Ecco un altro
amplificatore integrato, nato nel 2005 come alternativa allo Zjàl . Questo è un
single-ended parallelo
dotato di una coppia di 2A3 per canale, che in realtà è un tema di cui
mi ero occupato fin dal 1996, cinque anni prima di disegnare un
prodotto con 300B. Solo ora lo pubblico sul sito, ma non è quindi
concettualmente una novità: anzi, è un oggetto
lungamente meditato che è arrivato alla forma attuale attraverso varie evoluzioni.
Dal punto di vista tecnico, è un progetto autonomo e
non ha
alcuna parentela con Zjàl, ma condivide la stessa
struttura meccanica
ed anzi, visto da fuori è del tutto identico: si distingue
soltanto per
la scritta.
Il suo nome è un'altra parola bulgara che significa
"Diretto". Rappresenta un'alternativa non solo tecnica ma anche
"politica": talvolta infatti gli utenti di amplificatori a triodi
manifestano simpatie "di principio" chi per la 2A3, chi per la 300B,
che non saprei definire altro che politiche.
Questo apparecchio ed il suo "rivale" con 300B Zjàl
suonano
effettivamente un po' diversi (volutamente, dal momento che se fossero
uguali anche come suono non avrebbe senso che esistano entrambi):
più
"di pressione" e di impatto l'altro, più "di
velocità" questo: ma ciò è
dovuto alla progettazione completamente differente, e non certo
soltanto ai tubi finali!!
Dal mio punto di vista di tecnico progettista, come sapete ho
sempre sostenuto che "il suono delle valvole" non esiste: nel senso che
la valvola, come singolo dispositivo, non ha un "suono". Il
risultato sonico complessivo offerto da un amplificatore dipende dalle
sue caratteristiche globali, sia progettuali che costruttive, ed il
singolo dispositivo di potenza non è che uno delle
centinaia di
componenti e parametri operativi che vi contribuiscono. La
valvola non "suona" ma casomai "è fatta suonare" insieme a
tutto il
resto.
La potenza di uscita per canale è simile a quella di
Zjàl: circa
13 Wrms con una dissipazione a riposo di circa 30 W, per una
eccezionale efficienza anodica di più del 40% grazie al
funzionamento
in classe A2, che riesce a sfruttare i tubi finali anche in griglia
positiva: regione dove la linearità è ancora
ottima, ma che le
circuitazioni ligie ai dettami dei conservatori lasciano
inutilizzata. Anni di collaudo hanno anche largamente dimostrato
che questa modalità di funzionamento è del
tutto affidabile e non
affatica minimamente i tubi; anche qui -come nella quasi
totalità delle
mie costruzioni- essi sono saldati direttamente al loro posto, senza
far uso di zoccoli.
La circuitazione è di fatto ibrida, dal momento che
fa uso anche
di alcuni semiconduttori negli stadi di amplificazione in tensione e di
pilotaggio. L'accoppiamento pilota-finali è diretto,
ed integrato
con il circuito di polarizzazione; la taratura è fissa,
effettuata una
volta per tutte in sede di collaudo. L'apparecchio è
concepito in modo
da non aver bisogno di alcuna manutenzione se non in sede di "grande"
revisione, cioè dopo almeno 15-20 anni di uso normale.
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