Il Restauro del Mobile Antico

restauro di un Fonografo

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Scuola di restauro

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autore Giuseppe Paparella – 

allievo Scuola di Restauro La Cantoria

 

 Oggetto: Riproduttore fonografico in noce massello con filettatura in acero e intaglio centrale a volute.

Fig.1: Il fonografo prima del restauro

Epoca:            1912   

Provenienza: Puglia

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Osservazioni preliminari: Il fonografo si presenta in pessimo stato di conservazione (fig. 1).

Il coperchio, oltre a presentarsi leggermente imbarcato presenta evidenti scollature. Inoltre in diversi punti si riscontra il distacco della filettatura.

L’intaglio frontale, realizzato a volute, presenta una grossa lacuna.La lucidatura originale risulta sbiancata.

Si osserva la presenza locale di muffe, nonché fori di sfarfallamento indicanti infestazione da tarli. 

Trattamenti consigliati: Ripristino del coperchio mediante incollaggio e riassetto dell’imbarcatura . Ricostruzione delle volute mancanti. Disinfestazione. Pulitura in patina. Lucidatura a tampone.

 

Fig. 2: ricostruzione del motivo a voluteInterventi di restauro: Dall’analisi dell’inta-glio è ragionevole presupporre una specularità del motivo a volute, permettendo così la ricostruzione delle parti mancanti. Si è proceduto quindi allo smontaggio della parte frontale che ha permesso di riscontrare essere realizzata in cirmolo. Per la  ricostruzione, effettuata con l’utilizzo di sgorbie e seghetto a traforo, è stata scelta la stessa essenza (fig. 2).

 Il rincollaggio è stato effettuato mediante l’utilizzo di colla vinilica e morsetti.

 

Fig. 3: l'oggetto dopo la lucidatura

Per l’eliminazione dell’imbarcatura del coperchio si è proceduto mettendolo in tiro con fonte di calore dal lato della convessità, e inumidendo con acqua (senza rimuovere la patina) il lato concavo: l’operazione è stata eseguita in più tempi, mettendo in trazione progressiva con morsetti, accompagnando la distensione e del legno e facendo attenzione agli scricchiolii, indizio di incipiente fenditura del legno.

 

L’ intervento di disinfestazione è stata realizzata con un trattamento antitarlo a base di permetrina e piperonylbutossido (PER-XIL 10) applicato a siringa e pennello.

 Il ripristino della filettatura è stato effettuato con l’ausilio di un termocauterio, che ravvivando la vecchia colla sottostante ne permette il rincollaggio.

 La pulitura è stata effettuata applicando a pennello una soluzione al 50% di  petrolio bianco ed essenza di trementina, seguito da una fase di carteggiatura e pulitura con alcool etilico a 99°.

 La ripresa del colore delle volute ricostruite è stata realizzata con anilina nera data a pennello.

La lucidatura finale è stata effettuata con gommalacca a tampone (Fig. 3).


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 Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.