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Il computer rappresenta un utile strumento didattico anche per le attività didattiche con bambini disabili, dal momento che questo (con appositi ausili tecnici), può diventare un canale di comunicazione e uno strumento di lavoro maggiormente adatto e stimolante.
UTILITA’ DEL PC COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Bisogna soprattutto che l’impiego del mezzo trovi una sua giustificazione nei riguardi degli altri disponibili. "Perché ricorrere al pc ?", ci si deve in un certo senso chiedere. Occorre che questo abbia particolari vantaggi rispetto alle possibili alternative, in funzione degli scopi prefissati. La caratteristica di maggior risalto nel computer appare essere l’interattività ; di fronte ad uno spettacolo televisivo l’utente può solo ricevere la sequenza prestabilita, il suo intervento può consistere semmai nel cambiare canale o spegnere ; di fronte ad un pc interviene condizionando il processo in corso, sceglie continuamente. Ad ogni decisione il calcolatore fornisce un feed-back, anche semplicemente sotto forma di un segnale di errore. Il carattere attivo e costruttivo del rapporto che si instaura con il computer dovrebbe almeno in parte rendere questo medium esente dai rischi ventilati per la tv : passività, diminuzione della capacità di lettura, irritabilità. Infatti, è preferito dai bambini alla tv perché questi preferiscono fare piuttosto che limitarsi a guardare. La presenza dei feed-back può avere una serie di importanti implicazioni educative ; esso è immediato ed impersonale : oltre a ciò quasi sempre l’azione compiuta è facilmente rettificabile ; l’errore diventa qualcosa che non si deve temere, aspetto importante per il senso di sicurezza ed autostima dei giovani utenti. Naturalmente, anche il computer può essere passivizzante, se le sue potenzialità non vengono utilizzate secondo un preciso itinerario educativo: basti pensare ad un rapporto con il pc in cui l’utente, bambino o adulto, si limiti essenzialmente ad eseguire sequenze di istruzioni in modo meccanico e ripetitivo, senza che siano coinvolte la creatività e lo spirito critico dell’utilizzatore. Oltre alla presenza di feedbacks, abbiamo alcune possibilità da non sottovalutare:
Occorre tuttavia, da parte dell’ insegnante, predisporre un preciso ambiente di apprendimento, compiendo delle modifiche nelle condizioni di impiego del mezzo : certe valenze, soprattutto quelle capaci di generare partecipazione attiva, curiosità, elaborazione personale, controllo, devono essere intenzionalmente valorizzate attraverso strumenti ed interventi specifici ; infatti una situazione educativa raramente si identifica con una condizione naturale di uso del mezzo. Infatti, il pc, come qualsiasi altro media, ha una valenza "neutra" rispetto all’ambito educativo: dipende tutto, in parole povere, dall’utilizzo fatto. Di conseguenza, l’utilizzo del pc verrà integrato all’interno della programmazione didattica della classe.
SOGGETTI DESTINATARI DEGLI INTERVENTI Alunni portatori di handicap. Altri alunni delle classi.
RISORSE A DISPOSIZIONE (hardware/orarie...) .................. ATTIVITA’ DIDATTICHE PREVISTE Interventi di sostegno e arricchimento dell’attività formativa a piccoli gruppi, in modo da evitare situazioni di isolamento (o di "favoritismi" verso un particolare gruppo di alunni o classi) e favorire lo sviluppo di abilità all’interno di un piccolo gruppo di pari. Questo non toglierà la possibilità di effettuare attività di recupero individualizzato, soprattutto nel caso di alunni portatori di handicap. Le attività svolte, in quanto integrate nella programmazione didattica delle attività della classe, devono essere considerate come un momento del percorso di recupero/arricchimento, che dovrà presentare un corollario di altre attività specifiche. In particolare, si prevede:
VERIFICA E VALUTAZIONE Attività di verifica, valutazione e ri-progettazione in itinere.
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