FORTE QUEZZI - DATABASE D.C.I. - DIPLOMA CASTELLI ITALIANI / GE042

LAT 44.4268 - LON 8.96379

Edificato nel XVIII secolo, a 289 metri sul livello del mare, restaurato nel XIX secolo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, è abbandonato.

Il forte Quezzi sorge in posizione strategica dominante il fiume Bisagno e la vallata omonima. Oggigiorno il versante del monte è dominato dal “Biscione”, un quartiere popolare dalla caratteristica forma allungata sul versante del monte. Proprio il “Biscione” è il punto di riferimento per accedere al Forte, che si trova subito sopra alle case.

Posizione strategica già nel ‘700 il forte fu costruito nei primi anni dell’800 e completato prima dai francesi (tra il 1805 e il 1814) e poi dal Genio Sabaudo.

Utilizzato, demolendo il primo piano della Caserma, nella seconda guerra mondiale come postazione contraerea, dopo la guerra venne abbandonato, in seguito la pregiata costruzione militare di Forte Quezzi venne occupata abusivamente da un allevatore settantenne di pecore e maiali, con le ovvie conseguenze che è facile immaginare.

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Genova, giusto tre anni orsono, lo hanno scoperto e denunciato. Le ipotesi di reato a suo carico sono danneggiamento di patrimonio storico artistico nazionale, costruzione di opere illecite su beni culturali sottoposti a vincoli architettonici, interventi edilizi non autorizzati in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e invasione arbitraria di terreni ed edifici appartenenti al pubblico patrimonio. Gli allevamenti sono stati smantellati. I militari hanno scoperto le attivita’ del settantenne grazie ai periodici monitoraggi che effettuano via aria con l’elicottero dell’Arma.


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