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Non è
semplice scegliere la metodica giusta per la contraccezione e la
pianificazione familiare; un medico cattolico come il sottoscritto
ed obiettore di coscienza, sente il peso delle scelte e quando deve
spiegare ai nubendi i sistemi della contraccezione al corso che
tiene da Padre Antonio Costantino in Milazzo, Parrocchia SS.Maria
delle Grazie, non è semplice essere chiaro ed efficace. La Chiesa
ammette solo l'impiego dei metodi naturali, ma leggendo
appresso capirete come sia complessa la materia. Inoltre se la
coppia è sterile, non consente l'impiego di tecniche di fecondazione
artificiale, ma consente solo di "aiutare" i coniugi o il seme
"debole" ad essere spinto con sistemi naturali nelle vie genitali
della donna. Ah, a proposito, se la suocera vi assilla, se la moglie
non vi capisce, se fate sempre per litigare o il bambino è sempre di
mezzo nel lettone, leggetevi insieme al vostro partner
anche la pagina sui "Love's
bugs"!!
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Con questo termine si
intende l’insieme delle metodiche e delle tecniche atte ad impedire
il concepimento. Essa si avvale di metodi:
-
Coitus interruptus
(cioè ritirare il pene al momento dell'eiaculazione!!)
-
Metodo ritmico o
astinenza periodica
-
Contraccettivi
meccanici di barriera (condom e diaframma)
-
Ormonali
-
Dispositivi
intrauterini o IUD
Un buon sistema
anticoncezionale deve essere:
-
economico
-
semplice da usare
-
efficace
-
innocuo per il
nascituro in caso di insuccesso
-
impercettibile ai fini
della dinamica dell’amplesso
-
prontamente reversibile
quando si decide di interrompere
Diamo per scontato che il sistema del coitus interruptus è una
metodica banale ed altamente rischiosa ai fini della contraccezione,
poiché nessun uomo è in grado di controllare il rapporto sessuale
con precisione infallibile (!), tanto più che l’eiaculazione è un
processo automatico che una volta innescato non è possibile
controllare, specie se l’uomo è giovane ed altamente sensibile. Solo
con gli anni e l’esperienza e la confidenza col partner è possibile
pensare di attuarlo, tenendo conto che il 25% delle coppie che vi si
affidano durante un anno di rapporti continuati concepirà lo stesso
e ricordando che anche il solo liquido prostatico talora contiene
spermatozoi.
Ricordiamo che i metodi ritmici o dell’astinenza periodica si basano
sul presupposto che l’ovulazione della donna coincide con un periodo
preciso che per:
-
il dott. Knauss era il 15 giorno precedente
le mestruazioni contando a ritroso
-
il dott. Ogino dal 12° al 16° giorno
-
il dott. Billings coincideva con l’emissione
di muco filante dalla vagina o “chiara d’uovo”, poiché il muco
cervicale è importante ai fini del concepimento in quanto guida
gli spermatozoi verso la risalita nel canale cervicale.
-
Poiché, però gli spermatozoi conservano una
buona capacità vitale ed il ciclo della donna è variabile,
-
Pertanto, a seconda del ciclo, e contando a
ritroso, la donna dovrebbe astenersi dai rapporti dal 9° giorno
dopo la mestruazione e fino al 19° per lo meno.
-
Esistono allo scopo anche degli apparecchi
(persona) che consentono di stabilire il periodo fertile della
donna, saggiando, per così dire, la natura della donna ed il suo
assetto ormonale nelle secrezioni della stessa, ma tolgono
naturalezza al rapporto.
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Questo metodo che è accettato dalla chiesa, poiché non mortifica la
donna, né l’uomo nel loro essere coppia e con Dio responsabili del
disegno divino del “crescite et multiplicamini”, non è sicuramente
una tecnica molto affidabile per chi non può permettersi di
concepire per errore (amanti, relazioni sessuali occasionali,
ragazzi che fanno l'amore con incoscienza, ecc. !!);
Vengono poi i tanto odiati sistemi di
barriera meccanici che sono rappresentati da:
-
Profilattico o condom dal nome del medico che
lo ha scoperto, ma sono conosciuti fino dalla notte dei tempi,
se è vero che i primi libertini e gaudenti antichi Romani
usavano dei budelli di animale opportunamente modellati allo
scopo. Lo svantaggio del profilattico è quello che deve essere
indossato subito, al momento del rapporto e che toglie
naturalezza allo stesso rapporto sessuale e che, specie nel
partner anziano, mancando la sensibilità del glande durante il
coito, si corre il rischio di non raggiungere l’erezione o di
mancarla affatto; infatti per l’uomo la sessualità è concentrata
al glande ed al prepuzio ed è proprio il movimento del prepuzio
sul glande alla base dell’eccitazione e dell’eiaculazione.
Quindi, se il partner, è conosciuto, se non vi è rischio di
infezioni (HIV, HCV, HBV, clamidia, treponema, ecc.) è possibile
impiegare profilattici sottilissimi, di ultima generazione e
creme lubrificanti gelificate a base idrica, mai oleosa, per il
rischio che il condor si alteri. E’ chiaro che anche questo
sistema non è scevro di rischi: infatti può perforarsi, può
lacerarsi, può essere perduto per sbaglio in vagina se al
momento dell’interruzione del rapporto il pene è già flaccido,
col rischio che il seme giunga negli organi genitali.
-
Il diaframma è, invece, una sorta di cupola
di gomma provvista di una molla che consente un buon adattamento
al collo dell’utero, che la donna applica in vagina insieme a
creme spermicide e che funge da una specie di barriera come il
profilattico, solo che ad indossarla è lei, prima del rapporto.
Tuttavia non credo che sia semplice il suo uso se non in mano
esperte di donne che hanno imparato a conoscere bene il proprio
corpo anche internamente.
E finalmente arriviamo ai farmaci
contraccettivi ormonali, che rappresentano la metodica più
affidabile ma non scevra di altri rischi per la salute della
donna.
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Si tratta di composti estoprogestinici a
basso dosaggio che si basano sul principio di interrompere il
ciclo con azione di feed-back negativa, agendo sull’ipotalamo.
Il contenuto di estrogeno varia dai 20 microgrammi a 40 di
etinilestradiolo, ma dosaggi di 20 microgrammi sono più che
sufficienti nelle donne attempate stante i rischi che si
corrono.
-
Si distinguono:
-
preparazioni a bassa concentrazione di
etinilestradiolo, cioè 20 microgrammi
-
preparazioni a contenuto standard di 30-40 di
etinilestradiolo
-
i progestinici di ultimi generazione
contengono i derivati del norgestrel , desogestrel, norgestimate
e gestodene.
Problemi per la donna che fa uso di contraccettivi.
I contraccettivi possono interagire con altri farmaci induttori
degli enzimi epatici (carbamazepine, griseofulvina, modafinil,
neviparina, fenobarbital, ritonavir, topiramato ecc.);
Controindicazioni nell’uso di contraccettivi
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cardiopatia ed ipertensione polmonare
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attacchi ischemici cerebrali (ictus)
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epatopatia con colestasi (ittero)
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epatite cronica ed infettiva
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lupus eritematoso (m.autoimmuni)
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tumore epatico
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Porfiria
Effetti indesiderati:
-
Le preparazioni fisse o monobasiche
contengono 21 compresse da assumersi la prima il primo giorno
della mestruazione (giorno primo del ciclo) per tutti i 21
giorni; poi nei 7 giorni successivi, dovrebbe aversi il ciclo.
Se la donna sbaglia e non assume la pillola il primo giorno, ma
per esempio, da 4° giorno, allora è necessario usare metodi di
barriera nei rapporti per 7 giorni.
IUD: o intra uterin devices,
sono dispositivi intrauterini posti dal
ginecologo all’interno dell’utero della donna, a forma di “T” o di
numero “7”. Sono in plastica o in rame spiralato e liberano anche
ormoni. Danno rischio di infezione, possono dare anche contrazioni
spastiche e dolori del tipo “mestruali” ed infiammazione pelvica. Si
tratta di metodi abortivi più che di contraccettivi veri e propri in
quanto non consentono l’impianto in utero del prodotto di
concepimento.
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