Come difendersi da pornografia e pedofilia in Internet

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INTERNET E SICUREZZA: NON SOLO PEDOFILIA

Internet, in questi pochi mesi della sua lunga esistenza (anche solo in Italia è entratta in auge nel 1995 circa) è nell'occhio del ciclone perchè in diverse occasioni i media ( tv, giornali, Internet stessa...) hanno messo in evidenza diversi problemi riguardanti la sicurezza di chi naviga nella rete delle reti e così, in breve, riassumibili:

- la presenza di siti pedofili

- la presenza di siti di contenuto pornografico accessibili a tutti;

- la presenza di siti di contenuto razzista, violento ed antidemocratico ( certamente non meno pericolosi di quelli a sfondo sessuale per ragazzi e giovani)

- il problema della veridicità e del controllo dell'informazione (chi garantisce che quello che è scritto sulle pagine web di un sito è vero?);

- la rete Internet come veicolo di virus informatici;

- le incursioni degli hacker o pirati informatici nelle banche dati di istituzioni di rilevanza sociale ( banche, enti pubblici);

- problematiche legate alla privacy (trattamento dei dati personali e sicurezza nella trasmissione dei medesimi).

Procediamo per ordine. Visto questo breve ma significativo elenco, ci sarebbe di che spaventarsi, ma se si riflette con maggior freddezza e razionalità, si può affermare che i problemi del mondo reale si siano spostati nel cyberspazio, nello spazio virtuale di Internet. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, cambiano però modalità e strutture di tali problematiche, per cui è urgente essere minimamente informati per potersi difendere e proteggere chi di dovere da brutti incontri o situazioni, non scordandoci di tutti gli elementi positivi che fanno della rete anche un veicolo di informazione, cultura e democrazia. E, come nella realtà, la conoscenza essenziale di un problema va di passo con una certa dose di buon senso.

Da come si può vedere, ci sono rischi sia per i minori che per gli adulti. In generale, si può affermare che quello che è considerato un crimine, un reato nel mondo reale, resta tale anche nel cyberspazio. Purtroppo, è difficile anche per le forza dell’ordine controllare i molti siti  che violano la legge, visto l’elevato numero di pagine presenti in rete e le scarse, spesso, risorse a disposizione dei tutori della legge. Inoltre, quello che spesso è considerato un crimine in una nazione, non lo è sempre in un’altra. Per fare un esempio, la pornografia in Usa rientra in quello che viene definito “libertà di espressione”.

 

I RISCHI PEDOFILIA E PORNOGRAFIA IN INTERNET

Senza fare del moralismo, si può partire da un'affermazione che è evidente e sotto gli occhi di tutti: la struttura stessa e il funzionamento di Internet consentono un'esposizione di per sè incontrollata e, anzi,  difficilmente controllabile dei bambini ad immagini di pedofilia e/o pornografiche. Una volta in rete, nell'assoluto anonimato e nell'intimità del proprio appartamento ( o luogo in cui si naviga con il pc), è possibile imbattersi in migliaia di pagine di contenuto discutibile senza alcuna censura.

Se, una volta, per accedere a tale materiale, bisognava in qualche modo esporsi (andare dall'edicolante per avere quella certa rivista o video, oppure, se pedofilo, adescare minori all'aperto...), nell'anonimato della rete è possibile fare tutto questo.

Tali immagini. inoltre, sono sempre più spinte e meno soggette a censura di quelle magari presenti in una rivista o video, (è prevista infatti la presenza di una censura "istituzionale", anche se blanda), visto il carattere "anarchico" della rete (ove anarchia non è altro che il rovescio della medaglia della libertà d'espressione).

In conclusione, è quindi possibile accedere, in teoria ma anche in pratica, ad immagini o situazioni che sarebbero proibite nel mondo reale.

Secondo alcuni esperti, circa il 25% dei giovanissimi navigatori è incappato (per caso o in seguito a consapevole ricerca) in immagini di nudo.

Più che espedienti tecnici (ne vedremo poi i limiti), sono più importanti i consigli e la guida di un adulto, oltre che un controllo rigoroso e costante da parte degli educatori stessi: del resto, è sufficiente che un bambino incappi, per una volta, in una situazione incresciosa per poter segnare la propria vita.

Tuttavia, prima di cominciare, è utile sfatare una “leggenda metropolitana”: è impossibile, navigando per esempio nel sito della Disney, finire involontariamente nel sito di Playboy (tanto per fare un esempio). Invece, è molto probabile che, digitando in un motore di ricerca parole chiave quali inequivocabili io possa essere catapultato in una marea di link a siti di carattere piuttosto scabroso: solo una piccolissima parte di questi mi chiederà il numero di carta di credito per potervi accedere (impossibile inserire codici inventati), mentre alcuni di questi siti mi chiederanno un indirizzo e-mail (ma chi, oggi, non ne ha uno?). La maggior parte, comunque, o mi faranno presente (magari in Inglese) che il contenuto è vietato ai minori di anni 18 (ulteriore invito a “trasgredire…”), oppure mi presenteranno immagini di un certo tipo senza alcuna censura e senza alcuna spesa da parte mia.

Quindi, i casi di chi dicesse “Pensa, stavo guardando un sito di favole per bambini, guarda un po’ dove sono capitato…” lasciano il tempo che trovano.

 

LA PEDOFILIA IN INTERNET

Il problema “pedofilia/pornografia in Internet”, comunque, non riguarda solo l'accesso (per altro non facile perché, essendo vietati dalla legge, sono difficili da scovare) ai siti di pornografia infantile o per adulti. I veri problemi, infatti, iniziano quando che un minore viene adescato on-line da un pedofilo, il più delel volte in una chat..

In "Guida ad Internet per Genitori… e come proteggere i vostri figli nel cyberspazio" di Parry Aftab, una scrittrice americana,segnala che, pur essendo i casi di pedofilia diversi uno dall'altro, i pedofili tendono a comportarsi generalmente secondo uno schema più o meno simile a quello che segue:

  • Cominciano la conversazione con un minore cercando di creare un rapporto di fiducia e amicizia, presentandosi, falsamente, spesso come coetanei dell'altro sesso.

  • Una volta entrati in confidenza, cominciano a introdurre gradualmente argomenti sessuali, spesso servendosi della pornografia infantile per dare l'impressione che gli altri bambini sono normalmente impegnati in queste attività.

  • Inseguito cominciano un approccio alla curiosità sessuale del minore, con domande o dando loro dei "compiti", come indossare un determinato capo di biancheria intima e compiere certi atti .

  • Questi compiti si allargano a chiamate telefoniche e allo scambio di foto o video sessualmente espliciti.

  • Alla fine il pedofilo tenta di combinare un incontro faccia-a-faccia (rivelando a questo punto la sua vera età).

Sempre secondo questa scrittrice, è però possibile fermare il pedofilo da parte di genitori attenti. Inoltre, figli con sane amicizie e con saldi rapporti di fiducia nei genitori, più difficilmente diventano vittime di pedofili. I pedofili, in genere, si inseriscono nella solitudine del bambino/ragazzo/adolescente; si introducono spesso e alimentano le lamentele sulla vita domestica, creando una atmosfera di "noi" (io e te alleati) contro "loro"(i genitori) .

Per ovviare a questi problemi, bisogna inoltre istruire i ragazzi a:

  1. non fornire mai, senza il permesso dei genitori, a chi si incontra in rete informazioni personali, quali nome, indirizzo di casa, numero di telefono o scuola frequentata

  2. non dare mai a nessuno le password di accesso (posta elettronica ecc.), neanche al migliore amico

  3. non inviare a nessuno foto personali

  4. non fissare appuntamenti o incontrare persone conosciute in Internet senza aver prima avvisato i miei genitori

  5. avvisare sempre i genitori, quando ci si imbatte in informazioni o altro presenti sulla rete che creano disagio o di cui non è ben chiaro lo scopo

 

COME DIFENDERSI? I SOFTWARE DI CONTROLLO

 

Si tratta di una difesa “aggiunta” a quella del normale controllo da parte dei genitori. In seguito, visti i limiti e i pregi, si capirà facilmente il perché.

I prodotti per la sicurezza informatica dei minori sono di diversi tipi. da come si vedrà, in seguito, sono molto validi per qundo riguarda alcune forme di difesa nelle chat (controllo delle informazioni personali inviate e del linguaggio...), ma da soli, sono inefficaci rispetto ad un continuo intervento educativo e di dialogo con i ragazzi.

- Alcuni possono bloccare l'accesso ai siti "cattivi" o permettere l'accesso solo ai siti "buoni". Sono programmi che bloccano l'accesso a siti considerati indesiderabili o da evitare ai minori, in base ad una lista formulata sia dal produttore che dai genitori; alcuni di questi programmi permettono infatti ai genitori di aggiungere o togliere dei siti dall'elenco, adattandolo al proprio figlio. Spesso con l'acquisto del programma si fa anche l'abbonamento agli aggiornamenti periodici; per altri l'abbonamento viene fatto pagare extra. Tuttavia, gli elenchi devono essere aggiornati e non sempre si ha la garanzia di una protezione totale del minore: infatti, potrebbe darsi che questo si imbatta in un sito sconveniente ancora non “segnalato” al programma.

- Alcuni produttori, riconoscendo le difficoltà nell’inseguire l'evoluzione dei siti da evitare, hanno optato per una lista di "siti buoni", cioè adatti ai minori. In questi casi l'acceso è possibile solo ai siti compresi nell'elenco, escludendo tutti gli altri; il problema è che questi programmi bloccano l'accesso anche ai nuovi siti, magari solo perché non sono ancora in elenco. Anche questi programmi possono avere degli elenchi di siti aggiornabili per abbonamento. Tale funzionalità, come vedremo in seguito, è gratuitamente attivabile per coloro che possiedono Internet Explorer 5.0. Resta comunque legato alle scelte del produttore del software il criterio con cui i siti in elenco vengono considerati "buoni" per dei minori.

- Programmi che “leggono” parole che ricorrono in siti il cui accesso si vuol evitare ai minori; la tecnologia, in questo caso,permette di bloccare l'accesso ai siti che contengono queste parole o frasi inopportune (di solito oscene, in Inglese) . Alcuni programmi permettono anche di aggiungere o togliere parole alla lista, in modo da programmare la ricerca e la protezione a livello personale. Scegliere parole chiave che bloccano un sito non è molto facile, anche perché è facile aggirarle cambiando la grafia delle parole e non si è comunque mai dimostrato un metodo molto affidabile. Per fare un esempio, un programma potrebbe infatti bloccare un sito solo perché in un modulo di identificazione personale ci viene chiesto di dichiarare di che sesso siamo; il sistema delle parole in contesto ha migliorato l'efficacia, ma non certo risolto il problema. In molti siti, inoltre, le immagini non hanno un nome osceno ma cratteri alfanumerici (a, b, c....1,2,3), non rilevabili come pericolosi da tali programmi.

 

 

Alcuni di questi programmi sono (i più noti):

 

- Cyber-Sitter (Solid Oak Software)®

- Net Nanny (Net Nanny, Ltd.)®

- Surf Watch (Spyglass, Inc.)®

-Cyber-Patrol (Microsystems Software) ®

 

Gli estremi dell'atteggiamento dei genitori verso la navigazione in Internet da parte dei figli, possono essere allora rappresentati dal “no” autoritario da un lato (qualcuno giunge addirittura a non comperare il pc al figlio o installare Internet per tali motivi); dall'altro, vi è spesso l’abbandono della difesa dei figli ai soli strumenti di controllo parentale (oppure nemmeno a questi, se non se ne dispone). Tra queste due posizioni, a pensarci bene, vi è un vasto spettro di possibili soluzioni intermedie che i genitori responsabili devono adattare alle specifiche caratteristiche e alla evoluzione della crescita dei loro figli.

 

CONTROLLARE L’ACCESSO AD INTERNET TRAMITE I.E. 5.0

Se siete intenzionati, come genitori o educatori, a porre dei freni o paletti alla navigazione dei vostri figli/alunni, potete gratuitamente utilizzare il programma Internet Explorer 5.0 ® (è il programma di navigazione installabile gratuitamente e distribuito in Internet o sui cd rom allegati alle riviste di informatica), configurandolo in modo che questo possa far visitare ai minori solo quei siti che voi volete far vedere loro, inserendoli magari nei “Preferiti”. Ecco la procedura.

Per prima cosa lanciate il programma Internet Explorer dalla barra delle applicazioni (Avvio/Start – Programmi) oppure dall’icona presente sul desktop. Fate clic sul menù  Strumenti e poi su Opzioni Internet…

 

Verrà visualizzata una finestra denominata per l’appunto “Opzioni Internet”. Vedrete, a questo punto una finestra come questa, contenente diverse linguette. Automaticamente, il programma vi fa visualizzare la prima a partire da sinistra, dal titolo “Generale”. Fate invece clic su quella denominata “Contenuto”.

A questo punto, per impostare la protezione all’accesso ad Internet, nella sezione “Restrizioni di accesso”, fate clic su “Impostazioni” .

 

Vi verrà chiesto di inserire ( e confermare, ripetendola nell’apposito box) una password, in modo che solo voi, in qualità di supervisore, potrete attivare e/o disattivare,personalizzando quest’area del programma di navigazione Internet. Inserita la password, vi verrà visualizzata la finestra “Restrizioni di accesso”, come da figura.

Fate clic sulle diverse sezioni (Linguaggio, Scene di nudo, Sesso, Violenza), trascinando per ognuno di questi il cursore verso sinistra (livello 4: massimo controllo).

 

Nella sezione “Siti approvati” digitate gli indirizzi Internet dei siti che i bambini potranno navigare, come da figura. Logicamente, a seconda se voi intendete dare l’assenso, dopo aver digitato l’indirizzo, scegliete “sempre” o “mai”. Vedrete, man mano, aggiungersi alla lista gli indirizzi da voi inseriti. Alla fine fate clic su “Applica” e poi confermate con “Ok”.

Tornerete, a questo punto alla finestra “Opzioni Internet”. Noterete che il pulsante accanto ad “Impostazioni” non darà più la voce “Attiva”, ma “Disattiva”. Facendo clic su questo pulsante, potrete attivare o disattivare la protezione inserendo la password da voi scelta.

Ad ogni tentativo di visualizzazione di un sito Internet non in elenco, il programma bloccherà la richiesta di accesso chiedendo al navigatore la password del Supervisore in una finestra specifica. Se inserita, potrete navigare tranquillamente il sito, altrimenti dovrete limitarvi a quelli in elenco. Importante è fare clic su Applica prima di confernare con Ok

 

PER CONCLUDERE E RIASSUMERE...ALCUNI SUGGERIMENTI PRATICI

- E' importante imparare il funzionamento di Internet e del pc (negli elementi essenziali, senza impazzire) per poter intervenire, suggerire ed orientare la navigazione dei giovani, oltre che per effettuare, se è il caso, attività di controllo: come nella vita reale ci si interessa di amicizie e frequentazioni dei figli...;

- Insegnare ai bambini di non lasciare informazioni personali nei siti visitati, in modo che eventuali pedofili non possano tracciare profili dei giovani Internauti ed individuare prede da adescare;

- Non consentire che i bambini incontrino persone conosciute in rete (nelle chat) se non con il consenso e la presenza dei genitori;

- Installare il pc non nella stanza dei bambini, ma in un luogo visibile a tutti, dove la famiglia vive, per monitorare l'attività del figlio; se il computer è visibile a chi è in casa, è più difficile per il bambino entrare in siti proibiti;

- Condividere con i bambini la propria casella e-mail, in modo da controllare quale tipo di messaggi vengono spediti ai ragazzi;

- Accompagnare i bambini durante le navigazioni con suggerimenti ed indicazioni di comportamento da seguire; lascereste vostro figlio andare a spasso, da solo, per una grande città? Non fornite già delle piccole indicazioni per fare quattro passi nel vostro paesello o nel vostro quartiere? O, peggio, lascereste vostro figlio da solo in un'edicola? Certo, accanto ai fumetti, potrebbe trovare qualcosa di meno edificante...

- Evitare che la navigazione venga fatta senza uno scopo: non si dice ai ragazzi di "tornare" a casa per la via più diretta? Non lasciamoli a zonzo nell'iperspazio;

- Anche gli amici hanno eventualmente più difficoltà a provocare il bambino se sono presenti genitori e/o educatori;

- Spighiamo chiaramente ai bambini che in Internet molte persone non sono quello che dicono di essere ed è quindi facile, non vedendole, che alcune persone non siano proprio come le pensiamo noi o loro vogliono che noi pensiamo;

- Assicurarsi di poter vedere sempre cosa c'è sul monitor e fate capire ai ragazzi che di tanto in tanto diamo un'occhiata a quello che fanno in on-line.

- Ogni tanto controllare il disco fisso del vostro pc per verificare cosa è stato scaricato. Far capire ai bambini che voi effettuate tale controllo spesso:

- Se avete visitato siti che non volete far vedere ai ragazzi, cercare di eliminare le tracce dall' hard disk e dai Preferiti (oltre che dalla Cronologia della navigazione);

- Non far navigare da soli i ragazzi finché non siete sicuri che siano pronti a farlo con sicurezza, rispettando le regole che avete loro dato e la Netiquette.

- Non fare grande affidamento nel software per prevenire i pericoli in Internet;

- Se si capisce di non potersi fidare di un bambino, bloccare il computer e portare la chiave con noi. A mali estremi, estremi rimedi, dal momento che lo si fa per il suo bene.

 

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