Quali problemi comporta l'assunzione di una pillola anticoncezionale?

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L’assunzione di estro progestinici può determinare effetti collaterali. Essi dipendono dall’eccesso o dal difetto di uno dei due componenti, sia alla intolleranza per un componente.

 

Gli estro progestinici contenuti nella pillola agiscono bloccando l’ovulazione con svariati meccanismi:

·         Azione sull’ipotalamo e sull’ipofisi con blocco ovulatorio

·         Alterazioni sulle tube, con riduzione della motilità delle tube, ed ostacolo alla migrazione dell’ovocita

·         Modificazione del muco cervicale con ostacolo alla penetrazione degli spermatozoi

·         Modificazioni endometri ali che ostacolano l’annidamento dell’ovulo

Effetti  collaterali degli estro progestinici:

·         Effetti  generali: nausea vomito aumento di peso ed irritabilità

·         Effetti locali: perdite ematiche dai genitali (spotting)

Per quanto concerne questi  ultimi effetti, essi dipendono da un’alterazione sulla fase proliferativa del ciclo (fisiologia del ciclo), con sviluppo di arteriole spirali anomale, che non si sviluppano come dovrebbero, con labilità vascolare e, dunque, fenomeni di spotting. Questi sanguinamenti non scompaiono neppure dopo aver cambiato il prodotto o con terapia antifibrinolitica. L’uso prolungato degli estro-progestinici determina nel tempo una condizione di distrofia nella mucosa uterina, dove lo stroma perde elementi cellulari e si carica di stroma. Oggi per tale ragione si impiegano i preparati sequenziali, cioè con dosi crescenti di estro-progestinici che limitano il fenomeno dello spotting.

 

I criteri prima di impiegare una pillola anticoncezionale nel caso di pazienti con:

  • Cefalea

  •  Flussi abbondanti

  • Tensione premestruale

  • Mastodinia

  • endometriosi

consistono nell’impiegare un prodotto con un forte progestinico, per es. il noretindrolone, noretindrone acetato, norgestrel, etinodiolo acetato.

Se, invece, la paziente presenta:

  •   acne

  •  Cute e pelle grassa

  • Ipertricosi ed irsutismo

  •  Vagina asciutta

  •  Flussi scarsi

Allora in questi casi la pillola deve avere un debole progestinico, es. noretinodrel, medrossiprogesterone acetato ma un forte estrogeno come il mestranolo.

In ogni caso il medico deve tenere presente che la presenza dell’estrogeno è sempre un problema nella pillola anticoncezionale per via degli effetti collaterali degli estrogeni, che nei prodotti moderni sono in genere ridotti a non più di 20-30 microgrammi di preparato. Il progesterone, del resto, non supera il 50 microgrammi.

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Quali sono gli effetti collaterali, dunque, nella pillola?

Essi possono essere così sintetizzati:

·         Aumento del rischio tromboembolico, cioè della tendenza a formare dei coaguli nel circolo e a diffonderli nel circolo ematico e verso organi bersaglio (cfr  malattia tromboembolica)

·         Possibilità di sviluppare ipertensione arteriosa

·         Epatopatia cronica ad impronta colestasica (cfr epatite da farmaci)

·         Aggravamento del diabete mellito tipo 2

·         Sindrome depressiva

·         Calo del desiderio

·         Comparsa di amenorrea (disturbi del ciclo)

·         Comparsa di macchie sulla pelle

·         Aggravamento di fibromi uterini, mastodinia, mastopatia cistica (cfr mammella e lesioni)

Tuttavia, allo scopo di non creare inutili allarmismi, va precisato che il rischio trombo embolico è abbastanza raro e colpisce 3,9 donne giovani su 100.000, tra i 20 e i 34 anni, mentre sale nelle donne più attempate (>35 anni) a 7,5 casi su 100.000.  I meccanismi con cui gli estrogeni determinano trombosi sono in genere dovuti ad un aumento della aggregazione piastrinica, con riduzione dei fattori antitrombotici il III e la fibrinolisi (cfr coagulazione parte prima e coagulazione parte seconda)

Le donne diabetiche che assumono la pillola vedono aggravare la loro patologia ed il loro fabbisogno di somministrasi insulina. Le donne colore, le obese, quelle che fumano, hanno un grande rischio di sviluppare tromboembolismo .

 

Le donne ipertese vedono un incremento dei valori tensivi per alterazione sul meccanismo renina-angitensina, mentre le donne con tendenza a sviluppare epatopatia (per es, quelle già affette da steatosi epatica, NASH)vedono aggravare il quadro epatico con sviluppo di forme col estatiche ed itteriche, per alterazione dei fini meccanismi di secrezione biliare e di coleresi sui canalicoli e duttili biliari. Sul metabolismo lipidico si assiste ad un’alterazione con aumento dei trigliceridi e del colesterolo (cfr alterazione dei metabolismi lipidico), per azione di rallentamento sui metabolismi e sullo smaltimento delle lipoproteine. Infine sulle donne che hanno alterazioni del tono dell’umore, la pillola estro progestinica aggrava il quadro di nevrosi e di depressione e fa perdere la carica del desiderio sessuale.

 

 

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