La scrittura è uno strumento che mi aiuta a capire il mondo e me stesso. Quando scrivo entro in un diverso stato di coscienza e quando ne esco sono in qualche modo più o meno profondo arricchito e cambiato. Da sempre l'essere umano ha sentito il bisogno di raccontare storie. Attraverso le storie creiamo il nostro mondo. Storie mitologiche, storie vere, storie verosimili, storie inventate o forse ispirate da qualcosa o qualcuno. Raccontare storie è una delle arti importanti che deve padroneggiare uno sciamano. Attraverso le storie si tramandano gli insegnamenti, la saggezza millenaria dell'umanità.
Per quel che mi ricordo, avrò avuto all'incirca sei o sette anni quando mi si chiarì che in questa vita avrei dovuto fare lo scrittore. Non mi chiesi, ovviamente, a quell'età, se ne valeva la pena, se avrei avuto il talento necessario, se in fondo in fondo era davvero quello che volevo fare. Sapevo semplicemente che era così. Dovevo farlo. Dovevo percorrere questa strada.
Più o meno a quell'età mi misi a comporre brevi poesie - alcune delle quali divennero famose tra i miei familiari - che erano in realtà una sorta di limericks. Questo fu l'inizio.
Da allora la scrittura è stata uno dei fili che hanno tenuto assieme la trama della mia vita, e oggi, a cinquant'anni ormai compiuti, seppure maturata e ammorbidita dal tempo la convinzione di dover percorrere questa strada non mi ha ancora abbandonato. Continuo a scrivere, quello che posso, quando posso, senza pensare se verrò letto o meno, tenendo fede al sogno di un bambino.
In memoria Due tipi di piacere La mia vita con le pulci Il mio cuore è rimasto a Berlino
Nel corso della mia "carriera" ho pubblicato quattro libri di narrativa. Per saperne di più e leggere qualche estratto potete cliccare sulle copertine.