Elvira, è una donna matura Di Brividoscuro

 

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Un matrimonio come tanti altri,
cerimonia parca e poi il locale che accoglie gli ospiti
siedo accanto accanto ad una donna di mezza età silenziosa, vestita
come si vede nei films alle cerimonie americane.
Anche la veletta.....
Scambiamo poche parole..convenevoli,lei è la zia della sposa,una zia
di secondo grado.
Sfrega le ginocchia una contro l'altra ..lo intuisco da come si muove
la tovaglia adagiate sulla  gonna.
Mi domanda la mia età,rispondo.
Lei ride e dice la sua.
Rimango di stucco,la mezza età è ormai passata da tempo,potrebbe essere
una mia zia.
Incredibile.
Sento uno strano calore misto a brivido salirmi dal basso ventre mi
succede sempre quando sto per eccitarmi.
Lei parla, io la immagino china su di me a farmi un pompino.
Ma che mi prende...
Si pulisce gli angoli della bocca con il tovagliolo con grazia,è
veramente molto elegante.
Elvira così si chiama,e mi trema la mano mentre stringo la sua.
Il vestito è di un verde chiaro pallido,come il cappello a bustina e
la veletta appena sopra la fronte.
In chiesa era calata fino al mento....tutto in tinta a parte le
calze..velate di grigio con delle piccole grinze
sulle caviglie....so cosa vuole dire.
Reggicalze questo vuole dire.
Scuoto i pensieri,ma il brivido e la leggerezza alla testa non vanno
via,mai ho sentito questa intensità nell'eccitazione.
Primo piano alle sue labbra che unite seguono la mascella
nell'assaporare il cibo...un boccone e due parole,va a ruota libera.
Sento il membro premere nei calzoni.
La voglia è di prenderle la mano e spingercela sopra...
Mi sporgo verso lei e sussurro : "da quanto un uomo non ti prende? "
Dal lei al tu senza passare per l'educazione.
Ingoia saliva e prende tempo,l'occasione può sfumare,ho centrato il
bersaglio.
Non doveva dire come un attimo fa " loro non saranno soli stasera "
riferendosi ai nuovi coniugi.
Gira la testa verso la tavola e mi prende la mano.
Mi piace il gioco,non è timida,posso esagerare,voglio esagerare.
" andiamo alla toilette" le dico " voglio che mi fai un pompino "
Aggiungo " sei capace di farlo ?" " non è la prima volta che te lo
domandano vero?"
Smettila...( arriva secco )
Mi volto anche io verso la tavola,e con naturalezza malcelata continuo
il pranzo.
" insomma così subito...almeno il tempo di conoscerci " dice piano...
Mi aspettavo una risposta diversa..si atteggia ma l'educazione vince.
" Un pompino...e con l'ingoio " aggiungo senza voltarmi a guardarla.
La salva un conoscente che si avvicina a salutarla.
Le offre un passaggio per il rientro,sa che lei ha usato un taxi.
Mi intrometto e dico che siamo gia d'accordo che l'accompagnerò io.
Lei non dice nulla,ma la sua mano stringe forte il tovagliolo sulle
gambe.
Cordialità..il conoscente va via e procede ad altri saluti.
" non volevi mica lasciarmi così su due piedi..vero? "
Risponde : " ma chi sei...cosa sei,che ti fa pensare che io sia
disposta a sopportare oltre "
" La tua voglia di cazzo " e la fisso negli occhi.
Ancora centro.
La mia sfacciataggine la disarma,non è l'età che fa vincere le
battaglie.
Cerca con lo sguardo alleati vicino a noi,ma nessuno ha sentito,e se
fosse lo ripeterei ad alta voce.

Il dolce arriva in fretta,il silenzio tra noi è calato ormai da tempo.
Non osa alzarsi, lo so.
Lo faccio io,mi avvio al guardaroba e prendo anche il suo di cappotto.
Tornando vedo che mi fissa,riconoscendolo.
Si arma di coraggio e dice: " Puoi riportarlo,ho intenzione di
fermarmi ancora un pò"
" Voglio prendere la tua bocca,alzati e vieni con me " lo dico senza
abbassare la voce, stavolta altri hanno sentito.
Per farmi smettere di parlare si alza e infila le braccia nel capo che
le sto porgendo.
Usciamo senza salutare,almeno lei vorrebbe farlo,ma glielo impedisco
trattenendole il braccio e imponendo il mio passo.
E appena più bassa di me malgrado i tacchi alti e affilati,i capelli
biondo ossigeno raccolti in crocchia,le mani lunghe e curate,
unghie laccate di rosso,grandi anelli alle dita,il collo grinzoso
quanto basta,gia lo immagino sotto la torsione impressa da una
posizione scomoda mentre le imporrò di prendernelo in bocca.
Saliamo in auto,lei tentenna nel chiudere la portiera,mentre si
sistema silenziosa a sedere.
Mi sporgo aggancio lo sportello con la mano e lo tiro con violenza.
Mi guarda ferma con le mani sulla cintura di sicurezza,nell'atto di
agganciarla.
Perentorio le dico :" Alza la gonna...fammi vedere come sei
sotto,fammi vedere le cosce avanti "
" Almeno allontanati da qua..." riesce a rispondere....
Faccio da solo ciò che le domandavo,e con uno strattone le porto la
gonna alla vita.
Mi fissa.
Io guardo e tocco la sua carne,palpo con forza le cosce inguainate nel
nylon grigio ,infilo le dita sotto al bordo delle calze,
ne esco,risalgo le cosce e arrivo al triangolo di seta che le copre il
sesso.
Sollevo anche quello ancorandolo con tutta la mano,lo sposto deciso e
infilo un dito nella sua figa morbida.
China la testa senza parlare lasciandosi sfuggire quasi un lamento di
piacere.
E' completamente bagnata.
Avvio l'auto,la ghiaia sotto le gomme fa da sottofondo, vado piano,non
è ancora buio e voglio che qualcuno noti come la sto portando con
me,seduta con le cosce scoperte.
Vorrebbe ricomporsi ma le tengo la mano appena accenna al gesto.
Incrociamo un uomo,un invitato uscito a fare due passi,che guarda
all'interno dell'auto e sfilo via da sotto i suoi occhi piano.
Lo vedo nello specchietto che continua a fissarci mentre raggiungiamo
l'uscita del parcheggio.
Silenzio.
"Portami a casa ti prego "
" Certo lo farò,ma solo dopo  "
Prende il cellulare e comincia a comporre  un numero.
La faccio fare...comincia la conversazione,sento che da indicazione
all'interlocutore su come sta rientrando,vuole essere sicura
di tornare a casa.
Fermo l'auto e sbottono i calzoni,mi prendo il cazzo con le dita e lo
metto fuori.
Le auto ci sorpassano.
Si volta e mi guarda mentre sta ancora parlando.
Allungo una mano le prendo la sinistra e la costringo a prendermelo in
mano.
Rimane ferma.
Le muovo il polso,accenno il movimento di una sega,lei lo riprende
continua da sola,con la bocca appena aperta senza emettere suoni.
" Continua a menare Elvira,fammi godere nella tua mano dai..."  lo
dico a voce alta.
Chiude la conversazione e in silenzio continua a menare il mio uccello
ormai durissimo e con la pelle che fa fatica a rimanerci sopra.
" Parla ...fammi sentire la tua voce mentre mi masturbi,cosa sei
capace di dire quando fai una sega ad un uomo  "
E' come ipnotizzata da ciò che sta facendo.
Poi ...." come sei grosso...e come è duro il tuo cazzo "
Banale....da puttana...e a richiesta poi....
" Conta..."
Risponde .." Cosa ? "
" Conta quante volte muovi la mano prima che la sborra esca...."
Sento la sua voce roca....obbedire.
"....Trentadue..."
Allungo una mano,le prendo la testa da dietro...spingo verso il cazzo
la sua faccia
" Trentaci...."
Uno ,due tre fiotti di sborra la raggiungono mentre  continua veloce
con la mano a menare il membro...
" Apri la bocca..." grido
Il quarto le finisce dritto sulla lingua e i denti.....smette di
contare....e rallenta con la mano che cola di sborra appiccicosa e
densa...

(...)


Mi stacco a fatica,Elvira è ancora in preda alle ultime scosse di
piacere,tiene la testa indietro appoggiata alla porta.
Ho la bocca pregna di lei,e il viso bagnato..solo in parte dal sudore.
Lascio scorrere le mani sulle cosce e le lambisco le caviglie sottili
con le dita.
Trema un poco,è lo sforzo a rimanere diritta.
Mi alzo e la bacio in bocca,lei ricambia roteando la lingua nella mia
quasi a nettarla del suo umore.
Questa volta è lei a non volere staccarsi da me.
C'è un silenzio incredibile,si potrebbe sentire le ultime gocce
scivolare lungo le sue gambe.
Chiudiamo la porta senza staccarci,ci stiamo tenendo stretti.
( mi pulsa il membro nei calzoni )
" sei stato dolce"
( ora la spingo addosso alla parete e la prendo )
"...non mi avevano mai baciato così a lungo..."
( bagnata così le arrivo al fondo in un attimo..)
" ..e tu?..sei rimasto così...hai pensato solo a me.."
( le metterò le dita nella bocca  )
Passa una mano sul gonfiore dei calzoni.
"...sei pronto.."
( dillo come si addice a una donna eccitata...dimmi che è durissimo e
grosso )
"..prendilo in mano Elvira..."
"...amore..."
( troia...)
Raggiungiamo la sala,a piccoli passi..lo tiene in mano menando piano.
La  gonna è salita,rimando in vita..lascia scoperto il pube,non ha
ancora tolto nulla del suo abbigliamento.
Al secondo piano la luce stradale filtra le tende e illumina discreta
ma chiara....
( di nuovo questa voglia strana...la voglio sbattere,fino a riempirla
)
Mugola come una gatta,sono io a tremare adesso.
"..lo prendo in bocca vuoi ? "
In silenzio la faccio voltare piano con gentilezza...
"...Alberto... tesoro..."
" Appoggiati al tavolo con le mani... "
Esegue dolce,e apre un pò le gambe per agevolarmi.
"..ora rispondimi..."
Di nuovo tensione a mille.
"...Cosa penserebbero di te a vederti così esposta..? "
" che sono una donna facile..."
( si tiene ancora )
"..io credo penserebbero sei una troia..."
La sento sussultare.
"...si lo penserebbero..."
" dimmi cosa..Elvira...dimmelo "
" penserebbero io sia una donnaccia..."
( l'educazione non ti serve ora..stupida )
"...pensa a cosa mi hai fatto in auto..."
Emette un gemito....
"...ti hanno mai preso il culo Elvira...? "
Spinge indietro il bacino contro me...rimanendo senza fiato....
"..ho chiesto se ti hanno mai inculato..."
respira forte...non riesce a parlare,sa che non serve dirlo,lo vedo da
me....
" te lo hanno mai fatto sentire dietro...? "
...................................." NO...."
Tutto questo mentre le sfioro i glutei con il glande ormai scuro.
"...quindi hai superato i cinquanta senza che nessuno ti abbia  mai
violato dietro..."
"....è così Alberto credimi.."
( Certo che ti credo,ora continua così, eccitati...)
Con le dita le allargo i glutei e scopro il punto che eccita la mia e
sua fantasia...mi chino e soffio piano sopra....
Trema come una foglia,ma non è paura,è eccitata da morire...
"...Mi concederesti di prenderlo per primo..Elvira ? "
"...Alberto........"
" Ti faresti sverginare dietro...Elvira ? "
"...ti prego...."
( avanti dimmi cosa ti passa nella mente...che immagini sono..? )
Premo con l'indice sul forellino....
"...prendilo...così,dammi tempo..."
( adesso ti mando in cima...)
"...almeno la cappella Elvira...fammi appoggiare la cappella..."
( preferivi dicessi glande...? )
Le esce dalla gola un suono simile a un grido soffocato...è troppo per
lei,la sento bagnarsi ogni secondo di più.
Così faccio,così ho deciso.
Spingo il membro che sfiora i glutei quasi dove si uniscono,mentre con
le mani la tengo larga.
Ci fosse la luce si vedrebbe la prima goccia di sperma incontrare la
parete ruvida del suo buchino.
Prendo il cazzo tra le dita e piano lo ruoto per farglielo sentire.
"...basta una spinta..Elvira,mia o tua..."
"...lo so " risponde rauca....
"...una spinta e dopo sai cosa potrò andare a raccontare in giro vero
? "
E' sospesa tra il chiedere cosa e la paura che dica sul serio.
"...dirò che ti sei fatta rompere il culo da me "
Spinge indietro il corpo,mi piega quasi il membro,che devo tenere con
la mano nel punto giusto affinchè possa scomparirne una piccola parte
dentro.
( dovrei..... sputarci sopra adesso e sarebbe fatta )
Il piacere che mi regala è intenso come io non ho mai provato.
Non si muove,non mi muovo,ho il terrore di farle male,e che lei
smetta.
Non succede altro per qualche secondo,rimaniamo così in silenzio.
Poi esplodo in una eiaculazione,
lei non può raccogliermi,i getti vengono respinti sul pavimento, su di
me,le colano sulle gambe,sto ancora venendo abbondantemente,malgrado
sia la seconda volta,ho quasi dolore ai testicoli,per la resistenza.
L'effetto che ha il membro ammorbidito nel culo lubrificato è
incredibile,ci scivolo dentro calloso.
Elvira ha la bocca spalancata,non so se di dolore o piacere.
"...Elvira...è bellissimo,sono dentro al tuo culo per metà...."

Lei viene di colpo singhiozzando e portando la mano sul suo sesso per
accelerare il raggiungimento dell'orgasmo.
Il suono che si ode,lo si riconosce,sesso morbido e bagnato,è un suono
dolce e perverso allo stesso tempo.
Mi getto letteralmente sul divano,così come sono,senza preoccuparmi di
macchiare il tessuto ruvido dei cuscini.
Elvira è gia scomparsa,sicuramente sotto la doccia.
( cosa stai pensando...spero non di mandarmi via )
Il fiato è tornato normale,ma le gambe tremano un pò.
Penso se sia il caso di raggiungerla,poi sorrido tra me e mi sento
ridicolo solo per essermelo domandato.
( a questo punto lo stare in bagno insieme...che cretino sono )
Torna dopo qualche minuto avvolta in un accappatoio chiaro.
Si siede accanto a me,mi accarezza il torace,rimane in silenzio.
" Come stai Elvira? "
" Benissimo...sto bene" sorride felice
( ti è piaciuto vero ? )
" Non ti ho fatto male vero ? "
" Certo che no..."
( bugiarda....mi hai spinto indietro con entrambe le mani prima )
La vedo distesa e tranquilla,io invece ho timore che possa rientrare
qualcuno adesso,non le ho domandato se vive sola.
" Dormi con me Alberto ? "
( accidenti mi legge lei nel pensiero, questa si che è una ottima
offerta )
" Molto volentieri...davvero.."
" Vuoi mangiare qualcosa...? "
"..No ...magari berrei ..."
Si alza e parlottando si avvia in cucina.
L'ambiente è illuminato ora,io lascio cadere calzoni e camicia e nudo
vado sotto la doccia.
( che maleducato,nemmeno le ho chiesto il permesso )
Mi attende seduta al tavolo,ha preparato della frutta e da bere.
( Uva...)
Manca un pò di dialogo,e sento una certa distanza,sicuramente lei è
più a suo agio qui,io di meno .
( è quello che ho fatto con lei prima, a frenarmi? )
Di nuovo alla luce Elvira presenta i suoi tratti senza trucco.
Lineamenti gentili,le rughe in quantità adeguata,i capelli legati
niente gioielli.
Mi alzo e in piedi dietro lei,mentre racconta della cerimonia di
oggi,accenno un massaggio al suo collo.
( come accidenti fai a fidarti di me...)
Raggiunge le mie mani e ne segue i movimenti con le sue.
E' un gesto di intimità più grande dei precedenti.
" Vorrei riposare un pò adesso..."
" Accomodati in camera,il mio letto è a tua disposizione "
Mi alzo mentre sistema.
( aiutarla adesso vorrebbe dire sbrigati a entrarci in quel
letto...no..lo sai ipocrita fannullone! )
In camera mi siedo su di una poltrona adiacente ad un mobile a
cassetti grandi.
Non resisto,nei cassetti di una donna puoi a volte trovare la sua
personalità.
Apro noncurante dei rumori del legno antico,ordine ineccepibile
all'interno...poco cotone,molto seta e raso.....
colori tenui,nulla di acceso.
( cosa ti aspettavi "rosso puttana ? " )
( Il comodino...da che parte dormirà lei...)
Attira la mia attenzione un libro,dentro , i suoi occhiali per tenere
il segno.
Un evidenziatore giallo, e molte frasi risaltano nella pagina letta
per ultima.
"....vieni nella mia bocca...."
( Perchè ? )
Ha evidenziato questa frase,non ho letto nemmeno il titolo del libro,e
non lo farò.
Arriva indossando solo una shirt bianca molto grande,che le copre i
fianchi.
L'abbronzatura copre un pò i difetti della pelle della sua età,ma non
è assolutamente male,anzi.....
"..Noto che hai sbirciato un pò...contento? "
Rido e mi accorgo che è la prima volta oggi.
Si accomoda al mio fianco,e mi distendo anche io.
Spinge il suo corpo verso me,con il modo di fare di una ragazza,vuole
sentirmi dolce adesso.
Porto il braccio sotto il suo corpo e la tengo a me.
Poche parole,e sento il suo respiro regolare,dorme.
Non spengo la luce....
( voglio guardarti bene )
Piano sollevo quanto la copre,e mi alzo a metà dal letto.
Certo,le ginocchia qualcosa dimostrano,ma la pelle è liscia sulle
cosce.
Niente slip,e il sesso è rasato in alto...
( non pensare al perchè;è così e basta )
Porto il medio alla bocca e lo inumidisco di saliva.
Mi inginocchio sul letto,e sfioro il suo sesso con il dorso della
mano,facendo attenzione a non asciugare il dito toccando altra
pelle....
Piano le apro le gambe quanto serve,poi prendo la sua peluria tra
indice e medio e delicatamente ne saggio la consistenza.
( ti stai svegliando...)
Spingo il medio abbastanza da far aprire le sue labbra rosa,sento
l'asciutto della sua carne.
Così in alto,e poi ritorno passando per la clito,aprendole e
richiudendole la figa, leggero.
Stringe le mani.
( sei sveglia...ti piace )
Porto il dito in profondità,e mi viene incontro il primo umore....
( che femmina...)
Il movimento è quello tradizionale,la sua carne segue il mio dito
trattenendolo un poco.
Indice  e medio adesso...
Sussulto...suo.
Piano...
Pollice leggero sulla clito,mentre le altre dita dentro accennano ad
un movimento rotatorio.
( cavolo,quasi come leggere un manuale...)
Respira più veloce....
Le prendo le gambe con il braccio libero e le spingo in alto verso il
suo seno piegandole.
Mi metto in posizione comoda per poterla masturbare bene,appoggiandomi
a lei,di traverso.
Unisco le punta delle dita e con il cono creato spingo dentro,facendo
tremare la mano di proposito.
Apre la bocca,e stringe gli occhi...
" Non ti basta mai Alberto...mai...."
( e a te...? Elvira e a te?...)
Ora il ritmo è veloce,alterno dita e mano elvira è fradicia di
umore,il suono mi eccita.
Accelero.
Mi posiziono di fronte a lei con il membro duro,lo spingo con le dita
sulla sua figa,e senza entrare del tutto
continuo a masturbarla..passandole il glande sulla clitoride
( questo tu non lo poi fare )
Emette un mugolio continuo,un lamento eccitante,rauco,infinito....
" dentro.. Alberto dentro adesso...."
" Godi Elvira! bagnami..."
" Alberto, adesso...a d e s s o..."
"Bagnami i coglioni Elvira sbrigati...! "
Si inarca e gode spruzzando fuori tutta la sua educazione repressa.
Muover il bacino contro me,per farmi entrare....affondo dirigendo con
le dita il cazzo duro teso dentro lei.
Poi con le dita mi masturbo veloce con il tratto di cazzo rimasto
fuori...
( non basta...stai più indietro )
La vedo guardarmi in volto,devo essere una maschera di
sudore...capisce a metà cosa voglio fare...
Quando sento il momento in cui sale lo sperma dai coglioni,le prendo
una mano...
" usa solo due dita Elvira.......veloce...dai... continua tu "
Pollice e indice mi prendono la pelle disponibile e con una velocità
incredibile mi portano all'orgasmo...
E curva su se stessa a vedere il mio cazzo dentro di lei,e muove con
le dita rapidamente.
( menami il cazzo...dai....daiiii )
Esplodo in una eiaculazione,povera ma intensa sussulto per quanto
posso per agevolare il piacere...
Mi lascerei andare a volgarità adesso...indicibili...
( sei una troia...sei una ....)
Quasi mi lascio cadere su lei,ne evito il volto per pochi centimetri e
lo poggio sul cuscino ansimando
( come un porco )
Sento il mio seme uscire a lambirmi lo scroto.
Elvira stringe il mio capo verso il suo seno morbido.
Accompagnarla per lo shopping,mi piace.
In centro gli amici mi aspettano ormai da qualche giorno,
passerò davanti al locale così capiranno che ho altro da fare.
Camminiamo sul marciapiede con passo lento,la tengo per mano.
( hai messo gli occhiali scuri )
Fissa lo sguardo oltre la gente,non le va  di incontrare qualcuno che
conosce....
"Se credi ti lascio la mano "
"...NO..."
" Ma sei imbarazzata,lo sento da come tieni la mia"
" Io in imbarazzo ?...Tu piuttosto"
( cazzo,non provocarmi Elvira)
Sorride sotto le lenti e trama qualcosa....
Le vetrine si succedono,abiti, scarpe,viaggi.....
Stringe più forte la mia mano e infila una porta,non ho tempo nemmeno
di capire.
"Vorrei vedere qualcosa di nuovo..."
E' di casa qui,perchè non le domandano nemmeno cosa,la commessa si
volta e raggiunge uno scaffale,
ne trae delle scatole piatte e le porta vicino a noi.
Infila le dita nelle parti fini di tessuto,le tende e osserva
divertita aspettando il mio rossore.
Bianco perla,azzurro,beige...
( stai per smettere di ridere )
" Alberto cosa ne pensi di questo ? "
E mi mette sotto il naso,uno slip per nulla castigato.
" Non ho visto bene cosa indossavi uscendo,ma mi pare molto simile
Elvira "
(rimane indifferente )
" Signorina,ci faccia vedere qualcosa di La Perla per cortesia "
( plurale )
" Queste non erano abbastanza costose Elvira ? "
" E' una questione di qualità non di denaro "
Certo accidenti, che quando voglio essere banale mi riesce benissimo.
Mi avvicino di più,le cingo la vita col braccio.
Si sente a suo agio.
( gioca ancora un poco con me...dai..)
La commessa si perde in commenti lunghissimi,sulla qualità del
tessuto,la fattura,il disegno.....
Compra le ultime,quelle che ha guardato meno,senza quasi toccarle.
" Ti serve qualcosa,Alberto ? "
" Nulla tesoro..."
( si è incrinata la voce accidenti )
" Puoi cambiarti qui ? "
( non mi riesce nulla oggi,di nuovo insicuro.. )
" Certo..vuoi le indossi adesso ?"
( cretino )
Mi avvio all'uscita,senza aspettarla.
Ride di gusto quando esce,era il suo territorio questo.


                                                     



Mi sento un idiota ad attendere qui fuori in auto.
( un idiota molto eccitato )
Mai più avrei pensato che attendere una donna anche dopo le prime
volte mi avrebbe fatto questo effetto.
( sbrigati accidenti...)
Mi sono voltato un attimo..distratto...
" Ciao Alberto è molto che sei qui sotto ? "
"Appena arrivato"
( bene la gonna è corta )
"Allora dove mi porti?"
Ne abbiamo parlato al telefono,e mi ha detto entusiasta che il cinema
andava bene.
Così mentre in tasca giacciono i biglietti pre-acquistati per una
prima visone in centro,la mente va a quel cartellone
di un cinema intravisto mentre rientravo ieri da fuori città.
Una periferia squallida,e desolata,giusta appunto per i cinema a luce
rossa.
"Potevi dirlo prima...avrei noleggiato un video...e..."
( si si, va bene va bene...)
" Non ti va ? Ti vergogni ad entrare ? "
" Beh,un pò si Alberto...e poi la zona non mi piace per nulla "
Almeno lei è sincera ,non come me nel pomeriggio in negozio....
( spingiamo dai...)
" fa tu i biglietti Elvira."
Mi guarda e il labbro superiore va a mordere quello sotto,come se
riflettesse.
La donna obesa dietro al vetro,nemmeno la guarda.
" Due in galleria per favore "
" Quale film volete vedere "
( nemmeno ha alzato gli occhi )
Silenzio..
( forza dì il titolo..non importa quale.... )
Si volta a guardarmi io indugio sui muri lo sguardo.
La donna alza gli occhi.
( questo è il mio territorio )
" Quello in sala 1 "
( non sei riuscita...)
Tende spesse, buio e odore di sesso qui dentro.
Fa per sedersi indietro nelle file,ma la prevengo e le tengo
l'avambraccio portandola avanti .
Prima fila, in galleria.
Dietro qualche maschio eccitato,ne nota i capelli controluce.
( non aspetto )
Appoggio la mano sulle sue gambe.
Risalgo.
Gonna.
Interno cosce.
Stringe.
Quasi non vede le immagini sullo schermo con una fellatio in pieno
svoglimento.
( pompino...)
" Ti serve ancora questo Alberto ? "
" Accidenti Elvira,rilassati...."
Qui nessuno chiede di fare silenzio.
Si alza di scatto e infila la tenda per uscire fuori.
Aspetto.
Mi alzo e vado a sedermi più indietro.
Rientra,mi cerca.
" Alberto...per favore andiamo a casa mia"
( io sono pazzo )
" Solo se ti siedi un attimo accanto a quell'uomo "
" Tu hai dei problemi...e seri anche,ma sei pazzo ? "
( non lo so,credo di si )
Rimane in piedi,in mezzo alla fila di poltrone.
" Va bene andiamo insieme Elvira. "
La prendo per mano e mi avvicino quasi trascinandola ,verso un
trentenne che ci sta guardando.
Ci sediamo subito nei posti dietro a lui.
Elvira tiene gli occhi chiusi.
Le mani aggrappano i braccioli.
( Voltati idiota...voltati )
Passano minuti.
( ora stanno sbattendo in due una bruna molto formosa )
L'uomo si volta a guardarci.
( hai notato come ti ha guardato ?...non risponderesti domandandomi "
Chi ? " ora vero ? )
Adesso il nostro vicino appoggia il braccio sulla poltrona di fianco a
lui.
Tiene il capo voltato verso Elvira e non si cura di me.
( ci siamo )
Estrae il membro dai calzoni e comincia a masturbarsi,guardandola
fisso in faccia.
( ti aprirò la camicetta...)
Elvira fa di nuovo per alzarsi.
Lui non la perde di vista un istante.
Non mi muovo.
Torna a sedere accanto a me.
Faccio lavorare le mani,gonna e bottoni possono bastare.
Ora lui è completamente voltato verso la  ( mia ) donna.
Si masturba con foga,ha capito di avere poco da perdere,riesco a
sentire il suo sforzo nel farlo.
Lo schiaffo sul volto,mi brucia,e nell'istante in cui batto gli occhi
Elvira corre fuori.
L'uomo, in piedi voltato verso lei, sta eiaculando,sotto qualcuno
tossisce.
( mi sento una merda ora )
Esco piano dalle tende,ho la nausea di me stesso.
Scendo le scale,senza speranza di vederla nell'atrio.
Infatti.
( stronzo che sono )
E' vicino all'auto,piange.
La cingo con le braccia.
Alza un ginocchio,e tutto diventa nero.
( dolore )
Sento che infila le mani nel mio cappotto,e cerca le chiavi dell'auto.
( mi lascerà qui in terra )
Torna da me dopo averla accesa .
Lo sportello mi urta la testa.
( vuole uccidermi )
Mi aiuta a mettermi in piedi,e mi getta sul sedile.
" Stupido stronzo perverso...che problemi hai ? Eh? "
( scusa )
" Non ti basta mai ?..Non ho concesso abbastanza ? "
( scusa )
L'auto grida vendetta.
" E domani..? Cosa vuoi domani ? Che faccia pompini ai tuoi amici ? "
( fellatio )
" Idiota ,bastardo e figlio di puttana !"
( donna facile )
Sotto casa sua.
( sportello da riparare )
Gira e si ferma dietro il vetro dalla mia parte.
Non mi sono ancora ripreso,altro che nei films,dove basta un attimo.
Ha smesso di insultarmi,chiudo gli occhi per non guardarla in volto,il
dolore non è più nei calzoni ora.
( sta piangendo )

Mi si chiude il fiato in gola di nuovo,sensazione di stordimento

 

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By Brividoscuro