|
A
cura di

arch.
Antonella Caldini
Indice
L'Architettura
Gli Affreschi
Il Catino Absidale
L'Emiciclo Absidale
Elementi di degrado
Bibliografias
Restauro architettonico
San Vito a Morsasco
S. Rocco a Felizzano
Palazzo Levi
Palazzo Migliazzi Colonna
Palazzo Madama Rossi
Le facciate dipinte
Fabbricato a Morsasco
Le Trunere
Link utili
|
Chiesa campestre di S.Rocco
a Felizzano (Al)
Analisi stilistica e diagnostica delle
pitture murali absidali
L'Architettura
La chiesetta campestre dedicata a San Rocco a Felizzano,
nell’alessandrino, faceva originariamente parte di un complesso di edifici che
davano accoglienza
agli ammalati di peste, una sorta di lazzaretto collocato in un luogo appartato
fuori dal paese.
Secondo le fonti documentarie, il primo corpo di fabbrica doveva essere
decisamente più piccolo, di buona fattura e con il paramento murario a vista
(Nota 1).
|
Nota 1. La particolare
decorazione in cotto del cornicione avvicina la fabbrica a tipologie
architettoniche analoghe presenti sul territorio e databili intorno ai
primi del XIV secolo |
Nel Cinquecento la chiesa viene riedificata nelle sembianze attuali ed abbellita
con l’inserimento di un pregevole ciclo di affreschi.
 |
Dal punto di vista planimetrico
l’edificio è scandito internamente in tre piccole navate (fig. 1), di
cui quella centrale più larga rispetto alle due laterali ma della
medesima lunghezza e coperta da un’ampia volta a botte, sorretta da
archi a tutto sesto.
Le due navate laterali sono a loro
volta scandite in due campate ed incorniciate da archi a tutto sesto
che sostengono due volte a vela sulla sinistra (rispetto all’ingresso)
e una volta vela e una a crociera sulla destra. Il prolungamento della
navata centrale, segnato da uno scalino che sottolinea la presenza di
un leggero dislivello interno, immette nella zona absidale, voltata a
crociera e raccordata all’emiciclo a terminazione curvilinea.
L’abside conserva splendide pitture murali che occupano l’intera
parete, estendendosi dal catino all’emiciclo (fig. 2). |
La zona absidale è collegata lateralmente ad una piccola cella quadrangolare
finestrata, che oggi assolve la funzione di sacrestia. Le pareti interne sono
completamente intonacate, con alcuni elementi lasciati a vista durante gli
ultimi interventi di ristrutturazione (come nel caso degli archi a tutto sesto
della navata centrale, dei pilastri centrali polilobati e dei rispettivi
capitelli, delle lesene di raccordo alle volte, dell’arco di trionfo di
immissione alla zona absidale e di quello di controfacciata).
|

|
La facciata principale è caratterizzata da spioventi ed è
articolata da quattro lesene che scandiscono in esterno la ripartizione interna,
attualmente è ricoperta da intonaco mentre tutti gli altri prospetti si
presentano con il paramento murario laterizio a vista (fig. 3). Risale al 1774
la costruzione del campanile che oggi si presenta in buono stato di
conservazione e con il paramento murario a vista leggermente sagramato (fig. 4)
mentre è successiva la costruzione del Camposanto (1813) che, realizzato in
aderenza alla chiesa, ha reso l’edificio fruibile solo parzialmente in quanto,
sia l’abside che uno dei lati longitudinali, sono accessibili unicamente dal
cimitero.
|

|
|
Oggi il piccolo edificio di Felizzano si presenta piuttosto degradato ed è
proprio questo il motivo che ha spinto il Parroco, Don Claudio Pistarino, a
promuoverne il restauro che interesserà sia il corpo di fabbrica che gli
affreschi absidali (Nota 2)
| Nota 2. Il progetto di
restauro, redatto dall’architetto Antonella B. Caldini, è già stato
regolarmente autorizzato dagli enti di vigilanza con
ammissibilità a contributo dei singoli interventi. |
|
|
|

Fig. 4:
Particolare del campanile della chiesa. |
|

Link utili
|