La pagina degli emigranti

 notizie informazioni e contatti per chi vive all'estero

 

Chi sta cercando le proprie radici a Cleulis può scriverci a:

 infoemigranti@cleulis.it

Con la gentile collaborazione di Don Tarcisio Puntel


Una nutrita colonia di cleuliani si trova in Brasile.

per info:

Genealogia Puntel


« Chi abbia occasione di passare sulla fine dell'Inverno e sull'inizio della Primavera, un paio di mesi nel capoluogo della Carnia, non può non rimaner colpito da uno spettacolo che quo­tidianamente si presenta ai suoi occhi: veicoli di ogni foggia e dimensioni, carichi di uomini maturi, di giovanotti nel fiore del­l'età, di ragazzi imberbi, si susseguono rapidamente, provenienti dalle diverse vallate carniche e diretti alla stazione ferroviaria dove lunghi treni accolgono tutta quella moltitudine, per de­porla, dopo brevi ore, in suolo straniero.

L'impressione che offre quello spettacolo è tutt'altro che lieta: i suoni delle stonate fisarmoniche, i canti sgangherati, le grida incomposte che vengono da taluno di quei gruppi, fanno strenuo contrasto con i sommessi saluti che si scambiano le donne coi mariti partenti, coi figli, coi fratelli... L'animo dell'os­servatore non può rimanere che tristemente impressionato al pensiero di tante energie che devono portarsi all'estero e rima­nervi gran parte dell'anno per potersi sviluppare in modo pro­ficuo»

 E. MARCHETTANO, Emigrazione ed agricoltura in Carnia, sta in « Bol­lettino dell'Associazione Agraria Friulana », XXII, 1905, Udine, pago 233.

L’emigrazione

 

« ...in Carnia il nulla abbiente non esiste, al più per eccezione, perchè chi nulla possiede non si accasa, e poi a tutti provvede l'emigrazione temporanea».

E. BLANCHINI, la proprietà agraria e i bisogni economici sociali degli agricoltori nel Friuli italiano, Udine 1900.

 

 

L’economia carnica si basava sulla agricoltura, che soffocata da problemi ambientali e climatici oltre che dalla polverizzazione degli insediamenti agricoli, non rappresentava certo una fonte di reddito ma solo un mezzo di sostentamento essenziale si ma da implementare con la produzione ed il commercio di oggetti artigianali.

I primi esempi di emigrazione erano quindi i cramars che nelle stagioni estive praticavano l’agricoltura e nei mesi di riposo producevano oggetti artigianali per poi scambiarli o commercializzarli nei paesi del nord Europa. Con la rivoluzione industriale e la nascita della grande distribuzione questa figura venne lentamente a mancare e le popolazioni locali misero a disposizione la propria forza lavoro nelle località europee e per lo più durante le stagioni delle grandi opere, quindi d’estate.

La cronica mancanza di risorse e di lavoro, il continuo aumento demografico e perché no, l’interesse dello stato per le rimesse oltre che la promessa di ampi spazi agricoli soprattutto nelle americhe del sud e la certezza di un lavoro nelle americhe del nord furono i fattori che incentivavano l'emigrazione stanziale.

 

Gli emigranti di cleulis ormai sono sparsi in tutto il globo, in Europa: in Francia, Germania, Svizzera fra tutte, negli States in America del sud in Argentina e Brasile ma anche e fino in Australia.