Il problema dell'impotenza maschile

 

 La caratteristica fondamentale del disturbo maschile dell'erezione (impotenza) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata erezione. 
Perché si possa parlare di impotenza, l'anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali e non deve essere attribuibile esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di problemi medici generali. 

Il problema si manifesta in modo differente:

a)mancata erezione dall'inizio (impotentia erigendi);

b) incapacità a mantenere erezione (impotentia coeundi)

c) incapacità a generare o sterilità (impotentia generandi)


Ancora esistono uomini che possono riuscire ad avere l'erezione solo durante la masturbazione o al risveglio ed il problema si associa talora ad ansia sessuale, timore di fallimento, preoccupazioni sulla prestazione sessuale e ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere.  Le cause dipendono da molteplici fattori:

  • malformazione ed anomalia dei genitali, 

  • alterazioni endocrine

  • malattie sistemiche di tutto il corpo (diabete mellito, alcolismo, malattie debilitanti)

  • traumi nervosi nella regione perineale (i. sintomatica)

  • paralisi dei nervi motori per lesioni spinali

  •  lesioni del sistema nervoso centrale

  •  fattori psicologici.

  • fattori psichiatrici specie nei soggetti in trattamento.

 

Terapia.

 La terapia, pertanto, non è semplice e consiste nel rimuovere le cause locali e generali e nel somministrare preparati ormonici. Nelle forme di sterilità vi può essere un difetto quantitativo o qualitativo degli spermatozoi, una pregressa infezione dell'uretra, per esempio da infezione gonococcica (blenorragia), da ostruzione delle vie genitali , da epispadia con alterata deposizione dell'eiaculato in vagina, per anomalie del pene, eiaculazione precoce, ecc.

La diagnosi si formula con l'esame dell'eiaculato, con la biopsia dei testicoli, con l'esplorazione rettale per valutare la prostata ed eventuali prostatiti.

 La terapia dovrà tener conto soprattutto delle cause. 

Se il problema è la timidezza, la paura di non riuscire  allora la cura sarà psichiatrica e/o di sostegno psicologico. Ci possono essere individui con psicosi o semplicemente con forme di ansia,  forme di nevrosi, conflitti profondi. Talora i problemi di ordine psicologico rientrano in inibizioni della propria sessualità come reazione ad un'educazione repressiva e rigida, che collega il sesso ad un fatto sporco, oppure alla paura di castrazione di fronte al rapporto eterosessuale, per  l'emergere di pulsioni omosessuali latenti, se la regione anale rimane la sola fonte di libido o di  istinti aggressivi nei confronti della donna. 

l trattamento delle i. psicogene si avvale sempre di un supporto di tipo psicologico o psicoterapeutico, volto a rassicurare chi ne è affetto o a sviscerarne i più profondi meccanismi causali; talvolta risulta anche estremamente utile una sensibilizzazione della partner, in forme di terapia di coppia. In alcuni casi si ricorre anche alla somministrazione di ansiolitici. Nel 1998 è stato commercializzato, per curare l'i. maschile, un farmaco che stimola il GMP-ciclico, sostanza prodotta per impulso nervoso dal cervello che consente l'erezione. Nelle prove cliniche, tuttavia, si sono verificati effetti collaterali, quali cefalee, problemi di vista e collasso, per chi fa uso di antipertensivi ed è sotto trattamento con nitroglicerina. Il farmaco anti-impotenza a base di tadalafil con effetti fino a 36 ore. Si tratta di un inibitore dell'enzima fosfodiesterasi (PDE5), pensato per gli oltre 3 milioni di uomini italiani con problemi d'impotenza, ''dovuti - ricorda una nota - nell'80% dei casi a patologie di natura fisiologica, fra i quali disturbi cardiovascolari e diabete, mentre nel 20% a problemi di natura psicologica''.Gli altri inibitori sono  Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil ) farmaci utilizzati contro la disfunzione erettile. Il rischio era stato segnalato da Ricercatori dell'University del Minnesota che avevano riferito di 7 pazienti, di età compresa tra 50 e 69 anni, con segni tipici della neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica ( NAION ) entro 36 ore dopo ingestione di Sildenafil .
Sei pazienti hanno presentato una perdita di visione entro 24 ore dopo l’impiego del farmaco. L’acuità visiva finale nell’occhio interessato variava da 20/20 alla percezione della luce. In un soggetto entrambi gli occhi sono stati coinvolti. Tutti gli individui in cui si sono manifestate alterazioni visive ..

Altro grosso problema della sfera sessuale del maschio è l''eiaculazione precoce che consiste nel presentarsi, persistente o occasionale, di eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, oppure prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desidererebbe. In genere, la maggior parte dei maschi con questo disturbo possono ritardare l'orgasmo durante la masturbazione per un tempo notevolmente più lungo che durante il coito. Per parlare di eiaculazione precoce, l'anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali e l'eiaculazione precoce non deve essere dovuta esclusivamente agli effetti diretti di una sostanza. In ogni caso si può dire che è certamente eiaculatore precoce colui che ha l'eiaculazione dopo una manciata di spinte coitali (5-10) o addirittura prima ancora del rapporto.  Esiste una possibile di cura che oltre a quella di supporto psicologico prevede l'impiego di una sostanza la dapoxetina, ancora in fase di studio.

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