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Introduzione L’utilizzo di Powerpoint, in questa specifica esperienza didattica, , è dovuta alle peculiarità del software stesso, cioè la possibilità di creare delle presentazioni su diverse diapositive. Dal punto di vista dell’insegnamento della lingua inglese nella scuola elementare, tale programma potrebbe sembrare inutile o scarsamente utilizzabile. Nel nostro caso è stato invece utilizzato per presentare, in L2, aspetti della cultura e della vita tipicamente anglosassoni, secondo la logica delle presentazioni con immagini e testo (le più semplici). Tale programma, è utile ricordare, è solitamente un software standard su tutti i pc, nel senso che è un’applicazione di Office molto diffusa; in ogni caso, viene distribuito liberamente un visualizzatore delle presentazioni di Powerpoint, in modo che possano essere fruite presentazioni su computer senza il programma installato. Il problema di partenza Non è sempre facile reperire materiale originale riguardante aspetti della cultura del mondo anglosassone, sia per quanto riguarda le tradizioni che per quanto riguarda elementi maggiormente specifici (es. curiosità, monumenti ecc.). Molte delle videocassette in commercio presentano alcuni aspetti (spesso anche molto interessanti e ben curati), in brevi spezzoni, che possono tuttavia rappresentare solo uno spunto/provocazione iniziale, necessitando spesso di approfondimenti ulteriori. Ci viene a questo punto in aiuto la rete Internet, con una delle sue caratteristiche peculiari che la rendono utile dal punto di vista didattico: la possibilità cioè di “viaggiare” e vedere cose lontane pur non spostandoci dalla nostra postazione (pc) di casa o a scuola. La domanda che potrebbe sorgere spontanea, a questo punto, potrebbe essere la seguente: come trovare siti di interesse culturale in mezzo a milioni ( o miliardi, secondo alcuni studiosi del fenomeno Internet) di pagine presenti in rete? Il problema, che appare già complesso se affrontato in termini generali, diventa ben più complicato se restringiamo il campo di ricerca a pagine specifiche in quanto adatte ad alunni della scuola elementare. La risposta è disarmante, nella sua semplicità, e risiede in Internet stessa: utilizzando i motori di ricerca (soprattutto Virgilio ed Altavista). Basta digitare nel campo di ricerca alcune semplici parole chiave (es. “Tower of London”) per essere catapultati in un elenco a volte impressionante di links a siti connessi alla ricerca, con testi ed immagini a volte molto interessanti. Logicamente, occorre una certa dose di pazienza per discriminare le diverse pagine, evitando la pubblicità di un Hotel posto vicino alla Torre di Londra e concentrandosi, invece, sul sito istituzionale o amatoriale che propone informazioni od immagini. Nel mio caso si è trattato di una ricerca molto lunga, dove molti link, una volta attivati, sono stati subito scartati fin dalla home page. In rete esistono diversi siti ricollegabili a tematiche culturali del mondo anglosassone, suddivisibili, per comodità, in tre diverse tipologie:
La proposta L’utilizzo di tali siti, on line, non è sempre auspicabile, con la presenza diretta dei bambini, dal momento che non tutti questi presentano un linguaggio accessibile. E’ possibile allora utilizzare questo materiale per creare, nel rispetto del copyright, delle presentazioni ad hoc con Microsoft PowerPoint che inglobano, al loro interno, immagini o testi (riveduti e adattati) scaricati da tali siti. Durante questo anno scolastico l’aspetto culturale del mondo anglosassone è stato trattato, in parte, utilizzando anche queste presentazioni: - Loch Ness - The Tower of London - Buckingham Palace - General informations (about Britain)
In preparazione: - Thames and Tower Bridge - Millennium Dome - Madame Tussauds - London Parks - Festivals
Argomenti che si intende preparare in futuro: - London Zoo - Stonehenge - Transports
Come utilizzare tali presentazioni Ogni alunno ha a disposizione una postazione sulla quale viene visualizzata la presentazione. Ho sempre lavorato, ovviamente, con piccoli gruppi (massimo 12 alunni) dal momento che tale lavoro, con una classe intera all’interno di un laboratorio non è sempre possibile (difficile avere laboratori con 25 computer). Esisterebbe anche la possibilità, tuttavia, di vedere e discutere tale presentazione utilizzando un videoproiettore collegato al pc. Non avendo a disposizione tale periferica, ho diversificato le modalità della proposta stessa. E’ infatti possibile pensare a diverse modalità di utilizzo di tali risorse, tenuto anche conto del livello di abilità e conoscenze della classe coinvolta: - ogni alunno ha il controllo della presentazione e, a turno, ascolta domande (in lingua 2) relative alla diapositiva che ha davanti e fornisce semplici risposte (sempre in lingua 2); - ogni alunno ha il controllo della presentazione ma segue la semplice spiegazione del docente, che legge anche la breve spiegazione allegata all’immagine. - ogni alunno ha il controllo totale della presentazione, la scorre e al termine risponde ad un semplice questionario (stile quiz) associato ad un punteggio. E’ logico che varia il livello di interazione, a seconda della modalità con cui un certo argomento viene proposto.
La positività dell'esperienza Oltre all’entusiasmo dei ragazzi, che spesso si trovavano a discutere su quanto vedevano e ad interagire con il docente, con domande o/e richieste di ulteriori informazioni, tale esperienza ha rivelato i seguenti aspetti positivi: - mentre la videocassetta rappresenta sì la vita reale, ma in modalità a volte fin troppo rapida ed informale, una diapositiva permette di intavolare una discussione od introdurre nuove informazioni, facendo prime prove di lettura o di comprensione scritta su testi adattati al livello dei bambini stessi (mentre il linguaggio del video non è sempre controllabile); - è un buono spunto per creare semplici interazioni verbali tra docenti ed alunni ( o tra alunni stessi) in lingua inglese; - un file di Powerpoint, come ogni file digitale, è continuamente aggiornabile, per cui possono essere aggiunte sempre ulteriori informazioni (immagini, testo…), man mano che si raccoglie nuovo materiale, scartando quello meno interessante. Personalmente mi è capitato di aggiornare, in itinere, la stessa presentazione dal momento che avevo scoperto, nel frattempo, altre risorse on line decisamente più adatte ed interessanti per i bambini; - essendo un supporto sempre espandibile, è possibile raggiungere un certo livello di completezza e di personalizzazione dei contenuti; - il lavoro e l’impegno, decisamente notevoli anche solo per il tempo da impegnare, riguardano solo la fase di raccolta del materiale e di assemblaggio: in seguito si avrà a disposizione un “sussidio” utilissimo per gli anni futuri; - non da dimenticare, per ulteriori sviluppi, la possibilità che Powerpoint ha di inserire, all’interno della presentazione stessa, brevi filmati o suoni (registrazioni).
Aspetti da tenere in considerazione - il rispetto del copyright. Al termine di ogni presentazione è importante, per correttezza e rispetto del lavoro altrui, elencare i siti ai quali si è attinto (come ad una sorta di bibliografia - credits ). Anche gli alunni stessi devono imparare che l'utilizzo del materiale prodotto da altri deve essere rispettoso, dal momento che altre persone hanno impiegato tempo prezioso per creare e mettere a disposizione degli altri quanto da loro visto. Anche per questo motivo, bisognerebbe essere molto attenti nella diffusione di tali presentazioni, che dovrebbero essere ristrette al puro ambito didattico della scuola; - il tempo da utilizzare. Per raccogliere e rielaborare il materiale occorre molto tempo e infinita pazienza. Al termine, tuttavia, si ha a disposizione non un sussidio didattico "usa e getta", ma riutilizzabile (e aggiornabile) in futuro; - la spesa di connessione ad Internet. Effettuare il download di materiale per le 12 presentazioni è costato all'incirca 40 euro (calcolo reso possibile dal fatto che la ricerca è stata effettuata dal computer di casa). Tutto sommato, però, ne è valsa la pena... Esemplificazioni |
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