Lo sciamano è in grado di viaggiare tra le dimensioni. è contemporaneamente nel tempo e nel non tempo, e può modificare il tempo agendo nel non tempo. è in grado di creare un ponte tra le dimensioni agevolando le comunicazioni e lo scambio di energie.
L'esplorazione degli stati alternativi di coscienza è quindi a suo modo un percorso sciamanico. Negli stati alternativi di coscienza si capisce che il tempo sequenziale e lineare così come lo intendiamo comunemente noi esseri umani non esiste. è solo una griglia percettiva che ha ovviamente la sua utilità e i suoi vantaggi ma che alla fin fine ci rende miopi, se non addirittura ciechi alla complessità della struttura della realtà.
In molte culture e civiltà dell'antichità (un'antichità forse molto più lontana di quanto la storia e l'archeologia ufficiali abbiano stabilito) i viaggi e le percezioni interdimensionali erano una pratica comune e condivisa. Era comune e condivisa anche la consapevolezza che tutti gli esseri - gli alberi, le pietre, i luoghi, gli animali, le stelle, i pianeti - hanno una coscienza, sono espressione di una coscienza, e si poteva quindi comunicare con tutti gli esseri purché si accedesse, attraverso lo stato di trance, alla dimensione della coscienza dove questo è possibile.
L'antica civiltà nuragica era una di queste civiltà "illuminate". Tra i nuragici lo stato di trance era esperienza comune e ad indicarlo è rimasto il termine "galazzoni". Le tombe dei giganti, le domus de janas, i nuraghi, i sedili per la meditazione scolpiti nelle pietre, le pietre piatte dove ci si sdraiava per i viaggi astrali (le cosiddette "barche") erano tutti luoghi che oltre agli usi sociali, e non distinta da essi, avevano una funzione spirituale. Erano dei "portali" che agevolavano la comunicazione e lo scambio con esseri di altre dimensioni e di altri sistemi stellari.
La Nuraxia (si legge: nurajìa, con l'accento sulla i e la j pronunciata alla francese) è questo sapere degli antichi sardi. Negli ultimi decenni diversi studiosi, più o meno riconosciuti dall'ufficialità, si sono dedicati alla riscoperta di questa antica conoscenza attraverso i rispettivi strumenti di indagine. Qui mi limito a citare Raimondo Demuro, autore della monumentale opera Is Contos de sa Nuraxia (I racconti della nuraghelogia), che ha raccolto e studiato le tradizioni orali del suo paese d'origine, Donigala. E Mauro Aresu, che con strumenti scientifici ha testato e studiato le energie dei siti megalitici sardi, scoprendone alcuni ancora sconosciuti.
Ma c'è un'altra via per entrare in contatto con la nuraxia, la via sciamanica, appunto. Attingendo a quella dimensione della coscienza fuori del tempo in cui il tempo non esiste e tutti i tempi coesistono simultaneamente, è possibile, pur con inevitabili inciampi e difficoltà, comunicare con i nuragici e farsi raccontare la loro vita, la loro storia, il loro sapere.
Questo processo è molto agevolato se ci si reca a visitare i siti megalitici col rispetto loro dovuto, con la consapevolezza che essi sono esseri vivi e coscienti (a loro modo) e non invece semplicemente delle pietre "morte", delle rovine, per quanto maestose e suggestive.
Per una serie di circostanze che non è il caso di raccontare qui, da alcuni anni ho iniziato a visitare con regolarità i siti megalitici della Sardegna, la maggior parte dei quali non avevo mai visto: le tombe dei giganti di Is Concias (Quartucciu), Sa Domu 'e s'Orcu (Siddi), Su Mont'e s'Ape (Olbia), Li Mizzani (Palau); i villaggi nuragici di Monte Canu (Palau), Santa Vittoria (Serri), Santa Cristina (Paulilatino), Pranu Mutteddu (Goni) con le sue imponenti file di menhir; le domus de janas di Su Mottu (Orroli) e di Pranu Efis (Pimentel); il dolmen Sa Coveccada (Mores); i nuraghi Arrubiu (Orroli), Is Paras (Isili), Cuccurada (Mogoro), Genna Maria (Villanovaforru), Su Nuraxi (Siurgus). Ovviamente questi sono solo alcuni fra i più noti delle migliaia di monumenti megalitici che esistono in Sardegna.
Nel corso delle mie peregrinazioni ho iniziato a "sentire" che tutti questi luoghi sono vivi, parlanti. Non solo i nuraghi ma anche gli alberi, gli animali, le pietre, la terra, il cielo, il vento. Ognuno di questi esseri è diverso dall'altro. Ognuno ha il suo carattere e le sue qualità. Ognuno è ansioso di porgere i suoi doni a chiunque sia disposto a riconoscerli e accettarli. Mettendosi in ascolto, con rispetto e umiltà, gradualmente la comunicazione diventa possibile e si entra in un mondo sconcertante e magico che ha molto da insegnare all'uomo di oggi. Che può aiutarlo a recuperare il benessere e l'armonia da tempo perduti.
Si dipanano allora davanti ai nostri occhi interiori le storie che la scienza ufficiale non potrà mai raccontare. La storia del Clan delle femmine, che governava l'isola con saggezza e armonia, consultandosi coi più evoluti popoli delle stelle con i quali era in costante comunicazione. La storia dello Sciamano di Nur (così allora si chiamava la Sardegna), che garantiva il rispetto per la Terra facendo da tramite tra la coscienza della Terra e i sardi, e che officiava i rituali nel Nuraghe Ar (il Nuraghe di Orroli). La storia della manipolazione messa in atto da esseri di altre dimensioni con i quali i nuragici erano entrati in contatto e che nel corso dei secoli spinsero la maggioranza dei sardi ad abbandonare uno stile di vita basato sulla comunicazione multirazziale e sul rispetto di tutti gli esseri per diventare avidi strumenti del potere basato sul dominio e la sopraffazione. La storia di quella minoranza di antichi sardi che rendendosi conto di non essere più in grado di contrastare e di resistere alla manipolazione, con profondo dolore decisero di abbandonare Nur e il pianeta per trasferirsi sul sistema di Alpha Centauri e continuare lì la loro pacifica evoluzione.
Storie intriganti, affascinanti ma poco credibili, se non decisamente assurde. I deliri di un folle, penserebbe sicuramente qualcuno leggendo queste righe.
Comunque la si voglia pensare, queste storie che mi sono state raccontate sono un ottimo materiale per un libro. E così un racconto "interdimensionale" ha iniziato a prendere forma nella mia mente e ha alla fine trovato una collocazione all'interno del mio ultimo libro, terminato alla fine del 2010 e che è in uscita per i tipi della casa editrice La riflessione. Il libro si intitola "L'unione dei mondi: comunicazioni con gli esseri incorporei". Per saperne di più cliccate qui.