Lo sanno tutti |
IKEA, la catena internazionale di vendita arrredi ed articoli per la casa sotto natale non vende il presepe. Lo fa per principio "non fa parte della nostra tradizione nordica". Bene. Allora venda solo ciò che fa parte della sua tradizione nordica. E' roba che a noi non interessa. Quagliarello e Mantovano del PDL hanno accusato Ikea di "evidente pregiudizio anticattolico"; "è difficile", hanno spiegato i due, "comprendere quale sia, nel caso dell'azienda svedese, la linea di confine tra laicismo e insipienza, posto che fra queste due realtà non c'è incompatibilità. E' certo però che nei negozi Ikea non mancano sculture etniche, che rinviano a tradizioni religiose animistiche e giardinetti zen, sì che il pregiudizio antireligioso coincide col pregiudizio anticattolico. Stupidità o ossequio laicistico che sia, è ancora più certo che la logica che ispira certe scelte dovrebbe coerentemente portare a eliminare dagli spazi pubblici ogni simbolo religioso, in quanto tale fonte di turbamento". Concludendo che l'unica alternativa è boicottare Ikea e i suoi prodotti: "un sano boicottaggio natalizio da parte non solo dei cattolici, ma di ogni persona di buon senso, inclusi quei tanti non credenti che dalla visione del presepe ricevono più conforto che turbamento, ben consapevoli che il sacro è parte della vita civile e sociale". |