LA GRAVIDANZA DIFFICILE_ LA GESTOSI

OCCHIO ALLA MADRE CHE LAVORA E SI TRASCURA! 

Si definisce gestosi una sindrome clinica che compare nella seconda metà della gravidanza, caratterizzata da aumento della pressione arteriosa (ipertensione), perdita di proteine con le urine, che si chiama in termine tecnico, proteinuria, cioè urinare proteine. Perdendo le proteine si avranno edemi periferici declivi.

 Perchè la gestosi?

Le cause della malattia sono da ricercarsi in :

  • alterazioni possibili della placenta che degraderebbe producendo fattori danneggianti il circolo ed i vasi sanguigni della madre;

  • formazione di  "tossiche" in quantità eccessive - ad esempio la profibrina

  • gli effetti tossici sono: ipertensione per spasmo dei vasi piccoli (arteriole)

  • danno dei capillari. negli organi dove vi sono, quindi del rene (glomerolopatia)

  • la glomerulopatia gravidiva determina proteinuria per danno dei capillari dei glomeruli nel rene, cioè dell'organo di filtrazione

  • danneggiamento anche  del fegato.

 

Altri segni clinici che possono accompagnare la gestosi sono un consumo delle piastrine, una reazione di emolisi (cioè si rompono i globuli rossi del sangue) e problemi coagulativi. Rischio di morte per la gravida per  rischio di distacco della placenta. Cioè la placenta è come una radice che collega la madre al bambino ed è un organo del nascituro. Se questa si distacca il bambino non è in grado di respirare più, in quanto trae ossigeno dal corpo della madre tramite la placenta: ne deriva la morte del nascituro ed una emorragia per la madre con rischio di CID (vedi link)

 

Se avviene la gestosi, la madre corre il rischio di avere perfino delle convulsioni assai pericolose per la sua vita, che si chiama eclampsia, e si manifesta con contrazioni generalizzate (come un attacco epilettico) e si associa a coma ed a possibili lesioni degli organi interni che, in alcuni casi, possono risultare di estrema gravità (danni renali, danni epatici, danni retinici, danni cerebrali ecc.). Alla eclampsia può anche associarsi il distacco della placenta. Compare vomito, dolore addominale, disturbi della vista e cefalea.

 

I rischi fetali derivano dal problema di base che sono le alterazioni a livello della placenta, che è l'organo che assicura al feto nutrimento e ossigeno. Le complicanze più frequenti sono: morte endo-uterina, ritardo di crescita e rischio di parto pretermine (indotto per prevenire le gravi complicanze materne e fetali della eclampsia o indotto in casi di grave deficit della funzione della placenta che non permetterebbe più al feto di sopravvivere nell'utero).

La prognosi, cioè il giudizio circa la malattia, sia per la madre che per il feto, diventa riservata in caso di eclampsia.

Diagnosi

La diagnosi si pone sulla base del riscontro dei segni caratteristici della malattia:

  • ipertensione,

  • proteinuria,

  • edemi.

La paziente deve andare subito in ospedale per essere attentamente monitorata.

 

Di grande importanza la valutazione dello stato fetale: si attua attraverso lo studio del battito fetale e delle contrazioni dell'utero: la cardiotocografia; l'ecografia permetterà di valutare l'accrescimento fetale; il color-Doppler ci darà informazioni sulle condizioni della circolazione sanguigna a livello della placenta e a livello fetale.

Terapia

La terapia si basa sul riposo a letto, sull'uso di farmaci ad azione ipotensiva e su farmaci in grado di deprimere l'eccitabilità nervosa e quindi prevenire le convulsioni eclamptiche (Solfato di magnesio). Può essere effettuata anche terapia con calciparina, nei casi in cui non vi sia una eccessiva riduzione del numero delle piastrine, per cercare di migliorare il circolo placentare.

L'espletamento del parto, molto spesso con taglio cesareo

  • FISIOLOGIA DELL'AMORE

  • PATOLOGIA SESSUALE FEMMINILE 

  • SISTEMA MESOLIMBICO: L'ODORE

  • CIBO E SESSO

  • GRAVIDANZA SANA: GESTOSI

  • GRAVIDANZA ED HCV ED AIDS

  • SESSUALITA' NELLA DONNA: L'AMPLESSO

  • FRIGIDITA', IMPOTENZA E PIACERE

  • CONTRACCEZIONE CHE FARE?

  • http://www.ginecolink.net/percorso_non_medici/Gestosi.htm

     

     

     

     

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