La colpa e le corna.

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Love’s bugs, cioè “ i bachi dell’amore”, ossia gli errori della coppia, ovvero: “tutto quello che dovete sapere sull’amore e sull’intimità della coppia e non avete mai osato chiedere alla mamma ed alla suocera!”.

Le cose che succedono nella vita della nostra coppia, che sono proprio le cose più semplici che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e ci permettiamo di non vedere, di dimenticare sono forse le più importanti. La relazione tra due esseri si fonda su segnali impercettibili, finezze di comportamento, sguardi degli occhi, pupille dilatate, carezze, coccole ecc.  Si parla di dinamiche nella vita di coppia,

La responsabilità condivisa.

Da Adamo ed Eva in poi, nella relazione tra uomo e donna nasce la parola “colpa”. Per cui quando succede qualcosa in una coppia viene sempre fuori “è colpa tua”, magari non si usa la parola ma si sottintende: “se tu fossi diversa, se tu fossi diverso ecc.”.Quello che succede in una coppia non può essere considerato una colpa; sarebbe una colpa se uno lo facesse apposta, cioè uno si sveglia alla mattina e dice: “Aspetta che oggi faccio un po’ del male a mio marito, a mia moglie, ai miei figli”; nessuno di noi apposta farebbe mai del male agli altri, quindi non possiamo parlare di colpa. Se seguite qualche processo sappiamo che il codice penale prevede la riduzione della pena o addirittura la sospensione della pena, se la persona che ha commesso il reato l’ha commesso ma non era in piena coscienza; noi nel matrimonio ci troviamo nella stessa situazione: non siamo nella piena consapevolezza di quello che ci succede. Anche la Chiesa ci ricorda le stesse cose: noi commettiamo tanti peccatucci ma una colpa grave è difficile da commettere ; perché ci sia una colpa grave vi ricordate sicuramente dal catechismo che ci vogliono tre cose: che si tratti di materia grave, quindi non di sciocchezze, che ci sia la piena avvertenza, cioè la piena consapevolezza e il deliberato consenso, cioè bisogna proprio, come dicevo prima, che uno si metta lì e dica: “Io so benissimo che questo è male ma decido coscientemente e lucidamente di farlo lo stesso”.E’ ovvio che queste cose non succedono nella coppia; ci facciamo del male ma non ce ne rendiamo conto quindi dicevo non possiamo parlare di colpa. C'è però questo però. E se capiamo il però credo che almeno un buon settanta per cento dei litigi di coppia se ne va perché quasi tutti i litigi sono basati sul fatto che uno dà sempre la colpa all’altro.

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  Qual’é questo però? Che tutto quello che succede in una coppia succede col contributo di tutti e due, cinquanta per cento ciascuno, anche se a noi non sembra, ma c’è sempre il cinquanta per cento di ciascuno, metà e metà. Facciamo qualche esempio. Ci sono delle mogli che si lamentano e dicono :”Devo fare tutto io, in questa casa mio marito non fa mai niente, quindi è colpa sua “. Ma in realtà se fai tutto tu, come fa tuo marito a fare qualcosa? Se fai tutto non gli lasci spazio, e sono quelle mogli che se una sera il marito osa dire: “Aspetta che questa cosa te la faccio io”, la moglie dice: “Spostati che io sono più svelta di te”. Se mio marito ha un difetto io dico che è lui che ha quel difetto lì, però se ho capito questa prima margheritina devo invece chiedermi qual è il mio cinquanta per cento che sostiene il difetto di mio marito? Perché può anche darsi che con un’altra donna, con un’altra moglie non avrebbe avuto quel difetto lì; ce l’ha con me quindi ci sono dentro anch’io e di solito ce la prendiamo tanto col difetto dell’altro perché ci sta dicendo, come uno specchio, che quel difetto ce l’abbiamo proprio esattamente anche noi solo che si esprime in un modo diverso, ma se ci dà tanto fastidio il difetto del marito o della moglie è perché quel difetto ce l’abbiamo anche noi se no non ci darebbe tanto fastidio. Quindi ce la prendiamo con un altro perché ci fa da specchio e ci dice: “Guarda che sei così anche tu” allora combattiamo lui perché non vogliamo che ci dica queste cose ( a livello inconscio, non sono consapevole di queste cose).

 

La moglie depressa.

Di fronte alla moglie depressa, il marito cosa dice? “Guarda che devi andare dal dottore a farti curare che sei ammalata tu”. Questa moglie potrà andare in cura per tutta la vita ma difficilmente guarirà. Invece occorre che il marito realizzi che la malattia della moglie è anche un problema  di entrambi i coniugi, poiché in terapia ci deve sempre andare la coppia, di qualunque problema si tratti, perché il problema di uno è sempre il problema di tutti due, solo che uno dei due se lo addossa all’interno della coppia e lo urla per tutti e due. I mariti delle donne depresse e stressate (stress) sono tutti euforici, e si danno ad altre esperienze extraconiugali, per cui l’amplesso con laloro moglie diviene una minestra riscaldata!

 É chiaro anche che non è ammalata la moglie, la moglie esprime il problema ma è ammalata la comunicazione nella coppia. Se la coppia imparasse a comunicare bene, la depressione se ne andrebbe, anche senza psicofarmaci, perché se io fossi in grado di comunicare chiaramente a mio marito: “Guarda che ultimamente c’è qualcosa che non va, mi sono rotta le scatole di questa roba qui”, lo dicessi chiaramente, non avrei bisogno di ricorrere alla malattia che è una strada lunga di sofferenza , e tanto mio marito la depressione non la capisce, quindi è una strada praticamente inutile e di sofferenza.  

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 Il tradimento.

Un’altra cosa difficile da capire è che le corna, per esempio, non sono colpa di nessuno! Non è il marito o la moglie a cornificare ma è la coppia che è tradita in sé. Infatti in caso di adulterio il problema risiede sempre nella comunicazione della coppia, poiché entrambi i coniugi, anziché mandare all’aria il matrimonio, cosa assai facile, debbono affrontare il problema con impegno e serietà ed interrogarsi per sapere dove hanno sbagliato. Se il marito tradisce vuol dire che la situazione di coppia non funziona e la moglie ha lasciato lo spazio affinchè un’altra lei si intrufolasse nel suo rapporto coniugale. Quindi il tradimento non deve essere la causa di una separazione, ma il tradimento è la conseguenza di una separazione che nella coppia c’era già; i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare altrimenti non sarebbe entrata.

 Allora è possibile costruire qualche cosa e allora di fronte a qualunque cosa che succede nella coppia, noi possiamo sederci e chiederci: “Qual’ è il mio cinquanta per cento di colpa? Dimmelo tu perché tu lo vedi più chiaramente di me, io dico a te il tuo cinquanta per cento perché lo vedo più chiaramente di te e sicuramente vien fuori un dialogo diverso nella coppia quindi anche le discussioni hanno una dinamica diversa: “Cosa ci sta succedendo?, vediamo un po’, a me sembra che tu non mi aiuti in questo modo, forse c’è anche questa mia parte qui, fammela capire” e allora ci si sente tutti due coinvolti nella situazione.

Nella prossima pagina parleremo del problema del lettone, che le mogli utilizzano non come altare del loro matrimonio, dove le carni si uniscono e si santificano, ma come campo di battaglia, col figlioletto che dorme in mezzo, a mò di ripicca verso il marito che vuole fare l’amore!

Ed inevitabilmente vengono cornificate!

 

 

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