Torna alla pagina iniziale di PclandiaTorna all'english corner

...fafaffa

   Il raccontare, o meglio l’ascoltare, delle storie rientra in una dimensione naturale del bambino, che è quella dell’ascolto di una narrazione e dell’elaborazione fantastica. 

Ovviamente, trattandosi di storie in lingua inglese, i bambini devono avere la possibilità di:

  -    avere un "appoggio visivo": le storie devono essere rappresentate con flashcards,      immagini proiettate col videoproiettore, slides di Powerpoint su presentazioni in linea ecc.;

-       avere un "appoggio" lessicale, conoscendo alcuni termini contenuti nella storia, in modo da non disperdere la propria attenzione o, peggio, annoiarsi in quanto non si capisce. Anche il lessico nuovo deve essere ben contestualizzato e, in ogni caso, comprensibile dalle immagini o dalla mimica del docente.

La presentazione di una storia può essere articolato in più tempi:

- preparazione alla storia (fornire il lessico di base per la sua comprensione)

- narrazione della storia (ascolto associato ad immagini)

- narrazione della storia - seconda parte (testo più immagini con lettura del docente)

E’ logico che la storia da narrare debba essere scelta con cura, per evitare possibili rischi quali:

- a presenza di frasi o parole non adatte

- utilizzare racconti non coinvolgenti.

 

Per questo motivo si deve scegliere una storia che:

- i bambini possano capire e divertirsi

- non troppo lunga

- che utilizzi lessico e strutture significative per la nostra programmazione e per il bambino

- sia adatta ai bambini

- permetta di creare un’atmosfera iniziale accattivante (con qualche strategia…da maestri!)

-permetta l’interazione fra e con i bambini (che fanno domande, intervengono anche in lingua dietro richieste del docente ecc.).

Copyright by Giacomo Rota 1999 - 2015