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Non hai mai registrato in
studio?
Dal vivo sul
fronte stereo, o in multitrack?
Quale scegliere?
Ecco alcune valutazioni:
Si può registrare in
diretta sul fronte stereo o in multitraccia, sulla scelta pesa sia il
budget a disposizione che l'uso del materiale registrato.
Un conto è realizzare
un demo al volo per suonare da qualche parte, e può bastare una buona
ripresa dal vivo sul fronte stereo, economica e veloce, un conto è
realizzare un prodotto da diffondere tramite radio o tv o da destinare
alla produzione discografica. Qui è consigliata una registrazione
multitraccia, una produzione più elaborata, che richiede tempi,
lavoro e pianificazione ben diversi.
Registrazione di una band dal
vivo in presa diretta sul fronte stereo
Permette di
risparmiare parecchio tempo, quindi costi molto più contenuti.
Se occorre un demo da
presentare per suonare in giro o per partecipare ad una rassegna, è
questa la scelta giusta. La direzione
artistica dei locali chiede materiale rigorosamente registrato dal
vivo, perchè si vuole ascoltare solo ciò che la band sa replicare autenticamente sul palco.
Registrare in presa diretta
dal vivo però comporta la rinuncia a servirci delle sovraincisioni di voci o di soli di
chitarra, quindi la band deve essere in grado di produrre in tempo reale
l'arrangiamento completo delle song che intende registrare
Strumentazione e qualità non
vengono meno rispetto alla registrazione multitrack. Per fare un esempio, i suoni della la batteria vengono
ripresi da 7-8 microfoni, processati da noise-gate, compressori e
reverberi, amministrati da altrettanti canali della console di regia e
infine mixati con i suoni degli altri strumenti e con la voce.
Certo una
registrazione multitrack suona molto meglio di una presa
diretta ma non sempre è un fatto
fondamentale, specialmente nel rock, che vive di groove, di suoni
nativi e grintosi.
Nella registrazione
in presa diretta, pure se si pagano care le inevitabili interazioni
sonore tra i vari strumenti, il prodotto finale può risultare piacevole
ed accattivante. Tutto dipende da quanto volete investire nella
cosiddetta "produzione dei suoni", che sta a dire creare quella cifra
sonora particolare che vi rende riconoscibili.
In genere chi chiede questo
tipo di prodotto, finalizzato ad uso demo per i locali, non va tanto per
il sottile; cerca di ottenere nel più breve tempo possibile un
suono accettabile e chiede di partire subito a registrare. Il sound del
prodotto dipenderà da quanto avrete investito nella ricerca dei suoni e
da quanto vi accontentate, tenendo conto
dei tempi, dell'uso della registrazione e dei costi contenuti.
Per darvi un'idea della differente
sonorità tra presa diretta live recording e multitrack recording,
ascolta qualcuno dei demo contenuti nella pagina

In
multitrack però serve tanto tempo...
Per
registrare un solo brano multitraccia con suoni che siano decorosi, nel
caso di arrangiamenti abbastanza semplici, occorrono almeno 8-10
ore di lavoro, mentre per registrare quattro o cinque brani in presa
diretta su un fronte stereo (Left e right), una cosa ad uso demo, bastano anche 5 ore circa,
(Stima approssimativa dei tempi medi di una rock band ben preparata,
composta da due chitarre, basso batteria e voce).
Cosa è la
registrazione multitraccia
A volte è la natura del
pezzo che impone la registrazione multitrack, perché solo questa
metodologia vi permette di sviluppare tutta la potenza dei vostri
arrangiamenti.
Molti confondono la
registrazione multitraccia con la registrazione traccia su traccia ed
una per volta ..... State tranquilli, è una tecnica usata solo dai
polistrumentisti che vogliono fare tutto da soli.
Il rock, se fosse registrato
così, suonerebbe inevitabilmente ingessato e triste. Per mantenere una
certa naturalezza e groove, anche nella registrazione multitraccia
è ammesso riprendere diversi strumenti contemporaneamente, solo che
ognuno viene registrato individualmente sulla sua traccia, per
permetterci così una certa autonomia del suono durante il missaggio
finale. Questa in sintesi, è una ripresa live multitrack.
Multitrack live:
La band deve essere in grado
di produrre in tempo reale l'arrangiamento completo. Si registra
contemporaneamente su tracce separate, strumento per strumento, tutta la
band, compreso solisti e voce. Successivamente si esegue direttamente il
missaggio. Questa metodologia viene richiesta da piccole formazioni, in
genere nel jazz. I tempi sono più snelli rispetto alla multitrack
tradizionale perché una volta eseguita una base ritenuta accettabile, si
può passare direttamente alla fase del missaggio. Il sound del prodotto,
a causa delle interazioni tra gli strumenti è quello tipicamente live e
non raggiunge la qualità della multitrack differita ma possiede, come
tutte le registrazioni dal vivo, quel groove particolare.
Multitrack differita
Nella ripresa
multitrack differita, si registra dapprima la base strumentale dal vivo
come nella live multitrack,
(batteria, basso, una chitarra guida ed al limite una tastiera. Solo
dopo aver registrato la base strumentale si può procedere alla
registrazione delle chitarre, sostituendo la chitarra guida con quella
definitiva più i soli, quindi si passa alle sovrastrutture ed infine alle
voci.
Ogni strumento una volta amministrato dal mixer e dagli eventuali
processori necessari, come compressori e noise gate, viene registrato su
una traccia individuale che ci permetterà un missaggio accurato alla
fine del lavoro. La batteria, che è un ensemble di diversi strumenti, ha
bisogno di tante tracce quanti sono gli elementi che la compongono:
cassa, rullante, tom destro, tom sinistro, timpano, crash destro, crash
sinistro, ride e hi-hat. A questo punto siamo infine alla sospirata
sessione di missaggio.
Questa metodologia è quella che garantisce
risultati migliori in termini di qualità del suono. Sotto il profilo
della cura degli arrangiamenti permette libertà creative assolute. Più
strumenti e parti sono sovrapponibili e rieseguibili fino a raggiungere
la perfezione. Il missaggio sarà via via più impegnativo in base a
quante tracce ed inteventi sono stati prodotti.
Nonostante si siano
registrati diversi strumenti contemporaneamente durante la realizzazione
della base, il lavoro è comunque piuttosto lungo.
Le sovraincisioni dei
solisti, delle voci, gli inevitabili errori di esecuzione, le
correzioni, i numerosi riascolti ed il missaggio finale che a questo
punto deve essere accurato, comportano spesso molto più delle 8-10 ore
canoniche di studio preventivate per realizzare un solo brano. E questo
vale per produzioni normali, quando invece si ricerca lo
stato dell'arte come nelle produzioni discografiche, si impegnano
giornate intere solo per realizzare una base, per una take riuscita
della voce o per effettuare il missaggio di un brano.

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Come si fa?
Si entra in
sala, si accordano accuratamente gli strumenti e si
preparano le eventuali attrezzature. Il batterista personalizza
la disposizione dello strumento.
Si comincia a
suonare seguendo le disposizioni del Tecnico del suono per
effettuare le prime misure delle sonorità. In questa fase
si
produrranno i suoni degli strumenti che compongono la base
strumentale, i livelli di cuffia e i livelli di registrazione.
Se non si
tratta di una ripresa dal vivo, ci sono ben tre livelli da
preparare mentre si suona: quelli necessari per farvi suonare,
quelli di cuffia e quelli di registrazione. Per fare i livelli
occorre lavorare a lungo con pazienza e bisogna accontentare
tutti, specie il batterista che sta in cuffia.
Successivamente, il tecnico ha bisogno di ascoltare le dinamiche
reali degli strumenti, quindi occorre suonare a lungo, cosa che
rende possibile ripassare bene i pezzi.
La
produzione dei suoni
La ricerca
dei suoni richiede tempo. Si tratta di un investimento
importante, fondamentale sia nel demo da realizzare al volo che
nella registrazione seria.
Se è noto che
dei bei suoni di batteria sono il frutto di un lungo lavoro
sull'acustica dello strumento, non da meno lo sono anche i suoni
delle chitarra e del basso che vogliono un settaggio fine della
timbrica e dei volumi degli amplificatori, specialmente nelle
registrazioni in presa diretta, dove il chitarrista richiama con
i pedali due o più suoni a livelli e sonorità differenti.

Se si tratta
di una registrazione in presa diretta, occorre ricordare che non
è possibile effettuare nessuna correzione; ogni errore comporta
l'obbligo di ricominciare daccapo. Se si è ben motivati e non si
perde l'attenzione, dopo due-tre tentativi si riesce a
riprendere la volta giusta.
Oltre ad
evitare gli errori è importante anche mantenere
l'espressività. Un'esecuzione eccessivamente accademica ed
ingessata, pure se priva di errori, può risultare inerte e non
comunicare affatto le giuste emozioni.

Se stiamo
registrando in multitrack, dobbiamo prima registrare le basi
strumentali assegnando ad ogni strumento tracce separate.
Successivamente si aggiungeranno in sovraincisione ed uno per
volta, i solisti e le voci.
Ottimizzazione
Ottimizzare i
tempi e lo sforzo di tutta la band e del tecnico, è fondamentale
per non perdersi.
Nelle registrazioni di più brani si dovrebbero
capitalizzare i tempi impiegati per realizzare i
suoni ed i livelli; questo significa che una volta
preparati i suoni di batteria, che sono molto
complessi ed impegnano ore, ce li ritroviamo pronti per le successive
canzoni.
Se ci sono
più brani da realizzare, occorre realizzare prima tutte le basi,
poi tutte le chitarre, quindi tutte le voci e tutti
i missaggi.
Diversamente
si allungano i tempi, oltre al fatto che i suoni ed i livelli in
questo modo saranno di volta in volta diversi.
Suonare a memoria durante la registrazione delle basi
strumentali.
E' buona
norma considerare che in questa fase non bisogna eseguire quelle
parti come i solisti o le seconde chitarre che andranno
registrate dopo. Occorre suonare a memoria senza il canto o il
solista, oppure si può registrare uno strumento guida che ci
indichi dove stiamo, una traccia che andrà cancellata, utile
solo a farci lavorare speditamente nell'esecuzione della base
strumentale. Quindi occorre prepararsi per questa difficoltà e
se necessario, essere in grado di suonare senza quei riferimenti
che ci saranno a brano concluso, soprattutto nelle pause, negli attacchi a tempo e così via. Se il pezzo lo
richiede, occorre che il batterista suoni con un click in
cuffia, e lì sono altri dolori, perchè il click tende ad
ingessare la naturalezza del batterista e ha l'abilità di
introdursi dalla cuffia ai microfoni di ripresa della batteria,
che ci obbligherà ad un'accurata e lunga operazione di
ripulitura prima del missaggio.

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Sì, è divertente ma attenti, è davvero
faticoso....
I
professionisti lo sanno bene, registrare è estenuante,
specie se si ricerca la perfezione. Non tutti i
componenti di una band si rendono conto che in questo
contesto debbono impegnarsi a fondo, di più e meglio di
qualsiasi lavoro non artistico; chi pensa che la musica
sia solo divertimento, poco si allinea ad un lavoro
coerente e produttivo.

La musica è
arte, la
tensione e la conflittualità turbano lo spirito che
serve per lavorare proficuamente.
Non
sono rari i gruppi che si mandano a quel paese non
appena finiscono la registrazione....
Il
motto è: affrontare lo stress senza farla pagare a
nessuno.
Riassumendo...
Perchè dal vivo?
Le
registrazioni dal vivo sono più energiche, godono di un
fascino particolare, di un impatto e di un feeling
nettamente migliore delle riprese realizzate con la
tecnica multitrack, in cui un solo di chitarra va
eseguito con la base in cuffia, da soli e senza il
groove del gruppo.
Registrare in presa diretta è più economico e
conveniente; meno ore di studio, meno soldi da spendere
per il demo.
Perchè multitrack?
Perchè l'arrangiamento prevede più parti e ruoli
simultaneamente che non sono eseguibili altrimenti.
Perchè si vuole dedicare cura alle voci ed ai solisti.
Perchè si vogliono realizzare sonorità ed effetti
realizzabili solo in sede di mixaggio.
Perché finalmente vuoi avere una versione professionale,
perfetta e definitiva del tuo pezzo migliore...
Tempi medi di produzione
Questi sono tempi medi, ogni artista ha il suo modo
di "produrre" e ci sono variabili stilistiche,
emozionali e di altra natura che possono incidere su
queste stime.
Nelle registrazioni di più brani si ottimizzano i
tempi impiegati per realizzare i suoni ed i livelli,
questo significa che una volta preparati i suoni di
batteria, che sono molto complessi ed impegnano ore, ce li ritroviamo pronti per le successive
canzoni. Stesso discorso per il mixaggio.
4
brani dal vivo su un fronte stereo:
supponendo una formazione di Batteria,
2 chitarre, basso, voce, tastiera e la realizzazione di
un sound ad uso demo per i locali.
Circa 5 ore così ripartite:
2 ore per i
livelli e la produzione dei suoni,
2 ore per le
registrazioni delle varie riprese, errori vari e
riascolti delle versioni definitive.
1 ora per l'editing
digitale delle versioni definitive, normalizzazione dei
volumi e realizzazione del master.
1 brano
multitrack
Per una band affiatata, ben
preparata e con le idee chiare, occorrono circa 9
ore per un solo brano, supponendo una formazione
di batteria, 2 chitarre, basso, voce, tastiere e la
realizzazione di un mixaggio veloce ma decoroso.
I tempi sono così impiegati:
2 ore per la
produzione dei suoni e i livelli
1 ora per la
registrazione della base strumentale
1 ora registrazione soli
chitarra
1 ora registrazione voce
leader
1 ora registrazione
seconda voce o coro
1 ora registrazione
eventuali tastiere, o sovrastrutture, percussioni.
2 ore mixaggio
veloce e realizzazione del master.
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