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ARACNIDI
Gli Aracnidi
appartengono agli artropodi chelicerati, non hanno antenne e non hanno ali,
il loro corpo è diviso in due sezioni, capo-torace e addome. Il capo-torace
porta gli occhi disposti in vario modo, due paia di appendici boccali (cheliceri
e pedipalpi), e quattro paia di zampe, l’addome può essere unico o
segmentato. Questi
invertebrati sono erroneamente chiamati o scambiati generalmente per insetti,
ma non lo sono. Appartengono a questa classe molte specie predatrici e
velenose, appartengono agli aracnidi:
Vi cito alcuni ragni: il ragno
comune o casalingo (Tegenaria domestica), tutti credo l’abbiano incontrato
almeno una volta, è innocuo ma il morso può provocare arrossamento e
gonfiore; la tarantola (Lycosa tarentula), molto diffusa in Italia
meridionale, non è letale, ma da non sottovalutare, il morso è molto
doloroso, provoca gonfiore e possono verificarsi sintomi di febbre, nausea,
vomito e malessere generale. Alcune specie giganti, (false tarantole), hanno
anche peli urticanti, toccandoli possono provocare forte prurito come
l'ortica (pianta). Spesso le tarantole giganti es. le “migale”, sono allevate
da appassionati, in questi casi, specie se si è neofiti, maneggiarle con
delicatezza e cautela, non sono cricèti; la vedova nera (Latrodectes
tredecimguttatus) presente anche in Italia, detta “malmignatta”, è
potenzialmente pericolosa, in caso di morso recarsi subito al pronto
soccorso, senza farsi prendere dal panico, per un controllo, generalmente è
raro essere morsi, ed è raro che sia letale, anche se in Italia si sono
verificati alcuni incidenti letali. Oltre alla Latrodectus
tredecimguttatus, in Italia, ci sono altri ragni la cui pericolosità è da
non sottovalutare, in primis la Tegenaria agrestis, poi la Steatoda
paykulliana, e il Loxosceles rufescens. Un ragno molto pericoloso,
che fortunatamente non si trova in Italia è il ragno dei cunicoli (Atrax
robustus), presente in Australia, è in grado col suo morso di causare la
morte di un uomo in poche ore, l’Atrax viene considerato il ragno più
pericoloso al mondo. I ragni sono tantissimi, di
varie dimensioni e variopinti, molti tessono tela sferica, altri tele
irregolari, altri ancora predano senza tessere tele, come: i ragni-granchi
che si muovono con andature laterali simile a quella dei granchi (crostacei),
vivono e cacciano nella vegetazione e sui fiori; i ragni-lupo che
assalgono le loro prede sul terreno e sulla vegetazione bassa; i ragni-saltatori
che vivono sui muri e sulle rocce, si avvicinano il più possibile alle prede
per poi saltagli addosso e immobilizzarle; i ragni-sputacchini che
catturano le prede lanciando dalle mandibole materiale vischioso di rapido
indurimento; oppure i ragni-palombari e molte altre specie. L’ordine degli Opilionidi; aracnidi
dall’aspetto molto simile ai ragni, differiscono da loro per il corpo
composto di un solo elemento (capo-torace) e per le lunghissime e sottili
zampe, non sono in grado di tessere tele perché non hanno filiere, e non
posseggono nemmeno di ghiandole di veleno, infatti, non sono predatori veri e
propri, ma hanno abitudini spazzine, in genere divorano carogne. Questi
animaletti sono generalmente attivi nelle ore notturne li possiamo trovare
sui muri sui tronchi degli alberi, nella fitta vegetazione ecc. Un esempio di
quest’ordine è il Falangio opilio (Phalangium opilio).
Molte
specie di scorpioni come le tarantole vengono allevati, anche in questo caso,
prestare attenzione, non sono giocattoli. (Ci sono nuove norme che
regolano l’allevamento e la detenzione di aracnidi pericolosi). L’ordine dei Solifugi; aracnidi
d’aspetto che si avvicina ai cugini ragni, oppure un misto tra un ragno ed
uno scorpione, possiedono, 8 zampe con le quali corrono molto velocemente
(sono gli aracnidi più veloci), e pedipalpi privi di chele simili a zampe,
dando l’impressione di possedere 10
zampe, nonché cheliceri a pinza molto sviluppati in modo
sproporzionato rispetto al resto del corpo, utilizzati come organi di difesa
di accoppiamento ma anche di attacco per alimentarsi. Non hanno filiere come
i ragni e non hanno nemmeno ghiandole velenifere, non sono velenosi ma il
loro morso può essere molto doloroso. Sono aracnidi carnivori e spietati
predatori, non essendo velenosi bloccano e mangiano la preda ancora viva, le
prede principali sono vari insetti, ragni, scorpioni, piccoli rettili e
carcasse di animali morti, molte specie sono in grado di effettuare piccoli
salti, infatti, spesso balzano sulla preda. L’ordine dei
solifugi include varie famiglie di aspetto, dimensioni e forma diversa, le
dimensioni vanno da 20 mm a 16-20 cm circa comprese le zampe. Il loro nome
proviene dal latino “fuggire dal sole” anche se molte specie sono notturne,
le specie diurne tendono ad evitare il sole diretto cercando l’ombra, con
movimenti rapidissimi, seguendo anche l’ombra di un uomo o un animale in
movimento, dando l’impressione di inseguire in modo minaccioso, ma
assolutamente innocui per l’uomo. Sono
conosciuti sotto altri vari nomi, come: ragni del sole, ragni del
cammello, scorpioni del vento oppure taglierine della barba e
dei capelli ecc., nomi legati per lo più a leggende popolari, infatti,
ragni del sole perché evitano il sole, del cammello perché seguono l’ombra
dei cammelli, scorpioni del vento per la eccezionale velocità nel correre, ed
infine taglierine dei capelli perché si narra che di notte tagliano i capelli
umani o peli di animali per rivestire il loro nido, ma trattasi di leggende,
sicuramente le femmine amano raccogliere peli o capelli vaganti per rivestire
il nido, dove vi deporranno le uova. Un esempio di questo ordine sono i Galeodes
Arabas, specie molto comune nell’ Africa del nord e Medio Oriente.
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