Uomo, Donna, Sacerdote, Altare. Elementi fondamentali e distinti del DNA cristiano.

Riflessioni sbarellate di un cattolico cresciuto, formato e vissuto dopo il concilio. E battezzato prima.

E’ la fine di una cinquantennale ipocrisia. I miasmi del pentolone in cui sono stati messi a ribollire questi elementi originali e distinti della natura cristiana, sperando di ottenere una salvifica brodaglia, si avvertono ovunque. Quanto misero e patetico appare oggi l’uomo del novecento, con la sua presunzione tecnicista di produrre salvezza attraverso un DNA migliore e diverso da quello custodito dalla Chiesa di Dio!  Si cominciò in grande stile quando l’uomo si mise in testa di essere “tutta testa”. L’uomo “deve capire Dio” e se non ci riesce vuol dire che non c’è nulla da capire. Per la verità c’era già stato chi, tutto preso dalla Legge e dai suoi aspetti fondanti l’organizzazione sociale, addirittura non riconobbe Gesù e non si fidò del suo amore. C’erano a quel tempo già pronti altari sontuosi, ma non si volle ospitassero il sacrificio del Cristo e restarono ricoperti di polvere. Molti secoli dopo qualcuno ritenne la Chiesa di Roma sposa non degna di Dio. Il poveruomo credeva di far onore allo sposo denigrando la sposa! Ma sotto sotto si vergognava, infatti non ospitò più a casa sua quello sposo. Gli bastava “capirlo” e parlarne. Furono i giorni della minestra uomo-altare e “per star bene in gruppo” l’altare fu girato e trasformato in tavolo da pranzo e poi in ambone da conferenza. Quel cuoco si chiamava Lutero. Il bello venne poco dopo quando gli uomini pensarono di essere scimmie “con in testa una lampada”. Vennero i giorni dell’impasto uomo-sacerdote che portò ad onorare e servire un sangue diverso da quello del Cristo. Qui non c’era neppure bisogno dell’altare, l’impegno si prendeva fra “uomini” attraverso la mente. C’erano un gruppo di cuochi in cucina,si chiamavano massoni. Ci fu anche un cuoco che provò a mescolare i tre impasti precedenti, si chiamava Karl Marx. Odiava la Chiesa ma non ottenne granchè chiamandola “oppio dei popoli”. Contro la Sposa di Cristo occorrevano trojans discreti e un catering parallelo che somministrasse a lungo la brodaglia mefitica ai milioni di anime semplici che “ancora” seguivano il Papa. A metà degli anni 60 il servizio di catering partì e piano piano… fu abolita la catechesi separata, in particolare quella femminile. Risultato: oggi gli uomini pensano femmina e le donne pensano macho. Non più Adorazione Eucaristica la domenica pomeriggio, ma esperienze, crisi, lacrime, pubbliche confessioni, o forse esternazioni, interminabili battimani in sale riunioni o cinematografiche. Risultato: fuga nel week end per salvarsi dall’esaurimento collettivo. Non più processioni a Maria ma riunioni e riunioni su come far rendere la festa dell’unità (scusate parrocchiale). Non più confessione e Rosario. Non più Angeli e Santi di Dio, altro che Curato d’Ars: ma che sacerdote sei se non vai tra la gente, se non assisti malati e drogati, se non organizzi feste diocesane o parrocchiali dal bilancio superiore a 20.000 Euro? Risultato? Sacerdoti in via d’estinzione. E allora chi celebrerà il sacrificio di Cristo accogliendolo in terra? Tranquilli. Con un po’ di brodaglia: possiamo creare sacerdoti sposati e se non basta potremmo persino ordinare le donne. Tante suore scalpitano già ben allenate!

Ma come è cominciato tutto ciò? C’è un punto critico che ha avviato e fatto precipitare gli eventi fino a questo punto? Preparetevi, ora sbarelliamo! Sì, noi umilmente e sommessamente pensiamo che tutto questo sia cominciato quando la liturgia ordinaria cattolica ha girato l’altare. Intendiamoci, non è sbagliato che l’uomo parli all’uomo anzi… è però gravemente sbagliato, che l’uomo nel momento dell’arrivo di Cristo contempli il volto del sacerdote anziché quello del crocifisso! E, già che ci siamo, sbarelliamo del tutto: come volete che faccia un bambino sano ad aver piacere di servire all’altare mostrando la propria figura ed il proprio volto alla platea !? Per forza che piano piano i chierichetti sono scomparsi e con essi tante vocazioni! E’ questione di DNA: il maschio si onora di servire Cristo per il popolo di Dio che da dietro lo sostiene e lo manda. La donna si onora di portare bellezza e armonia preparando e adornando la casa e l’altare. Ma riecco la brodaglia: niente chierichetti? Pronte le chierichette! Se ne trovano quante se ne vuole, infatti è nella natura femminile mostrarsi coram populo. Che poi questo aiuti l’uomo a riconoscere Gesù nelle Sacre specie è tutto un altro discorso. Se chierichette, perché poi non sacerdotesse o un domani anche Papesse come in Germania!

Benedetto XVI ha memoria precisa e diretta di quanto accaduto negli ultimi sessant’anni. Sa dove orientare il timone. I padroni del catering confidavano in un suo breve ed irrilevante pontificato ed invece subiscono la più importante opera di ricucitura della Chiesa di Cristo degli ultimi 200 anni. I padroni del catering da un anno hanno cominciato a preoccuparsi, vedono i tubicini interrotti, e la preoccupazione si è trasformata in terrore. Il loro attacco alla Chiesa di Cristo nella persona di Benedetto XVI torna ad essere aperto e dichiarato come quelli portati a PIO IX a PIO X.e a PIO XII.  E’ l'Immacolata che, come nei giorni del martirio di Eluana, squarcia le tenebre. Mostra il male anche all'uomo moderno e gli permette di ritrovare la strada per il Regno di Dio.

Santo Padre la supplichiamo non le chiediamo latino, gregoriano, incenso, etc. anche se, lo ammettiamo, ci piacerebbero tanto, ma di girare gli altari coram Deo sì!

 

A NOI SBARELLATI MA FORSE ANCHE VACCINATI FIGLI DEL CONCILIO PARE OGGI URGENTE, MOLTO URGENTE, CHE TUTTI I SACERDOTI DELLA CHIESA DI DIO TORNINO A CONSACRARE ORDINARIAMENTE CORAM DEO E CHE TUTTI I FEDELI TORNINO AD ONORARE LE SACRE SPECIE RICEVENDOLE IN GINOCCHIO.

 

A Rimini il   4.4.2010  Nella Pasqua del Signore

 

Mazzarino

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