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"Teoricamente", l'impianto stereo dovrebbe servire ad ascoltare la musica...
 


                                               
ЦЯЛ (Zjàl)
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  Questo amplificatore integrato, progettato nel 2001, è un esempio di interpretazione del trito tema "300B single-ended" completamente fuori dagli schemi da cui la "destra conservatrice" dell'audio pretenderebbe che non ci si discosti mai: generalmente con piloti a carico passivo, resistenze di catodo anche sulle finali ed alimentazione "elementare".  Questi oggetti, pur giustamente popolari tra gli autocostruttori perché funzionano anche se abborracciati malamente, non rappresentano però una soluzione soddisfacente a molti problemi tecnici, in primis le notevoli difficoltà di pilotaggio della 300B. Producono un suono piuttosto scuro e lento che viene, almeno a titolo di leggenda metropolitana, attribuito alla 300B stessa.
 
  Zjàl (parola bulgara che significa "Intero"), con un approccio progettuale che volutamente lascia da parte ogni velleità di essere "facile da autocostruire", dimostra però, con il suo suono estremamente dinamico e contrastato specie in gamma bassa, che la "lentezza" popolarmente attribuita "alla 300B" in realtà non è affatto un problema del dispositivo, ma delle circuitazioni di prestazioni troppo limitate in cui si insiste ad impiegarlo.  Lo scotto che si paga è una realizzazione estremamente impegnativa sia sul piano meccanico -osservate il telaio a longheroni e traverse in alluminio- che su quello elettrico.  

  La potenza di uscita per canale è di oltre 13 Wrms con una dissipazione a riposo di circa 30 W, per una eccezionale efficienza anodica di più del 40% grazie al funzionamento in classe A2, che riesce a sfruttare i tubi finali anche in griglia positiva: regione dove la linearità è ancora ottima, ma che le circuitazioni ligie ai dettami dei conservatori lasciano inutilizzata.

   La corrente di riposo è sorvegliata e mantenuta costante da un raffinato ma semplicissimo sistema a fotoaccoppiatori; esso va tarato una volta per tutte al primo collaudo, dopodiché non sono più necessari ritocchi praticamente per tutta la vita dell'apparecchio.

  Rispetto alla precedente versione del sito, ho sostituito le foto con altre di un esemplare più recente, costruito nel 2007. La circuitazione è del tutto invariata, cambia però qualche dettaglio costruttivo. Sia per la scheda circuito che per quella di alimentazione, sono passato al circuito stampato che, in realtà, consente una costruzione molto più ordinata ed un migliore fissaggio meccanico dei componenti.  Rispetto al precedente cablaggio in aria "point-to-point", l'apparecchio funziona uguale, se non addirittura leggermente meglio smiley1  ed è più semplice da assemblare. 
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