manuale di Pittura

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Introduzione Disegno Olio Tempera Acquerello Decorazione Frammenti Didattici

A cura di

Bruno Pierozzi

 


Indice

Introduzione

Disegno

Olio

 

Tempera

 

Acquerello

Decorazione

Frammenti Didattici

 


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Pittura su tavola

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La vera pittura a tempera:alchimie e segreti

di Bruno Pierozzi

 

“Noi siamo la razza divina e abbiamo il potere di creare”

Julius Dedekind

 

I materiali e gli strumenti di lavoro

 

Le superfici

Con la tempera si può dipingere su tutte le superfici tradizionali della pittura: tele, tavole e cartoni. Anticamente si dava preferenza alla pittura su tavola, che per la sua solidità è il supporto più indicato per questa pittura. Oggi disponiamo di molti altri supporti lignei resistenti e dal costo certamente più contenuto delle tavole di legno massiccio di quercia o pioppo. Possiamo ad esempio comperare tavole di multistrato (purché non trattato chimicamente). Il multistrato è costituito da strati di legno incollati tra loro, il cui spessore può variare da alcuni millimetri fino a più di 2 centimetri. Personalmente consiglio tavole che vanno da uno spessore di 5 millimetri fino a un massimo di un centimetro, questo per evitare inconvenienti quando dovrete far incorniciare i vostri lavori. Infatti se lo spessore supera il centimetro ci sono difficoltà a trovare cornici adatte. Questo legno potete acquistarlo presso i grossisti che producono legni per il  bricolage. Potete anche acquistare dagli stessi rivenditori del truciolato, oppure la masonite, entrambe buone per dipingere.

Se invece volete dipingere su tela, in alternativa alle tele già preparate, che trovate presso i negozi di belle arti, ma il cui costo è spesso elevato, potete comprare della tela grezza da pittura i cui prezzi variano rispetto alla qualità. La migliore tela è quella di lino ( che è  la più costosa) e quella di canapa, che purtroppo è quasi introvabile. C’è poi la tela di cotone (detta tela olona) di varia trama: fine, media, grossa. La tela olona ha però il difetto di cedere, provocando a volte ai bordi del quadro dei fastidiosi raggrinzimenti. 

Infine abbiamo la tela di juta. Questa tela, un tempo molto impiegata per fare i sacchi, sebbene abbia un costo contenuto, ha però una trama molto grossolana, utile per alcuni generi di lavori e non per altri. Se fate una pittura molto descrittiva potete utilizzarla per piccoli formati, in quanto come la tela di cotone tende a cedere se non è ben preparata. Personalmente la adopero dopo averla preparata con diversi strati di colla e gesso.

In commercio si trovano inoltre dei buoni cartoni, semplici o telati, su cui si può dipingere sia ad olio che a tempera. Se volete risparmiare potete preparare da voi i cartoni,  comperando del cartone grezzo di colore grigio, di quello adoperato dai rilegatori. Anche questo cartone si trova - in vario spessore - presso i negozi che vendono carta da pacchi e per confezioni.

 I pennelli

I pennelli per la tempera sono di pelo di martora. Il loro costo è elevato è quindi buona norma mantenerli sempre puliti affinché abbiano lunga vita. Oltre ai pennelli di martora possiamo usare pennelli di nylon - che sono oggi di ottima qualità - o di setola, questi ultimi necessari per stendere la tempera su ampie superfici. Inoltre adopereremo due pennelli larghi di setola, uno per la preparazione delle tele e delle tavole e uno per la verniciatura.

Ogni volta che usate il pennello per la preparazione delle tele o delle tavole bagnatelo con acqua e strizzatelo prima di immergerlo nella colla o nel gesso e colla, così si preserverà il pelo, aumentando la sua durata. Il pennello con il quale passate la vernice finale, se usate vernici naturali come la dammar o la mastice, non va ripulito dopo l’uso ma lasciato seccare in posizione verticale. Quando ne avrete bisogno basterà immergerlo qualche secondo in acquaragia o trementina per farlo tornare morbido e pronto all’uso. Se adoperate vernici a base di resine sintetiche è invece buona norma pulire bene il pennello con acquaragia e poi con acqua tiepida e sapone liquido. 

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