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| history of womens philosophers |
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| all'esplodere inflazionistico della diffusione della cultura delle donne,con le filosofe e le studiose attuali occidentali e orientali,si contrappunta il problema dell'aggiornare i dizionari di filosofia e le enciclopedie filosofiche.....non vanno a integrarsi ancora lo sviluppo del pensiero femminile e gli annuari ed annali filosofici.in pratica occorreranno secoli,forse millenni,perchè filosofi e filosofe siano in rapporto non di 1000 a 1,appunto,ma pari,o meglio ancora,per vedere,come dissi a suo tempo a l.muraro,al fest.della fil.2006,le donne filosofe essere più numerose rispetto ai filosofi....è il futuro della filosofia.quanti carteggi oggi conosciamo,che non siano quelli di studio e d'amore fra heidegger e h.arendt,ma carteggi e dialoghi fra filosofe,sul mondo,sul cosmo,sull'essere,sul problema di dio,sul rapporto fra esistente e idee.e quante filosofe conosciamo che non siano ricordate stoltamente solo perchè allieve di quel o questo filosofo uomo,come se non potessero essere allieve di una grande filosofa,o proseguire la linea di pensiero di un'altra donna... |
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| sono considerazioni elementari,ma,di fatto,inevitabili,se non si vuole protrarre oltre l'hic et nunc,sub spaecie aeternitatis,o quantomeno per altri secoli,questo circolo vizioso di disparità di pensieri,di Ragione e di ragionevolezza,nel fare e nel discutere e nel creare filosofia.in realtà la filosofia nasce declinata al femminile,in quanto il termine filosofia è termine femminile,perchè filosofia vuol dire amore,il proprium del genere delle donne,per la sapienza e per la saggezza,le donne infatti sono più intelligenti dell'uomo,biologicamente e non dottrinariamente,spesso più sagge.e quanti generi e tipi di filosofia origineranno dalle filosofie di genere,dalle idee nuove portate dalle donne nel dibattito filosofico che,a pensarci bene è stato dibattito esclusivamente maschile,fino alla vituperata rivoluzione sessuale e uguaglianza formale e tendenzialmente sostanziale della seconda metà del'900...allora,concludendo,non possiamo non dirci femministi,parafrasando b.croce,anche come maschi e come uomini,e da sempre,perchè l'uguaglianza nella giustizia citata dalla arendt e la libertà nell'azione sono il confine,cfr.festival della fil.2007,libero e illimitato,la nuova frontiera dell'universo aperto che è il genere,la koinè,l'intelligenza femminile nel mondo. |
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