IL TERREMOTO DEL GENNAIO 1968 NELLA VALLE DEL BELICE IN SICILIA
NELLA NOTTE FRA IL 14 ED IL 15 GENNAIO 1968 UNA FORTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO HA COLPITO LE PROVINCIE DI TRAPANI ED AGRIGENTO NELLA VALLE DEL BELICE.
TANTI SONO STATI I COMUNI INTERESSATI.
ALCUNI SONO STATI COMPLETAMENTE RASI AL SUOLO (GIBELLINA, SALAPARUTA, MONTEVAGO E POGGIOREALE),
ALTRI SONO STATI SEMI DISTRUTTI ED ALTRI HANNO RIPORTATO MOLTI DANNI ALLE ABITAZIONI.
IO LA NOTTE IN QUESTIONE RICOPRIVO LA CARICA DI UFFICIALE DI ISPEZIONE PRESSO L'AEROPORTO " BIRGI " DI TRAPANI E SUBITO RICEVETTI LA RICHIESTA DI INVIARE UN BUS DI ALLIEVI ALLA CASERMA GIANNETTINO DI TRAPANI CHE COORDINAVA GLI AIUTI IMMEDIATI NELLE ZONE COLPITE DAL SISMA.
IL 16 GENNAIO 1968, ALL'INDOMANI DEL FORTE SISMA, MI RECAI IN ELICOTTERO, CON IL COMANDANTE DELL'AEROPORTO COLONNELLO RUSSO, A VISITARE LE ZONE TERREMOTATE ED HO SUBITO CAPITO LA GRAVITA' DEL MOMENTO: PAESI INTERAMENTE DISTRUTTI, LA GENTE SPARSA NELLE CAMPAGNE E LE PRIME TENDOPOLI CHE COMINCIAVANO A SORGERE.
A FOTOGRAFARE DALL'ALTO TUTTO QUEL DISASTRO STRINGEVA IL CUORE, MA ANCORA PIU' PENETRANTE ERA IL DOLORE QUANDO SIAMO SCESI NELLE VICINANZE DI ALCUNE TENDOPOLI ED ABBIAMO INCONTRATO FAMIGLIE NELLA DISPERAZIONE, ANZIANI CHE PIANGEVANO E BAMBINI CHE IN QUESTO TRAMBUSTO ACCENNAVANO ANCHE A SORRIDERE.
VISITATORE:
GIBELLINA Ŕ uno dei paesi della Valle del Belice che in quella notte il violento terremoto distrusse.

A perenne ricordo di quella tragedia, che nella Valle del Belice caus˛ 1150 vittime e 98.000 senzatetto, le rovine dell'antica cittÓ di Gibellina sono state ricoperte da una colata di cemento bianco,come un immenso sudario,lasciando per˛ inalterato l'impianto viario: Ŕ il Cretto di Burri.
La cittÓ di Gibellina Ŕ stata ricostruita nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Salemi ed Ŕ facilmente accessibile dall'autostrada Palermo-Mazara del Vallo, svincolo per Salemi - Gibellina.
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
    
GIBELLINA 16 GENNAIO 1968- foto di Leonardo Mistretta
 
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16/01/1968 - FOTO DI Leonardo Mistretta
GIBELLINA 16 GENNAIO 1968 foto di Leonardo Mistretta
Di fronte all'impossibilitÓ di ricostruire l'abitato sulle rovine, l'amministrazione cittadina di Gibellina decide di lasciare sul luogo una testimonianza della tragedia a perenne ricordo delle vittime e delle grandi sofferenze sopportate.

L'incarico viene affidato ad Alberto Burri che concepisce una versione amplificata dei suoi Cretti.

Sulle macerie di Gibellina Alberto Burri ha realizzato il Grande Cretto.

L'opera consta di un'enorme colata di cemento bianco che compatta i dodici ettari di macerie del centro storico di Gibellina.

Il progetto fu avviato nel 1984 e terminato cinque anni dopo.

Le macerie furono distrutte grazie all'intervento dell'esercito; raccolte con bulldozer, compattate e tenute insieme da reti metalliche.

Sopra questi blocchi omogenei si col˛ il cemento liquido bianco.

Ogni fenditura Ŕ larga 2-3 metri, mentre i blocchi sono alti un metro e sessanta circa.

Il tracciato dei blocchi e delle fenditure ricalca in buona parte l'impianto urbanistico, con le strade e gli isolati.

L'efficacia del progetto e l'intensitÓ dell'impatto percettivo sono dati dall'opposizione visiva tra l'esterno (l'opera come arte ambientale, che si pu˛ leggere a chilometri di distanza con un effetto quasi pittorico) e l'interno (l'opera come spazio percorribile, ad altezza d'uomo, un vasto e spettrale labirinto aperto fra le crettature, che diviene un percorso di smarrimento, di riflessione sulla nozione stessa di perdita).

Burri ha costruito tre grandi cretti in luoghi che hanno subito catastrofi naturali e che si trovano esposti al pericolo di enormi cataclismi : Gibellina,Napoli e Los Angeles.

Il cretto Ŕ un' immagine che si ritrova in tante opere di questo artista : Ŕ una metafora di una natura leopardianamente "matrigna" che apporta dolore,morte,"spaesamento"; una natura che si presenta con un volto apparentemente "significativo" ma che, al contrario, non si lascia afferrare.

Gli uomini sono destinati a vivere in questa perenne "esposizione."

Il Grande Cretto di Gibellina si presenta come un'enorme coltre di cemento bianco che si dispiega sul fianco scosceso della montagna.

Ha forma di un quadrilatero irregolare di circa 300x400 metri.

Data l'esposizione Sud Sud-Est e le vaste proporzioni, risulta ben visibile, anche da grande distanza, per chi proviene dalle altre localitÓ della valle del Belice.

Si presenta come un'immensa superficie ondulata, spaccata da profonde crepe e fenditure.

E' formato da grandi blocchi di cemento, grosso modo quadrangolari, separati tra loro da profondi solchi.
.
.......in quel posto si respira un'atmosfera davvero particolare; sembra che il tempo si sia fermato ed inevitabilmente si ritorna con la mente a quella notte del 68 in cui tutto venne raso al suolo.....

.......questo lenzuolo bianco ha in sŔ un briciolo della disperazione di ogni persona che ha vissuto quell'evento.....
.
IL CRETTO DI ALBERTO BURRI A GIBELLINA, NELLA VALLE DEL BELICE-foto rilevata dal sito internet-
MONTEVAGO E S. MARGHERITA BELICE- foto di Leonardo Mistretta
MONTEVAGO 16 GENNAIO 1968 - foto di Leonardo Mistretta
MONTEVAGO 16 GENNAIO 1968-foto di Leonardo Mistretta
MONTEVAGO 16 GENNAIO 1968 - foto di Leonardo Mistretta
MONTEVAGO 16 GENNAIO 1968- foto di Leonardo Mistretta
VALLE DEL BELICE 16 GENNAIO 1968 (FORSE PARTANNA)-foto di Leonardo Mistretta
VALLE DEL BELICE 16 GENNAIO 1968 (FORSE S. MARGHERITA BELICE)- foto di Leonardo Mistretta
SANTA NINFA 16 GENNAIO 1968- foto di Leonardo Mistretta
SANTA NINFA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
SEGUONO ORA ALCUNE FOTO DEGLI ELICOTTERI CHE PARTENDO DALLA BASE DELL'AEROPORTO DI BIRGI HANNO PORTATO AIUTI IMMEDIATI ALLE POPOLAZIONI DELLA VALLE DEL BELICE
SANTA NINFA 16/01/1968 - foto di Leonardo Mistretta
SANTA NINFA GENNAIO 1968- foto di Leonardo Mistretta
SANTA NINFA 16/01/1968- FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
SANTA NINFA GENNAIO 1968 FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
VALLE DEL BELICE 16/01/1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
VALLE DEL BELICE GENNAIO 1968- FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
VALLE DEL BELICE GENNAIO 1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
RIBERA GENNAIO 1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
RIBERA GENNAIO 1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
RIBERA GENNAIO 1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA
RIBERA GENNAIO 1968 - FOTO DI LEONARDO MISTRETTA