LA ZATTERA
ASSOCIAZIONE  DI  PROMOZIONE  SOCIALE
ASSISI
I LABORATORI DI ANIMAZIONE


MUSICOTERAPIA, ANIMAZIONE MUSICALE, GINNASTICA DOLCE, LABORATORIO DELLA MEMORIA



Obiettivi di un intervento di animazione

obiettivi centrati sulla persona:
_ migliorare il benessere della persona, sviluppando le possibilità di espressione, la dimensione del desiderio, la creatività, la manifestazione di emozioni e di affetti;
_ stimolare le abilità manuali, favorire il rilassamento e migliorare il tono dell’umore;
_ favorire la consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie attitudini, anche come incentivo al recupero o almantenimento dell’autonomia;
_ rallentare e prevenire il decadimento psico-fisico riattivando le capacità sensoriali, le funzioni cognitive e le capacità socializzanti;

obiettivi centrati sull’ambiente:
_ creare un ambiente favorevole in cui l’anziano possa sentirsi a proprio agio e in cui trovi spazio e sostegno la crescita e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno;
_contrastare e, se possibile,recuperare il senso diffuso di immobilità, di disagio e la passività di molti anziani

le persone affette da demenza hanno bisogno di attenzioni particolari.

E’ fondamentale la presenza di operatori che siano in grado di gestire situazioni non razionali di comunicazione, perché se l’anziano può avere perso la capacità di comprensione di ciò che vogliamo dire è però ben consapevole del nostro stato d’animo, inoltre spesso una carezza o un abbraccio, il tono della voce, sono molto più significativi di tante parole.


MUSICOTERAPIA
L’espressione musicale (in quanto forma di comunicazione non-verbale) sarà utilizzata come strumento per intervenire sulla sofferenza e il disagio, il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute fisica e mentale

La musica verrà proposta come mezzo per la stimolazione e lo sviluppo di funzioni quali l’affettività, la motricità, il linguaggio, ecc..

Elemento importante all’interno dei laboratori di musicoterapia sarà la centralità del rapporto che si stabilisce tra paziente e musicoterapeuta, dove il linguaggio per comunicare è quello dei suoni.

I principi-base della pratica musicoterapica saranno:
In particolare nell’attività di musicoterapia con malati d'Alzheimer le due funzioni che sembrano essere maggiormente interessate dalla stimolazione musicale sono:

1) l’umore: che può stimolare la percezione di benessere nei malati e agire anche sul mantenimento delle loro capacità cognitive, oltre che sulle condizioni fisiche generali;

2) il rinforzo dei moduli cerebrali connessi con la memoria: la musica sembra essere un canale privilegiato nel tenere viva la plasticità cerebrale e quindi le funzioni cognitive.

La musicoterapia si presenta, quindi, come un mezzo privilegiato che consente il recupero di alcune delle molte perdite causate dalla demenza di Alzheimer: essa, infatti, offre al malato la possibilità di utilizzare alcune delle poche facoltà rimaste abbastanza conservate, favorisce le reazioni comportamentali (sorriso, movimenti corporei) rafforza l’attenzione e la prontezza, favorisce importanti cambiamenti nella qualità della vita (rafforzamento della fiducia in sé, voglia di vivere, vitalità, socializzazione), facilita l’interazione e lo sviluppo di contatti sociali, consente l’espressione dei sentimenti, un maggiore coinvolgimento con l’ambiente circostante e consapevolezza.

Nei laboratori saranno integrate tecniche attive e ricettive, esperienze musicali sia strutturate che libere, alcune creative e altre ricreative. Tra queste: il canto di canzoni del repertorio della musica leggera e popolare, l’ascolto di brani musicali, l’associazione musica/movimento (dal rilassamento fisico, ai gesti liberi o strutturati in sequenze ritmiche, al ballo libero e alle danze popolari) all’improvvisazione strumentale.


LABORATORIO DI ANIMAZIONE MUSICALE

I laboratori di animazione musicale attuati nei contesti in cui sono presenti persone con la malattia di Alzheimer, sono uno strumento privilegiato per stabilire una relazione sia tra la persona e gli animatori, sia tra i componenti stessi del gruppo.

FINALITA’
La finalità dunque è sia di favorire la relazione con persone che gradualmente perdono le capacità di socializzazione e di comprensione della realtà, sia di stimolare la memoria, la cui progressiva perdita è l’elemento primario della malattia di Alzheimer.

Le attività si svolgono con una continua attenzione al bisogno della persona, in modo da creare il più possibile un contesto sereno e collaborativo, capace di migliorare le situazioni di tensione, di disagio e a volte di depressione che sono elementi legati alla malattia stessa.

Di conseguenza le richieste degli animatori non superano mai le capacità dei presenti.

ATTIVITA’
I canti popolari sono uno strumento essenziale attraverso cui giungere ad una riappropriazione –seppur limitata- della memoria. Il canto di melodie conosciute è lo strumento più immediato e accessibile a tutti per stimolare l’uso della memoria.

Attraverso una musica ben nota a tutti, le attività iniziano sempre con il ricordare i nomi dei partecipanti e la sensazione di sentirsi sempre “benvenuti”.

Un altro strumento di coinvolgimento è la sincronia ritmica, che rende sempre attivo e partecipe ogni persona del gruppo, attraverso il battere delle mani o l’uso di semplici strumenti a percussione. Anche questa attività ritmica non solo tende a rendere sempre attivi i partecipanti, ma crea anche una coesione e una sintonia nel gruppo.

La sincronia ritmica si rivela anche un elemento di stimolo per quanto riguarda l’attività motoria.

Le attività procedono poi con ascolto di canti popolari, accompagnati anche da piccole e semplici danze, che anch’esse servono al miglioramento dell’umore e spesso sono di stimolo al dialogo e alla riappropriazione dei ricordi.

Per stimolare il coinvolgimento le persone sono invitate a suonare uno strumento, di solito la chitarra o uno strumento a percussione; ciò avviene sia lasciando la libertà di “toccare” lo strumento, di prenderne familiarità, sia suonando insieme all’animatore, favorendo la persona a sentirsi protagonista e autore delle melodie suonate.