Il linguaggio del corpo: il corpo è un chiacchierone! 

 

 

 

 

 

 

A tutti è noto quel film famoso dove il bravo comico Paolo Villaggio entra nell’ufficio del Capo, avendo prima fatto pensieri cattivi, prefiggendosi di annientarlo ed aggredirlo a parole per avere l’aumento di stipendio. A questo punto bussa ed entra! "E' permesso?..." dice con voce intorcinata! Le parole si bloccano e diventano flebili, non riesce a guardare il suo capo negli occhi e guarda da un'altra parte, trema, le parole sono biascicate, la voce diventa contorta e gli dice: “Mi riduca lo stipendio… com'è buono lei!!”

Ebbene, il linguaggio del corpo è questo: comunicare delle sensazioni intime, senza parlare.

L'uomo non vive la realtà e la comunicazione in modo diretto. Schemi sociali, stereotipi, pregiudizi e lo stesso impiego della parola fanno da filtro per tutto ciò che cogliamo con i sensi.
La vita frenetica ci impedisce di cogliere i segnali sottili che ci lanciamo, comunicando al computer, con la webcam, come chi vi scrive, tralasciamo di ascoltarci dentro e di ascoltare l’altra persona, nei segnali invisibili che ci lancia ad alta voce, ma che percepisce solo l’occhio ed il subconscio. Se lei ci sta, accavalla le gambe, quasi a voler stringere i muscoli adduttori per procurarsi un piacere sconosciuto, oppure si alliscia i capelli e tira le ciocche per mettersi in mostra o vi sorride se parla! I limiti del nostro sistema culturale, vi dicevo,  ci portano a non accorgerci dei silenziosi, sottili e talvolta quasi impercettibili segnali che il corpo produce senza sosta. Il fatto di ignorarli o di non dare loro importanza non significa che non abbiano un effetto su di noi: anzi, è proprio in funzione di questi messaggi "muti" che, semplicemente guardando qualcuno, siamo in grado di trovarlo istintivamente simpatico o antipatico e sono questi stessi segnali che fanno scattare il cosiddetto "colpo di fulmine" nei confronti di una persona appena conosciuta!

 


In altre parole, la comunicazione non verbale costituisce la trama di fondo di ogni relazione umana! Mantenendo la metafora, noi comunemente possiamo ricamarci sopra, ma non contribuire a intesserla … sino ad ora! Osservazioni, studi e ricerche rigorose hanno portato alla decifrazione di questi segnali e alla comprensione di come, attraverso la gestione della stimolazione emozionale, possiamo gettare le basi per rendere appaganti tutti i nostri rapporti. La conoscenza del Linguaggio del Corpo ci rende abili e disinvolti nei rapporti sociali; ci fa diventare più persuasivi e accattivanti nelle interazioni private e professionali; ci fa acquistare prestigio, popolarità e fascino.  Questa consapevolezza da modo di gestire al meglio la propria interazione e il dialogo in ogni situazione e in qualsiasi tipo di relazione interpersonale.

 Il Linguaggio del Corpo

Lei gioca con l'anello? Vi lancia un segnale: l’anello è quella relazione fastidiosa che vorrebbe cancellare per concedersi a voi; si  pizzica il naso,? E’ un poco imbarazzata ma interessata a quello che le proponete! Si annoda i capelli? Sta attirando l’attenzione su un simbolo femminile che è il capello, a cui le donne tengono molto!

Lui si gratta la nuca,  si aggiusta un polsino, guarda l’orologio? E’ imbarazzato e timido, le piacete ma non ve lo direbbe mai! In ascensore guarda la pulsantiera? E’ cotto di voi ma è così scemo che non ve lo dirà mai, a patto che voi non facciate il primo passo!

E numerosi altri comportamenti simili sono tutti segnali che produciamo senza sosta, in modo quasi interamente automatico e senza intenzione di trasmettere alcunché. Nelle nostre interazioni quotidiane questo "bailamme" viene di solito ignorato o giudicato senza senso.
Questo però non significa che i segnali del corpo non vengano colti e non producano effetti. Il processo avviene però, per lo più, al di fuori della nostra consapevolezza. Potremmo paragonare la loro azione a quella di batteri e virus: anche se non li vediamo, questi micro-organismi non mancano di infettarci e di procurarci febbre, bronchite o altri malanni.
 


Talvolta, la percezione inconscia dei messaggi del corpo é causa di situazioni di incredibile disagio, apparentemente senza motivo: un datore di lavoro può rendere pesante l'atmosfera in ufficio, senza fare niente di particolarmente disdicevole: ad esempio, può stare troppo vicino ai propri impiegati mentre parla con loro; può toccarli in modo esagerato o eccessivamente confidenziale; può ascoltare sorridendo le loro opinioni, stringendo le labbra fino a rederle livide e tremanti. In situazioni come questa, anche qualora ci accorgessimo di questi comportamenti e cercassimo di parlarne, ci verrebbe risposto che equivochiamo e, nei casi peggiori, potremmo venire tacciati di essere visionari o paranoici.  Altre volte ci siamo presi un ceffone, ma lei era propri li con suo decoltè a provocarci, mettendo in mostr ai suoi seni possenti, oppure camminava coi tacchi a spillo per farsi vedere mentre barcollava, messaggio questo molto femminile. Oppure la ragazzina, va in giro con ditino in bocca a mordicchiarsi l’unghia, col pupazzetto alla cartella, col capello incolto, i pantaloni sdruciti sotto gli scarponi poco femminili, per lanciare segnali al suo lui, che è dolce e bambinona ed è disponibile per essere coccolata!

 

 

 

 

 


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