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   "A volte ritornano..." era il titolo di un famoso film. Hai ancora sentito parlare di questa figura professionale nella scuola? Qualcuno scambia l' O.T. (Operatore Tecnologico) con il celeberrimo E.T.: tanto sono entrambi degli extraterrestri. Infatti, in primo luogo, chi li ha mai visti? Come figura di sistema (oramai scomparse anche dal nuovo Contratto) era ed è un po' evanescente... In secondo luogo, inoltre, entrambi sono di un altro pianeta: l'O.T. è un tecnico dei computer, potete chiedergli di tutto, risolve ogni problema, smonta e rimonta i pc, qualcuno lo ha visto persino mentre, di nascosto, programmava in un linguaggio strano...

   Bando agli scherzi: da come si intravede dallo schema di progetto che segue, compito dell'O.T. è soprattutto orientato alla didattica utilizzando la multimedialità; sono certamente utili conoscenze di tipo tecnico, per interventi minimi (senza dover ricorrere sempre all'Assistenza anche per piccoli imprevisti), ma pur sempre deve saper valutare quando si è di fronte ad un problema risolvibile da un insegnante o, quando, effettivamente è necessario interpellare un tecnico specializzato.

   Calvani chiama questa figura "Tutor multimediale" ( in "Multimedialità nella scuola", ed. Garamond, Roma), definizione decisamente più adatta ed attuale che da questo momento in poi anche noi adotteremo.

   Questa figura è a mio avviso necessaria in ogni Istituto: in effetti, se il Pstd e l'introduzione delle Nuove Tecnologie nella didattica coinvolgono tutto il sistema scolastico e sono trasversali a tutte le discipline, è impensabile che ogni docente possa essere preparato in tutto, conoscere e sperimentare ogni cosa. Serve allora una persona che faccia da supporto ai colleghi e alla didattica, che faccia da tramite tra i colleghi, si informi per loro riguardo le possibilità date dal "mare magnum" della multimedialità e dei pc, si confronti con altre scuole, partecipi ad iniziative significative (convegni ecc.), un'insegnante che si dedichi, quindi, a questo settore specifico ma vasto della vita scolastica. Perchè, quindi, non fare un progetto a riguardo?

Potrebbe subito sorgere la seguente domanda:"Per quante ore?" Se avrete la pazienza di leggere quanto segue, affrontando le diverse attività in cui il Tutor Multimediale "dovrebbe" essere coinvolto ( il condizionale è d'obbligo), vi potrete facilmente rendere conto che, vista la mole, non sarebbero sufficienti neppure le 24 ore settimanali: forse, ne sarebbero necessarie il doppio.

   E' quindi una questione di scelta e di priorità, da giocarsi in base alle disponibilità, alle risorse e alle capacità di ognuno. Nel Nuovo Contratto si configura la possibilità di individuare docenti anche per questi incarichi nelle "funzioni-obiettivo", che sostituiscono le precedenti e mai attuate "figure di sistema", ovviamente, previa analisi delle richieste formative e delle capacità dell'idoneità del singolo docente. Il Contratto, all' art. 21 (Funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa) non prevede un distacco totale per questi insegnanti, ma i famosi 3 milioni lordi di retribuzione aggiuntiva annuale. E' chiaro, comunque, che se il docente deve intervenire all'interno delle classi, una parte del suo orario deve essere destinata a tale fine: si potrebbe quindi prospettare un distacco parziale.

PROGETTO DI TUTOR MULTIMEDIALE

(nell'ambito delle Funzioni-obiettivo, art.21 CCNL)

 

Insegnante ......

DIREZIONE DIDATTICAIISTITUTO COMPRENSIVO DI ....

 

PREMESSA

La proposta attuativa del Ministero della Pubblica Istruzione di un programma di sviluppo delle tecnologie didattiche, contenuta nella C.M. 282 del 24 Aprile 1997 si configura per il nostro Istituto come uno stimolo per lo sviluppo di un percorso appena iniziato con gli alunni, attraverso l’attivazione di esperienze di didattica multimediale tramite computer.

GLI ESITI DI UNA RIFLESSIONE INTERNA

La recente C.M. 282/97 è stata oggetto di discussione all’interno degli organi collegiali e si condivide pienamente quanto segue:

" Il sistema scolastico italiano ha il compito di riconsiderare i propri obiettivi e processi formativi e di ridefinirli (…) per porsi in condizione di rispondere (…) alle esigenze dello sviluppo sociale ed economico del Paese. (…) un punto essenziale e irrinunciabile sarà però costituito dal quella cultura e quella operatività necessarie al dominio della tecnologia (…) la Scuola non può non farsi carico di assicurare a tutti i livelli ai suoi allievi una formazione generalizzata ed approfondita di quelle tecniche e di quelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione(…) la multimedialità non può essere considerata solo in chiave di procedure e di strumenti tecnici, costituendo essa stessa una dimensione culturale dalla quale non si può prescindere (…).

La multimedialità, intesa come integrazione di più "media" in un unico supporto all’informazione, appare come significativa nell’esperienza didattica, dal momento che le immagini in movimento sul monitor, il suono, la grafica ed il testo visualizzato sono stimolanti e di aiuto al sistema cognitivo dell’uomo, al di là del classico approccio frontale di tipo esclusivamente verbale.

A scuola un alunno non può "trovarsi" di fronte ad una didattica che si basa esclusivamente sul verbale o sul libro di testo, quando al di fuori dell’aula è bersagliato da una realtà tecnologica multimediale, che lo rende spettatore solo passivo. Si ha la consapevolezza che la società è sempre più orientata verso un accesso rapido all’informazione, racchiusa in "reti" nelle quali l’utente sarà chiamato a districarsi: questo mutamento epocale non è solo una questione di operatività ( per es. imparare ad usare il computer per "navigare" in Internet ) ma si caratterizza come una svolta di tipo culturale, forse paragonabile all’introduzione della stampa e del libro.

Questa svolta che si profila all’orizzonte richiederà maggiori capacità di orientamento all’interno della massa enorme di informazioni che saranno a disposizione., capacità di riprodurre nozioni in schemi generali, ritrovando dati necessari distinti da quelli inutili.

MOTIVAZIONE E PROCESSI COGNITIVI

La scuola è chiamata, come luogo di decodificazione dei linguaggi con i quali entriamo quotidianamente in contatto, a tener conto anche della realtà informatica, vedendo nel pc anche un ulteriore aiuto nel creare una certa motivazione all’apprendimento nell’alunno, stimolandone la curiosità e la creatività.

Non bisogna inoltre dimenticare che il computer esercita sui ragazzi la medesima attrazione della tv, con la notevole differenza che, nel caso del pc, non esiste passività, ma possibilità concreta di interazione con il mezzo di informazione.

I nuovi giochi creativi, come quelli al computer, o software didattico "ad hoc" permettono ai bambini di intervenire, di partecipare, di far agire la fantasia per risolvere dei problemi semplici o visualizzare azioni sempre diverse o per costruire qualcosa nello spazio ( es. Logo ).

E’ comunque scontato che di per sé il personal computer, multimediale o no , in quanto macchina, non ha alcun effetto sullo sviluppo cognitivo: né positivo né negativo. Quello che può caratterizzare l’aspetto positivo o negativo è la presenza del pc in un preciso percorso didattico e l’uso che se ne fa. Si è perfettamente consapevoli del fatto che, se il computer è un efficace strumento di lavoro, bisogna considerare chiaramente quali processi si vogliono stimolare e, in base a questo, quale software selezionare.

IL PROGETTO

Richiesta di utilizzo di personale docente per attività di Tutor Multimediale............. nel Circolo didattico di .................. in base al'art. 21 del CCNL relativo alle Funzioni-obiettivo (funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa)

Dichiarazione di disponibilità dell'insegnante distaccato.......................................

SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DEL TUTOR MULTIMEDIALE

Il Tutor Multimediale orienterà la propria azione sui seguenti ambiti specifici (scegliere quelli attuabili)

1. interventi rivolti agli alunni per avvicinarli all’uso del pc in modo graduale e con particolare attenzione ai bambini con difficoltà di apprendimento, per un totale di ore.............., in precisi contesti didattici (allegare programmazione)

2. interventi rivolti ai docenti per sostegno alla didattica multimediale, consulenza e formazione per un totale di ore........

3.interventi di raccordo e di aggiornamento continuo delle macchine e dei software ( vedere risorse finaziarie a disposizione) attraverso l'acquisizione di materiale informativo e/o preventivi sulle novità del mercato, aventi sempre un'attinenza e una utilizzabilità a livello scolastico;

4.partecipazione a Convegni, Seminari di Studio ecc. attinenti all'area formativa della multimedialità, con ricaduta all'interno del Collegio dei docenti (relazioni e socializzazione del materiale acquisito e delle esperienze);

5.coordinamento della progettazione, pubblicazione ed aggiornamento continuo del sito web della scuola;

6.attività di collegamento, scambio e confronto di esperienze con altre comunità scolastiche, con ricaduta e socializzazione all'interno del Collegio dei docenti;

7.continuo monitoraggio e valutazione dei processi e delle attività in atto, con relazione finale o in itinere;

8. attività di coordinamento per la raccolta ecatalogazione (su diversi supporti) delle risorse didattiche, per alunni e docenti, disponibili nel Circolo e/o in commercio;

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

  • interventi di ore......... settimanali nelle classi .................... (a classi aperte/ piccolo gruppo/gruppi di livello....)

  • interventi rivolti ad alunni con difficoltà di apprendimento con sviluppo di unità didattiche specifiche

  • interventi di supporto in compresenza, all’interno del laboratorio, con gli insegnanti di classe, per lo sviluppo di attività curricolari concordate.

  • interventi di consulenza a docenti per ore............

L’operatore tecnologico sarà responsabile della gestione ed organizzazione del'eventuale laboratorio, con definizione di precise regole di accesso alle macchine e loro gestione condivise con il gruppo degli insegnanti interessati.

METODOLOGIA

Lo svolgimento delle unità didattiche rispetterà i criteri di massima gradualità, senza tralasciare una fase di vero e proprio "addestramento" all’utilizzo del pc, sempre all'interno di precisi itinerari didattici. Nei confronti dei docenti, verrà attivato uno "sportello multimedialità", uno spazio e un tempo ben precisi nei quali il docente sarà a disposizione dei colleghi.

OBIETTIVI ( rivolti agli alunni)

1. Acquisire una giusta conoscenza delle possibilità comunicative ed operative offerte dal pc, sapendolo utilizzare correttamente con le sue periferiche

2. Far passare l’alunno da un ruolo passivo di ricettore di nozioni mediali ad uno attivo, introducendo la multimedialità nelle normali attività curricolari

3. Creare con gli alunni semplici prodotti con l’utilizzo di tecniche multimediali ( immagini, sequenze animate e filmiche, suono, acquisizione e manipolazione di immagini e fotografie, colonne sonore e commenti registrati, previa progettazione di copioni, volti alla realizzazione di presentazioni, cronache di vita scolastica, spot su tematiche di argomento sociale od ecologico)

4. Superare il rapporto individualistico alunno-pc, gestendo semplici progetti didattici ( ipertesti, giornalino della scuola, attività di ricerca-raccolta dati-statistiche....) e promuovendo la collaborazione tra gli alunni, attraverso una piccola rete locale ( Intranet )

5. Comprendere l’importanza di poter attingere informazioni e comunicare con il mondo esterno attraverso i nuovi strumenti di comunicazione ( Internet)

OBIETTIVI ( rivolti ai docenti)

  1. Offerta di consulenza e supporto ai docenti in fase di aggiornamento nell’uso del pc

VERIFICA E VALUTAZIONE

Osservazioni dirette e sistematiche, prove pratiche sul pc. La valutazione verrà effettuata al termine delle unità didattiche, a fine bimestre e/o a fine quadrimestre.

 

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