIAL
Repubblica
marinara che nel '300 iniziò a estendere i suoi domini in terraferma fino a
comprendere tutto il Veneto e parte della Lombardia fino all'Adda. Unico stato
che, insieme al Piemonte, riuscì a non cadere sotto il predominio spagnolo, si
fece invece sorprendere da Napoleone che il 17 ottobre 1797 col Trattato di
Campoformio la cedette all'Austria in cambio del Belgio. Risorse, ma solo per
circa un anno, durante i moti risorgi mentali del 1848. Nel 1609 vi erano stati
introdotti i fogli AQ considerabili la prima emissione al mondo di beneficenza
obbligatoria legata alla corrispondenza: un primato sono anche i suoi bolli
illustrati con il Leone di San Marco.
REPUBBLICA
SOCIALE ITALIANA
Entità statale
costituita durante la 2a Guerra mondiale nell'Italia centro-settentrionale
occupata dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943; proclamata da
Mussolini il 23 settembre, dopo la sua liberazione e l'accordo con Hitler,
ricevette il nome ufficiale nel novembre successivo. Sotto l'avanzare degli
Alleati vide restringersi sempre più il suo territorio fino a ridursi
nell'estate 1944 alla pianura padana e alla Liguria; si dissolse a fine aprile
1945 con l'insurrezione popolare e l'ultima avanzata alleata. La capitale era
provvisoriamente a Salò, sul lago di Garda, con i vari ministeri distribuiti in
località diverse tra Bergamo e Venezia: la Direzione generale delle Poste era a
Verona mentre l'Ufficio filatelico si trovava a Venezia. La prima emissione
ufficiale fu rappresentata da francobolli interi postali con soprastampe varie
sull'effigie e sulle insegne del "re traditore"; una nuova serie
ordinaria iniziò ad apparire nel giugno 1944, illustrata con temi
propagandistici quali il tamburino, l'Italia fascista o i monumenti distrutti.
Di propaganda è anche la commemorazione dei fratelli Bandiera, volendosi
ricordare che erano stati presi e fucilati grazie al tradimento di un inglese.
RETINO
Trama
composta da punti rotondi, quadrati, ellittici ecc. o da trattini, con densità
da 10 a 70 linee/cm, usata per ottenere immagini da riprodurre in tipografia,
offset e rotocalco. Attraverso un trattamento fotografico, le sfumature del
disegno vengono trasformate in punti o tratti di diversa dimensione: più grandi
e compatti, fino al nero pieno, nelle zone più scure; più piccoli e radi, fino
alla totale assenza, nelle zone chiare.
RICEVITORIA
Termine
usato dal 1913 per indicare gli uffici postali, esclusi quelli principali. Dal
1952 indica solo gli uffici minori, affidati a un portalettere e pertanto
tenuti aperti al pubblico solo in alcune ore del giorno.
RICEVUTA
DI RITORNO
Modulo
che, a richiesta del mittente, viene allegato alle lettere raccomandate o
assicurate e ai pacchi postali e, dopo La loro consegna, attestata sullo stesso
stampato dalla firma del destinatario, viene restituito al mittente. Servizio
introdotto a metà '800, dagli anni '20 ha preso il nome di avviso di
ricevimento.
RICHTER
Stabilimento grafico di Napoli, già attivo
a fine '800. Tra il 1943 e il 944, essendo scampato ai bombardamenti, fu
incaricato dal Governo reale della stampa di un francobollo da 50 cent, per cui
fu scelto come soggetto augurale la Lupa capitolina dopo che era stata scartata
la firma di Badoglio.
RIESTER
MARTIN
(Colmar 1819- Parigi 1870). Disegnatore e
incisore francese, autore di numerosi saggi fra cui uno per San Marino inviato
alla Repubblica nel marzo 1865 che, come gli altri, non ebbe alcun seguito.
RIFIUTI
Corrispondenze
respinte dal destinatario e mancanti dell'indicazione esterna del mittente,
oppure rifiutata sia dal destinatario che dal mittente, dirette a persone
defunte e senza eredi, o comunque rimaste inesitate dopo il previsto periodo di
giacenza; devono essere inoltrate all'apposito Ufficio abilitato ad aprirle nel
tentativo di risalire al mittente. Venivano contraddistinte a seconda del caso
dall'indicazione RIFIUTO o Rifiutata, oppure NON CHIESTA.
RIPARAZIONE
Intervento
tendente a far scomparire pieghe, fori, graffi e altri difetti presenti in un
francobollo o in un intero postale, a rifare margini o dentelli di un
francobollo, o a ripulire e ricostruire un oggetto postale. Accettabile come
forma di restauro, che permette un miglior godimento del pezzo filatelico, non
deve però alterare né snaturare le caratteristiche originali del pezzo e deve
essere dichiarato in caso di vendita, altrimenti si configura come truffa.
RISCOSSIONE
EFFETTI
Servizio
d'incasso di cambiali, tratte e altri crediti effettuato dalle poste a partire
dall'agosto 1889, contro pagamento di un diritto fisso o proporzionale
comprendente il costo del vaglia per l'invio della somma incassata al mittente.
In caso di mancato pagamento, si può richiedere all'ufficio di destinazione di
provvedere anche al protesto; in tal caso dovranno essere rimborsate le
eventuali maggiori spese.
RITAGLIO
DI INTERO
Impronta
di affrancatura ricavata da un intero postale (solitamente una cartolina o un
biglietto postale) e utilizzata come francobollo adesivo su altra
corrispondenza. Tale impiego non è di norma ammesso dalle norme postali, ma
raramente viene tassato.
RITOCCO
Intervento
manuale sulla tavola o sulla pietra da stampa per eliminare un difetto di
duplicazione o di riporto.
ROMAGNE
Possedimento della Chiesa fin dal 1278,
tranne la parentesi napoleonica fra il 1796 e il 1814, insorse ripetutamente
contro l'oppressivo potere teocratico (moti del 1820, 1831, 1845, 1849, tutti
repressi grazie all'intervento austriaco o francese). Durante la guerra tra
l'Austria e il Piemonte del 1859 il ritiro delle truppe austriache dall'intero
territorio consentì il distacco dallo Stato Pontificio e la costituzione di un
governo provvisorio. Il 9 settembre fu nominato governatore Luigi Carlo Farini,
già dittatore a Modena e Parma, che nel gennaio 1860 unificò gli ex-ducati e le
ex-legazioni pontificie nelle "Regie Province dell'Emilia", annesse
al Regno di Sardegna nel marzo successivo. Dopo un primo periodo in cui si
esaurirono le scorte dei francobolli pontifici, si dovette ricorrere a
frazionamenti e anche all' indicazione in cifre della tassa riscossa, il 10 settembre
1859 fu emessa una serie di francobolli stampati molto semplicemente in nero su
carta colorata, che restarono in uso fino all'annessione.
ROMBI
Tipo di annullo muto distribuito nel Regno
di Sardegna agli inizi del 1851 per l'annullamento dei primi francobolli.
Abbandonato nel 1853, Fu riesumato in particolari occasioni, come in Savoia
dopo la cessione alla Francia, a Torino fra il marzo e il maggio (come test
dell'annullo numerale) abbinato a un piccolo datario sperimentale di fattura
inglese, a Tripoli di Barberìa dal 1869 al 1883, a Roma dal 28 settembre 1870
all'aprile 1872 e talvolta anche dopo, e nel 1874 nell'ufficio consolare
italiano di Buenos Aires.
RONCHI
LUIGI

Litografo
milanese, autore di una serie di saggi presentati nel marzo 1863 alle Poste
italiane senza alcun successo.
RUOTA ALATA
Disegno definito
ufficialmente "segno cabalistico" o "ruota della fortuna"
usato con funzione propiziatoria dal 1945 al 1955 nella filigrana dei
francobolli italiani. I collezionisti ne distinguono tre tipi, derivanti dalle
diverse cartiere o dalla tecnica di produzione. Una versione di grande formato
e più descrittiva venne usata per la filigrana dei bollettini di spedizione dal
1947 al 1957.
SAAR
Territorio tedesco conteso dalla Francia,
tra il 1920 e il 1935 affidato in amministrazione dalla Società delle Nazioni a
una Commissione internazionale. Il 13 gennaio 1935 vi si svolse un Plebiscito
per l'annessione alla Germania o alla Francia o il mantenimento dello status
quo, vinto dal primo quesito. Il referendum si tenne sotto il controllo di
varie Nazioni: l'Italia inviò un reggimento di granatieri, un battaglione di
carabinieri e alcuni reparti scelti, circa 1300 uomini dislocati a fronte del
confine francese. Non venne istituito un servizio di posta militare ma dal 27
dicembre 1934 al 25 febbraio 1935 si ebbe un servizio diretto tra Saarbrücken,
Milano e Roma con l'utilizzo di francobolli e tariffe interne italiane e del
bollo COMANDO TRUPPE ITALIANE NELLA SAAR.
SAGGIO
1. Esemplare di prova di una carta
valore mai realizzata oppure realizzata in una diversa versione.
2. Esemplare di una carta valore nella versione destinata all'emissione
anche se talvolta non dentellata, che viene munita della dicitura SAGGIO,
CAMPIONE, SPECIMEN o simile, in soprastampa o mediante perforazione, oppure
semplicemente demonetizzata con una barra trasversale, per essere allegata al
decreto d'emissione o inviata per conoscenza ad autorità, giornalisti e altre
Amministrazioni postali.
SALONICCO
Importante porto dell'Impero ottomano,
capoluogo della Macedonia, in cui il 26 maggio 1908 l'Italia aprì un proprio
ufficio postale; vi si utilizzarono prima carte valori italiane senza
soprastampa, poi quelle con soprastampa in piastre emesse per tutto il Levante,
e infine quelle con il proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio
della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse
definitivamente nel novembre 1914 quando Salonicco, a seguito delle guerre
balcaniche, fu assegnata alla Grecia: in questo periodo usò normali carte
valori italiane.
SAN MARINO
Stato al confine
fra Romagne e Marche che ha mantenuto intatte l'indipendenza e le antiche forme
repubblicane, riuscendo abilmente a destreggiarsi fra le Signorie di Rimini e
di Urbino e il Papato e in seguito, non accettando le offerte territoriali del
console Napoleone, ad avere una legittimazione internazionale dal Congresso di
Vienna del 1815. Divenuta nel 1860 enclave del nuovo Stato italiano, stabilì
già nel 1862 un Accordo di buon vicinato, in regime di unione monetaria e
doganale con l'Italia.
Il servizio postale risale all'ottobre 1607, quando fu nominato un Postiglione
"che vadi a pigliare et porti le lettere alla Posta di Rimino",
stipendiato con i proventi della tassa su ogni lettera in arrivo, da cui
nessuno era esente. Un vero ufficio postale fu istituito nel 1833, ma non si
dotò di bolli, a parte un Affrancata; solo dall'ottobre 1862 introdusse
un bollo postale nominale e dal 10 gennaio 1863 adottò i francobolli italiani,
acquistati secondo necessità all'ufficio postale di Rimini con il normale aggio
del 3%.
Una prima Convenzione postale con l'Italia venne firmata il 7 febbraio 1865:
San Marino adottava ufficialmente, anche se in via provvisoria, i francobolli
italiani, accettava le tariffe e le norme postali del Regno, trattenendo parte
del ricavato del servizio e mantenendo in più la tradizionale tassa di 6 cent.
su ogni lettera in arrivo. Una seconda Convenzione, firmata il 2 marzo 1877,
oltre all'emissione da parte di San Marino di carte valori proprie, introduceva
il principio di reciprocità nel servizio delle lettere e dei vaglia (le due
Amministrazioni trattenevano "ciascuna per sé e per intero le tasse
riscosse dai loro rispettivi affici") eliminando però la tassa sulle
lettere in arrivo. Una Convenzione paritaria per il servizio pacchi fu
sottoscritta il 20 novembre 1895. Le tariffe postali per l'Italia e per
l'estero sono le stesse vigenti in Italia, mentre per l'interno San Marino ha
un proprio tariffario.
Oltre all'ufficio
di Città vi sono quelli di Borgomaggiore dal 10 ottobre 1885, Serravalle dal 10
settembre 1905 (in precedenza collettoria, dotata di annullo dall'estate 1894),
Dogana dal 10 luglio 1954, Domagnano dal 24 marzo 1983, Chiesanuova, Faetano e
Fiorentino dal 18 giugno 1984, Acquaviva dal 29 luglio 1985 e Montegiardino dal
3 maggio 1986.
San Marino può vantare diversi primati storico postali: fu il primo fra i
piccoli Stati sovrani a emettere francobolli propri, primo al mondo nel 1894
nel creare un'emissione con fini di beneficenza che è anche la prima
celebrativa in Italia e presenta quello che è tuttora il più grande francobollo
in assoluto (quello che appare sul bustone da 5 lire); fu il primo paese
dell'area italiana ad adottare nel 1928 la validità illimitata per le carte
valori, dal 9 ottobre 1979 annulli ordinari figurati in tutti gli uffici, dal 3
maggio 1993 etichette di raccomandazione figurate e dal 1995 etichette
Espresso, Via Aerea ecc. di speciale disegno; è stato anche primo in Italia ad
emettere i foglietti (1937), cartoline per cambio d'indirizzo (1984), buste
postali ordinarie (1987) e i francobolli olografici.
SANTI
QUARANTA
Località costiera
dell'Albania; vi operava un agente della Società di navigazione Puglia cui
facevano capo le corrispondenze da e per l'ufficio italiano di Janina. Occupata
il 2 ottobre 1916 dalla Marina italiana, vi fu aperto un ufficio postale che
funzionò sino al 1919 usando normali carte valori italiane. Esistono
francobolli con una soprastampa privata di questa località. Dopo l'occupazione
italiana del 1939 prese il nome di Porto Edda, in onore della figlia di
Mussolini e moglie del ministro degli esteri Galeazzo Ciano, grande
patrocinatore dell'occupazione.
SASENO
(Sazan). Isolotto disabitato all'imbocco
del golfo di Valona, in Albania, occupato dall'agosto 1914 dall'Italia che ne
fece una base navale fortificata, in base al Protocollo di Tirana del 3 agosto
1920. Il 6 febbraio 1923 vi fu aperta una ricevitoria postale telegrafica che
usò normali francobolli italiani tranne un breve periodo dall'aprile al giugno
1923 in cui dispose di francobolli propri. Chissà perché, è riportato dai
cataloghi tra Colonie e possedimenti italiani.
SASSONE
LUIGI
Commerciante
milanese di francobolli, editore di un listino trasformato negli anni '50 in un
vero catalogo, sempre più ampliato nei successivi passaggi di proprietà.
SCADTA
Sociedad Columbo Allemana de Transportes
Aereos. Compagnia aerea della Columbia che gestiva direttamente il servizio
postale aereo, utilizzando propri francobolli che erano venduti negli uffici
postali; dal 1925 iniziò a vendere i suoi francobolli tramite i consolati
colombiani di tutto il mondo, per consentire l'inoltro aereo delle
corrispondenze dirette in Colombia dal porto di Barranquilla verso l'interno.
Per diversi Paesi le forniture vennero appositamente soprastampate con una
sigla, ed esiste anche la serie con soprastampa I, Italia.
SCALA
VALORI
Sistema di
controllo dei vaglia italiani, consistente in una serie di tasselli sovrapposti
con dicitura VALIDO FINO A LIRE... o simile in ordine crescente di valore,
presente nel modulo o nelle cedole di convalida che viene applicata al modulo.
Al momento dell'emissione la scala valori viene tagliata in modo da indicare il
limite massimo entro cui si trova la cifra da pagare, evitando che possa essere
alterato l'importo.
SCIOLTO
Termine
filatelico che indica un francobollo facente parte di una serie quando viene
usato o venduto da solo.
SCUDO
Moneta
d'oro o d'argento di vario valore, adottata in diversi paesi, il cui nome
deriva dalle insegne del sovrano o del Paese che appaiono su una delle facce.
Nell'800 in Italia esisteva lo Scudo pontificio di 100 baiocchi, sostituito il
19 giugno 1866 dalla Lira pontificia di 100 centesimi, equivalente alla Lira
italiana.
SECONDA
SCELTA
Termine
che distingue i francobolli che, pur non presentando difetti, non fanno fare
salti di gioia: sono in buona conservazione ma hanno margini ridotti o
irregolari oppure dentellatura solo discreta, annulli un po' pesanti o una
cattiva centratura. Corrisponde all'inglese fine.
SEGNATASSE

Speciale
carta valore postale utilizzata dalle Poste per segnalare sulle corrispondenze
la tassa dovuta dal destinatario. In alcuni Paesi o in determinati periodi è
impiegato anche nella contabilità interna, come controllo, sulle ammende al
personale e a San Marino come marca da bollo. Introdotto per la prima volta in
Francia nel servizio di posta rurale, per evitare frodi con le corrispondenze
circolanti in ambito locale e pertanto senza possibilità di controllo: il
pubblico doveva pagare la tassa solo se vi figurava il segnatasse. L'Italia
adottò il sistema nel 1863, ugualmente limitato alle corrispondenze circolanti
nel distretto; poco dopo nella Direzione compartimentale di Firenze l'uso fu
esteso alle corrispondenze provenienti dallo Stato Pontificio, che potevano
essere affrancate solo fino al confine. Il 1° gennaio 1870 il sistema venne
generalizzato, per la prima volta al mondo, a tutti i casi di tassazione.
SEGUIN
GIUSEPPE
Tipografo parigino che aveva collaborato all'approntamento
di saggi per il Regno delle Due Sicilie, autore di una serie di saggi
tipografici presentati nel dicembre 1864 alle Poste italiane soprattutto con la
speranza di ottenere un lavoro nella nuova Officina Carte Valori.
SEIS
Società Espressi Italia Settentrionale.
Istituita nello stesso periodo della Coralit, con cui collaborava pur essendo
in qualche caso in concorrenza grazie a tariffe più basse, operò con i suoi
corrieri ciclisti su varie direttrici fra il Veneto, la Lombardia e l'Emilia.
Al retro delle corrispondenze veniva applicato un bollo in cartella con
l'indicazione a matita della data e della cifra riscossa: fu approntata anche
una serie di 5 francobolli che però non fece in tempo a entrare in uso.
SELLA
SILVIO
Collezionista
e studioso, autore del tuttora fondamentale saggio sui Cavallini "La carta
postale bollata negli Antichi Stati di Terraferma del Re di Sardegna"
(Torino, 1914).
SEMAFORO
Nome dato
dai filatelisti al tassello rettangolare di controllo, presente sul margine dei
fogli di francobolli di alcuni Paesi, contenente un cerchio colorato per
ciascuno dei colori usati nella stampa.
SERIE
Complesso
di francobolli o altre carte valori, emessi più o meno contemporaneamente o
raggruppati in base al disegno o al tema comune, secondo schemi che i
filatelisti adottano per comodità di catalogazione e di vendita.
SERIE
ORDINARIA
Complesso
di francobolli ordinari, aerei, per espresso e di interi postali, realizzati su
un medesimo tema o con uguale impostazione grafica, e destinati a durare per
molti anni. Un tempo era la base delle carte valori postali di uno Stato, cui
facevano da corona poche emissioni commemorative, oggi ha perso ogni ragion
d'essere.
SERVIZI
Termine
con cui i filatelisti indicano i francobolli per servizi speciali (posta aerea,
espresso, posta pneumatica, pacchi postali) e per estensione anche carte valori
che con servizi accessori non hanno proprio nulla a che spartire, come
segnatasse, pubblicitari, propaganda di guerra e marche di recapito autorizzato
o per pacchi in concessione.
SERVIZIO
NOVITA'
Abbonamento
alle nuove emissioni che viene svolto da Uffici filatelici, commercianti e
circoli, quasi sempre a condizioni particolari.
SE-TENANT
Termine
inglese per indicare due o più francobolli diversi uniti fra loro.
SICILIA
La maggior isola del Mediterraneo, che per
la sua posizione strategica fu nei secoli occupata praticamente da tutti. Nel
1734 venne conquistata dai Borbone, che vi trovarono rifugio quando il regno di
Napoli fu preso dai francesi. Nel 1816, al suo ritorno a Napoli, Ferdinando IV
unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando
I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II, la cui diffidenza verso le
novità lo portò tra l'altro all'adozione di tariffe postali unitarie e del
francobollo solo nel 1858 nei domini di qua dal faro e dal gennaio 1859
in Sicilia: e se accettò di vedere sui francobolli siciliani la sua sacra
effigie, si cautelò dagli sfregi con l'introduzione di annulli a ferro di
cavallo. Durante la 2a Guerra mondiale fu la prima regione italiana occupata
dagli Alleati, tra il luglio e l'agosto 1943,
dopo che l'11 e il 12 giugno erano state
prese Pantelleria e Lampedusa, divenendo causa della crisi politica che portò
alla caduta del fascismo e all'armistizio dell'8 settembre. Il servizio postale
civile, subito interrotto dagli occupanti, fu riattivato gradualmente a partire
dal 24 agosto 1943 utilizzando una serie di 9 francobolli stampati a Washington
dal Bureau of Engraving and Printing, validi anche come segnatasse e per usi
fiscali. Questi valori restarono in corso anche dopo la restituzione della
Sicilia alla sovranità italiana, il 12 febbraio 1944, a causa dell'impossibilità
di ottenere forniture di carte valori dal Poligrafico fino alla liberazione di
Roma: la loro validità ebbe termine il 30 settembre 1944.
SIMBOLI E
SIGLE FILATELICHE E POSTALI
|
*
nuovo linguellato |
GO
Guglielmo Oliva |
SINDACI
Dal 10
gennaio 1875 la franchigia di cui godevano per tutte le corrispondenze
d'ufficio fu sostituita da uno sconto del 50% sulle tariffe postali, esclusi i
servizi accessori, purché l'affrancatura fosse pagata in partenza. Dal 1973 è
stata reintrodotta l'esenzione dalle tasse postali nel carteggio fra i sindaci
o diretto a particolari autorità e uffici. Dal 10 aprile 1977 è stata abolita
ogni agevolazione.
SIRACUSANA
Nome dato dai filatelisti alla serie e ai
singoli francobolli di piccolo formato emessi a partire dal 1953 e illustrati
con "una testa muliebre cinta di corona turrita, ispirata
stilisticamente dalle antiche monete siracusane del terzo periodo, raffigurante
l'Italia turrita". Ha avuto corso effettivo fino alla comparsa della
serie Castelli, nel 1980, passando attraverso i vari tipi di filigrana, di
stampa, di fluorescenza adottati in quei 27 anni.
SISA
Compagnia
aerea fondata nel 1921 dai fratelli Cosulich, che il 1° aprile 1921 inaugurò in
Italia il servizio aereo regolare, postale e di trasporto passeggeri, con la
linea Trieste-Venezia-Pavia-Torino.
SOCIETA'
FILATELICA LOMBARDA
Una delle
prime associazioni italiane, editrice dal 1893 al 1899 della rivista mensile Il
Francobollo che, oltre ad articoli e rubriche ancor oggi interessanti, nel
1894 pubblicò una Cronaca delle novità a colori, sicuramente un primato!
SOMALIA
Seconda colonia italiana, nata dal trattato
commerciale concluso con il Sultano di Zanzibar nel maggio 1885 che consentì
nel 1889 di imporre il protettorato prima ai sultani di Obbia e dei Migiurtini
e poi, dopo l'occupazione di Ataleb (detta Itala), sulla costa del Benadire
sino al fiume Giuba. Con protocollo del 4 marzo 1891 Italia e Gran Bretagna
delimitarono le loro zone d'influenza in questa parte del Corno d'Africa, e
subito dopo l'Italia affittò dal sultano di Zanzibar le "stazioni" di
Brava, Merca, Mogadiscio e Uarscec, 60 km a sud di Mogadiscio, poi acquistate
per 144.000 sterline nel 1905. Ma fu soltanto nel 1908, dopo un periodo di
colonizzazione privata da parte della Società del Benadire, che il territorio
venne finalmente eretto a Colonia col nome di Somalia: la definitiva
"pacificazione" (ovvero la completa sottomissione dei vari sultanati)
si ebbe però solo nel 1927, dopo l'annessione dell'Oltre Giuba.
Il servizio postale ebbe inizio nel novembre 1903, nel Benadir sotto
protettorato italiano, e utilizzò subito proprie carte valori, imposte dal
fatto che la moneta allora circolante era la rupia indiana: solamente dal 1926,
con l'introduzione della lira, furono talvolta usate carte valori del Regno,
con o senza soprastampa. Oltre alla serie con intestazione BENADIR e valore in
anna e besa, venduta già dal marzo 1902 per collezione dalla Società del
Benadir (che per errore ebbe una tiratura tale da essere sufficiente fino al
1926, pur con vari soprastampe, anche per l'Eritrea), la Somalia ebbe una
propria serie "pittorica" solo fra il 1932 e il 1936.
In seguito alla conquista dell'Etiopia, confluì con l'Eritrea in un unico
sistema coloniale denominato Africa Orientale Italiana. Con l'occupazione
britannica del 1941 il servizio postale civile fu sospeso, e riprese solo il 13
aprile 1942 usando carte valori inglesi prima soprastampate MEF (Middle East
Forces), poi dal gennaio 1943 EAF (East Africa Forces) e infine dal 1948,
quando ormai da un anno l'Italia aveva rinunciato alla sua sovranità sulla
Somalia, BMA (British Military Administration) o BA SOMALIA.

Dal
1°aprile 1950 la Somalia fu posta sotto amministrazione fiduciaria italiana
(AFIS0) dalle Nazioni Unite; inizialmente vi fu emessa una serie di francobolli
che riproponeva con poche varianti i vecchi valori coloniali. A seguito della
guerra civile, il contingente italiano che dal dicembre 1992 al manzo 1994
operò nell'ambito dell'operazione Restore Hope venne dotato di un servizio di
posta militane con bollo intestato ITALFOR IBIS SOMALIA; un ultenone intevento,
con la sigla IBIS 3, si è avuto nel marzo 1995. E' stato organizzato anche un
servizio per i civili distinto dal bollo POST MOGADISCIO GPO 6 (SOMALIA),
essendo le poste somale inesistenti.
SOPRASTAMPA
o SOVRASTAMPA
Stampa
aggiuntiva impressa su carte valori postali esistenti per mutarne il valore,
correggere eventuali errori, attualizzare emblemi o diciture istituzionali,
creare velocemente nuovi valori celebrativi. I collezionisti inglesi
distinguono fra overprint, che non muta il valore facciale, e aurcharge,
che invece altera il prezzo di vendita.
SOVRANO
MILITARE ORDINE DI MALTA
Istituito nel 1091 come Ordine dei
Cavalieri Ospitalieri di S.Girovanni di Gerusalemme o Gerosolimitani,
poi Cavalieri di Rodi dal 1309 e Cavalieri di Malta dal 1522, con
l'occupazione francese di Malta del 1798 perse la sovranità territoriale.
Trasferito definitivamente a Roma nel 1834, ha però mantenuto un proprio
ordinamento giuridico e vanta poteri sovrani, mantenendo relazioni diplomatiche
con vari Stati. Il 20 maggio 1966 ha anche istituito le sue Poste magistrali,
con uffici nella sede dell'Ordine sull'Aventino e nel Palazzo di via Condotti,
e ha iniziato a emettere francobolli, cartoline, aerogrammi e segnatasse che
però sono riconosciuti validi solo da alcuni Stati, in base a singole
Convenzioni limitate nel tempo che non si fondano sul regime di reciprocità ma
sul pagamento di un compenso da parte dell'Ordine per il servizio di trasporto
e recapito. Mancando infatti un riconoscimento dell'UPU e non essendo mai stata
ratificata la Convenzione con l'Italia del 1979, l'Ordine non può svolgere
alcun servizio postale, neppure fra i suoi due uffici, senza infrangere le
leggi italiane e anche la posta diretta ai paesi convenzionati deve viaggiare
in plichi regolarmente affrancati con francobolli italiani in base alle tariffe
italiane. Scopo dichiarato delle emissioni dell'Ordine, il cui facciale è
espresso in scudi suddivisi in 12 tarì e 240 grani, è la vendita ai
collezionisti, per finanziare le attività umanitarie svolte dallo SMOM in
alcuni Paesi.
SOVRAPPREZZO
o SOPRAPPREZZO
Balzello
imposto su alcune carte valori postali, oltre al normale valore di
affrancatura, a scopo di beneficenza o a favore di organizzatori di
manifestazioni celebrative, o anche come rimborso delle spese di produzione. Il
sovrapprezzo non deve essere conteggiato nell'affrancatura: il recente
francobollo per gli alluvionati da L. 750+2250 era venduto a 3.000 lire ma serviva
solo ad affrancare una lettera semplice.
SPARRE
CONTE AMBIÖRN
(Karlskrona, Svezia, 1828 - Pangi 1920).
Ingegnere e inventore, direttore di produzione della carta per la Banca di
Svezia, produsse i primi francobolli del suo paese; grazie anche al matrimonio
con Teresita Barbavara, nipote del Direttore generale delle Poste italiane, nel
luglio 1862 riuscì a ottenere, insieme ai fratelli Pellaso di Genova, il
contratto per la fornitura della nuova serie di francobolli previsti dalla
riforma postale in vigore dal gennaio 1863, illustrati con lo stemma di Savoia.
Le difficoltà nell'approntamento della tipografia, i continui ritardi e la
scoperta da parte italiana della De La Rue portarono il 4 marzo 1863 alla
rescissione del contratto, quando risultavano pronti solo alcuni fogli quasi
definitivi del 15 cent. verde.
SPECIALIZZAZIONE
Raccolta
incentrata su un particolare valore o tipo di emissione, servizio postaLe,
periodo storico o settore collezionistico; contrario di raccolta
"generale".
SPEZZATURA
Esemplare
scompagnato di una serie.
SPORTELLO
Negli
uffici più importanti, ogni scomparto in cui è diviso il servizio al pubblico,
ciascuno con un proprio addetto: lo sportello filatelico è ad esempio, quello
in cui si vendono carte valori per collezione.
STAMPE
Categoria
di oggetti comprendente giornali, circolari a stampa, fotografie ecc. che non
rientrano fra le corrispondenze non contenendo notizie "attuali e
personali", e pertanto usufruiscono delle tariffe più miti.
STATO
PONTIFICIO o STATO DELLA CHIESA
L'insieme dei
territori soggetti al potere temporale del papa, costituito alla metà del primo
millennio e continuato fra alterne vicende fino al consolidamento dovuto prima
ai grandi papi del Rinascimento, che ne fecero una forte signoria da Roma a
Bologna, e poi a quelli della Controriforma, che lo trasformarono in uno Stato
centralizzato e assolutista sul modello monarchico. Risale a questo periodo
l'istituzione dei primi Servizi di posta e l'adozione da parte di alcuni
appaltatori di bolli postali a secco, un primato mondiale. Il successivo
declino, causato dall'oppressivo potere teocratico che impediva lo sviluppo di
una classe mercantile e borghese, sfociò nell'occupazione napoleonica, che
smembrò il territorio fra vari Stati. Ripristinato nel 1815 dal congresso di
Vienna, fu coinvolto nei vari moti risorgimentali, e solo l'intervento
austriaco e poi francese consentì di mantenere il potere papale. L'ingresso
nella lega postale austro-italica portò nel 1852 all'introduzione di tariffe
postali moderatamente uniformi e del francobollo, usato sia per affrancatura
che in veste di segnatasse. Nel 1859 soffrì il distacco delle Legazioni delle
Romagne, mentre l'anno successivo perse l'Umbria e le Marche, occupate dai
piemontesi con la scusa di correre a fermare Garibaldi che da sud minacciava di
prendere Roma. Solo l'appoggio di Napoleone III consentì di conservare il
Lazio; ma quando questi si trovò impegnato nella guerra con la Prussia,
Vittonio Emanuele II ne approfittò per entrare a Roma, il 20 settembre 1870,
ponendo fine allo Stato della Chiesa, ai francobolli pontifici e al potere
temporale dei papi. E dando inizio alla cosiddetta questione romana.
STELLE
Disposte a tappeto, hanno formato La prima
filigrana italiana a tutto campo e senza diciture marginali, usata a partire
dal 1955. Ne esistono 4 varianti, secondo l'orientamento delle stelle o il
grado d'incisione, più marcato con il sistema di produzione "in
tondo", più leggero e indefinito con il sistema "in piano".
STORIA
POSTALE
1. Narrazione
sistematica di fatti d'ordine organizzativo, procedurale, politico, sociale,
economico ecc. relativi alla posta, ai suoi servizi e ai sistemi di
affrancatura, in un determinato paese o in un particolare periodo. I primi
esempi di studi storico postali elaborati secondo una precisa metodologia
risalgono alla fine dell'800: da citare in particolare i volumi del Cresto
sulla legislazione postale in Italia (Milano, 1894), di Emilio Diena sui
francobolli di Modena (Modena, 1894) e di Sicilia (Londra, 1905), di Luigi
Clavari e Severino Attili su La vita della posta (Bari, 1905), e gli
articoli sulle poste antiche apparsi dal 1896 su Il Francobollo a firma
di A.Sassi, che usò fra i primi il termine "Storia postale".
2. Branca e impostazione del collezionismo che si occupa della raccolta
e dello studio di oggetti di corrispondenza e documenti relativi alla storia
della posta. Esistono in proposito regolamenti espositivi internazionali che
però, essendo elaborati pensando agli oggetti da collezionare ed esporre
anziché all'impostazione e alla metodologia di classificazione, finiscono per
essere incompleti e persino distorti, escludendo ad esempio la presentazione di
francobolli nuovi quasi non fossero di per sé una documentazione
dell'evoluzione della posta nelle sue valenze socio-politiche, artistiche e di
costume.
STRADE
FERRATE TOSCANE

Società
ferroviarie del Granducato di Toscana che, in assenza della privativa postale
di Stato, si occupavano anche del trasporto e del recapito delle
corrispondenze, seppure soltanto nelle località toccate dalle rispettive
linee. Erano la Strada Ferrata Leopolda (inaugurata il 13.3.1844) o
Livorno-Firenze; la S.F.Lucca-Pisa (29.9.1846) e la S.F. Lucca-Pistoia
(11.6.1848) dal 1850 unificate nelle S.F Lucchesi; la S.F. Maria Antonia
(2.2.1848) o Firenze-Pistoia; le S.F Livornesi, che agli inizi del 1860 avevano
rilevato tutte le precedenti; e la S.F. Centrale Toscana (19.9.1854) o
Siena-Empoli. Per il servizio postale utilizzavano particolari bolli FRANCA o
DA ESIGERE (prima 3 CRAZIE e dal 1860 15 CENT.) ed eccezionalmente anche le
etichette del servizio pacchi, come segnatasse. Questi servizi postali privati
funzionarono anche dopo l'annessione al Regno di Sardegna e durante il Regno
d'Italia fino a tutto il 1862.
SUGGELLO
GOMMATO
Etichetta
ufficiale, solitamente dentellata e gommata, utilizzata dalle Poste per
sigillare i dispacci o per richiudere le corrispondenze lacerate, aperte per
errore o per rilevare l'indirizzo del mittente, ecc.; usata anche dagli
ambulanti in luogo della ceralacca. Alcuni cataloghi li definiscono
"francobolli di ritorno", il che è una balla!
SVOLAZZO

I
filatelisti definiscono così i bolli Annullato in corsivo e arcuati,
tutti differenti uno dall'altro, introdotti nel Regno di Napoli nell'agosto
1860, dopo la scoperta che l'ANNULLATO in cartella, identico per tutti gli
uffici, si prestava a frodi, potendo essere "ribattuto" con certosina
precisione su esemplari già usati.
TAGLIO CHIRURGICO
Termine
filatelico per definire una varietà tipica della stampa in rotocalco,
consistente in una fascia di colore con il centro bianco che attraversa un
foglio di francobolli o gli interi postali nel senso della stampa; causato da
un corpo estraneo finito tra il cilindro di stampa e la racla che asporta
l'inchiostro in eccesso.
TALPONE
GIUSEPPE
Collezionista
e commerciante filatelico, autore del volume Regie Poste 1819-1927 (Torino,
1972) e, con Franco Filanci, di uno studio sul 15 cent. del 1863 (Roma, 1967) e
dei primi 3 volumi dell'Enciclopedia Filatelica Italiana (Firenze, 1969
e 1970).
TANGERI
Città e
porto del Marocco sullo Stretto di Gibilterra, divenuta zona internazionale con
un particolare statuto dal 1923 al 1956 (salvo l'occupazione spagnola del
1943-45) a causa della sua posizione strategica. Nel 1926 l'Italia vi previde
l'istituzione di un ufficio postale dotato di speciali carte valori (ne esiste
un saggio), ma poi non ne fece nulla, potendosi utilizzare gli uffici spagnoli,
francesi e inglesi esistenti. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile
spagnola, per evitare indebiti controlli il consolato italiano si valse di
dispacci affidati alle navi italiane in transito a Gibilterra per la propria
corrispondenza e per quella di enti, ditte e privati italiani, che veniva
affrancata in base alle tariffe interne del Regno. Dopo l'estensione a Tetuàn della linea
aerea Roma-Palma di Maiorca-Melilla dell'Ala Littoria, dal maggio 1938 al
settembre 1943 il servizio venne espletato direttamente dal Consolato,
utilizzando un proprio corriere fino a Tetuàn e il bollo a date della Stazione
Radiotelegrafica italiana applicato sui francobolli. Nel giugno 1939 fu anche
stampigliato - non ufficialmente - qualche foglio di francobolli mediante un
punzone a mano con dicitura su tre righe R.S.R.T. P.A. ITALIANA TANGERI, in cui
P.A. sta per Posta Aerea.
TARIFFA
Prezzo di
un servizio offerto da imprese pubbliche in regime di monopolio, talvolta
inferiore al reale costo di mercato per ragioni di equità sociale o di
diffusione della cultura. I collezionisti definiscono in tariffa un
oggetto postale la cui affrancatura o tassazione corrisponde esattamente a
quanto indicato dai tariffari postali dell'epoca, e fuori tariffa quando
non vi corrisponde; su raccomandate e assicurate affrancate in eccesso appare
normalmente la scritta Affrancata dal mittente di pugno dell'impiegato
postale, a cui altrimenti verrebbe addebitato l'errore.
TASCHINA
Custodia
formata da due lembi in materiale trasparente, o da un lembo trasparente
applicato a uno nero o direttamente all'album, usata per la sistemazione dei
francobolli e di altri pezzi filatelici evitando l'uso della linguella. I primi
esempi di taschina risalgono all'anteguerra: erano formate da un cartoncino
nero avvolto nel cellophane, il quale però tendeva a restringersi con l'umidità
raggrinzando il francobollo. Anche le attuali taschine, così come le tasche
trasparenti dei classificatori, se non realizzate in materiale idoneo possono
dare problemi, specie con le carte valori fluorescenti.
TASSAZIONE
Soprattassa
per insufficiente affrancatura posta a carico del destinatario, calcolata a
seconda dei periodi in base al doppio della cifra mancante o applicando
l'apposita tariffa delle lettere non franche, dedotto in ogni caso l'importo
dei francobolli applicati.
TASSO
Casato
originario della Val Brembana specializzato fin dal XIV secolo
nell'organizzazione di corrieri e in seguito di servizi di posta, sovente
insieme alla famiglia dei della Torre o Torriani. Con nomi adattati alle varie
lingue - del Tasso, de Tassis, von Taxis - a partire dal 1505 ebbero incarichi
di mastro di posta in tutta Europa, che continuarono sino al 1867, quando gli
ultimi Stati tedeschi che avevano affidato loro il monopolio postale entrarono
a far parte della Confederazione del Nord allacciandosi alla rete postale
prussiana. In questo ultimo periodo la posta dei Thurn und Taxis emise anche
francobolli, con valore in silbergroschen per i distretti del nord e in kreuzer
per quelli del sud.
TATI
JACQUES

(Le Pecq
9.10.1908 - Panigi 5.11.1982). Regista e attore cinematografico, dalla comicità
pacata e surreale. Prima di creare il suo classico personaggio di Hulot, in Giorno
di Festa (Jour de fête, 1949) tratteggiò la figura di un facteur rural,
un portalettere di campagna, il quale vorrebbe essere all'altezza dei
rapidissimi colleghi statunitensi che ha visto in un documentario: memorabile
la scena della bollatura delle corrispondenze in bicicletta, agganciato al
retro di un camioncino in viaggio!
TELEFONO
Sistema di trasmissione a distanza di voci
e suoni tramite un circuito elettrico dedicato. Ideato da Antonio Meucci, che lo
registrò già nel 1871, perfezionato e brevettato da Graham Bell nel 1876 e
successivamente sviluppato da Thomas A. Edison ed altri, ebbe il suo battesimo
nel 1878 a New Haven con l'entrata in servizio del primo collegamento pubblico
dotato di centralino manuale di smistamento al servizio di 21 utenti. Come
tutti i sistemi di comunicazione è stato, almeno agli inizi, soggetto alla
Posta e al suo controllo: per il servizio furono anche emessi speciali
bollettini di conversazione, recanti un francobollo e dentellati in Francia e a
Monaco e sotto forma di cartoncini definiti Telefonkarten nell'Impero
Austro-ungarico.
TELEGRAFO
Sistema di
comunicazione ideato da Samuel Finley Morse nel 1837 mediante la trasmissione a
distanza di impulsi elettrici su un circuito dedicato, utilizzando un alfabeto
convenzionale in cui ogni lettera è rappresentata da una determinata sequenza
di impulsi brevi e/o lunghi. La prima linea telegrafica fu inaugurata il 24
maggio 1844 fra Washington e Baltimora; la prima in Italia nel 1846 fra Livorno
e Firenze. Nel Regno d'Italia il telegrafo ebbe un'amministrazione propria,
dipendente dal Ministero dei lavori pubblici, fino al marzo 1889, quando
confluì nel nuovo Ministero delle Poste e Telegrafi. In alcuni Stati sono stati
emessi in passato appositi formulari preaffrancati per la stesura dei
telegrammi e speciali francobolli per il pagamento delle tasse telegrafiche.
Con l'affermarsi del telefono e l'introduzione dei servizi telex e fax gestiti
dagli stessi uffici telegrafici, oggi viene praticamente utilizzato solo dalle
autorità per messaggi ufficiali, naturalmente in franchigia; per questo, e per
il deficit di gestione che ne deriva, alcuni Paesi come la Gran Bretagna lo
hanno praticamente dismesso.
TELEVISIONE
Sistema di
trasmissione a distanza di immagini in movimento mediante segnali elettrici.
Malgrado i relativi studi siano iniziati a fine '800, le prime trasmissioni
sperimentali ebbero luogo nel 1931 proprio in Europa, ma soltanto dopo la 2°
Guerra mondiale ne iniziò la diffusione. In Italia le trasmissioni regolari
ebbero inizio il 3 gennaio 1954 da parte della RAI, anche in questo caso
sottoposta al controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Dal
momento in cui, alla fine degli anni '70, è stato dichiarato decaduto il
monopolio sulle trasmissioni televisive, il Ministero non è ancora riuscito a
regolamentare il settore a causa dei forti interessi in campo.
TELEX
Sistema di
comunicazione in tempo reale via cavo, tramite scambio diretto di messaggi
telegrafici a mezzo di telescriventi. Il servizio è curato dalle Poste, che
affitta gli impianti relativi. Dopo il grande successo degli anni '80, quando
occorrevano raccomandazioni per ottenerlo, è stato praticamente soppiantato dal
fax, e gli impianti inutilizzati riempiono i magazzini delle Direzioni/Filiali
postali.
TEMATICA
1. Tipo di
collezione formata con francobolli, interi postali, affrancature meccaniche,
annulli ecc. selezionati in base al tema espresso nei disegni o alle diciture
che vi compaiono.
2. Branca della filatelia che si occupa di questo tipo di collezione.
TERRE
REDENTE
Nome con cui furono
definiti i territori occupati dall'Italia al termine della guerra 1915-18: il
Trentino Alto Adige o Sud Tirolo, la Venezia Giulia, l'Istria, e la Dalmazia da
Zara a Sebenico fino alle isole Curzolane. A Trento e Trieste furono subito
posti in circolazione i valori austriaci con soprastampa "Regno d'Italia"
eseguita localmente; seguirono carte valori italiane con soprastampe varie,
eseguite sia sul posto che a Roma, per evitarne l'uso in Italia con prevedibili
speculazioni sul cambio visto che erano vendute in corone e heller e quindi a
meno della metà del facciale. Dal 20 aprile 1919 nel Trentino e nella Venezia
Giulia, ormai annesse all'Italia, furono introdotti i normali valori del Regno
mentre in Dalmazia continuò l'uso dei tipi con soprastampa in centesimi di
corona. Per il servizio dei pacchi fu mantenuto anche in Trentino e Venezia
Giulia fino a tutto il 1923 il sistema austriaco, con bollettini definiti Indirizzo
Postale accompagnatorio che venivano affrancati con normali francobolli.
TÊTE-BÊCHE

Termine
filatelico che indica una coppia di francobolli stampati capovolti l'uno
rispetto all'altro. Si tratta normalmente di varietà causata da una matrice che
per errore è stata inserita capovolta nella tavola tipografica; nei primi
francobolli francesi fu invece deliberatamente procurata dal direttore della
Stamperia di Stato, come sistema di controllo dell'originalità delle tavole.
TIENTSIN
(Tianjin). Città della Cina in cui, a
seguito dell'intervento di due battaglioni italiani nell'ambito della forza
multinazionale che tra l'estate 1900 e il febbraio 1901 represse la rivolta dei
Boxer, l'Italia ottenne una concessione territoriale in perpetuo sulle rive del
fiume Pei-ho, occupata dalle truppe italiane sin dal 21 gennaio 1901. Per il
loro uso vi funzionò da allora un ufficio di posta militare e dal 20 settembre
1917 una collettoria di 1° classe riservata al personale del Consolato
"nonché alla R. Guardia e agli equipaggi delle RR. Navi" che restò
aperta sino a tutto il 1922: inizialmente vi si usavano le normali carte valori
del Regno, su cui nel 1917 si ebbero alcune soprastampe locali a mano, molto
discusse e discutibili, e subito dopo una serie col nome della località,
inviata dall'Italia e a sua volta soprastampata sul posto in valuta locale.
TIMBRO
1. Piccolo stampo in
legno, metallo o gomma munito di impugnatura, utilizzato per imprimere scritte,
bolli ecc.
2. Impronta ottenuta con tali stampi. In filatelia si indicano di norma
con tale termine le impronte di origine privata, mentre quelle postali sono
definite bolli o annulli.
TIN CAN
MAIL
Posta
delle scatole di latta. Sistema di trasporto delle corrispondenze a mezzo di
lattine sigillate a prova d'acqua, usato dal 1882 al 1984 nell'isola di
Niuafoou (Tonga) per raggiungere a nuoto (o dal 1931 con canoe) battelli
ancorati al largo. Negli anni '30 le corrispondenze così trasportate erano
decorate con annulli multilingue multicolori.
TIPOGRAFIA
Tecnica di
stampa basata su caratteri e incisioni a rilievo. Forse già nota
nell'antichità, poté svilupparsi solo nel XV secolo con il diffondersi dei
caratteri mobili inventati da Johannes Gutenberg, contribuendo al successo del
libro. Perfezionata a partire dall'800 con l'introduzione del torchio a vapore
(1810), del cilindro in sostituzione del torchio (1816) e di dispositivi
automatici di alimentazione come il mettifoglio, nel '900 ebbe anche una
versione su rotativa, mediante lastre curve ottenute a mezzo dei flani. A metà
'800 iniziò a essere usata per la stampa dei francobolli grazie alle maggiori
garanzie che offriva rispetto al sistema calcografico, per la difficoltà sia di
incidere i conii in negativo, sia di ottenerne buoni duplicati. Una stampa
tipografica si distingue sia per le tracce di pressione al retro che, a forte
ingrandimento, per la maggior inchiostrazione presente sui bordi delle lettere
e dei tratti. Con particolari tecniche è possibile effettuare anche ritocchi
sulle tavole di stampa, che però sono normalmente visibili.
TIRATURA
1. Operazione di
stampa di una carta valore postale o di una determinata provvista.
2. Numero di esemplari stampati di una carta valore postale.
TONDO-RIQUADRATO
Bollo postale
introdotto nel 1890 che assommava le caratteristiche dei due bolli fino ad
allora in uso, con i tratti tipici dell'ultimo annullo numerale usati per
rendere quadrato il datario circolare.
TOSCANA
Regione italiana istituita in granducato
nel 1569 sotto Cosimo de Medici; quando si estinse la dinastia medicea il
trattato di Vienna del 1738 l'affidò a Francesco Stefano di Lorena, sposato
alla figlia dell'imperatore Carlo VI, a cui successe col nome di Francesco I
dando inizio alla dinastia degli Asburgo-Lorena. La politica di riforme che
inaugurarono, soprattutto sotto Pietro Leopoldo (1765-1790), ebbe positivi
effetti anche dopo la parentesi napoleonica, facendo della Toscana il centro
degli ideali liberali e risorgimentali, malgrado i legami del Granduca Leopoldo
II con l'Austria. La riforma postale, con tariffe basate sul peso e
l'introduzione del francobollo, si ebbe nel 1851, in conseguenza di una
Convenzione con l'Austria. Alla partenza
del Granduca, il 27 aprile 1859, a seguito di moti popolari in favore
dell'unità italiana, si instaurò un Governo provvisorio che dal 10 luglio
successivo fu guidato dal barone Bettino Ricàsoli. L'11 marzo 1860 un
plebiscito popolare votò per l'annessione al Regno di Sardegna, che venne
ufficializzata il 22 marzo seguente anche se, per motivi politici oltre che di
ordine normativo, la Toscana godette fino al 1862 di una larga autonomia in
diversi settori, tra cui quello postale (si veda a questo proposito il servizio
di posta gestito dalle Strade Ferrate Toscane).
TRASPORTO
PACCHI IN CONCESSIONE
Dicitura che appare
sulle speciali manche emesse fna il 1953 e il 1987 per il pagamento da parte di
corrieri e trasportatori privati del diritto dovuto alle Poste per ogni pacco
fino a 20 kg trasportato in deroga al monopolio postale.
TRE PENNE
Simbolo delle rocche di San Marino,
utilizzato per due diverse filigrane, una approntata in Gran Bretagna e l'altra
in Italia, in uso per le carte valori sammarinesi.
TRIESTE
Importante città e porto adriatico, un
tempo veneziana e poi passata agli Asburgo, divenne italiana a seguito della 1°
Guerra mondiale. Occupata nel 1943 dai tedeschi che ne fecero il capoluogo
dell'Adria, ai primi di maggio 1945 fu raggiunta quasi contemporaneamente dai partigiani
iugoslavi e dalle truppe alleate, che si contrapposero per 40 giorni tentando
di assumerne il controllo. Dopo il ritiro degli iugoslavi, la città restò sotto
governo militare alleato in attesa delle decisioni del trattato di pace di
Parigi del 10 febbraio 1947, che però non trovò altra soluzione per Trieste che
farne un Territorio Libero governato da un rappresentante dell'ONU. In attesa
del Governatore, che non arrivò mai a causa della guerra fredda, il territorio
fu diviso in due zone: la A, con Trieste e una fascia litoranea a nord,
amministrata dagli anglo-americani, e la B, con la parte nord-occidentale
dell'Istria fra Capodistria e Pirano, sotto amministrazione militare iugoslava.
Entrambe le zone, ufficialmente autonome, erano di fatto parte una dell'Italia
e l'altra della Iugoslavia, come mostrano chiaramente persino i francobolli in
uso, che sono in gran parte quelli dei due Paesi con semplici soprastampe
AMG-FTT o STT-VUJA o VUJNA. Il contenzioso fu risolto improvvisamente dagli
accordi di Londra del 6 ottobre 1954, che attribuirono all'Italia la zona A,
tranne Albaro Vescovà, e alla Jugoslavia la Zona B.
TRINACRIA
Antico nome della Sicilia, dalla sua forma
triangolare, e del suo simbolo, un volto di donna contornato da tre gambe, che
appare nei francobolli del Regno di Napoli insieme ai gigli borbonici e al
cavallo sfrenato, o inalberato, emblema di Napoli. Col nome di Trinacria i
Filatelisti hanno ribattezzato sin dall'800 il francobollo da 1/2 tornese
azzurro del 1860 ricavato da un precedente francobollo borbonico, per
distinguerlo da una successiva versione detta Crocetta.
TRIPOLITANIA
Regione del nord
Africa con capoluogo Tripoli, storicamente nell'orbita del bacino centrale del
Mediterraneo. Occupata dall'Italia nel 1911 insieme alla Cirenaica, fu retta
fino al 1929 da un proprio Governatore; solo nel 1934 le due regioni furono
riunite nella colonia della Libia, malgrado questo nome figurasse fin dal 1912
sulle carte valori postali. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi,
coupon-réponse, i bollettini pacchi e i moduli e segnatasse per vaglia furono
emessi con intestazione Tripolitania, affiancandosi però ad altre carte valori
con dicitura "Libia". Ebbe apposite carte valori anche dal luglio
1948 al 1951: vi figurava la soprastampa BMA (British Military Administration)
o BA su valori con effigie di Giorgio VI. Il 24 dicembre 1951 fu inglobata nel
nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie apposita a
causa della diversa moneta in circolazione: la lira dell'Amministrazione
Militare, cambiata a 480 MAL per una sterlina.
TRITTICO

Striscia
formata da tre francobolli diversi ripetuta più volte nello stesso foglio. Il
primo esempio è dato dall'emissione speciale italiana per affrancare le
corrispondenze trasportate con la Crociera aerea nord-atlantica del 1933, in
cui sono riuniti un francobollo per l'affrancatura di una lettera raccomandata
espresso di primo porto per l'estero, un valore rappresentante la salata
soprattassa aerea per l'Europa o per l'America richiesta per la trasvolata e
un'etichetta "raccomandata per espresso".
TS
Sigla che
figura in un apposito bollo postale indicante che è stata regolarmente
applicata o dovrà porsi a carico del destinatario la "tassa semplice"
o una "tassa speciale".
TURISTICA

Serie di
valori postali illustrati con vedute e monumenti a scopo di promozione
turistica. Molti paesi, come la Francia, hanno iniziato già negli anni 20 a
emettere tali valori, mentre l'Italia ha sempre ritardato, malgrado le buone
intenzioni. Soggetti turistici dovevano figurare nella serie "artistica"
poi divenuta Imperiale, e nel 1928 erano stati programmati e incisi 4
francobolli sulle grotte di Postumia; alla fine però comparvero nel 1933 una
serie di 31 cartoline postali e nel 1936 dieci serie di 12 cartoline illustrate
con sovrapprezzo. Soltanto nel 1953 apparve una serie di francobolli che
tuttavia non ebbe seguito fino al 1974, quando iniziarono le emissioni annuali
che continuano tuttora.
UDINE
Durante l'occupazione austriaca del Veneto
il Municipio di Udine istituì un servizio di recapito a domicilio delle
corrispondenze giunte all'Etappenpostamt del capoluogo, anche per evitare ai
cittadini di recarsi all'ufficio postale nemico. Sulle corrispondenze, escluse
quelle della Croce Rossa provenienti dall'Italia, veniva apposta una speciale
marca-segnatasse da 10 cent., di solito preannullata. Il servizio funzionò dal
12 luglio all'ottobre 1918, utilizzando circa un terzo delle 9600 marche
stampate.
UFFICIO
FILATELICO
Dipartimento
centrale dell'Amministrazione postale o finanziaria che cura la vendita delle
carte valori postali ai collezionisti. Quello italiano fu istituito col 1°
aprile 1926, quello sammarinese dal gennaio 1945.
UFFICIO
POSTALE
Luogo
aperto al pubblico in cui vengono espletati i servizi postali. Nell'800 era di
norma un piccolo locale con una buca per le lettere nel muro esterno, in cui il
pubblico aveva pochissimo spazio a disposizione; un tavolino per scrivere e
compilare moduli arrivò solo nell'ultimo decennio dell'800, con l'istituzione
del Ministero delle Poste e Telegrafi, mentre nei Capoluoghi iniziavano a
costruirsi sontuosi palazzi per gli uffici direzionali. Gli uffici postali sono
da sempre divisi a seconda dell'importanza e del rendimento in direzioni,
uffici primari, succursali e secondari, anche se nel tempo le definizioni usate
sono state diverse: ricevitorie, agenzie, recapiti ecc. Alcuni uffici sono
istituiti per breve tempo: temporanei, solitamente in sedi di mostre e fiere,
oppure distaccati, in occasione di manifestazioni. Esistono inoltre uffici
mobili, ambulanti e natanti.
UMBERTO I
(Torino 14.3.1844 - Monza Ml 29.7.1900).
Figlio di Vittorio Emanuele II di Savoja e di Maria Adelaide di Asburgo-Lorena,
secondo re d'Italia. Salito al trono nel gennaio 1878, influì in modo
autoritario e conservatore sulla vita politica italiana e fu coinvolto anche
negli scandali che agitarono l'Italia di fine secolo. Nel 1898 giunse a
concedere un'onorificenza al generale Bava Beccaris, che aveva represso nel sangue
le proteste popolari di Milano, per "i servizi resi alle istituzioni e
alla civiltà"; per questo due anni dopo Gaetano Bresci lo assassinò.
La sua effigie, incisa da Lodovico Bigola, figura su tutte le carte valori
ordinarie del periodo; appare anche insieme alla moglie, la cugina Margherita
di Savoia, sulla cartolina per il 250 anniversario della presa di Roma e su un
francobollo mai realizzato per le regali nozze d'argento.
UMBERTO II
(Racconigi CN 15.9.1904 - Ginevra
18.3.1993). Figlio di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro, quarto re
d'Italia. Il 5 giugno 1944 il padre, in partenza per l'esilio egiziano, lo
nominò Luogotenente generale del Regno affidandogli di fatto tutti i poteri, ma
fu solo dopo la sua formale abdicazione, il 9 maggio 1946, che Umberto poté
assumere la corona, anche se non "per volontà della Nazione" come i
suoi predecessori, essendo alle porte il Referendum istituzionale. Il quale in
effetti gli fu contrario, costringendolo ad abbandonare l'Italia il 13 giugno
1946; si stabilì in Portogallo, a Cascais, col titolo di Conte di Sarre. La sua
immagine appare solo sulla serie emessa nel 1930 per il suo matrimonio con
Maria José, figlia di Alberto I del Belgio, e su alcune cartoline militari in
franchigia..
UNIONE
POSTALE UNIVERSALE
Organismo internazionale sorto nel 1878 al
Congresso di Parigi a seguito dell'ampliamento dell'Unione Generale delle
Poste. Dal 1947 è un'istituzione specializzata delle Nazioni Unite, pur
mantenendo la sede a Berna. Il regime di reciprocità, con l'abolizione della
contabilizzazione degli scambi in base al concetto che quantitativi di lettere
spedite e ricevute praticamente si equivalgono, ha avuto termine nel 1971 con
l'introduzione di eventuali compensazioni, a seguito delle obbiezioni sollevate
dalla Colombia al Congresso
UPU del 1969: in questo paese arriva infatti più posta di quanta si spedisce
all'estero, e il costo dei trasporti è più elevato, dovendosi sovente ricorrere
a più d'un mezzo (aereo, treno, autobus, battelli, cavalli) per raggiungere le
località dell'interno.
VAGLIA
