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ARTROPODI
Gli Artropodi sono
animali invertebrati provvisti di uno scheletro esterno, (esoscheletro),
contenente “Chitina” (una sostanza organica azotata,
talvolta impregnata di sali minerali e sostanze coloranti) e di zampe
articolate, letteralmente, infatti, il termine artropode significa piedi
articolati. L’esoscheletro essendo rigido viene rinnovato per
l’accrescimento, fenomeno detto muta. Alcune
classi di artropodi sono acquatiche, quindi dispongono di branchie, altre
sono adattate alla vita terrestre e respirano tramite un sistema di canali
ramificati detti trachee. La riproduzione è esclusivamente sessuata, rare
sono le forme ermafrodite, frequenti quelle partenogenetiche. Quindi una
riproduzione generalmente ovipara, ma in alcuni casi ovovivipara. Molte
specie attraversano una o più fasi larvali prima di diventare adulti, queste
fasi prendono il nome di metamorfosi. Gli
artropodi rappresentano il gruppo più ricco di specie di tutto il regno
animale, essi si suddividono un due grandi gruppi: i Chelicerati e gli Antennulati, i primi
hanno sul capo due sole paia di appendici chiamate cheliceri e pedipalpi,
esempio gli Aracnidi, i secondi impropriamente detti anche Mandibolati hanno
sul capo quattro o cinque paia di appendici cefaliche,
antennule-antenne-mandibole-mascelle, esempio Crostacei, Miriapodi e Insetti.
Di tutti gli artropodi solo gli insetti od esapodi (sei zampe) hanno le ali. Vediamo una breve classificazione degli artropodi nel
regno animale: CROSTACEI Comprendono
forme generalmente acquatiche, ma ci sono anche forme terrestri, hanno tutto
il corpo ricoperto da uno scheletro esterno, abbondantemente impregnato di
sali di calcio, sono mandibolati e antennulati. Il corpo è diviso in due
parti: capo e addome, sul capo troviamo occhi composti, antenne e apparato
boccale e branchie, sull’addome suddiviso a sua volta in più segmenti
troviamo cinque paia di zampe, il primo paio spesso adattato ad organo di
presa (chele), nonché appendici (pleopodi) usate per il nuoto e il trasporto
delle uova. La classe
dei crostacei acquatici comprende due sottoclassi: Entomostraci e
Malacostraci, comuni esempi sono: la pulce d’acqua (Daphnia pulex), il
balano (Balanus hameri), l’aragosta (Palinurus vulgaris) il granchio
(Xantho hydrophilus), il paguro (Pagurus striatus), il gambero
di mare (Homarus vulgaris) e il gambero di fiume (Astacus
fluviatilis), ecc. Le forme terrestri che appartengono
all’ordine degli Isopodi, sono forme di piccola taglia ovale allungata più o
meno convessa, e fornita di sette paia di zampe ambulatorie capaci di
arrotolarsi su se stessi per difesa, esempio il porcellino di terra (Oniscus
asellus), il tarlo pallottola (Armadillidium vulgaris) ecc. MIRIAPODI Sono
considerati gli Artropodi più primitivi, perché si avvicinano come struttura
corporea agli Anellidi, ma conducono vita terrestre, sono mandibolati
(forniti di mandibola) e portano come gli insetti un solo paio di antenne,
hanno il corpo allungato costituito da numerosi segmenti, e su ogni segmento
possono avere un solo paia di zampe “Chilopodi”: quest’ordine comprende varie
specie ad esempio i centopiedi, le comuni scolopendre (Scolopendra
morsitans) la cui puntura è velenosa, i litobi ecc.; o con due paia di
zampe “Diplopodi”: quest’ordine comprende invece numerose specie, un esempio
comune è il millepiedi (Pachyiulus communis). Molte specie sia Chilopodi ché
Diplopodi sono fitofaghe (divorano le piante), come ad esempio il millepiedi
punteggiato (Blaniulus guttulatus), possono essere dannosi per
l’agricoltura, infatti, possono divorare tuberi, radici, semi, tenere gemme,
fiori é frutti maturi. ARACNIDI
ed INSETTI (pagine
separate, vai alla home page).
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