IL VINTAGE - a.k.a. ROTTAMI & Co.

DEMISLAND - LA PAGINA DEI MITI

(in costruzione)

 

La tecnologia del passato mi ha sempre affascinato soprattutto perchè ogni oggetto ha una propria storia ed una propria collocazione temporale nella quale ha rappresentato una piccola rivoluzione o miglioria delle condizioni dell'uomo.

I magnetofoni Geloso, ad esempio, hanno rappresentato per una generazione il primo ed il solo modo di registrare la musica in casa.

Negli anni '50 e '60 venivano messi di fronte alle radioline e così uno poteva riascoltarsi quella canzone quante volte voleva senza comprarsi il disco. Così ogniuno di questi oggetti ai quali ho dedicato uno spazio rappresenta una tappa nella rivoluzione scientifica umana.

Nella foto in alto troviamo un sistema stereo "vintage" dal buon suono che utilizzo spesso per ascoltare da sorgenti analogiche.

 

I MAGNETOFONI - Geloso

Inizio con il classico "Gelosino", il modello G257. Ha caratteristiche tecniche abbastanza deludenti se viste con gli occhi di oggi, ma forse anche con quelli di ieri...

Con il suo prezzo competitivo però (29.000 lire nel 1959) ha avuto una diffusione enorme presso un pubblico di ragazzi che registravano dalla radio i loro programmi preferiti.

SCHEDA DEL G257

Premendo l'ipertesto qui sopra si può leggere la scheda del G257 tratta dal famoso "Bollettino Geloso".

Nella foto qui a lato troviamo raffigurato il G268 che per le sue caratteristiche la Geloso era indicato come il primo modello ad "Alta Fedeltà".

Fra le caratteristiche il fatto che i tasti sono di tipo elettromeccanico a relè. Vi è il classico "occhio magico" che aiuta nella regolazione del livello di registrazione.

SCHEDA DEL G268

Nella mia collezione ci sono pure un G256, valvolare e dall'aspetto rotondeggiante ed un G681 a transistor che può stare anche in verticale e con il cambiavelocità ed un piccolo v-meter per controllare la registrazione. Qui sotto ritratti (le foto le ho prese da internet):

 

 

 

 

 

 

 

Grundig

Altra marca illustre nel mondo dei magnetofoni è la Grundig. Si tratta di macchine senz'altro robuste e pesanti La robustezza meccanica è tutta un'altra cosa rispetto ai Geloso, ma soprattutto in paragone alle elettroniche odierne. I vecchi Grundig hanno un ampio volano sempre in funzione che permette la partenza immediata del nastro.

Le prestazioni sonore sono tutt'un altro mondo sempre in paragone ai piccoli Geloso. La risposta in frequenza dichiarata si spingeva fino a 13000 Hz. Le uscite Fono sono silenziose e la connessione ad un amplificatore è semplice e garantisce un buon suono.

A lato: il mio Grundig TK 120. Lo stadio pre e finale è affidato ad una valvola ECL86.

 

 

 

Un altro modello che spesso mi capita di utilizzare è il Grundig TK 23 L de luxe (a lato).

E' un gran bell'apparecchio: buona dinamica, comandi a tastiera, elettronica valvolare, possibilità di selezionare le due piste disponibili (pista 1, 2 o entrambe), registrazione con regolazione manuale o automatica del guadagno. Supporta bobine sino a 15 cm di diametro. Inoltre l'uscita per un eventuale amplificatore è davvero pulita. Si può dire che sia "quasi" un apparecchio ad alta fedeltà, benchè monofonico.

 

Altri della collezione: un TK248 Hi-Fi stereo ed un purtroppo non funzionante TS-945.

 

SONY TC-399

Macchina robusta e dal buon suono. E' ancora molto meccanica, ma ha 3 testine Ferrite&Ferrite, varie regolazioni del livello di registrazione e del playback indipendenti per il canale sinistro e destro.

Difetti: non si possono selezionare le piste singolarmente; la registrazione è solo con il livello regolabile manualmente (non è un vero difetto, è una mancanza più che altro); legge al massimo bobine di 18 cm di diametro.

Tutto il sistema dei freni delle bobine è affidato a feltrini meccanici.

 

 

 

PIATTI GIRADISCHI

Garrard Zero 100. 1971.

Giradischi con trazione a puleggia della rinomata casa inglese. Presenta alcune particolarità che all'epoca erano decisamente avanti ai tempi. Il braccio a pantografo innanzitutto che permette di avere un tracking perfetto dei solchi dei dischi. Vi è un sistema ingegnoso dell'antiskating che è addirittura magnetico. C'è un controllo tramite stroboscopio per la velocità del piatto con possibilità di regolazione fine della velocità stessa. Il movimento del braccio può essere manuale o completamente automatico.

C'è una prova d'ascolto qui:
http://www.tnt-audio.com/sorgenti/garrard1.html Dicono del sistema del braccio: <L'ingegnoso sistema zero tracking error funziona egregiamente. Dopo aver allineato la testina con la solita Dima Protractor il Garrard suona tutti i solchi, anche quelli più interni, al meglio, surclassando anche alcuni giradischi più moderni ma con braccio e geometria tradizionale.
Mi chiedo cosa si sarebbe potuto fare con la precisione e le articolazioni di qualità oggi disponibili...>

 

TECHNICS SL-Q3. 1979.

Un bel piatto questo Technics. Ha il braccio ad "S" identico a quello del 1200 con portatestina intercambiabile e un piatto relativamente più pesante ed alto rispetto ai modelli Technics successivi con testina T4P.

La trazione è diretta con controllo al quarzo. Il giradischi è completamente automatico con varie possibilità di ripetizione del disco. Il braccio ha tutte le regolazioni possibili di peso e antiskating.

 

 

 

 

FONOVALIGETTA GELOSO G 294 V. 1962-1964 circa.

Questa valigetta è molto utile quando si devono ascoltare 78 giri (che non sono equalizzati RIAA) o vecchi Microsolco molto consumati. Suonano meglio che su un impianto Stereo :-)

Sempre portatile e pronta all'uso ha 4 velocità, trazione a puleggia e amplificatore con la UCL82. La testina (la Romette) - ceramica piezo - ha due posizioni, microsolco e 78 giri.

 

 

 

AMPLIFICATORE GELOSO G 272 A

Amplificatore di alta qualità e per grandi ambienti. Valvolare. Ha due ingressi per microfoni e due per altre sorgenti. Lo stadio finale è realizzato con un push-pull di 807 e quindi la potenza nominale è di 75 watt, 100 massimi (dal bollettino Geloso).

E' massiccissimo e pesante, cablato in maniera ordinata ma senza l'uso di circuito stampato. Lo uso in accoppiamento ai magnetofoni Grundig monofonici, è molto buono.

 

 

 

... continua...

 

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