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Questo è
il mio integrato "baby", progettato nel 1995 e presentato su Costruire
HiFi n. 29. Supercollaudato, estremamente affidabile, abbastanza facile
da costruire ed ormai affinato in tutti i dettagli di
ingegnerizzazione, tuttora regge il confronto con oggetti anche molto
più pretenziosi. Se volete,
è una reinterpretazione in chiave moderna, e svincolata da
preoccupazioni di "appeal" commerciale, degli amplificatori integrati
degli anni Sessanta. Rispetto a questi, offre delle finezze
circuitali che a quei tempi venivano giudicate troppo costose, ed uno
stadio di uscita progettato per privilegiare la linearità di
funzionamento rispetto alla potenza. La
sua caratteristica tecnica più particolare è un interessante stadio
invertitore di fase, ideato da tal M.O. Kappler e trovato descritto in
un articolo pubblicato su "Audio" nel 1950. Da cui il nome: "Kappler a
Modo Mio". (Non si può dargli colpa della disgraziata omonimia col
sinistro tenente colonnello H. Kappler, a capo delle SS nella Roma
occupata del 1943-44, col quale, tengo a precisare, non mi risulta
abbia nulla a che vedere!!!!!!) KMM ha un front-end
tutto ad accoppiamento diretto ed uno stadio finale a pentodi
(push-pull di 6V6GT, circa 11 W per canale) con polarizzazione a
back-bias ed alimentazione stabilizzata sulle griglie schermo. In origine era
parzialmente cablato in aria, con dei "bus" ausiliari per filamenti,
massa e bias che correvano sotto la scheda che ospita tutto il
circuito; negli anni, l'ho modificata più volte, eliminando via via
tutte le cose inutili: dapprima i bus, e nell'ultima versione anche gli
zoccoli delle valvole, che sono saldate direttamente. Ho anche
messo a punto una microscopica (10 x 7 cm) ma raffinata scheda Phono a
valvole subminiatura, con tanto di RIAA passiva splittata ed anodica
stabilizzata a transistor. Un apparecchio piccolo
ma di classe. Un autocostruttore può replicarlo cablandolo in
aria; tuttavia, per mettere a punto il circuito (vi sono due tarature,
per l'ottimizzazione della distorsione ed il bilanciamento dinamico), è
indispensabile almeno un oscilloscopio e, preferibilmente -per il tempo
che fa risparmiare- un analizzatore FFT. Può bastare un PC con
una scheda audio capace di acquisire a 96 kHz ed un opportuno software. |

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Articolo descrittivo 29 (Lug/Ago 1997) |
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"Teoricamente", l'impianto stereo dovrebbe servire ad ascoltare la musica... |


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32bal08181uba710 |
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Per ulteriori informazioni: (elimina "baluba") |


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