
Articolo in esclusiva per CQ Elettronica © IW2BSF .-2006
I1JGM : JOHN GELOSO UN MITO DEL SECOLO SCORSO
Con Marconi e Ducati sicuramente un Radioamatore di cui tutti noi dobbiamo
andar fieri, vogliamo qui narrarne la sua vita.
Nacque in Argentina il 10 gennaio 1901, dove per motivi di lavoro
i suoi genitori si erano temporaneamente trasferiti dal Piemonte. Nel 1904 la
famiglia fece ritorno in Patria stabilendosi a Savona dove Egli compi gli studi
all’Istituto Nautico.Con metodo e costanza, doti che resteranno Sue basilari,
applicandosi agli studi, cerco’ di tradurre in pratica quanto andava
imparando.E’ adolescente e mentre studia e insegna, lavora come operatore
cinematografico nell’azienda paterna e si dedica allo studio del la musica, di
cui sara’per tutta la vita un appassionato cultore ed esecutore, associando
abilita’ tecnica e sensibilita ‘ artistica. Dimostra una particolare e precoce
inclinazione per le scienze matematiche, per il disegno tecnico, per la
meccanica e l’elettrotecnica in particolare. Appena terminati gli studi apre un’officina
elettromeccanica, divenuta in breve una piccola fabbrica, e produce
apparecchiature in base a propri brevetti.
Malgrado i tempi estremamente difficili per la crisi economica del
dopoguerra e l’inesistenza di industrie collaterali, questa iniziativa, che
trova forza nella Sua vocazione, nel lavoro e nella Sua volonta’, si afferma raggiungendo
una considerevole stabilita’ economica. Lascera’ poi questa azienda ormai
consolidata, per orizzonti piu’ ampi di lavoro e ricerca di cui sente la
necessita’. E il richiamo gli viene dal paese allora tecnicamente piu’
progredito e che sembra piu’ adatto a soddisfare le Sue aspirazioni: gli Stati
Uniti. Lascio’ l’Italia nel 1920 portando con se’ come unico capitale il
proprio ingegno. Con i soli propri mezzi, giovanissimo e sconosciuto, senza
appoggio di sorta ne’ conoscenze, usando l’esperienza acquisita, riesce in meno
di due anni ad inserirsi in una attivita’ conforme alle proprie capacita’.
Entra alla PILOT ELECTRIC MANUFACTURING COMPANY di New York il cui
presidente, Mr.Isidor Goldberg, ne intuisce le qualita’ e lo apprezza come
collaboratore geniale e infaticabile. Si laurea ingegnere elettronico alla Cooper
Square University. E nel 1925, si unisce in matrimonio con la signora Franca
che sara’ la compagna di tutta la vita e ne condividera’ intensamente il
lavoro. Con il passare del tempo viene nominato -ingegnere capo-della PILOT e
tutti i problemi che in quel periodo sorgono per lo sviluppo delle
radiofonia,(ad esempio: l’alimentazi one in corrente alternata dei
radioricevitori, il comando unico degli apparati a cambiamento di frequenza, il
perfezionamento dei mezzi di riproduzione acustica ed altri), passano sul Suo
tavolo di lavoro e vengono da lui brillantemente risolti. In questo modo, Egli,
alla PILOT, puo esprimere la sua personalita’ ed insieme tradurre in cose
concrete la genialita’ progettando e realizzando componenti ed apparecchi che
danno prestigio alla azienda e a Lui personalmente, sia negli USA come nel
resto del mondo. A questi apparecchi da’,attraverso ogni suo disegno,la propria
personalissima impronta: l’espressione di uno stile che in breve diverra’ noto
e familiare a tutti i cultori della radio. Sempre negli Stati Uniti lego’ il Suo
nome ad un avvenimento straordinario per i tempi: nel 1928 realizza con
apparecchi da lui progettati e costruiti dalla PILOT, la prima serie di
trasmissioni sperimentali televisive in America e nel mondo. Numerosi giornali
americani del tempo commentarono l’avvenimento, vedi il Corriere della
Metropoli che riporta i suoi esperimenti o il New York Evening Journal che lo
ritrae con due Sue fotografie in prima pagina. Intanto, mentre pochi
studiosi,ne stanno affrontando i problemi e si parla di televisione come di una
remota possibilita’ avvenire, a soli 27 anni l’ ing. Geloso ne dimostra la
possibilita’ e sperimentando in via pratica un sistema per realizzarla, traccia
una strada. Si tratta di un sistema che oggi si definirebbe puonieristico e che
utilizza sia in trasmissione che in ricezione un disco di Nipkow a 44 fori e 15
immagini al secondo. Per la conseguente video-frequenza molto bassa, la
trasmissione puo’ effettuarsi sulle normali onde medie. Le trasmissioni
avvengono fra New Jersey e la Philosophy Hall della New York University dove
sono presenti numerosi scienziati e tecnici di chiara fama, tra i quali Lee de
Forest, Hugo Gernsback ed altri personaggi oggi famosi che appartengono alla
storia delle radio. Il risultato e’ clamoroso, sia per il mondo tecnico che per
il pubblico ed i giornali danno ampio rilievo all’avvenimento; l’ing.Geloso
pero’ non considera soddisfacente la soluzione sotto il profilo tecnico.
Ritiene infatti che l’esperimento sia solo un primo passo di una lunga serie di
perfezionamenti in un campo che si era appena aperto e che avrebbe avuto un
grande avvenire. Continuo’ quindi a dedicarsi ai problemi della radiofonia ai
quali diede sempre soluzioni di estema semplicita’ed originalita’: meta questa che
ha caratterizzato tutta la Sua esistenza.
LA FONDAZIONE DELLA GELOSO S.A.
Nel 1931, nonostante le molte brillanti affermazioni avute negli
Stati Uni ti, decise di rimpatriare e di avviare un’iniziativa industriale
propria.
In questo stesso anno fondo’ la JOHN GELOSO S.A. in una
modestissima sede in Milano -via Sebenico,7-iniziandovi la costruzione di
materiale per radioricevitori e per amplificatori. L’industria in questo campo,a
quel tempo nel nostro paese era appena nascente; la costruzione di
radioricevitori ed amplificatori era, in effetti, affidata all’entusiasmo di
pochi appassionati. Per essi Egli creo’ apposite “SCATOLE DI MONTAGGIO”
(precursone degli attuali kit), che raccoglievano tutti i componenti e le parti
necessarie per le realizzare un completo apparecchio e che rappresentarono un
passo molto importante per la formazione professionale teorica e pratica di successive
generazioni di tecnici. Progetto’ anche le macchine avvolgitrici per
trasformatori e bobine e ne curo’la realizzazione, creando cosi’gli strumenti
indispensabili per una lavorazione industriale che l’industria nazionale, non
era in grado di fornire. Proprio ad allora risale la prima pubblicazione del
famosissimo “BOLLETTINO TECNICO GELOSO” (distribuito gratuitamente in centinaia
di copie), attraverso il quale Egli forniva ai radiomontatori, ai tecnici e ai
radioamatori, un valido strumento formativo e di studio e di carattere generale,
rendendo al tempo stesso pubbliche tutte le notizie, i dettagli tecnici e
circuitali dei prodotti della Sua industria, ed i suggerimenti per le varie
utilizzazioni dei medesimi. La dote peculiare dell’ing.Geloso di rendere
semplici anche le cose piu’ difficili attraverso il Suo chiaro e essenziale
modo di insegnare gia’ ampiamente provato, ebbe per questa via modo di volgersi
a beneficio di una vasta categoria di tecnici od aspiranti tali, i quali si
formarono cosi’ nell’ambito di quella che si pote’ configurarsi con una grande
famiglia. Nel 1932 la Sua industria va’sempre piu’ ingrandendosi e trasferisce
la sede in viale Brenta 18, dove i locali vengono via via ampliati per fare
fronte alle maggiori esigenze di spazio della produzione. Inizia nel 1934 la
produzione industriale dei condensatori elettrolitici, che vengono continuamente
perfezionati allo scopo di ridurre gli ingombri, ridurre la corrente di
dispersione e l’angolo di perdita (a titolo di esempio,la serie 2900,la cui
produzione venne iniziata nel 1939, segno’ un vero progresso tecnico nel campo
delle capacita’ elettrolitiche, e con alcune modifiche venne prodotta fino al
1965 circa. Nel 1936 venne impiantato un apposito laboratorio per la coltura
dei sali di “Seignette” ed un reparto specializzato per la lavorazione. Questo
permise di porre per primi sul mercato italiano,quasi contemporaneamente ad
altre case costruttrici nel mondo, microfoni e pick-up piezoelettrici che
subito si diffusero, incontrando ottima accoglienza da tecnici e amatori.
Sempre nel 1936, l’ing.Geloso introdusse per primo nella tecnica costruttiva
radiofonica i Gruppi ad Alta Frequenza pretarati, che unitamente ai
trasformatori di media frequenza ed al condensatore variabile,costituiscono la
parte piu’ delicata di un radioricevitore. Nel 1939 la sede centrale della
Geloso si trasferisce nel grande stabilimento di viale Brenta 29, su di un’area
di oltre 17.000 mq. Scoppia la guerra, e la Marina Militare Italiana trova nell’ing.Geloso
il tecnico che risolve sempre in modo geniale i numerosi ed essenziali problemi
relativi alle telecomunicazioni, ai sistemi di localizzazione elettroacustica
del naviglio in immersione ed in superficie, alle comunicazioni a viva voce tra
comando e reaprti operativi su sommergibili e navi, nonche’ altre applicazioni
tecniche. Mancano le materie prime, per esempio il rame, ed allora Egli si
dedica collateralmente allo sfruttamento di una miniera nei pressi di Levanto,
traendone il metallo per la produzione dei fili rivestiti e di quelli smaltati,
che produce in un apposito impianto di trafileria e smaltatura dotato di
macchine automatiche a ciclo continuo da Lui progettate e realizzate, le quali
rappresentano in questo campo un anticipo dei tempi. Alla fine delle guerra la
Geloso si ingrandisce ancora, indirizzando la sua produzione esclusivamente a
fini di pace: continua la ormai tradizionale produzione di componenti e scatole
di montaggio, ma presenta anche apparecchi finiti. Sorgono gli stabilimenti di
Lodi, Napoli, Salerno e Roma ciascuno con un proprio settore di
specializzazione. Nel frattempo l’ing. Geloso viene designato quale esperto del
nostro paese nella commissione Tecnica della NATO, dove per lunghi anni presta
disinteressata, efficiente e competente attivita’,facendo valere idee e
consigli che incontrano l’apprezzamento di tutti ed in particolare dei tecnici
americani, pur essendo la tecnica statunitense di gran lunga piu’ avanzata di
quella europea. Nel settembre del 1949 iniziano le prime trasmissioni
televisivi sperimentali e la Geloso e’ all’avanguardia, presentando un
prototipo il GTV 1001 che, successivamente perfezionato, le consente nel 1952
(data di inizio del regolare servizio commerciale televisivo) di essere tra i
primi costruttori sul mercato. Costruisce tutta la serie dei componenti (
gioghi di di deflessione, trasformatori di riga, bobine ecc.) che vengono
adottati da buona parte delle industrie nazionali e con una impostazione
originale, un’altra volta destinata a preparare i tecnici del domani, basa la
costruzione dei suoi televisori su telaietti premontati e pretarati per le
varie sezioni (media frequenza, suono, sincronismo ecc.). Particolare
attenzione l’ing.Geloso ha rivolto da sempre, personalmente, alla
amplificazione e diffusione del suono, costantemente ponendo a disposizione dei
consumatori apparecchiature di alta qaulita’ a basso prezzo! Venivano infatti
commercializzati amplificatori, altoparlanti, trombe esponenziali, microfoni
ecc. E’ suo il merito della diffusione “popolare” del registratore magnetico,
dapprima a filo e poi a nastro (ricordiamo il famoso G 255 costruito in quasi
quattrocentomila esemplari dal 1949 al 1956)
LA SUA ATTIVITA’RADIANTISTICA.
L’ing. Geloso tra le sue tante attivita’ trovava il tempo per
dedicarsi anche all’attivita’radiantistica, trasmettendo con il glorioso call
di I1JGM ed e’ con questo nominativo che il 15 giugno 1951 ottenne il diploma
IARU “W A C” (Worked All Continents)in fonia, con il tx Geloso G 210TR (10
valvole, 5 gamme, fonia e grafia). I collegamenti relativi a questo WAC furono
con: W6CHY per America sett. LU5AQ per America merid. TA3FAS per l’Asia OH6OM
per l’Europa ZS1KY per l’Africa e infine VK4RT per l’Australia; dimostrando in
questo modo, se ven’era bisogno, la validita’ degli apparati da lui progettati
e costruiti. L’attivita’ di Radioamatore dell’ing.Geloso ebbe come conseguenza,
sul piano industriale e relizzativo, lo studio e la costruzione di ricevitori e
trasmettitori per le gamme radiantistiche, vedi il G 209 R ricevitore e il G
212 trasmettitore per onde corte; le famosissime linee “G”, composte da TX/RX
separati ad esempio il G 222 TR 75 Watt in AM ( che montava le gloriose 807 ) o
il ricevitore il G 4/214 fino all’ultimo che vide la luce il G 4/216 mk III.
Anche in questo campo la Geloso proponeva i gruppi pilota (VFO) e altri parti
staccate con le quali numerosissimi radioamatori in tutto il mondo hanno realizzato
la propria stazione ricevente-trasmittente: la Geloso era nel gergo dei
radioamatori di allora usato nelle loro QSO in onde corte, “LA NOTA CASA” per
antonomasia ! (Linea G nel 1968). Nell’aprile del 1968 ha la soddisfazione di
vedere apprezzati ed ammirati dal pubblico e dai tecnici, in occasione della
Fiera Campionaria e della Mostra della Radio e Televisione di Milano, i
ricevitori per televisione a colori il cui studio era stato iniziato da vari
anni ed aveva avuto come risultato l’elaborazione di circuiti presentanti
alcune soluzioni del tutto originali. Questo nuovo settore di attivita’ aveva
richiesti investimenti ed impegno notevoli ed era da Lui costantemente seguito
con passione ed interesse. Vengono costituite filiali ed agenzie nelle
principali citta d’Italia mentre all’estero sorge una fitta rete di
distributori esclusivi che coprivano ben 60 nazioni in tutto il mondo. Cosi’ i
prodotti Geloso si diffondono nel mondo facendo conoscere il nostro paese come
nazione industriale nei luoghi piu’ remoti. La Geloso era presente alle
maggiori rassegne industriali ed elettroniche. Sorgono attorno alla Geloso
anche picco le medie industrie che vivranno e prospereranno producendo
esclusivamente per il suo fabbisogno. L’ing.Geloso, come sempre, e’
collaboratore tra i suoi collaboratori, ed il lavoro costituisce la naturale ed
ordinata esplicazione di se’ stesso. Per il lavoro le ore del giorno non sono
mai sufficienti, anche perche’lavorare rappresenta per Lui un continuo
interessamento verso l’ evoluzione del mondo tecnico. Infatti sino a notte
alta, come Sua abitudine sin dagli anni giovanili, nel Suo studio, progetta, calcola
e disegna i nuovi prodotti sotto il profilo tecnico ed estetico, determinando
la distribuzione del lavoro ai suoi collaboratori, da svilupparsi ai fini di
alimentare il futuro lavoro dell’industria.
L’EPILOGO.
Giunge cosi’ l’estate del 1968 ed il male che si manifesta
improvviso lo mina nel fisico; Egli, pur consapevole, con suprema forza d’animo
e con sempre uguale apertura di vita, agisce come se nulla dovesse accadere e continua
l’abituale vita di lavoro, fino alla sua triste scomparsa. Malgrado i numerosi brevetti avvenieristici
per l’epoca e la presenza ormai attiva sul mercato italiano e estero, la Geloso
risentiva gia’ pero’ della incalzante concorrenza giapponese, e non ricevendo
aiuti governativi, a poco a poco inizio’a licenziare maestranze,chiudere le sue
varie fabbriche, fino a che scomparve definitivamente dalla scena. Rimarra’
comunque sem pre nei nostri ricordi I1JGM e la Sua “mitica casa” !
Bibliografia:
Bollettini tecnici Geloso -Geloso S.P.A.
Varie info da Luciano IW1PUE
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