QUANDO LAVORAVO IN CINEMATOGRAFIA

Al servizio di una nota ditta genovese, la I.C.E.T. con sede nel centro di Genova in quel di Via Granello, specializzata nel settore cinematografico  ho lavorato per molti anni (anni 70 a metà degli 80) e questi erano i settori specifici della nostra attività:

* - Impianti cinematografici a passo normale e ridotto

* - Videoregistrazione SONY PROFESSIONAL (veri pionieri) - Servizi di proiezione -

* - Servizi per congressi: ampli-diffusione - registrazione - lavagne luminose -
      episcopi - diascopi 

* - Assistenza tecnica
* - Noleggi




Ricordo con affetto e simpatia, la titolare signora Ines, il principale il sig. Adeodato (SK) e il simpatico collega Beppe: entrambi due valenti e preparati tecnici del settore; Beppe proveniva dall'assistenza Cinemeccanica ed era operatore di cabina con patentino. E ad essi si aggiungono tanti e tanti personaggi che ho avuto il piacere di conoscere durante questo periodo della mia vita. Uno in particolare desidero quì ricordare: il simpaticissimo Prof. Maurizio Del Ministro, insegnante a Genova, nell'allora Facoltà di Magistero dell'Università di Genova, in Corso Monte Grappa. Del Ministro teneva la cattedra di Storia e Critica del Film ed io ero il suo operatore. A volte direttamente in aula con il fedele 16mm Micron 28J con fermo fotogramma, oppure in cabina alle prese con il robusto 35mm Micron Beta . Quanti film, provenienti dalla Cineteca di stato sono passati davanti all'obiettivo di quel magnifico Microtecnica!


  
 
I PROIETTORI   
8 mm e S8 - 16 mm - 35 mm    


I proiettori, della Microtecnica di Torino, a passo ridotto, ossia 16 mm, i vecchi (già allora) Micron XXV e nelle varianti più recenti C e BM, quest'ultimo era provvisto di doppio lettore: lampada eccitatrice, cannocchiale e fotocellula per la lettura della colonna sonora ottica e testina di lettura per la pista magnetica; gli ingombranti Micron 520 e 600: due grosse e pesanti valigie di metallo con corredo di trasformatore di alimentazione - simile a quello in dotazione per i XXV/C. Questi erano in uso specialmente nelle piccole sale parocchiali; i più recenti e molto maneggevoli  Micron 25 super e poi gli ultimi arrivati, i Micron 27 ed i Micron 28 prodotti nelle Officine di Precisione Luserna, e poi a seguire i nuovissimi Micron 27J, e Micron 28J (una valigia del peso di c.a 17 kg), in compagnia della grandi macchine a passo normale (35 mm) da cabina della Prevost di Milano (non mancavano i Fedi e i Cinemeccanica), con corredo di bobine, avvolgi-film e moviole, giuntatrici a colla e poi a nastro, schermi e obiettivi a corta e lunga focale e gli anamorfici per il cinema scope. Questi erano i mezzi, le macchine e gli attrezzi del nostro pane quotidiano. Non dimentico le lanterne a carboni e  il pesante raddrizzatore per l'alimentazione dell'arco voltaico, in seguito a poco a poco sostituiti dalle moderne lampade Xenon. Un bel periodo della mia vita: Cinema, non come spettatore ma vissuto dalla parte che il pubblico non conosce, quella della manutenzione ed installazione. Una vera passione!

Luciano Bezerèdy (IW1PUE) A BORDO NEL PORTO DI GENOVA


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Certo di fare omaggio gradito a chi nel presente si dedica al restauro di questi proiettori pubblico una serie di schemi della Serie OPL e MICROTECNICA, per puro caso conservati, grazie ad alcune frettolose fotocopie salvate dall'incuria del tempo.

CINEPROIETTORE BAUER   >   SCHEMI:  MICRON 27MICRON 27J - MICRON 28 - MICRON28J

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