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Chiamiamo “frigida” una donna
che appare disinteressata al piacere sessuale. Volendo dare una
lettura psicoanalitica al problema della sessualità della donna,
diremo che la femmina , come il maschio, allatta al seno della
madre, dalla quale dovrà distaccarsi. Ma mentre l'uomo sostituisce
alla figura della madre, quella del partner che sostanzialmente
sarà sempre come una sostituta della madre, la femmina viceversa
deve separarsi dall'oggetto primario madre ed orientarsi verso
l'uomo. Quindi, come capite, il processo è più complicato! Le
sensazioni voluttuose che si esperiscono durante l'allattamento e
che resteranno come ripetizione nel bacio dell'adulto sono, per
entrambi i sessi, poste in atto con una donna. Anche nel caso
dell'allattamento al biberon nella stragrande maggioranza dei casi
il bimbo è avvolto dal corpo materno e “respira” i suoi
ferormoni. La donna, maturando, ancora deve ritrovare la
propria sessualità ed il proprio piacere verso la zona erogena
rappresentata dalla vagina, spostandola dal punto più sensibile che
è il clitore, mentre per l'uomo il piacere transita dalla regione
anale verso la regione peniena e principalmente al glande, nel
prepuzio che è più sensibile. Per la femmina la madre è il
primo oggetto d'amore ma alla fine dello sviluppo psico-sessuale, e
da qui semplicisticamente le tendenze omosessuali della donna.
La bambina, dal canto suo, si
ritiene rispetto ai compagni maschi un essere inferiore, per così
dire castrato o evirato. Quando riscopre la vagina coem organo
di piacere, questa sarà un'esperienza analitica liberatoria
ed esaltante). Tuttavia struttura un vissuto profondissimo di
inferiorità rispetto al maschio
Da questo conflitto si aprono
tre possibilità di evoluzione:
-
- L'abbandono totale della
sessualità che conduce alle forme di frigidità totale.
-
- La caparbia
autoaffermazione della mascolinità che conduce ad
un'iperinvestimento clitorideo e da qui alla
omosessualità
-
- Il raggiungimento della
normale strutturazione finale della sessualità, ove il padre è
assunto come oggetto, si scopre la vagina come organo ricettivo
che consente durante l'accoppiamento (ma ancor più durante la
gravidanza) una riappropiazione del fallo di cui la bambina è
stata ingiustamente privata.
Nel vaginismo non soltanto
l'eccitazione sessuale è inibita ma la donna fa inconsciamente
qualcosa di attivo per tutelare questa inibizione e rendere
fisicamente impossibile il rapporto sessuale. Quando si associno
sintomi di conversione il vaginismo esprime il tentativo della donna
di evirare il maschio e di tenere il pene: in altre parole esprime
un tipo di vendetta del complesso femminile di castrazione.
Ma che cosa è una donna frigida?
Conferma che, in molti casi, si accede alla fruizione del piacere
sessuale mentre in altrettanti la situazione diviene gestibile dalla
persona in termini d’equilibrio interno e di coppia.
Una percentuale inferiore di casi non ottiene variazioni di
comportamento e si può contare solo su un vissuto di più corretta
accettazione di una condizione che evidentemente corrisponde ad
esigenze d’equilibrio non altrimenti raggiungibili.
Ma è sempre così, è sempre vero che una donna
è fredda a letto, o è il maschio che è rifiutato come oggetto del
desiderio? Hai visto il link sui preliminari,
quello sull'approccio o sul
proibito?
Nove volte su dieci la frigidità è più un odio
verso l'atto fisico in sè nel quale la donna non trova quella
comprensione necessaria per giungere alla piena soddisfazione.
In pratica quando un uomo è un po' troppo rude la
donna non riesce a lasciarsi andare fino ad arrivare all'orgasmo.
Per una donna l'amore fisico è il risultato di una comunicazione
sentimentale, ha bisogno di sicurezza e tenerezza, deve sentire
la solidarietà del suo compagno; ricerca, insomma, una perfetta
armonia.
Per "guarire" non si deve fare altro che
cambiare modo di avere rapporti sessuali con
il proprio compagno. Ci vuole tenerezza nella relazione: la
penetrazione è la sublimazione dell'intesa delle anime!!
Solo in casi sparuti la frigidità va
ricercata in veri e propri disturbi della personalità. La
frigidità può essere provocata da sentimenti di inferiorità le
cui radici si devono rintracciare nell'infanzia di queste
persone.
Il trattamento della frigidità, in questi casi,
dipende da quali siano le cause precise che l'hanno provocata.
Con gli strumenti e i modi abituali della psicoterapia ed insieme
con specifiche attenzioni di percorso che l’esperienza clinica ha
dimostrato essere i punti chiave di passaggio per l’uscita dal
labirinto della frigidità.
Per gli addetti ai lavori, medici e psicoterapeuti, questi
corrispondono alla decodifica dei significati simbolici, alla
risoluzione del conflitto, dell’empasse psichica e somatica,
nonché alla riallocazione dei vantaggi secondari del sintomo.
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